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venerdì 27 giugno 2014

"Storia di una ladra di libri" - Markus Zusak


Editore FRASSINELLI
Pagine 564
Prezzo 16,90 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Narrativa straniera

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La
Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il
futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.






Quando presi in mano questo libro ero un po’ titubante. Le storie sulle guerre non fanno per me, soprattutto quelle sulla seconda guerra mondiale, ma questo dovevo leggerlo, questo libro era diverso.
Il titolo originale del libro è “La bambina che salvava i libri” ma ora tutti lo conoscono con il nuovo titolo del film “Storia di una ladra di libri”. E’ appunto grazie al film che ho scoperto questo libro, ma dopo aver letto il libro, il film è passato in secondo piano.
“Storia di una ladra di libri” racconta la storia di una bambina sorprendentemente forte e tenace. Il suo nome è Liesel e ha due mamme, un papà, un fratello che la perseguita nei sogni, un ebreo in cantina, un bambino dai capelli color limone con cui ruba libri, e una straordinaria storia da raccontare.
E’ la seconda guerra mondiale e a raccontare la storia è un’insolita osservatrice: la Morte, che ha il suo bel da fare su tutti i fronti. Corre da una parte all’altra del mondo, sollevando anime e incontrando spesso una coraggiosa bambina che le sfugge sempre.
La prima volta che la incontrò fu durante un viaggio in treno, quando prese l’anima del fratello. La loro madre li stava portando in un paese al limitare della città di Monaco, per darli in adozione a una strana coppia tedesca che si sarebbe presa cura di loro. Arrivò solo Liesel.
La seconda volta che la Morte incontrò la bambina fu quando un aeroplano si schiantò poco lontano dalla Himmelstrasse, la via dove viveva Liesel e i suoi genitori affidatari. Quella notte la Morte prese l’aviatore, e la vide ancora una volta, era vicino al ragazzo con i capelli color limone.
La terza volta che vide la bambina la stava quasi per prendere, ma anche quella volta le sfuggì. Era l’unica superstite di tutta la Himmelstrasse, non era ancora arrivato il suo momento, Liesel doveva ancora vivere.
Alla fine, naturalmente, la morte prese anche lei ma la cosa stupefacente era che prima aveva letto tutta la sua storia; di quando si intrufolava nella casa del sindaco per rubare i libri, di quando il bambino dai capelli color limone si tinse il corpo di nero per fingere di essere Jesse Owens, di quando nascose un ebreo in cantina e di quando si rese conto che le parole le avevano salvato la vita.
La Morte vede il mondo attraverso i colori, ogni uomo ha il suo, Liesel però ne aveva tanti, di tante sfumature diverse, ma tre erano i colori che brillavano più degli altri: il rosso della bandiera, il bianco del cerchio al suo interno e il nero della svastica al centro.
Questo libro non racconta solo una storia, non si limita a riempire le pagine bianche di parole, le inonda di colori, emozioni, e perché no? Anche di disegni.
Attraverso questo libro puoi vedere la seconda guerra mondiale attraverso gli occhi di una bambina, che nasconde la guerra nello spazio bianco lasciato tra una parola e l’altra.
Alle fine del libro ti arriva forte un grido: come si fa a condannare un intero popolo? Come si fa a giudicarli tutti? Come hanno fatto i tedeschi a svuotare tutto il loro furore sugli ebrei? E come facciamo noi ad incolpare tutti i tedeschi?
Durante la seconda guerra mondiale ci sono stati molti errori, ma leggendo questo libro ti accorgi che l’errore più grande di tutti è stato quello di considerare ogni singolo individuo parte di un tutto.
Questo libro è stato scritto utilizzando il punto di vista della Morte e le parole di una bambina, e quando arrivi alla fine, una risata dolce amara ti sale alla labbra proprio mentre l’ultima lacrima scende rigandoti il viso.
Leggete questo libro per rendervi conto della più dolorosa delle verità: in guerra non esistono vincitori.
Assegno al libro: 
5 stelle su 5

Alcune frasi dal libro:

- "Non è che una delle miriade di storie che porto con me (...). Ciascuna di loro rappresenta un tentativo (...) di dimostrarmi che la vostra esistenza di uomini vale la pena di essere vissuta."

- "Erano fatti di bontà e d'argento. (...) Osservando quegli occhi Liesel comprese che Hans Hubermann valeva molto."

- "Lui era lo svitato che si era dipinto di nero per battere tutto il mondo. Lei, la ladra di libri senza parole."

- "In quel periodo si diceva che gli ebrei preferissero subire. Ingoiare in silenzio gli insulti poi tornarsene a casa."

- "Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr'ore al giorno. Questo voleva dire nascondere un ebreo."

- "Non farti pescare." Parola di un uomo che aveva rubato un ebreo."

- "La guerra faceva confusione tra logica e superstizione."

- "Una rubava i libri. L'altro rubava il cielo."

- "Da ladro di frutta a donatore di pane. (...) Udì il suo stomaco brontolare .. eppure regalava pane agli altri. (...) Era quella la Germania nazista?"

- "Si uccise per la sua voglia di vivere."

- "Perché dovevano esserci delle parole? Senza parole, nulla sarebbe esistito: senza parole non ci sarebbero stati il Fuhrer, né prigionieri zoppicanti, nessun bisogno di conforto o giochi di prestigio per farci sentire meglio."

lunedì 23 giugno 2014

"Madame x" - Tess Gerritsen



Editore LONGANESI
Pagine 332
Prezzo 18,60 EURO
Anno prima edizione 2010
Genere: Giallo

Questa non è un'autopsia di routine. L'anatomopatologa Maura Isles, di Boston, ne è certa: questa non sarà una notte come le altre. Ad attenderla, al Pilgrim Hospital, c'è una ressa di giornalisti. Riflettori che illuminano a giorno. C'è perfino una troupe televisiva. E, soprattutto, c'è lei: Madame X. Maura è abituata ai corpi stesi sul suo tavolo settorio,
non per niente è soprannominata "la regina dei morti", ma questo cadavere è diverso. È coperto interamente da bende di lino impregnate di resina, che risalgono a duemila anni prima. I suoi organi interni sono stati asportati, a cominciare dal cervello. Solo il cuore è rimasto al suo posto, perché è lì che gli antichi egizi credevano risiedesse l'intelligenza. Madame X infatti è una mummia, ritrovata per puro caso negli scantinati di un museo in decadenza. E quella in corso non è soltanto un'autopsia, è un vero e proprio evento mediatico, perché Madame X è ormai famosissima per via del mistero che la circonda. Ma quando, scansione dopo scansione, la TAC arriva alle gambe, Maura scorge qualcosa che non dovrebbe essere lì. Qualcosa di impossibile. Un piccolo dettaglio che trasformerà definitivamente quell'autopsia a scopo archeologico in qualcosa di molto più sinistro e inquietante. Madame X è la prova dell'omicidio più efferato e maniacalmente eseguito che Boston ricordi... Ed è solo il primo.







Non sono molti i libri gialli che ho letto. Amo i gialli dove ti vengono date tutte le basi per poter scoprire il colpevole, odio quei libri in cui alla fine ti sputano in faccia la soluzione rivelandoti anche l’ultimo tassello che ti avrebbe fatto capire tutto, per me è come barare! Per questo mi è piaciuto molto leggere tutte le Avventure di Sherlock Holmes e alcuni libri di Aghata Christie perché loro ti danno la possibilità di scoprire, di attivare l’intuiva, e penso che anche questo libro rientri tra questi. Mi piace leggere il fattibile, voglio avere una possibilità per scovare il colpevole e sono poche le volte in cui mi spingo verso gialli che tendono un po’ al macabro, come è successo questa volta.
“Madame x” si apre con la scoperta di una mummia nei sotterranei di un museo. Nessuno sa come ci sia finita, ma per il museo è un grande ritrovamento e si mettono subito al lavoro per datarla e analizzarla.
I guai iniziano quando effettuano la TAC sul corpo; la mummia ha un paio di denti otturati e una pallottola nel polpaccio. Quella mummia apparentemente antica di duemila anni ne ha in realtà molti di meno, e non è una mummia ma una donna che è stata brutalmente uccisa e bendata egregiamente per essere scambiata per una mummia originale. Le indagini si aprono, con il detective Jane al comando, la polizia inizia a perquisire il sotterraneo del museo e fa un’altra macabra scoperta: trova una stanza nascosta dietro a un muro dove sono state nascoste tre Tsantsas, tre teste umane rimpicciolite di cui una, si scopre grazie al professore Robinson, non è antica, ma una copia moderna fedelmente riprodotta utilizzando la testa di una donna.
Il caso si infittisce quando viene scoperto nel baule dell’auto di una egittologa di nome Josephine che lavora al museo, il cadavere di una donna che era stata mummificata in una palude.
Tutto sembra riguardare l’archeologia e tutto sembra stringersi attorno all'egittologa Josephine.
Chi ha trasformato in mummie quelle donne e perché lo ha fatto? Perché tutto sembra riguardare l’esperta di archeologia Josephine?
Se volete scoprire il finale vi consiglio di leggere il libro e vi suggerisco di leggerlo in una notte senza luna, nella semioscurità della vostra camera e vi garantisco che un po’ di fifa verrà anche a voi.
E’ un libro particolare, si legge facilmente e ti incuriosisce, pagina dopo pagina.
La trama è accattivante, il tema delle mummie è singolare e penso di aver scelto di leggere il libro proprio per quello. E' un libro pieno di mistero, coraggio e amore. Sono stata felice della mia scelta, il libro merita sicuramente di essere letto.
Assegno al libro:
4 stelle su 5

Alcune frasi dal libro:

- "Penso che ora possiamo affermare con sicurezza che Madame X non ha duemila anni."

- "Non riusciva a scorgere nulla, ma sapeva che nel buio c'era qualcosa di infame, rimasto chiuso per tanto tempo."

- "La violenza lascia le sue impronte, pensò. Non solo nelle macchie di sangue, nell'aria stessa."

- "A volte, pensò Jane, la persona che potrebbe renderti più felice è quella che ignori, quella che attende paziente in disparte."

- "In tutti questi anni la paura è stata una compagna costante; adesso devo imparare a vivere senza."

giovedì 19 giugno 2014

"Harry Potter e la camera dei segreti" - J.K.Rowling


Editore SALANI EDITORE
Pagine 326
Prezzo 10,00 EURO
Anno prima edizione 1999
Genere: Fantasy 

Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l'altro, e che sembra legato a un antico mistero
racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. Harry e i suoi amici sfideranno oscure magie e terribili mostri, parleranno con i gufi e viaggeranno in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita, come da scatole cinesi.







Dopo la lettura travolgente del primo volume, ho acquistato tutta l’intera nuova saga di Harry Potter dell’edizione Salani, e non possono esserne più felice.
Nella nuova edizione hanno rivisitato la precedente traduzione, modificandola e migliorandola in alcuni punti.
Io non ho mai letto le vecchie edizioni e non posso paragonarle con quella nuova ma posso metterle a confronto con i film, e posso affermare che l’emozione, le avventure e dialoghi dei libri sono di molto maggiori rispetto a quelli nei film.
I libri della saga di Harry Potter riescono a trasmetterti emozioni che i film non riusciranno mai a farti provare. Non solo perchè nei libri ci sono delle cose che nei film non sono raccontate, ma anche perchè nei libri c'è tutta la magia di Hogwarts e solo leggendoli la potrai far tua.
In questo secondo volume, Harry, Ron ed Hermione iniziano il loro secondo anno nella scuola di magia di Hogwarts e come sempre le sorprese non mancano.
Un misterioso elfo domestico di nome Dobby fa visita ad Harry Potter mentre questi è a casa degli zii Dursley. Questo gli procurerà non pochi guai e l’avvertimento di non andare ad Hogwarts quell’anno.
Il nuovo anno scolastico infatti sarà minacciato da un’oscura creatura che attaccherà i figli di Babbani, coloro che nelle loro vene scorre sangue impuro, coloro che non sono figli di maghi.
Strane voci serpeggiano tra i muri e solo Harry è in grado di sentirle, e per tutta la scuola gli studenti tremano impauriti di fronte alla possibilità di essere loro i prossimi ad essere pietrificati.
Un nuovo anno ad Hogwarts ha inizio, tra auto volanti, elfi dispettosi, gnomi da giardino, pozioni polisucco e misteriosi segreti.
Silente riavrà il suo posto come preside di Hogwarts? Cosa cela la Camera dei segreti e chi è l’erede di Serpeverde in grado di riaprirla?
Un nuovo libro pieno di avventure che ti lasceranno con il fiato sospeso.
Io ho visti i film, so come vanno a finire tutti i libri eppure leggendoli non riesco a non emozionarmi.
Non ci sono dubbi, è un libro fantastico che decisamente ti lascia a bocca aperta e ti fa chiedere come la scrittrice sia stata in grado di ideare e poi realizzare un mondo così diverso, magico e straordinario!
Non si può essere dei veri Lettori senza aver letto questo saga.
Assegno al libro: 
5 stelle su 5

Alcune frasi dal libro:

- "Può darsi semplicemente che Potter e i suoi amici si siano trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato."

- "(..) Dobby non può lasciare che Harry Potter rimanga qui ora che la storia sta per ripetersi, ora che la Camera dei Segreti è di nuovo aperta."

- "La professoressa Sprout voleva mettere calze e sciarpe alle Mandragole, un'operazione delicata che non si sentiva di affidare a nessuno."

- "Mi sono creato un nuovo nome, un nome che, quando fossi diventato il più grande stregone di tutti i tempi, al solo pronunciarlo avrebbe fatto tremare tutti i maghi della terra!"

- "Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità."

- "Ci servirà un nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure. Poveri noi. Li perdiamo uno dopo l'altro, non ti pare?"

lunedì 16 giugno 2014

"Il risveglio della signorina Prim" - Natalia Sanmartin Fenolleran


Editore MONDADORI
Pagine 255
Prezzo 16,50 EURO
Prezzo ebook 7,99 EURO
Anno prima edizione 2014


Se vuoi intraprendere questo viaggio apri bene gli occhi, respira profondamente e dimenticati della velocità del mondo. Stai per imboccare la strada che ti condurrà a Sant'Ireneo di Arnois, un universo dove le persone sono più buone e la vita è più bella, dove il frastuono e la frenesia non arrivano e dove finalmente avrai il tempo per godere a
pieno delle piccole gioie quotidiane. Proprio a Sant'Ireneo approda la signorina Prim, una trentenne coltissima che sotto l'apparenza razionale e lo spirito indipendente nasconde le debolezze e le contraddizioni di un animo sensibile e passionale. Spinta dal desiderio di scappare dai ritmi dell'ufficio, dalle interminabili giornate tutte uguali, avvelenate da sorrisi sarcastici e occhiate malevole, dopo aver letto sul giornale l'annuncio di un posto di lavoro come bibliotecaria a casa di un "gentiluomo", si è infatti convinta che l'occasione per cambiare passo sia finalmente arrivata. Quando però si presenta a casa del suo nuovo principale, una sorta di orgoglioso e affascinante Mr Darcy che con metodi assolutamente non convenzionali insegna ai bambini del paese, si rende conto di non essere preparata a fronteggiare una realtà così distante dalla sua tradizionalissima formazione. Le regole e le abitudini di questo paese, così come i suoi anticonformisti e arguti abitanti, aiuteranno la signorina Prim a ristabilire un contatto con la bellezza delle piccole cose e la accompagneranno lungo un cammino di crescita personale.

 






La difficoltà che sta dietro ad una recensione si basa completamente sul livello del libro in questione.
Più un libro è affascinante ed interessante, più la recensione è semplice e stimolante; più il libro è noioso e poco coinvolgete, più la recensione appare complicata da scrivere ma molto utile per un Lettore in procinto di acquistare il libro oggetto della recensione.
Il libro protagonista di questa recensione è “Il risveglio della signorina Prim”, un romanzo tutt'altro che facile, sia da leggere che da recensire.
Quando lessi la trama in copertina pensai che il romanzo fosse una rielaborazione di Orgoglio e pregiudizio in chiave moderna, in realtà non è altro che una rielaborazione noiosa e sofisticata in chiave filosofica!
La protagonista di questo libro è la Signorina Prim (che nel libro viene indicata con l’appellativo “la bibliotecaria”). Questa sostenuta, intelligente e sensibile trentenne trova lavoro come bibliotecaria presso l’abitazione privata di un orgoglioso e affascinante proprietario: l’uomo dello scranno (non ho ancora ben compreso quale sia il suo vero nome). La Signorina Prim si trasferisce quindi presso l’abitazione del gentiluomo che risiede nel paesino di Sant’Ireneo di Arnois, una colonia di esiliati dal mondo moderno che hanno deciso di vivere una vita semplice e rurale, ispirata ai più alti valori filosofici e morali e decisi a recuperare lo splendore dell’antica cultura europea.
Ok, in effetti avrei dovuto capire che non era la classifica storia in cui i due protagonisti si incontrano e poi si innamorano! Ma nemmeno credevo che fosse così complicata da leggere!
La parte forse che più mi ha dato noia è il fatto che i due protagonisti, la signorina Prim e il suo superiore, vengano sempre chiamati non con i loro rispettivi nomi ma con gli appellativi: la bibliotecaria e l’uomo dello scranno.
Superato questo primo ostacolo dei nomi, arriva la parte in cui viene descritta la città: un posto strano, fuori dal mondo e un pochino irreale.
In poche parole si potrebbe riassumere l’interno romanzo usando il termine: “strano”.
Il libro parla di una strana città in cui vivono strani personaggi in fuga dalla modernità che hanno un modo strano di gestire non solo le loro vite ma anche quelle degli altri.
Ho acquistato questo libro aspettandomi una lettura rilassante e leggera e mi sono ritrovata con 250 pagine piene di paroloni, filosofia, storia, concetti sulla vita e … noia!
Sembra quasi che parli di uno scontro filosofico tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy. Agghiacciante.
È un libro in cui perfino i bambini parlano come vecchi saggi centenari in grado di citare a memoria testi di Virgilio, Dante e altri personaggi altolocati famosi per il loro intelletto.
Ci vuole un bel bagaglio culturale per riuscire a capire appieno questo libro, che di sicuro non fa parte della categoria dei romanzi rosa perché di rosa in quel libro c’è ben poco!
I dialoghi poi, in alcuni punti, sono forzati e rallentano la lettura.
Non sono molto soddisfatta della lettura di questo libro, l’ho trovato poco coinvolgente, in alcuni punti difficile da leggere e per niente romantico. Con il romanticismo non ha proprio niente a che fare.
Scrivere un libro di narrativa/filosofia non è cosa semplice. Mi viene in mente solo un libro che sia riuscito in questa difficile impresa (Il mondo di Sofia) e non è il libro di cui stiamo parlando in questa recensione.
Non so quale sia il fine ultimo della scrittrice, se raccontare l’evoluzione della Signorina Prim o scrivere una rielaborazione del romanzo della Austen in chiave più sofisticata, ma il risultato per me è insufficiente. Ho letto svariati libri, dai romanzi rosa ai gialli, dalla narrativa alla filosofia, dalle biografie al fantasy, e sono davvero pochissimi i libri che non sono riuscita ad apprezzare: questo è uno di essi.
C'è una cosa di questo libro, però, che mi è piaciuta molto. Il suo suggerire che l'amore tra due persone nasce non perché queste sono di comportamento e carattere uguale ma perché sono diversi. Amore non è uguaglianza ma diversità e complementarietà.
Assegno al libro:
2 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- "Ma lui restava sempre dentro, a leggere, la mente immersa in mondi che gli altri a malapena intuivano."

- "Qui apparteniamo tutti, per così dire, a un club di rifugiati."

- "Ma non si meravigli: la vita è sorprendente."

- "E' più facile proiettare la colpa negli occhi degli altri e difendersi da quello, piuttosto che trovarla dentro di sè, dove non c'è nessuna possibile difesa."

- "La tradizione, non ha età, bambina, è la modernità a invecchiare."

- "Che cosa minuscola e immensa è la felicità."

sabato 14 giugno 2014

"Un indovino mi disse" - Tiziano Terzani


Editore Tea
Pagine 429
Prezzo 10,00 EURO
Anno prima edizione 2008
Genere: Letteratura di viaggio 

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.






Se c’è uno scrittore che ho sempre amato, quello è Tiziano Terzani.
L’ho imparato a conoscere grazie al suo ultimo libro: “La fine è il mio inizio”, e da lì è stato tutto un viaggio al contrario, alla scoperta dei suoi libri, dei suoi viaggi, di sé stesso.
Questo scrittore mi è piaciuto così tanto che parte della mia tesina di maturità l’ho fatta su di lui.
Tiziano Terzani è stato un uomo coraggioso, inarrestabile, un uomo curioso di vedere che cosa c’era dall'altra parte del mondo.
L’unica cosa che mi dispiace un po’ è il fatto di averlo conosciuto solo dopo la sua morte. Se non avessero fatto il film sulla sua vita, tratto dal libro “La fine è il mio inizio”, forse non lo avrei conosciuto, e se così fosse stato, mi sarebbe mancata una parte importante di conoscenza.
Di questo scrittore ho letto svariati libri, ma mai ho impiegato così tanto tempo a leggerli come invece è successo con “Un indovino mi disse”.
È stata una vera e propria sfida, ma alla fine ce l’ho fatta, sono arrivata alla parola “fine”.
Ho ripreso in mano questo libro decine di volte, l’ho lasciato, l’ho messo da parte, l’ho ripreso, l’ho messo in pausa per leggere qualcos'altro, ma alla fine, non posso non dire di averlo amato.
In questo libro, Terzani racconta del suo anno “sabbatico” dagli aerei.
È il 1993, l'anno in cui un indovino predice allo scrittore che corre un grosso pericolo: potrebbe avere un incidente in aereo, ma se riesce a sopravvivere, allora vivrà a lungo.
Che cosa fare? Accettare la sfida o lasciare perdere?
Per Terzani inizia così un anno alla ricerca di indovini, per scoprire il suo futuro, per smascherare i fasulli, per conoscere un’arte antica quanto complessa.
Nel suo viaggiare per l’Asia, rigorosamente non in aereo, Terzani incontra indovini, santoni, astrologi, mediatori, generali, rappresentanti di Stato, donne e uomini comuni, ricchi, poveri, commercianti, industriali.
Il suo viaggio via terra e mare lo porta a conoscere e a vedere cose che probabilmente non avrebbe mai potuto comprendere se avesse viaggiato in aereo.
Alla fine, Terzani si ritrova con decine di predizioni sul suo futuro, tutte completamente diverse, altre molto simili, alcune sbagliate e altre sorprendentemente esatte, ma soprattutto, si ritrova con un sacco di amici in più.
Ho faticato parecchio a finire questo libro, un po’ per l’argomento, un po’ per la realtà narrata, un po’ per le 429 pagine, ma quando ho girato l’ultima pagina, beh, un po’ mi è mancato non vedere un nuovo capitolo. Perché alla fine quello che Terzani ti ha raccontato ti fa riflettere, ti fa conoscere un mondo diverso, nuovo e antico. Terzani ti apre gli occhi su qualcosa per noi così apparentemente lontano e per noi difficile da capire. Ti racconta tutto con assoluta semplicità, come se stesse facendo due chiacchiere.
Terzani ti racconta qualcosa di vero, di reale, qualcosa di assolutamente diverso.
Questo libro va letto con coraggio, accettando e rispettando la realtà che viene mostrata.
Non importa quale sia il vostro credo o il vostro pensiero, se decidete di leggere il libro, dovete partire dal presupposto che esiste una credenza, un pensiero e un modo di vivere diverso dal vostro.
Leggete questo libro per avventurarvi in un mondo diverso, per scoprire che diversità non vuol dire male ma solo: un’altra prospettiva di vita.
Assegno al libro: 
4 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- "La razza è tutto, La razza determina chi sono i tuoi amici, chi i tuoi nemici, il mestiere che fai, il medico da cui ti curi, il veterinario che si per i tuoi animali. La razza determina dove stai di casa, dove vai a scuola, chi sposi e dove sarai sepolto."

- "Ero solo e trovavo la solitudine una magnifica compagna."

- "Poi fui preso da un'improvvisa gioia. Mi pareva di aver letto l'annuncio della mia morte e godevo di essere vivo."

- "Perché si può vedere la vita come già scritta da qualcuno da qualche parte, oppure la si può vedere come scritta da noi ogni momento."

- "Basta credere, il potere della fede fa il resto."

- "Era uno strano anno il mio! E la vita di nuovo splendida. Così insolita. Così piena di sorprese."

- "Quel che non riuscii a togliermi di dosso era il ricordo inquietante di quella enorme massa di umanità disperata, disorientata, avida e adirata che, dal Vietnam alla Cina, dalla Mongolia alla Russia, mi ero lasciato dietro. Avessi viaggiato in aereo, non l'avrei mai vista."

- "Da dio della rivoluzione, Mao era diventato il dio del traffico."

- "Quella cinese era una civiltà che aveva (...) scoperto la polvere da sparo e l'ha solo usata per fare fuochi d'artificio invece che proiettili per i cannoni."

- "Il silenzio fu una grande scoperta perché (...) mi accorsi che anche la grandiosa bellezza della natura era nel suo silenzio."

- "Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza. l'assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che è in fondo la colla della nostra civiltà: il senso di colpa."

- "Il buddhismo ti lasciava in pace, non ti chiede mai nulla, tanto meno di diventare buddhista (..) Il buddhismo ti lascia sempre essere quello che vuoi."

mercoledì 11 giugno 2014

"Harry Potter e la pietra filosofale" - J.K.Rowling


Editore SALANI EDITORE
Pagine 302
Prezzo 10,00 EURO
Anno prima edizione 1998
Genere Fantasy 


Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall'ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo.







La Salani Editore ha da poco pubblicato una nuova edizione della saga “Harry Potter”. In questa nuova edizione, la casa editrice, ha modificato quella che era la precedente traduzione, prestando più attenzione ai vocaboli, ai nomi dei personaggi, e a quella che è la storia in generale.
Un po’ per il prezzo basso, un po’ per la nuova traduzione più dettagliata, ma soprattutto per il fatto che, ahimè, non avevo ancora letto i libri ma visto soltanto i film, ho deciso di acquistare il primo volume della saga: “Harry Potter e la Pietra filosofale”.
Non sono mai stata grande amante del genere Fantasy e quando è uscito Harry Potter sul grande schermo credevo che fosse sufficiente vederlo e che potevo evitare di leggere i libri, commettendo così un grande errore dal punto di vista letterario.
Io guardavo il tutto dal punto di vista della storia, della trama, e vedendo i film potevo dirmi soddisfatta ma non avevo considerato il fattore: lettura.
Nella nuova edizione, prima che la narrazione abbia inizio, c’è una nota iniziale che dice: “senza il quale (la saga di Harry Potter) non si è davvero lettori.”
Ed è esattamente quello che non avevo considerato. Vedere Harry Potter non è come leggere Harry Potter.
In questa saga è racchiusa la maestria di una scrittrice abile e dalla mente piena di inventiva e solo leggendo i libri, puoi scoprilo.
I libri possono trasmetterti qualcosa solo se letti ed io, prima di continuare la mia vita da Lettrice, dovevo prima fermarmi ed abbracciare questi libri.
Ogni libro è in grado di insegnarti qualcosa, Harry Potter ti insegna a credere. A credere nei sogni, negli amici, ti fa credere che non si è mai troppo grandi per credere nella magia.
Ogni buon Lettore dovrebbe leggere questo libro, non perché è un best seller di fama mondiale, ma perché vale decisamente la pena leggerlo.
In questo libro non viene raccontata solo una storia, c’è l’intuitiva e la sagacia di una scrittrice, c’è il sentimento vero dell’amicizia, c’è coraggio, passione, magia, c’è tutto quello che dovrebbe esserci.
Durante la lettura del primo libro, più di una volta ho pensato: “Ehi! Ma come ha fatto ad inventarsi una storia del genere!” rodendo d’invidia per la sua immaginazione e con gli occhi pieni di ammirazione per quel formidabile genio che possiede la Rowling.
Harry Potter non è mai stato solo un libro, è diventato uno stile di vita.
In questo primo volume, si legge l’inizio della storia di Harry Potter, un piccolo mago che dalla culla è riuscito a sconfiggere il più potente dei maghi oscuri.
Si parla dei suoi avidi e acidi zii che lo hanno tormentato e che per poco non gli hanno impedito di andare ad Hogwarts, la più famosa scuola di magia.
Si legge di Ron ed Hermione, i primi veri amici di Harry, e in un batter d’occhio, ti ritrovi tra pozioni, magie, misteri, draghi e maghetti antipatici. Tra scale che si muovo, dipinti che cambiano posto e saloni con fantastici cieli stellati.
Ed è così che hanno inizio le partite di Quidditch, le scappatelle notturne e la prima, vera, grande avventura di tre amici che non si separeranno mai più.
Il potere oscuro è tornato ma con tre amici come Harry, Ron ed Hermione, c’è poco da temere. L’amicizia, alla fine, vince sempre.
Leggete la saga di Harry Potter, fatelo per voi, per i vostri sogni, per la vostra mente, fatelo soltanto per credere di nuovo, non importanza in cosa, fatelo e basta. Ne varrà la pena.
Il libro merita:
5 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- "E guarda che ha ucciso maghi e streghe fra i migliori del suo tempo, e tu, che eri soltanto un piccoletto, ce l'hai fatta."

- "Dopotutto, Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato ha fatto grandi cose ... terribili, è vero, ma grandi."

- "La vostra Casa sarà un pò come la vostra famiglia. Frequenterete le lezioni con i vostri compagni di Casa, dormirete nei dormitori della vostra Casa e passerete il tempo libero nella sala comune della vostra Casa."

- "Da quel momento, però, Hermione Granger divenne loro amica."

- "Soltanto libri ... e un pò di furbizia! Ma ci sono cose più importanti: l'amicizia, il coraggio.."

- "Lord Voldemort mi ha dimostrato quanto avessi torto. Bene e male non esistono. Esistono soltanto il potere e coloro che sono troppo deboli per ricercarlo."

- "In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura."

- "La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela."

- "Esistono molti tipi di coraggio. Affrontare i nemici richiede notevole ardimento ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici."