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giovedì 31 marzo 2016

Recensione: "Democrazia, verità, storica, libertà" - Luca Immordino



Editore Cavinato
Pagine 155
Prezzo cartaceo 12,00 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere Saggistica 

L'opera inizia riprendendo brevemente l'origine della democrazia risalente all'antica Grecia, attualizzandone la descrizione attraverso paragoni e similitudini con le attuali democrazie. Nella seconda parte del libro si
entra nel merito dell'analisi sulle attuali democrazie con riflessioni sul concetto di libertà e di verità storica: i sistemi democratici devono garantire una quanto più ampia libertà ed il concetto di libertà è strettamente legato al diritto di sapere cosa succede e cos'è successo negli affari di stato. Se non si sa, non si conosce e una cosa che non si conosce è come se non esistesse: nascondere fatti importanti è privare della democrazia ed appropriarsi della libertà di gestire come si vuole una determinata situazione anche per gli altri. Nell'ultimo capitolo infine, verranno proposti al lettore esempi di rilevanti fatti accaduti, in modo da invogliarlo alla lettura critica di tali cruciali eventi. La critica abitua alla riflessione ed a capire meglio certi meccanismi che i potenti cercano di nascondere.

Non è il primo libro che leggo di questo scrittore, il precedente volume che ho avuto occasione di prendere in considerazione trattava della religione, analizzata sotto diversi aspetti.
Lo scrittore, questa volta si è dato alla politica e rimboccandosi le maniche, ha scritto un saggio che attraversa la democrazia partendo dalle prime forme di governo dell’antica Grecia.
Con attenzione, viene trattato il tema politico, analizzandone vari aspetti, quali le votazioni, la libertà di parola, per passare poi a temi quali lo sfruttamento, la mafia, l’immigrazione, il capitalismo, il consumismo, la politica adottata dai terroristi.
È un vero e proprio viaggio che ci porta in nazioni varie come l’Afghanistan, la Grecia, gli USA, l’URSS.
Un vero e proprio percorso verso la conoscenza che ha inizio dai filosofi del passato e dai vecchi modelli di polis per poi evolvere, mettendo sotto ai nostri occhi testimonianze di governi della nostra epoca.
Si inizia retrocedendo nel tempo e si conclude con una minuziosa visione delle guerre che hanno colpito il mondo nell’ultimo secolo, con tanto di dati numerici di approfondimento.
Tanto per non farsi mancare nulla, a conclusione del suo discorso, lo scrittore dedica un capitolo anche alla religione e ad alcuni papi che in un modo o nell’altro hanno spalleggiato la politica attiva durante il loro pontificato.
L’intero testo è stato creato con minuzia, a sostenimento delle varie tesi, infatti, sono state inserite numerose citazioni tratte da altri testi inerenti l’argomento.
Minuziose sono poi le note che specificano o esaminano i vari concetti espressi nel saggio.
In breve, come avevo già avuto occasione di notare, lo scrittore tratta con dedizione e cura il suo argomento e lo spiega in modo semplice e accurato.
Ovviamente, il tema trattato non è tra i più letti e presi in considerazione, ma per chi è interessato, ritengo che questo volume offra una visione comprensibile e complessiva della politica, tanto da guadagnarsi il diritto di ottenere le vostre attenzioni.
Assegno al libro:
3 stelle su 5

Dal libro:

- "La democrazia è anche affrontare assieme i piccoli problemi del quotidiano (...)."

- "La democrazia è la partecipazione del popolo alla vita politica, partecipazione libera e volontaria."

- "Il capitalismo è come una casa dove si cura l'arredamento e al contempo si danneggiano le fondamenta."

Harry Potter in un universo alternativo: come sarebbe andata se ...

Per la rubrica:

Chi non ha mai letto la famosa saga inerente il povero maghetto orfano che si ritrova improvvisamente ad essere uno dei più famosi maghi di tutto il mondo magico? 
E' ormai una delle storie moderne più conosciute, rare sono le persone che non hanno mai sentito nominare Harry Potter.

Ora, però, vorrei che vi prendeste un attimo per immaginare come sarebbero andate a finire le cose, se Severus Piton fosse riuscito a conquistare il cuore di Lily.
Cosa sarebbe accaduto se James Potter non fosse riuscito nel suo intento di fidanzarsi prima e sposare poi Lily?
Se quel bambino emaciato e dai capelli corvini fosse riuscito a trasformare quella sua amicizia con Lily in una vera e propria storia d'amore, profonda, sincera, leale, come si sarebbe poi evoluto il tutto?
Probabilmente, James sarebbe rimasto agli occhi di Lily un ragazzaccio sempre pronto a prendersi gioco degli altri con i suoi compari di burle.
Forse, una volta conosciuta la bontà che si celava nell'animo di Piton, Lily non lo avrebbe mai lasciato e gli sarebbe stata accanto, sempre.
Se Severus fosse riuscito a confessare il suo amore a quella sua amica d'infanzia, se fosse riuscito a farle capire quanto l'amasse e quanto sinceri fossero i suoi sentimenti, forse, lui e Lily sarebbero rimasti assieme durante tutti gli anni ad Hogwarts.
Lui l'avrebbe aiutata in pozioni e lei l'avrebbe fatto sentire amato, voluto, magari gli avrebbe presentato anche i suoi amici e Piton si sarebbe sentito meno solo.
Da bravi studenti quali erano, si sarebbero poi diplomati assieme a pieni voti e una volta finita la scuola, chissà, sarebbero poi andati a vivere in qualche città magica, dove avrebbero potuto lavorare in qualche negozio, o perchè no, magari sarebbero potuti divenire entrambi insegnati ad Hogwarts e avrebbero poi vissuto a Hogsmeade.
L'amore e la vicinanza di Lily, avrebbero poi evitato che Piton divenisse seguace di Voldemort, magari lui sarebbe divenuto da subito un sostenitore dell'Ordine della Fenice e mai, avrebbe rivelato al Signore Oscuro una profezia che avrebbe portato alla morte di Lily.
Magari Lily l'avrebbe anche sposata, e chissà quanti figli avrebbero avuto.
Magari uno dei loro figli sarebbe divenuto il nuovo Harry Potter o forse, l'unione di Piton e Lily all'Ordine, sarebbe stata sufficiente per sconfiggere Voldemort. 
Severus e Lily, avrebbero potuto vivere felici, assieme, avrebbero potuto avere il loro lieto fine, sarebbero potuti essere una fantastica coppia, una famiglia serena e piena di amore. 
Peccato che non sia potuta andare in questo modo ...

... Però, poteva andare anche in un altro modo.
Immaginiamo per un momento che Lily abbia effettivamente sposato James, che con lui abbia avuto un bambino che poi avrebbero chiamato Harry.
Immaginiamo poi che Piton, involontariamente, riveli a Voldemort che loro figlio potrebbe essere colui che un giorno lo sconfiggerà e che il Signore Oscuro reagisca uccidendo non solo James ma anche Lily.
Immaginiamo la reazione di Piton. 
Quando si rende conto dell'errore che ha fatto, quando realizza di aver messo in pericolo Lily, quando scopre che Voldemort l'ha trovata e l'ha raggiunta, si sarà sentito a pezzi, con il cuore colmo di dolore.
Ma se in quel momento, proprio mentre è impegnato a stringere tra le braccia il corpo dell'unica donna che ha mai amato, si accorgesse del bambino nella culla e decidesse di prenderlo con sé e di crescerlo come se fosse suo figlio?
Se la notte in cui Lily, la sua amata, viene uccisa, lui decidesse di portare via Harry, e di dargli quel brandello di famiglia che altrimenti non avrebbe mai potuto avere?
Harry crescerebbe con lo stesso uomo che ha da sempre amato sua madre, diverrebbe grande conoscendo il mondo magico e sentendo Piton parlargli di quella donna straordinaria che era stata sua madre.
Harry non sarebbe cresciuto nell'ombra, ignorando il mondo magico e ciò che era accaduto ai suoi genitori.
Harry Potter sarebbe divenuto grande conoscendo non solo la sua natura magica, ma avendo affianco qualcuno che lo amasse veramente.
Piton lo avrebbe accudito serbando sempre in lui il ricordo di Lily, lo avrebbe allevato facendo di lui un mago e un ragazzo che sa cosa vuol dire avere qualcuno che tiene a te. 
Harry e Piton non sarebbero stati soli, ma avrebbero vissuto con la consapevolezza di avere vicino qualcuno che teneva veramente a loro.
Avrebbero ricordato assieme il passato, vivendo un presente più sopportabile e felice.
Harry avrebbe avuto una sua camera, non sarebbe stato costretto a vivere sotto le scale e a fare da sacco da box al cugino.
Sarebbe cresciuto come un bambino normale, avrebbe avuto veri regali a Natale e magari si sarebbe fatto anche degli amici nel vicinato.
Non avrebbe mai conosciuto i suoi orribili zii e mai sarebbe stato un peso, i cui genitori andavano dimenticati perchè ritenuti dei mostri.
Al suo primo anno ad Hogwarts, avrebbe avuto affianco Piton, che lo avrebbe guidato come sempre, ed aiutato nelle materie che non capiva.
Harry sarebbe magari divenuto un maestro in pozioni, ed Hermione si sarebbe fatta aiutare da lui.
Magari al trio si sarebbe aggiunto Draco, o probabilmente quest'ultimo non sarebbe più stato un problema per loro, perchè Piton lo avrebbe tenuto alla larga e avrebbe fatto sì che non li disturbasse.
Severus sarebbe potuto davvero essere un buon padre, avrebbe guidato ed aiutato Harry alla luce del sole, senza dover rimanere nell'ombra e fingere di essere suo nemico.
Harry sarebbe cresciuto pensando che suo padre James era un maiale, ma almeno avrebbe avuto affianco a sé una persona che a lui teneva veramente.
Forse, anche in questo modo Piton avrebbe potuto avere il suo lieto fine.
Non aveva più Lily, ma aveva un figlio da amare e da proteggere e chissà, magari sarebbe stato anche un ottimo padre.


Tutte le immagini sono prese da Google immagini.
Le firme degli artisti sono in foto. 

mercoledì 30 marzo 2016

Recensione: "La meraviglia degli anni imperfetti" - Sánchez Clara


Editore Garzanti
Pagine 224
Prezzo cartaceo 17,60 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO 
Anno prima edizione 2000
Genere Narrativa Straniera 

La luna illumina d’argento la stanza. Fran vuole fuggire da quelle mura e da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l’amico Eduardo e sua sorella Tania di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell’apparenza dorata si nasconde qualcosa. Sente che non sono mai stati del tutto sinceri. Quando Tania sposa all’improvviso un uomo dal passato oscuro, i dubbi si trasformano in certezze. Il fratello comincia a lavorare per lui e da quel momento non è più lo stesso. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. E una risposta può arrivare solo dalle persone che ha sempre creduto vicine e ora sembrano le più lontane. Ma Eduardo ha bisogno del suo aiuto: gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. Pochi giorni dopo il ragazzo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole.

“La meraviglia degli anni imperfetti”, quale Lettore leggendo questo titolo e guardando la romantica copertina può evitare di prendere istintivamente in mano il libro per leggere almeno la trama?
Viene quasi spontaneo il decidere di leggere questo testo, io per prima sono rimasta seriamente colpita dall’aspetto incantevole di questo volume, e dalla profondità che la sua trama emanava. Sono quindi grata all’editore per avermi concesso la possibilità di leggerlo.
La storia di questo racconto si anima sotto i cieli di Madrid e il nostro protagonista è Fran, un ragazzo che seguiamo passo dopo passo, anno dopo anno, incontro dopo incontro, durante il susseguirsi della sua vita.

"Anche noi siamo cambiati e non per questo smettiamo di esistere."

Lo vediamo crescere assieme al suo amico Eduardo e a sua sorella Tania, per cui il cuore del nostro protagonista mai smetterà di battere.
Lo seguiremo durante le sue corse, mentre va al lavoro al videonoleggio, mentre vede per la prima volta la donna per cui sarà disposto ad attraversare il mondo.
Gli staremo accanto anche quando penserà a sua madre che si droga, quando scoprirà che il suo migliore amico è scomparso nel nulla, anche quando vedrà il suo amore giovanile sposarsi.
Attraverso le parole, percorreremo un pezzo della vita di Fran, conosceremo i suoi problemi, quelli di un ragazzo cresciuto in una Madrid disinteressata e fredda.
La storia di questo libro è senza dubbio difficile e problematica.
È il racconto di un ragazzo che affronta la vita come può, che deve convivere con la tossicodipendenza della madre e un manipolo di sogni che difficilmente riusciranno ad uscire dal comodino entro cui sono sigillati dalla realtà.
Come se coesistere con tutto ciò non fosse già abbastanza complicato, allo scenario deprimente si aggiunge anche un pizzico di mistero legato all’improvvisa sparizione di Eduardo e alla chiave che in modo criptico lascia a Fran.
Insomma, questo romanzo, apparentemente, ha tutto ciò che serve per tenere i Lettori con il fiato sospeso e i nervi tesi, peccato che la scrittrice si sia lasciata un po’ troppo andare con le divagazioni.
Si allarga parlando di concetti insignificanti e di nessun interesse, finendo con il diventare noiosa e apatica.
Inserisce nel libro numerosi eventi, il problema di fondo però è: dove vuole andare a parare?
Tutto quello che accade nel testo, alla fine dove porta? Cos’è che la scrittrice ci vuole dire con questo racconto?
In aggiunta a questo, devo ammettere che i personaggi mi hanno delusa. Nonostante le vicissitudini
traumatiche che li riguardano, non sono stati in grado di trasmettermi nulla, erano come privi di emozioni.
La trama, in conclusone, è sì potenzialmente interessante, ma è poi stata sviluppata in modo forse troppo affrettato e superficiale.
Peccato che la scrittrice non si sia sforzata maggiormente, questo volume poteva rendere meglio.
Assegno al libro:
3 stelle su 5

Commenti dal gruppo di lettura: 

Irene:
"Finalmente l'ho finito!!! Non mi ha fatto impazzire, forse non era il momento giusto per leggere questo libro.. Ma l'ho trovato lento, a tratti noioso.. !!!"

Dal libro:

- "La nostra capacità di amare è imperfetta proprio come noi."

- "E' incredibile che la felicità a volte risieda in cose talmente piccole che non riusciamo mai trovarle."

- "Davanti a un sogno si dubita, ma non davanti alla realtà. E' questa la grande differenza, La realtà è indiscutibile."

domenica 27 marzo 2016

Recensione: "I due regni. La città intera" - Palumbo Alessia


Editore EKT Edikit
Pagine 592
Prezzo cartaceo 18,00 EURO 
Prezzo ebook 3,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere Fantasy 


In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico. In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte. In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell'interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono. Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.

Qui a “Toglietemi tutto, ma non i miei libri”, non ci si ferma mai, nemmeno a Pasqua, del resto si sa, chi ha tempo non perda tempo, eccomi allora qui a presentarvi un intricato fantasy.
La storia si sviluppa su tre tempi: nel passato di Farwel all’Accademia, nel suo presente come Cacciatrice e in una realtà alternativa, quella contenuta in un libro trovato da Farwel.
Come avrete già intuito, la nostra protagonista è proprio Farwel, un’incantatrice con il sogno di divenire una guerriera.
Infatti, prima di arrivare all’Accademia, una scuola dove i giovani vengono addestrati affinché diventino guerrieri, Farwel non aveva idea di essere una maga, tra l’altro, anche piuttosto potente.
Ma grandioso o mediocre che sia, un mago, nel mondo di Farwel, non viene visto di buon occhio.
Essere in possesso di doti magiche era un disonore, una sventura, ti portava ad essere ignorato, considerato inferiore, debole, uno scarso combattente.
Scoprire di essere una maga, fu quindi per Farwel una tragedia, soprattutto per il fatto che lei apparteneva ad uno degli otto clan nobili di guerrieri del Delar, di cui suo padre era uno dei principali esponenti.
Essere ammessi all’Accademia era un onore, ma non lo era appartenere alla classe dei maghi.
La famiglia di Farwel prende immediatamente le distante da lei, continua a pagarle gli studi ma solo perché la vogliono tenere il più possibile lontana da casa.
Quella che però era per Farwel una disgrazia, con il passare del tempo e il
proseguire degli studi, diviene un aspetto importante della sua vita.
Con il passare dei mesi, la nostra protagonista impara ad accettarsi, ad apprezzare quella sua nuova, magica natura.
Il suo punto di vista cambia, non odia più i maghi, anzi, lei stessa è destinata a divenire una delle più potenti incantatrici di sempre, il cui scopo sarà quello di salvare i maghi come lei dallo sterminio.
È così che durante lo scorrere del libro, vediamo Farwel mutare, crescere, evolversi.
La incontriamo per la prima volta come Farwel, una ragazzina che sogna di divenire una guerriera e che ben presto scopre di essere una maga, e le siamo accanto quando, grazie al Sigillo, riesce a mutare il suo aspetto e a divenire Asur, una guerriera sotto mentite spoglie che grazie alle sue abilità come combattente, diventa Shira, una Cacciatrice, un’assassina di maghi.
Il fine della nostra protagonista è quello di liberare i maghi, ma per farlo dovrà camuffarsi e vestire i panni del nemico.
Nella sua lotta contro l’ingiustizia dovrà scontrarsi con vecchi amici e nuovi nemici, e mai si tirerà indietro di fronte ai Custodi, potenti maghi che hanno dato tutte le loro conoscenze e parte della loro magia in cambio di pochi ma estremamente forti incantesimi da usare perfino contro i loro simili, al fine di primeggiare, di essere i più forti.
Una storia intrisa di battaglie, strategie ed amicizie, in cui vediamo la protagonista accollarsi il compito di proteggere i maghi e di vincere la guerra.
Un testo rocambolesco, dall’inizio piuttosto impetuoso, in quanto si viene catapultati nel pieno delle vicissitudini, senza avere prima il tempo di ambientarsi. La scrittrice, però, riesce in seguito a chiarire egregiamente al Lettore la situazione e a farlo appassionare al racconto, che viene narrato con sicurezza e attenzione ai particolari.
Non mi è ben chiaro il motivo per cui, intramezzati alla storia principale, vengono inseriti i capitoli del libro trovato da Farwel.
Certamente anche quella è una storia interessante, accattivante, ma apparentemente non centra nulla con il resto del testo, e a mio avviso, non fa altro che sviare l’attenzione dalla avventure di Farwel.
Forse, troveremo il significato di questo piccolo racconto in un eventuale seguito, in cui scopriremo anche se Farwel è riuscita o meno nei suoi intenti.
In ogni caso, ho trovato questa storia molto piacevole e per questo le assegno:

3 stelle su 5

Dal libro:

- "Il suo aspetto era quello degli eroi delle favole, lui che invece sembrava provenire da un incubo."

- "Forse la magia allora non diveniva solo un dono, ma una maledizione che impediva persino di morire."

- "Sei bela quando non fissi il mondo come se fosse un tuo nemico."

giovedì 24 marzo 2016

Cravatte e Papillon letterari

Per la rubrica: 

Questa volta vi propongo un post tutto al maschile, dove vi mostro diverse varianti letterarie al classico farfallino e all'intramontabile cravatta.
Cosa hanno di speciale le varianti che vi propongo? Sono quasi tutte in carta! 
E per chi ne vorrebbe uno, qui sotto trovate anche un link dove vi insegnano come creare uno dei modelli. 

Farfallino in versione letteraria. In carta e stoffa. E' formato da varie pagine sovrapposte, visibile e che si possono sfogliare.
Fonte: Dapper Novel Accessories
Farfallino in stoffa scritta in vendita a circa 22,00€ su Wanelo.com
Farfallino fai da te, la cui creazione viene spiegata qui Morningcreativity.com
Farfallino in versione pagina di giornale, in vendita a circa 28,00€ su Amazon 
Farfallini "Il trono di spade" disponibile in vari modelli a circa 10,00€.
Fonte: Geekstyleguide.com
Cravatta "Il signore degli anelli" in vendita su Etsy
Cravatta in stile Shakespeare in vendita a circa 30.00€ su Amazon