Translate

giovedì 29 luglio 2021

Recensione: "L'assassinio di lady Gregor. Un mistero scozzese" - Anthony Wynne

Pagine 303
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 8
Finale: Per certi versi sorprendente

Voto Finale: 8

Mr. Lead McLead (sorvoliamo sul nome), coroner del distretto di Mid-Argyll, corre dal dottor Hailey in cerca di aiuto. C'è stato un omicidio a Duchlan Castle, lady Mary Gregor è stata uccisa nella sua camera da letto.
L'omicidio è apparentemente straordinario dato che lady Mary è stata chiaramente uccisa ma come? La porta e la finestra della sua camera sono chiuse da dentro e lei è stata trovata vicino al letto con una ferita vicino al collo, ferita dalla quale ha perso pochissimo sangue.
Ad indagare sarà proprio il dottore, insieme a una sfilza impressionante di detective.

👉 Niente introduzione alla storia, si va dritti al punto, cioè all'omicidio. Non abbiamo il privilegio di vedere la situazione prima dell'omicidio o di assistere addirittura, no, entriamo in scena insieme al dottore così da poter indagare con lui, non sappiamo nulla in più di Hailey. Mentre leggevo avevo proprio l'impressione di essere anch'io un'investigatrice che lavorava al caso.

👉 Lady Gregor aveva fama di essere una donna di buon cuore ... in realtà, non era proprio così. Diciamo che era il tipo di personaggio la cui morte era prevedibile, anzi, mi sarei stupita del contrario.

👉 Le tradizioni e le superstizioni delle Highlands sono parte fondamentale della storia. Leggende su creature metà pesce metà uomo aggiungono un pizzico di mistero in più alla trama.

👉 Tutti i personaggi e le circostanze vengono descritti con grande attenzione, in particolare il carattere delle persone coinvolte, presenti al castello al momento dell'omicidio.
Anche i detective sono analizzati con accuratezza.

👉 Il caso sembra impossibile ma ancora una volta la mia passione per i gialli mi ha aiutata a capire parte della soluzione. Avevo infatti intuito l'arma e il modo (grazie alla Christie) ma ero titubante perché secondo me mancava un indizio. Comunque il colpevole non l'avevo individuato.

👉 Un'indagine avvincente soprattutto perché la narrazione non si discosta mai dal caso. Era da un po' che non mi entusiasmavo così tanto per un giallo.

venerdì 23 luglio 2021

Recensioni: "La funesta finestra" - "Il linguaggio nascosto della vita" - "Hotel Copenaghen"


"Il linguaggio nascosto della vita" di Richard Paul Evans

Pagine 334
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: L'inizio di un viaggio

Voto Finale: 7+

Alan è un dirigente pubblicitario di Seattle.
Ha successo nel lavoro, una bella casa, ed è sposato con la donna che ama da quando aveva nove anni: McKale.
Lavora senza sosta, per realizzare il sogno di avere dei figli ma ... un giorno McKale ha un incidente, cade da cavallo e rimane paralizzata.
Sono giorni, settimane dure per Alan. Mentre è preoccupato per la moglie, il suo socio gli ruba i clienti e apre una nuova azienda, i debiti si accumulano, gli vengono portate via le auto, e poi ... McKale muore per un'infezione. 
Alan è perso e decide di lasciarsi tutto alle spalle e partire per un viaggio a piedi.

"In fondo al cuore, quello che vogliamo è essere liberi di andare."

👉 Questo è il diario di Alan, per la precisione è il diario del suo viaggio (con tanto di mappa).

👉 La storia è piena di cliché ma la seconda parte, quella sul viaggio li fa passare in secondo piano. 

👉 Durante il viaggio, Alan incontra diversi personaggi singolari che risultano simpatici fin da subito.

"È strano, ma sono riconoscente a queste cicatrici."
"Mi ricordano di vivere."

👉Il viaggio si può riassumere in soste pranzo e persone incontrare. Il resto è solo accennato. 
 
👉 Una narrazione leggera e scorrevole, essenziale, povera di dettagli. I capitoli brevi facilitano la lettura. 

👉 C'è della verità tra queste pagine ma anche molte scene superflue, da tipico romanzo rosa.
Nel complesso, una lettura godibile.

"La funesta finestra" di Lemony Snicket
Vol. 3 Una serie di sfortunati eventi 

Pagine 192
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7
Finale: Non è ancora finita

Voto Finale: 7

Gli orfani Baudelaire passano da un tutore all'altro, inseguiti dal Conte Olaf.
Questa volta vengono affidati alla zia Josephine che vive sul lago Lacrimoso.
La casa è alquanto spaventosa, nel senso che è appollaiata su un picco e sporge in parte nel vuoto. La dimora è sostenuta da sbarre apparentemente non molto stabili.
La cosa ironica è che la zia ha il terrore di ... ogni cosa, in particolare degli agenti immobiliari.
A quanto pare l'idea di trasferirsi le fa più paura del cadere giù dal picco.
Ah sotto al picco c'è il lago ... pieno di mignatte magnose, una specie di sanguisuga che divora coloro che entrano in acqua dopo mangiato (ecco perché vi dicono di non fare il bagno dopo mangiato).
Ora la domanda è: il Conte Olaf riuscirà a trovarli anche questa volta?

👉 In questa serie, gli adulti o hanno problemi di vista o non sono capaci di intendere e volere. Possibile che non riescano a riconoscere il conte travestito?

👉 Il conte è uno dei cattivi più spaventosi di sempre proprio per la sua perfidia, che lui prontamente scatena contro i tre fratelli.
Nessun cattivo mi mette i brividi come lui.

👉 Tutti i personaggi del libro sono singolari, hanno stranezze bizzarre che li rendono unici e affascinanti.

👉 La narrazione è perfetta per i più giovani, il narratore si rivolge direttamente al lettore e i termini più complicati vengono prontamente spiegati.

👉 Questa storia non ha nulla a che fare con il divertimento, dimenticatelo proprio. Questa è una storia folle e funesta, triste e pericolosa ... o almeno è quello che il narratore vuole farci intendere, in realtà è anche molto ironica.  

"Hotel Copenaghen" di Gabriella Greison

Pagine 298
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 5
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: Ovvio

Voto Finale: 6

Hotel Copenaghen non è altro che il soprannome che veniva dato alla casa di Niels Bohr e di sua moglie Margrethe.
Veniva chiamata così perché in quella casa venivano ospitate tante persone che spesso si fermavano per discutere con Bohr di quello o quell'altro argomento.
Bohr era un fisico danese, premio Nobel per la fisica nel 1922.
Questo libro parla appunto della sua vita.

👉 La storia inizia tre anni dopo la morte di Bohr con sua moglie che sta aspettando l'arrivo di Heinsenberg. Da qui si va avanti e indietro nel tempo.

👉 Attraverso i racconti della moglie conosciamo meglio Bohr, il suo genio, le sue manie, le sue figuracce e altre innumerevoli curiosità che lo vedono protagonista. 
Si parla in particolare del rapporto tra Bohr e Einstein. 

👉 Nel libro si parla non solo della vita di Bohr ma anche del suo lavoro. Sono capitoli tecnici e complicati per chi non ha familiarità con la fisica.

👉 La moglie era anche la sua segretaria, trascriveva per lui tutto ciò di cui aveva bisogno.

👉 L'autrice si lascia un po' troppo andare con i dettagli, inoltre se non si è appassionati dell'argomento consiglio di lasciare perdere. Non è la classica biografia romanzata che si legge facilmente. Questo testo non è molto scorrevole e nemmeno leggero.

👉 Non tutto ciò che è narrato corrisponde a realtà, alcune cose le ha inventate l'autrice. A fine libro viene specificato tutto.

👉Molto apprezzate le foto e gli appunti che accompagnano il testo. 

giovedì 15 luglio 2021

Recensioni: "The people could fly" - "La tentatrice" - "Il mistero della salamandra"


"La tentatrice" di Mary Balogh 
Vol. 4 Saga Bedwyn 

Pagine 283
Genere Romanzo

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 7
Finale: Ma va?

Voto Finale: 7

Gervase Ashford, conte di Rosthorn, ce l'ha a morte con il duca di Bewcastle, Wulfric Bedwyn, per essere (in parte) la causa del suo esilio.
Non mette piede in Inghilterra da nove anni e per tutto questo tempo, il suo desiderio di vendetta non ha fatto che ardere implacabile.
Un'occasione ghiotta gli viene servita una sera, durante una ballo a Bruxelles.
Alla festa è presente l'affascinante Morgan Bedwyn, la sorella di Wulfric.
Gervase tenta subito di conquistarla.
Morgan è subito attratta dalle risposte taglienti di lui e dall'aura di mistero che lo avvolge. 
Lui le dice dell'esilio, dà la colpa al padre, a un gioiello rubato ma non accenna ovviamente a Wulfric.
Riuscirà finalmente a vendicarsi? O si lascerà conquistare da lei?

👉 Morgan ha una mente vivace e brillante. La stagione, i balli di solito l'annoiano. Odia sentirsi come un oggetto in vendita al miglior offerente.

👉 Gervase era un bravo ragazzo ma alla fine ha ceduto, è diventato ciò che lo accusavano ingiustamente di essere: un mascalzone ma sempre, sotto sotto, un gentiluomo.

👉 Balli, pic-nic serali e la guerra. L'invasione francese getta un'ombra su Bruxelles. Morgan però non vuole andare via, vuole rimanere per aiutare i feriti, nemici o amici che siano. 

👉 Mi aspettavo qualcosa di più piccante, invece ci sono poche scene erotiche e quelle presenti sono piuttosto velate.

👉 Sul finale si parla anche di un tema inaspettato che mi ha sorpresa in positivo.

👉 Un romanzo piacevole, una lettura leggera perfetta per l'estate.

"The People Could Fly" di Virginia Hamilton

Pagine 38
Genere Leggende

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: Speranza

Voto Finale: 7

Molti anni fa, in Africa, alcune persone avevano il dono del volo.
Molti di questi, tuttavia, vennero catturati e schiavizzati.
Vennero mandati nelle piantagioni, insieme ad altre persone che non sapevano volare.
Con il passare del tempo, però, anche chi sapeva volare si dimenticò come fare.
Serbarono però la loro magia ... serviva loro solo un po' di speranza.

👉 Un racconto popolare che iniziò a diffondersi quando gli schiavi arrivarono in America e iniziarono a lavorare nelle piantagioni.

👉Una storia tramanda di generazione in generazione proprio con lo scopo di trasmettere speranza. 

👉 Il racconto è estremamente breve ma arricchito da numerose illustrazioni.

👉 Unica pecca: il prezzo. Ora su Amazon l'ebook viene quasi 5€, su Google Play Libri, circa 6€. Per un libro di una trentina di pagine, anche se illustrato, è davvero tanto. Si poteva, piuttosto, fare una raccolta con altri racconti popolari.

"Il mistero della salamandra" di Jørn Lier Horst

Pagine 135
Genere Giallo per ragazzi

Originalità 5
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 5
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: Ovvio

Voto Finale: 5

Sulla spiaggia, Cecilia trova un cadavere.
Inizia così il libro, in modo semplice e misterioso.
Mentre la ragazzina osserva il corpo, arriva Leo, il figlio di Rebekka, la donna che il padre di Cecilia ha appena assunto alla pensione.
Chiamano la polizia, quest'ultima pensa sia stato un incidente ma Cecilia ha visto qualcosa che agli altri è sfuggito: delle impronte vicino al cadavere.
Inoltre, l'uomo morto ha tatuata sul braccio una salamandra numerata.
Tre ragazzini (Cecilia, Leo e Une) cercheranno di risolvere il mistero dell'uomo sulla spiaggia.

👉 Da un ex detective della polizia mi aspettavo davvero molto di più! Lo scrittore ha esperienza in fatto di crimini e indagini ma non è riuscito a metterla nero su bianco sulle pagine del libro. La storia è di una banalità assurda.

👉 Non ci sono vere e proprie indagini. In pratica i tre amici non fanno che pedinare gente.

👉 I "cattivi" poi sono davanti agli occhi di tutti, zero mistero.

👉 Un giallo mediocre anche per i più piccoli. Di bello ha la copertina, il titolo e l'ambientazione (che tuttavia non viene valorizzata poi molto).