Translate

mercoledì 5 dicembre 2018

Recensione: "Melody" - Sharon M. Draper


Editore Feltrinelli
Pagine 249
Prezzo Cartaceo 13,00 €
Prezzo Ebook 8,99 €
Prima Pubblicazione 2010
Genere Narrativa


Melody ha una memoria fotografica eccezionale. La sua mente è come una videocamera costantemente in modalità “registrazione”. E non c’è il tasto “Cancella”. Melody è la più intelligente della scuola, ma nessuno lo sa. Quasi tutti – compresi i suoi insegnanti e i medici – ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell’alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa… Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa e ne è certa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire. Finché un giorno non scopre qualcosa che potrebbe permetterle di parlare, per la prima volta nella sua vita. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. E con le parole potrà volare.

Immaginate di non potervi muovere, immaginate di avere mille cose da dire ma di non poter parlare, immaginate di avere una mente brillante bloccata in un corpo praticamente inerme.
Inconcepibile, vero? Una tortura! Beh, questa è la realtà di Melody, una bambina di undici anni affetta da tetraparesi spastica, anche detta paralisi cerebrale.
Melody è legata alla sedie a rotelle, non ha equilibrio, ha le braccia rigide, la testa le traballa, sbava a volte, è minuta ma ha un'intelligenza straordinaria.

"... tengo stipato nella mente ogni attimo della mia vita."

Pensa e ricorda senza problemi, ha una memoria fotografica ... ma nessuno lo sa, come potrebbero saperlo dato che per lei, comunicare con gli altri, è oltremodo complicato.
Usa una lavagna, su cui sono scritte alcune parole da indicare con il dito.

"Avevo bisogno di parole ... Avevo milioni di pensieri in testa ma non potevo condividerli con nessuno."

Melody è imprigionata nel suo corpo e a volte, per farsi sentire, per esprimere la sua rabbia, non può fare altro che gridare e dimenarsi e anche così, non sempre viene capita.

"Non posso parlare. Non posso camminare. Non posso mangiare nè andare in bagno da sola. È una bella sfida."

La vita di Melody non è mai stata facile, tutto quello che vorrebbe è essere normale, avere degli amici, poter camminare e parlare, dire ai suoi genitori che vuole loro bene ... invece non può.
La vita di Melody diventa, però, più entusiasmante quando a scuola avviano un progetto di integrazione tra i bambini "normali" e quelli della classe speciale.
Melody è felice di poter stare in mezzo agli altri bambini, anche se alcuni non sono affatto gentili.
Ama poter finalmente imparare qualcosa di nuovo e quando si presenta la possibilità di dimostrare la sua intelligenza, non se la lascia fuggire! Vuole dimostrare al mondo che dentro a quel suo corpo malato, c'è una mente straordinaria.

"Era la prima volta che un'insegnante mi diceva di fare silenzio perchè stavo parlando con una compagna! Era una sensazione fantastica! Mi sono sentita come tutti gli altri bambini."

"Melody" è una lettura fantastica, proprio come la sua giovane protagonista.
Ho letto questo libro tutto d'un fiato, immergendomi nella storia di Melody e della sua famiglia.
Nonostante la situazione di Melody, questo non è un testo troppo commovente, anzi, in alcuni punti ti fa proprio arrabbiare.
La cosa più orribile che emerge, infatti, non è tanto la malattia ma il comportamento ignobile di alcune persone.
Melody deve già convivere con la paralisi cerebrale se poi deve far fronte anche alle ingiustizie, alle lingue taglienti degli altri bambini, ai dispetti, vivere, diventa per lei una sfida ancora più enorme.
Melody, però, non si lascia abbattere, in quanto a maturità, ha molto da insegnare ai suoi compagni ... e non solo.

"Non voglio essere una celebrità ... voglio essere come tutti gli altri."

"Melody" è un libro sia per ragazzi che per adulti, è una lettura dal messaggio forte, dalla narrazione semplice e coinvolgente.
È una storia che fa capire quanto importanti siamo le parole, sia quelle che si vorrebbe dire, sia quelle che non si dovrebbero dire.
La trama non è eccessivamente piena di eventi e nemmeno particolarmente intrecciata o colma di svolte inaspettate, ma è per Melody, per la sua storia, che questo libro merita di essere letto.

"Non riesco a immaginare come ci si senta ad avere tutte le parole rinchiuse dentro."

Una lettura travolgente, una malattia terribile, una protagonista tenace, una storia che avrei voluto che non finisse mai, perchè lasciare Melody, alla fine, è un po' come lasciare un'amica.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

sabato 1 dicembre 2018

Il meglio di Novembre

Miei cari Lettori,
eccoci all'ultimo articolo per la rubrica "Il miglior libro del mese", ultimo per quest'anno!
A dicembre uscirà infatti un pezzo con il conteggio finale e la classifica dei libri più belli del 2018.
Riguardo alle letture di novembre, ho segnato che:

Libri letti: 13
Numero di pagine lette: 3.578
Voto complessivo delle letture: 7+
Recensioni negative: 2/13

Novità nelle rubriche







Miglior copertina


A Novembre ho letto più libri del solito ma ho anche avuto due grandi delusioni.
Aspettavo da tempo di leggere "Il palazzo d'inverno", lettura che alla fine mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Il libro parla del regno di Elisabetta la Misericordiosa e Caterina la Grande.
Gli aspetti più belli del libro sono i retroscena di corte e la parte storica.
Molto noiosa invece la narrazione, piatta, pesante, non riuscivo a finire di leggere il libro. Mi sono costretta a finirlo!
Deludente anche il racconto "Selenophobia", scritto con un linguaggio elegante che tuttavia appesantisce un po' la lettura.
La trama non ha nulla di particolare, anzi, si sofferma sempre sugli stessi argomenti, le strane visioni, e parla di poco altro.
Sono rimasta abbastanza delusa ma colpita dal linguaggio usato anche se la narrazione non è delle più fluidi e a volte si ci imbatte in varie ripetizioni.


Più piacevole, invece, il romanzo "Ti proteggerò" di Agatha Christie.
Il libro parla di un legame nato sotto i peggiori auspici ma diventato in poco tempo solido, quasi asfissiante.
Shirley è la sorella minore, quella che Laura deve difendere e proteggere ad ogni costo.
L'amore di Laura per Shirley è quasi oppressivo, vuole il meglio per lei e tenta di organizzare la sua vita.
Il libro è diviso in varie parti, tra una parte e l'altra passano diversi anni, tanto che seguiamo le protagoniste durante il percorso delle loro vite.
L'ultima parte è quella più criptica e riflessiva, quella che ho amato di meno e ho faticato di più a leggere.
I personaggi sono delineati molto bene, la storia in sé però non è nulla di eccezionale.
Degno di nota anche "Il bizzarro museo degli orrori" scritto da Dan Rhodes.
Questo autore non mi è nuovo, di suo ho già letto "Il bello della vita" libro stupendo quanto folle, questo libro però non mi ha suscitato lo stesso entusiasmo.
È stata una lettura singolare, piena di storie inusuali e inquietanti. Cannibali, vecchi che mangiano ragni, ragazze a cui è stato predetto il destino e un museo dei suicidi.
Il libro è decisamente interessante per la sua trama particolare ma non mi è piaciuto come l'altro, che ho trovato più curato.
La lettura è comunque molto scorrevole nonostante (e forse proprio per) il suo lato macabro.
Questo mese, ho poi voluto concentrarmi anche sull'arte, ho letto infatti "Vincent van Gogh. I colori del tormento", libro davvero interessante che ripercorre, in breve, la vita di Van Gogh, mostrando alcune sue opere con tanto di descrizione.
L'argomento poteva essere maggiormente approfondito ma in generale è stata una lettura piacevole.


Oltre ad alcune letture poco accattivanti, ho avuto anche delle letture davvero godibili, come "Qualcosa di vero", libro che ha come protagonista Giulia, donna dal fisico snello, amante del rock, cinicamente ironica, quando è ubriaca inciampa sui bambini ma ... poi li aiuta!
Giulia è una pubblicitaria che si smarrisce nelle parole, le assapora, per lei sono tridimensionali, hanno un odore, un colore. 
Una sera, tornando a casa, inciampa in una bambina: Rebecca.
La piccola, spesso, resta sola la notte e cerca in Giulia un aiuto, le chiede di raccontarle delle fiabe.
Giulia però non le racconta le classiche fiabe a lieto fine, le racconta a modo suo, con poca magia e tanta ironia, le racconta le fiabe originali, quelle macabre, con piedi tagliati, morte e tanta disincantata realtà. 
Giulia diventa così la Signora della Buonanotte, circondata da principi e principesse bellissimi quanto stupidi.
"Qualcosa di vero" è un libro ironico, cinico, come Giulia e le sue fiabe.
Finalmente, una lettura spiritosa e appassionante!


Piuttosto divertente è anche il libro "La signora Harris va a New York". Anche questa seconda avventura della signora Harris merita di essere letta.
Questa volta, la nostra donnina delle pulizie londinese, è alle prese con un salvataggio: deve riportare un bambino dal padre e per farlo va a New York.
Anche questa volta il testo è pieno di ironia, la signora Harris, ancora una volta, compierà la sua magia: cambierà in meglio le vite di chi le sta accanto.


Molto bello anche "La ragazza con l'orecchino di perla".
Il libro racconta la storia romanzata che sta alla base del celebre dipinto di Vermeer.
Mi aspettavo una lettura molto più romantica, però non posso dire che mi abbia delusa.
Il libro ha una narrazione fluida e la lettura è amabile.
Degno di nota è anche "I misteri di Chalk Hill".
Il libro è molto influenzato dal romanzo classico "Jane Eyre", ne è praticamente una rivisitazione.
Parla di un'istitutrice che cambia lavoro e nazione dopo uno scandalo che l'ha vista protagonista.
La bambina di cui si deve occupare però ha problemi piuttosto inquietanti: a quanto pare vede il fantasma della madre.
Charlotte, l'istitutrice, tenta quindi di conoscere la storia della morte della madre e di aiutare la bambina.
Il libro è misterioso, anche se la trama è prevedibile.
Fantasmi, sedute spiritiche, notti da brividi rendono la lettura più elettrizzante.
Il finale è brusco, lascia alcune cose in sospeso.
Molti fatti reali stanno alla base della trama.
Al primo posto tra le letture di novembre, c'è però "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret".
Spettacolare! Ho amato questo libro pieno di illustrazioni.
Ho comprato il libro dopo aver visto il film e mi sono sorpresa di quanto libro e film si assomiglino.
Gran parte del libro è composto da illustrazioni, parti integranti della storia.
La trama infatti non è narrata solo con le parole ma anche con le immagini.

Classifica

Recensione: "Cose che non voglio dimenticare" - Lara Avery


Editore Mondadori
Pagine 307
Prezzo Cartaceo 17,90 €
Prezzo Ebook 6,99 €
Prima Pubblicazione 2017
Genere Narrativa


"Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te. Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che comincerò a dimenticare le cose. Per questo ti scrivo. Per ricordare." Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart Shah, il ragazzo di cui è pazza.
Tra lei e i suoi progetti però si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e che poco alla volta - così dicono i medici - le porterà via la memoria e la salute.


Ma tutto si può dire di Sammie tranne che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le sue forze. E lo fa nell'unico modo che conosce: scrivendo. In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli (e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno spezzato il cuore e quelle che glielo hanno "aggiustato". Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo farà con la consapevolezza di aver prima assaporato tutto ciò che la vita poteva regalarle. Un romanzo tenero e delicato, una storia struggente che non abbandonerà facilmente il lettore, neanche dopo che avrà letto l'ultima pagina e riposto il libro sullo scaffale.


Ci sono delle giornate in cui ti trovi a scegliere libri "tappa buchi", libri che decidi di leggere tanto per far passare il tempo, libri da cui non ti aspetti assolutamente nulla e che invece, a volte, ti danno tanto.
"Cose che non voglio dimenticare" è un libro che avevo scelto di leggere perché avevo qualche giorno libero prima della lettura di gruppo. L'ho scelto quindi come tappa buchi, un qualcosa da leggere in attesa di un'altra lettura.
"Cose che non voglio dimenticare" è stato, però, qualcosa più di un semplice libro tappa buchi. È stata una lettura triste e ironica come i sorrisi che nascono tra le lacrime.

"Adesso hai capito chi sei? Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano."

Il libro parla di una ragazza dell'ultimo anno delle superiori che scopre di avere la Niemann-Pick di tipo C. In pratica, il suo corpo e la sua mente si stanno deteriorando, sta per morire.
Lei che a scuola e nei concorsi ama vincere i dibattiti, lei che vuole diventare avvocato dei diritti umani ... sta perdendo la memoria e non solo.

"Ma non possono prendersi il mio cervello, il mio vero legame con il mondo."

Samantha non vuole arrendersi ed è così che inizia a scrivere un libro per se stessa, per la Sam del futuro, un libro in cui rinchiude la sua memoria, i giorni belli e quelli brutti, un libro pieno di speranza, della forza di chi non rinuncia a vivere anche quando ha una sentenza di morte che pesa sulle spalle.
Samantha è ammalata ma non ha nessuna voglia di mollare, anzi, è determinata a combattere la malattia.

"Non molte cose sono probabili. Tutto è possibile."

"Cose che non voglio dimenticare" è un libro pieno di vita, è il libro di Sam, una guerriera che combatte contro quel destino che ha stravolto i suoi piani.
È un libro solare, in cui l'allegria si contrappone ai giorni brutti. È un libro pieno di amore, di coraggio, di ricordi a cui aggrapparsi.


"Cose che non voglio dimenticare" contiene non solo i pensieri e le giornate di Sam ma anche i messaggi dei suoi cari, dei suoi amici, messaggi sgrammaticati, messaggi brevi, messaggi che fanno sorridere, messaggi che rivelano quanto Sam sia amata, quanto la sua vita sia piena di persone speciali.
Non è una storia strappalacrime, la trama è scritta con scioltezza e sì, l'argomento non è propriamente "allegro e spensierato" ma è più di una storia su una ragazza e la sua malattia, è la storia di una ragazza che vive, con tenacia, con ogni fibra del suo corpo ed è per questo che vi ritroverete più a sorridere che a piangere. Non c'è solo la malattia tra queste pagine, c'è tutto il mondo di Sam, ci sono le sue gare, le feste, i libri che ama leggere, i suoi amici, la sua famiglia e la sua infatuazione per Stuart!
Questo libro che avevo iniziato quasi per caso, giusto per avere qualcosa da leggere per far passare il tempo, è diventato invece qualcosa in grado di scaldarmi il cuore, qualcosa di insostituibile, qualcosa da consigliare a tutti gli amici lettori. Ed è proprio questo mio intento che mi ha spinta a parlarvi di questo libro, a raccontarvi di Sam e della sua vita: leggete questo libro, vi conquisterà.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -

4 Wonderland su 5

venerdì 30 novembre 2018

Book Challenge - Dicembre - Conclusione

Siamo arrivati alla fine, ultimo mese di Challenge!
Quest'anno è volato, traccia dopo traccia.
In tanti avete partecipato e quanti libri avete letto! La mia wish list è aumentata un sacco (e anche la vostra credo)!
Spero di riavervi con me anche il prossimo anno, in ogni caso: grazie per questo anno pieno di letture e chiacchiere tra amici.


Per partecipare alla Challenge 2019



Si aggiudicano il bonus con 115 punti
Sono arrivati secondi con 51 punti

Sono arrivate seconde con 34 punti
Sono arrivati terzi con 26 punti

Le ladre di libri si aggiudicano quindi il bonus casata.

Vince la Missione di Novembre

Barbara Bira Cordaro‎ con 18 like
Angela Luciani‎‎‎ con 13 like
Rossana Omodeo Zorini‎ con 11 like

Avrete un punto extra in classifica


Missione
- 1 punto ai tre vincitori -

Scattate una foto in cui compare un libro a vostra scelta e l'albero di natale

Scatola della parole
- 2 punti casata per ogni abbinamento corretto -

Cappello
Polo Nord
Stella di Natale
Neve
Renna

Traccia Gold
- 2 punti per il lettore e 1 punto per la casata -

"Il Natale di Poirot"
di Agatha Christie


"L'angelo di vetro"
di Corina Bomann 


Tracce Dicembre
-  1 punto per ogni recensione e 0,5 punti per le foto -

Un libro consigliato da una lettrice della tua casata
L'ultimo libro che hai comprato
Un libro con decorazioni natalizie in copertina
Un libro con la parola "neve" nel titolo
Traccia di Elena: Un libro di un autore che ha vinto il premio Nobel della letteratura

Esempi per le tracce decorazioni natalizie - neve - premio Nobel