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lunedì 13 gennaio 2020

In libreria a Gennaio

Per la rubrica:

"Dark (Magic Vol. 3)"
di V.E. Schwab


Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l’oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell’impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un’impresa  disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l’avanzata delle ombre in tutto l’impero.

"La notte dei delitti"
di Eric Rickstad

Nella remota cittadina di Canaan, nel Vermont, una contesa giudiziaria scuote i sentimenti di pace e amicizia all’interno della piccola comunità. Le tensioni crescono e si risvegliano paure e pregiudizi. Persino gli amici di una vita si ritrovano a scontrarsi l’uno contro l’altro ed è solo questione di tempo prima che la violenza esploda. Quando il corpo di una ragazza adolescente viene ritrovato brutalmente massacrato proprio nella casa di uno degli avvocati coinvolti nel processo, la detective Sonja Test si convince che i due casi siano collegati. Più la giovane e inesperta detective scava a fondo nell’indagine per l’omicidio e più emergono segreti inquietanti, rimasti nascosti per decenni. Da subito appare chiaro che, dietro la facciata idilliaca del paesino immacolato, si nasconde in verità una fitta rete di menzogne, intrighi e perversione. Se davvero vorrà salvare altre vite innocenti, Sonja Test dovrà mettere a repentaglio la sua stessa vita.

"I segreti di Westhill House"
di Jess Ryder

Quando ho posato per la prima volta gli occhi su Westhill House, collocata in quella posizione mozzafiato a strapiombo sul mare, ho capito che io e jack avremmo potuto vivere lì per sempre. Ero certa che con un po’ d’impegno sarei riuscita a riportarla all’antico splendore. E ristrutturando la casa avrei potuto aggiustare anche le cose tra me e Jack. Lui, però, è troppo preso dal suo lavoro… Se non fosse per Lori sarei già crollata. È venuta qui in cerca d’aiuto e di un posto sicuro in cui rifugiarsi, ma adesso sono io ad avere bisogno di lei. Mi dà una mano e mi tiene compagnia e insieme, poco alla volta, stiamo scoprendo i segreti di Westhill House. Come i disegni infantili coperti dalla carta da parati o gli appunti nascosti sotto le assi del pavimento. Ho il sospetto che Lori sappia molto più di quello che dice… La domanda è: perché?



"I bambini di Svevia"
di Romina Casagrand
e

Protetta dalle mura di una casa nascosta dal rampicante, Edna aspetta un segno. Da sempre sogna il giorno in cui potrà mantenere la parola data. L’unico a farle compagnia è Emil, un pappagallo dalle grandi ali blu. Non le è mai servito altro. Fino a quando una notizia la costringe a uscire dall’ombra e a mettersi in viaggio. È arrivato il momento di tener fede a una promessa a lungo disattesa. Una promessa che lega il suo destino a quello dell’amico Jacob, che non vede da quando erano bambini. Da quando, come migliaia di coetanei, furono costretti ad affrontare un terribile viaggio a piedi attraverso le montagne per raggiungere le fattorie dell’Alta Svevia ed essere venduti nei mercati del bestiame. Scappati dalla povertà, credevano di trovare prati verdi e tavole imbandite, e invece non ebbero che duro lavoro e un tozzo di pane. Li chiamavano «bambini di Svevia». In quel presente così infausto, Edna scoprì una luce: Jacob. La loro amicizia è viva nel suo cuore, così come i fantasmi di cui non ha mai parlato. Ma ora che ha ritrovato Jacob, è tempo di saldare il suo debito e di raccontare all’amico d’infanzia l’unica verità in grado di salvarli. Per riuscirci, Edna deve tornare dove tutto ha avuto inizio per capire se è possibile perdonarsi e ricominciare. Lungo antiche strade romane e sentieri dei pellegrini, ogni passo condurrà Edna a riscoprire la sorpresa della vita, ma al contempo la avvicinerà a un passato minaccioso. Perché anche la fiaba più bella nasconde una cupa, insidiosa verità.
I bambini di Svevia è un romanzo indimenticabile. Per la capacità di leggere l’animo umano con profondità ed empatia. Per il coraggio di far luce su un capitolo poco conosciuto della storia italiana, quello dei bambini che, per tre secoli e fino alla seconda guerra mondiale, venivano venduti dalle famiglie per lavorare nelle fattorie dell’Alta Svevia. Per la protagonista, Edna, un personaggio vivido e coinvolgente. Una storia che è un tuffo in un mondo in cui la natura dice più delle parole e in un passato dimenticato che chiedeva di essere raccontato.

"Per ricominciare guarda tra le pagine di un libro" 
di Ali Berg, Michelle Kalus 

Bea sta per compiere trent'anni. Un'età in cui si fa un bilancio del passato, ma soprattutto si decide su che cosa puntare per il futuro. Lei sa che c'è solo un luogo dove guardare per ricominciare davvero: tra le pagine di un libro. Forse è per questo che, durante una passeggiata nella sua libreria di fiducia, The Little Brunswick Street Bookshop, la sua attenzione viene colpita da un piccolo volume dalle pagine sgualcite. Quel libro sembra aver scelto proprio lei e Bea non avrebbe mai immaginato che potesse custodire un tesoro: una serie di note a margine scritte in un'elegante grafia. Parole che, seppure di uno sconosciuto, sembrano parlarle direttamente. Parole che nessuno le ha mai rivolto, ma che lei ha sempre sognato di leggere. Bea è convinta che sia un segno. Deve capire chi ha scritto quelle righe, ma non può farlo da sola. Ha bisogno dell'aiuto di altri lettori come lei. Per questo lancia una serie di appelli in rete, accompagnandoli sempre con una citazione. Perché gli autori che più ama, da Louisa May Alcott a Lewis Carroll, a Marcel Proust, sanno che cosa è giusto fare. Non è una ricerca facile. Ma un giorno Bea riesce a scovare la persona che ha scritto gli appunti. L'uomo perfetto per lei. Tutto sembra andare come ha sempre desiderato, anche se Bea sa che i libri, dietro una copertina accattivante, possono nascondere un segreto. Bisogna avere pazienza e leggerli fino all'ultima pagina, godendosi il viaggio. Ovunque le parole vogliano portare. Perché solamente tra le pagine di un libro si può trovare la forza di ricominciare.


"Il museo delle promesse infrante"
di Elizabeth Buchan

Esiste un museo, a Parigi, dove le persone non fanno la fila per ammirare i capolavori dell’arte. Dove non sono custoditi né quadri né statue. Un museo creato per conservare emozioni. Ogni oggetto in mostra, infatti, è il simbolo di un amore perduto, di una fiducia svanita. Un cimelio donato da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la stessa curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore.
Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell’estate del 1986, ha l’impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Laure lo capisce a poco a poco dagli sguardi spaventati della gente, dalle frasi lasciate in sospeso: questo è un Paese che ha dimenticato cosa sia la libertà. Eppure ci sono persone che ancora non si rassegnano. Come Tomas. Laure lo incontra per caso, a uno spettacolo di burattini. Ed è un colpo di fulmine. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove dovrà spingersi per avere salva la vita.
Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l’occasione per aggiustare le cose.

Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante non è un luogo cristallizzato nel passato. È un luogo che guarda al futuro, in cui le storie circolano e spiccano il volo verso mete inaspettate. A volte raggiungono luoghi lontanissimi, ricucendo i fili strappati del destino. E a volte possono perfino giungere alle orecchie di un uomo cui non importa nulla degli sbagli e dei rimpianti, ma che aspetta solo un indizio per ritrovare il suo amore perduto…

"La moglie dello straniero"  
di Gwen Florio 

Liv è stanca. Della sua vita monotona e delle costanti infedeltà del marito, un esperto di storia e politica dell’Asia centrale che ha visto la sua brillante carriera evaporare nel disinteresse. Dopo l’11 settembre, però, i suoi studi tornano alla ribalta e a lui viene offerto di dirigere un’associazione no profit a Kabul. Per Liv, questa è la svolta che aspettavano da anni. Un nuovo inizio per Martin, per il loro matrimonio e anche per lei, che avrà l’occasione di aiutare molte donne meno fortunate, a cominciare dalla sua interprete, Farida.
Farida è una donna moderna. Ha studiato in Inghilterra, veste all’occidentale, parla diverse lingue, lavora. Eppure non può decidere del proprio destino. Quando i genitori le combinano un matrimonio col rampollo di una ricca famiglia afgana, lei non può far altro che obbedire. Di colpo, Farida è costretta a indossare un burqa, a lasciare il Pakistan per trasferirsi a Kabul e ad accettare il nuovo incarico che il marito le ha trovato nell’associazione no profit in cui Liv fa volontariato. All’inizio, Farida invidia la libertà di quella donna. Tuttavia a poco a poco si rende conto che lei e Liv sono più simili di quanto non avesse immaginato: anche Liv infatti è vittima delle scelte del marito e la sua indipendenza ha un prezzo che Farida forse non sarebbe disposta a pagare. E, grazie a Farida, Liv capirà che a volte la vera prigione è quella che ci portiamo dentro e che è proprio lei la prima ad aver bisogno di essere salvata…

"Il Paese dei suicidi"
di Miri Yu

«Voglio morire». Mone è un'adolescente all'inizio delle scuole superiori. Dovrebbe essere una ragazza come tante, ma la sua vita sembra andare a rotoli e non ha nessuno su cui contare. Una famiglia solo in apparenza. Il padre ha un'amante da anni e lei è l'ultima a scoprirne l'esistenza. La madre preferisce il fratello minore, Satoshi, e progetta di portarlo via con sé, lontano dalle radiazioni, lasciandola indietro. Un gruppo di amiche con cui ha un rapporto superficiale, di cui non sente di fare parte davvero. Il suo unico alleato è il cellulare che porta sempre con sé, grazie al quale può raggiungere il lato più oscuro di internet. Ciò che trova è un forum, una chat di morte dove individui di età e provenienza diverse, con le motivazioni più disparate, cercano dei compagni con cui togliersi la vita. Yodogawa, Namiki e Nana sono gli utenti anonimi che entrano a far parte del "Gruppo della fine", i compagni che ha scelto per accompagnarla nel suo ultimo viaggio. Un cammino verso la morte che porterà Mone a entrare in contatto con aspetti di se stessa prima sconosciuti.




"La confessione"
di Jessie Burton

Londra, 1980. In un pomeriggio d’inverno ad Hampstead Heat, Elise Morceau, che fa la maschera a teatro e ha tutta la bellezza dei vent’anni, incontra Constance Holden, detta Connie, e ne rimane stregata. Connie è una scrittrice di successo, arrogante e seducente in egual misura, con un romanzo in procinto di diventare un film a Hollywood. Le due donne si innamorano e stringono un rapporto che velocemente scivola verso l’ossessione e la reciproca dipendenza. Connie convince Elise a seguirla a Los Angeles, ma, se la prima è elettrizzata dall’eccitazione di un nuovo mondo dove tutti mentono pur di diventare una stella, l’altra vi annaspa, esasperata dagli umori della sua compagna con cui si susseguono rotture e riappacificazioni, e dalla falsità di quell’ambiente competitivo e irreale. Così Elise prende una decisione impulsiva, che cambierà la sua vita per sempre: sparisce nel nulla, senza lasciare tracce. Trent’anni dopo, una giovane donna di nome Rose decide di mettersi alla ricerca di sua madre, scomparsa quando era ancora una bambina. Bussa così alla porta dell’ultima persona che l’ha incontrata, una scrittrice ormai anziana che vive reclusa dopo essersi ritirata dalla vita pubblica al picco della sua fama, e da cui Rose è determinata a ottenere una confessione: Constance Holden. Dopo il successo mondiale di Il miniaturista e La musa, Jessie Burton torna con un romanzo sulla potenza dei segreti e dell’arte, sulla maternità e l’amore, avvincendo il lettore fino all’ultima pagina tra suspense e commozione.
Un libro bellissimo e avvincente, che riflette su temi importanti senza mai perdere di vista il divertimento e la commozione. Senza dubbio uno dei migliori romanzi degli ultimi anni.

giovedì 9 gennaio 2020

Recensioni: "La resa di Piers" - "Il meraviglioso mago di Oz" - "Un ricordo ti parlerà di noi"




"La resa di Piers" di Eloisa James

Editore Mondadori
Genere Romanzo rosa storico

Questo è il secondo libro della serie "Lieto fine" ed è decisamente migliore del primo.
Ogni libro della serie parla di una fiaba diversa, "La resa di Piers" è la rivisitazione della "Bella e la Bestia".
La bella in questione è Linnet.
Sul fatto che lei sia una fanciulla affascinante nessuno ha nulla da obbiettare ma tutti sanno anche che è stata compromessa dal principe Augustus Frederick.
In realtà si sono solo baciati ma i pettegolezzi sono crudeli e senza pietà.
Urge un matrimonio per riparare al danno e ripulire la reputazione della giovane, ma chi mai vorrà sposarla ora? Tutti i pretendenti si sono eclissati!
C'è solo un'opzione!
Il padre di Linnet non può fare altri che rivolgersi al padre di Piers Yelverton.
Piers non è solo il conte di Macchant ma anche un medico molto abile e schietto, un medico brillante con il temperamento di un diavolo, tanto che lo hanno soprannominato "La Bestia".
Il suo carattere è inasprito da una vecchia ferita alla gamba che lo tormenta ogni giorno e che lo obbliga a usare un bastone.
Piers non è quindi il partito più ambito d'Inghilterra, motivo per cui suo padre si affretta a concludere l'accordo con il padre di Linnet.
Linnet viene quindi accompagna nell'enorme castello di Piers, al cui interno è stato allestito un ospedale.
Linnet è molto ironica, riesce a tenere testa a Piers con facilità, non si lascia intimorire tanto facilmente. I loro battibecchi sono a dir poco incantevoli.
Il personaggio di Piers è ispirato non solo alla Bestia ma anche al Dott. House.
La figura più interessante tra tutte, però, è Prufrork, il maggiordomo di Piers. Ha un rapporto molto aperto e sincero con il suo padrone, lo rimprovera apertamente e non ha problemi a dirgli le cose in faccia. Un maggiordomo sopra le righe, brutalmente sincero.
"La resa di Piers" è un romanzo fiabesco, passionale, mi ha assorbita completamente.
La narrazione è elegante e fluida, non riuscivo a staccarmi da quelle pagine piene di battibecchi, balli, vestiti eleganti e battute pungenti.
Con questa lettura ho iniziato l'anno alla grande.

"Il meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum

Editore Gribaudo
Genere Classico

Dorothy vive in Kansas con i suoi zii, in una piccola casetta in legno.
Un giorno, un tornado, porta via la casa con dentro lei e Toto, il suo cagnolino.
Arrivano fino al Paese di Oz, un posto singolare dove vivono streghe e maghi.
La casa, atterrando, schiaccia proprio una di queste streghe, fortuna che era una di quelle cattive.
I Biascichini sono finalmente liberi e ringraziano di tutto cuore Dorothy,
La piccola, però, vuole tornare a casa, purtroppo nessuno sa come aiutarla.
Una strega buona le consiglia di andare dal Mago di Oz, alla Città di Smeraldo, lui è forse l'unico in grado di aiutarla.
Dorothy si mette quindi in viaggio, sulla strada lastricata di mattoni gialli.
Lungo il cammino, la piccola incontra personaggi insoliti e un po' bizzarri.
Prima si imbatte nello Spaventapasseri, che si unisce a lei per chiedere al mago un cervello, poi incontra il Boscaiolo, che va con loro perché vuole un cuore e infine, al loro gruppo, si unisce il Leone Codardo, alla ricerca del coraggio.
"Il meraviglioso mondo di Oz" è una storia molto carina e fanciullesca ma con dei ragionamenti un po' contraddittori.
Ad esempio: il Boscaiolo di latta afferma di non essere in grado di fare del male a nessuna creatura ... poi taglia la testa a una quarantina di lupi e già che c'è uccide anche un altro animale feroce che stava tentando di prendere un topolino per cena ... fortuna che non voleva ferire nessuna creatura!
Altro esempio: ogni volta che uno dei componenti del gruppo resta indietro o è nei guai gli altri lo aiutano lasciano e continuano il viaggio da soli. Invece di salvare gli altri, li lasciano alle spalle, dispiacendosi giusto un po' per le loro sorti. Che bello sapere che si può sempre contare sugli amici!
Insomma, non dà gran bei esempi questo libro, inoltre ho perso il conto degli animali decapitati!
La storia in generale è carina, si legge molto velocemente, però non mi ha conquistata, mi ha fatto storcere il naso varie volte.
Questa edizione in particolare però è bellissima! La coperta si toglie e si trasforma in un gioco da tavolo. Il testo è poi arricchito da varie illustrazioni, alcune anche a colori ma le mie preferite sono quelle in bianco e nero.


"Un ricordo ti parlerà di noi" di Colleen Hoover

Editore Sperling & Kupfer
Genere Romanzo Rosa

Io adoro i romanzi della Hoover, questo però ... beh ... adesso vi spiego.
Quinn e Graham si sono incontrati nel momento peggiore: mentre venivano rispettivamente traditi dai loro compagni.
Da quell'esperienza, però, nasce un grande amore, Quinn e Graham, infatti, si innamorano e si sposano poco tempo dopo.
Sette anni dopo, però, le cose tra di loro si complicano.
Non riescono ad avere un figlio.
Quinn, in particolare è ossessionata da questo desiderio, arriva perfino a usare il marito come una macchina sforna bambini. Zero romanticismo, zero amore, lei vuole solo un figlio, suo marito a malapena lo considera!
Arrivano perfino a indebitarsi ma proprio Quinn non riesce a rimanere incinta.
La narrazione è particolare, La storia non viene narrata in ordine cronologico, si passa continuamente dal passato al presente della coppia.
Questo stile mi ha lasciata indifferente, non mi ha fatta impazzire ma non l'ho nemmeno trovato odioso.
La trama non è originale come quelle degli altri libri della scrittrice, è insolitamente comune.
Questo libro non sembra nemmeno scritto da lei. Non c'è passione, solo tante lacrime.
L'autrice non si è soffermata tanto sul fiorire dell'amore ma sul come evolve e si rafforza. Al centro della trama non ci sono i baci, le carezze ma le difficoltà, il come una coppia insieme riesce o meno a rimanere unita davanti a problemi che sembrano insormontabili.

"Il segreto della longevità della nostra unione è che non ci siamo mai arresi contemporaneamente."

In questo libro vedo una Hoover nuova, diversa, e devo ammettere che questa nuova versione non mi fa impazzire.
Preferisco molto di più gli altri suoi libri, più emozionanti e coinvolgenti.
Ho trovato questa lettura abbastanza tragica, a un certo punto non ne potevo più di Quinn, mi dispiaceva vederla maltrattare, ignorare così tanto suo marito.
Tra tutti i libri della Hoover, questo è decisamente quello che ho amato di meno e anche, forse, il più banale.

martedì 7 gennaio 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Caro Evan Hansen" - Val Emmich


Editore Sperling & Kupfer

Pagine 300
Prezzo cartaceo 17,90 €
Prezzo ebook 8,99 €
Genere Narrativa

"Caro Evan Hansen" è la prima lettura di gruppo 2020, sono piuttosto soddisfatta di questo inizio, ora vi spiego perché.
Il protagonista del libro è Evan, un ragazzo introverso, solitario, un ragazzo che non si trova a proprio agio in mezzo alla gente.
Il suo psicologo gli ha assegnato come compito quello di scrivere a se stesso delle lettere di incoraggiamento e proprio una di queste lettere sconvolgerà la sua vita.
Il primo giorno di scuola, Evan ha un appuntamento con il suo psicologo, deve sbrigarsi a finire e a stampare la lettera che ha scritto a se stesso, l'unica in cui non incoraggia se stesso ma esprime, finalmente, le sue reali emozioni.

"Quanto vorrei che quello che dico contasse almeno per qualcuno."

Sfortunatamente, questa lettera finisce tra le mani di Connor, un compagno burbero, a volte violento, un ragazzo problematico dal complesso carattere.
Lui è il fratello di Zoe, la ragazza che segretamente piace a Evan.
Connor, durante quel primo giorno di scuola, con una spinta fa cadere Evan a terra ma poi rimedia a modo suo ... è la prima e unica persona che firma il gesso di Evan.

"Ora possiamo fingere tutti e due di avere degli amici."

Quel giorno, però, Connor prende anche la lettera di Evan perché ha notato il nome della sorella scritto sopra.
Evan è ora terrorizzato che lui la pubblichi, la faccia vedere a tutti i loro compagni, la usi per prendersi gioco di lui.
Aspetta con ansia che la bomba esploda ma Connor non pubblica la lettera, non lo fa il giorno dopo né quello dopo ancora ... Connor si è suicidato.
I suoi genitori ritrovato la lettera di Evan e credono che sia il biglietto d'addio di Connor per il suo migliore amico.
Da quel momento, Evan si ritrova aggrovigliato nelle bugie, per la prima volta tutti si accorgono che lui esiste, è al centro delle attenzioni e senza rendersene conto accumula così tante menzogne da innalzare un muro così alto che rischia di crollargli addosso.
Ma tra tutti quei ricordi inventati, quelle lettere mai scritte da Connor, nasce anche qualcosa di bello: speranza, nuove amicizie e il progetto Connor.

"Ecco il dono che mi ha fatto ... quello di mostrarmi che non ero solo. Che conto qualcosa. Che tutti contiamo qualcosa."

A raccontare questa incredibile storia è Evan, alcuni capitoli però sono raccontati dal punto di vista dello spirito di Connor.
I due personaggi sono accomunati dalla solitudine, si sentono due emarginati, due incompresi, due adolescenti alla ricerca disperata di attenzioni, Evan da parte dei genitori, del padre in particolare, Connor dalla persona che ama.
E proprio quella lettera sincera fa da ponte tra i due, si rivedono nell'altro, le paure che credevano appartenere solo a se stessi sono invece parte anche dell'altro.
Il libro tratta temi delicati, temi attuali e frequenti nella vita degli adolescenti (ma non solo): la depressione, il senso di inadeguatezza, che a volte, in casi gravi, portano al suicidio.
La storia è incentrata su questi due giovani, sulla loro adolescenza complicata, sul loro essere emarginati, sulle maschere che indossano per non far emergere questi loro sentimenti ma anche su come Evan si rende conto che tutti questi problemi, queste ansie non sono solo sue ma anche di tanti altri giovani e adulti ed ecco che quella sua lettera lo aiuta a capire che in quel limbo solitario non c'è solo lui ma tante altre persone.
"Caro Evan Hansen" è un libro che si legge tutto d'un fiato, la narrazione è fluida e la scrittura giovanile.
Ultimamente non amo molto i romanzi incentrati sugli adolescenti ma questo libro è davvero carino, l'ho letto con vivo interesse, i temi trattati sono ciò che mi è piaciuto di più del testo.
Spero di riuscire anche a trovare e guardare il musical, se non erro, dovrebbe esserci su YouTube, mi dispiacerebbe davvero non trovarlo.

Qui sotto in commento potete leggere le opinioni degli altri lettori che hanno partecipato alla lettura di gruppo.

sabato 4 gennaio 2020

Recensioni: "Un'adorabile impertinente" - "La creazione artistica del film Animali Fantastici" - "Georgiana"

"Un'adorabile impertinente" di Sariah Wilson

Editore Newton Compton
Genere Romanzo

Tutto inizia con un commento fuori dal coro, un commento che spicca per la dura verità in esso contenuta.
L'attore Chase Covington chiede alle sue fan su internet cosa ne pensano del suo ultimo film.
Zoe è l'unica che afferma che quella non è stata la sua migliore interpretazione.
Con grande sorpresa di Zoe, Chase le risponde ma a sorprenderla di più è la notizia che le dà la sua migliore amica: incontreranno Chase di persona.
Le due, infatti, sono fan sfegatate di Chase, lo seguono fin da quando ha iniziato a recitare da piccolo, ora a venticinque anni, Chase vanta già un Oscar, nel suo passato però ci sono delle ombre, di cui le sue fan non sanno nulla.
A quanto pare, il giovane attore è attratto da Zoe e approfitta di uno sfortunato evento per assumerla come sua assistente.
Quello che ancora Chase non sa è che Zoe ha fatto ... voto di castità fino al matrimonio.
Se vi aspettavate quindi un romanzo bollente, miei cari lettori, dovete ricredervi.
Non solo non è passionale ma la protagonista è anche piuttosto fastidiosa.
Lei non fa che agognare un bacio di Chase ma che non sia mai che lei faccia il primo passo!
Lui, poveretto, è da compatire! Lei fa tanto la ritrosa, la distante, gli dice della sua castità ma vuole baci da mille e una notte.
C'è da dire inoltre che Zoe è il personaggio meno sexy che abbia mai incontrato in un libro!
Il massimo lo ha dato quando si è presentata davanti a Chase dopo che la sorella le aveva vomitato addosso! Per non parlare delle "macchie" che le erano rimaste addosso dopo aver cambiato il pannolino dell'altra sorella!
Insomma, come resistere al fascino di Zoe?
Ricapitolando, questo libro è tutto corteggiamento e zero passionalità, le scene romantiche scarseggiano ma in compenso ce ne sono diverse divertenti.
La trama poi non spicca per originalità, la storia dell'attore che si innamora della fan è ormai alla base di molti libri e film.
Penso che questo libro sia adatto ai più giovani o comunque a chi non ama i libri dove ci sono scene spinte.

"Animali fantastici e dove trovarli. La creazione artistica del film" di Dermot Power 

Editore HarperCollins
Genere Narrativa

Il libro è composto principalmente dalle illustrazioni dei progetti, delle ambientazioni, dei personaggi, degli oggetti del film "Animali fantastici e Dove trovarli".
All'interno ci sono le riproduzioni degli scenari del film, ad esempio quelle di New York, del Macusa, dell'ambiente all'interno la valigia di Newt.

Bozze di prova per la magia legata alla valigia di Newt
Ci sono poi schizzi delle varie prove, dei tentativi fatti prima di arrivare all'idea finale.
Gli schizzi riguardano non solo le ambientazioni ma anche le bacchette dei personaggi e gli animali fantastici.

Prove per la realizzazione dello Snaso

Ogni illustrazione è accompagnata da un commento che la descrive.
Ho apprezzato questo libro perché mostra quanto lavoro c'è dietro un film come "Animali fantastici e Dove trovarli".
Sono decine i progetti, le bozze dietro ad ogni versione di animale o magia.
Il lavoro che è stato fatto è davvero tanto.
Questo libro ti aiuta ad apprezzare ancora di più il film.

"Georgiana" di Deborah Begali 

Editore Leggereditore
Genere Romanzo

Ero super convinta di aver già letto il libro, invece, al momento di iniziare il secondo, ho realizzato che invece non lo avevo ancora letto ... forse era meglio se continuavo a credere di averlo già letto, mi sarei risparmiata una pessima lettura.
Lucas Benedict, erede di un casato facoltoso, a una festa si imbatte in Georgiana Eagle, ragazza priva di mezzi che si mantiene grazie alla generosità del cognato.
Georgiana ha ventisei anni e non riesce proprio a tenere a freno la lingua.
Durante il ballo, Lucas la invita a danzare, non perché affascinato da lei ma per fare un dispetto alla zia!
Georgiana intuisce vagamente che Lucas si sta prendendo gioco di lei e non manca di vendicarsi pubblicamente.
Lei, in segreto, scrive per un giornale (dietro uno pseudonimo maschile) dei testi di satira sui vizi e le virtù del bel mondo.
Lucas Benedict è diventato la sua nuova vittima preferita.
Dopo il ballo, Georgiana, corre a scrivere "Dieci buoni motivi per escludere vostro nipote dal testamento".
Lucas però non demorde, e continua a usare Georgiana per infastidire la sua parente.
Va a farle visita dopo il ballo e tanto per non risparmiare imbarazzo alla zia e alla madre, la invita anche a una battuta di caccia nella sua tenuta, durante la quale, però, Lucas, per errore, spara a Georgiana.

"Non vi sono eroi. Non vi è giusto e sbagliato. Non possiamo esprimere alcuna opinione perché essa sarà sempre messa in discussione da un punto di vista diverso dal nostro."

Il romanzo è narrato in terza persona, cosa che mi ha infastidita molto, non ho apprezzato affatto questa narrazione, l'ho trovata troppo distaccata e fredda, inoltre, fa apparire Georgiana come un'acida zitella più che come una donna dalla mente acuta.
La scrittura, però, è piuttosto ironica, ricorda vagamente lo stile della Austen, anche i personaggi principali ricordano quelli di un romanzo di quest'ultima: "Orgoglio e pregiudizio", sicuramente questo testo, però, non è al livello di quello di Jane Austen.
Ho trovato questo romanzo oltremodo mediocre, non ha scatenato in me forti emozioni, anzi, mi ha annoiata.
Dopo questa lettura non so se leggerò anche il seguito.
Di solito amo i romanzi rosa storici, questo invece non mi è piaciuto affatto.