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mercoledì 13 giugno 2018

Recensione in Anteprima: "I Doni del Cielo - Saga dei Guardiani 4" - Lidia Gentile


Editore Sunskellion
Pagine 300
Prezzo Cartaceo 17,00 €
Prima Pubblicazione 2018
Genere Fantasy

La vita di Light ed Eyra scorre solitaria e
tranquilla...
almeno finché non arriva Argentine, una ragazza senza memoria.
Solo quando la perfida Kathras brucia la loro casa, però, si rendono conto che la loro vita non sarà più come prima.
Dovranno partire per un lungo viaggio, per fermare la loro nemica e proteggere Argentine.
Tra battaglie emozionanti e la ricerca di una nuova vita, scopriranno che la leggenda dei Doni del Cielo è reale, e che loro sono molto più speciali di quanto immaginano.

"I Doni del Cielo" è il quarto libro della Saga dei Guardiani, tuttavia può essere letto anche se non si ha avuto modo di leggere i libri precedenti.
Questa nuova trilogia è collegata alla precedente per via degli artefatti divini, ma differenzia poi per quanto riguarda personaggi e ambietazione.
Nella prima trilogia c'erano le spade delle stagioni ed eravamo nel continente degli elementi, qui invece ci sono i doni del cielo e siamo nell'isola di Tienmashira, la cui mappa dettagliata comparare ad inizio testo.
Potete quindi leggere prima una trilogia o l'altra, inoltre, ogni libro ha un proprio finale.
"I Doni del Cielo" inizia in modo criptico, in una notte illuminata dal bagliore della luna.
Una ragazza con occhi scarlatti e capelli argentati, si risveglia in una casa sconosciuta, circondata da due giovani la cui identità le è ignota.
La più grande, Light, ha occhi di colore diversi, uno arcobaleno, l'altro rosso. Mostra fin da subito un atteggiamento freddo e schivo, al contrario dell'altra fanciulla più giovane, che risponde al nome di Eyra.
Quest'ultima è più ospitale, i suoi occhi cambiano poi colore a seconda del suo stato d'animo. Ha inoltre orecchie lunghe che terminano con un ricciolo.
La ragazza con gli occhi scarlatti, chiamata Argentine dalle due ragazze, ha perso la memoria ed è confusa da sogni che non riesce ad afferrare fino in fondo.
Con sé ha uno specchio molto speciale, che attira subito lo sguardo curioso e intelligente di Eyra.
Quell'oggetto è davvero ciò che Eyra pensa sia?
Argentine ha un compito da portare a termine, compito di cui non ha memoria, al contrario della perfida Kathras, lei sa bene quello che la giovane ragazza dai capelli argentati deve fare, e sicuramente farà di tutto per fermarla.

"Arriverà un giorno in cui sarai libera dalla paura e dalla tristezza."

Fonte: Pagine Autrice
In questo nuovo libro della saga dei guardiani, compaiono molte razze diverse, dotate di caratteristiche fisiche molto particolari.
Ci sono i Syunhi, i Fiiron, i Sohar e i miei preferiti: i Maghi degli Elementi, votati a proteggere persone, leggende ed oggetti speciali.
Trovo queste nuove figure molto affascinanti così come i nuovi protagonisti.
Quelli dei precedenti libri, a mio avviso, erano troppo inesperti per quanto riguarda le battaglie e le missioni in generale, questi, invece, sono più competenti, più dinamici, più agguerriti.
Fin da subito sono rimasta colpita da Syver, il ragazzo abbattuto da Light con una pigna (sì, il loro primo incontro è stato divertente!).
Mi è rimasto impresso il suo aspetto, che richiama tanto quello di un secchione, con tratti particolari, come i capelli color ciliegia.
Un altro personaggio interessante è Light, guerriera fiera, arguta e tremendamente orgogliosa! Dietro a un atteggiamento severo, serba sorprese inaspettate!
Insomma, come nei precedenti libri, anche questa volta si va a formare una compagnia di viandanti alle prese con una missione importante da portare a termine.
Il problema: di quale missione si tratta? Se solo Argentine ricordasse!
Lidia Gentile ci sorprende ancora una volta, con un ennesimo libro pieno di segreti da svelare e battaglie da vincere.
Le avventure, la magia, la fantasia e un pizzico d'amore, sono elementi costanti di questa saga, i cui libri, leggo ogni volta con vivo interesse.
Degni di nota sono anche i disegni dei personaggi che arricchiscono i capitoli del libro. Disegni realizzati dalla stessa autrice che compaiono anche su bellissime cartoline che di regola vi dovrebbero arrivare insieme ai testi (come scritto nello store).
"I Doni del Cielo" è in prevendita su ebay dove si legge che la pubblicazione del libro è prevista per il 14 settembre 2018.
Per quanto mi riguarda, sono più che soddisfatta di questo nuovo libro. L'ho trovato avventuroso, enigmatico e nonostante l'autrice non ami molto la parte più romantica della storia, a me è piaciuta molto perchè è dolce senza essere sdolcinata e inoltre, non monopolizza tutta la trama ma fa solo da sfondo alle vicende principali.
Attendo quindi il seguito e assegno al testo:

4 Wonderland su 5

"Siete stati voi a darmelo, quel nome mi ha reso la vostra amica, è con quel nome che vi siete affezionati a me, e non lo scorderò mai."

Recensione: "Il Teatro degli Arcani: L'Imperatore" - Chiara Magliacane e Alessio Banini


Editore Nativi Digitali Edizioni
Pagine 90
Prezzo Cartaceo 10,40 €
Prezzo Ebook 2,99 €
Prima Pubblicazione 2018
Genere Dark Fantasy

“Gli uomini non sono capaci di governarsi da
soli. Se lasciati a se stessi, conducono il mondo alla rovina”
È questo il mantra di Ettore, un ambizioso universitario senese, educato per diventare il degno erede della potente famiglia Visconti e il custode privilegiato di un segreto secolare: la Maschera dell'Imperatore, un artefatto magico in grado di soggiogare la mente altrui.
L’iniziale atmosfera di calma è stralciata dal contatto con l’Altrove, un macabro mondo parallelo, e con le sue creature terrificanti, che metteranno in pericolo la vita di Ettore... e la sua moralità.
Scritto a quattro mani da Chiara Magliacane e Alessio Banini, "Il Teatro degli Arcani - L'Imperatore" è un romanzo cupo e adrenalinico, che dimostra come non ci sia migliore ispirazione per un Urban Fantasy di ambientazione italiana... dei miti e leggende della nostra cultura, come i Tarocchi e le Maschere!

Pienza 1982, qui inizia l'avventura di Ettore Visconti, quando a soli sette anni scopre di essere il degno erede e portatore della maschera dell'Imperatore.
Purtroppo, la guida della zia Marianna e la severità del padre Niccolò, hanno fanno sì che Ettore crescesse credendo di essere migliore degli altri, di essere il loro padrone, di doverli e poterli comandare, è cresciuto pensando che gli uomini non sono capaci di governarsi da soli, hanno bisogno di qualcuno che li guidi.
Siena 1995, Ettore ora ha vent'anni, frequenta l'Università e ha molti amici che gli vogliono bene.
Una sera però, gli viene tesa una trappola. Doveva incontrarsi con Emanuele, un suo amico, ma quello che si trova davanti non è Emanuele, bensì una creatura mostruosa, un dio pagano che vuole impossessarsi dei poteri della maschera, il suo nome: Baphomet.
Da questo momento inizia una serie di inutili e sconsiderati omicidi, sacrifici, lotte e continue fughe, il tutto all'unico scopo di salvare il Portatore della maschera. Nient'altro conta, tutto è sacrificabile, perfino le persone, l'importante è tenere al sicuro il Portatore.

Ettore sorrise di nuovo. Sapeva che nessuno di loro avrebbe abbandonato quel gruppo di studio. E sapeva che avrebbero fatto ciò che lui voleva. Poichè c'erano principi destinati a comandare, e masse destinate a essere comandate.
Ed Ettore, ovviamente, era un principe.

Fonte: Google
Una narrazione molto scorrevole, avvincente, a tratti lugubre e inquietante, un urban fantasy dalle marcate sfumature dark.
Ho trovato davvero molto particolare il personaggio di Ettore, non è per niente il classico protagonista buono, bravo e pronto a tutto pur di salvare gli amici anzi è proprio l'opposto, lui si crede migliore degli altri, più intelligente, più potente, a lui non servono amici ma schiavi, sudditi pronti ad obbedire e a sacrificarsi per lui. Insomma, è un personaggio borioso, che di positivo ha il fatto che va contro i soliti stereotipi, però è fastidioso! Se penso solo a cosa ha fatto, a quante ... no, no ... niente spoiler, vi dico solo che l'avrei strangolato con le mie mani 😠😡!

Era convinto che gli uomini dovessero essere governati da una classe dirigente capace e migliore di loro. Ettore li considerava come dei bambini che, abbandonati su un'isola sperduta, avrebbero finito per uccidersi a vicenda.

Fonte: Google
Un altro personaggio importante è il super cattivo, Baphomet, un nemico con i contro fiocchi! Un dio pagano alto il triplo di una persona normale, dalle sembianze però mostruose.
Ci sono poi altre creaturine orribili che provengono dall'Altrove, un mondo parallelo al nostro.
"Il Teatro degli Arcani" è un libro breve, forse troppo, si legge velocemente ed è un concentrato di personaggi ed eventi terrificanti, raccapriccianti.
Sono curiosa di vedere come prosegue la storia, come evolverà la lotta tra la famiglia Visconti e Baphomet. Lo scopriremo solo aspettando un po'.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

Recensione a cura di
Dal libro:

- "Ne derivava che l'ordine era la priorità. L'ordine era strettamente connesso al controllo. Il controllo era giusto se gestito da un'autorità superiore."

- "All'angolo di via Banchi di Sopra, vide una donna che chiedeva l'elemosina. Le diede cento lire, senza accennare un sorriso. Non per carità, bensì per marcare una distanza: lui donava perchè poteva; lei chiedeva, e solo per il volere degli altri poteva sopravvivere."

- "Deve essere terribile non rendersi conto di quanto parli a vanvera a volte. Ho capito sai, chi ti credi di essere. Ma in fondo sei solo un ragazzo, e non hai niente di diverso dagli altri. Quindi,mi chiedo, perchè quest'aria di superiorità? Solo per il fatto che sei nobile? Non lo sai che in Italia la nobiltà è stata abolita da tempo? Sei solo un cittadino come gli altri".

lunedì 11 giugno 2018

Recensione Lettura di Gruppo: "Il sentiero dei profumi" - Cristina Caboni


Editore Garzanti
Pagine 392
Prezzo Cartaceo 9,00 €
Prezzo Ebook 9,99 €
Prima Pubblicazione 2014
Genere Romanzo Rosa

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un’arte antica. Le sue creazioni in poco tempo
conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare. Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è già un fenomeno editoriale internazionale. Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa. Cristina Caboni è un’autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell’animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l’amore più profondo può rimarginare.

La vita di Elena Rossini è impregnata di profumo.
Lei è una profumiera, il suo è un lavoro di famiglia.
Gran parte delle cose che sa le ha imparate dalla nonna, con la quale è cresciuta.
Elena mi è sembrata una persona malinconia, la sua infanzia non è stata facile, non c'è da stupirsi se da adulta ha tentato di allontanarsi dalla casa dove è cresciuta, dal laboratorio di profumi, dalla bottega di famiglia.
Alla fine, però, la vita l'ha ricondotta proprio lì, dove non voleva più stare, tra l'odore del passato, delle cose perdute, tra profumi penetranti come la solitudine.
Senza rendersene conto, quella cosa da cui voleva tanto scappare, diventa ora un nuovo inizio, un punto di partenza.
Elena ha quasi ventisei anni, un aspetto sobrio e semplice, è combattuta, lei sente il richiamo dei profumi ma lo teme, perchè esso riporta alla luce ricordi spiacevoli, legati a una madre che per lei è tabù.
Quando però Monique, la sua migliore amica, le propone un posto di lavoro alla Narcissus, un'elegante e famosa profumeria francese, Elena si butta, tenta di nuovo di percorre la strada dei profumi, e proprio la Francia, rappresenterà per lei una svolta.

"Sa di pioggia, di freddo, ma anche di sole. Di parole pensate, di lunghi silenzi e di riflessione."


Fonte: Google
Elena è senza dubbio bravissima a creare profumi su misura. Lei riesce a catturare l'essenza delle persone e a trasformarla in profumo.
Le radici della sua famiglia affondano nel lontano seicento, le sue antenate avevano a che fare con principesse e dame francesi.
C'è poi questo segreto, che secondo me è la parte più avvincente del romanzo.
Nella famiglia di Elena aleggia la leggenda del Profumo Perfetto, un profumo che sa di illusione, la cui ricetta è andata però perduta.
Le parti "storiche", quelle legate al passato delle donne Rossini, rappresentano ciò che più mi è piaciuto del libro, il resto non mi ha per niente entusiasmata.
Questo libro è un catalogo di fragranze ancestrali, con una loro anima.
Distillati di emozioni, profumo del sole, odore di odio, di una promessa mantenuta.
Con tutti questi profumi, questi distillati che evocano sensazioni, il libro appare molto poetico ma la trama in sé non è molto avvincente.
Il romanzo è pieno di personaggi odiosi, la madre di Elena e il suo nuovo marito, la sua migliore amica severa e autoritaria, tutti i dipendenti di Narcissus!
Vogliamo parlare dell'errata impaginazione dell'ebook?
Durante la lettura di gruppo abbiamo riscontrato nella versione ebook una mancanza di distacco tra il racconto di un evento e l'altro, cosa che nel cartaceo invece c'è.
In pratica, mentre leggevo (io ho la versione ebook) mi perdevo perchè il testo era un unico blocco compatto e da un personaggio saltava direttamente a un altro senza fare alcuna divisione. Spesso dovevo rileggere il paragrafo perchè mentre ero convinta che si parlasse sempre dello stesso personaggio, in realtà si era passato a un altro!
Insomma, "Il sentiero dei profumi" mi ha irritata per via del suo gruppo di personaggi detestabili, mi ha annoiata con la sua storia piuttosto monotona, mi ha innervosita per l'impaginazione sbagliata.
Le uniche note positive di questo romanzo sono: il mistero Rossini, che purtroppo occupa solo poche pagine, il fascino di tutti quei profumi e distillati dal potere evocativo e il dizionario dei profumi a fine libro.
"Il sentiero dei profumi" mi ha decisamente annoiata, non vedevo l'ora di finirlo!
Tuttavia, nel mio kindle, ho già un altro libro della Caboni, a cui penso darò una seconda possibilità.
A "Il sentiero dei profumi", assegno:

- Trama: 2 - Narrazione: 3 - Personaggi: 2 - Cover: 3 - Finale: 3 -

2 Wonderland su 5

"A un certo punto diventa necessario disfarsi di ciò che ti avvelena l'anima. E' una questione di sopravvivenza."

link
Commenti dal gruppo:

Roberta:
"A me è piaciuto un.sacco. adoro questa scritrice. Mi piace molto come inizia i capitoli (con la spiegazione delle varie essenze).
Elena mi ha fatto tanta tenerezza con tutti i suoi problemi.
Cail mi è piaciuto da subito.
Ho trovato questo libro pieno di emozioni e molto intenso.
Trovo che la scrittrice ti rapisca e ti faccia viaggiare nelle varie sensazioni dei profumi.
Trovo che questa scrittrice ti coinvolga molto nella storia.
Finire un suo libro mi lascia sempre un ottima sensazione addosso e contemporaneamente una tristezza perché l'ho finito!
Ho finito questo libro piangendo e per me è la cosa piu bella con cui finire un libro. Vuol dire che l'ho vissuto pienamente!
Consiglio la lettura!!!!!"

Clara:
"A me è piaciuto!!! Come tutti gli altri scritti da lei!!!"

Gresi:
"L'andamento lento e sincopato, personaggi stereotipati ma privi di carisma, avevano infranto quella piccola finestra di aspettative producendo dinieghi, smorfie involontarie, e infine tutta l'inutile massa corposa delle sue pagine esposte ai venti della vita."

Carmen:
"Romanzo davvero carino peró sviluppato poco."

Alessia:
"Okay, dunque...un romanzo che intreccia la fragilità e la forza nel personaggio di Elena, che dopo una brutta delusione se ne va a parigi a creare i profumi più buoni. Discendente di una famiglia di profumiere, le Rossini, Elena è dolce ed empatica, e riesce a creare il profumo giusto per chiunque, tranne che per sé stessa. La aiuterà conoscere Caillen, che a me personalmente come personaggio sta antipatico."

Ilaria:
" La storia è sicuramente un po' banale, a lieto fine, non lascia molto all'immaginazione, ma il libro mi è piaciuto molto lo stesso. La descrizione dei sentimenti, degli stati d'animo con i profumi mi è piaciuta come anche le descrizioni all'inizio di ogni capitolo."

Barbara:
"Sono sincera, appena ho finito il libro ho pensato "Oddio, finalmente".
La storia a mio avviso è noiosa, in pratica non succede nulla per tutto il libro (ma qui forse è colpa mia che sono abituata a libri più movimentati).
Lo stile narrativo, senza lode e senza infamia, anche se non mi ha catturata.
I personaggi, li ho odiati quasi tutti."

Marianna:
"Mi sono anche molto piaciute le atmosfere di questo romanzo virgola i fiori della provenza, la meravigliosa Parigi e l'affascinante Firenze.
Un' intera generazione di donne alla ricerca del profumo perfetto e il mistero di un'essenza.
Il dizionario dei profumi è molto imteressante.
Ammetto che l'autrice ha scritto di meglio e nella parte centrale mi sono un po' arenata ma tutto sommato é stato un romanzo piacevole."

venerdì 8 giugno 2018

Qualche consiglio per chi ha Prime Reading


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Che ne dite ora di qualche consiglio?

Gialli/ Thriller/ Horror


Romanzi Rosa


Fantasy/ Gotico/ Libri per ragazzi

 

Narrativa Generale