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giovedì 24 settembre 2020

Blog Tour - I fratelli Holmes: Mycroft


Buongiorno Lettori,
come potete vedere, sto partecipando al blog tour del libro "Il caso del marchese scomparso".


"Il caso del marchese scomparso. Enola Holmes: 1"
di Nancy Springer


Enola Holmes non augurerebbe a nessuno di essere la sorella minore dei due zucconi inglesi più famosi al mondo. Mycroft e Sherlock Holmes. Che la guardano sempre dall'alto e la credono una femminuccia capricciosa. Per fortuna la loro madre la pensa diversamente... Quando però la donna scompare nel nulla, le cose per Enola precipitano e i fratelli decidono di spedirla in collegio, convinti che quel posto farà di lei una docile signorina. Ma Enola, che non ha mai obbedito a Mycroft e Sherlock un solo giorno in vita sua, non inizierà certo adesso. E se quei due sono troppo ottusi per aiutarla nella ricerca della madre, ci penserà lei a indagare. Così, in sella alla sua bicicletta, Enola fugge di casa e si mette in viaggio verso Londra. E se sulla strada dovesse imbattersi nello strano rapimento di un giovane marchese, be'... sarebbe l'occasione perfetta per dimostrare quanto risolvere casi sia elementare, per una Holmes! Tra intrighi, indagini e inseguimenti mozzafiato, con questo romanzo iniziano le avventure di un'eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes. 

La mia tappa vede protagonista Mycroft, il fratello di Sherlock ed Enola Holmes.
   Oggi vi parlerò di lui.

Illustrazione di Sidney Paget

Nel libro "Il caso del marchese scomparso" Mycroft viene descritto come un uomo influente, con una carriera politica nel governo londinese.
Ha sette anni in più di Sherlock, ha un aspetto robusto con ventre sporgente e sopracciglia cespugliose.
Ha un carattere burbero e non ama mutare la sua quotidianità, fatta di casa, lavoro e Diogenes Club.

"Mycroft ha i suoi binari, e li segue. Il suo appartamento a Pall Mall, il Diogenes Club, Whitehall - il suo itinerario è quello."


Mycroft al Diogenes Club.
Illustrazione di Sidney Paget

"Il Diogenes Club è il più straordinario circolo londinese e Mycroft è il più straordinario degli uomini. È sempre lì, dalle cinque meno un quarto alle otto meno venti."

Si parla ampiamente del Diogenes Club nei libri di Sir Arthur Conan Doyle.
Si tratta di un club vicino alla casa di Mycroft, un club per uomini che non amano la compagnia delle altre persone. 
Il Diogenes accoglie gli uomini meno socievoli di Londra, tra cui Mycroft (tra l'altro, è uno dei soci fondatori). Al suo interno è vietato parlare (tranne che nella Sala degli Estranei) e occuparsi degli affari degli altri. 

La descrizione di Mycroft che si legge in "Il caso del marchese scomparso" è molto simile a quella che possiamo leggere nei testi di Doyle.
Lui descrive il suo personaggio come un uomo alto, imponente, una figura pesante e massiccia che suggerisce "una certa primitiva inerzia fisica".
Mycroft ha una fronte maestosa, occhi grigio-acciaio profondi e penetranti, una bocca sottile dalle linee decise.
Tuttavia, a una seconda occhiata, il suo fisico massiccio passa in secondo piano, ciò che spicca maggiormente è la sua mente brillante.

"Quindi, quando affermo che Mycroft possiede poteri di osservazione superiori ai miei, le assicuro che dico la pura verità."

Mycroft è brillante tanto quanto il fratello, se non di più, purtroppo è anche tremendamente pigro. Per questo lascia al fratello Sherlock il fastidio delle indagini.

"...non ha ambizioni né energia. Non uscirà mai fuori di casa per verificare le sue soluzioni. Preferirà considerarle sbagliate anziché prendersi la briga di dimostrare a se stesso di aver ragione. Più e più volte mi sono occupato di un suo problema, e ho ricevuto una spiegazione che in seguito è risultata corretta. Ma era assolutamente incapace di risolverlo dal punto di vista pratico..."

(L'avventura dell'interprete greco)

Nei libri di Doyle, Mycroft compare in "L'avventura dell'interprete greco", "L'ultima avventura", "La casa vuota" e "L'avventura dei progetti Bruce–Partington".
Nel libro "Il caso del marchese scomparso", Mycroft si assume la responsabilità di badare a Enola e lascia al fratello il fastidio delle indagini.

Numerosi sono i film e le serie tv in cui compare insieme al fratello.
La maggior parte delle volte viene dipinto come un uomo brillante ma severo, pigro ma influente e spesso risulta essere un personaggio antipatico, dotato però di una certa ironia pungente.

Mycroft nella serie tv "Sherlock"
Interpretato da Mark Gatiss

Mycroft nella serie tv "Elementary"
Interpretato da Rhys Ifans

Mycroft nel film "Sherlock Holmes" (2009)
Interpretato da Stephen Fry

Mycroft nel film "Enola Holmes"
Interpretato da Sam Claflin

Non perdetevi le altre tappe del blog tour.
Le trovate qui sotto.


* citazioni tratte dal volume "Tutto Sherlock Holmes"

venerdì 18 settembre 2020

Review Party: "La libreria dei misteri" - Massimo Polidoro


Editore Il Battello a Vapore
Genere Narrativa per ragazzi

Tutto ha inizio con una ricerca assegnata in classe, una ricerca su Atlantide.
Per fare il compito, Tommy e Caroline cercano su internet una libreria in cui poter fare le loro ricerche. Ne trovano una molto particolare, che sembra fare al caso loro: il Nautilus, La Libreria del mistero.
Decidono di andarci subito e quando entrano si imbattono in un labirinto di carta e oggetti antichi.
Ad accoglierli c'è Charlie, il gatto e Felix Zwingle, il proprietario, un ometto anziano con grandi occhiali dalla montatura dorata e una giacca piena di alamari e mostrine che lo fanno assomigliare a un nostromo.
I due ragazzi si fanno guidare da Felix in quel strabiliante mondo fatto di carta e inchiostro.
Ha inizio così un viaggio tra storie e libri dimenticati. Un viaggio a tappe che porterà i nostri protagonisti non solo sulle tracce di Atlantide ma anche del Santo Graal, del faraone Tutankhamon, dello Yeti, degli ufo!

👉 I nostri protagonisti faranno ricerche diverse ma meticolose, non si fermano alla leggenda, al racconto misterioso ma scavano nella storia, verificano i fatti per stabili cosa è reale e cosa no.
Ripercorrono il passato alla ricerca di teorie, testimonianze che affermino o meno l'esistenza di questi oggetti/posti/figure.

👉 Le varie ricerche non sono complicate da seguire. Il tutto viene raccontato con chiarezza e semplicità, citando le fonti e i testi principali, senza scendere nel dettaglio o nel troppo tecnico. Il tutto è narrato sotto forma di chiacchierata tra i ragazzi e Felix. 

👉 Mentre i nostri protagonisti vanno a caccia di verità, indagano anche su un piccolo mistero legato alla libreria. Chi è l'uomo enigmatico che frequenta il negozio e battibecca con il proprietario?

👉 I personaggi sono ben descritti, sia fisicamente che caratterialmente. L'autore è attento ai dettagli. 
In particolare, Felix è estremamente simpatico e cordiale.

👉 A fine libro c'è una nota che spiega, specifica alcuni termini usati nel libro. Il finale lascia poi presagire a un seguito.

"La libreria dei misteri" è una lettura breve e scorrevole.
Una storia curiosa che vuole stuzzicare la mente dei lettori, in particolare dei bambini e spingerla verso i libri, verso la verità. Vuole far ragionare le piccole menti, risvegliarle, accenderle.
Un libro accattivante che vale davvero la pena leggere.

giovedì 17 settembre 2020

Sondaggio Lettura di Gruppo di Ottobre


Recensione Lettura di Gruppo: "L'uomo vestito di marrone" - Agatha Christie


Editore Mondadori
Genere Giallo 

Dopo la morte del padre, Ann decide di andare a Londra per vivere qualche entusiasmante avventura.
Alla stazione dei treni, però, assiste alla morte di un uomo.
Il signore, spaventato da qualcosa, è andato verso i binari ed è caduto giù.
La cosa sospetta, però, è l'arrivo tempestivo di un dottore che però, si mette a frugare nelle tasche del morto.
Fortunatamente, Ann riesce a mettere le mani su un biglietto caduto al dottore, contenente uno strano messaggio che la porterà su una nave, a caccia di un assassino.

👉 In questo libro non compare né Poirot né Miss Marple. La detective dilettante è Ann, ragazza tosta, impavida, intelligente  ... anche se si fa ingannare per ben due volte dallo stesso trucchetto ... nessuno è perfetto.
Inoltre in tanti chiedono la sua mano ... ma in tanti tentano anche di ucciderla.
Però lei non si lascia spaventare! Ann è concentrata solo su una cosa: la soluzione del caso! ... Sì, è decisamente un personaggio contorto, non mi ha convinta molto.

👉 Non capisco perché in questo libro facciano tutto da soli, niente polizia
Un uomo tenta di strangolare Ann e poi lo lasciano libero! Come se non fosse successo nulla! 
Ok, all'inizio Ann aveva tentavo di coinvolgere la polizia ma loro non erano molto interessati ma ... hanno tentato di ucciderla! Più volte! A quel punto, un secondo tentativo con la polizia, poteva farlo.

👉 Ci sono varie stranezze in questo libro. 
Per esempio: non ci sono le chiavi sulle navi? Perché lasciano sempre le porte delle cabine aperte? Entra chiunque!
Davvero è così difficile riconoscere un uomo travestito da donna!? Considerando anche la sua non gracile figura? 
Poi ci sono alcune "coincidenze" un po' forzate.

👉 Ho intuito con facilità l'identità del colpevole perché l'autrice ha usato per l'ennesima volta lo stesso "trucco" per "celare" il colpevole. 

👉 Questo libro non mi ha entusiasmata molto, è un mix di nomi e viaggi.
I personaggi non sono ben costruiti, non tutti almeno. Ann non l'ho ben inquadrata, sembra sveglia ma poi basta poco per ingannarla e quel suo disinteresse per gli attacchi alla sua persona, quel suo essere così impavida ... insomma, chi non sarebbe turbato da tutto questo? Ma lei, niente, avanti tutta verso la soluzione del caso!

A quanto pare preferisco i libri con protagonista Poirot o Miss Marple.
Ann non mi ha conquistata.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.