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mercoledì 13 dicembre 2017

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Mercoledì 13 Dicembre

Marianna consiglia:


"Il giorno che aspettiamo" di Jill Santopolo

"Un libri appassionante e travolgente,Lucy racconta la sua storia d'amore con Gab e a Gab quasi come se il lettore potesse sentirli e vederli e viverla assieme a loro ...
La storia mi ha travolto come in un incantesimo.
Questo è un libro che parla di passione di ambizione ma anche della perdita e del rimpianto."

Marianna

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.
Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…


Consiglio natalizio:


"Il Grinch" di Dr. Seuss

"Il grinch non sopporta il Natale e vuole rovinarlo, ma il problema non è tanto la festa sono le persone, così rumorose, così felici! Bleh...
Allora decide di rovinarlo e impedire che arrivi, ma alla fine capisce che il Natale non sono doni, o cene abbondanti, ma amore e spirito di unione...

Carino, divertente perché scritto in rima, molto acido all'inizio, ma poi tutto miele e amore, un po' lo ammetto, preferisco la prima parte."

Stefania

È possibile non amare il Natale? Certo, se si è solitari, brutti e cattivi come il Grinch, mostriciattolo perfido che vive nella città di Chi-non-so. Con il solo scopo di guastare le feste ai suoi concittadini Non-so-chi, si traveste da Babbo Natale e ne combina di tutti i colori.

martedì 12 dicembre 2017

Recensione cinematografica: "Assassinio sull'Orient Express"

Per la rubrica:

La maggior parte dei Lettori ritiene che "Dieci piccoli indiani" sia il libro più brillante di Agatha Christie, io però sono di un'altra opinione.
Ritengo che il giallo più geniale di questa autrice sia proprio "Assassinio sull'Orient Express".
Ho letto questo testo molti anni fa ed ancora sono frastornata dal finale.
Il 30 novembre 2017 è uscito il film tratto da questo libro, con un cast d'eccellenza.


Il film è diretto, co-prodotto e interpretato da Kenneth Branagh (che veste i personaggi di Hercule Poirot).
Forse ricorderete Branagh per il suo ruolo in "Harry Potter e la Camera dei segreti", vestiva i panni del professor Gilderoy Lockhart.
In "Assassinio sull'Orient Express" è così calato nella parte che credetemi! Con il trucco non l'avevo proprio riconosciuto!
La sua recitazione, a mio avviso, è impeccabile, anche se io preferisco il più sciolto Hercule Poirot interpretato da David Suchet nella serie televisa.



Tornando al film, gli altri ruoli sono interpretati da Penélope Cruz (Pilar Estravados), Willem Dafoe (Gerhard Hardman), Judi Dench (Natalia Dragomiroff), Johnny Depp (Samuel Ratchett/ John Cassetti), Josh Gad (Hector MacQueen), Derek Jacobi (Edward Henry Masterman), Leslie Odom Jr. (Dr. Arbuthnot), Michelle Pfeiffer (Caroline Hubbard), Daisy Ridley (Mary Debenham), Lucy Boynton (Helena Andrenyi), Sergei Polunin (Rudolph Andrenyi), Olivia Colman (Hildegard Schmidt).
La trama è piuttosto fedele al libro.
Poirot sale all'ultimo sull'Orient Express perchè deve raggiungere velocemente Londra per un caso.
Con lui, sul treno, ci sono altre dodici persone, tra cui Samuel Ratchett che tenta di assoldare Poirot perchè gli copra le spalle. Ha molti nemici che non sono felici di vederlo ancora in vita.
Poirot però non accetta, non protegge i criminali e Ratchett, viene poi trovato morto.
L'assassino è ovviamente tra i passeggeri del treno, ma chi è?
L'assistente del defunto Samuel? Il dottor Arbuthnot? La missionaria? I conti? La principessa russa?
Chi di loro ha uccido Ratchett e perchè?


Devo dire che questo film mi è piaciuto molto, sia come scelta dei personaggi sia come attinenza al libro.
Gli indizi, il treno che si ferma, il perchè Hercule si trova sul treno sono tutti aspetti identici sia nel libro che nel film.
Cambiano leggermente i personaggi.
Pilar nel libro non compare, al suo posto c'è Greta Ohlsson, la bambinaia, appunto.
Lo stesso vale per Antonio Foscarelli, sostituito da Biniamino Marquez
Arbuthnot è poi un colonnello non un dottore come viene detto nel film.
Se non erro, Pierre Michel, il dipendente delle ferrovie ha poi un ruolo diverso nel libro per quanto riguarda il suo passato.
Ci sono poi alcuni dettagli diversi nel finale e nella rappresentazione dell'omicidio, ma in linea di massimo, la storia c'è.


Arriviamo ora al momento della verità.
Mi è piaciuto il film?
Decisamente sì, perchè è attinente al libro, è interpretato da attori fantastici e perchè serba quella concezione di giustizia che tanto mi aveva sorpresa nel libro.
Quindi, senza dubbio, consiglio caldamente questo libro.

Recensione: "Il bosco di Mila" - Irma Cantoni


Editore Libro/mania
Pagine 365
Prezzo cartaceo 9,90 EURO 
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Giallo

La notte di Santa Lucia è la più lunga dell’anno, una notte magica di trepidante attesa nelle case di Brescia per l’arrivo dei doni che anticipano il Natale. Nella villa dei Morlupo tutto tace, le luci sono spente, nessuno attende regali, ma notizie della piccola Mila, scomparsa quella mattina nel bosco di Mompiano. Le ricerche delle forze dell’ordine e dei volontari che setacciano la zona non si fermano neanche al calar del buio: i Morlupo sono una delle famiglie più ricche e influenti della città. A complicare le cose la scoperta della scomparsa di un’altra compagna di classe di Mila. Un intrico di voci, verità sussurrate e silenzi ostili in tutti gli ambienti cittadini fanno temere il peggio.
La capo commissario Vittoria Troisi è riluttante ad accettare le indagini, ma la delicatezza del caso
richiede la sua esperienza. In quella ricca città di provincia del Nord è stata trasferita solo l’estate prima da Roma, per riprendersi da un brutto incidente e curare le ferite che ancora si porta addosso. Accompagnata dal giovane agente del posto Mirko Rota, dal suo angelo custode rimasto nella capitale e dai fantasmi che non la abbandonano, Vittoria Troisi si trova a rimestare tra torbide relazioni vendette e rancori mai sopiti che risalgono agli anni di piombo e ancora più indietro fino all’epilogo della Seconda guerra mondiale.
Un’avventura umana e investigativa nella quale gli ingredienti che hanno fatto il successo del giallo italiano sono combinati in un thriller originale e sorprendente.

Il capo commissario Vittoria Trosi è da poco stata trasferita alla omicidi di Brescia.
Prima lavorava a Roma e sinceramente, non vede l'ora di tornare nella capitale.
Nel frattempo, però, le viene affidato il caso di una minore scomparsa.
Non è il suo ruolo di competenza ma un po' per l'esperienza accumulata in polizia, un po' per mancanza di personale, Vittoria deve cedere e seguire il caso.
E' la prima volta che le capita un'indagine simile e non molla fino a quando non viene a capo dell'enigma.
Mila Morlupo, dieci anni, è scomparsa durante una gita scolastica.
I suoi compagni di classe hanno fatto ritorno a scuola, ma non lei.
La madre è corsa subito in commissariato per denunciarne la scomparsa e le ricerche hanno avuto immediatamente inizio.
Le tracce di Mila si sono perse in un bosco innevato, nel quale, si scopre poi, si è smarrita anche un'altra bambina.
La famiglia di Mila è piuttosto influente e ricca, ma anche riservata e piena di segreti che i Morlupo non hanno alcuna voglia di svelare.
In ballo, però, c'è la vita di Mila. Cosa faranno i suoi parenti? Diranno tutta la verità oppure sono pronti a mettere in pericolo la bambina pur di celare le ombre del loro passato?


Questo è un giallo piuttosto particolare. Più che avvincente si può definire mistico!
La nostra Vittoria, infatti, è un commissario in grado di "parlare" con i fantasmi. Ne ha perfino uno personale!
Nelle sue indagini si fa aiutare da sogni rivelatori e dai consigli spicci di un'anima con cui ha un conto aperto.
La storia è poi radicata nel passato, i Morlupo hanno davvero un sacco di cose da nascondere!
Si può quasi dire che Mila sia stata fortuna ad essere stata rapita!
Una cosa che non mi è piaciuta del testo è la sua narrazione.
Si divaga molto dalla trama principale, a volte mi perdevo proprio tra le vicende perchè si passava repentinamente da un argomento all'altro, con stacchi piuttosto netti.
Lo stesso caso di rapimento si protrae poi per diversi mesi, le ricerche di Mila sono piuttosto lunghe, cosa che a mio avviso ha fatto calare la tensione e sicuramente il mio interesse.
Avrei decisamente preferito una maggior attinenza alle indagini e meno digressioni.
Mi aspettavo una lettura più energica e accattivate, un po' alla Angela Marsons, invece sono rimasta un po' delusa.
C'è da dire, però, che tutti i personaggi sono delineati abbastanza bene, le loro storie trovano tutte spazio nella trama.
Il testo poi si legge velocemente, la lettura scorre abbastanza fluidamente.
Quindi, a mio avviso, come giallo non è nulla di che, però è interessante dal punto di vista delle vite dei personaggi.
Concludo ora la mia recensione, assegnando al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Berlino Ovest era colorata, Berlino Est era in bianco e nero."

- "Il giorno che temeva. Il giorno in cui tornavano i morti."

- "Poi fuggì, in una risata pagana che trasforma il dolore in grottesco, che gridava di una gioventù schiava, di una vecchiaia sempre stanca, di una morte sempre incinta. La vita."

Natale con "I consigli della Challenge"


Quest'anno aspetteremo il Natale con "I consigli della Challenge"
Ogni giorno vi mostrerò un libro che i Lettori hanno amato leggere durante la Book Challenge 2017.
In aggiunta potrebbe esserci anche un libro natalizio.

Natale si avvicina e se volete farvi regalare dei libri, ecco qualche consiglio.


Martedì 12 Dicembre

Antonella consiglia:


"Da dove la vita è perfetta" di Silvia Avallone

"I suoi libri toccano temi nevralgici e per questo interessanti ma il suo stile è prolisso ed artificioso per questo non mi piace.
Tuttavia visto che al centro di questo libro c'era un argomento verso il quale sono particolarmente sensibile ho deciso di sfidare il pregiudizio. La mia opinione non è però molto cambiata. Il focus sono gli adolescenti, adolescenti difficili con un rapporto complicato, adulti difficili che si trovano a fare i conti la vita e la genitorialità. Lo stile rimane ancora artificioso ma il libro è bello."

Antonella

C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.


Consiglio natalizio:


"Vita e avventure di Babbo Natale" di L. Frank Baum

"In questo racconto troviamo tutte le risposte alle nostre domande, scoprendo un lato di Babbo Natale davvero non convenzionale e poco trattato. Ci concentriamo non soltanto sull'aspetto della consegna dei regali di Natale, ma soprattutto sul suo passato, la sua personalità, i suoi desideri, le sue aspirazioni. Un racconto davvero molto bello ed emozionante."

Angela

Pubblicato per la prima volta nel 1902, due anni dopo "Il mago di Oz", "Vita e avventure di Babbo Natale" racconta la storia del personaggio più amato di tutti i tempi: dalla sua infanzia nella foresta incantata di Burzee - la stessa da cui nascono tutti i magici protagonisti del Mago - al desiderio di dedicare la propria vita a recare doni agli altri. Tra giocattoli di legno e creature fatate, veniamo guidati alla scoperta di molti segreti del Natale: l'origine dell'uso dell'albero e della calza, il motivo per cui Babbo Natale scende dal caminetto, come sia possibile che, in una sola notte, consegni da solo i regali a tutti i bambini del mondo. Un racconto che sa far rivivere l'incanto, il calore e la fantasia che hanno fatto del capolavoro di Oz un classico della letteratura americana. 

Foto di Angela