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sabato 28 febbraio 2015

"Carne Umana" - Daniela Nardi


Editore LETTERE ANIMATE 
Pagine 85
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Narrativa italiana 


Carne umana è una raccolta al confine tra la prosa e la poesia, dove i personaggi non sono paladini, ma antieroi della disperazione, raccontati con poche pennellate nette, sobrie e veloci. La realtà contemporanea, la società del nostro tempo, immortalata nei suoi episodi più crudi e violenti, con impietoso realismo, senza retorica e senza eccessi di pathos.






“Carne umana” è un libro, che al suo interno, contiene una serie di racconti che hanno il potere di smuovere la coscienza di chi li legge.
Tra le pagine di questo testo ci sono molteplici storie che mettono in risalto il lato più oscuro e ingiusto della nostra realtà.
Quelle in questo libro, sono storie di ombre, di persone perdute tra lo schifo della vita.
Esistenze confuse, tormentate, perse nel buio, vittime del destino.
La scrittrice ci accompagna tra le pagine di un mondo in rovina, ferito mortalmente dalla follia dell’uomo.
I personaggi di questo libro altro non sono che burattini mossi per raccontare una realtà ignorata da troppo tempo.
Storie di bambini che combattono contro la morte, uomini uccisi perché hanno parlato troppo, prigionieri con i loro incubi, racconti di vite dimenticate.
Molto spesso, come le tre scimmie sagge, chiudiamo gli occhi per non vedere il male che ci circonda, diventiamo sordi per non sentire i gridi d’aiuto e ci tappiamo la bocca per non parlare, per non denunciare, per obbligarci a non fare nulla per cambiare le cose. Ci trasformiamo in fantasmi, in presenze che scivolano nel buio inosservate, per far sì che la nostra normalità non muti. Perché l’importante non è ottenere un vita dignitosa per tutti, ma avere salva la nostra vita.
Questo libro arriva dritto al cuore, è scritto con semplicità, con lo scopo di ricordarci che, nonostante noi cerchiamo di rimanere sordi, muti e cechi, la realtà che fa più male resta lo stesso intorno a noi.
Un testo espressivo, tristemente reale, impregnato di consapevolezza, che consiglio a tutti di leggere e al quale assegno:

4 stelle su 5

Dal libro:

- "(...) per moltissimo tempo, quando guardavamo il quarto piano ci sembrava ancora di scorgere dietro le finestre, quella figura immobile e, chissà perché, ogni volta ci sentivamo sempre un pò più soli."

- "Lì i detenuti si chiamavano tra loro per assicurarsi di essere ancora vivi e non parlavano mai di quel giorno (...)."

- "Aveva imparato molte cose. La più importante, smettere di odiare."

- "(...) fai finta di credere che prima o poi la grande occasione ti si presenterà davanti, perchè hai poco più di vent'anni e non hai voglia di avere paura."

- "(...) senza comprendere che l'unica vita vivibile, è quella da mostrare con gli occhi aperti, le orecchie in ascolto, la bocca che dice Basta!"

"La Porta" - Aurora Torchia


Editore WIZARD E BLACKHOLES  
Pagine 36
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy 


Ran e Kyry sono due giovani maghi rinchiusi da un tempo indefinito all'interno di una torre: il loro compito è sorvegliare una misteriosa apertura nel terreno, chiamata Porta, da cui potrebbero altrimenti emergere creature demoniache che gli umani definiscono "Ombre". Ad aiutarli nei loro compiti ci sono due soldati - gli ennesimi di una lunga lista di uomini morti per difendere la loro patria. Poco traspare del mondo
esterno in cui si svolge la vicenda. Si sa solo che da secoli gli esseri umani sono in guerra con le Ombre, e che i maghi sono gli unici a poterle combattere: per questo motivo essi sono costretti, non appena terminato un periodo di addestramento, a sorvegliare le Porte - un compito questo che spesso implica il non rivedere mai più la luce del sole. La tetra routine dei due maghi è però destinata a interrompersi bruscamente, alle prime luci di un'alba che li vedrà affrontare le loro peggiori paure. Tutto ciò in cui credono verrà messo in discussione, e dovranno esseri disposti a infrangere ogni tabù per arrivare alla verità. Ma saranno pronti a scoprire cosa si cela davvero dietro la Porta?







Questo libricino in miniatura è davvero troppo piccolo.
Tra le sue pagine, posso intravedere l’ombra di quello che potrebbe essere un fantastico fantasy, se solo la scrittrice allargasse la trama.
“La Porta” parla di un mondo minacciata dalle ombre, demoni sconosciuti che solo i maghi sono in grado di controllare e distruggere. Per questo motivo, tutti coloro in grado di controllare la magia, vengono prima istruiti e poi mandati in grotte sotterranee vicino alle “Porte”, i portali da cui scaturiscono le ombre.
A controllare ogni Porta non vi è solo un mago, ma anche alcune guardie umane che rischiano facilmente di perdere la vita, in quanto le armi non possono nulla contro le ombre.
La trama di questo libro è curiosa, in particolare alcune rivelazioni a fine libro. Ci sono, però, anche alcuni aspetti meno accattivanti come il principio che si cela dietro all’uso della magia. Un mago è colui che riesce a rendere reale un’immaginazione e più il mondo intorno a lui è completo e reale, più i suoi poteri diminuiscono.
Ho trovato affrettato il modo di scrivere della scrittrice, se si fosse presa più tempo, sono certa che sarebbe riuscita a creare un libro più completo e complesso.
A livello di testo ci sono alcuni errori lessicali e nella composizione delle frasi. La copertina del libro non è delle migliori, non riesce ad esprimere al meglio il potenziale del libro.
Il pensiero finale riguardo a questo libro è semi positivo. Interessante la trama, ma andrebbe approfondita. 
Assegno al libro:

3 stelle su 5

Dal libro: 

- "Il cielo non è troppo per noi: sono tutte bugie."

- "(..) la verità uccide la magia."

- "Ora che sapeva la reale portata dei suoi poteri era molto più facile usarli."

venerdì 27 febbraio 2015

"La carezza del fuoco" - Elisa Mirno


Editore AMAZON 
Pagine 245
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Romanzo erotico  

Luke è un gigolò spiantato con un passato confuso alle spalle. Giselle è un’aristocratica viziata e misteriosa, promessa ad un capitano di marina.
Due creature completamente differenti, ma con una caratteristica in comune: entrambi incapaci di amare, entrambi succubi di una passionale e pericolosa attrazione, nata al loro primo sguardo.

Costretti per motivi differenti, ad affrontare un viaggio sulla stessa nave, tra danze sensuali ed oscure superstizioni, presto saranno vittime di un sensuale gioco di seduzione che li renderà vittime dei più oscuri e violenti impulsi umani. Odio e disprezzo in ogni gesto, desiderio e pazzia in ogni disperato ed illecito contatto.
Fin dove si è disposti ad arrivare, solo per ferire ed odiare, colui che per destino non si potrà mai avere? 
 





Siamo nella Francia del 1700, più precisamente, a Brest. Luke, il nostro protagonista, è un abile gigolò, che nel tempo libero si intrattiene con il mestiere di ladro. Grazie al suo aspetto da angelo decaduto, Luke riesce a infilarsi nella dimora di un capitano di una nave militare grazie all’aiuto delle due cameriere. Dopo aver “soddisfatto” le richieste delle due donne, Luke cerca di impossessarsi di un cofanetto che crede contenga gioielli e denaro. Sfortunatamente non riesce ad accertarsene, in quanto, il capitano Morel ritorna a casa prima del previsto. Luke scappa e il capitano lo rincorre, sostituito poi successivamente dal rabbioso Pierrick, un energumeno che ha un conto in sospeso con il nostro Luke. 
Se non fosse stato aiutato da una seducente ragazza dai capelli rosso fuoco, Luke non avrebbe fatto una bella fine.
Subito attratto dalla ragazza, Luke cerca di ringraziarla facendo ciò in cui è bravo: la seduce. Sfortunatamente, però, scopre che la ragazza misteriosa è già accompagnata.
Deciso a farsi da parte e a lasciarsi alle spalle quella giornata disastrosa, Luke si ritira nella sua stanza alla locanda, dove soggiorna anche la donna e il suo compagno.
Di sicuro Luke non si aspettava che quella notte, la donna dai capelli rossi gli facesse visita …
Questa è una storia di passione e misteri.
La storia ha sfaccettature intriganti, buone descrizioni, il personaggio di Luke è interessante e ben descritto. Giselle, invece, l’ardente ragazza dai capelli color fuoco, ha un disturbo serio della personalità, è estremamente lunatica, cambia umore nel giro di pochi secondi, prima è eccitata e poi furiosa e aggressiva. Sinceramente, io mi terrei molto distante da una persona come quella, Luke, invece, ne è stranamente attratto, il che mi fa pensare che un po’ disturbato lo è anche lui.
Nel testo vengono usate alcune espressioni che non sono adeguate per l’epoca in cui il romanzo si svolge, anche alcuni dettagli della trama, come gli “slip” delle donne, sono inesatti per il 1700.
In generale, le descrizioni del libro sono esaustive, a volte ripetitive, ho trovato, poi, un po’ esagerate alcune scene piccanti tra Luke e Giselle.
Ho notato, inoltre, svariati errori nel testo, primo tra tutti, il “quanto” che inspiegabilmente diventa “quando”. È un errore che si ripete spesso ed è un po’ fastidioso, probabilmente è dovuto al correttore automatico nel computer.
In conclusione, consiglio alla scrittrice di rileggere il libro, correggere gli errori e plasmare un po’ meglio il carattere di Giselle, che ho trovato davvero un po’ troppo incoerente.
Attendo il seguito, assegnando al libro: 

3 stelle su 5

Dal libro:

- "Solo per due motivi sarebbe salito su una nave: o perché minacciato di morte o perchè già morto. E forse in quel momento era morto, solo che nessuno si era preso la briga di confessarglielo."

- "Te l'ho già detto. Io non mi innamoro facilmente (...)."

- "L'amore infinito, quello delle fiabe, è piatto e finto. E' troppo perfetto per apparire reale. Con te, invece, è una continua caduta e risalita dagli inferi."

giovedì 26 febbraio 2015

"E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio" - Limone Loredana


Editore SALANI 
Pagine 387
Prezzo cartaceo 14,90 EURO
Prezzo ebook 7,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Narrativa italiana 

Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l'amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo
Saltalamacchia... Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l'inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be', non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l'anima, tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d'amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate.
 





Ci sono libri che desidereresti non finissero mai ed altri che ti spingono a sperare che finiscano dopo aver voltato l’ennesima pagina.
Ho impiegato una settimana per finire questo libro, non vedevo l’ora di arrivare alla fine, ma tutto sommato non è stato un viaggio estremamente orribile.
Leggendo questo libro si ha l’impressione di camminare tra le strade e le viuzze di Borgo Propizio. Sfogli la prima pagina e ti ritrovi vicino al municipio, dove vedi Ornella pronta per un incontro con il sindaco. È una giornata di sole e mentre decidi di fare una passeggiata ti giri a guardare Belinda, intenta a servire dei bicchieri di latte ai suoi clienti. Dall’altra parte delle strada c’è Mariolina con sua sorella, stanno avendo l’ennesima lite.
All’edicola di Dora, poi, si è appena fermato il maresciallo capo, sta ascoltando beato i complimenti che stanno elargendo al suo libro.
Girare per questo paesello sperduto è un vero piacere, e mentre cerchi di guardare attraverso le finestre delle abitazioni in cerca di qualche pettegolezzo da riferire, ti accorgi che tutti gli abitanti sono in tumulto. Un festival culturale è alle porte, ci sono scrittori famosi da invitare, una cena con delitto da organizzare e una nuova bibliotecaria da cercare.
Tra queste pagine si scopre la vera Borgo Propizio, con i suoi abitanti, i suoi segreti, i suoi litigi.
Ogni pagina porta con sé una nuova storia, una nuova vita, un nuovo cittadino da conoscere, e forse è questa la cosa che meno mi è piaciuta del libro. Il suo essere caotico. In queste 300 e passa pagine ci sono le vite di svariati personaggi ed è difficile stare dietro a tutto. Ogni tanto dovevo tornare indietro per capire che legame c’era tra un personaggio o l’altro, o per ricordarmi cosa avevano fatto. In questo libro ci sono decisamente troppi personaggi!
Il modo di scrivere dell’autrice è semplice, anche se un po’ ingarbugliato. Il ritmo della narrazione è un po’ lento, è appesantito dalle tante vicissitudini.
In conclusione, questa non è stata tra le mie letture preferite, ma sicuramente non è stata nemmeno la peggiore.
Consiglio questo libro a coloro che vogliono perdersi tra le strade di un antico borgo medievale, a chi è affamato di pettegolezzi e a chi una fermata in latteria la farebbe volentieri.
Assegno al libro:

3 stelle su 5

Dal libro:

- "Fiabe, carezze e cibo: tre elementi indispensabili per lo sviluppo dei bambini (...)."

- "Cos'è che le piace?"
"I libri che portano il buonumore, se possibile."

- "La sua inutile corsa contro se stessa era finita. Adesso poteva ricominciare (...)."

"L' uomo che odiava Sherlock Holmes" - Moore Graham


Editore RIZZOLI 
Pagine 361
Prezzo cartaceo 8,80 EURO
Prezzo ebook 5,49 EURO
Anno prima edizione 2012
Genere: Giallo 

Quando la polizia trova il cadavere di Alex Cale strangolato nella sua camera all'Algonquin Hotel di New York, sulla parete campeggia una sola parola, scritta con il sangue: "Elementare". Non ci vuol molto a capire che l'omicidio è un puzzle che solo un raffinato conoscitore di Sherlock Holmes può sperare di ricostruire. Il giovane Harold White non è un detective professionista, però ha fiuto da vendere ed è un vero cultore dei libri di Sir Conan Doyle. Come gli altri membri della sua associazione, era all'Algonquin per la conferenza nella quale Cale si preparava ad annunciare il ritrovamento dei diari del grande scrittore. Solo i diari possono fornire risposta all'interrogativo che assilla i fan da oltre un secolo: cosa è accaduto nella vita di Doyle tra il 1893 e il 1901, tra il momento in cui decise di "uccidere" Sherlock Holmes e quello in cui, a sorpresa, lo restituì ai suoi lettori nel "Mastino dei Baskervillel"?. Possibile che qualcuno sia disposto a tutto, anche a uccidere, pur di scoprirlo? Ingaggiato dal pronipote del celebre autore per svelare la verità e ritrovare i diari, Harold White si addentra nel dedalo di un'indagine che si snoda tra la New York di oggi e la Londra di fine Ottocento. Per scoprire che anche Doyle, all'epoca, si era trasformato in detective, e insieme all'amico Bram Stoker, autore di Dracula, aveva tentato di fare luce su una serie di efferati omicidi.
 







L’unicità che si cela dietro alle avventure di Sherlock Holmes, è dovuta al fatto che, ad oggi, non vi è stato scrittore in grado di eguagliarle per genialità, carattere e logica.
Tuttavia Sir Arthur Conan Doyle, odiava il suo personaggio tanto quanto il pubblico lo amava.
Non c’era londinese che non leggesse le avventure di Holmes e non c’era giorno in cui Doyle non mandasse qualche accidenti al personaggio che gli è valsa la fama intramontabile di migliore scrittore di gialli.
Detto questo, immaginerete quanto può essere complesso scrivere un libro giallo su Doyle e il mondo sherlockiano, se poi ci aggiungiamo anche la partecipazione di Bram Stoker, si possono immaginare due risultati plausibili: o ne esce un libro pretenzioso che delude ogni nostra aspettativa, oppure ne esce un libro degno di essere letto.
Fortunatamente per me e per voi, Moore è riuscito nell'impresa di creare un piccolo capolavoro, arricchito dalla caratteristica che gran parte degli eventi narrati sono veritieri.
Immaginatevi ora la scena. Siamo a una convention di sherlockiani, a cui possono partecipare solo coloro che fanno parte del circolo (i migliori studiosi di Sherlock Holmes). Tutti i partecipanti sono in febbrile attesa. Uno dei più acclamati esponenti del circolo, ha finalmente trovato il diario perduto di Conan Doyle. Dopo anni di ricerche è finalmente nelle sue mani, e i suoi colleghi non vedono l’ora di conoscerne il contenuto.
Sono tutti in sala, seduti ai loro posti, la convention sta per iniziare, manca solo Alex Cale, il ritrovatore del diario.
Improvvisamente, però, viene data la notizia della morte di Cale. Si presuppone un omicidio.
Ora vi porgo una domanda: Secondo voi, cosa può mai succedere quando si scopre un cadavere nel pieno di una convention sherlockiana?
“Tutti erano indiziati, ma, al più grande raduno sherlockiano nel mondo, tutti erano anche detective!”
Naturalmente tutti si immergono immediatamente nei panni del loro beniamino ed iniziano a lanciare congetture. Il più intrepido tra loro, nonché nuovo socio, Harold White, al ritrovamento del cadavere, inizia subito ad ispezionare la stanza e capisce che vi è un nesso con alcune delle storie d Doyle.
Parallelamente a questa storia, però, ne viene raccontata un’altra. Così che ci ritroviamo nel pieno di due indagini poliziesche. Una nel 2010 con Harold, e una nel 1900 con, nientepopodimeno che: Conan Doyle ed il suo amico Stoker.
In un’epoca in cui la medicina era un’arte al pari della scrittura, seguiamo le indagini dei famosi scrittori, alle prese con i macabri omicidi di due ragazze e un misterioso pacco bomba destinato a Doyle.
Il finale di entrambe le storie è tristemente realista. Si arriva a dover accettare l’amara verità che nessuno vuole ammettere.
Leggendo questo libro ritorna alla mente il perché si vorrebbe che un libro non finisse mai. Il ritorno alla realtà è crudele.
Dopo l’eccitazione provocata da due indagini intriganti, dopo aver finto di essere Sherlock Holmes, dopo aver scoperto il colpevole, ecco la fine e l’immancabile ritorno alla vita di tutti i giorni.
Un libro avvincente, per niente scontato, lo scrittore è scivolato un po’ nel secondo finale delle avventure nel ventunesimo secolo, per colpa delle decisioni affrettate di Harold, ma in compenso, questo è un libro che merita la nostra attenzione.
Entrambi le indagini sono realmente accadute, lo scrittore ha ricamato un po’ sul finale e sul ritrovamento del reale libro perduto di Doyle.
Tra queste pagine c’è intuito, sagacia, mistero, realtà. Ci sono vecchi personaggi che abbiamo imparato ad amare e storie che non abbiamo mai dimenticato.
Questo libro mi ha piacevolmente colpita, mi ha fatto venire voglia di rileggere da capo ogni avventura di Holmes. Lo consiglio a tutti coloro che hanno amato le avventure del famoso detective e a coloro che vogliono scoprire i retroscena legati alla vita del più famoso scrittore di gialli.
Assegno al libro:

4 stelle su 5

Dal libro:

- "Noi non vogliamo vedere Holmes morto, nemmeno nel più coraggioso dei combattimenti. Noi vogliamo che il Signor Holmes viva in eterno."

- "Lo stava facendo per la soluzione (...). Non si trattava di giustizia. Si trattava di mistero."

- "Solo le cose in cui il cuore crede son vere. Vincent Starret"

- "(...) un enigma irrisolto non era una seccatura, bensì la sensazione più fastidiosa e orribile del mondo."

- "(...) il mondo non ha bisogno di Arthur Conan Doyle. Il mondo ha bisogno di Sherlock Holmes."

mercoledì 25 febbraio 2015

"The selection" - Cass Kiera


Editore PICKWICK
Pagine 298
Prezzo cartaceo 17,90 EURO
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 2012
Genere: Fantasy 

Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di
conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare.







Questo è uno di quei libri che ho scoperto grazie ai miei Lettori su Facebook. 
La trama ricorda un po’ i giochi di Hunger games versione soft e romanzata su uno scenario alla Divergent.
Siamo nel futuro, in un'epoca imprecisata dopo la Quarta guerra mondiale. Il libro è ambientato negli Stati Uniti, o per meglio dire nello Stato Americano della Cina, che prende ora il nome di Illèa.
Illèa è un paese suddiviso in otto caste. America, la protagonista del libro, appartiene alla quinta casta, quella degli artisti.
Ogni casta ha le sue caratteristiche, il suo posto nella sua società, i suoi doveri e i suoi obblighi. Al numero Uno appartiene la famiglia reale e man mano che si scende le condizione delle persone peggiorano.
Normalmente si può salire di casta solo attraverso il matrimonio, comprando il titolo o venendo scelta tra altre trentacinque ragazze per divenire la sposa del futuro re di Illèa.
Per scegliere la futura regina, infatti, viene proclamata una Selezione, alla quale possono iscriversi tutte le ragazze del regno che abbiano sedici anni.
Tra le migliaia di ragazze che ambiscono a divenire regine, i consiglieri ne scelgono trentacinque, che verranno scortate a palazzo per partecipare alla Selezione.
Sarà il principe a decidere poi chi diverrà la sua sposa, fino ad allora, le pretendenti, rimarranno a palazzo mentre alle loro famiglie verrà mandato un assegno per il “disturbo”.
Per America, appartenente alla quinta casta, la Selezione è un’occasione irripetibile. Se venisse scelta, non solo la sua famiglia avrebbe più soldi, ma lei avrebbe anche la possibilità di salire di casta. Nonostante tutti questi vantaggi, però, lei non vuole partecipare perché è segretamente innamorata di Aspen, un ragazzo della sesta casta.
America è intenzionata a sposarlo, anche se ciò significherebbe scendere di casta. Aspen, però, non è d’accordo, non vuole rovinare la vita di America e per questo la spinge ad iscriversi alla Selezione.
Grazie alle pressioni della madre e del ragazzo che lei ama, America si iscrive alle Selezioni e, contrariamente da ciò che pensava, entra nel gruppo delle trentacinque ragazze che vivranno a palazzo.
Per America inizia una nuova vita, la attendono una nuova casa, una nuova famiglia, nuove regole e un principe generoso quanto affascinante che la colpirà quasi da subito per la sua bontà.
America continuerà ad amare il suo Aspen, oppure si lascerà incantare dal principe Maxon?
Questo è solo il primo libro di una saga interessante che, lo ammetto, non vedo l’ora di leggere.
Il libro è scritto in modo diretto ed esplicito, le descrizioni però sono un pò carenti, vengono descritti i posti e i personaggi ma solo superficialmente. La trama è così singolare da attrarre tutta l’attenzione del Lettore, la visione di questo futuro diviso in caste non è poi così assurda e l'idea della Selezione ha affascinato fin da subito la mia fantasia.
Un lato negativo nella trama è che non ci sono particolari colpi di scena, è una storia lineare senza particolari eventi che creano nel Lettore un sentimento di suspense. La traduzione del libro, inoltre, è un po’ scarsa, non è delle migliori, ma nonostante questo, ho trovato la lettura piacevole e scorrevole.
Quella raccontata è una storia d’amore un po’ speciale, con trentacinque sfidanti, attacchi dai ribelli che mettono in pericolo la vita delle ragazze ed ex fidanzati che non si arrendono.
Gelosie, segreti, tradimenti e molto altro vi attendono tra le pagine di questo libro.
Se amate il genere fantasy, se non dite mai di no ad una storia d’amore, allora leggete questa saga, è perfetta per voi.
Assegno al libro: 

3 stelle su 5

Dal libro: 

- "Non potevamo permetterci il lusso di nutrire desideri: noi avevamo necessità."

- "A Palazzo sarei stata circondata da plotoni di guardie, ma per me il posto più sicuro del mondo era fra le braccia di mio padre."

- "(...) non sto scegliendo te o lui. Sto scegliendo me."

"Occhi di Ruben" - Azzurra Targa


Editore AMAZON  
Pagine 240 
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Narrativa rosa

Greta Laversi, l'aspirante pittrice -con qualche mania di troppo-, ha scoperto l'espediente perfetto per razionalizzare il dolore: 'dominare il cuore' attraverso la corsa. Pronta a dimenticare il passato si trasferisce a Torino dove lavora come barista e dove, il giorno del diluvio, incontra Ruben, il misterioso colombiano, schivo e riservato. Sarà a causa della luce scorta nel suo sguardo, oppure dei racconti dell'infanzia latina, o forse degli atteggiamenti furtivi se Greta è inspiegabilmente attratta dall'amico: quegli occhi magnetici, tanto insoliti quanto indecifrabili, sembrano sollecitare l'estro creativo, finora impensato. Tra la corsa, la crescente empatia e il legame che li unisce sboccerà l'amore; quello che non sanno è che entrambi custodiscono segreti: Ruben le nasconde la sua vera identità, Greta il dipinto che lo ritrae e il passato che esorcizza.
È proprio il quadro, 'Occhi di Ruben', a condurli separatamente in Colombia. L'acquisto dell'opera porta il nome di Alvaro Montoja, noto trafficante di droga nonché padre del ragazzo; Ruben non l'ha mai conosciuto e l'indirizzo dello studio legale di Cali appare la pista utile per rintracciarlo.
Comincia l'avventura. Sulle orme dell'amato e con il piglio di una vera detective, Greta scoprirà luoghi reconditi, riti e civiltà magiche, conoscerà il pericolo della Guerrilla e si ritroverà, suo malgrado, a pagare il prezzo delle avventate imprudenze.
Il viaggio darà origine a una serie di equivoci e omissioni, rocamboleschi avvenimenti che finiranno per dividere le loro strade. Ma solo in seguito, a Londra, accadrà il peggio... e quelli che sembravano inviolabili segreti assumeranno insospettabili risvolti.








Gli ingredienti di questa storia sono semplici. 

1 donna forte che è stata duramente ferita dalla vita
1 uomo misterioso dai molteplici segreti
1 avventura nella Colombia invasa dalla Guerrillia
3 grandi città che fanno da sfondo alla storia
1 kg di sofferenza
1 etto di destino capriccioso
Amore q.b.

Tutti elementi essenziali che fanno auspicare che questa sia una lettura intrigante e piena di colpi di scena.
In effetti la storia è inusuale.
Greta, ferita dall’amore della sua vita che l’ha lasciata all’altare, gravata dal peso di una gravidanza accidentalmente interrotta, scappa dalla sua casa natia per fuggire nella lontana Torino, dove inizia a lavorare come barista affianco alla solare ed esplosiva Lucy.
Ormai arresasi alla vita, Greta vive una vita dove il dolore e il rimpianto la fanno da padroni, e mai, nemmeno nei suoi sogni più rosei, si sarebbe aspettata che un giorno, nella sua vita, arrivasse un curioso uomo dagli occhi brillanti in grado di portare il sorriso là dove c’era buio e depressione.
Ruben, uomo dai numerosi segreti, infonderà in Greta la voglia di tornare ad amare, ma a quale prezzo?
Questa è la storia di una donna ferita e sola che ha il coraggio di combattere per poter avere il suo brandello di felicità.
La storia di un’attuale Cenerentola che per salvare il suo principe azzurro arriverà a sfidare la Guerrillia.
Un testo scritto con semplicità ma con qualche imprecisione nella formazione delle frasi.
Una trama che solletica la curiosità ma che appare distante e priva di trasporto. Proprio come Greta che corre per poter controllare il suo cuore, la scrittrice non riesce a trasmettere appieno le emozioni, imprigionandole nella punta della penna.
In questo testo, manca la passione irrefrenabile di chi scrive perché ne ha bisogno, perché non ne può fare a meno, perché senza di esso la vita sarebbe meno degna di essere vissuta.
Ci sono scrittori che scrivono perché ne va della loro vita, e altri che creano per raccontare una storia.
Questa è solo una storia, striata dalle sfumature rosse dell'amore.
Assegno al libro:

3 stelle su 5

Dal libro:

- "La verità è che il destino sa bluffare benissimo (..)."

- "Veglierò su di voi, sarete i miei eroi. Con amore, Papà."

- "Guardò l'immagine con la sorpresa di aver scoperto un'altra cosa bella del mondo (...)."

- "Il loro sguardo era tutto ciò che avevo atteso nella vita."