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domenica 9 agosto 2020

Recensione: "Middlegame" - Seanan McGuire


Editore Oscar Vault
Genere Fantasy 

Questo libro è una sorta di macchina del tempo, ci porta con sé secolo dopo secolo.
La nostra storia inizia nel 1886 (forse anche un po' prima).
Asphodel ha ventuno anni e ha tutta l'intenzione di diventare la migliore alchimista della sua epoca.
Ha creato un uomo assemblato con pezzi di cadavere.
Gli ha dato vita e ha assegnato a lui il compito di realizzare il suo piano.
1986.
James Reed ha uno scopo, quello che la sua padrone Asphodel gli ha assegnato.
Il tempo gli scivola addosso, senza intaccarlo. Per lui, cento anni non sono nulla.
Ha sepolto la sua padrona, la sua insegnante, ed ora deve portare avanti il suo progetto, progetto che Asphodel ha creato nei minimi dettagli.
Un progetto privo di umanità che usa le donne come incubatrici per realizzare piccole creature destinate alla grandezza.
Tre coppie di gemelli sono state create e separate da Reed.
Una di queste coppie è formata da Roger e Dodger. Nessuno dei due sa di avere un gemello, ognuno ha la propria famiglia ma ... un giorno scoprono di poter comunicare, di poter vedere ciò che vede l'altro.

👉 La prima cosa che ho pensato quando ho letto del piano di Asphodel è stata: caspita! Lei sì che è vendicativa! Ha creato una vendetta che le sarebbe sopravvissuta! Sono rimasta molto sbalordita, non solo dal suo piano ma della sua capacità di crearlo pensando già che si sarebbe realizzato molti secoli dopo.

👉 Questo libro è pieno di personaggi accattivanti e singolari. C'è Roger e il suo super potere: le parole. Opposta e complementare a lui c'è Doger e il suo mondo fatto di numeri.

👉 Tutto ruota attorno all'alchimia e al progetto di Asphodel. La trama è molto intrigante, ci fa viaggiare nel tempo senza confonderci troppo. Purtroppo l'ho trovata un po' "eccessiva", secondo me alcune parti potevano essere tolte per alleggerire la storia e renderla più scorrevole. Nelle prime duecento, trecento pagine vediamo i gemelli crescere e sporadicamente leggiamo di Reed. Ecco è stata un po' una tortura, una fatica, leggere questo pezzo. Io ero curiosa di saperne di più sul progetto, sulla Città Impossibile, sull'alchimia, invece la trama rimaneva bloccata sui due fratelli. Sembra proprio che queste pagine siano state messe per rimpinguare il libro, un extra.

👉 Le parti più interessanti del libro sono l'inizio e la fine. Le ultime cento, centocinquanta pagine sono adrenalina pura. Qui la storia si fa elettrizzante. 

Se non ci fossero state tutte quelle pagine sui gemelli e quelle decine di parentesi che racchiudevo discorsi interi, questo libro sarebbe stato spettacolare.
Lo consiglio perché la trama è complessa e originale, soprattutto per il tema trattato: l'alchimia.

giovedì 6 agosto 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Un'estate con la strega dell'Ovest" - Kaho Nashiki


Editore Feltrinelli
Genere Narrativa

Mai viene portata via da scuola dalla madre.
Qualcosa di brutto è appena successo.
Questo fatto riporta alla mente di Mai dei ricordi, legati a quel mese trascorso insieme a sua nonna.
All'epoca aveva tredici anni e Mai non voleva andare a scuola, motivo per cui la madre l'aveva porta dalla Strega dell'Ovest, sua nonna.
Fu in quel periodo che Mai scoprì i "poteri" della nonna (una vasta conoscenza in fatto di erbe, rimedi e qualche dote divinatoria).
Durante quel mese, passato in mezzo alla natura, in una campagna giapponese ai piedi di un monte, Mai si disintossica dalla frenesia della città e inizia il suo apprendistato di strega.
Innanzitutto, quando ho letto "strega" e "poteri magici" mi aspettavo una strega vera e propria con tanto di incantesimi e pozioni, quando poi ho letto come stavano veramente le cose, sono rimasta delusa.
Un po' tutto il libro mi ha delusa.
La narrazione è lenta, molto lenta. Pone l'attenzione su ogni minimo, banale movimento dei personaggi. 
Quando ho letto la parte dove viene raccontato per filo e per segno che Mai e la nonna fanno la marmellata ... pensavo non finissero più! Una marmellata infinita! Volevo entrare nel libro per aiutarle così da passare oltre ma anche ciò che viene dopo non è molto interessante.
Non ci sono eventi. Si basa tutto sui dialoghi e la descrizione di quei pochi movimenti che fanno, tipo gettare la spazzatura! Sì, viene descritta con tanto di minuziosi dettagli, l'azione di buttare fuori la spazzatura.
Questo è un libro riflessivo più che dinamico, cosa che io non ho apprezzato. 
I tre racconti finali sono la parte migliore, brevi e meno puntigliosi. La storia di Blackie, il cane della nonna, è dolce e triste ed è un mezzo attraverso cui Mai e sua mamma hanno parlato dell'amicizia e della fedeltà.
Un aspetto positivo di questo libro è che fortunatamente è breve (anche se non sembra, durante la lettura avevo l'impressione di non arrivare mai alla fine).
Se amate i libri rocamboleschi, dalla trama ricca ... evitate questo libro.
Se invece preferite storie su cui riflettere, ecco allora questa lettura potrebbe piacervi.

Qui sotto, i commenti finali della lettura di gruppo.

sabato 1 agosto 2020

Recensioni: "Mary Poppins ritorna" - "Cercasi commessa al reparto omicidi" - "La stagione delle bombe"


"Mary Poppins ritorna" di P. L. Travers 

Editore Bur
Genere Narrativa per ragazzi

È tempo di fare ritorno nel Viale dei Ciliegi.
Da quando Mary Poppins se ne è andata, le cose vanno improvvisamente male.
La signora Banks è a un passo dall'impazzire e il signor Banks minaccia di prendere il largo su una nave.
Un pomeriggio, vittima della disperazione, la signora Banks spedisce i suoi figli al parco, da soli.
I due più grandi prendono i due più piccoli e insieme vanno al parco. Una volta lì, Michele si mette a far volare l'aquilone e con l'aiuto di Giovanna e del guardiano del parco, riesce a far volare il suo aquilone oltre le nuvole.
Quando lo tira giù, però, appesa ad esso c'è lei, l'inimitabili Mary Poppins.
Il signor Banks fu molto soddisfatto di sapere dalla moglie che tutto era tornato come prima ... quasi, quasi in mare non ci andava più.
Che bello fare ritorno nel Viale dei Ciliegi, dove Roberston dorme ovunque, dove Michele chiede stupito al padre se davvero anche lui è stato bambino e dove il signor Banks trema per l'imminente arrivo della sua ex governante, la signorina Andrew, il cui solo nome fa fuggire il povero signor Banks che intanto si dichiara anche deceduto.
Nuove avventure a testa in giù e tra le costellazioni aspettano il lettore tra le pagine di questo libro.
Ma dove la trovate una tata che parla con il sole in persona?

" ... è reale se tu ritieni che lo sia."

L'avventura poi con la vecchina dei palloncini? Per caso, è parente di quella che sta ai giardini di Kensington, da Peter Pan?
Anche questo libro è molto diverso dal film (e questa volta oserei dire: menomale! Il secondo film su Mary Poppins è inguardabile).
La Mary dei libri, quella originale, è vanitosa, severa, precisa, compie magie ma non vuole che i bambini ne parlino perché sono tutte sciocchezze!
Lei è una tata che non solo bada ai bambini ma insegna loro a diventare adulti, senza però togliere loro la magia dell'essere bambini.
Il film è poi ambientato anni dopo i fatti narrati nel primo film, il libro no, riprende pochi mesi dopo la fine della precedente storia.
Insomma, la Mary Poppins dei libri a me non dispiace.
"Mary Poppins ritorna" è una storia divertente, dolce, magica con un finale che rattrista un po' il cuore. Ma non poteva essere altrimenti.

"Cercasi commessa al reparto omicidi. I misteri dei Magazzini Sinclair" di Katherine Woodfine 

Editore Battello a Vapore
Genere Giallo per ragazzi

Londra, 1909.
Sophie è uno degli ingranaggi che anima i Grandi Magazzini Sinclair, è una commessa del reparto modisteria.
Dopo che suo padre è morto lasciandola orfana e senza denaro, Sophie ha dovuto cercarsi una sistemazione e un lavoro.
I Grandi Magazzini stanno per aprire e cercavano del personale, Sophie non si è lasciata sfuggire l'occasione.
Fin da subito, Sophie è stata presa di mira dalle colleghe, alcune di loro non si fanno screpoli a farle i dispetti. La temono, è chiaro fin da subito che la capo reparto la stima.
Ai Grandi Magazzini si stanno tutti dando un gran da fare. Stanno per aprire al pubblico e tutto deve essere pronto, anche la collezione privata di Sinclair, che verrà mostrata in occasione dell'apertura.
In quei giorni, Sophie incontra: Billy, apprendista fattorino con la passione dei racconti polizieschi, Lil, modella che sogna di diventare attrice e Joe, un ragazzino di strada.
I quattro hanno più o meno la stessa età, sono giovani, Sophie ha solo quattordici anni e non sanno che presto finiranno al centro di un caso di omicidio.
La notte prima dell'apertura, viene rubata la collezione di Sinclair.
Un vetro in frantumi, uno sparo, sangue, un'ombra nella notte.
Sophie viene sospettata e per discolparla, i suoi tre amici si mettono d'impegno e iniziano ad indagare.
Un gruppo di ragazzini in difficoltà, emarginati, che vestono i panni dei detective dilettanti.
Un furto apparentemente banale che però è solo una parte di un piano molto più elaborato.
Un caso con tanto di messaggi in codice.
Un'avventura elettrizzante con un finale pieno di adrenalina.
Sophie mi ha fatta tenerezza, è davvero ingiusto il modo in cui viene trattata dalle colleghe, sembra che il destino ami accanirsi su di lei.
Non vedo l'ora di leggere il prossimo volume, alcuni dettagli sono rimasti in sospeso e non vedo l'ora di saperne di più.

"La stagione delle bombe" di Judith Kerr e G. De Biase

Editore Bur
Genere Narrativa per ragazzi

Nel precedente libro (Quando Hitler rubò il coniglio rosa) Anna era una bambina e vedevamo la seconda guerra mondiale attraverso i suoi occhi.
Anna è ora cresciuta, ha quindici anni ed è rifugiata in Inghilterra con la sua famiglia.
Anna e la sua famiglia hanno lasciato Berlino da sette anni, è il 1940.
Mentre i suoi genitori sono in un hotel, lei è da degli amici perché non ci sono abbastanza soldi per pagare anche la sua stanza.
I tedeschi stanno avanzando sempre di più, conquistano una nazione dietro l'altra e stanno arrivando anche a Londra.
Ben presto, Anna si ritrova sotto una pioggia di bombe, cosa che la terrorizza ma non la sconcerta come il vedere, al mattino, che tutto è normale, così come è sempre stato, almeno fino a quando non imbocca una nuova via e trova davanti a sé la desolazione.
Strade perfette e poi, all'improvviso, vie rase al suolo dalle bombe.

"Mi piacerebbe proprio dirgliene quattro, a quell'Hitler"

E di fronte a tutta quella distruzione, Anna si sente felice ... perché è ancora viva.
E, strano ma vero, la cosa più dura non è la guerra ma la pace che viene dopo, lo scoprire che tutto quel dolore, quell'orrore non è servito a nulla.
Il libro si conclude proprio con la fine della guerra.
Il testo non parla, non mostra gli ebrei nei campi o i soldati al fronte, ci parla della famiglia di Anna, rifugiati tedeschi, antinazisti, che lottano contro le bombe, i razionamenti, la difficoltà di trovare un lavoro, la povertà.
La guerra ci viene mostrata poco.
Questo secondo libro mi è piaciuto meno dell'altro, preferivo il punto di vista di una bambina innocente e inconsapevole a quella di un'adolescente.
Qui Anna pensa al lavoro, all'amore, la guerra c'è ma è lontana.
La narrazione è un po' lenta, non mi invogliava ad andare avanti, non ci sono nemmeno eventi particolari che ti spronano a leggere per sapere come evolve la situazione.
Non è una brutta lettura, ma il primo libro è decisamente migliore.

Novità in libreria - Agosto -

                  ASTORIA                

"L'eredità di Jakob Bindel" di Bernice Rubens
Data uscita: 27 agosto 2020

“Dovete sopravvivere, figli miei. Amatevi l’un l’altro come avete sempre fatto e proteggetevi a vicenda. Ricordatevi di tutti noi e di tutto l’amore che ci unisce. Vi darà forza.” Il monito di Jakob, patriarca della famiglia Bindel, è il filo rosso che percorre la narrazione di questa monumentale saga, che segue la vita di sei generazioni di Bindel in un mondo ostile. La famiglia è unita da legami indissolubili di amore e lealtà, legami che sopravvivono alla coscrizione ventennale nell’esercito zarista degli anni trenta dell’Ottocento, al pogrom di Odessa del 1871, all’emigrazione nelle valli del Galles e in Germania, ai campi di concentramento nazisti e ai gulag sovietici.
Una promessa lega i fratelli Bindel, generazione dopo generazione: salvare la stirpe, resistere alla cattiveria degli uomini e della Storia.  Un racconto di persecuzioni e intolleranza, ma anche una testimonianza della resilienza umana e della forza dei legami familiari.
“Tutto ciò che accade in una famiglia, accade in misura molto più forte in una famiglia ebraica,” sosteneva Rubens, dandone una prova narrativa con questo romanzo potente, capace di commuovere, ma anche consolare.



                  NEWTON COMPTON                

"Il mistero della casa delle civette" di Francesco Morini, Max Morini
Data uscita: 6 agosto 2020

Mentre sono impegnati con l’inventario della loro libreria, in un novembre piovoso e freddo, Ettore Misericordia e Fango vengono chiamati dall’ispettore Ceratti. Una cartomante è stata uccisa in piena notte nel suo appartamento in piazza Vittorio. La dinamica dell’omicidio è piuttosto strana, perché la vittima è stata ferita a morte con un compasso, noto simbolo massonico. Per aiutare Ceratti a risolvere il caso, il libraio-detective e il suo fido assistente, tra sorprese e colpi di scena, si dovranno confrontare con le ombre e i segreti della vittima. Nel  corso di una lunga e ingarbugliata indagine nella Roma magica ed esoterica, Misericordia dovrà districarsi tra indizi e sospettati, scavando nei segreti della Casa delle Civette di Villa Torlonia: luogo depositario di un misterioso enigma legato al principe Giovanni Torlonia, vecchio e bizzarro inquilino che la abitò nei primi del Novecento, e ad altri due inquietanti personaggi, il sensitivo Gustavo Rol e Benito Mussolini...

"Il diavolo milionario (Million Dollar Series Vol. 1)" di Katy Evans
Data uscita: 10 agosto 2020

Futura erede della fortuna di suo padre, Lizzy Banks ha bisogno di un volto che rappresenti l’azienda di famiglia. Ma tra gli uomini d’affari che sarebbero perfetti come testimonial, nessuno è interessato all’offerta. Decide così di guardare altrove e l’occasione le si presenta durante una violenta rissa in un locale, quando incontra James Rowan. James non ha mai avuto una vita facile e si guadagna da vivere facendo video spericolati su YouTube. La proposta da un milione di dollari di Lizzy potrebbe cambiare il suo destino. E così accetta, lasciando che quella stramba ereditiera gli insegni il modo di comportarsi ai galà e alle cene: in pratica che faccia di lui un perfetto gentiluomo, adatto al bel mondo. Il problema è che Lizzy potrebbe aver calcato un po’ troppo la mano, decisa a creare l’uomo dei suoi sogni... Più passa il tempo e più le è difficile ignorare l’attrazione per James. Possibile che si sia innamorata del cattivo ragazzo della strada? Entrambi sanno bene che andare oltre la finzione è proibito, eppure diventa ogni giorno più difficile...



                  GARZANTI                

"La seconda vita di Missy Carmichael" di Beth Morrey
Data uscita: 27 agosto 2020

La mia casa è grande. Troppo grande. Ma io non sento la solitudine. La mia vita mi piace così. Uguale, giorno dopo giorno. Non ho bisogno degli altri. La maggior parte di loro, comunque, non si accorge di me. E io non faccio nulla perché questo accada. Eppure una mattina al parco qualcuno si è avvicinato. Due donne mi hanno vista persa nei miei pensieri e mi hanno offerto un caffè. Niente di che. Un piccolo gesto. Qualcosa che nessuno faceva per me da tanto tempo. Una gentilezza dopo la quale nulla è stato come prima. La mia seconda vita ha avuto inizio. La mia casa non è più così grande, se intorno al tavolo della cucina siamo in tanti. Com’era una volta. Le mie passeggiate sono diventate più lunghe, se fatte con qualcuno accanto. Ho aperto uno spiraglio nel guscio in cui mi ero rifugiata. Ma all’inizio l’ho richiuso subito, per paura che qualcuno potesse conoscere i segreti che non ho mai confessato a nessuno. Sono sempre stata brava a nasconderli. A poco a poco, però, ho scoperto la magia del fidarsi e del lasciar andare. Anche gli sbagli. Anche il dolore. Perché le persone sono pronte non solo a giudicare, ma anche a starti vicino. Basta permetterglielo.


                  LONGANESI                

"Come foglie di tè" di Lisa See
Data uscita: 27 agosto 2020

Nel remoto villaggio di montagna in cui vivono, Li-yan e la sua famiglia allineano le loro vite al susseguirsi delle stagioni e alla coltivazione del tè. Per il popolo akha di cui fanno parte, la vita procede nello stesso modo da secoli, scandita dai ritmi della natura e dai rituali della tradizione. Ma quando sopraggiunge uno sconosciuto a bordo di una jeep, la prima automobile che gli abitanti del villaggio abbiano mai visto, tutto cambia. E la prima a cambiare è proprio Li-yan, una delle poche ragazze istruite che popolano il villaggio. Lentamente, Li-yan comincia a mettere in discussione i costumi tradizionali che hanno modellato la sua vita sin dalla nascita, finché non resta incinta di un uomo che i suoi genitori disprezzano. La tradizione impone a Li-yan di uccidere la sua bambina, ma la ragazza fugge e, per salvarla, lascia la piccola davanti a un orfanotrofio, stretta in una coperta che nasconde una tea cake. Mentre Li-yan scopre sé stessa e il suo potenziale, studiando e ottenendo un lavoro, conducendo una vita cittadina, la sua bambina, Haley, viene cresciuta da un'amorevole coppia californiana. Ma nonostante la vita privilegiata vuole scoprire le sue origini, conoscere la madre naturale che l'ha abbandonata e sul cui destino lei si interroga senza sosta, mentre cerca il senso della propria vita nello studio del Pu'er, il particolare tè che ha modellato il destino della sua famiglia d'origine per secoli...



                  SPERLING & KUPFER                

"Frank-ly in love: Francamente... l'amore mi spezza" di David Yoon
Data uscita: 25 agosto 2020

Frank Li ha due vite: una da tipico ragazzo americano, con la scuola, gli esami di ammissione al college, gli amici, i videogame; l'altra, da figlio di immigrati coreani, che vivono in una sorta di bolla perché determinati a mantenere vive le tradizioni del loro Paese d'origine. In particolare, c'è un punto sul quale la madre e il padre sono irremovibili: Frank deve uscire solo ed esclusivamente con ragazze coreane.

Tuttavia, nonostante le aspettative della famiglia, lui si è innamorato perdutamente di Brit: bella, intelligente e soprattutto non coreana. Quando si rende conto che l'amica Joy è nella sua stessa situazione, i due stringono un patto: fingeranno di essere fidanzati per poter stare con la persona che desiderano. In teoria, il piano è perfetto, ma, con il passare del tempo, l'amore sconvolgerà tutti i programmi e Frank si renderà conto che forse non è Brit la ragazza che vuole davvero...

Book Recap Luglio


Luglio.
Questo mese ho letto diversi libri per ragazzi/bambini e mi sono tutti piaciuti molto.
Sono libri illustrati, dalle copertine ammalianti e dalle trame solitamente brevi, semplici ma curiose.
Altro genere che ho letto molto è il giallo. Lo preferisco ai thriller.
I libri di questo genere che ho letto non mi hanno fatta impazzire ma mi sono piaciuti tutti, chi più chi meno.
Mi sono concentrata anche sulla narrativa, cosa che non facevo da un po'. I libri che ho letto ruotavano intorno al protagonista, parlavano della loro vita, degli episodi che più li hanno caratterizzati.
Per svagarmi un po' ho letto anche qualche fantasy, alcuni mi hanno presa molto come "Finale" e "Cinder".
A luglio ho letto diversi libri divertenti, è stato un mese votato all'ironia, al mistero e alla fantasia.

Tutte le recensioni qui: link

Statistiche

Libri letti: 18
Numero di pagine lette: 5.054
Voto complessivo delle letture: 7+
Recensioni negative: 0/18

Miglior copertina


Classifica


venerdì 31 luglio 2020

Book Challenge - Agosto


Statistiche sesto mese di Challenge:
186 partecipanti
+ 600 recensioni scritte
+ 2.000 punti totali
Possiamo fare di più! Tutti a leggere!
Pronti per un nuovo mese pieno di letture?
Per partecipare:

- Essere lettori fissi del blog


VINCE IL BONUS

Bambini Sperduti: 591
Ladre di Libri: 545
Ordine della Fenice: 475
Lost In Austen: 421

Traccia Vagabonda 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri ambientati nel posto citato.

AUSTRALIA 


Traccia a Cascata 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi un libro che si collega a questa traccia e poi collega un altro libro a quest'ultimo (massimo 3 collegamenti).

Libro ambientato nel posto in cui vivi
(cioè città, paese, campagna, mare, montagna, lago)

Traccia Normale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri che si collegano a questa traccia. 

Libro con un disegno in copertina 

I bambini sperduti usano il bonus, cambiano traccia per la loro casata: Un libro che hai in casa da tanto tempo

Tracce Autore 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri scritti dall'autore assegnato alla tua casata.

Le ladre di libri scelgono per l'Ordine della Fenice: Chuck Palahniuk
L'ordine della fenice sceglie per le Lost in Austen: Jack Kerouac
Le lost in Austen scelgono per i Bambini Sperduti: Philip K. Dick
I bambini sperduti scelgono per le Ladre di libri: Lilli Gruber

Traccia Artista 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Abbina uno o più libri all'opera qui sotto.


Luna crescente - Montague Dawson

Tema: pirati, avventure per mare, marina, crociere
Copertina: navi, notte, luna, mare

Tracce Gold
- 5 punti -


Gruppo lettura: link


Traccia Annuale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto + punti extra -

Leggi un solo libro per traccia. Avete tempo tutto l'anno per completarle.

1. Una trilogia (+3)
2. Una saga composta da cinque libri (+5)
3. Un libro di almeno mille pagine (+1)
4. Sei commedie di Shakespeare (a scelta tra: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli errori, La bisbetica domata, Pene d'amore perdute, Il mercante di Venezia, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura, Pericle principe di Tiro, La tempesta, Il racconto d'inverno) (+6)
5. Cinque classici, ognuno composto da almeno trecento pagine (+5)
6. Tutto il ciclo del "Signore degli anelli" (lo Hobbit, La Compagnia dell'Anello, Le due torri, Il ritorno del re) (+4)
7. Decameron (20 punti)
8. Cinque libri per ragazzi (+5)
9. Sei libri ambientati in sei capitali diverse (+6)
10. Leggere tutti i libri di un autore deceduto (devono essere minimo quattro) (+1 extra per ogni libro)
11. Un libro in lingua straniera (+1)
12. Arcobaleno. Leggi sette libri, ognuno deve avere il bordo di un colore dell'arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola) (+7)

Recensione: "Mary. La ragazza che creò Frankenstein" - Linda Bailey


Editore Rizzoli
Genere Narrativa per ragazzi 

Quando ho visto questo libro, me ne sono innamorata subito, è stato un colpo di fulmine!
Quando poi mi è arrivato a casa, mi sono innamorata ancora di più (è possibile?).
Il libro racconta come è nato il classico "Frankenstein", quali episodi hanno ispirato Mary Shelley.
Il libro non è una biografia dell'autrice, ci parla in generale della sua vita e si concentra su quegli eventi che l'hanno portata a scrivere il libro che tutti noi conosciamo, libro che parla di un uomo che crea un mostro.
La storia inizia mostrandoci Mary da piccola e ci racconta un po' la sua infanzia. 
Mary che chiama i suoi sogni "castelli in aria".
Mary che va a sognare nel cimitero dove è sepolta la madre.
La storia, però, si concentra soprattutto sui suoi diciotto anni, quando una notte tempestosa si ritrova ad ascoltare storie di fantasmi con altre quattro persone. 
Dire una notte non è esatto perché quella è la notte in cui non solo è nata l'idea del mostro letterario più conosciuto al mondo ma durante la quale sono state gettate le basi anche di un altro personaggio gotico che ha poi conquistato per secoli i lettori.
"Mary. La ragazza che creò Frankenstein" è un libro davvero pazzesco.
Non solo si legge ma si guarda anche.
In ogni pagina ci sono illustrazioni spettacolari che lasciano a bocca aperta per i colori, i tratti, i soggetti, i minuziosi dettagli. Ad inizio libro c'è anche un'illustrazione di gruppo che mostra i vari personaggi. Potete vedere due illustrazioni sul mio profilo Instagram: link
Il testo è breve, si legge in un'oretta ma ti lascia la meraviglia negli occhi.
Nel libro vengono raccontati gli episodi più rilevanti della vita di Mary e si conclude circa dopo quella fatidica notte. C'è però una nota conclusiva che approfondisce la vita di Mary.
Questo libro è un ottimo modo per avvicinare i bambini ai grandi classici della letteratura.
Sa come stupirli, come affascinarli, come incuriosirli.
A mio avviso, è un libro davvero stupendo da avere in libreria.

Recensione: "Il signor Sbagliosky" - Roberta Fasanotti


Editore Mimebù 
Genere Narrativa per bambini 

Quando ho visto la copertina e il titolo di questo libro, me ne sono innamorata all'istante.
"Il signor Sbagliosky" mi ha subito incuriosita e l'ho iniziato a leggere non appena mi è arrivato.
Il libro racconta una storia semplice, condita con un pizzico di simpatia e fantasia.
Il protagonista della nostra storia è un giovane serio e responsabile.
Arrigo è un bambino insicuro, affetto dal pallino del tuttoperfetto e schiacciato dalla severità del padre.
È gentile ma non ha amici per via di quella sua tendenza a fare tutto bene, più che bene.
Una notte sente uno strano rumorino ... non capisce proprio cosa sia, solo dopo qualche giorno, una mattina presto, scopre che quel rumore viene dal Signor Sbagliosky, un nanetto vecchierello, pelato, con la pancia e con pochi denti.
Parla in modo strano e da subito si offre di essere "amicino" di Arrigo.
Inconsapevolmente, il Signor Sbagliosky ha un'influenza positiva su Arrigo. Il bambino inizia a prendere le cose più alla leggera e riesce anche a far ridere i suoi compagni di classe, cosa mai successa prima!
Il Signor Sbagliosky non rende Arrigo meno bravo a scuola ma lo spinge ad uscire dal guscio, ad essere più spontaneo e meno rigido, meno ossessionato dall'idea che deve fare tutto in modo perfetto.
Gli insegna a ridere.
"Il signor Sbagliosky" è una storia deliziosa che si legge in poche ore e lascia il sorriso sulle labbra.
Il modo buffo di parlare del Signor Sbagliosky mi ha fatta ridere molto.
All'interno del libro ci sono anche delle illustrazioni in bianco e nero, potete vederne una qui, sul mio profilo instagram: link
Questo libro è per bambini dagli otto anni in su. È una storia fresca, leggera, spiritosa, una storia che vuole ricordare ai bambini che nella vita, bisogna anche divertirsi.
La storia parla anche del rapporto complicato tra Arrigo e il padre. Il genitore lo vorrebbe diverso da come è, una versione più atletica e meno corretta. Fortuna che Arrigo ha il Signor Sbagliosky che con i suoi grattini e la sua gentilezza lo aiuterà ad amarsi e accettarsi così come è.
Una lettura piacevole e coinvolgente. Consigliata!

P.s. Vorrei avere anch'io un Signor Sbagliosky.

mercoledì 29 luglio 2020

Recensione: "La mappa dei giorni. Il quarto libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali" Ransom Riggs


Editore Rizzoli
Genere Fantasy 

Jacob non avrebbe mai immaginato di vedere i suoi due mondi, quello Normale e quello Speciale, incontrarsi e mischiarsi.
Sembra impossibile ma nel soggiorno di casa sua ci sono i bambini Speciali e Miss Peregrine. Arrivati giusto in tempo per salvarlo dal manicomio.
"La mappa dei giorni" riprende la storia là dove si era interrotta.
Le ymbryne sono riunite a Devil's Acre, la nuova base degli Speciali bisognosi di aiuto, un rifugio da cui si può accedere agli Anelli e dove ha sede il nuovo governo degli Speciali europei.
Ovviamente, a governare sono le ymbryne, sono loro che decidono quali compiti assegnare agli Speciali.
Quelli di Miss Peregrine, però, non sono contenti degli incarichi che sono stati loro assegnati.
Loro vorrebbero aiutare, fare qualcosa per i problemi degli Speciali lì in America ma nonostante tutto ciò che hanno fatto, nonostante il fatto che tutti lì li considerano degli eroi, si ritrovano a dover fare compiti di poco conto, quasi inutili.
Fortuna che Abe ha lasciato al nipote, Jacob, una traccia, una missione da portare avanti.
In America le cose sono diverse dall'Europa. Lì non comandano le ymbryne ma i clan e gli Speciali sono merce rara, da compare a volte.
Jacob riuscirà a portare a termine la missione di suo nonno?
La storia in questo libro è molto meno elettrizzante di quelle nei precedenti volumi.
Procede tranquilla fino a quando si arriva alle ultime cento pagine, lì si concentrano tutte le avventure.
Nel resto del libro si parla più che altro della nuova situazione in cui si trovano gli Speciali europei e di alcune vicissitudini non particolarmente elettrizzanti ma interessanti perché ci fanno conoscere nuovi Speciali.
Il libro chiude con il botto, lascia intendere che nel prossimo volume, ad attenderci, c'è una grandiosa impresa.
Nonostante non ci siano molte vicende rocambolesche, il libro si legge abbastanza velocemente.
Come sempre, molto interessanti le foto all'interno del libro, foto reali trovate dall'autore.
La parte più buffa, più curiosa è quella dove i bambini di Miss Peregrine si approcciano alla modernità.
Loro hanno sempre vissuto nel passato ed ora si trovano davanti al nostro presente tecnologico e consumistico.
Per esempio non capisco proprio perché abbiamo bisogno di vari tipi dello stesso prodotto. Ne abbiamo davvero bisogno?
Nel libro si parla anche di razzismo, della paura del diverso, della segregazione, non solo dei Normali ma anche degli Speciali.
Questo libro non è il mio preferito della serie però fa da apri pista a un'avventura, seconde me, molto interessante.
Non mi resta che leggere anche il prossimo libro.

martedì 28 luglio 2020

Recensione + Intervista: "Una storia straordinaria" di Diego Galdino


Editore Leggereditore
Genere Romanzo

Il libro si apre in un modo alquanto originale.
I primi capitoli sono infatti dedicati ai cinque sensi: olfatto, gusto, udito, tatto e vista.
Ogni capitolo è incentrato su uno di questi sensi e in questa parte iniziale ci viene raccontata la storia prima della storia, come era la vita dei nostri protagonisti prima che il destino si accanisse su di loro.
Luca e Silvia sono destinati a sfiorarsi più e più volte.
In ascensore, in gelateria, nella metro, le loro vite corrono verso direzioni diverse fino a quando, finalmente, non si scontrano.
Inizia la seconda parte della storia, la più corposa, quella principale.
Luca è diventato cieco a causa di una malattia e Silvia ha dei problemi a rapportarsi con le persone, conseguenza di un'aggressione che ha subito.

" ... essere non vedente ti rende una persona sola."

Entrambi tentano di stare a galla, di approcciarsi a quella loro nuova vita.
Poi si incontrano, di nuovo e insieme scoprono che l'amore è più forte del buio e della paura.
"Una storia straordinaria" è un romanzo che pone l'attenzione unicamente sui due protagonisti: Silvia e Luca. Sono loro al centro di tutto, gli altri personaggi sono secondari, un più che completa la storia.
Silvia e Luca sono stati costruiti molto bene, a fine libro si ha quasi l'impressione di conoscerli veramente.
Altro dettaglio descritto molto bene è l'ambientazione: Roma. Dal modo in cui ne parla si percepisce l'attaccamento dell'autore per questa nostra città magica.
L'aspetto che mi è piaciuto di più del libro è l'attenzione ai sensi, argomento trattato non solo ad inizio testo ma presente un po' in tutto il libro.
Questo tema mi ha spinta a dare più valore ai sensi che spesso tendiamo a dare per scontati.
La narrazione è piuttosto scorrevole e poetica, il libro si legge velocemente ed è facile immergersi nella storia.
Nel testo, un ruolo importante lo giocano i dialoghi. Ce ne sono molti però spesso vengono tirati in ballo i film (grande passione di Silvia e Luca). All'inizio, il fatto che i protagonisti parlassero attraverso i film era interessante, poi però, a lunga andare, mi ha un po' stancata. Lato positivo è che ho ora una super lista di film da guardare!
Ciò che ho apprezzato di meno di questo libro è l'alto livello di romanticismo tra queste pagine, è una storia romantica all'ennesima potenza.
Questo particolare tuttavia è soggettivo, come a me non piace, ad alcuni di voi invece potrebbe piacere.
Secondo me vale la pena leggere questo libro perché la storia che racconta mostra quanta differenza fa l'amore nella vita delle persone. Amore che ti salva, ti dà la forza per rialzarti.
Non ho amato follemente questo libro ma sono contenta di aver intrapreso questo viaggio nel mondo di Silvia e Luca.

ORA, QUALCHE DOMANDA ALL'AUTORE: DIEGO GALDINO, lo scrittore barista.

1. Nel libro si legge che a Luca piace guardare le persone e fantasticare su di loro. È anche una sua caratteristica? Cioè i personaggi dei suoi libri sono ispirati per caso a persone che magari ha visto nel suo bar? 
In realtà i protagonisti dei miei romanzi a parte l'avvenenza e l'età rispecchiano il mio modo d'intendere l'amore, il romanticismo, la vita e soprattutto le mie passioni più grandi, come i libri, il cinema, l'arte e nel caso de Il primo caffè del mattino e L'ultimo caffè della sera la mia passione per l'arte di preparare il caffè... Nel caso di Luca, il protagonista del mio ultimo romanzo Una storia straordinaria ho solo cercato di pensare a cosa avrei fatto io se mi fosse stata tolta improvvisamente la possibilità di guardare le persone che amo, Roma e i film.

2. Quando trova il tempo per scrivere? Pensa alle sue storie anche quando lavora nel suo locale?
Da sempre per scrivere mi sveglio alle quattro del mattino, scrivo per un'ora e mezza e poi dopo essermi travestito da barista, vado a preparare il caffè ai personaggi dei miei libri. Se poi durante la giornata, tra un caffè e l'altro, mi viene un'idea me l'appunto al volo su un tovagliolino di carta per poi svilupparla la sera prima di andare a dormire.

3. Sta già lavorando a un nuovo libro? Ha già una storia che sta prendendo vita nella sua mente?
Ho appena consegnato il nuovo romanzo al mio editore se e quando sarà pubblicato non lo so, ma se e quando succederà i miei lettori stavolta si ritroveranno a leggere qualcosa di diverso. Ovviamente sempre una storia d'amore, ma sarà un amore un pochino più gotico... La protagonista infatti è una strega e si chiama Anniceride, ma tutti la conoscono come la Strega delle mele...

😮 Sembra una storia alquanto accattivante! Sono curiosa di saperne di più!

4. Ci consigli un libro. Un libro che le è piaciuto particolarmente. 
Il libro che consiglio è il mio libro del cuore... Persuasione di Jane Austen.

😊 E qui ci intendiamo alla perfezione, anch'io adoro Jane Austen, ma il libro che preferisco è Orgoglio e Pregiudizio, sebbene abbia letto tutti i suoi libri.

domenica 26 luglio 2020

Recensioni: "Il rifugiato dell'abbazia" - "Il colibrì" - "Coraline"


"Il rifugiato dell'abbazia. Le indagini di fratello Cadfael: 7" di Ellis Peters

Editore Tea
Genere Giallo Storico

È notte.
I monaci dell'abbazia di Shrewsbury sono riuniti per il mattutino.
A un certo punto, il loro canto è interrotto dall'arrivo di un giovane inseguito da un manipolo di uomini che lo aggrediscono.
L'abate Radulfus interviene per aiutare il giovane.
Il ragazzo è accusato dell'uccisione del padre di uno di quegli uomini e di aver saccheggiato la sua cassaforte.
L'abate non permette però a quel gruppo di prendere Liliwin, il giovane ora sotto la custodia del monastero.
Il monaco gli dà asilo per quaranta giorni.
Liliwin è un girovago che si guadagna da vivere facendo il buffone, giochi di prestigio e cantando alle feste.
Stava appunto lavorando a casa degli Aurifaber quando lo accusano di aver rotto una brocca e lo mandano via con solo parte del suo compenso.
Un'ora dopo, Liliwin si ritrova braccato senza sapere perché.
Fratello Cadfael ha poco più di un mese per scoprire la verità. Liliwin è davvero innocente?
Purtroppo mi sono spoilerata tutto il libro guardando prima la serie tv.
Con mia grande sorpresa, ho scoperto che l'episodio dedicato a questo volume è estremamente fedele, praticamente viene mostrato passo dopo passo ciò che è narrato nel libro.
Sfortunatamente mi ricordavo proprio tutto l'episodio quindi sapevo già chi era il colpevole e come si era svolta l'intera vicenda.
La serie delle indagini di fratello Cadfael mi piace molto perché riesce a farmi apprezzare un'ambientazione che solitamente non amo: il Medioevo, un periodo rozzo, violento, dominato dall'avarizia e dalla profonda fede in Dio.
Tema principale di questo libro è proprio l'avarizia e le sue conseguenze. Questa storia è un ammonimento, mostra come la fame di denaro ha rovinato la famiglia Aurifaber.
In questo libro le indagini non sono molto marcate, fratello Cadfael non si mette molto all'opera. Nei precedenti libri è molto più attivo, qui più che altro segue l'evoluzione degli eventi.
Tutte le attenzioni sono puntate ovviamente sulla famiglia Aurifaber e il giovane accusato di essere un assassino.
Tra tutti i personaggi, quello che maggiormente ha attratto la mia attenzione è Griffin, un tredicenne con un ritardo mentale, un grande lavoratore al servizio del fabbro Peche.
Questa lettura è stata meno coinvolgente rispetto alle altre della serie. Questo non è dovuto tanto a un difetto della storia ma al fatto che la conoscessi già, sembrava quasi una rilettura.
Il fatto di conoscere già tutto ha reso meno entusiasmante la lettura.

"Il colibrì" di Sandro Veronesi 

Editore La Nave di Teseo
Genere Narrativa

Di solito evito come la peste i libri che hanno vinto qualche premio o che sono troppo acclamati.
Nella mia mente, questi meriti vengono associati alla delusione, motivo per cui mi tengo lontana da questi "casi editoriali".
Con "Il colibrì" ho voluto però fare un'eccezione, a causa di alcuni commenti che avevo letto in proposito.
Non ho preso però il libro ma l'audiolibro.
"Il colibrì" è Marco Carrera, soprannominato così dalla madre per via di un ritardo della crescita che aveva da bambino.
Marco è un oculista e nel 1999, una mattina di metà ottobre, riceve nel suo studio una visita inattesa.
Al primo piano di uno dei palazzi del quartiere trieste di Roma, entra Daniele Carradori, un uomo calvo, barbuto, dallo sguardo magnetico, psicanalista della moglie di Carrera.
Marco non lo sa ancora ma Carradori gli cambierà la vita, si può dire che gliela salverà.
Ironico perché a Marco gli psicanalisti non piacciono proprio, ma se li ritrova sempre intorno.
Questo è l'inizio di "una storia di molte altre storie".
Viaggiando avanti e indietro nel tempo, leggiamo non solo della vita di Marco ma anche di quella dei personaggi secondari.
Nonostante i continui salti temporali, la lettura non risulta confusa, anzi è facile seguire la storia, o meglio, le storie.
Ogni personaggio ha il suo spazio nella trama, nessuno viene ignorato, di ognuno viene raccontata, anche se in generale, la storia.
Leggiamo quindi di Marco, ma anche di Carradori e ovviamente di Marina, la moglie di Marco, e di Luisa, l'amore di sempre, poi c'è Duccio, l'amico che porta sfortuna e la sua teoria dell'occhio del ciclone, poi della figlia con il suo filo invisibile e Miraijin, l'uomo nuovo.
Una giostra di vite, eventi, malattie, amori sospesi e litigiosi, grandi gioie e dolorose perdite.
Una storia di attimi, momenti in cui tutto cambia, il rapporto con la moglie, con la figlia, con l'amico.
Il libro pone l'attenzione sulle crepe, là dove le cose hanno inizio e dove incominciano a incrinarsi.
Ciò che mi è piaciuto di più di questo libro sono proprio questi attimi, apparentemente insignificanti che però sono in grado di cambiare le vite delle persone.
E quel concetto di colibrì: il coraggio di stare fermi.
Tutto questo è narrato, a volte, attraverso lettere o e-mail.
La narrazione è scorrevole, ammaliante ma a volte anche puntigliosa.
Mentre ascoltavo il narratore leggere la lista degli arredi con tanto di dettagli e prezzo stavo per perdere la pazienza.
Un altro aspetto che non ho apprezzato è la lunga serie di sfortune che capitano a Marco. Verrebbe proprio da dire: ma tutte a lui?

"Svariate persone sono seppellite dentro di noi"

"Il colibrì" è una storia triste, malinconica a tratti, ma ha il suo perché, quel pizzico di saggezza che dà senso a tutta la storia.
Ora non posso dire di aver amato questo libro, di considerarlo un capolavoro ma sicuramente non mi è dispiaciuto.

"Coraline" di Neil Gaiman

Editore Mondadori
Genere Libri per ragazzi

Coraline e i suoi genitori si sono trasferiti in una casa suddivisa in vari appartamenti.
Al pianterreno ci sono due anziane e grassocce donne: Miss Spink e Miss Forcible. Due ex attrici che convivono insieme ai loro terrier scozzesi.
Nel sottotetto vive invece un anziano pazzo con dei baffi enormi. Sta cercando di ammaestrare un circo di topi, senza troppo successo.
Per far passare il tempo, Coraline esplora i dintorni della casa ma un giorno, causa pioggia, è costretta a spostare le sue ricerche all'interno della sua nuova casa.
Curiosando nelle stanze trova una porta che però dà su un muro di mattoni.
O forse no?
Un giorno in cui la madre è fuori, Coraline si procura la chiave della porta e quando la apre scopre che il muro è sparito e al suo posto c'è un corridoio buio che porta ... alla sua casa, a un'altra versione della sua casa dove ci sono i suoi altri-genitori con i bottoni al posto degli occhi.
È in un altro mondo, dove i gatti e i cani parlano, un mondo magico con spettacoli in teatri pieni di cani, un mondo in cui Coraline può avere ciò che vuole ma deve indossare anche lei i bottoni.
La cosa che mi ha stupito di più di questo libro è il fatto che è la versione semplificata del cartone.
Mi aspettavo di leggere qualcosa di completamente diverso, invece non solo è uguale ma anche meno ricco rispetto al film.
Cosa che mi ha delusa.
Certo, la storia è originale e accattivante, ma mi aspettavo di più.
"Coraline" è una storia sul coraggio, sull'affrontare le proprio paure.
È una storia di paura per ragazzi, così dice l'autore prima dell'inizio della storia, ma io trovo che il cartone faccia venire molti più brividi.
Non è una storia lunga, si legge in poco tempo e la narrazione è scorrevole.
Coraline forse è un po' troppo matura per la sua età, a volte sembrava proprio un'adulta. Riesce a mantenere la calma in situazioni tese e ho come avuto l'impressione che la magia, la fantasia, non fossero cose per lei. Per questo non sembrava una bambina.
Questo libro mi ha un po' frastornata.
Strano ma vero: è meglio il film.