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lunedì 1 giugno 2020

Recap di Maggio


Maggio.
Anche questo mese ho iniziato delle nuove serie ... perché non ne avevo già abbastanza a metà!
Non tutte le porterò avanti però, alcune le abbandonerò.
Questo mese ho letto diversi gialli e a parte qualche raro caso (Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh) mi sono piaciuti più o meno tutti.
"Alaska" mi ha lasciata un po' stranita, molti particolari non mi sono piaciuti, penso sia un libro sopravvalutato.
Per la prima volta ho letto anche un libro di Sepùlveda e me ne sono innamorata, leggerò altro di suo.
A maggio mi sono anche riavvicinata a un'autrice che non leggevo più da parecchi anni: Danielle Steel e devo ammettere, che continua a piacermi.

Tutte le recensioni qui: link

Statistiche

Libri letti: 16
Numero di pagine lette: 4.395
Voto complessivo delle letture: 7
Recensioni negative: 2/16

Miglior copertina


Classifica

domenica 31 maggio 2020

Book Challenge - Giugno -


Statistiche quinto mese di Challenge:
176 partecipanti
+ 800 recensioni scritte
+ 3.000 punti totali
Possiamo fare di più! Tutti a leggere!
Pronti per un nuovo mese pieno di letture?
Per partecipare:

- Essere lettori fissi del blog


VINCE IL BONUS

Lost In Austen: 840
Ladre di Libri: 840
Bambini Sperduti: 768
Ordine della Fenice: 710

Traccia Vagabonda 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri ambientati nel posto citato.

RUSSIA


Traccia a Cascata 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi un libro che si collega a questa traccia e poi collega un altro libro a quest'ultimo (massimo 3 collegamenti).

Libro con bambina/o protagonista


Traccia Normale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri che si collegano a questa traccia. 

Libro con un titolo STAMPATO MAIUSCOLO

Le lost in Austen usano il bonus, cambiano traccia per la loro casata: Un libro con meno di 400 pagine
Le ladre di libri usano il bonus, cambiano traccia per la loro casata: Un libro acquistato ma non ancora letto

Tracce Autore 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri scritti dall'autore assegnato alla tua casata.

Le ladre di libri scelgono per i Bambini Sperduti: Fred Vargas
L'ordine della fenice sceglie per le Lost in Austen: Ken Follet
Le lost in Austen scelgono per l'Ordine della fenice: Josè Saramago
I bambini sperduti scelgono per le Ladre di libri: Alessandro Baricco

Traccia Artista 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Abbina uno o più libri all'opera qui sotto.


Nel 1930 Zorita, una celebre ballerina di burlesque, sconvolse il mondo con il suo spettacolo intitolato "Half and Half" dove vestiva metà del suo corpo da sposa e l'altra metà da sposo. Durante lo show la metà maschile iniziava a spogliare la femminile e viceversa fino ad arrivare alla prima notte di nozze in uno spettacolo estremamente sensuale, ma molto raffinato.

Tracce Gold
- 5 punti -


Gruppo lettura: link


Traccia Annuale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto + punti extra -

Leggi un solo libro per traccia. Avete tempo tutto l'anno per completarle.

1. Una trilogia (+3)
2. Una saga composta da cinque libri (+5)
3. Un libro di almeno mille pagine (+1)
4. Sei commedie di Shakespeare (a scelta tra: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli errori, La bisbetica domata, Pene d'amore perdute, Il mercante di Venezia, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura, Pericle principe di Tiro, La tempesta, Il racconto d'inverno) (+6)
5. Cinque classici, ognuno composto da almeno trecento pagine (+5)
6. Tutto il ciclo del "Signore degli anelli" (lo Hobbit, La Compagnia dell'Anello, Le due torri, Il ritorno del re) (+4)
7. Decameron (20 punti)
8. Cinque libri per ragazzi (+5)
9. Sei libri ambientati in sei capitali diverse (+6)
10. Leggere tutti i libri di un autore deceduto (devono essere minimo quattro) (+1 extra per ogni libro)
11. Un libro in lingua straniera (+1)
12. Arcobaleno. Leggi sette libri, ognuno deve avere il bordo di un colore dell'arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola) (+7)

Novità in libreria - Giugno -

Per la rubrica: 

                    Editore: HarperCollins                    

"Un'estate a Parigi Formato Kindle
di Sarah Morgan"


A volte una fine è soltanto un nuovo inizio…
Grace ha sempre desiderato fare un viaggio a Parigi. Perdersi nei vicoli di Montmartre, passeggiare mano nella mano con suo marito lungo la Senna…
E l'occasione perfetta sembra arrivare quando devono festeggiare il venticinquesimo anniversario di nozze. Ma poco prima di partire, David le comunica che non solo non andrà a Parigi con lei, ma che vuole il divorzio. Grace non crede alle sue orecchie, è sconvolta, ma decide di non farsi abbattere. Ha sempre voluto andare nella capitale francese e lo farà. Da sola….
Anche Audrey ha il cuore spezzato quando arriva nella Ville Lumière. Un lavoro in libreria è il suo biglietto per la libertà. Eppure c’è un piccolo, minuscolo problema: Audrey non sa il francese. E l'impresa sembra destinata a fallire.
Il destino però ha tutt'altri piani per loro… Grace e Audrey, infatti, sono vicine di appartamento nel palazzo sopra la libreria e subito diventano amiche.
Sono arrivate a Parigi per ritrovare se stesse, ma questo incontro potrebbe cambiare la loro vita per sempre.

"Il mio anno con te"
di Julia Whelan 

L’americana Ella Durran ha chiaro in mente un progetto per la sua vita sin da quando era una ragazzina: studiare a Oxford. E adesso, a ventiquattro anni, è finalmente arrivata in Inghilterra con una prestigiosa borsa di studio della durata di un anno e sta per coronare il suo sogno. Nello stesso momento, però, riceve una telefonata inattesa e un'incredibile proposta di lavoro nello staff della campagna presidenziale di un astro nascente della politica americana. Per fortuna, con la promessa che lavorerà da remoto e tornerà a Washington alla fine dell’anno, Ella è libera di godersi la sua esperienza a Oxford, una di quelle “che capitano una sola volta nella vita”.
Tutto sembra iniziare nel migliore dei modi, finché non scopre che Jamie Davenport, il ragazzo impertinente che ha appena rovinato la sua camicia e il suo primo giorno, è anche il professore del corso di letteratura inglese… e allora Ella comincia a pensare che forse Oxford non è proprio come aveva immaginato.
Ma deve ricredersi. Un drink a tarda notte con Jamie svela un feeling che Ella non si aspettava certo di trovare, e quella che inizia come un'avventura casuale comincia presto a diventare qualcosa di molto più profondo. Jamie, però, nasconde un segreto. E quando Ella lo scopre si trova di fronte a una decisione apparentemente impossibile: voltare le spalle all'uomo di cui si sta innamorando per seguire i suoi sogni, o restare con lui ad affrontare una situazione per la quale nessuno dei due è davvero pronto.
Così, mentre la fine del suo anno a Oxford si avvicina rapidamente, Ella deve decidere se i sogni che vuole realizzare sono sempre gli stessi.



                    Editore: Fazi                    

"Il gioco della vita (La saga di Jalna Vol. 2)" 
di Mazo de la Roche

È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice, come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione domina su tutte: a chi andrà l’eredità? Per tenere tutti in pugno, la furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona. Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all’ingente patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne, nonna compresa, perdono la testa? O il fortunato sarà Nicholas, il più anziano, il figlio preferito? O l’adorabile piccolo Wakefield? Nel frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran segreto la sua passione per le arti nell’attesa di entrare finalmente a far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a dimenticare l’affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte.


              Editore: Newton Compton          

"Il treno degli innocenti"
di Gill Thompson

Praga, 1939. Eva è una giovane madre con un segreto che la tormenta. Quando i nazisti invadono la Cecoslovacchia, sa bene che l’unico modo per proteggere sua figlia è quello di mandarla lontano, al sicuro. Anche a costo di non rivederla mai più. Eva viene così deportata in un campo di concentramento, dove gli orrori e le continue sofferenze non fanno che mettere il suo segreto in pericolo giorno dopo giorno. Intanto, a Londra, Pamela è tra le volontarie che si occupano di trovare una casa ai bambini ebrei in fuga dall’Europa centrale. Per loro sono infatti stati allestiti convogli diretti verso il Regno Unito, lontano dalla minaccia di una guerra che sembra ormai imminente. Sono treni della speranza, l’ultima possibilità per molti di attraversare un continente in fiamme e mettersi in salvo, dimenticando l’orrore. E così, quando una bambina tra quelle arrivate non trova nessuno ad attenderla, Pamela decide di portarla a casa con sé. Ma il suo gesto di altruismo non può fermare l’ondata di sofferenza che si prepara a invadere l’Europa: quando suo figlio viene arruolato nella Royal Air Force, Pamela si accorgerà che la guerra impone a tutti un prezzo da pagare.
Ispirato alla vera e straziante storia dei treni che salvarono migliaia di bambini.

"Il sentiero perduto delle arance"
di Nadia Marks

Isola di Cipro. In un piccolo paese tra le montagne vivono due famiglie. Nonostante siano di fedi religiose diverse, sono unite da una profonda amicizia, basata sul rispetto e sul reciproco aiuto. Da generazioni, infatti, all’ombra dei rami di pino e di arancio profumato, le donne condividono i loro segreti e gli uomini si supportano nelle fatiche di tutti i giorni. E così due ragazzi, Lambros e Orhan, crescono fianco a fianco, come fratelli. Ma con il passare del tempo, la loro amicizia viene messa a dura prova: un terribile tradimento scatena una serie di eventi destinati a spezzare il legame che unisce da anni le due famiglie. Molti anni dopo, Lambros, nella sua casa a Londra, ha deciso di raccontare quei ricordi così dolorosi alla figlia Stella. Attraverso le parole di suo padre, la ragazza sta per essere trasportata indietro nel tempo, in una terra ricca di sole e passioni. È troppo tardi per il perdono? O forse le nuove generazioni possono aiutare a ricucire gli strappi del passato?


            Editore: La nave di Teseo         

"L'enigma della camera 622"
di Joël Dicker

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente.  La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. 
L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.  Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

"Tre contadini che vanno a ballare"
di Richard Powers

Il primo maggio 1914 tre giovani contadini del Westerwald, i fratelli Kinder, si dirigono verso una festa di paese per ballare e svagarsi. Nel tragitto si imbattono in un fotografo in bicicletta che, affascinato dai loro volti e dalla situazione, si offre di ritrarli vestiti a festa. È August Sanders e diventerà uno dei più importanti fotografi tedeschi della prima metà del ‘900. Pochi mesi dopo l’Europa precipiterà nel gorgo della guerra sconvolgendo le vite e i destini dei tre protagonisti di quello scatto.
Molti anni dopo, negli Stati Uniti, un giovane vede la foto esposta in un museo e ne rimane affascinato. Ben presto scoprire il mistero delle origini di quel ritratto così inusuale diventa la sua ossessione. La sua ricerca scorre parallela a quella del redattore di una rivista che, avendo trovato una copia della foto tra i ricordi di famiglia, è costretto a scavare nel passato per capire cosa lo unisca a quegli uomini.
Tre storie, cinque vite, che si snodano attraverso i grandi eventi del XX secolo e che, solo alla fine, convergeranno, mostrando al lettore i nessi sorprendenti che possono esistere tra il mito, la grande storia e le vicende di ognuno di noi.


                 Editore: Frassinelli             

"Un nuovo mondo"
di Barbara Kingsolver 

Willa Knox e il marito sono due persone perbene, che hanno messo serietà e passione nel lavoro, amore e dedizione nella famiglia, impegno e altruismo nella vita sociale. Eppure si trovano senza lavoro e con una situazione familiare a dir poco fragile. La rivista con cui Willa collaborava ha chiuso i battenti, come tante, e l'università dove insegnava suo marito ha ridotto il personale per mancanza di fondi. I loro due figli sono precari da un pezzo e l'anziano suocero di Willa dipende da un sistema sanitario che fa acqua da tutte le parti.
L'unica cosa che le rimane è una vecchia casa nel profondo New Jersey, un'eredità che si rivela ben più interessante di quanto non sembri. Mentre tenta di rimettersi in piedi con tutta la famiglia, infatti, Willa comincia a fare ricerche sulle origini dell'edificio, costruito in piena era vittoriana, e sul suo proprietario, un certo Thatcher Greenwood.
Attraverso i suoi documenti e le lettere scritte alla vicina di casa, l'eccentrica signora Treat, Willa ridà vita ai due fantasmi, un uomo e una donna che hanno amato la natura e la scienza, e che per questo sono stati respinti e isolati dall'ambiente puritano e bigotto che li circondava. Eppure il mondo è cambiato, nonostante le forze conservatrici. E Willa si rende conto di vivere in un'epoca altrettanto rivoluzionaria, ed è pronta ad accogliere la nuova era.


           Editore: Sperling & Kupfer          

"Non c'è rosa senza spine"
di Aurélie Valognes 

Se la vita fosse un giardino, Rose non si concederebbe di fermarsi a respirare il profumo dei fiori; piuttosto, si affannerebbe a estirpare sterpi ed erbacce. Nei suoi trentasei anni, Rose si è sempre sacrificata per gli altri, dimenticandosi di se stessa e dei suoi sogni. Nel momento in cui perde il lavoro, suo padre viene a mancare e il figlio diciottenne se ne va di casa, si sente crollare il mondo intorno. Si considera inutile, non sa più reagire, proprio lei che è sempre stata una roccia per tutti.
Finché, ricevuta un’ambigua offerta come dama di compagnia, si ritrova dog-sitter di un viziatissimo volpino dall’agenda fittissima, tra passeggiate al parco, costose toelette e lunghe sessioni fotografiche per arricchire il profilo Instagram del cagnolino. La proprietaria è una ricca manager dispotica e troppo indaffarata che riversa su di lui il solo affetto di cui sia capace e trascura la madre settantenne, Colette, sempre chiusa in casa. Mossa a pietà da quella signora fragile e stramba, Rose decide di dedicare a lei le sue cure. Non può immaginare quali verità si celino dietro l’esilio forzato tra quelle pareti dorate, né quante sorprese possa riservare Colette. L’arzilla vecchietta ha già capito, infatti, che chi ha davvero bisogno di aiuto è proprio Rose: è giunto il momento di ricordarle che la vita, nonostante le spine, è pur sempre una bellissima rosa.

Recensioni: "Ultimo respiro" - "Il giallo della villa abbandonata" - "La mossa del cartomante"


"Ultimo respiro" di Robert Bryndza

Editore Newton Compton
Genere Giallo

Dopo aver letto "La donna di ghiaccio" ero curiosa di leggere anche il seguito.
"La donna di ghiaccio" non mi aveva fatto impazzire ma questo, "Ultimo respiro" è decisamente migliore.
L'inizio è un colpo allo stomaco, un po' tutto il libro lo è.
Una donna va a gettare la spazzatura e quando apre il cassonetto, uno sciame di mosche la investe.
Mosche che stavano banchettando con il cadavere di una ragazza.
Sei mesi dopo, viene trovata un'altra ragazza, sempre in un cassonetto.
Il detective Peterson viene chiamato ad indagare e dato che l'ispettore capo Erika Foster è con lui, decide di seguirlo sulla scena del crimine.
Erika, però, non è più dell'omicidi, è stata trasferita in un altro ufficio.
Lei, però, non resiste, vuole tornare alla omicidi, vuole trovare l'assassino di quelle ragazze.
Oltre a questo caso, nel libro, ne spunta fuori anche un altro ma se ne parla superficialmente, magari sarà l'argomento del prossimo libro.
Nel libro gli eventi si susseguono velocemente, alcuni mi hanno davvero sorpresa, non me li aspettavo proprio.
Nel testo però non c'è una vera e propria caccia al colpevole, cioè Erika indaga ma noi lettori sappiamo già l'identità dell'assassino, diversi capitoli sono raccontati dal suo punto di vista. Capitoli piuttosto agghiaccianti.
Di solito odio conoscere già l'identità dell'assassino ma in questo caso, questo aspetto mi ha messo un'ansia terribile. Leggere quello che fa e dall'altra parte vedere Erika indagare, mi ha fatta fremere e non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine.
Sul finale, alcuni dettagli mi hanno un po' lasciata stranita, dettagli legati a un personaggio non molto brillante!
Il tema principale del libro è l'uso dei social network, più che l'uso, il potere smisurato che essi hanno.
Potere non sempre positivo, anzi, spesso negativo.
I social non sono sempre un mezzo di comunicazione e informazione, a volte sono anche un'arma pericolosa.
Ho trovato questa lettura davvero intrigante, in alcuni punti però, è piuttosto macabra.
Il libro si legge velocemente, la trama è così accattivante che fermarsi è difficile.
Se volete leggere questo thriller, sappiate che è parte di una serie:
1. La donna di ghiaccio
2. Ultimo respiro
Ci sono altri libri ma non sono ancora stati tradotti.

"Il giallo della villa abbandonata" di Riccardo Landini

Editore Newton Compton
Genere Giallo

Roberta riceve in eredità dalla zia "Villa Augusta", un rudere polveroso, lugubre e non in ottime condizioni.
Roberta se ne vuole sbarazzare quanto prima e dato che all'interno ci sono mobili antichi che potrebbe vendere, si mette in contatto con Astore, un restauratore.
Astore è un uomo un po' burbero ma è normale dato quello che ha passato.
Malvolentieri, va a Villa Augusta per vedere questi mobili.
Non valgono nulla, l'unica cosa interessante è un dipinto, raffigurante la crocefissione di Gesù.
Lui non sa molto di quadri, chiama quindi Antonio, un esperto.
Quest'ultimo, quando vede il quadro, ne rimane folgorato.
Il quadro è stato dipinto da Balkan, un pittore dell'ottocento. Aveva fama di essere un negromante, un evocatore di morti. Affermava di poter ritrarre i morti dopo averli evocati.
Ma non è per questo che il dipinto è famoso, a quanto pare cela parte del codice segreto per evocare i morti e trovare ...
Antonio prende il quadro per esaminarlo meglio ma qualche giorno dopo, la polizia va da Astore.
Antonio è stato ucciso e il quadro è sparito.
Possedere quel quadro è estremamente pericoloso, in molti lo cercano e non hanno problemi ad uccidere per ottenerlo.
Astore vuole rimanere fuori dai guai ma ormai è invischiato in quella faccenda e non gli resta che scappare, tentando disperatamente di non farsi uccidere.
Questo libro è così avvincente!
Già l'idea di questo quadro oscuro è intrigante ma poi alla storia si aggiungono numerosi altri aspetti accattivanti, insomma la trama è davvero entusiasmante.
Alcune scene mettono i brividi.
Le ambientazioni sono diverse, si viaggia un po' per l'Italia. La villa è decisamente l'ambientazione più agghiacciante.
La lettura è scorrevole, ci sono così tanti eventi che non ci si annoia mai tra le pagine di questo testo.
Alcuni cliché ci sono ma la storia è così elettrizzante che non vi ho badato più di quel tanto.
Sul finale si guasta un po' ma recupera in fretta con una conclusione che fa pensare che ci sarà un seguito.

"La mossa del cartomante (Le indagini dell'ispettore Santoni Vol. 2)" di Franco Matteucci

Editore Newton Compton
Genere Giallo

Lupo Bianco è insieme ai suoi animaletti, un topolino e una colonia di formiche, quando sente il sonagliare funesto del falco Trogolo.
Quando appare vuol dire che qualcosa di brutto è accaduto, Trogolo è un brutto presagio.
Di lì a poco, infatti, Lupo Bianco si accorge che la casa di Marietta, la sarta alcolizzata di Valdiluce sta andando a fuoco.
Lupo Bianco interviene ma ormai non può più fare nulla, Marietta è bruciata viva.
A Valdiluce vorrebbero far passare la cosa come un incidente ma l'ispettore Lupo Bianco non ne è convinto, secondo lui è un omicidio.
Valdiluce è piena di segreti, appena Lupo Bianco smuove un po' i cittadini, ecco affiorare verità sconcertanti.
A Valdiluce c'è anche un nuovo prete, mi ha fatta scoppiare a ridere, si è accorto che le sue pecorelle sono un tantino libertine, giusto un po' insomma, niente di che, solo qualche orgia, qualche festa satanica. Ne ha parlato con Lupo Bianco per chiedergli di intervenire e nel mentre gli parla anche del Cartomante, una figura che porta alla perdizione molte donne ...
Una cosa che mi ha infastidita di questo libro, sono i salti tra un'ambientazione e l'altra. In un capitolo l'ispettore è dal benzinaio, in quello dopo compare semplicemente sulla scena del crimine.
Ci si perde un po'.
L'indagine ruota intorno all'esoterismo, tema piuttosto stuzzicante.
Lupo Bianco è, come sempre, affascinante, è un investigatore acuto grazie anche al suo super potere, l'olfatto eccezionale.
A Valdiluce, però, gli remano tutti contro, con lui non vogliono proprio parlare.
Ogni volta sembra di assistere a un incontro: Valdiluce contro Lupo Bianco.
Il caso è un po' scontato ma non l'identità del colpevole.
Questa serie mi piace più che per i casi, per l'ispettore e i vari misteri di Valdiluce.
In ogni libro, c'è sempre anche un pizzico di erotismo.
Ho iniziato a leggere la serie al contrario, ora sto recuperando i primi.
Prossima lettura, il terzo volume: Tre cadaveri sotto la neve.

lunedì 25 maggio 2020

Recensioni: "I fiori del male e tutte le poesie" - "Beauchamp Hall" - "Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh"


"I Fiori del Male e tutte le poesie" di Charles Baudelaire

Editore Newton Compton
Genere Poesie

Io e le poesie non andiamo molto d'accordo ma ho voluto provare lo stesso a leggere quelle di Baudelaire.
Confermo il mio precedente pensiero: io e le poesie non andiamo decisamente d'accordo.
Il problema è che non ho la pazienza di cercare tra i versi i messaggi nascosti, di leggere e rileggere una poesia per scoprire tutti i suoi significati.
In questo, il libro della Newton mi è venuto un po' in aiuto.
Nel libro c'è un approfondimento sulle poesie di Baudelaire, sulla vita dell'autore e poi ci sono note sotto ad ogni poesia.
Nel testo c'è anche la versione in lingua originale.
I temi che Baudelaire tratta sono tanti e vari.
Parla del poeta, della sua vita meschina e semplice; parla delle donne, ora streghe ora dee, parla delle persone povere, delle donne di strada che lui descrive con tenerezza, sottolineando però quanto quella vita le ha distrutte. Baudelaire parla poi anche della morte, dell'amore, alcune poesie hanno un tema spirituale, altre artistico.
Le sue poesie sono a volte malinconiche, grigie, altre piene di passione o angoscia.
Ci sono versi cupi e altri luminosi.
Alcune evocano immagini forti o paesaggi suggestivi.
Le mie poesie preferite sono "L'albatro" e "Elevazione".

"lei piange perché ha vissuto
e perché vive! Ma quello che deplora soprattutto,
ciò che fino ai ginocchi la fa fremere,
è che domani, sì, bisognerà vivere ancora!"

Riconosco la bellezza di alcune poesie di Baudelaire, preferisco quelle che ha scritto da giovane piuttosto che le altre ma in tutte ho visto la sua bravura.
Nonostante questo però ... io e le poesie non ci intendiamo molto.

"Beauchamp Hall" di Danielle Steel

Editore Pickwick
Genere Romanzo

Da adolescente adoravo i libri di questa scrittrice, poi ho smesso di leggerla ... fino ad oggi.
Ho deciso, infatti, di leggere il suo nuovo libro, per vedere se mi piace ancora il suo modo di scrivere.
La protagonista del libro si chiama Winnie.
Lei ha abbandonato università e sogni per prendersi cura della madre malata.
L'ha accudita per sette anni e una volta morta, Winnie è rimasta incastrata nel suo paesino natale.
Ha trovato un lavoro (che odia) e un ragazzo (che non ama), lei è vittima della quotidianità, dell'abitudine e della sicurezza.
Tutto prosegue uguale per undici anni, poi tutto cambia.
Quando al lavoro viene scavalcata da una ragazzina che va a letto con il capo, si licenzia.
Quando sorprende il suo ragazzo a letto con la sua migliore amica, lo lascia.
E che fare ora?
Lascia quella vecchia vita che le sta stretta e parte, va sul set della sua serie televisiva preferita: Beauchamp Hall.
Il castello è di proprietà di due fratelli, lo mantengono proprio grazie alla serie televisiva.
Winnie si insinua sempre di più in quella finzione e arriva anche a trovare lavoro sul set.
Se volete sapere cosa succede poi, non vi resta che leggere il libro.

"Era questo il bello della lettura: poter sparire e dimenticare tutto quello che non amava della sua esistenza."

La vita un po' solitaria di Winnie è in contrapposizione a quella della sorella, completamente dedita alla famiglia.
Il libro non è affatto banale come mi aspettavo, non segue i classici schemi di un romanzo rosa.
Le scene d'amore non sono volgari e la parte rosa del libro ricopre solo una piccola parte del testo.
La trama parla più che altro della vita di Winnie.
Sorprendente come un cofanetto di DVD può cambiarti la vita!
Il romanzo si legge molto bene, è scorrevole.
La trama non è nulla di eccezionale ma è ben scritta e invoglia alla lettura.
Insomma, un romanzo rosa niente male.
La Steel, a quanto pare, mi piace ancora.

"Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh" di P.D. James 

Editore Mondolibri
Genere Giallo

Ho già letto un libro di questa scrittrice e dato che mi era piaciuto, ho deciso di riprovare a leggere un altro suo libro.
Dovevo evitare di farlo.
L'ispettore Dalgliesh viene mandato con urgenza sull'isola di Combe, in Cornovaglia.
Combe era un covo di pirati, oggi è invece un luogo di riposo e solitudine per persone che occupano posizioni di una certa rilevanza.
Insomma, è un posto esclusivo e sicuro!
L'ispettore deve chiudere l'indagine in fretta e con la massima riservatezza, per non macchiare il buon nome dell'isola e di chi la frequenta, ma anche per serbare il suo titolo di posto sicuro.
L'ispettore è stato chiamato perché una delle persone che viveva sull'isola è stato trovato morto, impiccato nel faro.
Suicidio o omicidio?
L'inizio del libro (prime centocinquanta pagine circa) è terribilmente noioso, prolisso e rovina completamente il resto del libro.
Nelle prime pagine, infatti, viene raccontato tutto quello che succede prima della morte della vittima e in più, viene descritta la vita di tutti i personaggi.
Non rimane più niente da indagare!
Quando, infatti, l'ispettore arriva sull'isola e iniziare ad interrogare i sospetti non c'è alcuna sorpresa, i fatti si conoscono già, al massimo si notano le bugie dette dagli interrogati.
Insomma, viene a mancare il gusto dell'indagine!
Sappiamo fin da subito che la vittima è praticamente odiata da tutti e il perché, non resta che scoprire il colpevole della sua morte, e l'autrice è stata brava a nasconderlo in bella vista!
Il libro è fin troppo dettagliato, quasi puntiglioso.
A causa dei primi capitoli, il libro diventa poi ripetitivo, ridondante, noioso.
Di una lentezza esasperante.
Insomma, questo seconda lettura non è andata bene come la prima.
Peccato, perché l'idea non era male.

domenica 24 maggio 2020

Recensione: "Falce (Trilogia della Falce Vol. 1)" - Neal Shusterman


Editore Oscar Vault
Genere Fantasy

Immaginate un futuro in cui le persone non muoiono.
Non ci sono malattie né incidenti in grado di uccidere le persone.
In ospedale possono letteralmente resuscitare i pazienti in un paio di giorni.
Non solo le persone non muoiono ma possono pure ringiovanire e vivere una nuova vita.
Un bel mondo ma estremamente affollato! Le persone devono morire, è una cosa necessaria e dato che questo compito, a quanto pare, non può più essere portato a termine in modo naturale, ecco che subentrano le falci.
Chi sono?
Persone, come le altre, ma hanno il compito di uccidere. Sono figure venerate, adulate, del resto, che cosa non si farebbe per evitare la morte?
Possono avere quello che vogliono, gratis! Poco importa se hanno fatto voto di povertà!
Le falci hanno un ingrato compito da portare a termine, uccidere un determinato numero di persone all'anno.
Sono strumenti di morte ... o di vita se ti concedono l'immunità.
Come lo fanno?
Come vogliono, possono usare qualsiasi arma e possono decidere anche chi uccidere, basta che non facciano preferenze.
Ma se la medicina può guarire ogni cosa, allora potrebbero aiutare anche chi è stato ucciso da una falce?
No, se è la falce ad uccidere, la morte è definitiva, nessuno può intervenire. Sì, potrebbero salvare le persone ma non lo fanno.
Come si diventa falce?
Si viene scelti come apprendisti da una falce, proprio come succede a Citra e Rowan, due adolescenti di sedici anni che Maestro Faraday ha scelto come suoi apprendisti perché hanno avuto il coraggio di sfidarlo e perché ... non vogliono diventare falci.
Il problema più grande, però, è che ... beh, questo lo scoprirete voi.
Questo libro non mi ha convinta del tutto.
È come se l'autore tentasse di mostrarci un futuro perfetto, idilliaco solo per farci rendere conto che non è affatto perfetto! Anzi, è orrendo.
In questa realtà, infatti, non si muore in modo naturale ma si viene uccisi!!
Nessuno muore di vecchiaia, di malattia o per un incidente ... si viene uccisi e non in modo dolce!!
Io non capisco! Perché hanno sconfitto la morte se la gente DEVE morire? Perché hanno inventato tecnologie in grado di rendere immortali le persone se poi vengono uccise a caso? Questo è l'altro aspetto che non capisco! Le falci potrebbe uccidere le persone più anziane ma no! Uccidono sempre a caso come nella nostra realtà! Bambini, giovani, adulti, tutti! Che senso ha allora aver debellato la morte naturale per l'omicidio!?
Io preferirei morire di vecchiaia che essere uccisa da uno che un giorno mi vede e gli viene voglia di uccidermi perché deve rispettare le statistiche!
Questa nuova morte, per mano delle falce, è più ingiusta e crudele di quella naturale!
Altro che futuro perfetto! Un futuro da evitare!
Le falci sono poi persone! Sono corruttibili! Fallibili!
Insomma, la trama dà molto da pensare però questa cosa delle falci l'ho trovata un po' assurda.
Comunque, a metà libro, circa, iniziavo ad annoiarmi ma ecco spuntare il colpo di scena.
Nel libro ne spuntano fuori molti ma ... li avevo previsti tutti! Avevo praticamente intuito tutto lo svolgimento della storia.
Non un singolo evento mi ha colta di sorpresa.
Lato positivo, però, il libro è davvero molto scorrevole, si legge piuttosto bene.
Alla fine, perché assegno un voto positivo a questo libro? Perché il tema mi ha dato molto su cui ragionare e poi perché, nonostante la trama un po' scontata, il libro ha una narrazione accattivante ed è ricco di eventi.

mercoledì 20 maggio 2020

Recensioni: "Winterhouse" - "La strana morte del signor Benson" - "Professione angelo custode"


"Winterhouse" di Ben Guterson

Editore Henry Holt and Co.
Genere Fantasy

Dato che la prima lettura in lingua è andata bene, ho acquistato altri libri.
Questo mese ho letto "Winterhouse" il primo libro di una seria.
La protagonista di questo libro è Elizabeth, una bambina di undici anni bravissima a risolvere qualunque tipo di gioco con le parole, gli anagrammi sono la sua passione.
Quando torna a casa degli zii per le vacanze di Natale (lei è orfana), ad attenderla c'è la casa completamente sigillata.
I suoi zii l'avevano avvertita. Loro sarebbero andati via per la vacanze e lei le avrebbe trascorse al Winterhouse Hotel.
Gli zii le hanno lasciato anche una busta con dentro il biglietto del treno.
Elizabeth è confusa.
Come hanno fatto gli zii a pagare tutto, dato che sono molto poveri?
Elizabeth non ama molto gli zii, è vero, ma tre settimane da trascorrere in un hotel da sola, è una prospettiva che non la alletta particolarmente.
Del resto, da qualche parte deve pur stare. Non ha genitori, non ha altri parenti, non ha amici, ha solo i suoi libri.
Non le resta che prendere il treno e poi il bus per andare in questo hotel sperduto.
Sul bus fa uno strano incontro.
Una coppia completamente vestita di nero, continua ad osservarla.
Cosa ancora più strana, quella coppia si ferma poi con lei all'hotel.
Winterhouse hotel si dimostra essere una struttura alquanto singolare.
Al suo interno ci sono tante persone e oggetti strani.
Ci sono due ospiti che stanno facendo un puzzle gigante da due anni e c'è una stanza perennemente riservata a una coppia che la usa solo pochi giorni all'anno.
C'è poi una cucina per le caramelle, alcune sono molto insolite, sembrano uscite direttamente da un libro.
E la parte più bella dell'hotel ... l'enorme biblioteca, casa di misteri, magie ed enigmi.
Proprio in quella stanza sono stati nascosti segreti pericolosi, segreti legati alla magia nera.
Quel'hotel è molto più intrigante di quanto Elizabeth si aspettava.
Intorno ad esso e alla famiglia che lo possiede, circolano storie affascinanti e oscure.
Il libro non è molto ricco di eventi, la trama scorre lenta.
La parte più elettrizzante è la fine.
Il libro in sé non è nulla di speciale.
Tanti giochi di parole e questo mistero che avvolge l'hotel.
Non sono rimasta molto entusiasta della storia, però le illustrazioni all'interno sono davvero belle, hanno lo stesso stile della copertina.
Il libro non è difficilissimo da capire, anche se è un po' più complicato dell'altro libro, sempre in inglese, che avevo letto.
Non leggerò i seguiti, questo libro non mi è piaciuto a tal punto da spingermi a proseguire la serie.

"La strana morte del signor Benson" di S.S. Van Dine

Editore Newton Compton
Genere Giallo

Van Dine era un autore molto conosciuto all'epoca.
Lui scrisse venti regole per il delitto d'autore, regole che sono riportate nel libro e che mi sono piaciute molto.
In particolare, non posso non concordare con quella che dice che tutti gli indizi devono essere dati!
Io odio i gialli dove sbucano fuori indizi all'ultimo minuto! A me piace indagare insieme al detective e apprezzo quando tutti i particolari del caso vengono detti.
Motivo per cui non poteva non piacervi questo libro!
Van Dine fu un grande giallista, forse proprio per queste regole e come Doyle, fu prigioniero del suo stesso protagonista. I lettori lo adoravano a tal punto che volevano solo leggere di Philo Vance.
La vita di Van Dine (pseudonimo) è molto curiosa e ho letto la sua biografia con interesse (la trovate anche nel libro).
"La strana morte del signor Benson" è il primo libro della serie che vede Vance protagonista.
L'autore adotta una narrazione simile a quella di Doyle.
Le vicende sono narrate dall'amico del protagonista, in questo caso, il ruolo dell'amico lo fa l'autore stesso.
Van Dine è anche uno dei personaggi del suo libro, è l'avvocato personale di Vance e spesso, lo assiste durante le indagini.
Vance è un aristocratico intellettualmente snob, detesta la stupidità.
Lui è anche un grande appassionato di arte, ha una collezione che fa invidia ai migliori musei.
Un giorno, Vance rivela all'amico Markham, procuratore distrettuale, che gli piacerebbe assistere a un'indagine.
Markham lo accontenta e quando ha un caso interessante per le mani, lo va a chiamare.
Il caso in questione riguarda la morte del signor Benson, trovato morto nel suo soggiorno.
Vance, all'inizio, sembra limitarsi ad osservare la scena del crimine con noia e distacco ma poi inizia a fare diverse osservazioni acute e beh ... si mette ad indagare.
Vance usa metodi di indagine psicologica e un ragionamento deduttivo. Lui è un grande conoscitore della psiche umana, cosa che gli è molto utile durante il caso.
Le parti dove Vance parla dei suoi metodi di indagine sono un po' lente, il caso però è interessante.
Mi è piaciuto molto il fatto di poter indagare insieme a Vance. Lui analizza ogni pista, cosa che facevo io stessa e alla fine, sono arrivata alla concluse, più o meno insieme a lui.
Il giallo non è nulla di elaborato ma mi è piaciuto avere la possibilità di indagare.
Ho già pronto un altro libro di Dine, me lo ha prestato mia cugina.

"Professione angelo custode" di Paasilinna Arto

Editore Iperborea
Genere Narrativa

L'insegnante di religione Sulo Auvinen ha ottantadue anni e ... muore.
Siccome era un uomo generoso, diventa un angelo custode apprendista.
Deve seguire un corso e poi superare la prova pratica.
Deve entrare nei pensieri di una signora e convincerla a fare una determinata cosa.
Sulo, però, invece che convincere la signora ad andare in chiesa ... la fa ubriacare in un bar.
Fortunatamente, l'angelo Gabriele è accomodante e lo promuove ugualmente.
A Sulo viene poi assegnato un essere umano e dato che lui non è un angelo proprio bravissimo, gli assegnano un uomo che non ha particolarmente bisogno di un angelo custode: Aaro.
La vita di Aaro subisce una svolta tragica!
Sulo vuole a tutti i costi aiutarlo! Il problema è che è un pasticcione!
Mentre raggiunge il suo protetto, Sulo nota una nave in difficoltà e tenta di aiutarla ... finisce impigliato con le ali nei cavi dell'alta tensione, tutta la città rimane senza corrente elettrica.
Quando arriva da Aaro, Sulo si mette subito all'opera (anche se non ce n'era bisogno) e:
- tenta di far fallire il progetto del suo protetto, l'idea del caffè - antiquario non gli piace e quindi non si può fare
- già che c'è, estende la sua protezione anche alla cameriera/amica di Aaro: Viivi.
Se può complicare la vita di uno, può complicarla anche all'altra. Un angelo maldestro da dividere in due.
Ma non è finita qui, Sulo si impegna davvero molto, e:
- procura ad Aaro tutta una serie di commozioni celebrali
- lo fa arrestare
- tenta pure di trovargli una moglie
Sulo è zelante, vuole davvero migliorare la vita di Aaro ma è maldestro e alla fine, ad Aaro fa più male che bene!
Ne combina così tante che i demoni lo osservano con ammirazione!
Povero Sulo, non gliene va bene una e per la rabbia, di tanto in tanto, si lascia scappare un "porco diavolo".
"Professione angelo custode" è un libro originale e piuttosto simpatico.
Il libro è disseminato di decessi e incidenti.
Fate conto che l'amico di Aaro lavora per le pompe funebri!
Insomma, di episodi divertenti ce ne sono tanti in questo libro ma la trama non mi ha conquistata completamente.
Dopo un po', è sempre la stessa storia, alla fine è un susseguirsi di incidenti.
Alcuni particolari poi non combaciano. Sulo è un angelo e afferma di non poter morire di nuovo, allora perché i demoni, invece, possono morire?
"Professione angelo custode" è un libro leggero e frizzante ma non lo considero un capolavoro.
Sicuramente, però, è una lettura che consiglio a chi ha voglia di svagarsi un po'.

domenica 17 maggio 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Alaska (Evelyn Talbot Vol. 1)" - Brenda Novak



Editore Giunti
Genere Thriller


Il libro inizia in modo decisamente scioccante.
Senza ulteriori misteri, parla subito di ciò è accaduto a Evelyn, la nostra protagonista, quando era una ragazza.
Questo fatto che le è successo l'ha sconvolta a tal punto che le sono serviti dieci anni di psicoterapia e ancora oggi le conseguenze di quell'evento continuano a traumatizzarla.
Venti anni dopo quell'episodio, Evelyn ... beh ... qui inizia la parte che non ho ben compreso.
Allora, lei ha vissuto un'esperienza traumatica, una delle peggiori possibili, ad opera di uno psicopatico. Ora, uno che ha vissuto tale fatto, crescendo farà di tutto per evitare di trovarsi nella stessa situazione, no? No ... lei no. Lei diventa una psichiatra e fonda un centro psichiatrico per psicopatici: Hanover House.
Ora immaginate la scena: un posto sperduto nella gelida Alaska, lei (già piena di traumi) si ritrova volontariamente in una prigione, nel mezzo di una bufera di neve insieme a centinaia di pazzi assassini ... un posto delizioso insomma! Chi non vorrebbe essere al posto di Evelyn?
Attenzione, però, Evelyn nonostante i suoi trascorsi, non ha problemi a stare in mezzo a pazzi assassini che la minacciano un giorno sì e quello dopo l'aggrediscono, però! Però ... non si fida del gentile e affascinante sergente Amarok! Lui è praticamente un santo! La sopporta! Più santo di così! Lei è tremendamente attratta da lui ma se non ha problemi ad entrare nella cella di uno psicopatico, nel letto con Amarok non ci entra proprio.
La coerenza non è di casa in questo libro.
Io capisco che lei possa avere dei problemi a fidarsi di nuovo di un uomo ... ma perché doveva mischiarsi con psicopatici? Considerando tutte le volte che l'hanno aggredita? Chi, dopo aver subito un trauma come il suo, decide di avere di nuovo a che fare con persone pericolose che spesso la feriscono?!
Ma andiamo avanti.
In quel paesino sperduto dell'Alaska accade un fatto spiacevole, una dipendente del carcere viene trovata ... cioè non viene trovata, la sua testa viene trovata.
Beh, insomma qualcuno l'ha uccisa e dal carcere non è evaso nessuno.
L'ambientazione di questo libro è un vero gioiellino! Il fatto strano, però, è che ci sono più psicopatici fuori dalle celle che dentro!
Ci sono matti ovunque in questo libro, è sorprendente! Questo paesino è una calamita per pazzi!
Insomma, questo aspetto è un po' forzato, è come se l'autrice avesse voluto inserire nel libro quanti più comportamenti psicopatici possibili.
Il libro però è scorrevole e avvincente.
Quindi da un lato ci sono tutti questi dettagli che stonano e dall'altro c'è una narrazione incalzante, che tiene il lettore incollato al libro.
Non so però se questo è abbastanza per spingermi a proseguire la serie.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.

domenica 10 maggio 2020

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sabato 9 maggio 2020

Recensioni: "Giro di vite" - "Mistero a Villa del Lieto Tramonto" - "Sposa a metà"


"Giro di vite" di Henry James

Editore Newton Compton
Genere Classico

Avevo deciso di leggere questo libro per via dei commenti positivi che avevo letto.
Come mio solito, la trama l'avevo si e no letta, infatti mi ero fatta un'idea su questa storia completamente errata. Mi aspettavo tutt'altro genere di libro.
Il libro inizia mostrando una scena semplice. Un gruppo di signori e signore uniti insieme, intorno al camino, a chiacchierare. Ciò che è insolito è il tema: fantasmi.
Parlano di uno spettro apparso a un bambino.
Quell'argomento ricorda a Douglas un'altra storia simile, una storia che non ha il coraggio di raccontare ma che è racchiusa tra le pagine di un manoscritto.
Questo viene velocemente recuperato e successivamente letto.
Questo manoscritto è scritto dalla protagonista della storia: Miss Giddens, la nuova istitutrice.
Lei viene assunta in quanta l'altra istitutrice, Miss Jessel è morta.
Miss Giddens deve prendersi cura di due bambini orfani: Flora e Miles.
Fin qui sembra tutto normale ma le cose presto cambiano.
Durante una passeggiata l'istitutrice si imbatte in una sinistra figura, un uomo che la osserva da lontano.
Presto, Miss Giddens scopre però che lo sconosciuto non era un uomo in carne ed ossa ma lo spettro del defunto maggiordomo: il signor Quint.
Uno strano spettacolo viene messo in scena, uno spettacolo che parla di apparizioni, domestici defunti e bambini inquietanti, che ingannano la loro istitutrice per poter restare con i fantasmi.
"Giro di vite" è un gotico piuttosto breve che si legge abbastanza bene.
L'inizio è davvero intrigante, ti spinge ad andare avanti per scoprire i vari misteri legati a questo manoscritto.
Da una storia si passa poi a un'altra storia, una storia inquietante che ruota intorno a un pensiero fisso: i fantasmi.
A un certo punto ci si perde proprio in questo pensiero, tanto che non si capisce più se ciò che vede l'istitutrice è reale oppure solo frutto della sua mente.
La confusione che regna nella mente di Miss Giddens finisce con il contagiare anche quella del lettore.
Il libro è molto introspettivo, il tutto viene raccontato dal punto di vista dell'istitutrice, è come se fossimo nella sua mente.
Nel libro non ci sono scene orripilanti o particolarmente spaventose, il testo però riesce a trasmettere un senso di angoscia.
Miss Giddens è un'istitutrice un po' troppo permissiva, i suoi due bambini la raggirano come vogliono e lei non riesce nemmeno a chiedere al bambino perché è stato espulso dal college.
Insomma, la protagonista è un personaggio davvero contorto, fino alla fine ti chiedi se ha effettivamente dei problemi psicologici o se è lucida.
Ciò che non mi è piaciuto di questo libro è il fatto che spesso le cose rimangono sul vago, niente viene approfondito, le cose non vengono mai dette chiaramente, ci sono molti sottintesi e pochissime certezze.
Dopo un po' la storia diventa anche ripetitiva, parla sempre delle solite apparizioni.
Alcune scene mi sono sembrate poi fin troppo teatrali, finte, così melodrammatiche!
Insomma, mi è piaciuto il fatto che la storia fosse in bilico tra realtà e follia ma il modo in cui è stato scritto e alcuni dettagli della trama hanno frenato la mia lettura.
Questo libro non mi ha fatto impazzire.

"Mistero a Villa del Lieto Tramonto" di Minna Lindgren 

Editore Sonzogno
Genere Giallo

Questo libro è solo una menzogna!
Non vedevo l'ora di leggerlo.
Dalla trama sembrava un giallo divertente e intrigante. Sulla copertina si legge poi "la Agatha Christie del nord" ... ma Agatha Christie cosa!? È un insulto paragonare questa sottospecie di giallo a quelli di Agatha!
Che giallo poi!?
Questa è una denuncia sociale, è la testimonianza di ciò che a volte (fin troppo spesso) può succedere nelle case di riposo.
Non è un romanzo divertente, non è un giallo, è una denuncia verso quelle strutture che trattano in modo disumano gli anziani.
La storia, infatti, è ambienta in una casa di riposo, "Villa del Lieto Tramonto".

"Ogni mattina Siiri Kettunen si svegliava con la consapevolezza di non essere ancora morta."

In questa residenza per anziani, ultimamente, avvengono delle cose inaudite e sospette.
Prima muore il cuoco (fatto strano dato che aveva solo trent'anni, circa) poi uno dei residenti della villa viene violentato da degli infermieri.
Ora, Siiri, Irma e Anna-Liisa, tre vecchiette della casa di riposo, si mettono a "indagare" (nella trama ufficiale vengono pure paragonate a Miss Marple! ... la Miss Marple dei poveri al massimo!).
Indagare poi è una parola grossa, queste tre signore non fanno che andare su e giù da tram e taxi.
Questo è un giallo poco giallo.
Questo libro io l'ho trovato lento, noioso, pesante!
Una delusione totale!!!
Che coraggio hanno avuto a paragonare questo libro a quelli della Christie!
L'ho finito solo perché mi sono sforzata!
Che tristezza di libro, non lo consiglio.

"Sposa a metà (Saga Bedwyn Vol. 1)" di Mary Balogh

Editore Mondadori
Genere Romanzo

Dopo due letture che non mi hanno fatta impazzire, finalmente mi sono imbattuta in un libro piuttosto piacevole.
"Sposa a metà" è il primo libro della saga Bedwyn, chiamata così perché ogni libro ha come protagonista uno dei fratelli Bedwyn.
Protagonista di questo libro è il colonnello lord Aidan Bedwyn.
Alla fine di una battaglia in Francia, il colonnello gira per il campo alla ricerca dei suoi morti o di eventuali feriti.
Durante il giro si imbatte nel capitano Morris.
Sta per morire, è stato ferito gravemente e con le ultime forze che gli rimangono strappa al colonnello una promessa: deve aiutare sua sorella, ad ogni costo.
Il colonnello ha un debito verso il capitano, gli ha salvato la vita e non può non fargli quella promessa.
Qualche mese dopo, Aidan torna in Inghilterra e va dalla sorella del capitano per informarla, di persona, della morte del fratello.
Eve è una ragazza dal cuore d'oro, è di una generosità disarmante.
Lei aiuta gli emarginati, coloro che solitamente vengono ignorati e abbandonati.
Ha preso con sé due orfani, la loro istitutrice è una donna che è stata messa incinta dal suo ex datore. Eve l'ha assunta e ha dato ospitalità anche al figlio.
La governante è invece stata in prigione e poi c'è Charlie, un ragazzo ritardato che lei però ha assunto.
Eve dà una mano a coloro che più ne hanno bisogno, non si limita però a dar loro un lavoro, lei li considera parte della sua famiglia. Questo aspetto del suo carattere mi è piaciuto tantissimo.
Eve è una protagonista così altruista e così sfortunata.
Il padre le ha lasciato la proprietà solo per un anno, al termine di questo periodo, la terra dovrebbe passare al fratello di Eve ma questo è morto e o Eve si sposa o tutto va nelle mani del cugino ... un odioso, snob cugino.
Se Eve non si sposa entro qualche giorno perderà tutto, non solo la proprietà ma anche tutta la sua famiglia.
Quando il colonnello viene a sapere tutto ciò, capisce cosa deve fare per mantenere la promessa fatta al capitano.
"Sposa a metà" è un romanzo ricco di emozioni.
Le scena passionali non sono molte e non troppo dettagliate.
La trama è ben sviluppata e i personaggi ben descritti, hanno tutti delle peculiarità che li contraddistinguono.
Questo romanzo mi è piaciuto davvero molto, il punto di forza, secondo me, sono i personaggi.
Non vedo l'ora di leggere il seguito.