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sabato 15 giugno 2019

Recensioni: "Il principe svedese" - "Un delitto fatto in casa" - "Suicide Club"


"Il principe svedese" di Karina Halle 

Editore Newton Compton
Genere Romanzo

Ad inizio testo, l'autrice fa una precisazione.
Afferma che il libro è una specie di rivisitazione di "Vacanze romanze" e che il testo "contiene una grande quantità di parolacce e dettagli sessuali". In effetti, è così, però pensavo peggio.
Il problema maggiore, secondo me, è la storia in sé.
Il libro parla di Maggie, una ragazza che ha dovuto abbandonare l'università per tornare a casa a occuparsi dei cinque fratelli.
Maggie aveva ottenuto una borsa di studio per la New York University, il suo sogno era diventare una giornalista.
Una sera, però, mentre è fuori con un'amica, Maggie riceve una chiamata da una delle sue sorelle.
Un detenuto del carcere dove lavorava il padre, è uscito di prigione ed ha ucciso i loro genitori.
Dato che Maggie è il tutore legale dei fratelli, torna a casa per prendersi cura di loro.
Il compito di genitore non è semplice.
Deve badare a Callum, un bambino di sette anni che si mette sempre nei guai, poi c'è April, una ragazzina di quattordici anni piena di rabbia.
Fortunatamente le gemelle di undici anni, Rosemery e Thyme sono diligenti e l'aiutano e ovviamente ha il supporto di Pike, unico altro fratello maggiorenne.
Mentre tenta di badare ai fratelli, Maggie deve anche provvedere alla famiglia.
Ha sostituito la madre al lavoro, pulisce le camere da letto in un albergo della zona e proprio lì, fa un incontro elettrizzante.
Un giorno, durante il suo giro, Maggie entra in una stanza e si scontra letteralmente con un cliente ... nudo.
Il soggetto in questione è Viktor, erede al trono svedese.
La morte del fratello lo ha traumatizzato a tal punto che i suoi genitori gli hanno concesso una breve vacanza in America.
A causa di una serie di strane circostante, Maggie e Viktor si conoscono meglio.
Meggie invidia Viktor, è convinta che lui possa viaggiare senza pensieri, in realtà, lui è solo in libera uscita, presto dovrà tornare a casa, per adempiere ai suoi doveri di principe.

"... quando cresciamo non solo ci rendiamo conto che il Principe Azzurro non arriverà mai, ma anche che non lo volevamo davvero."

A mio avviso, la trama manca di originalità.
Scrivere una rivisitazione, prendere spunto da un altro libro o film per creare un nuovo testo non è semplice, perché si rischia di sfociare nella banalità, come in questo caso.
Secondo me, la scrittrice poteva direttamente scrivere una storia nuova invece di ricalcare malamente il film con Audrey Hepburn.
Alla fine, però, ho assegnato un voto basso al libro perché ho faticato a finirlo, non riuscivo proprio a farmi coinvolgere dalla storia. La narrazione (forse qui è un problema di traduzione) è semplice ma non molto fluida.
La storia d'amore, inoltre, più che tenera è violenta. In alcune scene temevo che Maggie si facesse male sul serio.
Poi lui, non è il massimo dell'eleganza ... si fuma una canna a Disneyland, il regno delle famiglie ma soprattutto dei bambini!
Questo libro, di regale ha ben poco, è passionale, a volte triste, brutale sotto certi aspetti, ma niente di eclatante o travolgente.

"Un delitto fatto in casa" di Farinetti Gianni 

Editore Marsilio
Genere Giallo

La storia si svolge tra l'Italia e la Francia e questa è praticamente l'unica cosa chiara del libro.
Per il resto ... che confusione!
Il libro è un marasma di personaggi. La trama è tutta spezzettata, perché a turno, segue tutte le vicende che riguardano i personaggi. Cosa che appesantisce eccessivamente il libro.
Al centro della storia c'è la famiglia Guarienti (anche se intorno a loro vorticano decine di altri personaggi).
I Guarienti si riuniscono per il Natale nella villa di famiglia.
Nello stesso momento, Duccio, l'amante di Sebastiano Guarienti, è a Nizza, nell'appartamento di famiglia. Per sua sfortuna, assiste alla caduta della signora Adelaide, l'inquilina del piano superiore che è precipitata giù dalla finestra.
Suicidio o omicidio?

"Più o meno riposano tutti in questa notte di Natale tra Francia e Italia. Anche il cadavere della signora Laide ..."

Ora, io ho sintetizzato molto perché in realtà, queste poche righe, nel libro, ricoprono lo spazio di cento pagine!
A un certo punto, mi era venuto il dubbio che questo non fosse affatto un giallo perché per pagine e pagine e pagine l'autore non fa che parlare della vita dei personaggi.
E questo va a letto con quella, questo tradisce e a quella non gli interessa. E questo è gay e quello non lo vuole dire ai suoi genitori. E questa ama giocare d'azzardo e insomma non ne potevo più!
Su quattrocento pagine, le indagini ricoprono meno di cento pagine! Ma neanche, cinquanta al massimo!
Il libro è di una monotonia impressionante, di una noia inaudita. Le uniche parti accettabili sono quelle inerenti la morte di Adelaide e la relazione tra Duccio e Sebastiano (e anche quest'ultima parte, a lunga andare, annoia).
Zero suspense, trama e narrazione di una pesantezza infinita.
Ho odiato questo libro dall'inizio alla fine.
Mancava poco che lo buttassi fuori dalla finestra!
La soluzione del caso poi? Avevo capito già tutto poche pagine dopo la morte della signora Adelaide.
Insomma, non solo non consiglio questo libro ma non lo voglio più nemmeno sentir nominare!

"Suicide Club" di Rachel Heng 

Editore Nord
Genere Narrativa

In un mondo in cui vivere centoquarantadue anni viene considerata una sconfitta e la ricetta dell'immortalità è di prossima invenzione, che fare se si vuole invecchiare?"Suicide Club" parla di una realtà in cui le persone hanno un'estrema cura di loro stessi.
La cura del corpo è un'ossessione, i gelati e i frappè chi li mangia più! Anche la carne è in pratica cibo spazzatura! Non ci sono dottori ma Curanti e possono esserlo solo coloro che hanno secoli di vita a disposizione, perché gli anni di studio sono davvero tanti.
È un gene che definisce chi sei o per lo meno, se vale la pena investire sulla tua vita.
Alla nascita, le persone vengono classificate. In base ai geni o sei un Aspirante (e puoi quindi vivere anche trecento o più anni) o un Sub-100 (un essere difettoso, malato, che non vale la pena preservare).
Ma se uno l'immortalità, l'eterna giovinezza non la vuole?
In un mondo in cui i bambini sono una rarità e le persone fanno continue sedute di mantenimento, in un mondo in cui la società ti obbliga a vivere, ecco nascere il Suicide Club.
Loro mangiano cibo intasa arterie, non gli interessa vivere per sempre ... anzi, aiutano, chi lo vuole, a morire.

"Non ci lasciano scelta."

In questo mondo, Lea è un'Aspirante.
Ha cento anni e ha ancora tutti i suoi arti naturali, nessun ricambio! Il suo aspetto, poi, non assomiglia a quello di una fragile nonnina ma a quello di una giovane donna..
Sua madre era l'emblema di quella società votata alla bellezza, lei stessa lavora per il Ministero ma un giorno rischia di perdere il diritto all'immortalità.
Per raggiungere il padre che non vedeva da ottantotto anni, Lea si getta in mezzo alla strada e viene investita. Niente di grave, solo qualche graffio ma quel suo gesto viene scambiato per un tentato suicidio e il suo nome finisce nella Lista di Osservazione.
Lea è costretta ora a frequentare un gruppo di sostegno e lì entra in contatto con alcuni componenti del Suicide Club.
Il titolo di questo libro è molto più affascinante del testo.
Innanzitutto, non viene data un'idea chiara fin da subito, le varie informazioni sugli Aspiranti, gli Empi, i Sub-100 ecc. vengono seminate per tutto il libro.
La trama poi è piatta, a parte il contesto, la storia di Lea e suo padre è pedante.
Vogliamo poi parlare di Lea? È una psicopatica! Ma le cose che fa da bambina sono degne di uno squilibrato mentale, di un cattivo dei film horror.
Altro che persona sana di mente! Lei è un'Aspirante solo perché la madre era brava a manipolare le persone!
Devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di molto più elettrizzante, sicuramente, mi aspettavo più azione o comunque qualcosa più in linea con il titolo, una vera associazione che ha mille modi per "aiutarti" invece ... niente, "Suicide Club" non è altro che una storia ... noiosa.

venerdì 14 giugno 2019

Recensioni: "Master Magician" - "Il giardino d'estate" - "Le sette morti di Evelyn Hardcastle"


"Master Magician" di Charlie N. Holmberg

Editore Fannucci
Genere Fantasy

Trilogia
1. Paper Magician
2. Glass Magician
3. Master Magician

Dopo un apprendistato piuttosto turbolento, Ceony sta per affrontare il suo esame finale ma non è solo con la carta che si sta esercitando.
Ceony conosce un segreto prezioso, segreto che la rende di fatto una delle maghe più abili e potenti.
Sa come legarsi ai vari materiali.
Non è più costretta a lavorare solo con la carta, può fare magie anche con gli altri elementi.
Cosa ritenuta illegale e impossibile fino a quel momento.

" ... lei aveva potere su ogni cosa."

Come se Ceony non fosse già agitata per il suo esame, la sua quiete viene ulteriormente scossa dal ritorno di un vecchio nemico.
Ceony non riesce a stare con le mani in mano, non vuole più rischiare, non vuole più farsi trovare impreparata. Questa volta non sarà la preda ma la cacciatrice.
Ceony è impulsiva, ardita, spesso le sue decisioni la mettono nei guai ma le sue azioni sono frutto di scelte prese dal suo cuore.

"Tu vuoi essere tutto."

"Master Magician" è l'ultimo libro di una trilogia avvincente.
Anche in questo volume i duelli magici non mancheranno. Questa volta saranno ancora più formidabili, in quanto Ceony ci mostrerà magie nuove e complesse. Mi aspettavo, però, un'ulteriore svolta, relativa al potere della narrazione appreso nel primo volume.
Sono rimasta, tuttavia, sbalordita dal finale, da ciò che Ceony intuisce.
Tra tutti e tre i libri, questo è quello più romantico senza eccedere nel passionale.
Non aspettatevi nulla di più di qualche bacio.
È una trilogia adatta soprattutto ai ragazzi, ai più giovani ma anche i più grandi sapranno apprezzarla tantissimo.
Io sono rimasta piacevolmente colpita.
Tutti e tre i volumi sono brevi e scorrevoli, si leggono in pochissimo tempo e lasciano nel cuore una sensazione di freschezza.
È una trilogia magica quanto romantica. Una serie che vale la pena di leggere.

"Il giardino d'estate" di Paullina Simons

Editore Bur
Genere Romanzo

Trilogia
1. Il cavaliere d'inverno
2. Tatiana e Alexander
3. Il giardino d'estate

1946. Alexander e Tatiana sono di nuovo insieme, in America, con loro figlio Anthony.
Dopo tante peripezie sono finalmente insieme, sono una famiglia ma al lieto fine non si sono ancora nemmeno avvicinati.
Le cose tra loro sono difficili.

"Vivi qualcosa che ti cambia radicalmente. Vedi cose che non puoi non vedere. Poi cammini come un sonnambulo attraverso la tua vera vita, traumatizzato."

Alexander vuole viaggiare con il loro camper, ogni mese vuole visitare uno stato diverso.
La mancanza di privacy però, causata da un Anthony estremamente impiccione, sempre bisognoso delle cure della madre, irrita Alexander che, sempre più spesso, è nervoso.

"Pensavamo che il peggio fosse passato, invece ci sbagliavamo. Il peggio è vivere."

Tatiana invece è malinconica e non riesce a toccare il marito, a guardare il suo corpo martoriato.

"Non era accettabile che suo marito portasse Hitler e Stalin su tutto il corpo, anche lì a Miami, dove le acque tropicali sfioravano il cielo."

Tatiana, inoltre, timorosa di perdere di nuovo il marito, sfugge le richieste del governo americano di un incontro con Alexander.
Con il suo mutismo, la sua testardaggine, non fa che complicare le cose, attira su Alexander numerosi sospetti. La situazione è tesa, soprattutto per i rapporti irrequieti tra gli USA e l'URSS. Il maggiore dell'Armata Russa da che parte sta? Alexander è forse una spia?
Tatiana poi non fa che piangere, perdonare Alexander, compiacerlo. Inoltre è fastidiosa perché afferma di essere servile al marito, di baciare la terra dove cammina eppure alla fine fa sempre quello che vuole, andando anche contro al volere di Alexander.
A un certo punto, l'ho compatito! Non solo doveva SOPPORTARE la moglie ma pure il figlio, invadente all'ennesima potenza! Anthony si è guadagnato il premio di personaggio più fastidioso del libro!

"Volevi il ragazzo che avevi conosciuto nel 1941, il ragazzo che amavi, che avevi sposato. Non riuscivo a trovarlo, ma non riuscivo a trovare neanche te."

Anche Alexander, però, un po' esasperante lo è.
In guerra sapeva bene come muoversi, ma nella società, in tempo di pace, non riesce a inquadrare bene le persone. Si lascia abbindolare come un ingenuo.

" ... te ne vai in giro con la guerra addosso."

La trilogia del "Cavaliere d'inverno" racconta l'intera storia di Alexander e Tatiana. Dal loro primo incontro, alla loro vecchiaia, non mancando di menzionare anche episodi della loro infanzia.
E la loro è una storia travolgente, una storia lunga una vita, una storia piena di gioie e battaglie, di guerre e baci, di giorni passati in piscina con la famiglia e di altri trascorsi nei campi di battaglia.
La loro è una storia a cui non ci si può non affezionare.
Certo, avrei preferito libri più brevi e con meno sciagure. L'autrice si lascia un po' andare, è piuttosto ridondante, ma è riuscita a creare dei romanzi dolci quanto malinconici, una storia straordinaria perché piena di difficoltà e proprio questo aspetto, rende il tutto più reale.
Niente favola romantica, niente lieto fine a capitolo venti, in questi libri, Alexander e Tatiana lottano ogni giorno per poter stare insieme, per essere felici, proprio come facciamo noi ogni giorno.
Ed ora, dopo aver letto l'ultimo libro, con ancora nel cuore la lunga vita di Alexander e Tatiana, vi consiglio di leggerla, leggete questa fantastica trilogia, colma di amore, sfide da superare, missioni cruente da affrontare.

"Le sette morti di Evelyn Hardcastle" di Stuart Turton

Editore Neri Pozza
Genere Giallo

Non vedevo l'ora di leggere questo libro e fortunatamente le mie rosee aspettative non sono state deluse.
I coniugi Hardcastle hanno organizzato un ballo in maschera a Blackheath House, in onore del ritorno della figlia ... in realtà vogliono commemorare un funesto evento.
Gli invitati sono gli stessi di quel lontano giorno.
Quattordici ospiti più i quattro componenti della famiglia.
Il testo, però, non si apre mostrandoci una festa gioiosa ma un bosco.
Un uomo, che scopriremo poi essere il dottor Sebastian Bell, si risveglia senza memoria e con sulle labbra il nome “Anna”.
Poco dopo, sente una donna gridare, qualcuno la insegue e … oh uno sparo!
Quella donna è forse Anna? L'hanno uccisa?

"C'è un enigma che va risolto."

Sebastian riesce a raggiungere una villa e lì scopre di essere uno dei quattordici ospiti.
Mentre li guarda in viso, pensa: uno di loro è forse l'assassino?
Strane cose iniziano ad accadere intorno a Sebastian.
Compare un misterioso uomo vestito da medico delle pestilenze medievali, arrivano messaggi dai morti, un maggiordomo viene aggredito, un uomo viene appeso al soffitto.
E quando sembra che nulla possa essere più strano di così, ecco iniziare un nuovo giorno e Sebastian ... non è più Sebastian ma il maggiordomo e la nuova giornata è in realtà la stessa del giorno prima.

"Era un medico (...). Poi è stato un maggiordomo, oggi è un playboy e domani sarà un banchiere. Nessuno dei quattro ha il suo vero volto né la sua vera personalità. È stato privato dell'uno e dell'altra quando è arrivato a Blackheath, e non le verranno restituiti finché non se ne andrà."

Aiden Bishop ha a disposizione otto giorni e otto incarnazioni per risolvere l'enigma della morte di Evelyn Hardcastle. Verrà liberato solo quando risolverà il mistero ... se risolverà il mistero.
Questa non è una semplice indagine, è una vera e propria sfida.
Aiden non è l'unico intrappolato nella villa, altre persone sono impegnate a sgrovigliare il rompicapo e se non ci riusciranno, rivivranno tutto da capo.

"Qualcuno sarà assassinato ala ballo stasera. La sua morte non sembrerà un omicidio, perciò il colpevole non verrà catturato. Rettifichi questa ingiustizia e io le mostrerò la maniera di uscire di qui."

Ogni ospite nasconde dei segreti, gli indizi sono tutti lì, in quella casa, teatro di macabri intrighi, intessuti così abilmente che non sarà semplice sciogliere i nodi.
Tutti mentono, ognuno di loro ha un pezzo di puzzle, Aiden riuscirà a raccoglierli tutti e a scoprire la verità?

"La morte ha gettato i dadi ed Evelyn ha pagato il suo debito."

La trama è davvero intrigante, con entusiasmo mi sono messa nei panni di Aiden e ho attraversato le stanze di Blackheath House alla ricerca di una risposta alla domanda: "Chi ha ucciso Evelyn".
L'enigma è ingarbugliato, io ne avevo intuito solo una parte.
Blackheath House nasconde molti segreti.
È stato esaltante conoscere tutti i vari personaggi, scavare nelle loro vite, nel loro passato.
E l'idea delle incarnazioni? Geniale il gioco diabolico di cui fa parte Aiden.
Non è un semplice libro giallo dove c'è qualcuno che indaga su un omicidio, in "Le sette morti di Evelyn Hardcastle" lo schema consueto viene sconvolto e esaltato da questo loop temporale, da questa singolare competizione.

"Questa giornata si ripeterà otto volte, e lei vedrà attraverso gli occhi di otto diverse incarnazioni."

Di tutto il libro un unico aspetto non mi è piaciuto.
Aiden prende la sfida alla leggera, la sottovaluta.
I suoi avversari si buttano con irruenza nella competizione, lui, al contrario, si focalizza su cose secondarie.
Avrei preferito leggere di un Aiden più agguerrito e concentrato sull'indagine.
La sua debolezza mi ha infastidita un po'.
Questo particolare a parte, sono soddisfatta di questa lettura.
Ho letto il libro con trasporto e curiosità.
Ho trovato la trama davvero ingegnosa! Era da un po' che non leggevo un giallo così arguto!
L'assenza di un cambio ambientazione e la ripetizione di alcuni eventi non ha, a mio avviso, appesantito la narrazione che ho trovato abbastanza sciolta e scorrevole.
"Le sette morti di Evelyn Hardcastle" è un libro che mi sento di consigliare a chi ama immergersi in indagini intricate con il fine di scoprire il colpevole.

mercoledì 5 giugno 2019

Novità in libreria - Giugno -

Per la rubrica:
"L'imprevedibile Venetia"
di Georgette Heyer


Condannata a vivere nella solitudine della tenuta di famiglia nello Yorkshire da un padre misantropo, alla sua morte la bella, intelligente e indipendente Venetia Lanyon deve per giunta occuparsi della proprietà: il fratello maggiore, infatti, ha preferito dedicarsi alla carriera militare e il minore è preso solo dai suoi libri. 
Un giorno il vicino di tenuta, Lord Damerel, torna a casa e, dopo un incontro casuale tra i due, la vita di Venetia viene sconvolta dal gentiluomo dalla pessima fama di libertino, che tuttavia si comporta con lei in modo corretto, riuscendo a portare una ventata di novità alle sue giornate noiose. La loro amicizia, fondata su un’intesa che si consolida ogni giorno, scatena molti pettegolezzi e il morboso interesse di parenti e amici...

"Atti spietati"
di Jane Casey

Londra è sconvolta da una catena di omicidi, le cui vittime sono uomini Che si sono macchiati di un crimine orrendo, la pedofilia. L'opinione pubblica sembra considerare l'assassino una sorta di eroe e anche la polizia non considera il caso una priorità. Maeve Kerrigan pensa invece che nessuno abbia diritto di farsi giustizia con le proprie mani. Giovane e inesperta, crede che un omicidio rimanga tale a prescindere dai peccati commessi dalle vittime. E a mano a mano che l'indagine progredisce, si scopre che una ragazza, figlia di un trafficante di droga, è scomparsa, probabilmente rapita, ed è compito di Maeve e della sua squadra capire se c'è un filo rosso che collega gli omicidi alla scomparsa della ragazza. Mentre la violenza aumenta, Maeve deve anche fare i conti con Josh Derwent, il suo nuovo capo, che la tratta come una perfetta idiota, e con Rob Langdon, il collega con cui ha iniziato una storia, contravvenendo alle regole interne che non permettono relazioni sentimentali tra poliziotti.


"L'imprevedibile movimento dei sogni"
di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti

Basta un attimo per cambiare tutto. Basta un attimo perché Isabella, diciassette anni, si schianti sulla terra rossa di un campo da tennis e si risvegli sotto le luci al neon del pronto soccorso. Non è la prima volta che sviene così, all'improvviso, e quindi non può essere dimessa. Per Isabella il ricovero nel reparto di pediatria è peggio di un incubo: gli esami continui, gli infermieri opprimenti e poi quella silenziosa compagna di stanza che passa il tempo a leggere libri. Eleonora è abituata ai ritmi dell'ospedale: è sempre stata malata, fin da quando ha la possibilità di ricordare. Conosce tutto e tutti lì dentro, conosce anche Daniela, una strana ragazza con un tatuaggio sul collo che se ne va in giro per il reparto canticchiando sempre la stessa canzone. Tra Isabella, Eleonora e Daniela nasce un'improbabile amicizia. Una simbiosi capace di valicare persino il confine tra la vita e la morte. Un'alleanza che le porterà a una scelta dura ed estrema e a scoprire la verità su loro stesse e sul proprio destino. Apprenderanno quanto crudele e meraviglioso sia crescere, in un viaggio visionario che in pochi, intensissimi giorni le renderà adulte. Tra fantastico e reale, epifanie e rivelazioni, atti temerari e addii, una corsa a perdifiato inaspettata, spaventosa e straordinaria. Come inaspettata, spaventosa e straordinaria può essere la vita stessa.

"Un mare viola scuro"
di Ayanta Barilli 

Un bisnonno, Belzebù, dal nome improbabile e inquietante. E un luogo, Colorno, così carico di segreti e di orrore da non potersi evocare. Parte da qui, dagli ostinati silenzi e dalle invenzioni di una famiglia di saltimbanchi, bugiardi, scrittori, amazzoni e diavoli, il viaggio di Ayanta alla scoperta della sua verità. Tre donne: Elvira, Angela, Caterina. Un secolo di Storia: la nostra. E poi Padova, Parma, Roma, Tellaro, Madrid. Per riannodare il filo contorto e spezzato della memoria, Ayanta si addentra nel labirinto ora spaventoso, ora traboccante di luce delle proprie radici, fruga nei vecchi cassetti, separa le favole dalla realtà, le leggende dalle bugie. Sveglia fantasmi a lungo sopiti, forza le stanze chiuse dei ricordi, traccia i frastagliati contorni di un dramma famigliare ma non domestico - anzi, universale - lungo tre generazioni. Perché sono le donne a custodire la memoria, lacune e omissioni comprese, delle generazioni passate e presenti. E sono sempre loro, le donne, a mettere le mani in quei cassetti, a trasformare i detriti in storie che pretendono di essere ascoltate. Storie così vive da riguardarci tutti.

"Esercizi di potere"
di Enrico Musso

Quando il partito gli offre un posto da senatore, Gabriele Corso è un «esponente della società civile», un non professionista della politica. Docente universitario specializzato in geographical economics e presenza fissa nei talk show della sera, ha accettato la proposta di candidarsi mosso dall'ambizione di fare leggi migliori, di «mettersi al servizio di milioni di elettori». Una prospettiva che crolla nel momento in cui, ormai seduto sugli scranni di Palazzo Madama, Corso si ritrova a dover fare da relatore a una legge sull'energia attorno a cui si addensano gli interessi di molti: uomini di potere, grandi imprese e organizzazioni mafiose. Nell'arco di due settimane, in una catena di eventi che s'inseguono tra aule parlamentari, lussuose ville, redazioni giornalistiche e studi televisivi, la vita di Corso si lega a doppio filo con quella di altri personaggi. Due donne sopra tutti: Sonia, una mistress fra le più richieste della capitale, e Dar'ya, economista dell'OCSE esperta di temi energetici e arti marziali. Soltanto loro potranno correre in aiuto quando Corso si renderà conto, forse troppo tardi, che a essere messa in discussione non è più soltanto la legittimità del suo ruolo, ma la sua stessa incolumità.

"Darkness"
di Leonardo Patrignani

Haly Foster ha un piano. Un piano infallibile che finalmente la porterà lontano da Little Crow e dalla casa-famiglia che la ospita da quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose. Il piano è semplice: aspettare il momento giusto, approfittare del buio e scappare. Andarsene per sempre dal luogo che ha inghiottito ogni ricordo felice. Niente potrà farle cambiare idea, niente potrà costringerla a restare. Almeno, questo è ciò che crede... Ma il giorno in cui Haly percorre la statale che conduce fuori da Little Crow, zaino in spalla e cappuccio della giacca a vento sulla testa, una densa cortina di nebbia si leva da terra e circonda l'intero paese. Il tempo si ferma. La corrente smette di funzionare. L'oscurità cala su ogni cosa. Una barriera invalicabile impedisce a Haly di lasciare Little Crow, ma questa volta la ragazza non ha intenzione di restare a guardare. E così insieme a una coppia di improbabili amici, Owen, l'eccentrico direttore del giornalino scolastico, e Brian, l'appassionato collezionista di fumetti, Haly dovrà trovare un modo per dissipare la nebbia che avvolge le strade della città... e forse il suo stesso cuore. Età di lettura: da 12 anni.


"L'ultimo respiro del corvo. L'omicidio Caravaggio"
di Silvia Brena

Caravaggio è stato davvero ucciso? Come e da chi? E chi ha voluto la sua morte? Il mistero si nasconde tra le pieghe di una copia di un quadro famoso, il "Martirio di sant'Orsola", dipinto dal Caravaggio poco prima di morire e da molti ritenuto una denuncia del suo assassinio. Un mistero che un critico d'arte sui generis, gay, tormentato, ipocondriaco e coltissimo, è chiamato a risolvere. Un cold case che si dipana nel corso dei secoli e che porterà a scoprire i veri responsabili della morte del pittore, ma anche a sollevare il velo su uno dei peggiori casi di corruzione e malaffare all'interno del Vaticano.

   
"La cacciatrice di storie perdute"
di Sejal Badani 

Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta sta cominciando a perdere le speranze. Anche il suo matrimonio inizia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare sé stessa, decide di allontanarsi da New York per riavvicinarsi alle sue origini indiane. Non appena Jaya arriva in India viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riscoprire la cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono segreti del passato a lungo taciuti che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore clandestino che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver scoperto il coraggio e l’inarrestabile spirito di resilienza che hanno caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya si accorgerà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai potuto immaginare di possedere.

"Colpevole"
di Laura Elliot

In una calda mattina d’estate, la tredicenne Constance Lawson scompare nel nulla dopo un acceso litigio con i suoi genitori. Qualche giorno dopo, viene ritrovato il suo corpo senza vita e i sospetti ricadono sullo zio Karl, l’unico adulto con il quale la ragazza avesse un rapporto di complicità. I media, infatti, scalpitano per individuare un colpevole e Karl fa proprio al caso loro: la giornalista Amanda Bowe non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione di uno scoop epocale, raccontando per prima la storia dell’uomo che potrebbe avere ucciso la nipote. Sono passati sei anni e la vita di Karl è un disastro. Il suo matrimonio è naufragato, la sua famiglia è distrutta. La donna che l’ha rovinato, invece, ha tutto quello che si possa desiderare: una carriera brillante, un marito che la ama e un bellissimo bambino.  Il mondo di Amanda è perfetto. Fino al giorno in cui riceve una telefonata e, in un lampo, si ritrova intrappolata senza scampo nel suo peggior incubo.

"La casa del manoscritto maledetto"
di Claudio Aita

Geremia Solaris ha cinquant’anni ma non ha ancora rimesso in sesto la sua vita: si attribuisce la colpa per la morte della moglie, non riesce a pubblicare il suo romanzo e la bottiglia di Chianti è l’unica amica fedele che gli è rimasta. Un giorno incontra un avvocato che intende assumerlo per conto di un uomo misterioso. Incuriosito, Geremia lo segue in una villa nel circondario di Firenze e qui incontra il conte Guidi, prossimo a morire, ma deciso a ritrovare suo figlio, sparito in circostanze misteriose. Il conte sostiene che è stato ammaliato da una giovane donna, che deve averlo indotto a svuotare il conto in banca e fuggire. Ma la presenza di Geremia è cruciale perché nell’appartamento dell’uomo è stato rinvenuto il Libro delle Evocazioni, un antico manoscritto di magia nera. Il conte teme che l’incolumità di suo figlio sia a rischio e vuole ricorrere alle abilità di Geremia per ritrovarlo. Lo ritiene, infatti, l’unico in grado di decifrare l’antico volume. Quello che Geremia non sa è che accettare significherebbe, una volta ancora, mettere la sua vita in grave pericolo.

"La lettera dell’amore perduto"
di Debbie Rix 

Italia, 1959. Rachael è una giovane vedova con una bambina piccola. Dopo essere fuggita dai tumulti dell’Ungheria, ha trascorso alcuni mesi difficili in un campo per rifugiati. E adesso non ha nessun posto da chiamare casa. Quando il destino la porta nella soleggiata isola di Sant’Antioco, in Sardegna, Rachael comincia a sperare in un nuovo inizio. Il mare cristallino e la luce incantata delle scogliere, infatti, potrebbero dissipare le ombre del suo passato e riuscire persino a farle trovare il coraggio di amare.
Inghilterra, 2016. Sophie ha un marito affascinante, una bella casa e una carriera avviata come antropologa. La sua unica preoccupazione è quella di non riuscire ad avere un figlio, cosa che rischia di mettere in crisi il suo matrimonio. Nel tentativo di distrarsi, cerca conforto nei suoi ricordi d’infanzia, frugando tra le cose della sua adorata nonna Rachael. E così un pomeriggio trova un bellissimo braccialetto, conservato insieme a una lettera. Sophie ancora non lo sa, ma uno straordinario viaggio nel passato sta per cominciare.

"Più mi odi più ti amo (Corps Security Series Vol. 1)"
di Harper Sloan 

Il destino non è mai stato troppo gentile con Izzy West. Ha dovuto imparare a sue spese quanto la vita possa essere dura se la fortuna non è dalla tua parte. Quanto facilmente i sogni possano essere distrutti. Negli ultimi due anni ha cercato di curare tutte le sue ferite. Adesso, finalmente, potrebbe raggiungere la serenità che desidera. Ha un buon lavoro, buoni amici, le resta solo una cosa da fare… Chiudere definitivamente con il suo ex marito violento. Per questo si è fatta convincere ad assumere una guardia del corpo che possa tenerla al sicuro durante il divorzio. Ma non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi davanti Axel, partito per arruolarsi nei Marines tanti anni prima, lasciandola con il cuore infranto. Axel non avrebbe mai pensato di incontrare ancora lo sguardo di Izzy. Non immaginava che rivederla avrebbe riportato a galla emozioni che credeva annullate da risentimento e delusione. Proteggerla, adesso, significa rischiare di desiderarla ancora. Riusciranno Izzy e Axel a lasciarsi il passato alle spalle?



"Musica sull'abisso"
di Marilù Oliva

L'ultima volta che Gwendolina Nanni, giovane imprenditrice bolognese, è stata vista viva era mattina molto presto e come al solito stava correndo lungo gli argini del Bacchiglione prima di andare al lavoro. Il suo corpo è stato ritrovato molti giorni dopo in un'ansa del fiume, ormai irriconoscibile. Il caso viene chiuso come suicidio dalla polizia locale. Ma i familiari non ci stanno e si rivolgono alla Sezione Omicidi di Bologna, dove è stata da poco trasferita l'ispettore Micol Medici. Le ricerche vertono attorno agli ex-studenti di un liceo storico bolognese, il Cicerone, dove si diploma la migliore gioventù della città. Ma c'è una classe del passato che ha avuto un destino infausto: uno dopo l'altro, anno dopo anno, stanno morendo tutti coloro che quindici anni prima sono stati compagni di classe. Tutti in circostanze sospette e tutti lo stesso giorno, il 21 febbraio. Cosa lega questi delitti? E com'è possibile che una canzone, scritta in latino e cantata da alcuni di loro, abbia previsto con anni di anticipo in che modo sarebbero morte le vittime?


"Tutto il mare è nei tuoi occhi"
di Silvia Ciompi

Ci sono persone che vedi una volta e ti lasciano subito il segno, come se ti firmassero la pelle con il loro nome e si mischiassero alle tue molecole. Bolognini Mirko, detto Bolo, è una di quelle. Con i suoi tatuaggi sbiaditi, i ricci scombinati e il sorriso più strafottente dell'universo, è entrato nella vita di Gheghe senza avvisare, un pomeriggio d'inverno, mentre fuori il cielo grigio minacciava pioggia, e da lì non è più andato via. E Gheghe non si è nemmeno resa conto di quello che stava succedendo, troppo presa a viverla, la vita, per avere paura. Nessuno dei due aveva mai pensato che amare qualcuno potesse essere così. Così bello, così vero, così pieno di risate, di baci e così doloroso. Anche adesso che sono passati mesi dal loro addio, ogni volta che i loro sguardi s'incrociano è un cortocircuito. Come se nulla fosse cambiato e toccarsi fosse ancora inevitabile. Entrambi sanno di essere troppo diversi per stare insieme: lui fedele da sempre soltanto alla curva dello stadio, perché è lì che ha imparato a camminare, a correre, a guidare il tifo e a prendersi a pugni; lei ai suoi libri, perché è lì che ha iniziato a sognare. Ma l'amore non si può controllare, arriva dritto come un colpo ben assestato che non ti aspetti. Un amore inatteso e travolgente, che sa mordere la vita, come solo a vent'anni si può fare.

"Il mondo visto da Annika Rose"
di Tracey Garvis Graves

Università dell'Illinois, 1991. Annika non ama socializzare. Teme sempre di dire o fare la cosa sbagliata, non riesce mai a capire i pensieri o i comportamenti dei suoi interlocutori, a interpretarne i gesti o le espressioni del volto: per lei, stare in mezzo agli altri è come trovarsi in un Paese straniero di cui non conosce la lingua. Preferisce la compagnia silenziosa dei libri, che sanno trasportarla in mondi diversi dal suo; o quella confortevole degli animali di cui si prende cura alla clinica veterinaria, dagli occhi così espressivi e rassicuranti. Solo al tavolo degli scacchi può affrontare un estraneo; perché quel gioco, con le sue regole e la sua disciplina, con quella netta divisione tra bianco e nero, rispecchia la sua visione del mondo e non la fa sentire fuori luogo. È proprio a una partita che incontra Jonathan. Lui è stupito dalla bravura di quell'avversaria che riesce a batterlo, è colpito dalla sua bellezza, ma ancor di più conquistato dal suo modo di essere: dove gli altri vedono solo stranezza, lui scopre una creatura fragile ma assolutamente autentica e sincera, l'unica con cui possa essere se stesso. E Jonathan è l'unico ragazzo da cui Annika si sia mai sentita accettata. Il loro amore nasce così, studiando attentamente ogni passo, con pazienza e dedizione, ma anche col coraggio di sfidare pronostici e immaginare insieme il futuro. Finché il destino, con una mossa imprevista, separa bruscamente le loro strade. Chicago, 2001. Annika fa il lavoro dei suoi sogni, la bibliotecaria, e si fa aiutare da una specialista per affrontare quella paura del mondo che adesso sembra avere una diagnosi. Quando rincontra per caso Jonathan, ora un genio della finanza, il tempo tra loro sembra non essere mai passato, anche se c'è una vita in mezzo. I loro sentimenti sono ancora lì, evidenti e tangibili, come pedine lasciate al loro posto in attesa di ricominciare a giocare. È una partita che richiede coraggio, per superare le paure e i non detti di ieri. È una sfida che dovranno affrontare uniti, contro un avversario - il destino - che già una volta li ha battuti. Ma è l'unica chance per riprendersi quella felicità che solo insieme hanno conosciuto davvero.



Recensione: "Voglio cambiare il mondo. 18 donne che hanno segnato la Storia" - Consuelo Valenzuela


Editore Stampa Alternativa
Pagine 150
Prezzo 15,00 €
Genere Biografia

Oggi, ricorre il 373° anniversario della nascita di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo. Motivo per cui ho deciso di parlarvi del libro "Voglio cambiare il mondo", dentro cui è narrata anche la storia di Elena.
"Voglio cambiare il mondo" è un libro tutto al femminile, un piccolo volume di poco più di un centinaio di pagine che contiene le storie di diciotto donne straordinarie, donne che sono andate contro le convenzioni e hanno lottato per ottenere ciò che volevano.
Il libro parla di impavide viaggiatrici, di donne colte, di eroine e abili combattenti.
Si parla di figure dimenticate, di donne i cui nomi si perdono nella storia.
Questo libro è un inno a quelle donne.

"S'inventa allora un'altra vita ..."

Protagoniste di questo libro sono donne che non hanno accettato di stare al loro posto, donne che hanno combattuto contro tutti i "no" e i "non puoi farlo" per imporsi, per ottenere gli stessi diritti degli uomini.
Donne avanguardiste, che con le loro vite, i loro gesti di ribellione, la loro intelligenza, hanno spianato la strada alla donne del futuro, donando ora a noi la possibilità di essere libere di essere noi stesse e di fare ciò che vogliamo.
Con la loro forza, coraggio e determinazione hanno abbattuto regole e leggi, come quella che affermava "la donna è in dovere di obbedire al marito" oppure "la donna è di proprietà dell'uomo".

"Tutti ritengono impossibile che la giovane vedova riesca a portare avanti l'impresa (...) Barbe - Nicole si rimbocca le maniche e (...) riuscirà a salvare ed espandere l'azienda."

"Voglio cambiare il mondo" è un libro pieno di donne su cui nessuno era pronto a scommettere, donne che nessuno voleva sostenere, anzi, erano tutti pronti ad ostacolarle, a metterle a tacere, a cancellare i loro nomi, il loro ricordo, ma loro sono andate avanti, rivoluzionando il mondo.

"Ho scritto quello che ho scritto perché come donna, come madre, ero oppressa e con il cuore a pezzi per la sofferenza e l'ingiustizia che vedevo; perché come cristiana provavo vergogna verso i cristiani." Harriet Beecher Stowe.

Sono diciotto le storia raccolte in questo libro ma alcune mi hanno impressionata più delle altre.
Quella di Irena Sendler, ad esempio, mi ha colpita molto.
Lei era un'infermiera e assistente sociale polacca. Durante la seconda guerra mondiale, a discapito della sua stessa vita, salvò circa duemilacinquecento bambini ebrei. Li faceva uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, forniva loro falsi documenti e gli trovava rifugio in case al di fuori del ghetto.

"Avrei preferito morire, piuttosto che rivelare la nostra attività. Cosa mai significava la mia vita, in confronto a quella di tante altre persone che potevo mettere a repentaglio?"

"Voglio cambiare il mondo" è un libro che permette al lettore di conoscere non solo donne poco conosciute ma anche fatti storici poco noti.

" ... essere una femmina divenne una barriera tra me e la libertà che anelavo."

Queste diciotto donne meritano di essere ricordate.
Diciotto donne che non solo hanno fatto cose straordinarie per i canoni dell'epoca ma che ancora oggi, ci dimostrano quanto una singola persona possa rivoluzionare il mondo.

"Non dobbiamo stancarci. Non dobbiamo mai abbandonare. Dobbiamo persistere." Wangari Maathai

Nel testo, ogni storia, ricopre lo spazio di qualche pagina, le biografie non sono dettagliate, vengono riassunti solo i fatti salienti delle loro vite.
Non mancano citazioni e immagini di queste signore coraggiose.
Secondo me, questo libro merita di essere letto, sono soddisfatta di questa lettura, lettura che mi ha lasciato la consapevolezza che le donne non sono il sesso debole, anzi, posso fare qualsiasi cosa.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

sabato 1 giugno 2019

Il meglio di Maggio


Maggio è stato il mese delle trilogie.
Ne ho finite ben tre! E sì, mi sento estremamente soddisfatta! Ora posso iniziarne altre (le avrei iniziate ugualmente!).
Alcune delle trilogie che ho finito il mese scorso, le avevo iniziate anni e anni fa, altre invece erano letture recenti.
Qui potete leggere il mio parere sui libri che ho letto questo mese: recensioni

Statistiche Maggio

Libri letti: 13
Numero di pagine lette: 4.310
Voto complessivo delle letture: 7 +
Recensioni negative: 0/13

Novità nelle rubriche





Miglior copertina di Maggio


Classifica di Maggio