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venerdì 23 agosto 2019

Recensioni Letture di Gruppo: "Le lettere smarrite di William Woolf" - "Follia"


"Le lettere smarrite di William Woolf" di Helen Cullen 

Editore Nord
Genere Narrativa

Su una cosa concordavamo tutti noi della lettura di gruppo: ci aspettavamo una storia con un qualche tipo di mistero legato a delle lettere, invece ci siamo ritrovati tra la mani una coppia in crisi 😩
William, il protagonista, fa un lavoro fantastico (sua moglie però lo odia). È un detective postale, tenta cioè di consegnare tutte quelle lettere o pacchi che per un motivo o un altro non sono stati consegnati.
Il suo lavoro è davvero affascinante, gli permette, ogni giorno, di venire a contatto con storie d'amore, storie di eroi, storie tristi o divertenti. Ha a che fare con decine e decine di enigmi ogni settimana. Il suo ufficio è un museo pieno di tesori! Si è imbattuto in armature, lampadari, gioielli e animali vivi!
Il reparto preferito di William, però, è la Divisione del Soprannaturale, dove vengono riunite le lettere indirizzate, per esempio, a Dio, a Babbo Natale, a determinate stelle o altre icone popolari.
Insomma, non è straordinario il lavoro di William?
Ultimamente, lui è preso da dalle lettere misteriose firmate "Winter" e destinate "al mio grande amore".
Di chi sono queste affascinanti lettere?
Ora, se il libro si concentrasse soprattutto sul lavoro di William, sarebbe stupendo! Purtroppo, al centro di tutto c'è il suo matrimonio in crisi 😵
Il libro è noioso, monotono, pesante!
Altro che lettere smarrite, l'unica cosa smarrita qui era la mia voglia di andare avanti con la lettura!
Le parti in cui lui parla della moglie e quelle dove lei parla di William, sono prolisse e tediose, appesantiscono la lettura in modo inaccettabile.
L'autrice non poteva concentrarsi sul lavoro da detective di William invece di focalizzare tutto sulla crisi matrimoniale?!
Anche le lettere di Winter, a lunga andare, diventano seccanti e le lettere smarrite che ogni tanto fanno la loro comparsa tentando di alleggerire il libro, non riescono sempre nel loro compito.
Non parliamo del finale! La scrittrice ci tormenta con tutti i problemi di William con la moglie e poi conclude ... non si sa bene come!
Decide di chiudere il libro con un finale criptico e affrettato.
Insomma, "Le lettere smarrite di William Woolf" è stato per me una grande delusione.
Bocciato senza se e senza ma.

Commenti dalla lettura di gruppo:

Nancy: "Ma.. Io mi sono persa negli ultimi due capitoli. Non ho capito chi è questa Winter e non ho capito bene il collegamento tra i tre."

Alessandra: "Dopo l'inizio spettacolare sono passata al dormiveglia. Mi sono appassionata alle lettere sia degli altri personaggi che a quelle di Winter per poi passare al finale... un attimo, quale finale???"

Viviana: "Ho appena finito il libro e ... mi ha entusiasmato! Non vedevo l'ora di scoprire la fine e ... anche se 'enigmatica' niente male!"

Marianna: "Mi aspettavo un libro completamente diverso. Una delusione."

Roberta: "Finalmente finito. Mi è piaciuto abbastanza. Peccato la scrittura lenta e noiosa da farmi perdere, sovente.
Winter mi è piaciuta molto anche se non sono ancora sicura di chi sia veramente.
Woolf mi ha delusa perché è stato sempre molto piatto ed insulso.
Sono curiosa di vedere se ci sarà un seguito ....se sì lo leggerò sicuramente."

Daiana: "Finalmente ho concluso il libro...mamma mia che parto 😪... Ed il finale purtroppo proprio non mi è piaciuto.
L'interpretazione che si può dare è interessante...ed anche il messaggio, ma non sono proprio riuscita a godermi la lettura.
Peccato davvero perché l'ufficio aveva un gran potenziale...ma finisce per essere tutto un film mentale, un dubbio, un fare e disfare...mi spiace, ma per me proprio no."

Lucia: "Finito di leggere. Ma quanto mi è piaciuto 🤩 l'ho trovato di una delicatezza disarmante. Clare è la mia preferita, una figura così ingessata nella sua apparente perfezione che si sgretola per mostrare ciò che è realmente. Secondo me la figura di Winter non è importante, le sue lettere e ciò che la donna rappresenta lo sono perché sono la miccia che farà esplodere il castello di carte di William e Clare. Certo, ha degli alti e bassi ma nel complesso mi è piaciuto."

Martina: "Romanzo dal titolo illusorio, si pensa di trovare grandi racconti sulle lettere smarrite e invece ci si ritrova a leggere la storia di un matrimonio in crisi. Oltre a questo anche la ne è risultata abbastanza noiosa, mi sono persa diverse volte e non è riuscito a prendermi in nessun momento."

Chiara: "Un romanzo che tradisce le aspettative soprattutto perché dalla presentazione sembra focalizzato sul lavoro non comune di William e non sulla sua vita privata che, ahimé, è molto comune."

Laura: "Ho faticato molto a leggere il libro, troppo lento per i miei gusti e il protagonista non mi è piaciuto. Mi aspettavo di meglio."

"Follia" di Patrick McGrath

Editore Gli Adelphi
Genere Narrativa

Non ero molto fiduciosa a proposito di "Follia" ma mi sono ricreduta subito.
Il libro è ambientato in un ospedale psichiatrico criminale e la vicenda ruota attorno a Stella, la moglie del nuovo vicedirettore ed Edgar, uno dei pazienti.
Max Raphael ottiene un lavoro all'interno del manicomio e con la moglie si trasferisce in una casa vicino al cancello principale della struttura.
Max ha una passione per il vittoriano e decide quindi di ristruttura l'antica serra vicino la casa.
Per i lavori, chiede l'aiuto dello scultore Edgar Stark, uno dei pazienti dell'ospedale.
Da quel momento, le cose precipitano.

"Non si controlla un innamoramento, mi disse, non è possibile."

Quando ho preso in mano "Follia" mi aspettavo una lettura un po' pesante invece è estremamente scorrevole, non si può fare a meno di leggere!
La narrazione è particolare, è molto analitica, la storia viene raccontata e analizzata dal punto di vista psicologico.
Alcune volte, però, si discosta. A narrare non è sempre Peter, il collega di Max.
I personaggi sono tutti molto complessi, dal punto di vista della psiche.
Stella è particolarmente contorta e per questo affascinante.
Il suo personaggio è odioso, precipita sempre più in una voragine oscura, va a pezzi, senza rendersene conto, non fa nulla per frenare la sua caduta.
Si lascia andare e mentre cade travolge anche tutti gli altri.
Durante la lettura, assistiamo appunto alla degenerazione di questa donna ... malata? Innamorata? Pazza? Tutte e tre le cose insieme?
Sebbene lei sia un personaggio detestabile, la sua storia è accattivante.
In particolare, una cosa che mi ha colpita di questo libro, è l'abilità dello scrittore di gestire bene la trama.
Cioè la storia di Stella ed Edgar si svolge molto velocemente, tanto che a un certo punto mi sono chiesta come mai ci fossero ancora tante pagine da leggere. La loro relazione inizia subito e si svolge velocemente quindi che altro poteva scrivere per riempire duecento e passa pagine? Invece ci è riuscito! Ha prolungato la trama senza appesantirla o renderla banale.
"Follia" è stata una lettura estremamente piacevole e particolare.
La consiglio con vivo entusiasmo!

Commenti dalla lettura di gruppo:

Antonella: " A me è piaciuto tantissimo questo libro, è impossibile rimanere imparziali sui personaggi. Ho odiato un po' tutti e tutti hanno fatto degli errori abbastanza pesanti, tranne Charlie."

Nancy: "Questo libro dimostra che la follia si nasconde anche dietro a persone apparentemente normali ed è ovunque. In questi casi la più grande tristezza è la solitudine."

Marianna: "È un libro che mi ha piacevolmente stupito, soprattutto nel finale. Sembrava che la storia d'amore fosse banale e patetica, poi invece c'è uno scorrere di tragedie che ti tiene incollato fino all'ultima sillaba. La cosa più bella è stata la narrazione incalzante, scorrevole e obiettiva. Il personaggio più affascinante è stato Edgar, Stella mi è stata antipatica all'inizio, poi l'ho detestata ed infine mi ha suscitato tenerezza e compassione. Certo solo delle menti malate potevano concepire una tale passione e progressività. Il narratore Peter molto bravo a descrivere gli eventi, ma poi viene folgorato da Stella, nel vortice del suo fascino. Il poverino Max, marito tradito e umiliato la ama davvero e rimane anche inerte davanti agli errori/ orrori della moglie.
Bella la caratterizzazione psicologica dei personaggi e la vice fuori campo che interpreta e ci guida nella storia.
Il finale davvero inaspettato."

Rita: "Una grande storia d'amore e follia, l'amour fou, una passione ossessiva e irragionevole. Folle!!
Niente è più folle di innamorarsi alla follia di un folle!!
Stella, moglie del vice direttore di un manicomio criminale, "perde la testa" per uno dei pazienti dell'istituto, Edgar ... e da qui il caos nella vita della famiglia Raphael."

Amanda: "Ho adorato questo libro! Una storia coinvolgente e straziante. I personaggi, anche se odiosi a tratti, mi sono piaciuti davvero tutti. Caratterizzati benissimo. Una vicenda che non finisce di stupire con continui cambi di scena. In finale tragico, ma che in qualche modo ho trovato giusto. Una conclusione adeguata per una storia che ha solo rovinato delle vite, l'unica cosa che l'amore non dovrebbe mai fare."

Matilde: "Follia e uno dei miei libri preferiti. Ciò che amo di questo libro è che lascia tantissime domande, non finisce quando leggi l’ultima riga, ma continua a farti pensare."

Roberta: "Mi è piaciuto anche se l'ho trovato molto bizzarro. Mi sembravano tutti pazzi e non solo i pazienti.
Stella l'ho odiata dall'inizio, una persona orribile.
Mi ha fatto tanta tenerezza Charlie.
Il finale mi ha sorpresa anche se secondo me questo libro non finisce anzi ti lascia piena di dubbi su te stessa."

Loredana: "I due psichiatri (sia il marito che Peter) si sono comportati da uomini e non da medici. Tutti i personaggi, compreso il bambino, sono tetri, grigi, monotoni. Francamente non mi è piaciuto e non lo consiglierei."

Alessandra: "Sono stata piacevolmente stupita, mi aspettavo un "pacco" di libro, tanto che volevo saltare questa lettura di gruppo, invece mi sono ritrovata in una lettura scorrevole e intrigante tanto da non riuscire a fermarmi. A dir la verità una piccola pausa l'ho presa, a circa trenta pagine dalla fine avevo quasi timore a proseguire perché la protagonista è talmente instabile che non si sa cosa mai aspettarsi da lei. Non c'è niente di logico in questo romanzo, tutte le scelte dei protagonisti sono, e qui non c'era titolo più azzeccato, folli."

Marina: "Libro ben scritto, storia accattivante, non so se lo consiglierei, ma sono contenta di averlo letto."

Francesca: "Una trama ricca di colpi di scena accompagnata da un eccellente scrittura e caratterizzazione dei personaggi. Infatti quello che mi ha colpito di più è il modo di scrivere dell'autore mettendo ancora più in risalto la vicenda e descrizione psicologica dei personaggi."

Federica: "La fine struggente e mi ha trasmesso tanta ansia.
È un buon libro ma non lo rileggerei e avrò difficoltà a consigliarlo."

Manuela: "Per me questo libro è stata una rilettura e, nonostante lo abbia apprezzato maggiormente per l’intensità della storia, la passione morbosa e le descrizioni intense, continua ad esserci qualcosa che disturba."

Debora: "C'è talmente tanta pazzia in quelle pagine che ad un certo punto credevo di impazzire anch'io...e per concludere, un finale del tutto inaspettato.
Un libro che almeno una volta nella vita andrebbe letto."

Elisa: "Ho letto per la prima volta questa libro ben 15 anni fa e già allora mi aveva affascinata. Rileggerlo mi ha fatto piacere anche se non mi ha folgorato come la prima volta ovviamente."

Ellen: "Questo libro mi ha coinvolto molto, mi è piaciuto molto e mi ha fatto riflettere molto. L'autore riesce a catturarti da subito e si ha la voglia di arrivare quanto prima alla fine , che in questo caso mi ha lasciato a bocca aperta."

Sonia: "Interessante argomento, è bello che oltre ad una storia si possa cercare di capire perché i personaggi agiscano in determinati modi. Difficile però rimanere obiettivi."

giovedì 22 agosto 2019

Recensione: "Dentro l'anima" - Ida Daneri



Editore Leonida
Pagine 272
Prezzo 12,77 €
Genere Fantasy

L'Oscurità è arrivata all'improvviso e ha invaso la valle.
Solo un'anima pura e luminosa può combatterla.
Riuscirà il nostro Xeymus a perdonarsi per ciò che ha fatto e ad andare avanti, così da compiere il suo destino e riportare la pace?

"Solo un mago molto potente poteva arrivare fin qui" rispose con soave voce musicale. "Uno stregone dall'anima pura."
Il sopracciglio di Xeymus si alzò ancora di più: "La mia anima sarebbe pura?" chiese, un amaro scetticismo nella voce profonda.
La donna sorrise ancora: "Se non lo fosse, la magia non vi avrebbe permesso di arrivare fin qui, quindi..."

Xeymus è un personaggio complesso, è stato abbandonato dalla sua famiglia per via dei suoi poteri magici.
Ha un passato difficile e oscuro, caratterizzato da periodi di solitudine e oblio.
Lui è tormentato dai demoni del suo passato, da ricordi vivi e indelebili che si agitano nella sua mente.
Fortunatamente, lungo il suo cammino, Xeymus incontrerà persone speciali che lo sosteranno e lo affiancheranno in battaglia.
Parlo di Ravi, un giovane senza poteri magici e Nimue, una misteriosa maga.
Insieme i tre affronteranno viaggi ultraterreni contro il tempo, scaveranno nel loro io più profondo, decifreranno rune antiche e misteriose, si ritroveranno invischiati in una lotta tra luce e oscurità.
"Dentro l'anima" è un libro per chi ama viaggiare con la fantasia, è un'esplorazione introspettiva alla ricerca del proprio io nascosto.
È un intricato viaggio alla ricerca di perdono, certezze e amore.
Una lettura davvero intensa, densa di avventure incredibili, quanto surreali e magiche.
Questo non è il solito fantasy frivolo (non che abbia niente in contrario, sono belli anche quelli, io adoro il fantasy in ogni sua sfumatura), questo libro tratta temi attuali e intricati, quali il perdonarsi, il sentirsi degni ed apprezzati, l'andare avanti e trovare la pace, cosa che mi ha positivamente sorpresa.
I personaggi sono davvero tosti, riflessivi e introspettivi al punto giusto, mi è piaciuto molto il sotto-tema del ciclo arturiano con la "presenza" di Merlino e lo spirito della "vecchia" Nimue, adoro tantissimo le leggende su Merlino.
Ogni personaggio è poi speciale a modo suo, Xeymus è un'anima tormentata, in cerca di pace, è forte, ma allo stesso tempo ha bisogno di qualcuno al suo fianco, qui arriva Nimue, che  ... beh, niente spoiler!

"Quale donna sarebbe stata in grado di accettare davvero il suo passato e le sue orribili azioni? No, lui non era l'eroe di guerra, facile da amare e da salvare per mano di improvvisate infermiere in cerca di cuori infranti, non era il cavaliere dalla lucente armatura del quale la bella principessa si sarebbe innamorata senza pensiero alcuno. No, lui era il tenebroso cavaliere nero, rimasto troppo a lungo nell'oscurità perché la luce potesse di nuovo illuminarlo. E alle donne, checché ne dicessero, l'oscurità faceva solo paura.
E poi, lui, era ancora capace di amare?"

Poi c'è Ravi, il buon amico, l'aiutante fedele, il ragazzo gentile sempre disposto a tutto, che mette i bisogni altrui davanti ai propri.
Devo ammettere che in certi punti mi sono un po' persa tra Oscurità, Anima Oscura, Giardino del Tempo, Merlino e Rune, ma è stata un'avventura che intraprenderei volentieri di nuovo, perché mi ha fatto davvero riflettere sui temi che affliggevano Xeymus.
Quindi, che aspettate? Immergetevi anche voi in questo utopistico viaggio spirituale.

Recensione a cura di





lunedì 5 agosto 2019

Novità in libreria - Agosto -

Per la rubrica:
"Più in alto del giorno"
di Valentina Orengo


Mimì ha tredici anni ed è convinta che la vacanza in quel piccolo paese di frontiera affacciato sul mare sia la più noiosa della sua vita. Trascorre le giornate leggendo, seduta sul tronco mozzato di un ulivo, e aspettando che qualcosa succeda. Un pomeriggio, all’improvviso, quasi dal nulla compare Alfred, un ciuffo di capelli a coprirgli gli occhi e i piedi nudi. Da quel momento tutto intorno a lei comincia a cambiare. È lui a farle scoprire che il paese profuma di bucato, di pomodori secchi e di gelsomino. È lui a farle conoscere Scatto, Nero e Scintilla. Insieme a loro trascorre giorni spensierati tra i viottoli che si arrampicano sulla collina, la piazza e la spiaggia. Per la prima volta assapora il gusto della libertà e, mentre il mondo degli adulti si fa sempre più lontano, tutto sembra essere quasi troppo perfetto per essere vero. Ma quel momento incantato è breve. Sulle colline, Mimì e Alfred scoprono un segreto troppo grande per due ragazzini. Un segreto che, nonostante tutto, decidono di non rivelare a nessuno. La realtà irrompe violenta nelle loro vite svelandone le sfumature più cupe. L’amicizia tra Alfred e Mimì diventa ancora più profonda, ma la paura, le cose non dette e il dolore nascosto nelle pieghe imprevedibili degli eventi, segnano la fine della loro infanzia.
Un esordio che lascerà il segno e avrà un’eco infinita nel lettore. Valentina Orengo ci accompagna per mano in un luogo dove il tempo pare essersi fermato, in un momento della vita di tutti noi in cui si è bambini agli occhi degli altri, ma non ai propri. Un libro in cui un’amicizia speciale ha il sapore della libertà e delle sue infinite possibilità.

"Germaine Johnson odia il martedì"
di Katherine Collette

Germaine Johnson è una persona razionale. Ogni elemento della sua vita è analizzato ed espresso in grafici e tabelle, nessun dettaglio è lasciato al caso, tutto è sicuro e certo. Ha una vera passione per il sudoku, in cui è bravissima, ma proprio non le riesce di inserire in uno schema le persone. Motivo per cui Germaine ne fa volentieri a meno. La sua vita è così, e la rende felice. Fino al giorno in cui qualcosa rimette tutto in discussione: viene licenziata. Una variabile che non aveva preso in considerazione. Deve al più presto trovare un altro impiego, ma mai si sarebbe aspettata di accettare un lavoro al Telefono amico per la terza età. Lì, passa le sue giornate rispondendo a mille e più improbabili richieste di anziani che alzano la cornetta per un nonnulla: niente di più irritante per una persona come lei, abituata a non sprecare neanche un attimo del proprio tempo. Ma la cosa che Germaine odia di più è il martedì. Perché è il giorno in cui i colleghi si riuniscono in sala mensa per i biscotti. Ma, soprattutto, perché il martedì è il giorno in cui è costretta ad andare al centro anziani e passare il pomeriggio in compagnia di chi la tartassa con inutili telefonate. Eppure, giorno dopo giorno, Germaine comincia a provare qualcosa che non sentiva da tempo. Qualcosa a cui non sa dare un nome ma che assomiglia molto al sentirsi utile. Perché di fronte alla minaccia del comune di trasformare il centro in un parcheggio, tutti gli anziani contano sul suo aiuto. Germaine, però, sa che non esiste una formula matematica per confermare la loro fiducia e, per la prima volta, è in preda alla confusione. I suoi amici numeri non sanno esserle di alcun aiuto. Ma ormai non è più sola, e sta per scoprire che, se vissuti insieme, le emozioni e i sentimenti fanno meno paura.




"The chain"
di Adrian McKinty 

"Mi chiamo Rachel Klein e fino a pochi minuti fa ero una madre qualunque, una donna qualunque. Ma adesso sono una vittima. Una criminale. Una rapitrice. È bastato un attimo: una telefonata, un numero occultato, poche parole. Abbiamo rapito tua figlia Kylie. Segui le istruzioni. E non spezzare la Catena, oppure tua figlia morirà. La voce di questa donna che non conosco mi dice che Kylie è sulla sua macchina, legata e imbavagliata, e per riaverla non sarà sufficiente pagare un riscatto. Non è così che funziona la Catena. Devo anche trovare un altro bambino da rapire. Come ha fatto lei, la donna con cui sto parlando: una madre disperata, come me. Ha rapito Kylie per salvare suo figlio. E se io non obbedisco agli ordini, suo figlio morirà. Ho solo ventiquattro ore di tempo per fare l'impensabile. Per fare a qualcun altro ciò che è stato fatto a me: togliermi il bene più prezioso, farmi precipitare in un abisso di angoscia, un labirinto di terrore da cui uscirò soltanto compiendo qualcosa di efferato. Io non sono così, non ho mai fatto niente di male nella mia vita. Ma non ho scelta. Se voglio salvare Kylie, devo perdere me stessa...".

"Quel che so di lei. Vite di donne straordinarie" 
di Monica Guerritore

Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, viene trovata morta il 2 marzo 1911 in un albergaccio vicino alla stazione Termini. È stata uccisa dal suo amante, al quale aveva concesso un ultimo appuntamento. Un femminicidio feroce, uno schema che ancora oggi si ripete: le donne abbassano le difese, non guardano con i mille occhi dei lupi, credono nell’amore come lo vedono gli occhi dei bambini e tentano la via nuova con lo stesso sguardo e lo stesso cuore di ieri. Ma vengono annientate da uomini che ne spezzano il volo.
Cosa cercava, Giulia, in quella squallida stanzetta? Monica Guerritore le si è messa accanto e, nel tempo dilatato di quel pomeriggio di marzo che conduce Giulia alla stanza dove troverà la morte, rivive i momenti fatali che l’hanno portata fin lì. A guidarla in questo viaggio saranno apparizioni, figure della mente come Emma Bovary, la Lupa, Oriana Fallaci, Carmen, la Signorina Giulia. In ognuna di loro vive un racconto immutabile, specchio o eco di un percorso femminile di solitudine, desiderio e perdizione, tanto reale che quando lo riconosciamo il nostro cuore ha un sussulto. Sono otto grandi personaggi femminili che l’autrice ha interpretato nella sua carriera. Le loro storie tessono un filo rosso di sangue e passione. Prenderne consapevolezza può permetterci di lasciare andare le nostre compagne di ieri per specchiarci, in un racconto del femminile ancora tutto da scrivere. Magari abbandonando il pianto per ballare al ritmo di una ritrovata, leggera dolcezza.


"Quella mattina prima di morire"
di Jo Jakeman

Un divorzio non è mai una cosa semplice, e quello di Imogen non fa eccezione. Suo marito Phillip è un maniaco del controllo, un violento, ed è determinato a renderle la vita un inferno. Quando Phillip piomba in casa sua senza preavviso, intimandole di andarsene entro un mese, Imogen sente il mondo crollarle sotto i piedi. Se non acconsentirà alla richiesta, rimanendo senza un tetto sopra la testa, Phillip farà di tutto per toglierle l’affido di Alistair, il figlio di sei anni. In un momento di follia, Imogen reagisce d’impulso. Per la prima volta nella sua vita prende il controllo della situazione e compie un’azione che cambierà per sempre il suo destino. Quello che non avrebbe mai immaginato, però, è che sia la prima moglie che l’attuale fidanzata di Phillip sarebbero rimaste coinvolte nel suo piano. Tre donne molto diverse si ritroveranno improvvisamente alleate nel tentativo di vendicarsi dell’uomo che le ha fatte soffrire.

"La piccola casa delle farfalle"
di Cressida McLaughlin

Abby Field adora il suo lavoro nella bellissima riserva naturale di Meadowsweet. E, tra tutti quei panorami incantevoli, il suo preferito in assoluto è la Casa delle farfalle: si tratta di una casa deliziosa ma in rovina, abbandonata da anni. Abby ci passa davanti quasi ogni giorno e coltiva il sogno di riuscire a rimetterla in sesto. Quando un famoso programma televisivo elegge una località rivale come set per la nuova stagione, Meadowsweet è a rischio: serve un piano per contrastare il drastico calo di visitatori e attrarne di nuovi. Ma Abby, al momento, è molto distratta dall’arrivo di un fastidioso vicino. Jack Westcoat è uno scrittore in cerca di ispirazione, ha un vero caratteraccio ed è terribilmente affascinante… Se vuole davvero salvare la riserva e non avere rimpianti, Abby dovrà riuscire a trovare al più presto un’idea per sistemare le cose. Se solo Jack non occupasse ogni suo pensiero...

"La paziente scomparsa"
di Liz Lawler 

Emily Jacobs è appena stata ricoverata nell’ospedale dove lavora come infermiera per una piccola operazione. Quando si sveglia nel cuore della notte, ancora confusa dall’anestesia, fatica a capire bene cosa stia succedendo. Per un momento le sembra quasi che un medico stia cercando freneticamente di rianimare la paziente nel letto a fianco. Al risveglio chiede spiegazioni, ma la risposta è che il letto accanto al suo è sempre stato vuoto. Una volta tornata al lavoro, Emily è decisa a non dare più peso alla cosa, ma il ritrovamento di un braccialetto riporta a galla tutte le sue inquietudini. Potrebbe essere della donna scomparsa? Più ci pensa e più si convince che i suoi colleghi nascondano un terribile segreto. Potrebbe sbagliarsi, è vero. Forse per colpa di un trauma del suo passato che rischia di influenzarla… E se invece avesse ragione? Chi altro sarebbe in pericolo?

"I segreti di Villa Durante"
di Montague

Londra, 1937. Alessandra Durante sta cercando di superare il dolore per la perdita dell’adorato marito inglese, quando riceve una notizia inaspettata: è diventata l’erede della villa tra le colline toscane posseduta dai suoi avi italiani. Decisa a voltare pagina, Alessandra parte insieme a sua figlia Diana, con la speranza di ricominciare una nuova vita in mezzo alla natura. Ma gli effetti dell’imminente conflitto mondiale si fanno sentire anche in mezzo alle vigne e ai cipressi: infatti la villa diventa un ricovero per tutti coloro in cerca di un rifugio. E l’arrivo di Davide, un giovane che nasconde un segreto importante, è destinato a cambiare per sempre la vita di Diana, che sarà chiamata alla scelta più difficile di tutte: quella tra la testa e il cuore. Intanto, a Londra, il secondo figlio di Alessandra, Robert, si arruola come pilota della RAF. È determinato a fare la sua parte per liberare l’Italia dalla morsa del fascismo. Il suo coraggio lo porterà ad accettare una missione pericolosissima, che lo vedrà infiltrarsi oltre le linee nemiche. Riusciranno Alessandra, Diana e Robert a sopravvivere alla guerra senza tradire loro stessi?

"Orgoglio e pregiudizio bookclub"
di Georgia Hill

Tash ha una vita perfetta, è un’agente immobiliare di successo e ha un fidanzato adorabile. Le cose per lei sembrano andare davvero a gonfie vele, ma è davvero tutto oro quello che luccica? Emma ha una passione per la lettura. Iniziare a frequentare un corso di letteratura potrebbe aprirle nuovi orizzonti e mettere in discussione le sue scelte. E poi c’è Amy, che gestisce una piccola libreria. È un’inguaribile romantica che, nonostante un cuore spezzato, si ostina a credere ancora nel vero amore. Tash, Emma e Amy non potrebbero essere più diverse, ma i loro destini sono destinati a intrecciarsi quando si uniscono a un club letterario che si tiene ogni settimana in una caffetteria. Tra deliziose torte e indimenticabili letture, per loro sta per cominciare un anno ricco di colpi di scena. Perché tra classici, thriller e storie d’amore, la vita è sempre l’avventura più inaspettata.

"Otto anni prima"
di Simon Wood 

Quando il giornalista Scott Fleetwood riceve una chiamata anonima che gli offre un’intervista esclusiva con il pericoloso Pifferaio, il famigerato criminale che rapisce i bambini a San Francisco, non può credere alle sue orecchie. È un’occasione per guadagnare visibilità e far decollare la sua carriera da reporter all’«Independent». Per anni, infatti, il Pifferaio ha terrorizzato in totale anonimato le più influenti famiglie della città, costringendo i genitori a pagare un riscatto altissimo pur di riavere i loro figli. Ma le ambizioni di Scott gli si ritorcono contro: l’uomo che sta intervistando non è il vero Pifferaio, e la situazione precipita. Il bambino sequestrato viene ucciso, nonostante i genitori fossero pronti a pagare il riscatto. Per otto lunghi anni Scott convive con il senso di colpa. La sua leggerezza a causato la morte di un innocente. Ma l’incubo non è ancora finito. Quando il Pifferaio torna a farsi vivo, esige più di un riscatto. Questa volta la posta in gioco è molto più alta. E in ballo c’è la vita dei figli di Scott. 

Il meglio di Luglio


Questo mese, arrivo un po' in ritardo con il riassunto delle mie letture.
Ho accumulato tutta una serie di articoli a fine mese e non sono riuscita a pubblicare prima il mio
Monthly Recap.
Tra l'altro, dovevo finire anche un'ultima lettura da inserire qui.

Qui potete leggere il mio parere sui libri che ho letto questo mese: recensioni

Statistiche Luglio

Libri letti: 11
Numero di pagine lette: 3.688
Voto complessivo delle letture: 6 +
Recensioni negative: 1/11

Novità nelle rubriche



Miglior copertina di Luglio


Classifica di Luglio

sabato 3 agosto 2019

Recensione "Ravenels Series"


I tre libri ruotano intorno alla famiglia Ravenel, in particolare, intorno a quattro fratelli: Theo, Helen, Cassandra e Pandora.
Protagonista del primo libro è la moglie di Theo.
Protagonista del secondo è Helen, mentre al centro della storia dell'ultimo testo, c'è Pandora.
Oltre a questi tre libri, ce ne sono altri tre. 
"Come due sconosciuti" che ha come protagonista una dottoressa, già presente nel secondo e terzo volume.
"Devil's daughter" non ancora disponibile in italiano, incentrato su West Ravenel.
Infine (credo) "Chasing Cassandra", anche questo non ancora disponibile in italiano. Se non erro, dovrebbe parlare della sorella gemella di Pandora.

"Un libertino dal cuore di ghiaccio" di Lisa Kleypas

Editore Mondadori
Genere Romanzo Rosa

Hampshire, 1875.
Devon Ravenel è un libertino che nella vita vuole solo divertirsi. Purtroppo ha ereditato (malvolentieri) il titolo di conte e tutta una serie di proprietà poco redditizie.
Tra l'altro, Eversby Priory, un'antica proprietà di famiglia eretta sui resti di una chiesa, sta cadendo a pezzi.
Gli arredamenti sono logori, i pavimenti marci, il bagno non è nemmeno dentro ma all'esterno.
Il suo primo pensiero è quello di vendere tutto, non ha alcuna voglia di sobbarcarsi tutte le responsabilità derivanti dal titolo di conte, ma quando si imbatte nella vedova di suo cugino (erano sposati da solo tre giorni!), i suoi piani cambiano.
Nuovi sentimenti si stanno facendo largo nel suo cuore.
Kathleen spinge Devon ad occuparsi delle proprietà, a rimetterle in sesto, ci riuscirà? 

"Conosce diverse verità scientifiche riguardo al cuore umano e ... sappiate che è più facile interrompere il suo battito piuttosto che impedirgli di amare la persona sbagliata."

Tra i libri che preferisco leggere ci sono i romanzi ambientati nella seconda metà dell'800. "Un libertino dal cuore di ghiaccio"  non è tra i migliori che ho letto ma l'ho apprezzato quanto basta perché leggessi anche i seguiti.
La trama non è molto elaborata, è prevedibile ma alcune scene sono particolarmente emozionanti.
La narrazione è scorrevole, si legge in un batter d'occhio.
I personaggi, invece, hanno suscitato in me reazioni diversi.
Kathleen non mi ha fatto impazzire. Lei è fissata con il decoro e le convenzioni ma per una che tiene così tanto alle buone maniere e al pudore è un po' troppo ardita! Asseconda le sue voglie in posti non troppo privati! 
Al contrario, ho adorato due personaggi secondari: le gemelle Pandora (che sarà la protagonista dell'ultimo libro della trilogia) e Cassandra. Sono briose, elettriche, indifferenti alle buone maniere, e al loro titolo. 
"Un libertino dal cuore di ghiaccio" è il libro della serie che mi è piaciuto di meno, ho continuato a leggere i libri, però, perché non vedevo l'ora di sapere come continuava la storia tra Helen (sorella di Cassandra, Pandora e del'ex marito di Kathleen) e il signor Winterborne.

"Una moglie per Winterborne" di Lisa Kleypas

Editore Mondadori
Genere Romanzo Rosa

La storia contenuta in questo libro ha inizio nel volume precedente anche se questi fatti già accaduti vengono riassunti brevemente anche qui.
Rhys Winterborne è un uomo del Galles che è riuscito ad arricchirsi grazie ai suoi grandi magazzini.
Siccome, però, non ha un titolo, viene snobbato dalla nobiltà.
Per risolvere questo problema, vuole sposare una ragazza con un titolo nobiliare, nello specifico: Lady Helen Ravenel.
Lei lo trasformerà. Non sarà più un figlio di droghiere arricchito ma un gentiluomo a tutti gli effetti.
Purtroppo, per via di un bacio troppo appassionato, il loro fidanzamento viene bruscamente rotto. Rhys, però, non riesce a farsene una ragione, forse di Helen non gli piaceva solo il titolo ...
D'altro canto, nemmeno Helen è soddisfatta di quella rottura, infatti decide di tornare da lui di nascosto e chiedergli un nuovo anello di fidanzamento.
Le cose tra Rhys e la famiglia Ravenel, però, si sono complicate a tal punto che il matrimonio tra Rhys e Helen sarà possibile solo se lui comprometterà Helen.
Lei accetterà di giacere con lui per obbligare i Ravenel ad accettare il loro matrimonio?
Helen è un personaggio fin troppo mite per i miei gusti.
Lei è l'opposto di Rhys.
Helen è timida, riservata, del mondo sa solo ciò che legge nei libri, prima di Rhys, i suoi pretendenti erano Heathcliff, Romeo e Lancilotto! Lei è cresciuta in un isolamento tale che non sa nulla a proposito dei rapporti tra moglie e marito.
Rhys, invece, è un uomo di mondo, rude, possente, si è guadagnato la sua fortuna grazie alle sue abilità.
Amo il modo in cui si prende cura di Helen, è protettivo, attento e così determinato a vivere con lei.
Di Rhys, però, amo soprattutto la sua mente aperta, non ha problemi ad affidare alle donne ruoli di potere all'interno dei suoi magazzini.
Tuttavia, il mio personaggio preferito, in questo libro, è la dottoressa Gibson, una donna tosta che non teme le convenzioni.
Tutti non vedono di buon occhio una donna dottore ma a lei non importa e sì, è perfino più brava di molti suoi colleghi uomini.
Lei sarà presente anche nel terzo volume e sarà la protagonista del quarto volume (la cui esistenza ho scoperto solo ora!).
"Una moglie per Winterborne" è una lettura leggera ma coinvolgente. Un libro che si legge senza rendersene conto.
L'ambientazione storica è ben marcata e i vestiti dell'epoca sono descritti con precisione.
Rispetto al primo, questo secondo volume è molto più passionale e travolgente. Mi è piaciuto decisamente di più!


"Il diavolo in primavera" di Lisa Kleypas

Editore Mondadori
Genere Romanzo Rosa

Questa volta, protagonista del libro è Pandora, una delle scatenate gemelle Ravenel.
La stagione londinese è appena iniziata e Pandora non ne può già più di balli e concerti.
Lì si annoia, la stagione serve a chi è in cerca di un marito o una moglie e Pandora non è tra questi.
Lei non è interessata né al matrimonio né ai figli.
Vuole mantenersi da sola, essere indipendente.
Come? Ha creato un gioco da tavola, una volta ottenuto il brevetto, vuole venderlo nei negozi di Winterborne.
Durante un ballo, però, Pandora, a causa di un favore che non ha potuto negare, si ritrova ingarbugliata in un malinteso.
Viene sorpresa con Gabriel, Lord St. Vincent, e la situazione viene fraintesa.
In pratica, rischia di doverlo sposare per evitare lo scandalo.

"Non tutte le ragazze che vanno a un ballo vogliono essere come Cenerentola."

Pandora non è romantica, del principe azzurro non sa che farsene e lo dice chiaramente a Gabriel.
Tutta quell'eccentricità, quell'energia esplosiva, attirano l'interesse di Gabriel, uno dei libertini più famosi di Londra.

"Non aveva mai conosciuto nessuna capace di essere così totalmente, così fermamente se stessa."

In quest'ultimo libro, la scrittrice aggiunge un pizzico di avventura, figurarsi se Pandora non si metteva nei guai!
I personaggi già presenti nei precedenti libri, appariranno di nuovo ma è Pandora a spiccare per via della sua intraprendenza e della sua anima fortemente femminista.
Il testo richiama alcuni fatti e figure storiche reali, a fine testo, la scrittrice precisa alcuni dettagli legati al periodo storico e si scopre che la dottoressa non è un personaggio completamente inventato.
La trama è ricca di passione e ... sì, non manca un pizzico di mistero che allunga la storia altrimenti già conclusa (si poteva quindi anche evitare).
In questo libro, c'è il collegamento con i prossimi. Entrano in scena, infatti, i St. Vincent, i parenti di Gabriel.
Non vedo l'ora di leggero il prossimo libro!

giovedì 1 agosto 2019

Recensioni: "Mendel dei libri - Amok - Bruciante segreto" - "La ragazza delle perle" - "Cruore"


"La ragazza delle perle. Le sette sorelle"
di Lucinda Riley


Editore Giunti
Genere Narrativa

Serie:
1. Le sette sorelle
2. Ally nella tempesta
3. La ragazza nell'ombra
4. La ragazza delle perle

I romanzi di questa saga ruotano attorno a sei sorelle, adottate da piccole e che ora sono alla ricerca delle loro origini.
Ogni libro è incentrato su una sorella diversa.
Protagonista della storia, questa volta, è Cece.
Lei e Star erano inseparabili ma le cose sono cambiate quando, quest'ultima, ha cercato la sua famiglia.
Cece è ora sola e ha deciso di mettersi in viaggio. Va a Krabi, un posto che ama molto e lì si imbatte nel ... lupo mannaro .. cioè è cosi che lei chiama l'uomo misterioso che vede una mattina sulla spiaggia a guardare l'alba.
Lui è Ace e sarà lui a darle alcune informazioni su Kitty Mercer, una donna a cui Cece è legata.

" ... la Terra e le sue bellezze esistevano affinché tutti potessero goderne liberamente, non soltanto i ricchi."

Amo questa serie perché ogni volta, l'autrice mi fa viaggiare nel tempo e nello spazio, in luoghi pittoreschi, descritti con grande maestria.
Questi libri, ricchi di descrizioni accurate ed evocative, sono mezzi di trasporto, "La ragazza delle perle" ci porta, tra i tanti posti, in Australia, terra di ragni letali e grandi pittori.

" ... era proprio per quello che viaggiavo: per dare a ogni cosa la giusta prospettiva."

Man mano che leggo i libri delle "Sette sorelle" mi rendo conto di ritrovare qualcosa di me in ognuna delle sorelle.
In Cece, mi rivedo nel suo rispetto per l'ambiente, nella sua passione di viaggiare, nella sua mente aperta verso altre culture.
Kitty, invece, non mi è piaciuta molto. Ho apprezzato la sua storia solo fino a un certo punto.
Lei è troppo moralista, non è disposta a tutto per amore.
Camira, invece, l'ho presa subito in simpatia. Al suo "signora capo" mi sfuggiva sempre un sorriso.
Lei è al servizio di Kitty, è una donna che non si lascia ingannare, crede in ciò che non si vede ma che, tuttavia, può nuocere.

"È bastato un po' d'amore ... a distruggerci entrambi."

Altra protagonista del libro è la forza, quella delle donne indipendenti e quella dell'amore. Quest'ultima può essere una forza distruttrice, quante scelte sbagliate e dolorose si possono commettere in nome dell'amore! Oppure può essere una forza dirompente! Un filo invisibile che unisce persone lontane.
Per ora, della serie, questo è uno dei volumi che ho amato di meno (per via di Kitty) ma questa, è stata ugualmente una bellissima lettura.

"Mendel dei libri - Amok - Bruciante segreto" di Stefan Zweig

Editore Newton Compton
Genere Narrativa

Il libro è composto da tre racconti, tra questi, il mio preferito è il primo: "Mendel dei libri".
Il racconto parla di un uomo singolare, un uomo difficile da dimenticare.
Lo si trova sempre nello stesso bar, seduto sempre al solito tavolino quadrato, sempre preso dai libri.
Jakob Mendel, Mendel dei libri, il rigattiere di libri galiziano, il mago e il broker dei libri più celebre del posto.

" ... una vera e propria enciclopedia, un catalogo universale ambulante."

Mendel non è interessato alle persone, solo ai libri, il suo mondo, la sua realtà.
I libri sono la sua vita, li annusa, li accarezza con attenzione, li valuta, li leggere, si prende cura di loro.
Lui se ne sta al Caffè Gluck ed aiuta chi ha bisogno della sua esperienza, senza chiedere nulla in cambio.

"E in effetti Jakob Mendel non vedeva e non sentiva nulla di tutto ciò che aveva intorno (...). Perché lui leggeva come altri pregano, come i giocatori giocano e gli ubriachi, intontiti, fissano il vuoto: leggeva in modo talmente assorto che un tale, commovente, rapimento."

Mendel si estranea dal mondo, quando legge, tutto il resto scompare.
Nemmeno una guerra può distrarlo.

"Nel suo superiore mondo dei libri non c'erano guerre, incomprensioni, ma soltanto l'eterno sapere e voler sapere."

La storia di Mendel è breve e toccante, mi sono immedesimata in lui, nella sua passione, nella sua capacità di annullare il tempo mentre legge.
Non è solo Mendel ad avere una passione incontrollabile, però, anche il protagonista di "Amok" è assorbito completamente non da degli oggetti ma ... da una donna e la sua storia lo vergogna a tal punto che mentre è in viaggio su una nave, esce dalla sua stanza solo di notte, per permettere alla sua anima in pena di sfogare il suo dolore.
Anche il protagonista di "Bruciante segreto" è invaghito di una donna ma per arrivare a lei decide di usare il figlio.
Zweig è un scrittore di talento.
La sua narrazione è così sublime che con le parole dipinge paesaggi dalla fine bellezza.
Nei racconti non ci sono tanti personaggi, tutto ruota attorno a poche figure.
Questa raccolta è stata una lettura veloce e nel complesso piacevole ma ritengo, per via del mio gusto personale, il primo racconto superiore agli altri.

"Cruore" di Andy Ben

Editore Lettere Animate
Genere Thriller

Ho comprato il libro molto tempo fa e beh ... potevo benissimo aspettare qualche altro anno prima di leggerlo. Non mi sono persa proprio nulla.
Giulia, da Riva del Garda, viene trasferita di nuovo a Milano per un caso spinoso.
Due anni prima è stato trovato il cadavere di una ragazza con una ferita al cuore.
Nello stesso posto in cui è stata ritrovata, diversi mesi dopo, viene ritrovata un'altra ragazza con la medesima ferita.
Ciò che rende l'indagine spigolosa è il posto del ritrovamento ... il casale del commissario Rossi.
Le cose si complicano ulteriormente quando sua nipote sparisce.
Che sia la prossima vittima?
Giulia deve darsi da fare e in fretta.
Ha meno di quarantotto ore per ritrovare la ragazza.
Innanzitutto, devo ammettere che ai libri ambientati in Italia, preferisco quelli ambientati all'estero ma non è per questo che non mi è piaciuto tanto il libro.
La narrazione è ruvida, a scalini, non è fluida. Le frasi non si collegano bene le une alle altre.
Lato positivo, però, è che non è scontato quanto mi aspettavo anche se non è nemmeno lontanamente brillante come altri che ho letto.
"Cruore" non è particolarmente cruento, non ci sono particolari scene violente, non eccessivamente almeno.
Il libro si leggere velocemente, i protagonisti, però, non mi hanno fatta impazzire.
"Cruore" è un libro un po' anonimo, niente di eccezionale ma nemmeno tanto orribile.

mercoledì 31 luglio 2019

Book Challenge - Agosto -


- 5 mesi alla fine della challenge.
Niente panico!
La nuova challenge è quasi pronta, dobbiamo solo definire gli ultimi dettagli.
Per il momento, però, godetevi questi ultimi mesi.


Per partecipare:

- Essere lettori fissi del blog




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Soluzione Gioco Casata Luglio: Miss Charity

Trovatutto: uno dei personaggi di B. Potter, scrittrice a cui Charity è ispirato
Scrittori: nel libro ci sono richiami ad autori diversi
Età vittoriana: epoca in cui è ambientato in libro



Gioco casata
- 1 punto ai componenti della casata che indovinerà di che libro si tratta -

I libri del gioco casata sono stati tutti letti da me, quindi potete cercare qui sul blog, sulla pagina Facebook, su Goodreads oppure su Instagram.

Indizi: Dior - aereo - ville lumière

Traccia Gold
- 5 punti per il lettore -


Gruppo lettura: link



Traccia Musicale
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Abbina uno o più libri a questo estratto, leggili e scrivi la recensione. 

" ... Si diceva che eran pazzi e si baciavan sui metrò
Per poi litigare ancora e darsi un altro abbraccio
Ignoravano la gente che rideva sempre un po' ..."

Quel sorriso in volto - Modà

Tracce Casate
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi e recensisci uno o più libri legati solo alla traccia assegnata alla tua casata.

Traccia scelta dalle Ladre di libri per i Bambini Sperduti: Libro con un segno zodiacale nel titolo

Traccia scelta dall'Ordine della fenice per le Lost in Austen: Se il titolo del libro che viene fuori non esiste, basterà un libro dove nel titolo sia presente la parola corrispondente o al mese di nascita o alla lettera iniziale del tuo nome.


Traccia scelta dalle Lost in Austen per le Ladre di libri: Un libro con una mongolfiera in copertina

Traccia scelta dai Bambini sperduti per l'Ordine della Fenice: Un libro con in copertina un oggetto che ci riporti alla scrittura (pergamene, penna, matita, macchina da scrivere, manoscritti...)

Tracce Luglio
-  I punti variano a seconda delle pagine del libro letto - 

Scegli una sola traccia, abbinala a un libro, leggilo e fai la recensione, poi puoi collegare il libro scelto a un altro libro, che puoi collegare a un altro. I collegamenti sono liberi, tranne il primo che deve essere legato alla traccia.

Scegliete una traccia casata dei mesi scorsi e abbinateci un libro (valgono tutte le tracce casata, di qualsiasi casata ma non quelle di questo mese)
Un libro scritto da un autore ancora in vita
Un libro ambientato in un posto di cui avete una cartolina

Esempi tracce autore