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sabato 20 aprile 2019

Recensioni Letture di Gruppo: "L'orologiaio di Filigree Street" - "Foulsham"


"L'orologiaio di Filigree Street: 1" di Natasha Pulley

Editore Bompiani
Genere Narrativa

Londra 1883.
Thaniel Steepleton lavora nella sala telegrafi dell'Home Office, nell'ufficio del Ministero degli Interni inglese.
Nella sala (un ex ripostiglio) ci sono dodici telegrafi, collegati a diversi uffici, all'interno e all'esterno della zona governativa di Whitehall.
Di sera, di solito, le macchine sono silenziose, per questo al turno di notte c'è solo una persona.
Durante uno di questi turni notturni, a Thaniel succede una cosa singolare.
Uno dei telegrafi inizia a ticchettare.
Il messaggio arriva da Scotland Yard: i Feniani hanno annunciato che il 30 maggio 1884, faranno esplodere una serie di bombe nei palazzi governativi.
Scotland Yard ha sei mesi per scongiurare questa minaccia.
Quella stessa notte, Thaniel scopre che qualcuno si è introdotto nel suo appartamento per riordinare e lasciargli un regalo: un orologio, fermo, la cui cassa non si apre.
Che ladro strano!
Due mesi dopo, ecco però che l'orologio, senza motivo, inizia a ticchettare. Lo stesso giorno, scoppia una bomba alla stazione Victoria. A rivendicare l'attentato sono i Feniani.
Thaniel è sempre più stranito da quell'orologio. A un certo punto, tenta di venderlo ma il commerciante non lo vuole, a quanto pare gli orologi come quello hanno la singolare abitudine di ... sparire.
Il 30 maggio 1884, come avevano preannunciato, i Feniani fanno esplodere una serie di bombe e se non fosse stato per l'orologio, Thaniel sarebbe morto a causa di una di quelle esplosioni.
Thaniel vuole capire, perchè l'orologio ha iniziato a suonare pochi minuti prima dell'esplosione?
Scopre che l'orologio è stato costruito dal giapponese Keita Mori, un uomo misterioso, dai nobili natali.
Thaniel va da lui e scopre un mondo fantastico abitato da prodigiose creature meccaniche che sembrano vive.

"La tua scienza può salvare una vita, ma è l'immaginazione a far sì che valga la pena di essere vissuta."

Vi ho parlato di Thaniel, di Mori, ma manca un terzo personaggio essenziale: Grace, una ragazza che frequenta l'ultimo anno a Oxford.
Grace è un personaggio bizzarro, come tutti gli altri del resto.
Lei è contraria al diritto di voto per le donne, afferma che le donne sono troppo superficiali per prendere decisioni importanti.

" ... la politica estera verrebbe decisa in base alle condizioni delle basette del Kaiser."

Grace, però, è il genere di ragazza che non si piega alle convenzioni ingiuste.
Le donne non possono entrare nella Radcliffe Camera senza accompagnatore? Grace si veste da uomo ed entra senza problemi.

"Erano filosofi; facevano due più due e ottenevano un pesce rosso."

"L'orologiaio di Filigree Street" è un libro ambientato in un contesto storico reale.
Sono gli anni in cui le donne iniziano a mobilitarsi per ottenere il diritto di voto, sono gli anni delle rivolte irlandesi.
Il 30 maggio 1884, sono davvero esplose delle bombe a Londra, bombe posizionate proprio dai Feniani.
In questo contesto storico reale prende vita una storia fantastica, incredibile, una storia che abbatte le barriere del tempo, una storia al limite tra scienza e magia.
La trama ha numerosi risvolti inaspettati, alcuni di questi non mi sono ancora del tutto chiari. È proprio questa linea sottile, praticamente irrilevante, tra realtà e fantasia che ingarbuglia un po' le cose.
Non ho ancora ben chiaro se determinati personaggi hanno poteri magici oppure se tutte le formidabile prodezze che compiono sono merito delle loro menti brillanti.
La trama è davvero curiosa e intrigante, un mix di mistero, romanticismo, il tutto in stile steampunk.
Viene, inoltre, aperta una finestra sul Giappone dell'800.
Ho letto in libro con vivo interesse e trasporto.
Il finale trasmette emozioni opposte: dolcezza e rabbia, rancore e soddisfazione.
Il seguito "Le torri di vetro" parla di un'altra storia, è collegato a questo libro tramite il personaggio di Mori che compare, però, solo alla fine del testo.
Terzo libro della serie è "Pepperharrow", uscirà ad ottobre in lingua originale, in Italia non so, invece, quando uscirà.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Marianna: "Mi ha appassionato l'ambientazione nella Londra vittoriana dell'800 con rimandi al mondo giapponese dell'epoca. A tratti mi ha ricordato un po' lo stile onirico di Murakami.
Il personaggio più intrigante ovviamente è stato l'orologiaio, ma anche Grace così libertina e sui generis non mi è dispiaciuta.
Mi sono piaciuti soprattutto i capitoli dedicati alle usanze giapponesi, in alcuni tratti la trama è stata nebulosa e difficile da seguire, un tipo di romanzo concentrato forse più sull'atmosfera che sulla storia in sé."

Elisa: "Questo libro mi ha lasciata combattuta per tutta la lettura e anche dopo che è finito. Mi piace? Non mi piace? Diciamo che aveva delle potenzialità, ma ci sono degli elementi che mi fanno un po' storcere il naso. Grace, che all'inizio sembrava una tosta, diventa all'improvviso un'isterica e si comporta come una matta. Thaniel (odio questa abbreviazione!) non fa un cavolo per tutto il tempo e viene solo manipolato dall'orologiaio (in maniera per nulla credibile) che lo fa diventare persino un eroe (ma pare logico? Cioè, prendi uno smidollato e piloti le cose riuscendo a farlo diventare un eroe? A me non sembra credibile. Ma della personalità non vogliamo tenerne conto? Se questo non muove un dito per tutto il tempo, come possiamo aspettarci che ci diventi un James Bond tutto di colpo?) E poi i "poteri" di Mori, a me non tornano molto.

Roberta: "L'ho finito ma non so dirvi se mi è piaciuto o no, certo mi ha incuriosita tantissimo da portarmi fino alla fine. L'orologio mi è piaciuto, quanto mistero!"

Francesca: "Personalmente l'ho trovato poco scorrevole e a volte confusionario. Ho faticato un pochino a terminato."

Marina: "Un po' statico all'inizio della lettura, noioso in alcuni punti. La storia dell'orologiaio è particolare come lo è il rapporto che si instaura fra lui e Thaniel. Il mio personaggio preferito è la scienziata, avanti con la propria mentalità e personalità.
Mentre trovo privo di carattere Thaniel ed accentratore l'orologiaio. Avrei preferito un percorso diverso per il finale, che è in parte plausibile.
Un libro che forse non avrei letto se non suggerito."

Emma: "Il libro avrà un finale un po’ particolare.
L’ho letto con molte aspettative ma non mi ha soddisfatto come è finito."

Roberta: "Un libro molto interessante, particolare, all'inizio ho trovato un po' di difficoltà nel leggerlo, soprattutto dal pov di grace che mi è stata mortalmente antipatica per tutto il tempo. Odio le femministe incallite e un po' presuntuoso, mentre invece ho adorato il misterioso signor mori, e l'evolversi del suo rapporto con Thaniel, addirittura a un punto che non mi sarei aspettata. La conclusione mi ha lasciata un po' in sospeso comunque. Davvero un bel libro."

Giulia: "Avevo già in mente di leggere questo romanzo, tentata dalla copertina, eppure non mi ero mai decisa a farlo. Non mi ha convinta del tutto, devo ammetterlo. La storia è carina, tuttavia ha un ritmo troppo lento; ci ha messo tantissimo ad ingranare e non mi ha lasciato alcunché.
Non è scritto male, anzi, però la narrazione a volte è stata troppo pomposa, rovinando tutto.
Il personaggio di Mori mi ha ricordato Lazarus Jann di ‘Le luci di Settembre’ per via delle sue invenzioni stravaganti e nonostante sia quello che ho preferito dei tre, mi ha lasciata comunque perplessa."

Ines: "Libro ben scritto, personaggi ben delineati. Non ho dato il massimo perché la prima parte l'ho trovata un po' lenta ed ero arrivata già da un po' al colpevole, ma questo non mi ha ostacolato nell'immergermi a capofitto nella lettura. "

Ilaria: "Una storia così incredibile, descritta molto bene ma allo stesso tempo lascia spazio alla fantasia del lettore. Niente e nessuno è ciò che sembra, man mano che si va avanti ci sono tanti piccoli tasselli che mettono insieme questo puzzle. Il polpo meccanico è veramente simpatico, impossibile non sorridere dei suoi piccoli dispetti e nello stresso tempo commuoversi nel finale. Libro che consiglio sicuramente."

Antonella: "Una storia molto carina che secondo poteva essere sviluppata meglio, troppe cose non vengono chiarite ma lasciate all'immaginazione del lettore.
È un romanzo abbastanza scorrevole e intrigante, purtroppo il finale non mi ha entusiasmato."

Francesca: "Libro che mi ha preso fin da subito a causa della trama incalzante e piena di suspence dovuta alla vena poliziesca del libro, la quale però con l'andare delle parti si è un po' spenta e mi ha lasciato perplessa nel suo svolgimento. A un certo punto non capivo dove si volesse arrivare con la fine del racconto, ma alla fine il finale mi ha un po' sorpreso e nel complesso mi è piaciuto!"

Sonia: "Questo romanzo ci fa ragionare sul fatto che le molteplici possibilità tra cui scegliere nella vita, le scelte istintive che compieremo e che modificheranno per sempre il nostro percorso costruiscono il nostro destino. Ogni dettaglio è importante, ogni parola, ogni incontro. Tutto è calcolato!"

"Foulsham" di Edward Carey

Editore Bompiani
Genere Narrativa

Il primo volume della saga degli Iremonger era ambientato a Heap House, questo secondo volume, invece, ci porta a Bay Leaf House, un edificio pieno di tubi e grida.
Non siamo più tra i cumuli, ma a Foulsham.
Una cittadina che si trova tra Londra e i cumuli.
Clod, il nostro protagonista, è diventano una mezza sovrana, il suo tappo, invece, James Henry Hayword è tornato umano.
James ha il divieto assoluto di usare la sua mezza sovrana, ne ignora però il motivo.
James non può uscire da Bay Leaf House ed è costantemente tenuto d'occhio dalla governante, Ada Cruickshanks.
James, però, non si lascia incarcerare a lungo, alla prima occasione, fugge e perde la sua preziosa mezza sovrana.
Per Clod versione moneta inizia un viaggio tra oggetti e persone.
Clod scopre nuove abilità e si imbatte in tante nuove storie.

"Storie pazzesche, storie nel buio."

Anche questa storia è uno specchio che riflette la nostra realtà.
La saga degli Iremonger è un'enorme metafora.
Il nostro attaccamento agli oggetti, le emozioni che riversiamo su di loro, il valore che noi diamo ad essi nel libro assume le sembianze di persone/oggetti, esseri vuoti che prendono vita assorbendo quella delle persone. Oppure, ecco gli stessi oggetti che si animano ed entrano in possesso di una loro volontà. O lo stesso Binadit, nuovo personaggio accattivante, un essere che vive nei cumuli, nell'oscurità, una creatura in simbiosi con l'immondizia. Binadit è pieno di soldi ma per lui non hanno valore, non gli servono a nulla, la sua vita è lì, in quei cumuli, vive nell'immondizia, mangia immondizia, ed è forse questa la fine che faremo? Analfabeti, privi di cultura che sguazzano nella stessa sporcizia che hanno contribuito a creare, che realizzano, finalmente, che il denaro non serve a nulla, non se il mondo in cui viviamo sta morendo a causa nostra.
E non serve accumulare tutto là dove non possiamo vederlo, e non è distruggendo tutto in modo veloce, che il problema si risolve.
È agendo, come prova a fare Clod, che si cambiano le cose.
Il libro, non manca di donarci un po' di speranza. Sarà Binadit, infatti, a trovare un "sottone", un bottone, Lucy Pennant che, a sua volta, aiuterà il suo salvatore.
Questo secondo volume, mi è piaciuto un po' di meno perché la curiosità iniziale è scemata, più o meno sapevo già come stavano le cose.
Il primo libro mi ha colpita grazie al fattore "novità", questo secondo volume mi ha impressionata di meno ma l'ho ugualmente apprezzato, soprattutto per via di tutte le metafore che contiene.
Assegno al libro:

4 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Melania: "Questo capitolo mi è piaciuto più del precedente, non riuscivo a smettere di leggerlo! Adoro Clod e Penny, sono due personaggi coraggiosi e intraprendenti. Il personaggio di Binadit mi ha fatto molto riflettere, questo libro con le sue metafore lascia forse la libera interpretazione al lettore, e ho avuto la sensazione toccasse un po' il tema del bullismo. Oltre a tutte le altre metafore con inquinamento, potere a chi pensa solo ai propri interessi, la povertà. Non vedo l'ora di leggere il terzo."

Ilaria: "A me invece è piaciuto un po' meno, perché c'è stato meno l'effetto "wow" dell'ambientazione, e poi a livello di trama si sente tanto che è "il libro di mezzo".
Ora non vedo l'ora di sapere come andrà a finire! Spero sarà tra le scelte per il prossimo mese o al massimo per giugno, non saprei aspettare di più!"

Elisa: "Questo secondo libro mi è piaciuto più del precedente. Forse perché ormai conoscevo i personaggi, forse perché non mi assaliva tutti e cinque i sensi con il puzzo e lo schifo legato alla spazzatura come faceva il primo volume, o forse perché c'era sempre una suspance di fondo. Non vedo l'ora di sapere cosa ne è stato di Lucy."

Elisa: "Mi è piaciuto davvero tanto! Più del primo, cosa rara in una saga! Ancora una volta resto sconvolta dalla fantasia dell’autore, capace di creare un mondo a se stante basato sulla spazzatura! Ho adorato Binadit ... che si rivela un personaggio ricco di sentimenti ed empatia! Mi piacciono molto anche i disegni che aprono i capitoli. Ed ora aspetto con ansia di leggere il terzo! "

Francesca: "Questo libro mi è sembrato ancora più vago e senza senso del primo, in quello almeno ti faceva vedere i vari personaggi e ho avuto l'idea che ci fosse un corpo del romanzo; qui invece sembra un po' un tutometto! Carino come il primo ma mi sembrava un po' senza capo nè coda, probabilmente dovuto anche al fatto che è il secondo della trilogia, quindi non inizia e non conclude nulla appunto."

Antonella: "Ben scritto come il primo romanzo, la storia diventa sempre più intrigante e non vedo l'ora di conoscere la vera fine della storia.
Un romanzo particolare, che mi è piaciuto molto, credo sia dovuto al fatto che è molto scorrevole e non ti accorgi di averlo già finito."

Eleonora: "Bello, bello mi è davvero piaciuto, non vedo l'ora di leggere il terzo. I fantocci sono davvero inquietanti, povero bambini ...chissà che succederà 😯"

venerdì 19 aprile 2019

Novità nella mia libreria - Aprile -


Per la rubrica:

Mi riprometto sempre di non comprare altri libri fino a quando non avrò letto tutti quelli che ho accumulato negli anni. Non ci riesco mai!
Non resisto, se vedo un libro accattivante, lo devo avere!
Anche questo mese, ho fatto una strage.


Per questi ebook, ringrazio i vari editori con cui collaboro


Per questi ebook, ringrazio il mio portafoglio 😂

mercoledì 17 aprile 2019

Un libro in viaggio: 17° e 18° tappa


Nel settembre del 2017, ho spedito un libro in giro per l'Italia.
Il libro è passato di mano in mano, viaggiando per tutto lo stato.
Prima di tornare da me, il libro dovrà prima passare tra le mani di novantanove lettori, io sarò la centesima.

Se volete unirvi all'iniziativa, qui trovate tutte le informazioni: link
C'è ancora un posto libero!


Il libro si è rimesso in viaggio ed è arrivato da Arianna. Per un po' si è fermato a San Valentino Torio (SA).


"Buongiornooooo stamani ho ricevuto il libro 😍😍😍😍😍 che emozione!!! Grazie Melania ❤"

Il libro si è trovato così bene a San Valentino Torio che ha deciso di restare, ma questa volta, ospite da Antonietta.


"Il libro è al Sud! Non vedo l'ora di leggerlo! Non vi nego che per me è la prima volta, questa è un'iniziativa molto bella, è emozionante quando lo ricevi. Pubblicherò presto altre foto."

giovedì 11 aprile 2019

Recensione: "Un intero attimo di beatitudine. A diciotto anni, l'amore può cambiare tutto. In un solo, indimenticabile istante" - C. H. Parenti


Editore Dea Planeta
Pagine 383
Prezzo ebook 7,99 €
Prezzo cartaceo 16,00 €
Genere Romanzo Rosa

Arianna è un giovane ragazza dai rossi riccioli di fuoco.
Ha un animo tumultuoso, è in perenne lotta contro la madre e alla costante ricerca del padre.
Arianna, molto ingenuamente, idolatra il padre e incolpa la madre per averlo mandato via.
Da quando suo papà non c'è più, lei è in lotta contro il mondo e contro se stessa.
Con la sfrontatezza, il sesso, la leggerezza dell'ebbrezza, Arianna tenta di riempire il vuoto che sente dentro di sé.
Nasconde dietro una faccia aggressiva il dolore provocato dall'assenza del padre.
Avere a che fare con Arianna non è facile, è arrogante, a volte proprio antipatica, soprattutto quando se la prende con persone gentili, che tentano solo di aiutarla. 
Arianna è un'adolescente ribelle, una di quelle persone a cui viene spontaneo urlare: ma che problemi hai con il mondo?
Si circonda di persone "perse" come lei, il cui impegno principale è quello di alternare birra e sigarette.
Arianna è come se si stesse sabotando la vita. Annienta ogni cosa buona con cui ha a che fare.

"Non so chi sono e non so cosa voglio."

Quel vuoto dentro di lei, però, non è invisibile a tutti. Qualcuno è riuscito a vedere la verità dietro alla maschera che Arianna porta tutti i giorni.
Quel qualcuno è Daniel, un ragazzo che con la sua polaroid, ruba ogni frammento di vita in cui si imbatte.

"E non c'è bisogno di filtri o ritocchi per fotografare l'amore, è perfetto così."

Arianna incontra Daniel nel bar in cui sua madre l'ha obbligata a lavorare durante l'estate. Si tratta di un bar situato in un paesino appena fuori Siena, appartiene a Walter, un uomo che la madre di Arianna ha aiutato.
Al bar, Arianna incontra anche Carlito, il divertente figlio di Walter e Carmen, una delle poche persone che non teme Arianna.
Arianna, grazie  a Daniel, scopre che tutto quello che di cui ha bisogno è avere accanto qualcuno che le mostri, che ravvivi la luce assopita dentro di lei.
Ha bisogno di qualcuno che la ami così com'è.

"Così ho smesso di sorridere. E ho scoperto che mi manca sorridere."

Quando ho iniziato a leggere il libro, credevo di aver ben inquadrato la trama ma a metà testo, una rivelazione inaspettata ha movimentato la storia.
Questa particolare, tuttavia, non ha contribuito a rendere innovativa la trama.
Questo libro non racconta nulla che io non abbia già avuto occasione di leggere in altri volumi, però, voglio rendere onore al fatto che è riuscito ugualmente a travolgermi con uno tsunami di emozioni.
Non ho apprezzato tanto la storia in sé, perché come ho già detto non l'ho trovata particolarmente innovativa, ma ho ammirato molto il modo in cui questo romanzo è stato scritto, con tanta passione e poesia.
Il libro mette anche a confronto due verità, due punti diversi: quello della madre e quello della figlia.
Queste figure sono in continuo conflitto, non riescono a trovare un punto d'incontro, non riescono a capirsi totalmente.
Nel romanzo, ci sono, però, tante altre prospettive, come quella di Carmen, ragazza di una maturità e dolcezza sorprendente, è uno dei personaggi che più ho amato perché non si lascia corrompere dagli altri, sa chi è, è fedele a se stessa ed è un'ottima amica.
Alla fine, sono felice che l'autrice mi abbia chiesto di leggere il suo libro, non è riuscita completamente a sorprendermi ma con la sua scrittura è riuscita commuovermi.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

mercoledì 10 aprile 2019

Recensione: "Il paese senza adulti" - Ondine Khayat


Editore Piemme
Pagine 263
Prezzo ebook 6,99 €
Prezzo cartaceo 16,50 €
Genere Narrativa

Slimane è un bambino di undici anni che si nasconde nell'armadio con suo fratello per fuggire i pugni e i calci del Demone, loro padre, uomo iracondo e violento.
Slimane e Maxence sognano di andare nel paese senza adulti, un posto dove gli unici adulti presenti sono quelli con l'anima da bambini, quelli cioè che sanno ancora sognare. I due fratelli vogliono scappare dai loro genitori che invece di proteggerli, li annientano.
Vogliono fuggire da un padre ubriaco e violento e da una madre che non ha il coraggio di salvare i propri figli, che li guarda inerme mentre giacciono sul pavimento, ricoperti di sangue e lividi.

"È colpa tua!"

Maxence è la roccia di Slimane, il suo angelo custode.
Maxence è l'ancora a cui Slimane si aggrappa tenacemente per non soccombere a quella vita piena di dolori.

"Maxence è come Mary Poppins. Quando fa schiocchiare le dita, la tristezza scoppia a ridere."

Ma quando Maxence se ne va nel paese degli adulti, Slimane come può affrontare da solo il Demone?

"Sono sicuro che tutti sanno che il Demone picchia noi e la mamma. Ma nessuno fa niente. La gente ha già un mucchio di problemi, così nessuno ha voglia di far la parte del giustiziere."

"Il paese senza adulti" ci mostra una realtà triste e ingiusta. Una realtà che sconvolge, una realtà che non dovrebbe esistere.
Il libro è narrato dal punto di Slimane, un bambino che ha perso la sua innocenza.
Il libro di Khayat fa tremare l'anima, intristisce il cuore, fa vibrare la coscienza.

"Il mondo dei grandi, io non lo voglio."

Questa storia è crudele perché racconta qualcosa di inconcepibile eppure che avviene ancora oggi.
Come può un genitore riempire di botte i figli? Come può far passare loro la voglia di vivere quando è lui stesso ad aver dato loro la vita?

"Nel mio cuore, non ci sono più sogni, solo incubi. Il mio cielo non è più tanto blu. È scuro, nuvoloso, senza stelle."

Il Demone, è l'oscurità nella vita dei suoi figli. Ha eliminato i loro sogni, ha calpestato la loro infanzia, ha divorato la loro voglia di vivere.

"Gli adulti passano il loro tempo a dirci di fare questo, o quello, di essere così o cosà, ma quando alla tele vedo come hanno ridotto la terra, penso subito che farebbero meglio a starsene muti, e che a comandare dovrebbero essere i bambini."

Il libro è composto da due parti. La prima è ambientata nella casa di Slimane e del fratello, nella seconda invece c'è una cambio di ambientazione che ci dà l'occasione di incontrare altri bambini con problemi diversi. In questa parte, però, vengono portati alla luce anche alcune difficoltà dell'essere adulti.
"Il paese senza adulti" è un monito a non arrendersi, a non girare la testa quando vediamo qualcuno in difficoltà.
Questo libro è lo specchio di una realtà che spesso non vogliamo vedere.
È una lettura d'impatto, ci sono alcune scene forti ma vale la pena leggerlo.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

martedì 9 aprile 2019

Recensione: "I segreti del college" - Catherine Lowell


Editore Garzanti
Pagine 325
Prezzo ebook 9,99 €
Prezzo cartaceo 18,60 €
Genere Narrativa

Samantha Whipple non è molto soddisfatta della sua stanza all'Old College. Per mancanza di spazio l'hanno confinata in una torre, in una stanza che originariamente ospitava le vittime della peste.
La stanza non è molto ospitale, ha pareti ricoperte di vernice rossa scrostata, il camino è chiuso con assi di legno e vicino ad esso troneggia un orribile ritratto chiamato "La Governante".
Nemmeno il suo tutor, il professore James Timothy Orville III, riscuote la sua totale approvazione. Contrariamente a ciò che pensava, è giovane, ha circa trent'anni, e fin da subito, è chiaro che hanno opinioni diverse ... molto diverse.
Samantha, comunque, ha altre cose a cui pensare, ad esempio all'eredità che il padre le ha lasciato.
Lei è l'ultima discendente in vita delle tre sorelle Brontë.
Patrick Brontë era il padre delle tre famose sorelle, nonché genitore di colei che ha dato alla luce il quintavolo di Samantha.
Ora, la leggenda narra (o perlomeno alcuni storici affermano) che vari oggetti appartenuti alle tre scrittrici (tazze, dipinti, bozze, lettere, schizzi) manchino all'appello. 
Si credeva che questi oggetti fossero in possesso del padre di Samantha e che quest'ultimo li abbia lasciati ora in eredità alla figlia.
L'unica cosa delle tre sorelle che Samantha eredita, però, sono i libri, vecchie copie del padre che lei credeva distrutte nell'incendio, le vengono recapitate misteriosamente. 
Inizia una caccia al tesoro singolare, Samantha deve scoprire cosa sta tentando di dirle suo padre.
La nostra giovane protagonista sa molte cose sulle sorelle Brontë. Conosce quella che era la loro altezza, il loro numero di scarpe, i nei che avevano!

" ... gli amici che conoscevo meglio erano quelli che in realtà non avevo mai incontrato."

Samantha conosce profondamente le sue antenate e attraverso questo libro, le fa conoscere meglio anche a noi.
Charlotte, autrice di "Jane Eyre", era la maggiore, la più famosa. Era una donna astuta, forte, l'imprenditrice della famiglia. 

"Una vera rompiscatole del diciannovesimo secolo."

Emily, secondogenita, donna appassionata, selvaggia, fantasiosa, con la sottoveste sempre sporca a causa dei suoi girovagare per la brughiera. Lei ha scritto "Cime tempestose".
Infine, Anne, la più tranquilla, quella più ignorata e sottovalutata, la più giovane, la più mite, la più dolce e la più moralista. Colei che è sempre stata messa in ombra dalle sorelle. Il suo "Agnes Grey" è il libro meno di successo tra quelli delle Brontë.

"In altre parole, la perdente."

Samantha, però, rivaluta la figura di Anne. Ce la mostra sotto un aspetto diverso. E se la più piccola delle Brontë fosse in realtà il centro di tutto?

"Anne morì come una riformatrice sociale che non era riuscita a riformare niente."

"I segreti del college" è un romanzo che racconta non solo la storia di Samantha, ma attraverso lei, analizza anche le vite e le opere delle Brontë. Questa analisi non è né prolissa né noiosa, anzi, è entusiasmante, accattivante, affascinante.
Certo, sono presenti alcuni spoiler sui romanzi delle Brontë ma il bello di questo libro è che mostra questi romanzi sotto una luce diversa, una luce molto analitica, una luce che fa emergere molti "e se ..." e "ma ...".
E se i loro libri fossero stati ispirati da fatti reali?
E se dietro ai loro libri si celassero intriganti segreti?
Anne era la sorella più sottovaluta ma se in realtà ...

"Erano autori che potevano prendere i più grandi disastri della vita e trasformarli in qualcosa di bello e universale."

Leggendo questo testo ti viene da pensare che quelli delle Brontë non sono solo semplici romanzi inventati.
Tra le pagine di "I segreti del college" emergono numerose teorie interessanti. Potrei dirvi se tali teorie sono vere o meno, ma nello spirito del libro non lo farò.
Perché è proprio questo dubbio che rende questa storia ancora più avvincente.
Ho assegnato un voto alto a questo libro non per la trama in sé ma per i messaggi che lancia, per le teorie, la ricerca di un senso, del significato finale di tutto.
"I segreti del college" è un romanzo criptico ma non troppo complicato da comprendere. Mi ha aiutata a conoscere meglio le sorelle Brontë, me le ha mostrate da un punto di vista diverso.
Sono molto felice di aver letto questo libro, ha aumentato la mia passione per le Brontë. Credo proprio che recupererò gli altri loro romanzi che ancora non ho letto.
Assegno al libro:

4 Wonderland su 5

giovedì 4 aprile 2019

Al cinema: Cyrano Mon Amour


Per la rubrica:

Il 18 Aprile esce al cinema la commedia "Cyrano mon amour" scritta e diretta da Alexis Michalik.
Il film è l'adattamento cinematografico di "Edmond", opera teatrale dello stesso Alexis Michalik che ci racconta i retroscena della creazione del "Cyrano de Bergerac".


"Cyrano de Bergerac" è uno dei miei libri preferiti. Protagonista di questa opera teatrale è Cyrano, spadaccino dall'epico naso, uomo colto, nobile, brillante poeta tanto da suggerite all'amico Christian parole d'amore per conquistare Roxane, donna che segretamente Cyrano ama. 

"Un bacio è un apostrofo rosa tra le parole t’amo."

Il film parla dei retroscena della creazione di questa opera.


Trama Film: Dicembre 1897, Parigi. Edmond Rostand è un giovane drammaturgo dal talento geniale, ma sfortunatamente tutto ciò che ha scritto finora è stato un flop e da due anni a questa parte è afflitto dal blocco dello scrittore. Ma grazie alla sua ammiratrice Sarah Bernhardt, Rostand conosce il più celebre attore del momento, Constant Coquelin, che insiste nel voler recitare nella sua prossima commedia e vorrebbe farla debuttare in sole tre settimane. C'è però un piccolo problema: Rostand non l'ha ancora scritta! Nonostante le esigenze dei produttori, i capricci delle attrici, la gelosia della compagna e i problemi amorosi del suo migliore amico, Rostand inizia a scrivere la nuova commedia, di cui non sa nulla e in cui nessuno inizialmente sembra credere. La sola cosa che conosce è il titolo: «Cyrano de Bergerac».

Protagonista principale di "Cyrano, mon amour" è Thomas Solivérès (Edmond Rostand) giovane attore che ha recitato anche in "Le avventure di Spirou", "Fantasio" e "Quasi amici - Intouchables".
Nei panni, invece, del primo Cyrano della storia del teatro: Olivier Gourmet.
Altri attori sono: Mathilde Seigner (Maria Legault), Alice de Lencquesaing (Rosamond Gerard), Lucie Boujenah (Jeanne d'Alcie), Tom Leeb (Christian), Clementine Célarié ( Sarah Bernardt), Igor Gotesman (Jean Coquelin).

Novità in libreria - Aprile -

Per la rubrica:
"La verità sbagliata"
di Brian Freeman


Quattro anni dopo che il serial killer Rudy Cutter è stato condannato all’ergastolo, l’ispettore della Omicidi di San Francisco Frost Easton scopre qualcosa che avrebbe preferito non venire mai a sapere: la prova fondamentale della colpevolezza di Cutter – un orologio trovato in casa sua, che segnava l’orario delle 3.42, come per tutti i suoi omicidi – era in realtà una falsa prova. Seminata proprio dalla donna che allora era a capo delle indagini, nonché la persona più vicina, in ogni senso, a Frost. Il killer è così scarcerato. Ma Frost non ha dubbi che sia comunque il vero colpevole, colpevole anche dell’omicidio che ha sconvolto la sua vita. Quello di sua sorella. Per il detective Easton, dunque, la caccia è più che mai aperta. Tanto più che Cutter adesso è determinato a cercare vendetta: vendetta contro chi lo ha fatto marcire in galera per quattro anni, come sa bene Eden Shay, una giornalista che ha scritto un libro su Cutter e la sua vicenda, e che lo conosce meglio di chiunque altro. E proprio perché lo conosce, Eden è terrorizzata, e sa che Cutter colpirà, e lo farà in modo brutale. Insieme a lei, in un’indiavolata corsa contro il tempo, a Frost Easton non resta che cercare di fermarlo. Ad ogni costo.

"La danzatrice di Seul"
di Kyung-Sook Shin

Seul, 1890. È solo una bambina orfana, Yi Jin, quando arriva come serva alla corte Joseon, ma c’è qualcosa in lei che smuove il cuore della regina. È per questo, per la sua fragilità di uccellino e la delicatezza del suo viso, che diventa oggetto di un amore quasi materno e le viene concesso il privilegio di imparare una delle arti più amate a corte: la danza. Negli anni, Yi Jin diventa la danzatrice più apprezzata e famosa di tutta la Corea, ogni movimento del corpo sembra seguire un magico rituale. Sono gli ultimi, fulgidi anni della dinastia Joseon, che di lì a poco l’invasione giapponese avrebbe spazzato via, quando Victor Collin de Plancy, un diplomatico francese in visita a corte, osserva rapito la magnificenza di questa cultura al culmine del suo splendore. E, vedendo Yi Jin che interpreta la Danza dell’oriolo a Primavera, resta inevitabilmente stregato. Pur sapendo che le danzatrici appartengono alla corte, chiederà al re di portarla con sé in Francia e sposarla. Il permesso è accordato, e per Yi Jin comincia un viaggio incredibile: quello della prima donna coreana che abbia mai messo piede sul suolo europeo. Yi Jin conoscerà Parigi nel pieno della Belle Epoque, ma si scontrerà anche con una cultura completamente diversa, che non riuscirà mai a vedere in lei altro che un’esotica meraviglia.

"L'avvocato colpevole"
di John Fairfax 

Quando William Benson, appena ventenne, viene condannato all’ergastolo per un omicidio che non ha commesso, c’è un pensiero che lo ossessiona: come può la giustizia commettere un errore così plateale? Forse è per questo che in carcere sceglie di studiare legge. La stessa legge che gli ha rovinato la vita. Dieci anni dopo, ormai diventato avvocato dietro le sbarre, viene scarcerato: per somma ironia, confessando ciò che non ha commesso – quindi mentendo –, ha ottenuto uno sconto di pena. Peccato che, per tutti, William Benson altri non sia che un assassino. Un reo confesso che ora recita la parte dell’avvocato: chi accetterà di farsi difendere da lui? C’è solo una persona che non gli volta le spalle: Tess de Vere. Stagista dello studio legale che anni prima aveva difeso Benson, Tess era stata l’unica a credere alla sua innocenza. E adesso, avvocatessa in carriera, è di nuovo l’unica a fidarsi di lui. Insieme, difenderanno una donna accusata dell’omicidio dell’amante, che sembra condannata in partenza – proprio come era successo a William. Insieme, proveranno a far trionfare la giustizia in cui, nonostante tutto, vogliono ancora credere. Perché l’avvocato colpevole è pronto a tornare in tribunale, questa volta da vincitore.

"La sorella perduta"
di Dinah Jefferies 

Parigi, 1930. Romaine Duchamps si ritrova da sola in una stanza, con il padre morente riverso sul pavimento, e le mani sporche del suo sangue. Non ha idea di cosa sia successo. Saranno le bugie della sorella gemella Florence, poco dopo, a salvarla dalle accuse e dalla ghigliottina. Otto anni più tardi, Romaine, passionale e irrequieta, vive una vita di viaggi e amori tra le spiagge mediterranee della Spagna e il freddo Atlantico, in un’Europa sempre più scossa dai venti di guerra. Seguendo una delle sue molte passioni, diventa aviatrice, decisa a usare l’abilità di pilotare gli aerei per consegnare pacchi e viveri quando le bombe cominciano a cadere. La sorella, dal canto suo, è rimasta a Parigi, dove ha sposato un potente politico. Due donne completamente diverse, legate non solo dal sangue, ma anche dal segreto di quello che è successo anni prima in quella stanza… E quando la guerra minaccerà di portare via ciò che hanno di più caro, entrambe dovranno trarre forza dal segreto che le unisce, e trovare il coraggio di ascoltare il legame del sangue per cercare finalmente la verità.

"La candidata perfetta"
di Sarah Pekkanen

Quando Jessica Farris, make-up artist squattrinata, accetta di partecipare a uno studio condotto da un certo dr. Shields, misterioso psichiatra della New York University, non sa bene cosa immaginarsi. Ma in fondo a lei interessa più che altro il compenso "generoso", e forse il brivido della novità: la sua vita è fatta di corse su e giù per Manhattan a truccare studentesse per le loro notti pazze, di tranquille serate in compagnia del suo cane e poco altro.
Eppure, nel momento in cui mette piede nell'aula 214 - una stanza asettica con soltanto un computer accesso, su cui lampeggia un: Benvenuta, Soggetto 52 - qualcosa le dice che forse è stata troppo avventata. Sincerità assoluta: ne sarà capace?
Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner? Pian piano, le domande del fantomatico dr. Shields si fanno più incalzanti, più personali, più pericolose. È come se avesse capito tutto di Jess: quello che pensa, quello che nasconde. E quando le chiederà di passare dall'aula 214 al mondo reale, per lei sarà già troppo tardi per sottrarsi al gioco.
Perché Jessica Farris è la candidata perfetta per quello che il dr. Shields ha in mente. Almeno finché, ormai prigioniera di una sottile rete di lusinghe, dipendenza, e ossessione, Jess non scoprirà che la stessa sorte è toccata a qualcun'altra prima di lei...
Il romanzo più intrigante ed esplosivo dell'anno, numero uno assoluto delle classifiche americane, consacra la coppia Hendricks & Pekkanen nell'Olimpo delle star del thriller.


"Il segreto della collezionista di fiori"
di Karen Viggers

Leon si è appena trasferito in Tasmania, dove ha trovato lavoro come guardaboschi nel bellissimo parco di alberi secolari che circonda la cittadina di Geeveston. Non conosce ancora nessuno, ma nel prendere possesso della sua nuova casa fa la conoscenza di Max, il figlio dei vicini. Max è molto timido, ma l'amicizia con Leon sembra essere la spinta che gli serve per trovare il coraggio di aprirsi al mondo. E Max non è l'unico. Perché tutta la cittadina di Geeveston, pian piano, comincia ad affezionarsi al nuovo guardaboschi, contagiata dal suo buon carattere e dalla sua voglia di rendersi utile. Persino la timida e riservata Miki, che gestisce la tavola calda insieme al fratello Kurt, dopo il terribile incendio della loro fattoria, comincia a uscire timidamente dal guscio. Ci sono segreti del suo passato, infatti, che aspettano solo il momento giusto per tornare alla luce, e l'amicizia di Leon potrebbe aiutarla a scoprirli.

"Il cadavere nel fiume"
di Brian McGilloway

Derry, Irlanda. Il cadavere di un ragazzo viene rinvenuto in un parco lungo il fiume, con il cranio spaccato da una pietra. C’è solo un indizio per identificarlo: il timbro di un locale gay che si trova nelle vicinanze. La detective Lucy Black, incaricata di seguire il caso, comincia a fare ricerche all’interno della comunità in cui il ragazzo viveva. Le tensioni non tardano a manifestarsi perché, nei giorni precedenti l’omicidio, un predicatore locale aveva abbracciato l’ipotesi della lapidazione per gli omosessuali. Il gruppo in difesa dei diritti dei gay insorge. Le cose si complicano ulteriormente quando un’organizzazione di estrema destra prende di mira una famiglia rumena che vive in un quartiere popolare. Mentre gli attacchi si intensificano, Lucy e il suo capo, Tom Fleming, devono anche gestire i dissidi tra un vecchio paramilitare e il suo vice, che minacciano di infiammare ulteriormente una situazione già instabile. Tutto sembra opporsi alla risoluzione del caso…

"La lettrice. La ladra di storie"
di Traci Chee 

Sefia è determinata a tenere Arciere al sicuro dai piani della Guardia, che trama per conquistare i Cinque Regni. Nel Libro, l’antichissimo codice del passato, presente e futuro, una profezia narra del sacrificio di un giovane ragazzo che, insieme al suo esercito inarrestabile, sarà l’unico in grado di fermare la sanguinosa guerra che scuote Kelanna da anni. Sefia sa che si tratta di Arciere e non si fermerà davanti a nulla per proteggerlo. La Guardia ha già preso sua madre, suo padre e sua zia Nin. E lei preferirebbe morire piuttosto che permetterle di allungare la sua ombra di morte anche sul ragazzo che ama. Ma sfuggire alla profezia della Guardia e del Libro non è un’impresa semplice. Dopotutto “ciò che è scritto accade”. Sempre. E Sefia non ha messo in conto la sfida più ardua: osservare Kelanna che comincia a crollare, senza poter muovere un dito per non mettere Arciere in pericolo. Quando verrà il momento, saprà scegliere tra l’amore e la sopravvivenza dei Cinque Regni?



"La seduzione del male"
di James Patterson

Solo quindici mesi fa la vita della detective Lindsay Boxer sembrava perfetta: una figlia meravigliosa e un marito attento, Joe, che l'ha aiutata a catturare il terrorista autore di un terribile attacco nel centro di San Francisco in cui sono morte venticinque persone. Ma Joe non era chi diceva di essere e Lindsay sta ancora facendo i conti con le conseguenze delle sue menzogne quando in città si verifica una serie di morti, tutte a causa di improvvisi, e forse non accidentali, arresti cardiaci. Come se non bastasse, il processo del criminale catturato con l'aiuto di suo marito sta per iniziare e la difesa sembra intenzionata a diffondere terribili sospetti sulle indagini che hanno portato Lindsay e Joe alla cattura. Ormai priva di ogni certezza, Lindsay potrà fare affidamento solo sulle sue forze per venire a capo di un letale intreccio ordito ai suoi danni da una mente criminale geniale che potrebbe farla finire sul banco degli imputati.

"La congiura dei fratelli Shakespeare"
di Bernard Cornwell 

Nel cuore dell’Inghilterra elisabettiana, Richard Shakespeare sogna una carriera brillante all’interno del mondo teatrale londinese, mondo dominato da suo fratello maggiore, William. Ma Richard è un attore squattrinato, che sopravvive solamente grazie al suo bel viso, alla lingua tagliente e a piccoli furti. A poco a poco allontanatosi dal fratello, la cui fama cresce sempre di più, Richard è fortemente tentato di abbandonare la fedeltà alla famiglia. Così quando un manoscritto dal valore inestimabile sparisce, i sospetti ricadono su di lui. Costretto in un doppio gioco ad alto rischio che minaccia di rovinare non solo la sua carriera e l’eventuale ricchezza futura, ma anche quella dei suoi colleghi, Richard deve affidarsi a tutto ciò che ha imparato sugli spalti dei teatri più frequentati e nei vicoli meno battuti della città. Per evitare il patibolo, dovrà ricorrere a tutta la sua astuzia...



"Con tanto affetto ti ammazzerò"
di Pino Imperatore

A Villa Roccaromana, una delle dimore marine più affascinanti di Posillipo, si festeggia il novantesimo compleanno della baronessa Elena De Flavis, la cui nobiltà d’animo è riconosciuta in tutta Napoli. L’ispettore Gianni Scapece, tra gli invitati insieme al commissario Carlo Improta, si gode la serata e la conoscenza di Naomi, incantevole nipote della padrona di casa. Tutto scorre con piacevolezza finché qualcuno decide di mettere in scena il finimondo: proprio quando un tenore attacca a cantare Nessun dorma, molti dei presenti iniziano a perdere i sensi, uno dopo l’altro. Nella gran confusione che segue, la baronessa scompare insieme al suo maggiordomo cingalese Kiribaba. Un rapimento? Un suicidio? Un tragico incidente? Il mistero prende una brutta piega quando Scapece e Improta incontrano i tre figli della baronessa, per nulla sconvolti dall’accaduto e interessati piuttosto alla spartizione dell’eredità. È l’inizio di una complicata indagine tra i rancori, le gelosie e le meschinità che a volte distruggono i legami familiari; ma per fortuna l’ispettore e il commissario saranno spalleggiati da un’altra famiglia, quella dei Vitiello e della trattoria Parthenope, fonte inesauribile di buonumore e di trovate geniali. In un susseguirsi di colpi di scena ed episodi esilaranti, Pino Imperatore ci conduce in una vicenda emblematica di ciò che può diventare la vita: una delizia, se trascorsa con chi amiamo e facendo del bene al prossimo, o un inferno, se ci lasciamo avvelenare dal denaro e dall’egoismo.

"The kingdom"
di Jess Rothenberg

Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l'attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all'ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un'emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l'amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra...

"Non dire che era un sogno"
di Terenci Moix 

Sulla galea che risale lenta le acque del Nilo, Cleopatra piange il suo lutto d’amore: il triumviro Marco Antonio l’ha ripudiata per sposare la sorella dell’eterno rivale Ottaviano. Le vite dei due amanti sembrano destinate ad allontanarsi per sempre; ma nel suo viaggio di ritorno verso l’Egitto, la regina ha partorito due gemelli, e i rapporti di Antonio con l’imperatore si sono fatti di nuovo turbolenti. Nell’arco di poche, concitate settimane, l’amore che era stato sacrificato sull’altare delle ambizioni personali e della ragione politica torna a divampare, trascinando Antonio e Cleopatra in una nuova spirale di passioni. In questo romanzo finora inedito in Italia e considerato un classico della moderna narrativa spagnola, Terenci Moix porta in scena gli splendori e le ombre dell’epoca classica, restituendoci il ritratto intimo e folgorante di una delle figure femminili più complesse della Storia.


"È tempo di ricominciare (Figlie di una nuova era Vol. 2)"
di Carmen Korn

1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è devastata. Fra le persone che si ritrovano senza più una casa c’è Henny, che ha finalmente sposato Theo. Käthe risulta ancora dispersa, anche se Henny l’ha intravista su un tram proprio nell’episodio finale del primo volume. Henny continua fiduciosamente a cercarla, ma ci vorrà un po’ di tempo, perché
Käthe si sente tradita dalla sua grande amica: la crede ancora sposata con Ernst Lühr, l’uomo che ha denunciato lei e sua madre alla
Gestapo. Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e vorrebbe tornare ai fasti della sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Col passare degli anni guadagna sempre più spazio la nuova generazione, quella dei figli delle protagoniste… Sullo sfondo, le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla luna, la crisi dei missili a Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, la pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie e l’inizio dei movimenti studenteschi a Berlino.

"I provinciali"
di Jonathan Dee 

Howland, Massachusetts. Mark Firth è un imprenditore edile con grandi ambizioni ma scarsa competenza negli affari, tanto da aver affidato tutti i suoi risparmi a un truffatore; lo sa bene sua moglie Karen, molto preoccupata per l’istruzione della figlia: sarebbe davvero oltraggioso se dovesse ritrovarsi nei pericolosi bassifondi della scuola pubblica. Il fratello di Mark, Jerry, è un agente immobiliare che ha mollato la precedente fidanzata sull’altare e ha una relazione con la telefonista della sua agenzia. C’è poi Candace, la sorella, che è insegnante alla scuola pubblica locale e coltiva una relazione clandestina con il padre di una delle sue allieve. La famiglia Firth è il nucleo centrale di una estesa nebulosa di personaggi, tutti abitanti di Howland. L’intera cittadina attraversa una crisi economica che influenza le vite di tutti, accentuata dai sentimenti ambivalenti che la gente del posto nutre nei confronti dei weekender newyorkesi. Sarà proprio uno di questi a far precipitare il fragile equilibrio della comunità. Dopo l’11 settembre infatti il broker newyorkese Philip Hadi, sapendo grazie a “fonti riservate” che New York non è più un posto sicuro, decide di traslocare a Howland insieme a moglie e figlia…

"Non ti lascerò"
di Chevy Stevens

Un uomo molto attraente che ti porta in vacanza in un resort di lusso: il mare cristallino, la spiaggia bianchissima, un luogo paradisiaco. Un sogno, per Lindsey. Almeno in apparenza. Nella realtà, il matrimonio di Lindsey è un incubo. Andrew è un uomo morboso: qualunque gesto della moglie, anche involontario, può scatenare la sua rabbiosa gelosia e farlo diventare violento. Beve molto e ha minacciato di ucciderla, se scappa. Una notte, Lindsey riesce finalmente a fuggire portando con sé la figlia. Non torneranno più. Il marito verrà arrestato in seguito a un incidente e per lei e la bambina inizierà un periodo di pace. Undici anni dopo, Lindsey è una piccola imprenditrice, e la sua vita e quella della figlia adolescente scorrono tranquille in una nuova città. Lei frequenta un gruppo di sostegno e ha un nuovo fidanzato, Greg, che la ama più di quanto lo ami lei. Fino a quando Andrew non viene scarcerato e cominciano ad accadere cose strane, una serie di incidenti sempre più misteriosi.
Lei e Sophie sono nei guai o si sta solo suggestionando? È Andrew che vuole fargliela pagare per ogni giorno trascorso dietro le sbarre? È tornato per mantenere la sua promessa? D’altronde, chi altro potrebbe essere…? Con una scrittura accattivante e frenetica, che avvolge il lettore e lo lascia senza fiato, Chevy Stevens ci porta negli abissi dell’ossessione amorosa e dei legami sbagliati.

 

"La gabbia dorata (Faye Vol. 1)"
di Camilla Läckberg

Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino. La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta, raffinato e feroce.



"Le donne del Ritz"
di Nerea Riesco

Madrid, 1929. I saloni sono stati tirati a lucido e nell'argenteria ci si può specchiare: il Ritz è pronto a ospitare una delle sontuose feste a cui Martina, figlia del direttore, desidera partecipare sin da bambina. Da quando, di nascosto, sbirciava le grandi dame danzare nei loro abiti fruscianti, sperando di essere una di loro. Finalmente questo giorno è arrivato: il padre le concede di prendere parte al prossimo evento. Martina è al settimo cielo. Eppure, nonostante l'entusiasmo, il suo primo incontro con l'alta società madrilena si rivela deludente: dietro lo scintillio e una condotta impeccabile non scorge altro che superficialità e arroganza. Martina è pronta a giurare di non voler più avere a che fare con quel mondo così lontano dai suoi ideali. Finché non scopre che tutti i lunedì, nel giardino d'inverno dell'hotel, si riunisce un gruppo di donne facoltose che organizzano raccolte fondi per i più bisognosi. Sperano così di poter fare la differenza e di scardinare le dinamiche distorte tra ricchi e poveri. Martina è costretta a ricredersi. Forse c'è ancora qualcuno, come lei, disposto a condividere le proprie fortune con chi non ha mai toccato con mano agi e privilegi. Non ha dubbi: vuole entrare anche lei a far parte del gruppo, convinta di poter dare il proprio contributo. Ed è pronta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. Perché solo così potrà distinguersi e diventare quella dama stimabile e onorevole che ha sempre sognato di essere.

"Più forte di ogni addio"
di Enrico Galiano 

È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.


"La libreria del tempo andato"
di Amy Meyerson

Miranda è cresciuta in mezzo ai libri. Letteralmente. Da bambina, infatti, passava ore e ore a vagare tra gli scaffali di una libreria, giocando alle cacce al tesoro letterarie che il proprietario, suo zio Billy, organizzava per lei. Grazie a lui, Miranda ha imparato ad amare quei mondi d’inchiostro racchiusi tra le pagine, il profumo inconfondibile della carta, il mosaico variopinto delle copertine. Un giorno, però, quando lei aveva dodici anni, la madre aveva all’improvviso tagliato i ponti col fratello e l'aveva portata via, lontano da lui e dalle sue avventure. Ma ecco che, sedici anni dopo, lo zio Billy muore, lasciando in eredità a Miranda la libreria. E non solo. Miranda riceve per posta una copia della Tempesta, con un’unica frase sottolineata: Siedi: ora devi sapere di più. Il messaggio è chiarissimo. È l'inizio di una nuova caccia al tesoro. L'una dopo l’altra, Miranda raccoglie le molliche di pane disseminate dallo zio, incamminandosi lungo un sentiero costellato di citazioni letterarie e segreti taciuti troppo a lungo. E, cercando tra le pagine dei romanzi che hanno segnato la sua giovinezza, Miranda non solo scoprirà la verità sullo zio e sulla loro separazione, ma si renderà conto che quella libreria è la sua casa e il suo destino…



"L'impromissa"
di Chiara Ferraris

Genova. Quando Agata varca la soglia, l'appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c'è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l'odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all'eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell'amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare. Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c'è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri. Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Valpolcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri. Intrecciando luoghi, accadimenti e personaggi, Chiara Ferraris restituisce al lettore al tempo stesso un frammento della grande storia d'Italia e una saga familiare. Tra passato e presente, "L'impromissa" si rivela così una storia d'amore e di appartenenza, dove le protagoniste sono le donne, le loro scelte, la loro forza, il loro sacrificio.

"I fiori non dimenticano"
di David Whitehouse

Dove ha trent'anni, ma non ha un passato: non sa niente della propria infanzia, dei genitori che non ha mai conosciuto, e neanche dello strano nome che gli hanno donato. Dal centralino del reparto emergenze di Londra, si occupa di risolvere i problemi che sconvolgono le vite altrui; mentre lui trascorre una vita solitaria. Tuttavia, la sua stessa esistenza viene stravolta all'improvviso quando la scatola nera del volo PS570 Giacarta-Londra, scomparso nel nulla nel 1984, viene ritrovata per caso nell'Oceano Indiano. Da quel momento, Dove inizia a rivivere nella sua mente ricordi che in realtà non gli appartengono. Quei ricordi, infatti, sono di Peter Manyweathers, un addetto alle pulizie di New York che, nel 1984, dopo aver ritrovato una strana lettera d'amore all'interno di un volume di botanica alla Brooklyn Library, era diventato un instancabile cacciatore di fiori rari. Una passione che aveva condotto Peter in una ricerca ai quattro angoli del mondo. Attraverso i ricordi di Peter, anche Dove percorrerà terre selvagge e meravigliose, rivivrà la grande solitudine di quello sconosciuto che abita la sua mente, ammirerà i fiori esotici e ne sarà conquistato. Forse, proprio nella ricerca dei fiori si cela la verità sul tragico destino del volo PS570. E forse, ripercorrendo i passi di Peter, Dove potrebbe svelare il mistero della propria identità.

"Un ricordo ti parlerà di noi"
di Colleen Hoover

La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio. Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato. D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbe salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa. Già autrice bestseller del New York Times, Colleen Hoover torna in libreria con un romanzo emozionante e viscerale che arriva dritto al cuore. Ai vertici delle classifiche americane, Un ricordo ti parlerà di noi ci rammenta tutte le difficoltà che amare comporta, e gli sforzi necessari per tenere in vita un amore, giorno dopo giorno, e impedire che la vita intorno a noi prenda il sopravvento.

 

"Ogni giorno un miracolo. Imparare l'arte di amare la vita"
di Alberto Simone

«Quella che stai per leggere è una specie di storia d'amore, o meglio, la condivisione di un innamoramento. L'innamorato sono io e l'amata è la vita. Stiamo insieme ormai da qualche tempo e, a essere sinceri, tra noi non sono sempre state rose e fiori. Abbiamo avuto i nostri contrasti e le nostre incomprensioni, ma in fondo la cosa più difficile è stata capire il modo, a volte incomprensibile, in cui la vita sceglie di amarti. Alla fine credo di avere compreso cosa volesse davvero da me: una resa incondizionata al suo amore, comunque scelga di manifestarlo, perché, contrariamente alle mie pretese, è sempre lei che conduce la danza, in totale autonomia. Tutti noi vorremmo evitare la sofferenza, la separazione e le molte cose spiacevoli che la vita potrebbe mettere sul nostro cammino, ma nulla e nessuno ci può garantire che questo accada. La sola libertà che la vita ci concede è quella di goderci comunque il viaggio, se ne siamo capaci. Quindi ti chiederò di provare a conoscerla più intimamente, e poi di lasciarti andare. L'idea della resa alla potenza della vita può fare paura, ma quando la capisci e la accetti, quello è il momento in cui togli il piede dal freno e cominci a vivere pienamente, in cui diventi capace di amare nello stesso modo i giorni di sole e quelli di tempesta. E finalmente comprendi che ogni giorno è un miracolo.»