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giovedì 21 dicembre 2017

Recensione: "Gioco" - J. Fiorentino


Editore Elpìs
Pagine 245
Prezzo cartaceo 13,00 EURO 
Anno prima edizione 2017
Genere Fantasy

Una famiglia. Un segreto. Un mondo invisibile. Un sacrificio inevitabile. Quando Pandora Sparks entra nel bosco di Folklore non ha idea che la sua migliore amica verrà rapita dal Piccolo Popolo, che lei otterrà il potere di vedere le fate e verrà salvata
da Evan, il giovane guerriero spietato che dice di conoscerla e di amarla, ma di cui lei non si ricorda. Pandora scoprirà la verità sulla propria famiglia, che ha fatto un patto col Popolo Nascosto e vuole addestrarla a diventare una Guardiana. Per ritrovare Emily è disposta ad affrontare tre prove, a sfidare la crudeltà delle Corti fatate e a fermare un sacrificio sanguinario che li attende tutti nel solstizio d'inverno. "Gli Sparks non sono una famiglia. Sono un esercito".

ATTENZIONE! SE NON AVETE LETTO I PRIMI CAPITOLI DELLA SAGA NON LEGGETE OLTRE, ANDATE ANZI A LEGGERVI LA RECENSIONE DI --> FALENE

Più che la "Saga Oscura" è la serie del #mainagioia!
Questo è il quarto volume che vede Pandora e Evan protagonisti e la loro incapacità di avere, non dico un liete fine, ma almeno un barlume di felicità, è oltremodo avvilente.
Insomma J. almeno a Natale una gioia gliela potevi dare a questi due, no?
Invece continuano i loro problemi di memoria, i due infatti continuano a dimenticarsi l'uno dell'altra e a riavvicinarsi ogni volta. Tutto come sempre, insomma (e qui continuo a dirlo: bisognerebbe smuovere un po' la trama, perchè alla fin fine è sempre la stessa! E alla lunga, stanca).

"Non sai quanto vorrei che ti ricordassi di me."

Questa volta, Pandora dovrà vedersela con il Popolo Nascosto.
Vive con gli Spark, la sua famiglia e la sua amica Emily, nel tentativo di farle tornare la seconda vista, la porta in un bosco dove Pandora si punge con il biancospino e all'istante, vede comparire davanti a sé creature incredibili che però, non amano molto coloro che possono vederli.
Fanno infatti per attaccare Pandora, ma Emily da brava strega, scambia i loro aspetti ed è quest'ultima che viene rapita.
Pandora viene invece tratta in salvo da un misterioso "eroe" e dovrà vedersela con tre prove per poter salvare e riabbracciare la sua amica.

"Benvenuta nel mondo in cui scopri che le fare sono disgustose e sadiche."
Trovate l'autore qui --> J. Fiorentino Writer
Una cosa da riconoscere allo scrittore è la sua capacità di stordire il lettore con ogni suo primo capitolo traboccante di mistero. Inizia la storia in modo repentino, con una scrittura velate che racconta senza però rivelare troppo, motivo per cui ho sempre qualche difficoltà a riallacciarmi con i vecchi libri.
In questo libro avremo poi molto a che fare con il Popolo Nascosto e le Corti che lo controllano.
C'è poi da dire che in questo testo, la cocciutaggine di Pandora inizia davvero a infastidirmi.
Deve fare le cose come dice lei, quando le dice lei e molto spesso questo la porta a liberarsi di un problema per finire, in un secondo momento, in uno molto più grosso!
Poi, per essere una che non si fida degli altri, mi pare che dia confidenza a un po' troppe persone di dubbia bontà.
Insomma, Pandora è scesa nella mia personale lista dei personaggi preferiti, al contrario, ha guadagnato punti Evan, che ha dimostrato invece un po' più di umanità (per quanto possibile).
Comunque, #mainagioia a parte, questo capitolo, come i precedenti, mi è piaciuto, infatti l'ho divorato un pochissimi giorni!
La fantasia dello scrittore riempe le pagine di mille avventure e creature fantastiche.
Facendo ora una media tra ciò che mi è piaciuto e ciò che invece mi ha infastidita, assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Non solo il Popolo Segreto esisteva, ma era sempre stato lì, ovunque intorno a me, nella vita di ogni giorno."

- "Evan era diverso da chiunque altro, era fastidiosamente talentuoso in tutto, era irritante e ... straordinario: come avevo potuto dimenticarmi di lui anche solo per un momento?"

- "Ho passato secoli a credere di essere bravo a controllare i miei istinti. Poi arrivi tu e io perdo il controllo in un istante."

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