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venerdì 8 aprile 2016

Recensione: "Cupido in love" - Alessandro Mazzurana


Editore Youcanprint
Pagine 222
Prezzo ebook 0,99 EURO 
Anno prima edizione 2016
Genere Fantasy

Leo è un giovane Cupido di Verona, consapevole del proprio ruolo e dei propri poteri. La sua vita è basata sul rispetto delle regole che ne derivano, con gli annessi privilegi o i conseguenti sacrifici. Deve
favorire le infatuazioni e sposare una perfetta sconosciuta appena incontrata a Milano, per sistemare vecchi dissapori, sorti prima che entrambi nascessero, tra la sua famiglia di Cupidi e quella della futura sposa.
È proprio tornando in treno dopo aver pranzato con la famiglia milanese che si imbatte in Luna, rimanendone affascinato come non dovrebbe accadere con una persona comune. Allora chi è questa ragazza che lo ha abbagliato pur mostrandosi da subito sgarbata e distaccata? È un’improbabile Cupida mai vista prima oppure fa parte dei Cinici, gli odiati nemici aventi obiettivi opposti a quelli dei Cupidi? Lo scoprirà nei giorni seguenti, così come verrà a conoscenza della ragione che sta all’origine del suo matrimonio combinato, mettendo a rischio equilibri consolidati e in dubbio il suo futuro designato, tra fughe e combattimenti, morti e rapimenti, passioni e innamoramenti in una Verona che sembra essere tornata ai celebrati fasti di Romeo e Giulietta.

Scommetto che non avevate mai letto un “Romeo e Giulietta” in versione fantasy, io l’ho fatto e posso dirvi che non mi è poi nemmeno tanto dispiaciuto.
Il Romeo che ci viene proposto in questa versione si chiama Leo ed è un Cupido (avete presente gli angioletti che scoccano frecce nel sedere della gente? Bene quelli, ma senza ali e frecce).
Leo è un Cupido molto speciale, è stato infatti prescelto per rendere più forte la sua famiglia e stabilizzare il loro legame con gli altri membri della stirpe. Il
problema è che Leo creerà non pochi problemi, e tutto per colpa dell’amore. Del resto, si sa, quando l’amore arriva è impossibile rimanere indifferenti, e se nemmeno Leo, un giovane Cupido il cui compito è quello di far innamorare le persone, non riesce a trattenersi dall’amare sconsideratamente una bella ragazza incontrata per caso sul treno, allora è proprio vero che l’amore non si comanda.
L’incontro tra Leo e Luna è improvviso, casuale e sfolgorante. Lui voleva trovarle un innamorato ma mai si sarebbe aspettato che questi sarebbe stato lui medesimo.
Una storia con il più roseo degli inizi, ma il cui proseguimento è travagliato dalla presenza delle famiglie dei due giovani.
I Cupido non possono che sposarsi tra loro, ogni altro rapporto all’infuori della loro dinastia è precluso.
Se a questo aggiungiamo il fatto che Luna non è la persona comune che si crede essere, tutta la vicenda diviene ancora più complessa e pericolosa. Un conflitto sta per avere luogo, e i nostri due innamorati si trovano proprio al centro.
Una doppia narrazione ad opera di Leo e Luna che stende sotto ai nostri occhi un racconto che prende ispirazione dal classico shakespeariano con l’aggiunta di un pizzico di fantasia.
L’intero testo è curato minuziosamente, con descrizioni fin troppo marcate e puntigliose che rallentano la lettura e rendono il testo meno scorrevole.
Il volume è così pieno di descrizioni che tolte quelle, di trama ne rimane ben poca.
Lo scrittore si dilunga, a mio avviso, su particolari di poca rilevanza, mentre liquida velocemente situazioni e questioni che richiederebbero maggiore attenzione.
Il fatto che sia una rivisitazione di “Romeo e Giulietta” non mi fa impazzire, in
quanto preferisco leggere testi nuovi e totalmente ideati dallo scrittore. Non c’è dubbio però, che l’idea di fondo dello scritto è senz’altro originale. Non mi era mai capitato di leggere un libro i cui protagonisti sono dei Cupido.
Mi sarebbe piaciuto, però, che lo scrittore parlasse maggiormente di loro e dei loro nemici: i Cinici, di cui è stato parlato superficialmente.
Il finale non definitivo mi fa poi pensare che potrebbe esserci un seguito, speriamo però che non sia come quello dell’opera originale da cui il libro prende spunto!
In conclusione, posso asserire di avere qualche dubbio in merito a questo testo ma alla fine l’ho letto ugualmente con piacere.
Termino la mia recensione assegnando al libro:

3 stelle su 5

Dal libro:

- "Perchè la brama di rivederla è talmente forte che mi offusca la mente."

- "Sono in gabbia e il triste è che mi ha intrappolato proprio mio padre, che per natura dovrebbe spalleggiarmi e appoggiare le mie decisioni."

- "Si sta disegnando il mio avvenire, in base alle decisioni altrui."

5 commenti:

  1. essendo io una grandissima appassionata di Shakespeare e , in particolare, del romanticissmo romanzo sui giovani di Verona, questo libro proprio non mi ispira minimamente

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    1. Io Romeo e Giulietta non l'ho letto, però sì nemmeno a me piacciono i libri che riprendono altre storie.

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  2. Ehi! Mi dispiace commentare così in un post ma non sapevo dove altro farlo, perdonami.
    Oggi il mio blog compie un anno e, come spesso accade, è stato aperto un giveaway.
    Spero ti possa interessare, ti lascio il link.^^
    A presto!
    http://ventodilibri.blogspot.it/2016/04/un-anno-del-blog-giveaway-di.html

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    1. Non ti preoccupare, passo a dare un'occhiata ;)

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