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martedì 28 novembre 2023

Recensioni: "Le ossa del ragno" - "Vlad l'immortale" - "Casa di foglie" - "Dodici rose a Settembre" - "La taverna degli assassini"


"Le ossa del ragno" di Kathy Reichs

Pagine 378
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7

Ryan, della squadra omicidi della Sûreté du Québec viene chiamato su una scena del crimine. Lui, a sua volta, chiama Temperance, antropologa forense.
È riemerso un cadavere da uno stagno.
L’uomo è avvolto in un sacco di plastica e la sua gamba è legata a un masso.
La testa è in un altro sacco da cui esce un tubo.
Riescono a capire in fretta l’identità della vittima… peccato che risulti essere già morto da più di quarant’anni.
Dopo le prime analisi è chiaro che la vittima è morto per un atto di autoerotismo, il problema è la sua identità.. e quella di altri cadaveri.

👉 Ryan e Temperance sono stati insieme in passato e non nego che per tutto il libro non ho fatto che sperare che si rimettessero insieme.

👉 Ci sono molti termini tecnici, vengono sempre spiegati ma alla lunga diventano pesanti.

👉 Un puzzle insolito: collegare i corpi alle vittime e scoprire perché le loro identità sono confuse.

👉 Le indagini non riguardano solo interrogatori e ricerche ma richiedono soprattutto le competenze di Temperance e dei colleghi. I cadaveri stessi sveleranno segreti decisivi.

👉 La soluzione è assai affascinante.

"Dodici rose a Settembre" di Maurizio de Giovanni
Vol. 1 Mina Settembre

Pagine 271
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Mina ha quarantadue anni e svariati problemi. Dopo il divorzio è tornata a vivere con la madre bisbetica (problema uno), una donna in carrozzina che non fa che tormentarla perché non ha trovato ancora un altro uomo.
Mina è un’assistente sociale dei Quartieri Spagnoli ed è una donna di grande bellezza e (problema due) ha un seno molto prosperoso che fa girare la testa agli uomini (soprattutto al portiere). A Mina del suo aspetto però non importa nulla.
Al centro, insieme a Mina lavora anche un nuovo, affascinante ginecologo. Il consultorio è molto affollato quando c’è lui. Un giorno lui chiama Mina per via di una bambina di undici anni che afferma che il padre vuole uccidere la madre.
Intanto il magistrato De Carolis viene chiamato su una scena del crimine. Un avvocato è stato ucciso nel suo studio dove sono state anche trovate dodici rose.

👉 Appena ho iniziato a leggere il libro ho subito notato che la narrazione era diversa da quella dei libri del commissario Ricciardi. Mi sono pure fermata a controllare se l’autore era lo stesso. Nei libri di Ricciardi la narrazione è così poetica e calda, qui invece è fredda, analitica, con un lessico più ricercato. Non mi aspettavo una tale differenza.

👉 Mina ha un carattere duro, ha questa odiosa tendenza a trattare male le persone a cui tiene. È attratta dal ginecologo e prontamente lo tratta male 😅 ingiustamente ovviamente.

👉 Il magistrato si trova alle prese con una serie di omicidi. Viene usata sempre la stessa pistola e sulle scene trova sempre le dodici rose, alcune più fresche, altre più vecchie.

👉 Domenico, il ginecologo, è un personaggio atipico. Bello da morire ma piuttosto asociale, dedito agli studi e al lavoro, piuttosto ingenuo.

👉 La narrazione ha più punti di vista. Quello di Mina, quello dell’assassino e quello del magistrato. La domanda che tormenta il lettore durante tutta la storia è: come si collegano fra loro questi tre filoni narrativi?

👉 Rudy, il portiere, è un personaggio che non lascia indifferenti. Fan numero uno del seno di Mina ma anche una buona spalla quando c’è da aiutare qualcuno. Grande informatore dal vasto raggio d’azione.

👉 Preferisco i libri del commissario Ricciardi ma ho finito con l’apprezzare anche questa nuova serie.

"La taverna degli assassini" di Marcello Simoni

Pagine 224
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Granducato di Toscana, 1793.
Nel vigneto del castello dei Calendimarca, mastro del’Oltre, fattore del barone, inveisce contro la neve che potrebbe danneggiare l’uva.
Mentre gira per il vigneto valutando i danni si imbatte in qualcosa che lo fa spaventare.
Un cadavere avvolto nei tralci di una vite innevata e sconosciuta. Il mastro infatti è convinto che quella pianta il giorno prima non c’era.
Il barone chiama Vitale Federici per indagare sul quel mistero.

👉 Vitale arriva con il suo discepolo: Bernardo, il giovane figlio del conte della Vipera.

👉 I personaggi vengono approfonditi capitolo dopo capitolo. Scopriamo il loro passato ma soprattutto i loro segreti.

👉 Scenari cupi e illustrazioni evocative, dai tratti marcati che richiamano l’ambientazione: un’abbazia sconsacrata ricoperta di neve. Una castello con cantine, stanze segrete e l’antico ossario dei monaci.

👉 Una vite nuova ma un corpo in avanzato stato di decomposizione. A questo mistero se ne aggiunge subito un altro: chi ha avvelenato Vitale la sera stessa del suo arrivo?

👉 Un giallo breve ma ricco di mistero. Pochi personaggi che vengono mossi perfettamente all’interno della storia.

👉 Una lettura che scorre piacevolmente.

"Vlad l'immortale" di Jeaniene Frost
 Vol. 2 Night Prince 

Pagine 336
Genere Romanzo paranormale 

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Dopo lo scontro avvenuto alla fine del libro precedente, Leila è senza poteri. Sono stati bloccati dall’aura di Vlad, il famoso vampiro di cui parla la storia e di cui Leila si è innamorata.
Le cose tra loro sono tempestose. Leila lo sente lontano, sfuggente e non accetta che lui neghi i suoi sentimenti per lei.
Leila allora se ne va, lo lascia e torna da Marty ma la pace non dura per molto. Una notte, un’esplosione travolge Leila e chi le sta vicino. Lei si salva grazie all’aura di Vlad che ancora la protegge.
Maximus, braccio destro di Vlad, corre da lei per aiutarla e per confessarle i suoi sentimenti.
Ma ciò che conta ora scoprire è: chi la vuole morta?

👉 In un mese Leila è stata fatta saltare in aria, le hanno sparato, l’hanno rapita e le hanno spezzato il cuore. Non si annoia di certo da quando ha incontrato Vlad.

👉 Sono solo a metà serie ma leggo ogni libro con calma perché non voglio finirla subito e allo stesso tempo non vedo l’ora di sapere come andrà a finire.

👉 Romantico, avventuroso, intrigante, misterioso, questo secondo capitolo si concentra sulla storia di Vlad e Leila ma anche sui nemici che lui si è fatto durante i secoli.

👉 Questa volta Vlad ha scatenato l’ira di un nemico tenace e vendicativo.

👉 Una serie ambientata nel presente su Vlad l'impalatore descritto così come la storia lo rappresenta: sanguinario, vendicativo, un guerriero che ama impalare le sue vittime.

"Casa di foglie" di Mark Z. Danielewski

Pagine 721
Genere Horror

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Tra le tante informazioni che l’autore ci rovescia addosso ecco l’essenziale: un anziano viene ritrovato morto nella sua casa. Probabilmente è deceduto per cause naturali ma due ragazzi, vedono segni sospetti nella dimora ed uno di loro, il nostro narratore, trova un libro, un manoscritto che influenzerà la sua vita.
“Casa di foglie” è quel manoscritto dell’anziano chiamano Zampanó.

👉 Fin qui tutto bene, anzi invoglia perfino a proseguire ma poi nel testo si legge: vi stancherete di questo libro, oppure: lo definirete prolisso.

👉 In effetti già a pagina otto mi ero stufata.

👉 Questo misterioso manoscritto inizia parlando di un film: La versione di Navidson, ne fa la recensione, lo analizza sotto ogni punto di vista (due 🏐🏐) e poi è come se il film iniziasse ma invece di guardarlo, lo leggiamo.

👉 Il film nel manoscritto parla di Navidson e della sua famiglia. Comprano una casa in campagna e lì vanno a vivere. Un giorno vanno via per poco e al loro ritorno trovano una porta in più che prima non c’era. Per lui diventa un’ossessione e inizia a misurare tutta casa, chiama perfino il fratello ad aiutarlo e scoprono che la casa è più grande dentro di sette millimetri. Come è possibile?

👉 Altri personaggi arriveranno presto ad aiutare Navidson, degli esploratori, perché un altro passaggio si è aperto e … non si vede la fine. Non la trovano nemmeno dopo settimane di perlustrazione!

👉 La storia di questa casa è misteriosa, intrigante, fa venire i brividi ma …

👉 … è infarcita di cavolate! Così tante che alla fine risulta essere solo snervante! La storia della casa e quella del narratore scorrono parallele tanto che sono scritte nelle stesse pagine e non si sa da quale iniziare e come continuare! Per non parlare delle note infinite! A volte è solo una lista di nomi lunga pagine! Tutto questo ha solo danneggiato la storia. Se avessero tenuto solo il racconto sulla casa e lo avessero scritto sempre in modo particolare (una frase per pagina, al contrario, di traverso, con scarabocchi e immagini) sarebbe uscito un libro perfetto!

👉 Un guazzabuglio autolesionista. L’autore ha esagerato e ne è uscito un casino.

👉 Ripeto: la storia della casa è fantastica, una genialata ma tutto il contorno l’ha rovinata.

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