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venerdì 30 giugno 2023

Recensione: "L'Immortale" - Catherynne M. Valente


 Pagine 348
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Per ben tre volte dei giovani hanno bussato alla porta per chiedere Marja in sposa ma era troppo piccola e allora sono stati “passati” alle sue sorelle.
A quindici anni Marja vive ancora con la sua famiglia nella loro casa lunga e stretta di Pietroburgo dove vivono altre dodici famiglie.
Poi ecco arrivare finalmente l’uomo per lei: Koščej l’Immortale.
Lui la prende e la porta nella sua casa. Dopo un anno con lui, la Baba Jaga, sorella dell’Immortale, dice a Marja che se lo vuole sposare deve prima superare tre prove. Se fallirà, la Baba Jaga la mangerà.

👉 Marja è come se fosse il personaggio di una fiaba in un’ambientazione reale. È totalmente fuori posto a Pietroburgo. Lei vede uccelli trasformarsi in uomini. Poi si imbatte nei domovoj, i folletti domestici della mitologia slava. Ometti piccoli con la coda che proteggono la famiglia e dato che in quella casa ci sono tante famiglie allora ci sono anche tanti domovoj.

👉 Quando arriva l’Immortale sembra che finalmente prenda Marja e la porti nel posto che le appartiene: in una favola. Quelle originali almeno, con creature particolari e morti.

👉 Il periodo non è precisato se non alla fine, si capisce però che siamo circa nella prima metà del 1900, con Stalin e il comunismo.

👉 Il rapporto tra Marja e l’Immortale è particolare. Lei deve dimostrare di essere alla sua altezza, deve quindi diventare scaltra, ardita, crudele, deve imparare a imbrogliare. All’inizio lui è il padrone e lei l’agnellino, lui la plasma, lei diventa una “macchina per amarlo”. Poi lei cambia e impara a essere tenace, a tenergli testa ed è lui a dover dimostrare a lei che è degno della sua mano.

👉 Era come se il libro volesse lanciarmi un messaggio che io però non riuscivo a cogliere.

👉 È un libro affascinante, una storia dove il mito si mischia alla realtà. Però mi ha anche confusa.

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