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venerdì 5 giugno 2020

Recensioni: "La morte di Ivan Il'ic" - "Taras Bul'ba" - "Decameron"


"Decameron" di Giovanni Boccaccio

Editore Bur
Genere Classico

Leggere questo libro è stata una vera e proprio avventura! Alla fine, però, sono giunta alla fine.
Il "Decameron" è un racconta di novelle, nello specifico, cento novelle raccontate in dieci giorni da dieci giovani.
Nella primavera del 1348, in Italia si diffuse la peste nera.
Boccaccio inizia il suo racconto parlando proprio degli effetti di questa malattia sulle persone, parla del caos che ha scatenato, della vita quotidiana in quel clima funesto.
In un secondo momento, ci narra di sette giovani donne che un martedì mattina si ritrovano nella chiesa di Santa Maria Novella.
Pampinea, Fiammetta, Filomena, Emilia, Lauretta, Elissa, Neifile. I loro nomi sono inventati, a quanto pare Boccaccio non vuole rivelare quelli veri. 
Quel giorno, Pampinea, una delle donne, propone alle altre di andare in campagna, di ritirarsi per fuggire la peste.
Un'altra giovane, Filomena, propone di invitare anche dei ragazzi, ed ecco che alla comitiva si aggiungono tre giovani, Panfilo, Dioneo, Filostrato, che stavano passando dalle parti della chiesa proprio in quel momento.
Il viaggio viene quindi organizzato e il giorno dopo, con fantesche e servitori, se ne vanno in campagna.
Dato che sono lì per divertirsi e non per intristirsi, decidono di eleggere ogni giorno un re o una regina che provveda al divertimento di tutti e alla gestione della casa.
La prima regina è Pampinea ed è lei a proporre di narrare novelle.
Ognuno ne deve raccontare una, il tema della prima giornata è libero.
Ecco che inizia una lunga serie di novelle.
A volte le novelle sono collegate tra loro, alcune contengono al loro interno altre novelle.
I temi sono vari ma a volte vengono ripetuti. 
In generale, si parla di storie d'amore, con o senza lieto fine, di scherzi, di rivincite, di morte e peccato, di preti un po' troppo libertini, Boccaccio non ha una grande opinione di loro.
Nelle novelle, a volte c'è un richiamo ad altre opere.
Boccaccio aveva una passione per Dante e la sua celebre Commedia. Questa passione si vede tra le pagine del "Decameron", già il titolo è un richiamo alla Commedia, per intero è "Decameron cognominato prencipe Galeotto" un richiamo a Paolo e Francesca che nel V canto dell'inferno dicono "Galeotto fu il libro e chi lo scrisse".
Una cosa che mi ha sorpresa in positivo è il fatto che spesso, Boccaccio, narra di donne non servili, caste, riservate ma di donne disinibite, passionali, amanti alla ricerca di piacere.
Alcune novelle, poi, sono brevi altre infinite! Con dialoghi lunghi più di una pagina.
Spesso Boccaccio fa dei giri di parole assurdi, l'ho adorato però quando usava mille e più metafore per raccontare della passione che esplodeva tra un uomo e una donna ... o tra una donna e più uomini.
Alcune novelle sono pesanti, prolisse, altre fanno morire dal ridere!
Tra le pagine di questo libro mi sono annoiata, arrabbiata, divertita! 
La scrittura, certo, è complessa ma non illeggibile e nella mia edizione c'erano tutte le note e gli aiuti possibili, quindi leggerlo non è stato impossibile, anzi, è stata una grande, piacevole impresa.
Ho trascorso la quarantena con Boccaccio e i dieci giovani, e non è stato spiacevole.

"La morte di Ivan Il'ic" di Lev Tolstoj

Editore Feltrinelli
Genere Classico

Il libro si apre proprio con la morte del nostro protagonista: Ivan Il'ič.
Dopo un breve inizio in cui si parla del suo funerale e di come i colleghi hanno reagito alla notizia della dipartita di Ivan, ecco che entriamo nella parte centrale del libro.
La vita di Ivan si dispiega davanti a noi, gioie e dispiaceri.
Facciamo un tuffo nel passato, nella gioventù di Ivan, votata alla libertà, alla gaiezza per poi andare avanti veloce fino ad arrivare agli anni più maturi, contrassegnati da delusioni cocenti e grandi vittorie.
La trama non è ricca di eventi, non è caratterizzata da episodi particolarmente degni di nota, è la storia di una vita, come tante, con problemi e gioie, con alti e bassi.
Una parte, tuttavia, cattura maggiormente l’attenzione.
Quella in cui si parla della malattia di Ivan, delle difficoltà che ha nel trovare una diagnosi e del dolore che prova.
Il decorso della malattia, l’idea della morte ricoprono una parte considerevole del libro, parte che attira l’attenzione del lettore su un tema delicato: la morte.
Una morte indecorosa, piena di menzogne, di illusioni, di dolore.
Il racconto è breve ma l’autore riesce ugualmente a far affezionare il lettore al protagonista.
L’aspetto che più mi ha conquistata, però, il punto di forza di questo libro, è la narrazione, è questa a rendere il tutto più interessante.
Una narrazione essenziale, non troppo dettagliata ma ammaliante.
In certi punti si sente anche il sentore di un’ironia velata, appena accennata.
Sono rimasta incantata dalle parole dello scrittore, da ciò che esse raccontavano, dalle immagini che evocavano.

"Taras Bul'ba" di Nikolaj V. Gogol'

Editore Bur
Genere Classico

Bul’ba accoglie i due figli, Ostap e Andrij, di ritorno a casa.
I due non si fermeranno per molto, però, il padre li obbliga a seguirli alla Seč, la scuola di guerra istituita dai cosacchi. Vuole che si addestrino, vuole che diventino dei guerrieri.
Bul’ba è un colonnello dal carattere duro, ostinato e rude. È un cosacco fedele che non vede l’ora di andare in guerra, di uccidere il nemico, in questo caso, i polacchi.
Elemento ben marcato in questo libro è l’ambientazione, nello specifico, il paesaggio ucraino, descritto abbondantemente e così bene da poterlo immaginare facilmente.
Altro particolare che spicca nel testo è la tradizione, con questo intendo non solo le danze tipiche ma anche tutti quegli aspetti che riguardano la quotidianità alla Seč e in battaglia.
Il tema principale è la lotta tra polacchi e cosacchi, in generale la vita militare, il modo in cui essa influisce sulle persone.
Bul’ba è un uomo totalmente votato alla guerra, fedele ai suoi ideali, è nato per combattere e questa sua natura lo rende cieco a tutto il resto, il suo cuore batte solo per la battaglia. Ha sete di sangue, del clangore delle armi che si incrociano. È un uomo spietato. Questo personaggio mi ha fatto tanta pena.
Contrapposto a lui c’è Andrij, ragazzo votato all’amore più che allo scontro.
La figura più degna di nota è però la madre dei due fratelli. Quanta saggezza c’è nel suo pianto quando veglia sul sonno dei figli, la notte prima della loro partenza.
La storia è ricca di eventi ma la narrazione è fin troppo dettagliata.
Alcuni dialoghi sono poi piuttosto prolissi.
Non è un racconto leggero, anzi, è leggermente pesante e complicato da metabolizzare ma dà molto a cui pensare.

giovedì 4 giugno 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Legend" - Stephanie Garber


Editore Rizzoli
Genere Fantasy

La storia riprende là dove si era fermata nel precedente volume.
Dopo un breve scorcio sul passato di Tella, ecco che la vediamo in giardino con Dante.
I festeggiamenti per la fine di Caraval sono finiti ma non è ancora ora di riposare.
Un altro gioco, infatti, sta per iniziare.
Di solito non si gioca mai una seconda volta ma quell'anno si fa un'eccezione, per il compleanno dell'imperatrice Elantine.
Caraval si trasferisce a Valenda e Tella e sua sorella sono state invitate.
Tella è una ragazza piena di segreti.
Dopo aver aiutato la sorella, Tella vuole ora aiutare la madre, sparita tanti anni prima.
Per fare tutto questo, Tella ha stretto un accordo con "un amico" ed ora deve restituire il favore, deve scoprire la vera identità di Legend e per farlo, dovrà partecipare al gioco o meglio, dovrà vincerlo.
Durerà sei notti e inizierà al Ballo Fatidico.
Questo libro è molto più avvincente del primo!
Protagonista, questa volta, è Tella.
Già nel primo libro la preferivo alla sorella e non a torto.
Tella è così coraggiosa, tosta, lei non ha bisogno del principe azzurro, lei si salva da sola e non bada solo a se stessa ma anche a coloro che ama. Lei pensa un po' a tutti e devo ammettere che io, al suo posto, avrei lasciato perdere tutto e tutti! Lei si impegna così tanto e gli altri, in particolare la sorella, le rendono le cose più difficili.
Rossella mi fa venire ogni volta il nervoso! Lei è un personaggio fragile, si lascia abbindolare con poco!
Decisamente non è agguerrita come la sorella.
Tella è poi ossessionata dai Fati, nuove figure che emergono in questo libro.
I Fati sono antiche divinità dai grandi poteri, intorno a loro aleggiano numerose leggende.
I Fati sono sedici immortali, otto luoghi e otto oggetti.
In questo libro si parla più che altro degli immortali.
I Fati sono molto affascinanti, come Tella mi sono lasciata incantare da loro.
"Legend" è molto più folle di "Caraval", come sempre ci si perde tra realtà e fantasia, a un certo punto non sai più cosa è parte del gioco e cosa è reale.
Nel primo libro il gioco sembra fin troppo reale, in questo la realtà è travestita da gioco.
Alla fine, però, non viene svelato tutto, non si capisce cosa effettivamente era finto e cosa no. Tutto rimane come sospeso, dovrò aspettare la lettura del terzo libro per capire meglio tutto.
Questa trilogia è affascinante proprio perché ti confonde. Ti perdi tra le pagine di questo mondo pieno di segreti, bugie, inganni, passioni e non riesci a distinguere il vero dal falso, è come se la magia di Caraval offuscasse anche la mente del lettore.
Sono libri pazzeschi, non vedo l'ora di leggere l'ultimo per scoprire tutte le verità.

Sotto i commenti della Lettura di Gruppo.

lunedì 1 giugno 2020

Recap di Maggio


Maggio.
Anche questo mese ho iniziato delle nuove serie ... perché non ne avevo già abbastanza a metà!
Non tutte le porterò avanti però, alcune le abbandonerò.
Questo mese ho letto diversi gialli e a parte qualche raro caso (Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Brividi di morte per l'ispettore Dalgliesh) mi sono piaciuti più o meno tutti.
"Alaska" mi ha lasciata un po' stranita, molti particolari non mi sono piaciuti, penso sia un libro sopravvalutato.
Per la prima volta ho letto anche un libro di Sepùlveda e me ne sono innamorata, leggerò altro di suo.
A maggio mi sono anche riavvicinata a un'autrice che non leggevo più da parecchi anni: Danielle Steel e devo ammettere, che continua a piacermi.

Tutte le recensioni qui: link

Statistiche

Libri letti: 16
Numero di pagine lette: 4.395
Voto complessivo delle letture: 7
Recensioni negative: 2/16

Miglior copertina


Classifica

domenica 31 maggio 2020

Book Challenge - Giugno -


Statistiche quinto mese di Challenge:
176 partecipanti
+ 800 recensioni scritte
+ 3.000 punti totali
Possiamo fare di più! Tutti a leggere!
Pronti per un nuovo mese pieno di letture?
Per partecipare:

- Essere lettori fissi del blog


VINCE IL BONUS

Lost In Austen: 840
Ladre di Libri: 840
Bambini Sperduti: 768
Ordine della Fenice: 710

Traccia Vagabonda 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri ambientati nel posto citato.

RUSSIA


Traccia a Cascata 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi un libro che si collega a questa traccia e poi collega un altro libro a quest'ultimo (massimo 3 collegamenti).

Libro con bambina/o protagonista


Traccia Normale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri che si collegano a questa traccia. 

Libro con un titolo STAMPATO MAIUSCOLO

Le lost in Austen usano il bonus, cambiano traccia per la loro casata: Un libro con meno di 400 pagine
Le ladre di libri usano il bonus, cambiano traccia per la loro casata: Un libro acquistato ma non ancora letto

Tracce Autore 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Leggi uno o più libri scritti dall'autore assegnato alla tua casata.

Le ladre di libri scelgono per i Bambini Sperduti: Fred Vargas
L'ordine della fenice sceglie per le Lost in Austen: Ken Follet
Le lost in Austen scelgono per l'Ordine della fenice: Josè Saramago
I bambini sperduti scelgono per le Ladre di libri: Alessandro Baricco

Traccia Artista 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto -

Abbina uno o più libri all'opera qui sotto.


Nel 1930 Zorita, una celebre ballerina di burlesque, sconvolse il mondo con il suo spettacolo intitolato "Half and Half" dove vestiva metà del suo corpo da sposa e l'altra metà da sposo. Durante lo show la metà maschile iniziava a spogliare la femminile e viceversa fino ad arrivare alla prima notte di nozze in uno spettacolo estremamente sensuale, ma molto raffinato.

Tracce Gold
- 5 punti -


Gruppo lettura: link


Traccia Annuale 
- I punti variano a seconda delle pagine del libro letto + punti extra -

Leggi un solo libro per traccia. Avete tempo tutto l'anno per completarle.

1. Una trilogia (+3)
2. Una saga composta da cinque libri (+5)
3. Un libro di almeno mille pagine (+1)
4. Sei commedie di Shakespeare (a scelta tra: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli errori, La bisbetica domata, Pene d'amore perdute, Il mercante di Venezia, Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura, Pericle principe di Tiro, La tempesta, Il racconto d'inverno) (+6)
5. Cinque classici, ognuno composto da almeno trecento pagine (+5)
6. Tutto il ciclo del "Signore degli anelli" (lo Hobbit, La Compagnia dell'Anello, Le due torri, Il ritorno del re) (+4)
7. Decameron (20 punti)
8. Cinque libri per ragazzi (+5)
9. Sei libri ambientati in sei capitali diverse (+6)
10. Leggere tutti i libri di un autore deceduto (devono essere minimo quattro) (+1 extra per ogni libro)
11. Un libro in lingua straniera (+1)
12. Arcobaleno. Leggi sette libri, ognuno deve avere il bordo di un colore dell'arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola) (+7)