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martedì 12 gennaio 2016

"L'ultimo Abele: storia di un'ossessione" Massimo della Penna


Editore AMAZON
Pagine 290

Prezzo cartaceo 10,73 EURO
Prezzo ebook 1,88 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Narrativa italiana  


Non vedrò mai questo libro.
Verrà dato alle stampe dopo che avrò reso l'anima a Dio.
Ormai ci siamo quasi.
Non sarò io a raccontarvi la mia storia, ma l'unico grande amore della mia vita.
L'ha già scritta e io l'ho già letta.
E' la tragedia in tre atti di un avvocato emigrato e di un bieco tradimento, che non meritavamo.
E' la storia di un Caino celato dietro un nome innocente quanto Abele.
E' una storia di redenzione ed espiazione, di un'autentica ossessione consumata al buio degli anni.
Ma non lasciatevi ingannare.
Non credete a una parola.
Non credete ai vostri occhi.
Perché niente è come sembra.

È la realtà questa? O sono ancora incastrata tra le pagine incantate da Massimo della Penna?
Perché sì, è facilissimo perdervisi dentro. Inizi a leggere e senza rendertene conto, ti ritrovi a correre lungo una storia folle e ingarbugliata, impossibile da spiegare e troppo intricata per essere compresa.
È la storia di Giuda, un avvocato di Milano, un amante, un padre, un amico … oppure è la storia di Andrea? O, ancora, è quella dello scrittore? O la vostra?
Vi sto confondendo? No, non sono io che sto giocando con la vostra mente, è questo libro.
Ci sono pagine e pagine di labirinti, alcune sono da buttare, altre da incorniciare.
Questo è il racconto di una vita come tante, o forse no? È una storia qualunque che viene manipolata, impastata, frullata fino a quando non ne esce un’opera frizzante, coinvolgente, dalla narrazione esuberante, ironica e pure emozionante!
Questo è un libro fuorviante, umoristico, destabilizzante e nevroticamente criptico!
Quando inizi questa lettura hai l’impressione di entrare in un universo parallelo.
Vi giuro che quando guardai la copertina per la prima volta, mai mi sarei aspettata di trovare un testo simile!
È una lettura complessa, al cui interno si celano molti altri libri, autori e film.
L’intera trama è scritta con sarcasmo e giocosità, ed è immersa in un mare di mistero e illusioni.
Il narratore (o i narratori?) ha un rapporto diretto con il Lettore, gli parla, lo confonde, lo fa ridere. A me ha anche fatto perdere il senso della realtà!
La prima cosa che faccio quando leggo un libro è inquadrarlo, decifrarlo, farlo mio, ma questa volta non ci sono riuscita.
In queste pagine sono nascoste emozioni, risate, raggiri! Io, per esempio, davo di matto quando leggevo l’ennesimo “Avrei tanto voluto conoscere mio padre” oppure “Non ho mai conosciuto mio padre”. Quando arrivavo a quei capitoli e leggevo per la decima volta quelle frasi, pregavo silenziosamente lo scrittore di smettere di torturarmi e di arrivare al punto, alla conclusione finale. Ma poi, giungevo a quelle parti in cui lo scrittore metteva a nudo la sua anima, il suo cuore, la sua mente, arrivavo a leggere le parole che donava alla figlia, all’amore della sua vita, a sé stesso e improvvisamente, non avevo più voglia di raggiungere la fine.
Non appena ho finito di leggere “L’ultimo Abele” sapete cosa ho fatto?
Dopo aver letto uno dei finali più esplosivi, disarmanti e teatrali di sempre, sono ritorna di nuovo alla prima pagina per rileggerlo. Perché?
Perché avevo bisogno di decriptarlo, volevo capirlo, volevo vederlo privo di segreti e senza quel suo scudo umoristico che mi celava la sua anima sanguinante. Ma il punto è proprio questo, miei cari Lettori: questo libro, come la vita, è troppo folle per essere veramente capito, va semplicemente abbracciato, accettato, vissuto.
Tra le pagine di questo libro è impossibile non soffermarsi a pensare alla vita, alle sue assurdità, ai suoi problemi, ai pregiudizi, agli scherzi che malignamente ti riserva, non riesci a rimanerne immune, a non farti toccare dai messaggi che tacitamente vuole mandarti.
Vi consiglio questa lettura?
Oh sì, certo che ve la consiglio, per permettervi di perdervi tra le ombre e le luci della vita.
Assegno al libro:
4 stelle su 5

Dal libro: 

- "Senza la grammatica e la logica dell'Amore, un cigno è un animale che puzza. La luna è una fetta di formaggio, i campi d'erba stupide macchie pistacchio scuro, un tramonto è solo una foto porpora sottoesposta e il mare impetuoso d'inverno fa solo venire l'artrosi."

- "Gli studi legali sono luoghi popolati di strane creature."

- "Dove ti insegnano a cambiare un Cicciobello, omettono dolorosamente di dirti che i Ciocciobelli veri piangono e cagano molto di più e non li dividi con venti compagne di corso (...)."

- "La verità è che ti ho (abbiamo) donato al mondo. Non sei mia, non lo sei mai stata, non lo sarai mai."

- "(...) sempre più lontano dalle mie braccia che oggi hanno il privilegio di cullarti ogni notte, ogni giorno, di abbracciarti ogni dove, ogni quando, ogni sempre, un sempre che so non esser per sempre ma è qui e ora (...)."

- "La felicità ci terrorizza perchè rende la vita degna di essere vissuta, a forti tinte pastello, è una vita dalla quale è difficile separarsi."

4 commenti:

  1. Ciao anch'io ho da poco letto questo "strano" ma meraviglioso libro... Ho scritto un commento sul mio blog e devo dire che effettivamente ho ancora la sensazione di non essere tornata dal viaggio con Massimo ☺️
    Complimenti bellissima recensione 😄

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    1. Grazie, è stata davvero una lettura strana :)

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  2. Sinceramente non mi ispira più di tanto. Ma anche io a primo impatto ho definito il libro, dalla trama, "strano"!

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