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domenica 22 maggio 2016

Recensione: "Un libraio molto speciale" - Petra Huelsmann


Editore Piemme
Pagine 372
Prezzo cartaceo 17,90 EURO 
Prezzo ebook 9,99 EURO 
Anno prima edizione 2014
Genere Romanzo Rosa

Ti è mai successo di innamorarti del tuo migliore amico? Ovviamente no: lui è quello con cui fai grasse risate mangiando schifezze davanti alla tv, o al massimo ti aiuta a soffiarti il naso quando il tuo fidanzato ti ha mollata e, magari contestualmente, hai perso il lavoro. Così la pensa Lena, cui entrambe le cose sono appena successe, e che con Ben – questo è certo – ha solo una solidissima amicizia. In cerca di lavoro dopo l’improvviso licenziamento, Lena non trova di meglio che un posto di commessa in una libreria di libri usati.
Peccato che in quella libreria ci sia un problema: il libraio. Il vecchio Otto non solo è bizzoso e disfattista, ma sembra odiare tutto e tutti – i libri, i clienti, e forse il negozio stesso. Al massimo, sopporta i suoi gatti, che ogni tanto si addormentano su questo o quel bestseller. Eppure, pian piano Lena conoscerà meglio il suo strano datore di lavoro, e capirà che a volte dietro le apparenze si nascondono storie che spezzano il cuore. Non solo: mentre si abitua alla nuova vita da single, si ritroverà a cambiare alcune opinioni – sui libri, sugli uomini, e anche su Ben… chi ha detto che dev’essere solo l’amico con cui soffiarsi il naso? Una storia d’amore frizzante e divertente, ma anche piena di saggezza, per tutte le lettrici che amano i libri e… l’amore.

È universalmente riconosciuto nel mondo letterario che io nutro una naturale avversione per i libri che trattano di librerie, biblioteche, librai o simili, in quanto, finora, non hanno fatto che deludermi.
Dico finora, perché, sorprendentemente e
inaspettatamente, "Un libraio molto speciale" ha largamente superato le mie non rosee aspettative, rivelandosi una lettura solare e coinvolgente.
La storia in questione parla di Lena e di Ben, migliori amici da sempre e perennemente impegnati a litigare tra di loro.
Lena è una ragazza di trent’anni che non può di certo essere definita fortuna. È goffa, forse un po’ troppo irascibile, pacata (anche se questo aggettivo la manda su tutte le furie), ed è meravigliosamente brava a mettersi nei guai.
Diciamo che lei non ha una “giornata no”, lei ha una “settimana no”! 
Tanto per farvi un esempio, in pochi giorni, Lena riesce a farsi lasciare dal suo futuro marito a un passo dal matrimonio e a farsi licenziare per aver mandato a tutto l’ufficio un’e-mail dove dice che il loro capo ha l’amante!
Come se non bastasse, oltre a non avere più un lavoro e un fidanzato (che tra l’altro è innamorato di un’altra), rimane anche senza una casa e quindi non può fare a meno di chiedere ospitalità al fratello, che vive assieme alla sua ragazza Juli (migliore amica di Lena) e a Ben.
La stretta vicinanza con il dottor batticuore Ben, però, mette in crisi Lena, che improvvisamente, tra un battibecco e l’altro, non può fare a meno di … innamorarsi di lui.
Il problema però è che “lui è quello sbagliato”, e Lena non ha nessuna intenzione di cedere ai capricci del suo cuore.
Ma come fare a far vincere la ragione quando la voglia di baciarlo è così pressante?
Un romanzo che arriva dritto da Amburgo e che ci fa innamorare grazie a una storia di libri, migliori amici e di vite che non vanno proprio come si vorrebbe andassero.
Un racconto esuberante che grazie alle disavventure di Lena saprà come farvi divertire.
L’unica nota di demerito la posso sollevare in merito alle descrizioni dei personaggi. Dal punto di vista caratteriale sono brillantemente modellati ma peccano dal punto di vista fisico. Le descrizioni in merito al loro aspetto sono praticamente nulle e questo mi ha un po’ deluso, avrei preferito una maggior cura da quel punto di vista.
Sicuramente, però, questo non farà di certo abbassare la mio opinione più che positiva in merito al libro.


Per la prima volta ho infatti trovato un testo che parla di librerie che non appare affatto banale e che è in grado di soddisfare il lato più pretenzioso del mio essere Lettore.
Questa è stata senza ombra di dubbio una lettura briosa, appassionante, toccante, è impossibile fermarsi prima della fine! 
Mi sono lasciata intrattenere piacevolmente da questo testo e alla fine, con rammarico, ho salutato Ben e Lena, con la consapevolezza che,a volte, i bastardini battono i cani di razza.
Un libro rivelazione, che mi porterò nel cuore ancora per un po’ e a cui assegno:


4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Succede di punto in bianco: improvvisamente mi sento felice."

- "I problemi d'amore passano, ma la nostalgia di casa non finisce mai (...)."

- "Bè, in effetti, sono trentun anni che ce la stiamo prendendo con calma. Potremmo anche accelerare un pò le cose."

9 commenti:

  1. Ciao! Io sono un po scettica riguardo questo libro anche se di solito mi piacciono le storie che trattano di libri, biblioteche e librerie. Devo dire che la tua recensione mi ha incuriosita, soprattutto perché non ami il genere. Speriamo sia così anche per me 😉

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    1. Io ero scettica all'inizio per non amo le storie che parlano di lettori e librerie, ed invece mi sono dovuta ricredere!

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    2. Allora lo aggiungo subito alla mia infinita WL!! :D

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  2. Ciao!
    Di solito i libri che ho letto che parlano di libri e librerie poi alla fine si rivelano un pò deludenti. Come tu dici anche a me piacerebbe leggere qualcosa di approfondito in tal senso. Tuttavia visto che la tua recensione non è per niente negativa, devo tener presente il libro che avevo già addocchiato ma ero ancora indecisa se leggerlo o no quindi grazie mille

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    1. figurati ;) con questo penso che andrai sul sicuro :)

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  3. Uuuh che bello che ti è piaciuto! Davvero sei scettica sull'iniziare libri che parlano di libri, librerie ecc? Io li adoroo! Anche se non ne ho letti tanti, in realtà! Questo l'ho vinto quest'estate e mi sta aspettando sullo scaffale.
    Lo leggerò di sicuro quest'anno! **

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    1. solitamente odio i libri che parlano di libri ma questo, stranamente, mi è piaciuto e te lo consiglio :)

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    2. Io li adoro invece!
      Se riesco a inserirlo in qualche Challenge magari lo leggo a marzo! :3

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  4. titolo assai curioso! mi ispira!

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