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sabato 27 maggio 2017

Recensione: "La ragazza del dipinto" - Ellen Umansky


Editore Newton Compton
Pagine 352
Prezzo cartaceo 10,00 EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Straniera

Vienna, 1939. Mentre lo spettro della
guerra terrorizza l’Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l’Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro di Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Dopo essersi trasferita a Los Angeles e aver trascorso lì la propria vita, Rose si imbatterà nuovamente nelle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un’ossessione, e in Lizzie Goldstein, che ne è entrata in possesso dopo di lei. Tra Lizzie e Rose nasce un’amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni… Una prosa cristallina per una storia che parla di nostalgia, dolore, perdita e perdono.

Vienna, 1936 e Los Angeles, 2005.
La storia di due donne di età diverse, ambientata in tempi diversi, in luoghi diversi, ma con un unico filo conduttore: un quadro.
Lizzie ha appena perso il padre. Ha trentasette anni, è un avvocato ed è ebrea.
Sua madre è morta quando lei era giovane, le rimane solo la sorella Sarah.
Al ricevimento, dopo la cerimonia funebre, Lizzie incontra Rose, una donna anziana che conosceva il padre, o meglio il quadro di Soutine che tanto spesso scompare.
Il quadro era della famiglia di Rose, ma durante la seconda guerra mondiale, dopo che Rose e il fratello vennero mandati a Londra così che non venissero deportati, venne requisito dai tedeschi e da allora le sue tracce svaniscono.

"Era un'epoca in cui paura, frustrazione e incertezza si mescolavano con una certa leggerezza, una speranza estremamente tenue e fragile, una possibilità che tutto quello un giorno avrebbe fatto solo parte del passato."

Il quadro, piuttosto brutto a dire il vero, viene ritrovato dal padre di Lizzie, a cui però poi viene rubato.
Sia Rose che Lizzie sono legate all'opera d'arte, a tal punto che non smetteranno
mai di cercarlo.
Due donne dalle vite diverse, alla caccia dello stesso oggetto, che per loro significa così tanto.
Un'immersione nel passato e un viaggio nel presente, attraverso guerre, addii, dolore e coraggio.
Un libro di cui ho amato maggiormente la parte relativa a Rose, i retroscena della seconda guerra mondiale, la sua fuga, rendevano tutto più interessante e speziato.
La parte di Lizzie, l'ho trovata invece noiosa, priva di elementi accattivanti.
Rose, è poi un personaggio che muta molto. La scrittrice ci fa conoscere praticamente tutta la sua vita, e mi sono sorpresa di come ci sia effettivamente un'evoluzione del personaggio, pagina dopo pagina.
Questa cosa, in Lizzie, è invece meno marcata, nonostante ci vengano offerte delle visioni anche sul suo passato.
A mio avviso poi, l'autrice, in certi punti, si lascia andare e divaga troppo, inserendo fatti o pensieri superflui, potevano essere tolti così da rendere la lettura più fluida.
Ho notato anche alcuni errori nel testo.
Questa storia mi è piaciuta a metà. Mi aspettavo quasi un giallo dove i personaggi seguivano le traccie del quadro, invece è più un romanzo introspettivo, che analizza i caratteri e la psiche delle due protagoniste.
Sono quindi soddisfatta solo in parte, per questo il mio punteggio sarà solo:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Joseph aveva pagato qualunque cifra gli era stata chiesta, lottato contro chiunque fosse stato necessario, solo per lei."

- "Come poteva la gente biasimare gli ebrei, dopo tutto quello che avevano passato?"

- "Alla fine eccolo lì, dopo tutti quegli anni, ma lei provava solo dolore."

6 commenti:

  1. Questo era uno di quei libri il cui titolo mi attirava ma... devo dire che forse non mi sono persa molto :)

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    1. se si fossero concentrati più su rose, mi sarebbe piaciuto di più

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  2. Questo è uno di quei libri che so già che potrebbe sicuramente piacermi! Grazie per avermelo fatto conoscere!

    Le Parole Dipinte

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  3. Ciao! Ho il libro a casa ma ancora non l'ho iniziato. Però conto di farlo questa estate.. Ne ho sentito parlare molto, non sempre bene, e a questo punto mi sembra doveroso farmi un parere tutto mio! ;)

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    1. mi sembra giusto :D a volte anch'io leggo un libro solo per avere la mia idea :D

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