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giovedì 25 maggio 2017

Recensione: "La sottile armonia degli opposti" - Nicola Bolaffi


Editore Garzanti
Pagine 312
Prezzo cartaceo 16,90 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Narrativa Italiana


Otto, calzoncini corti e maglia a righe da cui si
intravedono le scapole magre, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile. Anche far felice sua madre che passa le giornate nel letto, al buio, senza parlare con nessuno. Senza riuscire a giocare con lui. Otto non sa cosa le accade, ma il suo unico desiderio è farla sorridere.
Greta è una bambina bellissima e delicata. Per tutti è come una principessa. Ma a Greta questo non interessa. Lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che partecipi alle sue recite, come succede a tutti suoi compagni. Lei che un padre non l'ha mai avuto. La madre non parla di lui, troppo intenta a lavorare per occuparsi di lei. Troppo incapace di farle arrivare il suo amore per farla sentire al sicuro.
Otto e Greta sono due bambini che sentono dentro una forte mancanza, una forte assenza. Otto e Greta non possono fare altro che diventare due adolescenti pieni di domande a cui nessuno ha dato risposte. I loro destini corrono su due binari paralleli. Opposti, ma profondamente simili. Apparentemente distanti, ma vicini. Fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante che però lascia il segno. Un segno che scava nel profondo. Otto e Greta non sono più gli stessi. Eppure per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l'impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.
L'armonia degli opposti è un piccolo gioiello. Un esordio forte e coinvolgente. Un romanzo che viaggia tra la dura e spietata realtà e il rassicurante limbo della fantasia e delle emozioni. Due anime alla deriva che si sfiorano per scoprire che solo remando controcorrente si può sconfiggere la tempesta.

Questa è la storia di Otto e Greta, due bambini, poi due ragazzi, infine due adulti, le cui vite seguiamo passo dopo passo.
Greta è cresciuta con la madre, mentre Otto ha entrambi i genitori, anche se non molto presenti.
La madre è depressa e passa gran parte del suo tempo lontano da casa.
Otto è mingherlino ma molto avventuroso, si mette spesso nei pasticci.
Greta invece ha un problema con gli uomini, per via di quel padre che non ha mai conosciuto.
Entrambi i protagonisti passano parte del loro tempo ad aspettare con impazienza il ritorno dei loro genitori.
Otto quando vede tornare la madre, è così eccitato che le corre incontro, una volta è pure caduto, facendosi male.
Mi sono davvero intristita a leggere di come questi due bambini mendichino l'affetto dei genitori, e di come questi, li lascino spesso soli.

"Ma cos'hai di così importante da fare, dimmelo, non ti basta stare qui con me?"

Un'altra cosa infelice è come spesso, gli adulti, non riescano a spiegare ai due bambini la situazione.
Si limitano a dire loro che da grandi capiranno, come se essere bambini vuol dire essere sciocchi.
Per via dell'assenza dei genitori, i due protagonisti, trovano poi altri interessi a cui dedicarsi.
Greta si avvicina alla maestra Pettinari, che dà a lei tutto l'affetto e le attenzioni di cui ha bisogno.
Otto, invece, diventa un grande giocare di tennis, sport che lo aiuta a scaricare la tensione e ad allontanare i pensieri.

"Otto capì presto che la felicità ha una durata limitata, che la tristezza è in agguato."

I nostri due protagonisti diventano poi adulti e non mi capacito di come i due, sopratutto, Greta, non crollino sotto la sfilza di traumi che subiscono. Come minimo, mi aspettavo che Greta finisse in qualche centro di recupero e invece niente, a quanto pare, su di lei, l'amore ha effetti straordinari!
Questo libro è una catena infinita di malinconia e tragedie.
Una storia piena di personaggi che sembrano avere il potere straordinario di prendere sempre le decisioni sbagliate.
La vita di Greta è una strada in discesa verso un burrone di sfortune e errori, quella di Otto, tutto sommato, è costante, dritta ma piene di buche.
Oltre alle loro storie, nel libro sono inseriti svariati racconti di fantasia che non hanno fatto che accrescere la mia noia. Secondo me, si poteva evitare benissimo di inserirli.
La scrittura con cui l'autore narra il tutto, non mi ha entusiasmata, anzi, l'ho trovata troppo ingarbugliata, la preferivo più semplice e lineare.
Insomma, questo libro non mi è piaciuto per niente. Non mi ha emozionata, solo infastidita, la storia non mi è parsa particolarmente brillante, ma piuttosto tediosa, per questo assegno al testo solo:

- Trama: 2 - Narrazione: 1 - Personaggi: 2 - Cover: 3 - Finale: 2 -

2 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Quante parole ho regalato al vento."

- "A volte ci si dimentica quanto sia meravigliosa la vita."

- "Custodisci sempre i tuoi sogni, se mai nascondili bene, ma non farteli portare via da nessuno, perchè sono un dono prezioso, molto più di quello che comunemente crediamo."

6 commenti:

  1. Nonostante la recensione negativa mi ha comunque incuriosita!!!!

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    1. Non mi ritengo responsabile nel caso in cui non ti piacesse :P

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  2. Ciao!! :)
    Mi sono aggiunta giusto poco fa ai lettori fissi del tuo blog. Lo trovo proprio carino, e adoro la playlist di canzoni che hai inserito.
    Comunque ho letto questa recensione, e anche io ne sono rimasta colpita nonostante la recensione!! Sono temi forti. D:
    Baci :)

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    1. sono anch'io tra i lettori del tuo blog.
      A me il libro non è piaciuto ma ovviamente sono consapevole che ad altri piacerà, quindi mi fa piacere sapere di non aver scoraggiato futuri lettori

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  3. Avevo grandi aspettative per questo romanzo, ma se devo leggerlo attaccata ad una flebo di felicità per dover sopravvivere a tutta questa tristezza, allora meglio passare oltre! :D

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    1. infatti :P pensa che io avrei dovuto partecipare al review party del testo ma alla fine lo abbiamo annullato perchè non è piaciuto praticamente a nessuno

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