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martedì 29 settembre 2020

Recensioni: "La collega tatuata" - "Lasciami entrare" - "Invito a Westing House"

 

"La collega tatuata" di Margherita Oggero 

Editore Mondadori
Genere Giallo

A Torino vive la professoressa Baudino, una quarantenne che vive nello stesso palazzo della madre, insieme al marito Renzo, alla figlia Livietta e all'amato Potti, il cane.
Un nuovo anno scolastico ha inizio e la Baudino parte alla grande: primo giorno e già sviluppa un'antipatia profonda per una nuova collega che detesta i cani, la De Lenchantin.
Ben presto, la Baudino si convince anche che l'arpia ha avvelenato i cani della sua amica (che abita nella stessa via della De Lenchantin).
L'amica minaccia vendetta e quando il cadavere della De Lenchantin viene trovato ... non sarà stata davvero l'amica della Baudino?
Ad indagare il commissario Gaetano Berardi, arguto e "belloccio" a sufficienza per risvegliare la passione assopita della prof.

👉 Il libro parte in quinta e ti mette subito il buonumore.

👉 La Baudino è quel genere di persona che dice le cose senza paura di turbare gli altri. Ha un'ironia pungente, è schietta, alla mano, politicamente scorretta, averla come amica potrebbe essere un problema ma leggere le sue (dis)avventure ti fa passare il malumore.

👉 Super divertenti i dialoghi all'ultima battuta con il marito, e le discussioni con la figlia? La Baudino deve arrendersi, Livietta vuole sempre avere l'ultima parola.

<< Ha fatto due palline dal naso e le ha appiccicate sul mio banco. >>
<< Si chiamano caccole. E tu? >>
<< Io ne ho fatte tre e le ho appiccicate sul suo. >>
<< Giusto. >>

👉 Con il sarcasmo e uno o due bicchieri di Puntemes, la nostra prof rende più frizzante una quotidianità che si potrebbe riassumere con lo slogan "mai una gioia". 

👉 In questo libro vediamo la Baudino alle prese con il cadavere della collega, con la figlia dimenticata chissà dove, con il cane che difende con le unghie il suo ruolo di favorito. 

👉 Ed ora la nota dolente. L'autrice è parsimoniosa in fatto di descrizioni e abbondante di paroloni. La narrazione, dopo un po', si fa lenta e pesante. A volte, ragionamenti troppo lunghi la fanno da padroni.

Un giallo non troppo elaborato, estremamente simpatico ma il tutto è rovinato da una narrazione, a mio avviso, indigesta. 

"Lasciami entrare" di John Ajvide Lindqvist 

Editore Feltrinelli 
Genere Thriller Gotico

1981.
Gunner Holmberg, commissario della centrale di polizia di Vallingby, tiene una lezione nella classe di Oskar.
Oskar è un tredicenne bullizzato che gioca a fare l'assassino nella foresta e proprio in quella stessa foresta, lo stesso giorno e alla stessa ora in cui lui gioca ad accoltellare un albero, un ragazzino viene ucciso.
In Oskar serpeggia il dubbio: "l'ho ucciso io?".
Mentre scopre nuovi dettagli sull'omicidio, Oskar si accorge anche che dei nuovi inquilini sono arrivati nel suo palazzo: un uomo con una bambina, Eli.
Oskar nota subito che la bambina è strana, puzza, sembra non lavarsi mai, indossa sempre gli stessi vestiti, non sa quando è il suo compleanno, dice di avere dodici anni ma sembra più grande.

👉 Oskar è un ragazzino fragile, preso di mira da dei bulli che lo chiamano maiale e lo obbligano a grugnire. Ciò che gli fanno è orribile. Gli mettono la testa nel water, lo prendono a pugni, lo frustano con i bastoni, lo umiliano in ogni modo possibile. La loro cattiveria aumenta sempre di più. Se Oskar tenta di difendersi, ribellarsi, loro diventano ancora più malvagi. 
Tutto ciò ha fatto nascere in Oskar una fame insaziabile di vendetta, è appassionato di serial killer e in segreto sogna di dare una lezione ai suoi aguzzini. 

👉 Tutto questo mi ha dato da pensare. Ma come fanno dei tredicenni ad avere così tanta cattiveria dentro di sé? Come hanno fatto, in tredici anni di vita, ad accumulare così tanto odio? E i genitori? Perché li difendono invece di educarli?

👉 Nel libro ci sono molti personaggi, le loro vite si intrecciano tra loro per creare una storia di abusi, pedofilia, sfruttamento e bullismo. Una storia agghiacciante, perversa, in cui non mancano ... i vampiri.

👉 Ecco cosa mi ha stranita maggiormente: i vampiri. 
Sembra un thriller comune, ambientato in un mondo reale, concreto e poi spuntano fuori i vampiri.
Questo particolare mi ha confusa. Vicino a temi come il bullismo e la pedofilia ecco apparire anche i vampiri.

👉 Nel libro ci sono poi scene estremamente raccapriccianti, fanno venire i brividi. 

👉 La storia copre un lasso di tempo di tre settimane ma a me sembrava infinita! Non riuscivo ad arrivare alla conclusione. Non so dirvi perché. La narrazione non è lenta né prolissa, la trama ha molte sfaccettature che la rendono accattivante, eppure ho finito questo libro con gran fatica, alternandolo a diverse letture. 

La storia di un'amicizia singolare, quella tra un ragazzino alla ricerca del coraggio e un vampiro solo alla ricerca di un amico sincero.
Una storia che mi ha confusa e ha scatenato in me mille emozioni.

"Invito a Westing House" di Ellen Raskin 

Editore Il Battello a Vapore
Genere Giallo per ragazzi

Immaginate di ricevere una lettera che vi informa che un certo Barney Northrup, ha trovato l'appartamento dei vostri sogni.
Questo è ciò che è successo a sei persone/famiglie scelte appositamente per essere i nuovi inquilini del condominio delle Sunset Towers, sul lago Michigan.
Con sorprendente destrezza, in un solo giorno, Barney ha convinto tutti e sei i prescelti ad affittare gli appartamenti, il ristorante, il bar e lo studio.
I sei fortunati sono: la signora Baumbach, la famiglia Theodorakis, la signora Pulaski, la famiglia Wexler, la famiglia Hoo e la signora Ford.
Tra di loro c'è una sarta, una segretaria, un dinamitardo, un inventore, un allibratore, un medico, un giudice e uno finito lì tra loro per sbaglio.
Ed ora, il perché di quella "riunione".
Sulla riva settentrionale del lago sorge la vecchia residenza dei Westing, disabitata da quindici anni ... a quanto pare.
Recentemente, infatti, i condomini hanno visto uscire del fumo da Westing House.
La notte di Halloween, alcuni ragazzi delle Sunset Towers fanno una scommessa. Daranno a Turtle due dollari per ogni minuti che resterà a Westing House.
Ci resta undici minuti prima di correre fuori urlando.
Ha trovato un cadavere, quello del miliardario Sam Westing ... che tutti credevano morto da anni.
Il giorno dopo, il fattorino consegna a sedici abitanti delle Sunset Towers delle lettori che li invitano a presenziare alla lettura del testamento di Sam.
A quanto pare, loro sono tutti i nipoti di Sam e tra di loro, c'è il suo assassino.
L'eredità andrà a chi troverà il colpevole.
Il gioco di Sam Westing ha inizio.

👉 Sedici giocatori suddivisi in otto coppie. Ogni coppia riceverà diecimila dollari e una serie di indizi. Il gioco prevede vari incontri e lo scopo è vincere. 

👉 I vari personaggi dovranno scoprire i segreti degli altri, le loro vere identità. Solo così riusciranno ad arrivare alla verità.

👉 Il giudice e la piccola Turtle sono i personaggi che più mi hanno stupita. Entrambi ingegnosi, brillanti, più di quanto mi aspettassi.

👉 La narrazione coinvolge il lettore fin da subito, lo conquista e non lo lascia più andare. Ci sono così tante cose da scoprire, così tante verità da portare alla luce. In ogni capitolo spunta fuori una nuova rivelazione.

👉 Il finale mi ha lasciato un sorriso triste e appagato sul volto.

Una storia pazzesca, dal malinconico finale, un giallo intrigante e non privo di una certa ironia.


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