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martedì 6 giugno 2017

Recensione Lettura di Gruppo: "Il miniaturista" - Jessie Burton


Editore Bompiani
Pagine 439
Prezzo cartaceo 18,00 EURO
Prezzo ebook 7,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere Narrativa Straniera

In un giorno d'autunno del 1686, la
diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...

Il tutto si ispira alla vera storia di Petronella Oortman, donna vissuta ad Amsterdam alla fine del 1600.
Questa volta, però, la fantasia non combacia con la realtà, anzi! La storia vera supera di gran lunga quella inventata (ed è tutto dire!).

"E il resto è solo una bella storia messa insieme origliando alle porte."

Nel libro si narra la storia di una giovane donna di diciotto anni, Petronella, appunto, che va in sposa al ricco mercante Johannes Brandt.
Dopo l'asettico e informale matrimonio, Nella si trasferisce nella casa di
Johannes, dove vive anche la sorella di lui, l'austera Marin, e i loro servitori, l'allegra Cornelia e Otto, il servo dalla pelle scura che suscita tanta curiosità nel vicinato.
Johannes è di molto più grande di Nella, ha trentanove anni ed uno dei mercanti più abili di Amsterdam.
Ultimamente gli è stato dato l'incarico di vendere un lotto di pani di zucchero, da parte di una coppia di coniugi che pare abbiamo un legame con la famiglia di Brandt.
Dico pare, perchè Nella sembra un'estranea in quella casa, invece di essere la padrona, assiste Marin mentre detta legge e segue gli affari del fratello.
Petronella ha un animo alquanto sottomesso e non fa che cercare di inquadrare
quella sua nuova famiglia.
Il marito, per aiutarla a distrarsi (visto anche che non le ha ancora fatto visita di notte) le regala una grande e pregiata casa per le bambole.
Nella non sa bene che farsene, ma decide di arredarla e chiede aiuto a un miniaturista della zona ed è allora che a casa le arrivano mobili e bamboline che le annunciano avvenimenti che ancora devono realizzarsi.
Nella è impaurita ma anche curiosa di sapere, perchè quelle miniature possono aiutarla a salvare la sua nuova famiglia, nei guai a causa di problemi, segreti e passioni proibite.

"Sei la luce del sole che entra dalla finestra, da cui mi lascio inondare e scaldare. Dall'inizio alla fine, ti amo."

Un romanzo dove le speranze si intrecciano alla passione, dove il desiderio di poter essere se stessi batte la paura di essere condannati.
Un libro pieno di personaggi ribelli che per loro natura remano contro le imposizioni della società.
Marin è un'abile stratega ed economa. Sa gestire gli affari perfino meglio del fratello. Ha un carattere chiuso ma protettivo, e dietro la sua espressione dura nasconde una marea di sentimenti.
Nella è un personaggio che evolve molto, all'inizio è timida e asservile, mentre alla fine la vediamo battagliera, determinata, prende in mano i problemi della sua famiglia e tenta di risolverli al meglio.
Johannes invece è un uomo semplice nella sua complessità. Nasconde un segreto, come sua sorella, del resto, tuttavia è deciso a non lasciarli mettere in ginocchio da questo e a combatte con ostinazione per poter vivere la vita che desidera.

"Avrà la vita che si costruirà."

Cornelia è poi quella mano gentile che ti viene posta quando più hai bisogno di un aiuto. E' spontanea, dalla lingua un po' troppo sciolta, ma è un'amica preziosa.
Meraviglioso il legame che si instaura tra le donne di questa famiglia, che si uniscono nelle difficoltà per formare una rete solida contro le intemperie.
Il libro è scritto con linguaggio curato e ricercato, tuttavia la traduzione è davvero pessima.
Il finale è un vero obbrobrio! Come ho detto prima, la realtà questa volta è di molto migliore.
Nella vita vera, infatti, Petronella non sposa Johannes giovane, ma bensì solo in seconde nozze, e la casetta delle bambole se l'è praticamente fatta costruire lei e non è costata solo 3.000 fiorini! (aggiungeteci uno zero, tanto per intenderci).
Johannes vive poi una lunga vita, assieme ai suoi numerosi figli.
Quindi, ripeto: "Questa volta la realtà super di gran lunga la fantasia."
Ritornando al libro, in conclusione, cosa mi è piaciuto e cosa no?
Ben delineati i personaggi, testo pieno di eventi e sorprese, e di importanti messaggi, in alcuni punti è perfino toccate, tuttavia orribile il finale e traduzione poco curata.
Forse, se la scrittrice si fosse scostata meno dalla realtà e avesse fatto uno sforzo in più sul finale, avrei dato un voto anche maggiore, ma così com'è adesso assegno solo:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 2 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla Lettura di gruppo:

Ilaria:
"Delusa dal finale...
Nella non mi è piaciuta molto all'inizio,poi è cresciuta molto nella storia.. ma non c'è un personaggio che mi abbia colpito. All'inizio erano tutti misteriosi, ma il finale ha rovinato questa magia.
Se dovessi scegliere è Johannes il personaggio che ho ammirato di più per il coraggio di non piegarsi alla società e ai perbenismi. Mi ha fatto molta tenerezza e molta pena.
Ho trovato un pò fuori luogo il titolo del libro."

Ursu La:
"A me devo dire che è piaciuto, anche tanto, finale compreso. E la cosa mi ha stupita perché ero partita prevenuta e convinta che "non mi interessasse". Mi è piaciuta moltissimo l'evoluzione di Nella da ragazzina di campagna "con la testa tra le nuvole" a donna vera e propria, che affronta la vita e i problemi a testa alta.
L'unica cosa che ho trovato molto vaga è la miniaturista, che forse è anche (nonostante tutto) il mio personaggio preferito."

Martina:
"I personaggi sono complicati, concentrati solo sull'apparenza della vita e delle convenzioni sociali. Tutto il romanzo gira intorno alla misteriosa e sfuggevole figura del miniaturista, un artista nella lavorazione di mobili e personaggi in miniatura identici a quelli reali. Non lo metterei tra i miei romanzi preferiti ma, a parte il finale un pò deludente, non è stato male."

Doriana:
"Sinceramente? Non mi è piaciuto..."

Marianna:
"Ho pareri contrastanti in merito a questo romanzo...sicuramente mi é piaciuto molto tranne il finale. Durante tutta la lettura ho percepito un senso di mistero e di attesa che però alla fine non mi ha soddisfatta del tutto.
I personaggi sono descritti in modo fantastico, il lettore entra nella loro intimità.
Il mio personaggio preferito è stato Nella, la sua personalità cresce man mano a poco a poco. Nei primi capitoli sembra un po' in balia degli eventi.
Dall'inizio Marin è stata un po' antipatica e "megera", ma alla fine mi ha fatto un po' tenerezza.
Johannes è un mercante pragmatico, ombroso ed affascinante lo giudico di "poco polso".

Sandra:
"Forse sono un po' controcorrente ma a me questo libro è veramente piaciuto. Ero partita un po' prevenuta ma man mano che andavo avanti la storia mi coinvolgeva sempre più. Personaggi particolari e complessi che si rivelano piano piano diversi da quello che sembrano al primo impatto. Se devo fare un appunto è sulla miniaturista che sembra essere un personaggio fondamentale e invece svanisce così, nel nulla, senza un perché del suo ruolo nella storia. Altro appunto lo farei su Nella che non ha fatto assolutamente nulla per difendere il marito e trovo anche strano che nessuno l'abbia nemmeno interrogata, come se non fosse la moglie, come se fosse nessuno. Il finale lo trovo corretto anche se speravo finisse meglio, ma infondo è la giusta chiusura del cerchio"

Manuela:
"Inizio col dire che il libro mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi, e vi ringrazio perché da sola non avrei mai scelto questa lettura 🙈
Mi è piaciuta molto la personalizzazione di ogni personaggio, caratteri ben definito di cui man mano ne scopriamo le sfumature. Mi è piaciuto come le donne si siano unite dinanzi ai problemi che aumentavano. E soprattutto mi è piaciuta l'evoluzione di Nella da speranzosa moglie giovane a determinata e coraggiosa vedova.
I lati negativi di questo romanzo sono, secondo me, il dolore crescente, la mancanza di fantasia nel risolvere i problemi e l'impotenza di personaggi che reputavo essenziali.
Darei un bel 4/5, il finale non mi ha deluso tanto..sarà che nei libri che leggo non c'è mai il lieto fine 😭"

Stefania:
"Libro che sicuramente non avrei scelto da sola, però é questo il bello di questo gruppo😉 mi é piaciuta molto l'evoluzione dei caratteri di Nella e di Marin. Il finale sarebbe potuto essere diverso, speravo che il bimbo avrebbe salvato tutti e invece no."

Silvia:
"Finito! Posso dire che il libro mi è piaciuto molto e ho adorato il finale cosi aperto Nella padrona della sua vita del suo futuro niente di scritto tutto in divenire."

Angela:
"Inizio con il voto. In totale gli do un 5 e mezzo e sono stata pure generosa. All'inizio ho fatto fatica, mi annoiava. È migliorato nel finale. Il personaggio che ho amato di più è stato quello di Marin."

Valentina:
"Libro finito ora... La lettura è stata scorrevole però sinceramente pensavo che fosse diverso e che finisse in un altro modo. Il personaggio che proprio non mi è piaciuto è stato Frans, invece il personaggio che mi è piaciuto di più è stata Marin soprattutto per la sua forza :)"

Barbara:
"Partiamo dalle cose negative: il nome della protagonista. Non puoi chiamarti Nella, perché io nella metà delle frasi ti scambio per una preposizione!
Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. È la prima volta che leggo un libro scritto al presente senza esserne infastidita, ma ero troppo rapita dalla storia per pensare ai tempi verbali.
Ho divorato le pagine in due giorni, mi sono fatta trasportare nella vita dei protagonisti, nelle loro disavventure, ho pregato con loro, mi sono rattristata con loro. Ogni personaggio segue un suo percorso specifico, si sviluppa, matura, paga i propri errori. Il finale è indubbiamente triste, ma è un finale onesto, l'unico possibile per il tipo di trama portata avanti. Il libro è ambientato in un'epoca in cui le donne sono poco più che pezzi da esposizione, eppure in questo libro sono lo scheletro della storia con la loro forza e il loro amore - in senso ampio- .
L'unico dubbio che mi affligge è: in tutto ciò cosa cavolo centra questa benedetta miniaturista? L'ho trovata una figura superflua, di cui si poteva tranquillamente fare a meno, perché la storia avrebbe funzionato molto bene anche senza."

Gresi:
"Il romanzo della Burton è un romanzo che combina storia e patriottismo. Un quadro prettamente realistico che parla di qualcosa che è estremamente nebuloso, come una macchia su uno straccio di lino: amore e redenzione. Parole che, così opache nella semplicità delle cose, silenziose e luminose, dicono più di quel che tacciano. E, sussurrate nel tempo davanti agli occhi del mondo, rispecchiano l'idea dell'amore o del desiderio dell'uomo di poter essere libero. Ignorando cieli immensi, sfuggendo da quella bucolica prigione, che lentamente accumula strati di polvere."

Beatrice:
"1686 Amsterdam, Nella si trova sola con il suo parrocchetto davanti alla porta di casa di suo marito, cosa troverà dentro?
Tutti i personaggi a mio parere sono lì dove devono essere e ognuno ha un suo ruolo specifico.
All'inizio devo dire che non ne capivo il senso ma mano a mano che sono andata avanti a leggere mi ha preso sempre più, devo dire che la fine mi ha lasciato l'amaro in bocca ma probabilmente era l'unica possibile.
Consigliatissimo."

Monica:
"Inizialmente il libro non mi piaceva, poi mano a mano ha cominciato a prendermi, ma per il finale mi sarei aspettata altro."

Roberta:
"Lettura piacevole e intrigante ambientata ad Amsterdam nel 1687.
Molti personaggi ognuno di loro completamente diverso dall' altro.
Petronella da tutti chiamata Nella è la figura dominante che arriva appena diciottenne come giovane sposa di un ricco commerciante molto più grande di lei Johannes Brandt
È bellissimo vedere come da giovane e inesperta ragazza si trasforma in una donna piena di coraggio e determinazione, e riesce a risollevare attraverso grandi sofferenze il benessere e l'onore di quello che rimane della famiglia. "

Alessia:
"Mi è piaciuta un sacco Nella... il finale tutto sommato mi è piaciuto anche se avrei preferito un finale diverso....ci ho sperato fino all' ultimo....libro per niente scontato...molto bello."

Patrizia:
" Ho trovato faticoso iniziare ma poi improvvisamente tutto e cambiato, non riuscivo a staccarmene! Mi ha lasciata incuriosita la figura della miniaturista. Ci vorrebbe un seguito a questa storia, il miniaturista 2!"

Dal libro:

- "Siamo fatti per immaginare."

- "Eri un dio, l'artefice del tuo destino."

- "Le cose possono cambiare"

8 commenti:

  1. Non è piaciuto nemmeno a me ç_ç Però la cover rimane molto bella.

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  2. Io l'ho letto l'estate scorsa, ma non sapevo si rifacesse ad una storia vera! Devo dire la verità, non mi ha fatta impazzire... Mi è piaciuta molto l'ambientazione, che mi ha ricordato "La ragazza con l'orecchino di perla", ma non sono rimasta soddisfatta dallo svolgersi della storia, mi sarebbe piaciuto avere più informazioni sulla figura del misterioso miniaturista!

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    1. l'ambientazione, hai ragione, è molto ben fatto, però avrei preferito uno svolgimento degli eventi migliore.
      Chissà, magari ci sarà un seguito sul miniaturista :D

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  3. Quando lo lessi mi attirò molto la copertina. Il testo non è stato attinente alle mie aspettative, ma tutto sommato non mi è dispiaciuto leggerlo ☺

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    1. ci siamo fatti fregare tutti dalla copertina :P
      alla fin fine, malissimo non è, ma non è nemmeno un capolavoro

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  4. Ho letto questo titolo quest'inverno, durante una malattia nelle vacanze natalizie (ahimé!). Mi ha tenuta molto compagnia e devo ammettere che mi è piaciuto, anche il finale! Non sapevo si rifacesse ad una storia vera in realtà, fatto sta che l'ho letto in pochissimo tempo: alzavo gli occhi dal libro e non mi rendevo conto di aver letto quelle tot pagine. Mi ha letteralmente catturata - tra l'altro la copertina è meravigliosa.

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    1. davvero ti è piaciuto il finale? Sei solo la seconda persona da cui lo sento dire :D in generale non piace, però concordo, copertina bellissima, l'ho comprato per quello infatti

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