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sabato 25 aprile 2015

Un tè con ... Seb Kirby

Per la rubrica: 

Per il nostro tè, oggi abbiamo come ospite lo scrittore Seb Kirby, autore della serie thriller di James Blake.


Attualmente, in Italia, è disponibile solo il primo libro della saga di Blake, in inglese sono disponibili altre tre opere. 

1. Quando ha iniziato a scrivere? Cosa l’ha spinta a farlo?

Da studente ho scritto poesie e sono stato autore di un paio di romanzi, ma non era il momento giusto, suppongo. Ho sempre amato i libri e la lettura. La necessità di scrivere non mi ha abbandonato nemmeno quando ho intrapreso una carriera accademica come scienziato. Diciamo che è maturata con il tempo. Quando ho avuto la possibilità di scrivere a tempo pieno, mi è sembrato naturale farlo, come una cosa che avrei voluto fare per tutta la vita.

2. Cosa vuole trasmettere al Lettore tramite i suoi libri? C’è un messaggio segreto che ha cercato di inviare ai Lettori tramite i suoi testi?

Io non credo che ci dovrebbero essere messaggi nascosti. Una storia deve avere una propria identità, la propria esistenza ed essere interpretata in modi diversi da coloro che la leggono, sulla base della loro visione del mondo. Detto questo, c'è un commento interessante dell’autrice Esther Freud che ha detto: “Fidatevi dei vostri lettori. Non tutto deve essere spiegato. Se si conosce davvero qualcosa e le si dà vita, la capiranno anche loro. “ Penso che si tratti, per l’autore, di un buon modo per esprimere le sue credenze e suoi valori, piuttosto che inserirli in un messaggio “astratto”, slegato dalla logica della storia. Credo fortemente che la disuguaglianza e l'ingiustizia non debbano trovare posto nel mondo moderno in cui vi sarebbe abbastanza ricchezza per tutti. Quindi, se questi valori emergono dalle mie storie, in qualsiasi modo che sia rilevante per l’esperienza di ogni lettore, ne sono felice.

3. Come è nato il suo libro “La verità celata”? Cosa o chi l’ha ispirato?

Tutto è iniziato quando, come parte del mio lavoro scientifico, stavo visitando un collega a Lisbona in Portogallo e mi ha mostrato come i raggi ultravioletti possono essere utilizzati per vedere l'immagine sotto la superficie di un dipinto, rivelando il lavoro nascosto che molti artisti fanno sulla tela prima di realizzare il dipinto finale. Questo è stato il catalizzatore che ha provocato la catena di eventi ne La verità celata. Volevo approfondire cosa può succedere se questa idea dei disegni nascosti in un'opera d'arte fosse stata presentata come una metafora per l'occultamento di altri segreti.

4. Quale dei suoi personaggi le assomiglia di più? Oppure c’è un po’ del suo carattere in ognuna delle sue creazioni?

Ho il sospetto che ogni autore vorrebbe identificarsi con i personaggi buoni delle loro storie. Ci sono certamente una serie di esperienze di vita che condivido con James Blake. Ma poi sono sicuro che lui condivida anche esperienze con altre persone che ho conosciuto. Alla fine, penso che questo lo renda un individuo unico nel suo genere. Penso che una cosa simile valga per molti degli altri personaggi della storia.

5. Sta già scrivendo un altro libro? Di cosa parlerà?

Ci sono altre due storie della serie James Blake. Monica R. Pelà sta attualmente lavorando alla traduzione italiana del secondo libro della serie. Si intitolerà L'OMBRA DELL’INGANNO e dovrebbe essere disponibile entro l'inizio dell'estate.

6. Molti scrittori sono anche grandi Lettori, legge molto? Quali sono i suoi libri preferiti?

Leggere è un buon consiglio per chiunque voglia diventare un autore. Leggere di tutto. Scoprire come scrivono gli altri. Poi fai la tua parte. Per fare un esempio in un altro campo, il grande trombettista jazz Miles Davis iniziò la sua carriera ascoltando e cercando di suonare la tromba come Clark Terry. In seguito divenne uno dei più grandi innovatori del jazz in quello strumento. La tradizione, in questo caso della tromba, è proseguita ed è stata aggiornata ai tempi nostri. Questo processo di rinnovamento è una cosa naturale nel jazz. Tali idee non sono così riconosciute per iscritto ma l'analogia è comunque un valido esempio. Quindi, sì, io leggo e ho letto molto. Vi risparmio il mio imbarazzo nel citare gli autori a cui sto pensando e con i quali farei confronti infondati con quello che ho potuto realizzare finora. Ma se dovessi scegliere tre nomi, mi piacerebbe elencare Charles Dickens, Jean-Paul Sartre e Ray Bradbury.

7. Lei ha ottenuto la medaglia di “Best selling author” su Amazon. C’è un suggerimento che vuole dare ai neo-scrittori che si auto-pubblicano attraverso Amazon? Qual è il segreto per riuscire a vendere?

Questa risposta potrebbe essere un intero libro a parte! Il punto importante da enfatizzare è che nel self publishing, gli store online come Amazon o iBook di Apple o Nook semplicemente distribuiscono il libro. L'autore rimane l'editore e deve assumersi tutte le responsabilità che un editore tradizionale assume. Questo include la correzione delle bozze e l'editing, il disegno della copertina, il marketing e la promozione. Alcuni di questi compiti possono essere dati all’esterno (l’editing e il disegno della copertina, per esempio), ma molto rimane all'autore. In genere gli autori spendono tanto tempo su questi compiti quanto quello dedicato alla scrittura. Un libro non venderà se tutti questi compiti non sono svolti professionalmente. E, naturalmente, è utile avere un romanzo ben scritto e una storia interessante da raccontare.

8. Cosa significa per lei scrivere? È un modo per evadere dalla realtà o un semplice lavoro?

La scrittura è ormai un’attività a tempo pieno. Eugène Ionesco disse una volta: "La vita di uno scrittore consiste o nello scrivere o a pensare cosa scrivere." Credo di non essere troppo lontano da questo.

9. A chi ha fatto leggere per primo i suoi libri?
A nessuna persona in particolare.

10. Ebook o cartaceo? Quale dei due formati preferisce?

Mi piacciono entrambi. I due formati non si escludono a vicenda. In effetti, la crescita degli ebooks ha portato ad un aumento dell’amore per la lettura di cui hanno beneficiato anche i libri cartacei. La stessa cosa accade anche nella musica, con i formati analogici e digitali. Le persone sviluppano un interesse e godono della musica tramite il download di musica digitale, al tempo stesso cresce l'interesse per le forme analogiche come i dischi in vinile (che ora stanno vivendo un ritorno di popolarità). Per i libri sta accadendo qualcosa di simile.

Desidero ringraziarla per l’intervista e augurarle ogni successo.

8 commenti:

  1. Bella intervista :) Il suo libro poi mi piace davvero molto!

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  2. Il libro non l'ho letto ma questa intervista è fantastica! Penso che leggerò sicuramente il suo romanzo!

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    1. Sono speciali queste interviste, fanno emergere il lato letterario degli scrittori :D

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  3. Si anche io vorrei leggerlo, ma è una saga e per il momento ho troppe saghe ancora da leggere! Preferisco qualcosa di autoconclusivo :(

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    1. Il brutto delle saghe è che devi aspettare che escano tutti i libri, poi alcune saghe sono infinite! Per questo preferisco i libri singoli.

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  4. Sono bellissime queste interviste, puoi conoscere appieno lo scrittore.

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  5. io adoro i thriller! mi ispira!

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  6. Non conoscevo proprio l'autore! :o

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