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venerdì 16 settembre 2016

Recensione: "Ermione di Sparta" - Soraya Tiezzi


Editore Amazon
Pagine 208

Prezzo cartaceo 8,02 EURO
Prezzo ebook 1,90 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Romanzo Storico 


Ermione di Sparta, figlia della donna considerata dai greci la più bella del mondo. 
Dopo l’abbandono della madre e trascorsi sette anni dall’inizio della guerra di Troia, decide di salpare per l’Asia Minore per vendicarsi di Paride, l’uomo che ha distrutto la sua famiglia e che in un certo senso è responsabile della morte di sua cugina Ifgenia, uccisa dal padre Agamennone per permettere alle navi di salpare da Aulide.
Ma a
Troia non troverà solo la vendetta, ma scoprirà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. 
L’odio verso suo zio, il rancore verso la madre saranno spazzati via dall’amore di Oreste, dai gesti affettuosi di Eirene, la donna che l’ha cresciuta, dalla gentilezza di Patroclo e dalla protezione di Achille, il tormentato principe acheo, il suo maestro di spada, una figura importante ma condannata alla morte. 
Un racconto per spiegare i sentimenti di quella bambina costretta a crescere forse troppo in fretta, a diventare una donna prima ancora di esserlo, che è stata capace di superare l’abbandono di Elena, la partenza di Menelao, la morte di quella cugina tanto amata e piena di voglia di vivere e la perdita di Achille.
Amore e odio si intrecciano come in una spirale, uniti per sempre fino alla fine dei suoi giorni.

Tutto ha inizio con una principessa nelle vesti di un soldato, che finisce nelle mani di Ettore, principe di Troia.
Questa fanciulla, altri non è che Ermione, Principessa di Sparta e figlia di Menelao ed Elena, che coraggiosamente vuole combattere contro i Troiani a fianco dei valorosi guerrieri Achille, Patroclo e Odisseo, al solo scopo di vendicarsi di Paride, reo di averla privata della madre e di aver scatenato una guerra infinita.
Ermione si troverà, però, a dover affrontare rivelazioni e situazioni che la
sconvolgeranno più della battaglia.
Avrà la sua vendetta ma a che prezzo?
Dopo pochi giorni passati nel regno di Ettore, Ermione farà ritorno a casa, assieme all'amore della sua vita: Oreste, figlio di Agamennone. Nel cuore, però, ella porterà la consapevolezza di aver lasciato a Troia un pezzo di sé.
Tra reali, sacerdotesse, mezzi dei, inganni, spasmi d’amore e guerre, ce la farà Ermione ad adempiere al suo destino?
Sono sincera quando dico che la storia di Ermione mi ha conquistata.
Pur calata nel contesto storico conosciuto della Guerra di Troia, la trama è avvincente - perchè legata alle sorti poco note della Principessa Ermione, figlia di Elena – ma con un colpo di scena inaspettato.
In chiave romantico-eroica vengono narrate le gesta della protagonista che, lontane dall'immaginario collettivo, trasportano il lettore nel terreno di battaglia
sporco del sangue degli innocenti, dei soldati e degli eroi.
I personaggi sono ben caratterizzati e, come accade spesso, si odia o si ama qualcuno più di altri: in questo caso non si può non amare la protagonista ed il suo coraggio; Achille e Patroclo sono possessori di un’umanità sconcertante che tocca il profondo con riflessioni personali anche molto moderne sul tema dell’omosessualità.
La descrizione del dolore provato da Achille per un lutto che lo colpirà, farà versare lacrime anche ai cuori più duri!
Una storia antica ma ripercorsa in chiave sorprendentemente moderna.
Una storia epica dal testo ricco di dialoghi e storicamente ben delineato.
La lettura risulta scorrevole e veloce, senza momenti di stallo.
Unica considerazione negativa: ci sono diversi errori ortografici che disturbano la lettura e diminuiscono, secondo me, il pregio di una scrittura ottima.
Un libro a cui assegno: 

3 Wonderland su 5

Recensione a cura di:



Dal libro:

- "Lo vedevo ovunque. Il rosso era l'unico colore che i miei occhi riuscissero a vedere. Tutto era rosso intorno a me."

- "Esistono molti modi per ferire, come hai sperimentato tu stessa. Non per forza una spada o una lancia."

- "Alzò le mani verso il cielo in segno di resa ma io non volevo una resa. Avevo sete del suo sangue, non desideravo altro se non vederlo scorrere fuori dal suo corpo da seduttore."

1 commento:

  1. Ormai avrai capito che non è il mio genere! ahhahahaha

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