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mercoledì 1 marzo 2017

Recensione: "Non dirgli che ti manca" - Alessandra Angelini


Editore Newton Compton
Pagine 448
Prezzo cartaceo 9,90  EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Romanzo Rosa

Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…

Isabella viene tradita dal suo fidanzato, ferita e con il morale a terra, torna a casa dai suoi genitori.
Lì, però, trova solo una fredda accoglienza.
La famiglia di Isabella non si può descrivere con l'aggettivo "felice", o per lo meno, quella è l'immagine che vogliono dare agli altri, in realtà subiscono tutti il carattere dittatoriale del padre di Isabella.
Una sera, per svagarsi, Isabella va con la cugina a un concerto rock e lì si scontra con Denis, il batterista del complesso appena ascoltato.
E proprio con Denis, Isabella decide di lasciarsi andare, in una notte di passione, si libera delle inibizioni e si lascia stringere dalle braccia forti e accoglienti di Denis.

"Per tutta la vita avevo fatto quello che gli altri si aspettavano da me, vissuto come supponevano fosse giusto. In quel momento seguii i miei desideri, giusti o sbagliati che fossero."

Il mattino dopo, però, Isabella fugge di nascosto dalla camera di Denis, tornando alla sua solita e
deprimente vita.
Cambia sede di studi, va a Bologna e si stabilisce in un convinto dove conosce Amelia, che la trascina a un concerto dove suonano varie band.
Lì, Isabella incontra di nuovo Denis, che scopre essere il batterista dei Bad Attitude.
Lui le confessa il suo interesse e lei si sente una stupida per il modo in cui è scappata.
Tra i due inizia una relazione che non mancherà di attirare gli sguardi invidiosi e truci delle fan di Denis ... e non solo.
Isabella si trova ora in una situazione a metà tra la felicità e il baratro. Denis la fa sentire amata, ma la sua famiglia invadente tenta di strapparla da lui e riportarla a casa, sotto il loro controllo.
La nostra protagonista deve ora scegliere cosa fare. Combattere per colui che ama o lasciarsi piegare dal padre?

"Desiderai portarla via, aiutarla, ma per salvarsi bisognava volerlo e lei non aveva mai lottato."

Un romanzo ad alta tensione, dove i problemi attendono i personaggi dietro ad ogni angolo.
Isabella è una ragazza estremamente fragile, basta poco per farla sbriciolare in un mare disperazione, per gran parte della sua vita ha ricoperto la parte della vittima, però, è anche quella ragazza che non ha paura di lottare per chi ama, così come la vediamo succube del padre, la osserviamo anche mentre si rimbocca le maniche e reagisce agli ultimatum del deposta che si ritrovata come genitore.
Non mi è ben chiaro il motivo per cui Denis stravede per lei, comunque la sua vicinanza fa risorgere Isabella.
Il loro rapporto è un'altalena di alti e bassi, tra passione e sconforto.

"Per i miei genitori non eravamo che due miserabili ma se loro avevano ragione, allora eravamo i due peccatori più felici dell'universo, colpevoli soltanto di amarsi contro ogni logica e convinzione."

I due protagonisti hanno degli scatti d'ira impressionanti, che arrivano così, senza preavviso.
Non condivido poi la scelta di Isabella di lasciare Denis fuori dai suoi problemi familiari. 
Sono una coppia che si ama e dovrebbero sostenersi a vicenda, dialogare apertamente, condividere le proprie gioie così come i problemi.
Al di là di questo, Isabella ha seri problemi di gestione del pianto, non fa che lacrimare! Però, si merita un applauso per il modo in cui riesce a prendere in mano la sua vita.


"Perdiamo pezzi, ne conquistiamo altri, lottiamo per restare noi stessi."

Denis è invece il ragazzo dalle mille sorprese, mi ha impressionata molto con il suo modo di fare e reagire. 
Le descrizioni che compongono il testo sono evocative anche se ho trovato alcune frasi molto ad effetto ma scontate, già sentite. 
La narrazione, a mio avviso, è grumosa, spesso non riuscivo a capire cosa la scrittrice volesse dirmi, mi sfuggiva il senso o non riuscivo a inquadrare quale personaggio stesse parlando.
In generale, ho travato questa lettura piuttosto interessante anche se non riesce a ribaltare la mia top10 dei libri preferiti.

"La vera bellezza non sta nella perfezione, sono le imperfezioni a renderci unici. Speciali."

Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 2 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Avevo accumulato sogni come i libri che infestavano il mio appartamento, desideri espressi a occhi chiusi e affidati alle pieghe della notte, era giunto il momento di farli crescere e prendere forma."

- "Qualche mese, ecco quanto dura la felicità."

- "Un ordine, una richiesta, una supplica, avrei esaudito qualsiasi cosa che mi fosse giunta da quella voce."

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Se ti piacciono le storie un po' travagliate e combattute sì.
      Se invece ti piacciono protagoniste forti e determinate ... mmm no.

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  2. Io ho letto questo libro a novembre e mi trovo d'accordo sulla valutazione, anche io gli avevo dato tre stelline. Mi ha un po' delusa in realtà!

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    1. sì, diciamo che non è una storia brutta, anzi, però, non mi ha fatta super impazzire. E' un ni.

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  3. Ciao Claudia,
    ho letto questo libro quando era ancora in self perchè tutti ne erano entusiasti in realtà a me ha fatto un'altro effetto e la mia valutazione è stata inferiore alle tre stelline, peccato però perchè secondo me il potenziale c'era

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    1. ohi ohi, beh che dire, come ho scritto, questo libro non mi ha fatta impazzire, però non l'ho trovato nemmeno tanto pessimo, magari sono state fatte delle modifiche una volta editato, o forse è solo questione di gusti :)

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