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venerdì 6 gennaio 2017

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria: Bottino di Natale


Per la rubrica:

Salve miei cari Lettori!
Con grande piacere riapro anche questa vecchia rubrica, inerente i miei ultimi acquisti/regali letterari.
Come vedete dalla foto qui sopra, ho ricevuto un mucchio di libri per Natale!

Vado quindi ora a presentarvi nel dettaglio quelle che saranno, con un po' di fortuna, le mie letture 2017.

Libri da leggere: 135 
Libri in libreria: 446

Masha e l’Orso non è un’invenzione dei nostri giorni. Gli sceneggiatori del celebre cartone animato che ha fatto il giro del mondo hanno tratto l’ispirazione da una celeberrima fiaba della tradizione folkloristica russa. In un unico volume sono qui raccolte straordinarie fiabe popolari, caratterizzate da una prosa ricca di formule e rime e dall’uso costante e divertito di proverbi e filastrocche. Animali, oggetti, bizzarre creature, esseri magici: un universo popolato da elementi della cultura contadina o provenienti dalle leggende delle diverse etnie, che hanno regalato al Paese un immaginario fiabesco unico nel suo genere. E tale ricchezza è stata preziosa fonte di ispirazione per i maggiori scrittori russi dell’Ottocento: un libro da leggere ai bambini e che piacerà moltissimo anche agli adulti.

Il volume raccoglie insieme due opere tra le più note del grande scienziato: l'eccezionale scoperta che apriva alla scienza nuovi orizzonti di ricerca e sperimentazione verso rivoluzionarie creazioni e i dubbi, gli interrogativi, i pensieri dell'uomo che ha dato nuove leggi fisiche all'universo, non solo sul modo di concepire lo spazio e il tempo, ma sull'alternativa tra progresso e autodistruzione che oggi si pone ai popoli della terra. Due opere per conoscere Einstein: lo scienziato che ha rivoluzionato la nostra idea del tempo e dello spazio, l'uomo dal grande impegno civile, preoccupato per le sorti dell'umanità.

Sam ha tredici anni, un dono che a volte gli sembra una maledizione e un migliore amico che gli sembra sempre una bizzarra e geniale benedizione. Quello che gli manca è un padre: il suo, Henri, è un reporter di guerra che lui non ha mai visto. Così, quando gli si presenta l'occasione, la giornata padri-figli organizzata dalla scuola, Sam non esita un momento a invitarlo, per poterlo finalmente conoscere. Quel giorno, per lui e il suo papà tutto cambia. Quel giorno, Henri salva la vita di una bambina e perde la sua. Per otto minuti. Tanti quanti bastano per lasciarlo in coma, sospeso nella dimensione di mezzo tra la realtà e un mondo alla rovescia, forse fatto di sogni. Dal quale però può comunicare la cosa più importante che abbia mai avuto: l'amore. L'amore per quel figlio speciale che gli sta vicino ogni giorno e l'amore per Eddie, la donna che ha lasciato per paura e non ha mai dimenticato. In un dialogo silenzioso con le due persone che per lui contano di più, Henri riuscirà a farsi perdonare, amare di nuovo e a regalare una nuova grandissima speranza: la vita stessa. "Il libro dei sogni" è la più intima e delicata delle storie d'amore e ci dice una cosa che avremmo voluto sentire almeno una volta nel corso della nostra esistenza: "tra la vita e la morte c'è molto più di quello che riusciamo a vedere da qui".

L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

Kit, conte di Ravensberg, non è certo quello che la buona società londinese di inizio Ottocento definirebbe un gentiluomo: dopo aver abbandonato la carriera militare si è trasferito nella capitale e passa le giornate dedicandosi alla sua attività preferita, scandalizzare i benpensanti. Dal canto suo Lau-ren, dopo essere stata abbandonata sull'altare, è decisa a non commettere mai più l'ingenuità di donare il proprio cuore a un uomo. I due desiderano più di tutto evitare un matrimonio, ma un fidanzamento può far comodo a entrambi: Kit non dovrà subire le candidate proposte dalla sua famiglia e Lauren potrà agire in piena libertà. Nessuno dei due ha però fatto i conti con un ospite inatteso: l'amore vero.

Dopo l'improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, abituata a vivere in un suo mondo protetto fra le pareti domestiche, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Da sempre cucinare è per lei una scappatoia quando non riesce a reggere l'angoscia, ma questa volta il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite inatteso: il fantasma della nonna stessa, morta vent'anni prima, che le sussurra una frase sibillina: "Non permetterglielo!" prima di scomparire. Un ammonimento che la mette in allarme... Che cosa non deve permettere? E a chi? Forse alla sorella Amanda che, abituata a organizzare tutto, ha deciso di vendere la casa in cui hanno vissuto i genitori e la sorella fino a quel momento? Ginny non avrebbe mai pensato di doversi trasferire, ma ormai rassegnata all'idea, incomincia a radunare le cose a cui tiene di più e in questa sua ricerca scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti: una lettera della madre nascosta nel camino della camera da letto, fotografie del padre con una donna di cui lei ignora l'identità. Via via più desiderosa di conoscere la verità, pensa di trovarla nelle parole dei suoi cari richiamandone i fantasmi attraverso le ricette da loro ereditate...

Quasimodo, il "gobbo di Notre-Dame", ed Esmeralda, la bellissima zingara di cui tutti si innamorano, sono i personaggi del romanzo che hanno maggiormente suggestionato generazioni di lettori. A queste due figure, e in particolare al "gobbo", si sono ispirati numerosi film di successo come anche il recente musical di Riccardo Cocciante. Ma nel popolarissimo romanzo di Victor Hugo cronaca fantastica dell'"autunno del Medioevo" - a dominare la narrazione appassionante, più che i singoli personaggi, è la folla brulicante di Parigi, sono i mendicanti della Corte dei Miracoli, i preti, gli scudieri del re e soprattutto la misteriosa, labirintica macchina della cattedrale.

In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell'incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all'incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta... Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

A Parigi, a Parigi! Nella testa della signora Harris risuona battagliero il grido che la sta portando Oltremanica, alla conquista della ville lumière e del suo bottino: l'abito del quale non può proprio fare a meno. Perché la più che matura vedova londinese, di umili natali e ancor più umile professione, è stata folgorata sulla via della "haute couture" mentre svolgeva le mansioni di donna di servizio nell'abitazione della sua cliente più aristocratica: dentro "l'armoire" della lady era comparso il vestito più bello che Ada Harris avesse mai visto, e alla bellezza non si resiste. Cuore impavido e spirito indomito, la fragile signora Harris si è armata così del suo cappottino spigato, della borsetta marrone di finta pelle imbottita di risparmi, dell'improbabile cappellino ornato da un fiore più grande di lei, e si è imbarcata sul volo per Parigi, destinazione Avenue Montaigne: la Maison Dior. La britannicissima signora non ha fatto però i conti con i pregiudizi e lo snobismo. Ma niente può fermarla, perché Ada ha un cuore grande, un'immaginazione sconfinata e l'anima candida di una donna perbene. E per questo che anche a Parigi il suo bottino più grande saranno l'affetto e la generosità delle persone ben felici di darle una mano.

Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l’adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del f iuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil’s Acre, i bassifondi più abietti dell’Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, La biblioteca delle anime è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage: un’esperienza di lettura irripetibile.

Inghilterra, 1813. Victoria Daltry sta per sposare un rampollo dell'aristocrazia inglese; manca solo l'approvazione del principe Gabriel, zio del fidanzato. Ma a causa di un contrattempo Victoria non può recarsi al castello di Pomeroy per avere la benedizione di Gabriel e così viene inviata in sua vece la sorellastra Kate, figlia di primo letto di Lord Daltry. Fin da subito Kate stuzzica l'attenzione dell'algido Gabriel, che, affascinato, si ritroverà a corteggiare lei invece della nobile ereditiera che dovrebbe sposare. Nonostante la forte attrazione che provano l'uno per l'altra, entrambi sanno che purtroppo non potrà esservi lieto fine per loro, a meno che, come nella più classica delle favole, allo scoccare della mezzanotte un bacio non cambi i loro destini per sempre...

Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.

A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.

Meditata a partire dal 1863, più volte rivista e riscritta fino alla versione del 1886, "Guerra e pace" è l'opera più nota di Tolstòj e una delle più lette e amate della letteratura universale. In queste pagine di altissima scrittura, in cui spiccano le celeberrime figure della contessina Natàsha Rostòva e del principe Andréj Bolkònskij, si narrano le vicende di due famiglie dell'aristocrazia russa, i Bolkònskij e i Rostòv appunto, sullo sfondo della Russia patriarcale e contadina devastata dalle guerre e dall'invasione di Napoleone, ma ancor più sconvolta dall'influsso, borghese e civilissimo, dell'Europa occidentale. Della Grande Russia di inizio Ottocento "Guerra e pace" è infatti insieme il magnifico epos e la struggente elegia. Un capolavoro che esce dagli angusti confini del romanzo, per ampliarsi e trasformarsi al di là di ogni definizione di genere, e diventare di volta in volta romanzo storico, cronaca familiare, trattato storiografico, pamphlet, testo filosofico.

Ammalatosi di tumore nel 1995, Ludovico Guarneri, comincia un viaggio nei meandri della medicina tradizionale e alternativa. Un viaggio che lo porta in giro per il mondo, a conoscere medici di Paesi lontani, a scoprire metodi di guarigione nuovi e a confrontarsi con approcci terapeutici diversi. E grazie alla sua voglia di vivere, Guarneri sperimenta di tutto: dalle metodologie ipertecnologiche di un ospedale di New York alla medicina ayurvedica di un centro dell'India del Sud, dalla chemioterapia alle erbe di un medico cinese, dalla radioterapia alla meditazione. Una ricerca incessante che, con il suo carico di speranze e di delusioni, diventa essa stessa la "medicina" che lo porterà alla guarigione. Prefazione di Tiziano Terzani.

6 commenti:

  1. Quante belle novità!
    Buona Epifania!
    Un bacio grande!

    Nuovo post sul mio blog!
    Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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  2. Un'estate da ricordare fa per me! ����
    Complimenti per i nuovi arrivi

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