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lunedì 16 gennaio 2017

Recensione: "Una fredda mattina d'inverno" - Barbara Taylor Sissel


Editore Newton Compton
Pagine 334
Prezzo cartaceo 9,90 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere Thriller

In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…

Bo è un ragazzo estremamente particolare. Ama "vivere a contatto con la natura", è un grande camminatore, odia la tecnologia e scrive spesso su di un taccuino che si porta sempre appresso.
Ha problemi mentali anche se non eccessivamente accentuati.
Una fredda mattina d'inverno, Bo, mentre è intento a fare una delle sue consuete camminate per le vie del paese, viene quasi investito da Lauren.
La donna, preoccupata per quel ragazzo, scende subito dall'auto per prestagli aiuto.
Quando lo lascia andare, dopo essersi accertata che Bo stesse bene, stranita dall'inconsueto modo di fare del giovane, chiama la polizia per chiedere di andare a controllare il ragazzo, non si aspettava che da lì a qualche giorno la polizia andasse a casa sua per chiedergli informazioni su Bo.
Lauren era l'ultima persona ad averlo visto prima che questi scomparisse.
Sfortunatamente, Lauren non ha una memoria di ferro, da quando è caduta da un campanile alto undici metri, dimentica cose e persone, e ciò rende la sua testimonianza poco affidabile.

Sì, hai letto bene, undici metri, e non solo è viva ma cammina pure ... un miracolo?

A dare l'allarme della scomparsa di Bo è la sorellastra, Annie. Bo è il figlio del secondo marito della madre e per quanto estenuante sia, lei si prenda cura di lui come può.
All'udire della sua scomparsa, tutto il paese si mobilita, organizzando gruppi di ricerca.
Sono in molti quelli che deridono e scherniscono Bo, ma ancora di più sono coloro che si danno da fare per cercare di ritrovarlo.
Solidarietà e stoltezza di riuniscono in questo libro, assieme a personaggi problematici, dalle vite affatto perfette.
E' questo il particolare che più mi ha colpito, che tutti i personaggi di questo testo hanno dei problemi o per lo meno sono stati colpiti da eventi drammatici.
Lauren ha problemi di memoria, Bo mentali, Annie ha perso i genitori, insomma, da questa sfortuna generale se ne salvano davvero pochi!
E' un libro decisamente tragico! E' il caso di dirlo: mai 'na gioia.


La cosa però che meno mi è piaciuta, all'inizio, è il fatto che la scrittrice si perda a scrivere della vita personale dei personaggi, ma sul finale, ho poi capito che ciò serviva per renderli più vicini a noi, così che partecipassimo anche emotivamente ai vari eventi che colpivano i nostri eroi.
Il personaggio più interessante è, a mio avviso, Bo, soprattutto per la sua abitudine di vagare per le librerie citando ad alta voce frasi dai libri.
Lauren, invece, è una creatura con un forte senso morale, ma ferita per il modo in cui la trattano in famiglia, come un oggetto fragile, da trattare con i guanti.
Ho impiegato quasi una settimana a finire questo libro, non avevo molta voglia di leggerlo, non mi intrigava molto, mi aspettavo qualcosa di meglio, in più ci sono alcuni errori di battitura nel testo.
Per questo assegno al libro: 

- Trama: 2 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 4 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Perchè era sempre necessaria una tragedia affinché le persone si muovessero, si interessassero, facessero la cosa giusta?"

- "I pensieri possono fuggirti di mano."

- "Si sentirono delle risate, preziose come il paradiso, pensò Lauren."

6 commenti:

  1. La tua recensione, come al solito, é splendida e molto dettagliata...
    Credo che per adesso non leggeró questo libro perché non é proprio il momento per me si leggere un libro "mai 'ma gioia" come lo hai definito tu!
    Un bacio!

    Nuovo post sul mio blog!
    Passa da me se ti va!
    htyp://lamammadisophia2016.blogspot.it

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    1. :P grande, una nuova categoria di libro, i mai na gioia :D

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  2. Ciao cara, sembra davvero interessante come trama.. mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi #726, se ti fa piacere puoi ricambiare :)
    Un bacio e a presto!!

    http://myspaceofbeautybygiada.blogspot.it

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  3. A questo libro sto facendo la corte da un pò.. non so se comprarlo.. magari sbircio tra qualche pagina in libreria.. se mi attira è fatta! :)
    Ciao Claudia! :)

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    1. Io mi faccio sempre incantare dalle copertine! Non li sfoglio mai, il piacere della lettura inizia solo una volta che il libro diventa MIO :D

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