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venerdì 15 gennaio 2021

Recensione Lettura di Gruppo: "Tess dei d'Urberville" - Thomas Hardy


Editore Rba
Genere Classico

Una sera, per caso, Jack Durbeyfield, un povero barrocciaio, scopre di essere l'ultimo discendente di una nobile dinastia di cavalieri: i d'Urberville.
Questa notizia gli dà alla testa, ora si sente importate e quando viene a sapere di un ramo minore della famiglia (ancora in possesso di importanti ricchezze) decide insieme alla moglie, di mandare da loro la figlia maggiore: Tess.
Quest'ultima è titubante ma anche ignara di come va il mondo e alla fine accontenta i genitori e va a fare visita a questi parenti lontani, magari ci guadagneranno qualcosa (un matrimonio, spera la madre).
Ad accoglierla è Alexander d'Urberville che chiede poi a Tess di trasferirsi nella tenuta per badare ai polli della madre.
Quella scelta cambierà per sempre la vita di Tess e non è che l'inizio di una storia travagliata.

👉 Una narrazione velata, che lascia intendere senza mai dirlo chiaramente, ma anche melodiosa e poetica.

👉 Una trama ricca di vicissitudini, la parte centrale tuttavia è più lenta rispetto al resto del romanzo.

👉 Tess muta molto nel corso della trama. Da ragazzina innocente la vediamo diventare una donna matura e disincantata. La vita sarà la sua insegnante, un'insegnante molto dura.
I sentimenti, le tribolazioni di Tess sono sparsi tra le pagine di questo testo.
La bellezza è il suo tormento, il suo crucio, la sua maledizione.
La sua voglia di essere felice si scontra con il suo senso del dovere.
La sua sincerità si sfracella contro un muro di freddezza.
Il suo amore, la sua devozione devono vedersela con la severa realtà.
Tess mi ha fatto pena, lei così sottomessa, così in balia delle sferzate crudeli della vita e nonostante tutto, così orgogliosa.

👉 Angel Clare, ragazzo che incontriamo subito ad inizio libro e che poi ricoprirà un ruolo importante nella vita di Tess, è il figlio di un parroco. Lui ha un profondo senso del dovere, a tal punto da anteporre i suoi ideali ai suoi sentimenti. 
Non è poi molto furbo, va dall'altra parte del mondo alla ricerca di una risposta che in pratica ha già.

👉 La madre di Tess mi ha lasciata senza parole. Non è riuscita a insegnare a Tess la dura arte del vivere. Se ne esce poi con delle affermazioni che ti fanno spuntare il sorriso sulle labbra, come quando dice che sua figlia, lei no, "non la conosco manco per niente".

👉 Particolare che ho apprezzato particolarmente è il linguaggio grezzo. Nei dialoghi dei contadini, dei più poveri, dei meno istruiti ci sono errori grammaticali, questo li rende più realistici.

👉 Questo libro ti aiuta a capire quanta strada hanno fatto le donne, quante vittorie hanno conquistato.
Questa storia mostra come erano trattate, il ruolo e le mille colpe che avevano anche quando erano innocenti. Erano colpevoli anche quando subivano decine di torti.
Queste pagine sono pregne della mentalità retrograda dell'epoca, alcuni pensieri fanno proprio venire il nervoso, come Tess quando afferma: "sai meglio di me come devo essere punita".

👉 Questa storia mostra vari esemplari di esseri umani, da quelli più infidi a quelli più sinceri. Da chi mette i suoi principi morali sopra a tutti, a chi ama senza limiti e senza nulla pretendere in cambio.

👉 Il finale racchiude tanta felicità quanta tristezza.
Alcuni dialoghi mi hanno poi fatta ridere, quando invece sarei dovuta essere malinconica. 

👉 Tess dei d'Urberville: la storia di una donna vittima delle convenzioni sociali dell'epoca.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.

Lettura di Gruppo Febbraio - Sondaggio


martedì 12 gennaio 2021

Giorno della Memoria: Consigli Letterari


Una selezioni di libri per i ragazzi e per i più grandi.
Storie che parlano della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto.
Storie vere, di bambini e di innocenti, storie di superstiti, storie dure, storie per non dimenticare.