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domenica 25 ottobre 2020

Recensioni: "Frankenstein" - "La famiglia Sappington" - "La sfida della mummia"


"Frankenstein" di Mary Shelley

Editore Barbera
Genere Classico

Il capitano Walton stava navigando tra vaste pianure di ghiaccio quando avvista un uomo mezzo congelato su una slitta.
Lo sventurato è uno scienziato, Victor Frankenstein. Nei giorni a seguire racconterà la sua incredibile storia al suo soccorritore, storia che riguarda i suoi genitori, una bambina adottata e una curiosità irrefrenabile per l'alchimia e le leggi che regolano l'elettricità. 
Saranno queste sue passioni a condurre Victor verso la sua disgrazia.
A diciassette anni va all'università ed è studiando che a Victor viene l'idea di dare vita a corpi morti.
Vuole creare un essere gigantesco, formato dalla somma di più parti.
E alla fine ci riesce ma ciò che crea sarà anche ciò che lo tormenterà per il resto della sua vita.

👉 Il libro inizia con le lettere che il capitano scrive alla sorella. Lettere in cui è riportato l'incontro con lo scienziato e il racconto della vita di quest'ultimo. È un inizio pesante e poco accattivante ma del resto, nemmeno il resto è poi tanto migliore.

👉 La narrazione è lenta e dispersiva. Non avevo proprio voglia di andare avanti a leggere. L'unica parte accettabile è quella dove il mostro racconta la sua storia.

👉 Victor mi ha lasciata senza parole, in senso negativo. Vuole a tutti i costi creare questa creatura, darle vita e poi quando ci riesce, quando questo essere apre finalmente gli occhi giallastri ... Victor si spaventa e scappa, "aiuto un mostro!" ... serio? L'ha creato lui così! Lui gli ha dato vita. "Voglio un mostro, voglio un mostro" e poi "che paura, un mostro!" Proprio un genio questo scienziato! 

👉 Fin da subito ho simpatizzato per la creatura di Victor. Il modo in cui è stato creato e poi ignobilmente abbandonato mi ha fatto provare pena e compassione per lui. 
L'unico mostro in questo libro è lo scienziato. Lui ha creato quell'essere e poi lo ha rinnegato, lui ha fatto germogliare nella creatura sentimenti quali la solitudine e la rabbia.
Victor è la causa del suo stesso male e di quello della sua creatura. È un uomo ottuso, non si rende proprio conto del male che fa, nemmeno quando la creatura gli restituisce il favore e gli fa provare ciò che lui gli ha fatto provare per primo.
Victor ha creato il mostro, gli ha dato la vita ma lo ha privato della felicità, dell'amore e lo ha colmato di rancore. Il mostro è Victor.

👉 Verso metà libro, la creatura racconta la sua storia, di come ha imparato a parlare e a capire le emozioni. È sorprendente come sia riuscito a comprendere velocemente sentimenti come la compassione, la gentilezza, l'altruismo. Come ho detto, è migliore lui di Victor. 

👉 Una parte considerevole la ricoprono le ambientazioni. L'autrice le descrizione ampiamente. 

👉 Decisamente non è stata una lettura scorrevole, l'ho terminata a fatica ma mi è piaciuto soffermarmi a pensare sulla vera identità del mostro e sui limiti della scienza. 


"La sfida della mummia" di Elizabeth Peters

Editore Tea
Genere Giallo

1880.
Amelia Peabody è l'ultima di sei fratelli, l'unica ad essere rimasta con il padre fino alla sua morte.
Da lui non ha eredità solo ricchezze ma anche un'invidiabile cultura.
Il padre era un'amante delle antichità e Amelia ha deciso ora di visitare tutti quei posti che suo padre studiava.
A Roma, Amelia rimane senza dama di compagnia ma ... colpo di fortuna! Una ragazza inglese, Evelyn, le sviene davanti!
La poverina è stata ammaliata e abbandonata dal suo maestro di disegno.
Amelia decide di aiutarla e assumerla come sua dama di compagnia.
Evelyn movimenta ancora di più la vita di Amelia, una schiera di gentiluomini e guai la segue ovunque! Amelia non si immaginava un viaggio così ... affollato.
Le due donne si mettono in viaggio, destinazione: il Cairo.
Lì avranno a che fare con due fratelli affascinanti e fastidiosi e con una tomba ... maledetta.
Una mummia darà la caccia alle nostre dame.
Riuscirà Amelia a risolvere il mistero?

👉 Amelia è una persona singolare per la sua epoca. Ha trentadue anni e non ha nessuna intenzione di sposarsi, preferisce viaggiare. 
Lei è un medico mancato, il suo sogno nel cassetto è amputare qualche arto.

👉 Le varie ambientazioni sono descritte in modo molto suggestivo. Si ha quasi l'impressione di visitare le piramidi insieme ad Amelia o di navigare con lei sul Nilo. Per non parlare delle notti trascorse in tombe trasformate in camere da letto.

👉 La soluzione del caso è fin troppo banale, avevo detto tutto fin dall'inizio.

👉Tuttavia la storia mi è piaciuta molto. Amelia mi ha incantata così come il suo viaggio al Cairo tra le mummie e le piramidi.

👉 Alcuni personaggi citati nel libro sono realmente esistiti.

👉 Una storia simpatica, ricca di avventure e cambi di ambientazione. Un libro veloce da leggere e piuttosto accattivante.


"La famiglia Sappington" di Lois Lowry

Editore il Castoro Editrice
Genere: Narrativa per ragazzi

"C'era una volta una famiglia che si chiamava Sappington". Non è così che iniziano tutte le fiabe? 
Questa però è decisamente sopra le righe.
I Sappington sono una famiglia d'altri tempi (così continuano a ripetere nel libro).
La famiglia è composta dai due genitori e da quattro figli: Tim, dodici anni, Bernabò A e Bernabò B, dieci anni e Jane, sei anni e mezzo.
Tim è il tiranno della famiglia, decide sempre lui per fratelli, anche quello che può o no piacere loro.
Jane è invece una creaturina timida e sottomessa, alla ricerca di un briciolo di affetto.
I gemelli sono sempre impegnati a litigarsi il maglione, la madre gliene ha fatto uno solo, era troppo impegnata a farne uno per il gatto.
I genitori dei quattro bambini ... beh ... si dimenticano spesso dei figli, a essere sinceri, non li sopportano proprio. Un giorno decidono che ne hanno abbastanza ed escogitano un piano per sbarazzarsi di loro.
Tuttavia, anche i bambini si sono stancati dei genitori ed escogitano a loro volta un piano per diventare orfani.
In pratica, vogliono farsi fuori a vicenda.
Chi riuscirà per primo nell'intento?

👉 Una storia decisamente folle ma anche piuttosto divertente.

👉 Protagonista della storia è una famiglia oltremodo originale, una famiglia in cui la parola "amore" è sconosciuta. Mi è piaciuta questa visione brutale e disincantata della famiglia, una visione insolita.

👉 La storia, inoltre, racconta di come le persone sole si attraggono, di come quelle acide vengono invece dimenticate. Una storia razionalmente senza senso! 

👉 Il libro è breve e la narrazione coinvolgente, si legge in un attimo e sono tanti i sorrisi che riesce a strappare.

👉 Molto carini anche i disegni in bianco e nero ad inizio capitolo. Sono semplici ma arricchiscono la storia.


venerdì 23 ottobre 2020

Review Party: "Le diecimila porte di January" - Alix E. Harrow


Buongiorno lettori,
come vedete partecipo al Review Party e Blog Tour del libro: "Le diecimila porte di January".
In particolare, oggi vi parlerò del libro.
Ecco la mia recensione.


Editore Oscar Vault 
Genere Fantasy 

January ha due padri: quello biologico e quello adottivo, il signor Locke, un collezionista milionario. 
Mentre il suo vero padre è in giro per il mondo per lavoro (trovare oggetti rari per il signor Locke), quello adottivo si prende cura di lei e a volte la porta con sé durante i suoi viaggi. 
Durante uno di questi spostamenti, January scopre l'esistenza delle Porte. Queste portano chi le attraversa in mondi fantastici, in luoghi non segnati sulle mappe, non raggiungibili con una bussola. Sono posti magici, là dove nascono le storie.
January trova la sua prima Porta in un campo abbandonato. All'inizio rimane delusa dalla scoperta che quella porta non ha nulla di speciale ma poi, dopo aver scritto sul suo quaderno la storia di una ragazzina che trova una Porta magica ... ecco che la Porta nel campo cambia e si apre, prima sulla Soglia, un luogo di mezzo, né qui né lì, ma ecco apparire poi una scogliera su un mare infinito e una città che sorge lì sotto.
January non fa in tempo a visitarla però, il signor Locke la sta cercando. Sarà lui è infrangere i sogni di lei, a toglierle quelle idee assurde delle Porte dalla mente.
Con brutalità le estirpa la fantasia ... o almeno ci prova.
Per dieci anni January continua a pensare a quella Porta e all'età di diciassette anni trova un libro ... "Le diecimila porte".

"I mondi non sono mai stati  destinati a essere prigionieri (...) I mondi sono fatti per essere enormi case vaganti."

👉 January è una persona singolare. Il signor Locke dice sempre che lei è "unica". January ha la pelle di un colore particolare, un rosso ramato.
Lei è una ragazzina sola, ha un amico che può vedere solo da lontano e in segreto. Quando compie quindici anni, però, nella sua vita entrano Bad, un fedele cagnolino e Jane, un'amica da parte di suo padre.
Devo ammettere che January mi ha infastidita spesso. Per lei è davvero difficile smettere di essere una brava ragazza. January è remissiva, non si ribella e a scappare è proprio una frana. Però si è riscattata verso la fine.

👉 L'idea delle Porte è molto suggestiva ma secondo me la storia poteva essere realizzata meglio. La prima metà del libro è lenta e per niente accattivante, fortuna che poi migliora. La seconda parte è molto più entusiasmante, un susseguirsi di eventi, scontri, fughe, scoperte. 

👉 La narrazione è un insieme di giri di parole. Prima di arrivare al punto, vengono raccontati altri dieci fatti.
Ad esempio, si legge di January che scrive nel diario ... diario che è stato trovato mentre giocava in quella determinata stanza, dentro a quel determinato scrigno che è fatto così e così, e poi di nuovo torniamo a ciò che scrive nel diario. Insomma, avrei preferito una narrazione più diretta. 

👉 Ogni capitolo parla di una Porta diversa ( quella blu, quella legata, quella chiusa a chiave, quella di sangue e argento). Inoltre sono due i racconti nel testo. Quello che vede January protagonista e quello legato al libro che lei trova, nel testo ci sono diverse pagine di questo libro. Un libro dentro al libro. Quest'ultimo spiega la verità sulle Porte e ... molto altro. Queste parti sono quelle che ho amato di meno. Non catturavano il mio interesse e si dilungavano troppo. Non vedevo l'ora di tornare a January, le parti dedicate a lei sono le più curiose e intriganti.

👉 Le descrizioni sono molto dettagliate, è facile immaginarsi gli scenari narrati nel libro.

👉 Ho apprezzato molto le piccole parentesi sul contesto storico. Il libro parla di un periodo di tempo piuttosto lungo e ogni volta che cambia l'anno ci viene fatto un piccolo riassunto degli eventi accaduti in quell'epoca.

Un libro che parla di viaggi in mondi sconosciuti e utopistici. Basta aprire la Porta giusta per vivere sensazionali avventure!


Leggi anche le altre recensioni

domenica 18 ottobre 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Will Moogley Agenzia Fantasmi - 1. Hotel a cinque spettri" - Pierdomenico Baccalario


Editore Il Battello a Vapore
Genere Narrativa per ragazzi 

Will è orfano ma vive tutto solo in un appartamento di New York perché ha accettato di occuparsi dello zio Alvin (ora defunto) e della sua Agenzia Fantasmi Moogley.
L'agenzia si occupa del collocamento dei fantasmi.
Vuoi sbarazzarti di vicini rumorosi? Noleggia un fantasma!
Ultimamente però, le cose a Will non vanno molto bene. Fortuna che il suo amico/aiutante Tupper lo informa di un possibile nuovo lavoro: un lussuoso hotel infestato sta per aprire e cerca un'ottantina di fantasmi per intrattenere e far venire i brividi ai clienti. 
Perché non provare? 
A partecipare alla gara per il maxi contratto sono però in due agenzie e quella rivale è molto più alla moda e sfarzosa ... riuscirà Will a batterla?

👉 Una lettura ideale per Halloween per chi vuole leggere una storia di fantasmi senza però rimanere terrorizzato. Il libro è infatti pensato per i lettori più giovani e non fa venire i brividi ma tante risate.

👉 Ad inizio libro ci sono gli schizzi dei vari personaggi accompagnati dalla loro descrizioni. Diverse illustrazioni in bianco e nero compaio nei vari capitoli.

👉 Will è un ragazzino fin troppo svogliato. Sembra fare le cose perché deve e non tanto perché vuole. Quando è ora di fare scherzi, però, si impegna al massimo!
È un po' impacciato ma abbastanza competente, del resto manda avanti l'agenzia con solo l'aiuto di Tupper.

👉 Bellissimi e super curiosi i vari "ferri del mestiere", cioè l'attrezzatura legata ai fantasmi.

👉 E ora arriviamo all'unica nota dolente: i buchi nella trama. L'autore spesso dimentica per strada alcuni dettagli, li lascia in sospeso.
Il libro è breve e veloce da leggere, potevano certamente fare più attenzione ai particolari.

Un libro simpatico dalla trama originale e accattivante, peccato per i buchi, la storia poteva essere gestita meglio.
In ogni caso, leggerò con piacere il seguito.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.

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