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domenica 31 maggio 2026

Recensioni: "Stelle e ottone" - "Manslaughter park" - "La custode dei libri perduti" - "Ne uccide più la penna" - "Il libro delle ore perdute"


"Ne uccide più la penna" di M.C. Beaton 
Vol. 14 I casi di Hamish Macbeth

Pagine 232
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

L'amica di Priscilla, Jenny, è curiosa di conoscere il ragazzo che tanto assilla la mente e il cuore di Priscilla: Hamish. Vuole anche farla ingelosire, per questo va da Londra a Lochdubh con l'intento di sedurre Hamish.
Lui intanto è alle prese con delle lettere anonime quanto velenose. Sono tanti i destinatari di tanto astio e Hamish sta cercando di individuare il colpevole, teme brutti incidenti.
In effetti ha fatto bene a preoccuparsi perchè presto trovano il cadavaere di una donna. Pare si tratti di suicidio, innescato proprio da una di quelle lettere.
Hamish però pensa si tratti di omicidio.

👍🏻Questa volta è la giornalista locale, Elspeth, ad aiutare Hamish nelle indagini.

👎🏻Il superiore di Hamish, Blair, è così geloso del genio di Hamish che preferirebbe che i delitti rimanessero irrisolti piuttosto che vedere Hamish risolverli.

👍🏻Un caso di pettegolezzi e di un passato non privo di rimpianti.

👍🏻Oltre ai casi si parla anche di un giornalista che i pezzi preferisce rubarli agli altri.

👍🏻Una serie cozy ambientata un villaggio scozzese in cui tutti si fanno gli affari degli altri ma quando Hamish ha bisogno di conoscere i fatti.. nessuno improvvisamente sa nulla.

👍🏻Una narrazione scorrevole, semplice ma coinvolgente. 

"La custode dei libri perduti" di Kelly Rimmer 

Pagine 320
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Dopo la morte dell’amato zio, Fiona compra la sua adorata villa: Wurimbirra. Vuole restaurarla.
Fiona stessa ha vissuto lì con la madre per anni. Si è affezionata tanto quanto lo zio. È l’unica però, gli altri guardano con terrore la dimora, la credono infestata.
Fiona trova nella casa un pacco con varie copie dello stesso libro, decide di leggerlo.

👍🏻 La storia si sdoppia: la storia di Fiona e quella nel libro.

👎🏻 Ci sono degli stacchi troppo netti nella narrazione. Parla di una cosa e poi continua con un’altra. Sul momento non te ne accorgi e perdi il filo della storia.

👍🏻 Lato positivo: non divaga. Il centro di tutto è il mistero legato alla casa e alle persone che lì hanno abitato.

👍🏻👎🏻 Non è una storia originalissima, in questo stile ne ho lette altre ma è stata ugualmente una bella lettura ricca intrecci e misteri.

"Manslaughter park" di Tirzah Price 

Pagine 346
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Fanny Price vive a Manssfield Park, la casa degli zii.
Abita lì da nove anni, da quando è sotto la loro custodia.
Lei ha un sacco di fratelli e sorelle, dato che i genitori faticano a mantenerli tutti, gli zii li hanno sollevati dal “peso” di Fanny.
I Bertram hanno adottato anche un altro nipote: Edmund, cugino di Fanny.
Quest’ultimo vengono di solito trattati male dai tre figli dello zio.
Nella tenuta c’è anche l’Emporio Mansfield, lo zio di Fanny è un mercante d’arte molto conosciuto nell’alta società.
Proprio mentre è nell’Emporio, dopo una discussione con una delle figlie, nello scendere gli scalini, lo zio di Fanny inciampa e capitombola giù.
Muore poco dopo.
Fanny è l’unica a controllare le scale e a comprendere che si tratta di omicidio.
All lettura del testamento, presieduta dal legale Elizabeth Bennet, scoprono che Sir Bertram era pieno di debiti e aveva usato gran parte del fondo di Edmund.

👎🏻 Sir Bertram è un uomo buono ma tende ad inchinare il capo invece di imporsi. A farne le spese sono spesso Fanny ed Edmund.

👍🏻👎🏻 Fanny è timida, abituata a non essere considerata, mite, pacifica. Ha un grande senso della morale, al contrario dei cugini che cercano subito un modo per raggirare gli ufficiali giudiziari. I figli di Sir Bertram sono subdoli, pronti a mentire, a calunniare. La zia Norris non è da meno.

👎🏻👍🏻 Mansfield Park è uno dei libri della Austen che ho amato di meno. Fanny è bel lontana dall’essere il tipo di protagonista che apprezzo. Non è ribelle, non si impone, non si fa rispettare, non ha la lingua lunga. Anche in questa rivisitazione, Fanny viene descritta così. Motivo per cui non ho apprezzato totalmente il libro.

👍🏻 Fanny si mette ad indagare aiutata dal cugino A Edmund e assistita da Elizabeth Bennet.

👍🏻 Questo libro è incentrato sull’arte e a differenza del libro originale, questo ha un finale più degno.

"Stelle e ottone" di Jude Archer
Vol. 1 The hidden society 

Pagine 452
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Venezia.
Ambra frequenta con successo l’università Cá Foscari.
È in pensiero per il suo esame di archeologia persiana.
Quando scopre che il suo acerrimo rivale accademico, Ismael, è il nuovo assistente del professore e che terrà lui l’esame, le cose si complicano ancora di più.
Ambra è già agitata di suo per il ritorno a scuola dopo ciò che le è successo. È scomparsa nel nulla e al suo ritorno non ricordava nulla e le mancava un mignolo della mano.
L’esame non va benissimo ma le accade di peggio una sera di ritorno da un evento. Viene assalita da un uomo con quattro braccia e altre strane persone. In suo soccorso arriva Ismael che la protegge sfoggiando mosse che hanno del magico. Ambra stessa a un certo punto inizia a bruciare come se fosse fatta di fuoco e fa scappare un suo assalitore.
Ismael la porta poi in salvo in un meraviglioso salotto nascosto in una piccola mansarda.
Ambra scopre che Ismael è uno dei maghi della Hidden Society e che in quel momento si trovano nell’Accademia di Seledia, il più grande istituto di studi magici in Italia.
Ora la domanda è: Ambra è o no una maga?

👍🏻 Ismael è ferreo e ligio alle regole. Ambra tende invece ad arginarle se proprio non ha alternative.

👍🏻 Ambra è avvolta nel mistero. Cosa le è accaduto quando è scomparsa? È davvero una maga? Perché nessuno se ne è accorto? E quei suoi strani poteri?

👍🏻👎🏻 Ambra è alla costante ricerca di approvazione. Vuole sentirsi dire che è brava, la migliore, la più volenterosa.

👍🏻👎🏻 La narrazione non è sempre chiara, in alcune parti le descrizioni erano poco precise, non si capiva bene la situazione.

👍🏻 Una storia di magia tutta italiana. Una magia che nasce dalla polvere di stelle.

👍🏻👎🏻 L’ambientazione è particolare ma manca secondo me di un pizzico di fascino in più. Le descrizioni non sono riuscite a farla splendere al meglio.

👍🏻👎🏻 Sebbene non sia del tutto convinta, proverò lo stesso a continuare la serie.

"Il libro delle ore perdute" di Hayley Gelfuso

Pagine 372
Genere Fantascienza

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6+
 
1938, Norimberga.
Suo padre, quella notte, le racconta una favola su orologiai e guardiani del tempo.
Lui però viene interrotto da delle grida, da vetri in frantumi, porte spalancate. Sono arrivati anche per loro.
Suo padre apre allora un portale, come nella favola e vi fa entrare Lisavet.
Le dice di restare lì, lui deve trovare suo fratello, poi insieme la raggiungeranno. 
Lisavet si ritrova sola in una biblioteca. Il portale scomparso così come il padre e il fratello.
Lei è bloccata lì, nello spazio tra passato e presente, nel posto in cui il tempo finisce, senza alcun bisogno di mangiare o dormire, circondata da fantasmi, ricordi. Ogni tanto dei guardiani tedeschi arrivano per bruciare libri, i ricordi delle persone vissute e morte.
Lisavet impara come entrare nei ricordi, come riviverli, è il fantasma del primo guardiano del tempo a insegnarglielo. 

1965, Boston.
Amelia, ha perso lo zio. Al cimitero una donna le si avvicina, cerca l'orologio del defunto e le consiglia di non caricarlo ma ovviamente Amelia lo fa subito, non appena si ritrova sola. Viaggia indietro nel tempo, fino a tornare al cimitero da Moira. La donna le spiega allora in cosa si è appena cacciata. Le parla della Biblioteca del Tempo, dello zio che era un guardiano ma anche una spia, dei governi che si scontrano anche per il controllo dei ricordi e del tempo.
Le parla poi di ribelli che vogliono togliere tutti gli orologi ai governi perché non hanno il diritto di cancellare i ricordi. Moira chiede ad Amelia di andare in missione per lei.

👍🏻Una storia che intreccia passato e presente. 
Una storia in cui i ricordi vengono bruciati per il bene del mondo.

👎🏻Non ho trovato questo libro particolarmente innovativo, mi ricorda altre storie già sentite.

👍🏻👎🏻I personaggi non spiccano in unicità, non li ho trovati speciali ma sono interassanti per il gioco che si crea durante la lettura: collegare il passato e il presente. 

👍🏻👎🏻La narrazione non è tra le più avvicenti ma il libro comunque si legge bene.

👎🏻Un libro che non mi ha impressionata molto.


lunedì 23 marzo 2026

Recensione: "Storm of secrets and sorrow" - "Sette motivi per ammazzare i tuoi ospiti a cena" - "Heartless" - "The agency for scandal" - "I delitti di rue du louvre"


"I delitti di rue du Louvre" di Michaela Watteaux 

Pagine 384
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

1925, Parigi.
Jeanne è una cronista in incognito,si è fatta assumere come telefonista per raccontare delle condizioni in cui lavorano le donne.
Mathilde fa sedute psichiatriche con pazienti rimasti traumatizzati dalla guerra, dalle bombe, dalla morte. Una di loro è Antoinette, cantante in un cabaret.
Mathilde e Jeanne hanno una relazione ma Antoinette è segretamente infatuata di Mathilde e la mette in guardia: Jeanne è un’assassina.
Un giorno, una delle ragazze del telegrafo non si presenta, viene trovata morta nel cortile di casa sua.
Ad indagare: l’ispettore capo Varenne della brigata criminale.

“Può l’anima restare integra in mezzo a tanta solitudine?”

👍🏻 Anche l’ispettore soffre per la guerra, per la perdita della sua amata, usa cocai** o oppio, non per dimenticare ma per ricordarla. È tuttavia un bravo investigatore, non si ferma davanti a una soluzione facile.

👍🏻 Anche un’altra telegrafista viene uccisa, sono vittime del mostro delle Halles oppure hanno a che fare con il telegrafo e i sindacati?

👍🏻 Due indagini parallele, quella di Mathilde e quella di Varenne.

👍🏻 Tema della storia sono le atrocità commesse durante la guerra, esperimenti con le scariche elettriche per obbligare i pazienti a tornare in guerra.

👍🏻👎🏻 Un bel libro ma ho faticato un po’ a finirlo.

"Heartless" di Marissa Meyer 

Pagine 492
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Regno di Cuori.
Lady Catherine è un’abile pasticciera, ama preparare dolci e servirli, soprattutto al re.
Il suo sogno è aprire una pasticceria e a quanto pare si sta liberando il negozio ideale.
Problema: è una lady e i suoi genitori non accetteranno mai il fatto che lei lavori. La vogliono vedere sposata al re.
A corte intanto è comparso un giullare in grado di compiere prodezze. Il re, affascinato, lo assume subito e lo prende anche come consigliere.
Durante un ballo, il re vorrebbe chiedere a Cath di sposarlo ma lei scappa prima che lui possa parlare e finisce per svenire tra le braccia del nuovo giullare: Jest, il Joker.
Cath sogna la pasticceria ma i suoi genitori la vogliono sul trono.. e se il suo cuore battesse già per un altro?

👍🏻 Cath ha un problema insolito: ciò che sogna diventa reale, crescono piante nella sua camera da letto.

👍🏻 Per tutto il libro non capivo perché Cath non sembrasse affatto la classica eroina. È schiacciata dalle aspettative degli altri, non le riesce a combattere, non ci prova nemmeno, soffre dentro senza tuttavia ribellarsi. Poi ho capito: lei non è mai stata destinata a essere un’eroina, lei è la cattiva.

👍🏻 Questo libro è ambientato prima dell’arrivo di Alice nel Paese delle Meraviglie, racconta della nascita della regina di cuori.

👍🏻👎🏻 Il re è stato caratterizzato bene, sembra proprio l’originale. Il Paese delle Meraviglie invece no, è meno eccentrico, meno fantastico.

👍🏻 Compaiono personaggi che già conosciamo ma alcuni con caratteri diversi: il cappellaio non è ancora matto, c’è il gatto del Cheshire, il Bianconiglio.

👎🏻 I sentimenti tra Cath e Jest non li ho sentiti, il loro legame non mi è arrivato molto forte.

👍🏻 L’autrice è riuscita a non fare l’errore di rendere Cath “meno cattiva”. Non l’ha scusata per le sue azioni future, l’ha sì mostrata come era prima: buona, gentile, comprensiva ma Cath ha anche preso una serie di decisioni che mi hanno spinta a non compatirla. Poteva ribellarsi, poteva fare altre scelte invece di obbedire.

👎🏻👍🏻 Per tutta la durata della lettura non apprezzato totalmente il libro. Ho iniziato a capirlo quando sono giunta alla fine.

"Sette motivi per ammazzare i tuoi ospiti a cena" di K.J. Whittle

Pagine 288
Genere Thriller

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Vivienne è l’ormai anziana e obsoleta vicedirettrice di una rivista.
Ha sessant’anni e il giorno del suo compleanno decide di accettare un invito che ha ricevuto per posta. Si tratta di una cena misteriosa.
L’indirizzo la porta in un vicolo, a una porta nascosta.
Oltre a lei sono presenti anche altre sei persone.
Alla fine del pasto trovano dei biglietti con scritto sopra l’età in cui moriranno.
Due settimane dopo uno di loro muore.
Mesi dopo ne muore un altro.
L’età segnata era sempre giusta.
Le morti appaiono come incidenti o suicidi.
Come le hanno previste? Chi le ha previste?

👍🏻 Un libro che inizia come tanti altri: una cena a cui sono invitati ignari ospiti. Si svolge però poi in modo inconsueto perché osserviamo gli ospiti vivere le loro vite.

👍🏻 Sette personaggi, sette peccati. Quel bigliettino è forse un modo per dar loro la possibilità di redimersi?

👍🏻 Non è propriamente un giallo o un thriller, non ci sono indagini, solo teorie e qualche indizio ma alla fine tutto torna.

👍🏻 Sette personaggi diversi tra loro, sette vite piene di colpe. Ogni personaggio avrà il suo momento nella storia, breve o lungo che sia.

👍🏻 Un libro curioso che si legge velocemente per il mistero che circonda i personaggi. Fino alla fine si rimane con il dubbio: c’è o non c’è un assassino dietro a tutte quelle morti?

"Storm of secrets and sorrow" di Melissa K. Roehrich

Pagine 624
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 8

I Discendenti, gli eredi degli dei, sono stati mandati in un regno tutto loro. La società viene gestita dagli umani mentre i Fae servono i Discendenti, solo la loro fonte di potere, i loro schiavi.

Tessa non è una Fae quindi il suo legame con Theon è messo in discussione.
I sovrani dei vari reami devono decidere se sciogliere il loro legame o permettere loro di mantenerlo.
Tessa quel legame non l'ha mai voluto, eppure, quando le chiedono se vuole essere liberata, lei risponde di no, vuole restare con Theon.
Viene loro permesso di fare il secondo marchio: Tessa e Theon condividono ora le emozioni, sanno cosa prova l'altro.
Il loro legame però è ancora in dubbio, i sovrani permetteranno loro di completare anche gli altri due marchi? Il padre di Theon li ostacolerà? 
Intanto, il fratello di Theon, Axel, è preso dalla nuova Fae che hanno reclutato: Katya. Non solo ha un grande potere ma è anche molto intelligente.

👎🏻Luka, il guardiano di Theon, ha ragione quando dice che Tessa è così abituata a farsi manovrare dagli altri da non sapere cosa vuole. Ribolle di rabbia ma di concreto non fa nulla per ribellarsi.

👍🏻Tessa vorrebbe solo qualcuno che tenesse a lei più di chiunque altro ma viene ogni volta delusa e allora ricaccia indietro le emozioni per non soffrire.
Vorrei urlarle di amarsi, che non ha bisogno di nessun'altro.

👍🏻Tessa ha nuovi poteri, tra questi: sogni, visioni. Vede scene future ma che possono ancora cambiare.

👍🏻Axel mi ha sorpresa, si è rivelato essere molto più combattivo del fratello. 

👎🏻Davvero tanto spazio viene dato ai sentimenti, soprattutto quelli di Tessa. L'ho trovato un po' uno spreco di spazio dato che prova spesso le stesse cose: rabbia, tristezza.

👍🏻Nuovi personaggi misteriosi entrano in scena e sono tutti lì per Tessa.

👍🏻Un finale scoppiettante, nel prossimo libro ne vedremo delle belle, in particolare mi aspetto una Tessa più selvaggia e pronta a combattere. 

"The agency for scandal" di Laura Wood 

Pagine 370
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Londra, 1897.
Isobel ha diciannove anni e dopo la morte del padre ha perso tutto.
La bella vita di un tempo è solo un ricordo.
Non la rimpiange però. Ora lavora in segreto per un’agenzia investigativa tutta al femminile.
La sua nuova vita piena di avventure e pericoli le piace.
È segretamente innamorata del bel giovane Max, ottavo duca di Roxton.
Una notte, durante una missione, Isobel si trova a dover salvare proprio Max, anche se lui non la riconosce, è travestita.
Un caso complicato li riunisce nella stessa indagine.

👍🏻 Isobel di segreti ne ha molti. La società non sa che lei deve lavorare per mantenere se stessa e la madre, nessuno sa che casa loro è vuota, che ha venduto quasi tutto. Nemmeno sua madre, rinchiusa in camera perché malata, sa della situazione.

👍🏻 Isobel sul lavoro si trasforma in Kes, un ragazzino dalla mano lesta, esperto in serrature. Chi mai direbbe che l’amabile ladruncolo è in realtà una signorina perbene?

👍🏻 L’agenzia è gestita da donne e offre aiuto alle donne di ogni ceto sociale. Si occupano di ogni cosa, anche omicidi ma in particolare aiutano le donne ad essere indipendenti, a non doversi piegarsi ai mariti e alle leggi a loro sfavore.

👍🏻 Un caso che ruota intorno a una spilla, nemmeno tanto di valore ma per essa c’è gente disposta ad uccidere.

👎🏻 Ci sono svariati errori nel testo, soprattutto da metà in poi. Con quel che costa il libro, non sono accettabili.

👍🏻 Un caso affascinante, un gruppo di spie in gamba con una nobile missione. Una narrazione scorrevole, un’avventura pericolosa.

domenica 30 marzo 2025

Recensioni: "La cassetta delle lettere per cari estinti" - "Omicidi su invito" - "Winter" - "Elefante a sorpresa" - "L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde"


"La cassetta delle lettere per i cari estinti" di Lorenza Stroppa 

Pagine 264
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

La cassetta per le lettere per i cari estinti é stata un’idea di Arturo, l’ha fatta tre anni prima con delle traverse dei binari. Ha deciso di costruirla dopo la morte di sua nonna e poi ha dovuto discutere con Don Mario per avere il permesso di metterla in Chiesa.
La cassetta, in effetti, funziona, sono in tanti che imbucano le loro lettere cariche di dolore, di rabbia, di delusione… alcune sono perfino felici.
Arturo dovrebbe prelevarle e bruciarle ma non resiste, prima le legge. Il dolore degli altri attenua il suo.
Arturo è un insegnante ma anche un tuttofare e quando qualcuno ha bisogno per qualche lavoretto, lui si rende disponibile e sistema le cose a modo suo, con tanta fantasia.

👍🏻👎🏻La storia è bella ma non sempre. Quando parla di Arturo che aiuta un suo studente, la storia si fa interessante ma quando parla del passato di Arturo o quando i vari personaggi raccontano dei ricordi legati ai loro defunti, il ritmo rallenta.

👍🏻 É affascinante il modo in cui Arturo ripara le cose, si arrangia con ciò che ha o trova.

👍🏻 La storia parla delle emozioni legate ai cari persi ma anche di un ragazzo difficile e di una storia d’amore in procinto di nascere.

👍🏻👎🏻 L’idea della cassetta delle lettere è bella ma penso non sia stata sfruttata adeguatamente.

"Omicidi su invito" di Ande Pliego

Pagine 432
Genere Giallo

Originalità 5
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

J. K. Alastor é un celebre scrittore di gialli che vive nell’anonimato.
Dopo trent’anni vissuti nell’ombra, spedisce una serie di inviti ad altri autori come lui per chiedergli di partecipare al suo ritiro letterario.
L’incontro si svolge a Wolf Harbor, un’isola di proprietà dello scrittore.
Gli ospiti vengono accolti da Mila, l’assistente di Alastor.
Nel maniero possono andare ovunque tranne nello studio di Alastor.
Ogni sera si tengono le cene del mistero con indovinelli da risolvere.
E poi… uno di loro scompare e viene ritrovato morto.

👍🏻 Il maniero è pieno di passaggi segreti e telecamere.

👍🏻 Ogni ospite ha un peccato nascosto.

👍🏻 Mila ha il compito di far uscire alla luce del sole questi peccati. Il suo lavoro viene però manomesso ed ecco che la gente inizia a morire.

👍🏻 Agli ospiti viene anche dato un Cluedo rivisitato, i personaggi sono loro e devono assegnarsi il ruolo e il peccato.

👎🏻 Un’isola, gli ospiti che muoiono.. vi ricorda qualcosa? Diciamo che la trama non è per niente originale, mischia insieme parti di altri gialli. Nulla di nuovo.

👍🏻👎🏻 La storia non è originale ma si legge bene. Curiose le pagine dove vengono spiegati i tòpoi narrativi dei gialli.

"Winter" di Marissa Meyer

Pagine 564
Genere Fantascienza

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Winter é la principessa lunare più amata sulla Luna. La sua matrigna é la regina: la crudele Levana.
I lunari sono in grado di manipolare le menti, possono far fare alle persone ciò che vogliono e Levana è la più potente di tutti.
Winter si rifiuta di usare il suo potere, motivo per cui ha allucinazioni che la stanno facendo impazzire.
Fortuna che accanto ha una persona speciale: Jacin, una guardia reale.
Winter lo credeva perduto, lui si era unito a Cinder, la cyborg che vuole detronizzare Levana e liberare il popolo lunare e quello terrestre dalla sua dittatura.

👍🏻 Il terreno di battaglia questa volta è proprio la Luna.

👍🏻 Il nostro gruppo di protagonisti continua a ritrovarsi e a dividersi a seconda delle difficoltà in cui si imbattono. Per lo meno sono nello stesso posto questa volta: la Luna.

👍🏻 Winter é la rivisitazione della fiaba di Biancaneve e Levana é la matrigna cattiva ossessionata dalla bellezza.

👍🏻 La coppia che fa più scintille é quella composta da Scarlet e il suo Wolf (Cappuccetto Rosso).

👎🏻 Cinder, nonostante i suoi buoni proposti, fa un po’ pena come eroe. Si salva sempre grazie all’aiuto degli amici, non usa mai il suo potere nel momento giusto e in ogni caso non lo sa usare bene. Arranca, si lascia travolgere dalle emozioni, si blocca, le sue strategie sono pessime e fallimentari. Non riesce nemmeno a nascondersi 🙈

👍🏻 La cattiva, Levana, almeno è un personaggio ben fatto. É un’antagonista a tutti gli effetti, non risparmia nulla ai suoi nemici. Li attacca in ogni modo, uno più crudele dell’altro. Avevo quasi voglia di tifare per lei… almeno sapeva cosa stava facendo 😅

👍🏻 La fine non mi ha lasciata particolarmente malinconica, é andata come doveva andare.
 
"Elefante a sorpresa" di Joe R. Lansdale
Vol. 12 Un'indagine di Hap e Leonard

Pagine 202
Genere Noir

Originalità 6
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

In una serata buia e piovosa, mentre guidavano, Hap e Leonard quasi investono una ragazza asiatica albina sbucata dal bosco.
Le prestano subito soccorso ed ecco che un attimo dopo un suv, con dentro degli uomini armati, li insegue.
Sono accaniti, vogliono la ragazza ogni costo, non si fermano davanti a nulla e sono disposti ad uccidere chiunque si metta in mezzo.
Per Hap e Leonard, mantenere al sicuro la ragazza, non sarà compito facile.

👍🏻L'azione in questo libro di certo non manca. L'80% del libro è composto da scontri, fughe, sparatorie. La storia scorre velocemente, è intrisa di adrenalina. 

👍🏻Non c'è nessuna indagine, però, è la ragazza stessa a raccontare cosa è successo. Il punto è mantenerla in vita.

👍🏻Sopravvivere è un'impresa non da poco. A Hap e Leonard non gliene va bene una! Si trovano in mezzo perfino ad un uragano! Per non parlare delle strade allagate, dei detriti, degli alberi caduti e della diga che è messa male. Una situazione apocalittica! E i cattivi, non mollano, li seguono senza dar loro tregua.
 
👍🏻Hap e Leonard sono una coppia di detective alla fine della loro carriera, non sono più giovani come una volta, gli anni si fanno sentire ed Hap ha famiglia.

👍🏻Una storia che si legge in un attimo dal tanto che è coinvolgente.

"L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde" di Heather Fawcett

Pagine 360
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

1909, Ljosland, paesi scandinavi.
Emily è una studiosa, si occupa del Popolo Fatata. Le manca lo studio della sottospecie dei Nascosti per ultimare la sua enciclopedia sulle fate.
Per quell'ultimo capitolo, Emily è andata su un'isola al largo della Norvegia, in un villaggio piuttosto rurale.
Poco dopo il suo arrivo le viene consegnata una lettera dal suo collega/amico/persona poco apprezzata: Bambleby. Lui è molto conosciuto nel loro ambito di studio, è un vero esperto tenuto in grande considerazione e nel giro di poco, Emily se lo ritrova davanti la porta di casa sull'isola.
Bambleby è venuto a darle un aiuto non richiesto.
Emily non impiega molto a fare conoscenza con un fatato, una creaturina dall'aspetto tutt'altro che affascinante.
Presto scopre che quell'isola offre molte avventure fatate.

👍🏻L'ambientazione è pittoresca, tra mare e montagna. Paesaggi rigogliosi, rocce vulcaniche, muschio, nebbia e neve. L'alloggio di Emily è invece meno accattivante, è piuttosto primitivo e a volte ci sono pure delle pecore al suo interno. 

👍🏻Diversi personaggi non sono esattamente come si presentano. Nascondono virtù inaspettate.

👍🏻I fatati hanno regole tutte loro, sono creature dispettose o servili. Emily è una grande esperta, conosce molte storie fatate, alcune sono trascritte nel libro.

👍🏻Il libro è in realtà il diario che Emily tiene con l'intento di non dimenticare nulla per il resoconto formale finale che dovrà scrivere.

👎🏻La storia non mi ha convinta molto, non ha catturato il mio interesse. 



martedì 15 febbraio 2022

Recensioni: "La custode dei peccati" - "Bello, elegante e con la fede al dito" - "Le avventure di Tom Sawyer" - "I due prigionieri" - "I nostri cuori chimici"


"I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland 

Pagine 335
Genere Romanzo

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

All’ultimo anno di liceo, alla lezione di teatro, Henry vede per la prima volta la nuova arrivata: Grace. Classico tipo di persona che passa inosservato se non fosse per tre caratteristiche: indossa abiti da ragazzo troppo grandi per lei, cammina con un bastone e non sembra stare molto bene. Ha l’anima incrinata.
A entrambi viene offerto il ruolo di caporedattore del giornale è così che i due iniziano a parlare, a stare insieme.
Grace è avvolta dal mistero. Cosa le è successo?

"Grace Town è un rebus avvolto in un mistero all'interno di un enigma." 

👉 Questo mistero non è poi così irrisolvibile, anzi, basta fare 2+2 e si intuisce in fretta ma nonostante questo mi è piaciuto molto.

👉 Henry è un ragazzino tranquillo, intelligente, si è dato da fare per ottenere il ruolo di caporedattore del giornale. 

👉 Grace si porta addosso un dolore immenso, che va al di là di quello provato a causa della gamba. È quel genere di dolore dal quale è difficile guarire.

"La morte come ricompensa per aver vissuto."

👉 Ultimamente i romanzi adolescenziali non li apprezzo più come prima, questa però non è la classica storia adolescenziale scontata. L’autrice è riuscita a donare una certa maturità ai suoi personaggi e a non rendere la trama stucchevole.

"Siamo solo dei cuori chimici."

👉 Mi è piaciuta un sacco l’amicizia tra Henry, La e Murray. Si scambiano le case e le famiglie senza problemi. Alla mattina i genitori non sanno mai chi troveranno in camera 🤣 si limitano a svegliare chi c'è. 

👉 Una lettura che scorre piacevolmente, un dolore immenso … più forte dell’amore?

"Le persone non hanno anime gemelle. Le persone si creano la loro anima gemella."

"La custode dei peccati" di Megan Campisi

Pagine 400
Genere Narrativa

Originalità 9
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

May è stata arrestata ma non la condannano a morte o torture varie (bastava poco per essere mandati al rogo) la fanno diventare una Mangiapeccati
Le tatuano la lingua, le mettono un collare e la spediscono fuori, ad accollarsi i peccati degli altri.
Quando qualcuno è in fin di vita chiamano la Mangiapeccati, fanno la lista dei peccati che poi lei mangerà sotto forma di cibo.
La Mangiapeccati è non vista, non sentita da tutti tranne quando hanno bisogno di lei. È maledetta eppure proprio per quello può prendersi libertà che gli altri non possono. Il più è saper sfruttare la situazione.

👉 May era una persona sola anche prima di diventare Mangiapeccati. Parlava con i vestiti che le davano da lavare tanto si sentiva ignorata. 

👉 In un’epoca in cui le donne non erano niente, nemmeno persone ma proprietà, May capisce che può prendersi qualche rivincita. Mentre leggevo infatti pensavo a tutto ciò che May avrebbe potuto fare in quanto fantasma vivente. Io ne avrei approfittato tantissimo, una sorta di rivincita per quella sciocca ed ingiusta imposizione. Quando smetti di pensare alla tua sfortuna e inizi a ragionare su come sfruttarla capisci che i mali non vengono tutti per nuocere. 

👉 Un libro che ti fa riflettere su quanto forti possano essere le credenze e la fede. Proprio il credere in qualcosa dà ad esso tanto potere. Purtroppo queste credenze hanno spesso il solo effetto di rovinare vite.

👉 Verso metà libro si fa largo un mistero legato alla corona. May ci si imbatte e decide di andare fino in fondo.

👉 Una storia di emarginati, non solo Mangiapeccati ma anche lebbrosi, accattoni, bastardi sfigurati. Un popolo non visto, ignorato per paura di venire contagiati.

👉 Affascinante la figura della Mangiapeccati. Ogni peccato è legato a un cibo specifico e non tutti sono appetitosi (vedi corvo alle prugne o tortino di cervello di gallo). Le Mangiapeccati sono sempre donne e devono mangiare i cibi davanti al morto. Gli possono parlare in punto di morte, per ascoltare i peccati. Non possono essere toccate, sono in pratica una maledizione vivente. 

👉 Un libro che si legge in un attimo. Le Mangiapeccati esistevano davvero ma il resto è frutto della fantasia dell’autrice.

"Bello, elegante e con la fede al dito" di Andrea Vitali

Pagine 271
Genere Narrativa

Originalità 4
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 5
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Adalberto Casteggi ha quasi quarant’anni ed è un oculista milanese.
Un collega gli propone un secondo lavoro: il posto di oculista all’ospedale di Bellano, due giorni alla settimana.
Lui accetta attirato dall’idea di trovare a Bellano un buen ritiro da godersi.
Lí si crea una seconda vita: secondo lavoro, seconda casa, una nuova amante: Rosa, una sua ex paziente.

👉 Già dopo quaranta pagine ero tutta intenta a sbadigliare. La trama è piatta, priva di attrattive, non mi ha coinvolta. Questo libro mi ha fatto lo stesso effetto di un sonnifero.

👉 La narrazione l’ho trovata lenta, non scorreva. Grazie al cielo i capitoli erano brevi.

👉 All’inizio si parla del dottore poi ci spostiamo su Rosa e su un’infinità di personaggi di poco conto che allungano il brodo.

👉 Mi sono svegliata solo sul finale, unica parte degna di nota che tuttavia non è sufficiente per farmi dire: “ne è valsa la pena”

"Le avventure di Tom Sawyer" di Mark Twain

Pagine 298
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 9
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Tom Sawyer è un monello fatto è finito. È orfano, per questo vive insieme al fratellastro (Sid, bambino tranquillo) dalla zia Polly, nel villaggio di St. Ptersburg.
Tom si accompagna spesso ad Huckleberry Finn il ragazzo più invidiato del posto perché può fare quello che vuole (e il più temuto dalle madri).
Durante una loro marachella notturna si imbattono in un omicidio al cimitero!
Ma non sarà la più pericolosa delle loro avventure.

👉 Tom è tremendo, ne combina una al giorno. È un briccone e si ingegna sempre per non farsi beccare dalla zia. Tom riesce sempre a far fare quello che vuole agli altri, ha una mente brillante ma la usa per imbrogliare e manipolare. Inoltre la scuola è per lui un tormento e fa di tutto per evitarla.

👉 Per fortuna anche la zia la sa lunga, vive con una ciabatta in mano, sempre pronta a partire e nel dubbio gli dà qualche sberla, tanto qualcosa avrà combinato di sicuro (e Tom le dà anche ragione).

"Che gusto c'è a nuotare, quando nessuno me lo vieta? Non mi ci diverto per niente."

👉 Mentre leggevo la storia di questi ragazzini che credono agli incantesimi e alle streghe, non facevo che sorridere. Credono davvero profondamente nella magia, più di una volta fanno affidamento a incantesimi o credenze popolari, per esempio quando vogliono trovare dei giochi perduti.

👉 Tesori, assassini, fughe e imbrogli. Vestono anche i panni dei pirati! Questi ragazzini da soli riescono a mettere in subbuglio l’intero villaggio e alla fine vengono pure considerati degli eroi!

👉 Una lettura magnifica che non annoia mai.

"I due prigionieri"di Ellis Peters 
Vol. 9 Le indagini di fratello Cadfael 

Pagine 235
Genere Giallo Medievale 

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

1.141.
Lo scontro per il trono tra re Stefano e l’imperatrice Maud è sempre più accesso.
Shrewsbury si è alleata con il re infatti lo sceriffo e il suo vice sono partiti per sostenere il re in battaglia.
Fratello Cadfael, come gli altri che sono rimasti, sono in pensiero e infatti, a tornare è solo Hugh, il vice.
Il re e lo sceriffo sono stati fatti prigionieri. La guerra però non è ancora finita.
E quando Hugh sente che delle monache hanno un prigioniero gallese da scambiare organizza subito lo scambio con lo sceriffo.
Ma l’amore unisce proprio chi nemmeno dovrebbe guardarsi.

"Non sarà semplice né facile, ma sarà la vita."

👉 Un giallo medievale con battaglie, intrighi e amori clandestini. In questo volume torneranno alcuni personaggi che avevamo conosciuto nei precedenti libri.

👉 Un amore inaspettato e un morto al momento giusto.

👉 La soluzione l’avevo intuita ma pazienza, il finale mi ha più che soddisfatta.

👉 Una lettura coinvolgente che ho letto in un attimo 🤩

domenica 21 giugno 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "I delitti dei nove cieli. Un'indagine di Dante Alighieri" - Giulio Leoni


Editore Nord
Genere Giallo

1307. Pisa.
Dante è alle prese con la sua Commedia. Gli manca da scrivere "Paradiso" ma per farlo, vuole prima approfondire le sue conoscenze in fatto di astri e cosmo.
Mentre legge e studia, si imbatte varie volte in alcune teorie che affermano che è stato scoperto un nuovo assetto del cosmo ... possibile?
Per saperne di più, Dante va a Parigi e si iscrive alla Sorbona.
Lì si trova ad assistere a una controversia, uno studioso espone la sua nuova idea sul cosmo. Quest'idea non viene presa bene, lo stesso Dante si scontra con quell'uomo e il risultato è che l'idea viene bocciata e come è tradizione da quelle parti, lo studioso viene gettano nel fiume Senna.
Dante è scioccato da questo modo di fare e tenta di rintracciare lo studioso per accertarsi del suo stato di salute e per discutere meglio la sua tesi.
Dante non riesce però nel suo intento, quando raggiunge lo studioso ... lo trova morto, impiccato.
Apparentemente sembra un suicidio ma Dante ha dei dubbi in merito.
"I delitti dei nove cieli" è un giallo un po' annacquato. 
Il delitto arriva solo dopo un centinaio di pagine e considerate che un intero capitolo è dedicato alla discussione astronomica, la controversia.
Affascinante sotto il punto di vista storica, pesante però per i temi trattati.
Tutto il libro è un po' pesante, ci sono dialoghi infiniti e il linguaggio è leggermente complesso, ricercato.
L'ambientazione è molto ben descritta, così come l'aspetto storico.
La trama è intrigante, sette segrete, libri rari, monaci guerrieri, peccato che, secondo me, è stata realizzata male.
Il libro non è molto lungo ma a me sembrava infinito.
La fine lascia però a bocca aperta.
Questo libro fa parte di una serie ed io (come al solito) sono partita dalla fine ma devo dirlo: non ho intenzione di tornare indietro e recuperare gli altri.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.

lunedì 17 febbraio 2020

Recensione Lettura di Gruppo: "Il museo delle promesse infrante" - Elizabeth Buchan


Editore Nord
Genere Narrativa


Questa lettura è stata una grande delusione!
Mi sento proprio ingannata da questo libro!
Sul copertina ci sono gli oggetti del museo, il titolo è legato al museo, il libro però non è incentrato sul museo, ma sul passato turbolento di Laure, la protagonista.
Il tema del museo ricopre solo il 20% del testo, nel resto si parla del comunismo a Praga, del muro a Berlino, di spie, politica, della compagnia di marionette sovversiva.
Insomma, io mi aspettavo di leggere qualcosa su questo museo singolare, che espone oggetti legati a promesse infrante invece vengo inghiottita in un vortice di politica e spionaggio.
Nella trama si accennava al passato di Laure ma non immaginavo che il libro parlasse praticamente solo di questo!
Il libro inizia bene. Siamo a Parigi, nell'umile e particolare museo di Laure. Un museo che spesso scatena nei suoi visitatori sentimenti tali che si sentono male, i ricordi riaffiorano e non riescono a gestirli.
Gli oggetti esposti sono stati tutti donati e sono il simbolo di molte promesse non mantenute.
Una scatola di fiammiferi con dentro un dentino è la promessa infrante di un padre.
Un velo da sposa è una promessa matrimoniale mancata.
Una marionetta è il simbolo di una promessa non mantenuta a causa della politica.
Di storie da raccontare ce ne sarebbe tante ma alla fine, quella che trova largo spazio nel libro è quella di Laure.
A scatenare i suoi ricordi è May, una giornalista che vuole scrivere un pezzo sul museo e che poi si concentra sulla nostra protagonista.
Laure racconta di quando, nel 1986 si è trasferita a Praga per lavorare come ragazza alla pari e sia finita poi tra i membri di una compagnia in lotta contro il regime comunista.
La Laure del passato è completamente diversa dalla Laure del presente, non sembrano nemmeno la stessa persona.
In pratica, il museo compare solo nella parte iniziale e finale, tutta la parte centrale è dedicata al passato di Laure.
Ne avessero poi parlato in modo coinvolgente!
La storia mi piace ma qui è raccontata in modo pesante.
La narrazione è lenta, monotona, ripetitiva.
Ho finito il libro solo perché volevo passare in fretta ad altre letture.
Questo libro è un mix confuso di genere. Vuole essere un romanzo rosa con la storia tra Laure e Tomas, vuole essere un libro di storia con la parte sul comunismo e il muro, vuole essere una testo di narrativa con il museo.
Alla fine, per me è stata solo una grande delusione.

Qui sotto, i commenti dei lettori che hanno partecipato alla lettura di gruppo.

martedì 27 agosto 2019

Recensioni: "Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo" - "Torment" - "Guida astrologica per cuori infranti"


Anche questo mese ho collezionato un set di letture deludenti.
Quest'anno mi va proprio male!

"Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo" di Laura J. Snyder 

Editore Newton Compton
Genere Biografia

Ho comprato "Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo" convinta che fosse un romanzo, invece è una pedante biografia.
Questa cosa mi ha scocciato molto. Su Amazon, il libro è segnato come narrativa e dalla copertina e dalla trama sembrava proprio una versione romanzata della storia dei quattro scienziati, di romanzato in questo libro, però, non c'è proprio nulla!
Perché fuorviare così tanto il lettore!? Perché, altrimenti, molto probabilmente nessuno leggerebbe questo mattone di libro (mattone non per la lunghezza ma la pesantezza del testo!).
Il libro parla di quattro uomini, quattro scienziati che operano in campi diversi ma non mancano mai di aiutarsi a vicenda.
Gli uomini in questione sono William Whewell e John Herschel, rispettivamente l'uomo di scienza e l'astronomo più famosi dell'epoca vittoriana, Richard Jones, colui che contribuì a sviluppare la scienza dell'economia politica e Charles Babbage, colui che inventò il primo computer.
Loro diedero vita a una specie, quella degli scienziati.
Erano dei pionieri, uomini geniali che rivoluzionarono il mondo.
Ora, l'autrice non solo è prolissa sul conto di queste figure ma anche sul contesto storico! Ci sono pagine e pagine piene degli eventi storici dell'epoca. Insomma, l'autrice si è lasciata un po' andare.
Diciamo che la parte meno noiosa del libro è l'introduzione! Che, guarda caso, riassume perfettamente il libro!

"Torment" di Lauren Kate

Editore Rizzoli
Genere Fantasy

Serie
1. Fallen
2. Torment
3. Passion
4. Rapture
5. Fallen in love
6. Angels in the Dark
7. Unforgiven

Questa saga non mi convince del tutto.
La traduzione non è il massimo e la narrazione non è tra le più lineari, ma la trama ha un certo non so che che mi spinge ad andare avanti ... o almeno, mi spingeva!
In questo volume, Luce viene nascosta in una nuova scuola, la Shoreline School.

"Dunque era quella la sua famiglia, adesso: esseri umani, angeli, demoni e qualunque altra cosa fossero. Buoni e cattivi, complicati, infidi, pieni di alti e bassi, e a tratti anche divertenti."

Daniel (angelo) e Cam (diavolo) sono alle prese con i nemici di Luce.
Mentre lei è più o meno al sicuro, loro sono impegnati ad uccidere tutti coloro che vogliono Luce morta.
Perché questa volta, Luce non tornerà in vita, è la sua ultima reincarnazione.
La maledizione lanciata sulla sua storia d'amore con Daniel sta per essere spezzata?
Devo ammettere che a Daniel preferisco di gran lunga Cam.
Luce, invece, è un personaggio abbastanza detestabile. Ha un vasto numero di nemici, Daniel e Cam fanno di tutto per salvarla e lei continua ad ignorare le loro raccomandazioni e si mette in pericolo continuamente!
È un personaggio così infantile e capriccioso!
Luce non sembra tenere molto alla sua vita, motivo per cui, al posto di Daniel e Cam, io l'avrei lasciata ai suoi nemici!
Lei è un'ingrata di prima categoria! Nel libro non fa che lamentarsi! Quei due poveretti di Daniel e Cam non solo sono costantemente alla prese con i nemici di Luce ma devono pure sopportare le lagne di lei e la sua mancanza di fiducia!
È tanto difficile fidarsi di chi si ama?
La mia voglia di continuare la serie è pari a zero.
Sono curiosa, però, di leggere il libro su Cam, unico personaggio che apprezzo di questi libri.

"Guida astrologica per cuori infranti" di Silvia Zucca 

Editore Nord
Genere Romanzo

Il libro non è coinvolgente come mi aspettavo.
La protagonista assomiglia un po' ad Alice Allevi (protagonista della serie "L'allieva"), sono entrambe piuttosto imbranate e hanno anche lo stesso nome.
Alice ha superato i trent'anni e lavora per una piccola emittente tv.
Il suo capo ha chiamato un esperto, Davide, perché valuti cosa cambiare, ampliare o tagliare in ufficio, per migliorare le prestazioni dell'emittente.
Alice, ovviamente fa subito una pessima figura ma si riscatta quando viene approvata una sua idea: un programma che ruota attorno ai segni zodiacali.
Il libro è molto ironico ma ad Alice accadono troppe disavventure! La scrittrice ha calcato troppo la mano, ha reso il tutto un po' troppo forzato.
Alice, inoltre, è sommersa di uomini! Ha uno stuolo di ex impressionante, ne spuntano fuori ovunque! Per non parlare di tutti quelli che ha scartato dopo la prima uscita.
Tutta la questione dei segni zodiacali, poi, mi ha, ben presto, annoiata. Marte è allineato con... Venere influenza... Toro è qui e Sagittario è là. È un dettaglio troppo approfondito e molto presente nel testo. Pazienza se la cosa venisse detta in due righe ogni tanto, ma in ogni capitolo ci sono almeno una decina di righe o più sui segni!
Alice ha una fissazione maniacale per i segni. Ha una crisi d'identità quando scopre che, per via di un dettaglio, il suo ascendente non è giusto!
È decisamente malata! Un conto è essere appassionati di astrologia, guardare l'oroscopo ogni tanto ma Alice va decisamente in tilt per un dettaglio insignificante! Arriva perfino a chiedersi chi lei sia in verità!
Ma serio? Per un'ascendenza!?
Il libro, come avete intuito, non mi è piaciuto.
Quattrocento pagine di ex, delusioni, figuracce e noiose previsioni astrologiche.
Bocciato!