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Visualizzazione post con etichetta Elliot Editore. Mostra tutti i post
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sabato 5 luglio 2025

Recensione: "La casa nella brughiera" - Elizabeth Gaskell


Pagine 152
Genere Classico

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8
Voto Finale: 7+

Nella brughiera, vicino a Combehurst, vive la vedova Browne con i suoi due figli: Edward e Maggie. Con loro vive anche la fidata domestica Nancy.
I due bambini crescono con i rampolli di casa Buxton, la famiglia più altolocata del posto.
Crescendo, Edward non fa che peggiorare il suo carattere, mettendosi in guai seri.

👍🏻 Due fratelli opposti: da una parte la dolce Maggie, sempre gentile, disponibile, operosa e docile. Dall’altra il borioso Edward, pigro, ingannevole, raggira le persone, se ne approfitta.

👍🏻 Mentre Maggie entra nelle grazie di tutti, soprattutto i Buxton, Edward invece non fa che inimicarsi la gente. L’unica a difenderlo sempre é la madre, che stranamente tratta invece male Maggie.

👍🏻 A causa del suo cuore buono, Maggie viene assalita su più fronti, vogliono rovinare la sua felicità. Riuscirà lei a essere forte e a non cedere ai ricatti e alle suppliche?

👍🏻 L’ambientazione é una meraviglia, una casa nascosta nella brughiera rigogliosa.

👍🏻 L’autrice é riuscita a racchiudere in questo breve libro decine di emozioni diverse e le storie di più personaggi che vengono messi alla prova dal destino.

 

giovedì 27 febbraio 2025

Recensione: "La mia Lady Ludlow" - Elizabeth Gaskell


Pagine 253
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Quando il padre di Margaret muore, la madre cerca aiuto dai parenti per mantenere i suoi nove figli.
Una lontana cugina, lady Ludlow, accorre in loro soccorso offrendosi di mantenere la figlia maggiore: Margaret.
Sarà lei a narrare le varie vicende che vedono lady Ludlow protagonista.

👍🏻 Lady Ludlow è all’antica, é contro l’istruzione, guai ad avere personale in grado di leggere e scrivere. É anche molto religiosa. Quando realizza di avere torto, é sempre pronta a correre ai ripari. Lei gestisce le sue terre con cuore ma in modo arcaico.

👍🏻 Lady Ludlow ha perso quasi tutti i suoi nove figli, per questo si prende cura di brave ragazze senza mezzi, come Margaret.

👍🏻 Sono vari gli eventi e i personaggi di cui ci viene raccontato. Anche lady Ludlow racconta una storia, quella di due giovani durante la rivoluzione francese.

👍🏻 Margaret più che altro narra, non è molto presente nella storia.

👍🏻 Personaggio piuttosto centrale é Padre Gray, spesso si oppone alla contessa, hanno opinioni contrastanti. Lui è a favore dell’istruzione, vuole aprire una scuola ma lady Ludlow non vuole.

👍🏻 Un intreccio di vite in un villaggio all’antica. Una storia che scorre con piacere.

 

mercoledì 20 luglio 2022

Recensioni: "La turista terribile" - "Il ladro di anime" - "Chiedi alla luna" - "Padre Brown" - "L'affare D'Arblay"


"La croce azzurra" di Gilbert Keith Chesterton - Davide Barzi 
Vol. 1 Padre Brown

Pagine 96
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Il volume contiene tre racconti di Padre Brown.
Sono ambientati nel 1910 ma in posti diversi: Londra, Parigi e Belgravia.
Non manca un personaggio che comprare sempre nei racconti gialli di padre Brown: Flambeau, esperto ladro.

👉Nel primo racconto Padre Brown sta viaggiando in treno, con sé porta un prezioso pacco. Sullo stesso mezzo viaggia anche Valentin, un agente investigativo alla ricerca del più abile ladro al mondo: Flambeau, mago del travestimento.
Arrivati a Londra, Valentin si imbatte in una serie di strani avvenimenti.

👉Nel secondo racconto Padre Brown e altri ospiti sono invitato da Valentin. La sua casa sembra inespugnabile eppure ecco un corpo decapitato in giardino.

"Impudente come solo gli italiani sanno essere."

👉L'italiano in questione è un cameriere che lavora in un hotel in cui si sta per riunire un importante circolo. I ricchi signori fanno sfoggio delle loro conoscenze ma ... i camerieri la sanno più lunga.
Nel terzo racconto si parla di questa cena a cui Padre Brown partecipa involontariamente.

👉 Non tutti i casi mi hanno sorpresa perché alcuni li ricordavo dalla serie tv e quindi sapevo già come sarebbero finiti 😅 colpa mia. Quello del secondo racconto è in pieno stile Agatha Christie.

👉 I disegni non sono male ma non sono molto precisi, a volte non erano chiari infatti ho dovuto aguzzare la vista per vedere ad esempio un cadavere tra l’erba.

👉 A fine libro un approfondimento sull’autore e un confronto tra questo protagonista e Sherlock Holmes.

👉Devo ammettere di aver apprezzato molto più questa versione a fumetti che i racconti originali 😅 che mi avevano colpito in negativo per la loro brevità. Qui almeno possiamo vedere la scena.


"L'affare d'Arblay" di Richard Austin Freeman 
nel volume I misteri del Dr. Thorndyke

Pagine 136
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Il nostro narratore, Gray, evoca con la mente fatti accaduti circa vent’anni prima.
All’epoca aveva venticinque anni, si era appena laureato in medicina.
Un giorno decise di prendersi una piccola vacanza, andò quindi in un bosco dove si imbatté in una giovane alla ricerca di qualcosa.
Lui proseguì fino al laghetto dove trovò un cadavere.. il padre della giovane, il signor D’Arblay, uno scultore.
Dato che la sua morte era avvolta nel mistero, Gray chiese aiuto al suo maestro: il professor Thorndyke.

👉 In questo racconto il pericolo è in agguato ovunque. Il nostro narratore dovrà fare molta attenzione. L’assassino non ha ancora finito.

👉 Tutto ha una sua logica fino a quando arriviamo alla fine, lì tutto si fa ingarbugliato.
 Una faccenda molto complicata, è così che dice uno dei personaggi ed è vero. Fortunatamente, alla fine viene spiegato tutto per bene.

👉 Il travestimento è parte essenziale della storia ma crea anche molta confusione.

👉Un racconto avvincente pieno di colpi di scena.

👉 L’aspetto più affascinante del libro è il fatto che queste sono le avventure del primo investigatore scientifico della letteratura.

"Il ladro di anime" di Sebastian Fitzek

Pagine 300
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7

Un professore sottopone un esperimento psichiatrico a due ragazzi (gli unici che alla fine accettano). In pratica devono leggere un rapporto.
Tale documento parla del Ladro di anime, chiamato così per il modo in cui riduce le vittime: non hanno segni visibili sul corpo ma sono come bloccati in se stessi, in coma ma svegli.
Il documento parla in particolare di una notte in una clinica psichiatrica, la notte della vigilia di Natale.
Durante quella notte, i pazienti e il personale rimangono chiusi nella clinica (tipo bunker) con il ladro di anime.

👉 Il libro inizia con il botto. Il primo capitolo è agghiacciante, inizia con una scena di tortura, un incubo seguito da un altro incubo.

👉 Il libro è diviso tra le parti ambientati nel presente (gli studenti che leggono il rapporto) e il passato (il contenuto del rapporto). Le pagine sono proprio numerate in modo diverso.

👉 Protagonista nonché narratore della parte sulla clinica è un paziente che ha perso la memoria.

👉 Finché non sono arrivata alla fine, per tutto il tempo ho pensato: beh alla fine non capisco tutto questo entusiasmo per questo libro. Mi aspettavo decisamente qualcosa di più.

👉 La parte affascinante non è tanto quella notte e la paura che serpeggia tra i corridori ma il modo in cui l’autore gioca con la mente del lettore, lo confonde, lo fa perdere nella trama.

"Chiedi alla luna" di Nathan Filer 

Pagine 195
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Matthew ha nove anni, è in vacanza al mare con i genitori e il fratello maggiore Simon, che ha la faccia rotonda come la luna.
Simon ha un disturbo, una debolezza muscolare, il nome preciso Matthew non lo ricorda, sa solo che Simon va in una scuola speciale dove gli insegnano cose tipo che non bisogna parlare con gli sconosciuti e sa che è piuttosto debole.
Dopodiché si fa tutto confuso.
Buffi i ricordi, fanno un po’ come vogliono loro.
Fatto sta che Matthew rammenta solo frammenti di quel viaggio, uno di questi è la morte del fratello.

👉 L’inizio è abbastanza chiaro poi si fa tutto confuso. Matthew è cresciuto, ha diciannove anni ed è con gli assistenti sociali. Prende dei farmaci e … insomma mi sono persa spesso in questo libro.

👉 Questo perché la narrazione segue lo stato mentale confuso di Matthew. È quasi infantile, grezza, rispecchia i problemi psichici del narratore.

👉 Leggere questo libro in estate, con 38ºC all’ombra non è stata una buona idea 😅 già sono fusa per il caldo poi ci mancava solo questa narrazione per finire k.o. del tutto 😂
Apprezzo l’idea di legare scrittura e personaggio ma il risultato è qualcosa di affatto leggero.

👉 Anche la trama non mi ha fatto impazzire, un po’ dispersiva e alla fin fine non è super piena di vicende.

"La turista terribile" di M. C. Beaton
Vol. 6 di Agatha Raisin

Pagine 240
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 6+

Dato che il suo vicino nonché quasi/non più marito è scappato a Cipro, Agatha fa le valigie per raggiungerlo e cercare di “incontrarlo per caso”.
Insomma parte alla ricerca del fidanzato fuggiasco.
Durante una crociera si imbatte però in alcuni turisti inglesi, è un gruppo male assortito e infatti … ecco che una viene uccisa mentre sono fuori a cena. Menomale! Così Agatha ha una scusa (indagare) per stare con il suo amato 😅

👉 Agatha è una donna così forte ma allo stesso tempo anche tremendamente fragile. Ha messo su una corazza spessa per proteggere il suo punto debole: un cuore malandato dalle tante delusioni amorose. Quando è innamorata perde ogni briciolo di amor proprio, si lascia ferire nell’orgoglio, tutto pur di essere amata. In amore lascia andare la sua corazza e purtroppo, spesso la feriscono.

👉 Non ho amato le parti dove ci vengono date delle “lezioni” tipo guida turista su Cipro. Rallentavano la lettura.

👉 In questa avventura, un posto d’onore è riservato ai sentimenti di Agatha. Si analizza molto in questo volume.

👉 La soluzione l’avevo intuita ma pazienza, il bello di questa serie è proprio Agatha 😍

martedì 19 aprile 2016

Recensione della Lettura di Gruppo: "Lady Butterfly. Diario di una cacciatrice di farfalle" - Margaret Fountaine


Editore Elliot

Pagine 252
Prezzo cartaceo 16,50 EURO
Prezzo ebook 7,99 EURO 
Anno prima edizione 2012
Genere Biografia  

Nel 1940 un'anziana signora fu trovata in fin di vita sul ciglio di una strada presso il monte St. Benedict, nell'isola di Trinidad, Indie Occidentali. Aveva accanto a sé un retino. Sembrava aver avuto un attacco di cuore e venne soccorsa che era ancora cosciente, ma morì poco dopo. Era Margaret Fountaine, cacciatrice di farfalle. Molti anni prima, nel 1889, la giovane Margaret aveva deciso di dedicarsi allo studio delle farfalle, una passione nata come semplice passatempo e che era divenuta la sua principale occupazione. Aveva anche rifiutato l'istituzione del matrimonio, non accettando compromessi. La sua ricerca la portò in Africa, in Australia e in Cina. Conobbe il mondo agli inizi del Novecento servendosi di treni e piroscafi, viaggiò in bicicletta e a dorso di mulo, affrontò le febbri tropicali, dormì in capanne di fango.
Per mantenersi si ritrovò ad abbattere alberi in una fattoria australiana, visse negli Stati Uniti e si entusiasmò per Los Angeles e la nascente città del cinema, Hollywood. Esplorò i grandi fiumi sudamericani, si smarrì nella giungla africana. I diari qui riuniti, rivelati al pubblico solo nel 1978 come richiesto dalla stessa Fountaine nel suo testamento ("cento anni dopo il giorno esatto in cui ho iniziato a scriverli"), ci raccontano la vita avventurosa di questa donna spregiudicata e audace, ammirata non solo dalla comunità scientifica, ma anche dal movimento per l'emancipazione femminile, che riconobbe nelle sue gesta lo spirito di una donna libera.

Miss Margaret Fountaine è una entomologa, una cacciatrice e collezionista di farfalle.
Durante la sua vagabonda vita ha raccolto circa 22.000 esemplari di farfalle varie, provenienti da più di sessanta paesi diversi, disseminati in sei vasti continenti.
Queste farfalle da lei cacciate e allevate, sono poi state raccolte in un’immensa collezione, che alla morte di Margaret è andata in eredità al Castle Museum di Norwich, assieme a dodici volumi contenenti il racconto della vita di Miss Fountaine, a partire dal 1878, anno in cui lei aveva sedici anni, fino al 1939, quando si interrompono pochi mesi prima della sua morte.
Quei volumi sono riassunti in questo libro, dove possiamo leggere parte della vita dell’entomologa, raccontata proprio attraverso le sue stesse parole, con l’aggiunta di piccoli riassunti di W. F. Carter, che intercorrono nel testo per renderlo più fluido.
In quello che è a tutti gli effetti il diario di Margaret, leggiamo dei suoi viaggi per il mondo, delle sue caccie e dei suoi innumerevoli amori.

"Avevo vissuto tutti quegli anni senza sapere quanto fosse bella la Terra."

Margaret era una donna emancipata, libera, che amava scorrazzare per il mondo, e che già alla fine degli anni dell’800 adottava uno stile di vita, all’epoca disdicevole, ma oggi ritenuto comune: viveva con il suo amato in giro per il mondo, amandolo, senza però essere sposati.
Così, tra rapporti peccaminosi e viaggi fatti a dorso di pony e sellini di bicicletta, arranchiamo dietro Miss Fountaine sulla strada della sua vita.
Il racconto che ci viene narrato inizia in modo distaccato e freddo, per poi divenire più emotivo e personale, forse a causa anche dell’amore che scongelò e fece germogliare il cuore della nostra Margaret.
Leggendo il libro, infatti, scopriamo presto che Miss Fountaine, più che i suoi spasimanti, amava l’essere innamorata.
Nemmeno gli uomini sposati si salvavano dal suo sguardo innamorato!
Il Dr Muriel aveva ragione: Miss Fountaine era affetta da monomania, l’amore per gli uomini.
Nel susseguirsi degli anni, vediamo Margaret perennemente tormentata dal tarlo dell’amore.
Da fanciulla non faceva che cercare un marito, era anche disposta a comprarselo! Da adulta, invece, fuggiva le innumerevoli attenzioni maschili per concentrarsi su sé stessa. A quarantadue anni doveva destreggiarsi tra lettere d’amore e proposte di matrimonio, questo fino al momento in cui lei decise di amare apertamente, senza vincoli, colui che, tra tutti, le era rimasto accanto per gran parte dei suoi viaggi e della sua vita, occupandosi teneramente di lei, solo come un compagno amorevole poteva fare.

"Come avrei potuto abbandonare la mia vita libera e vagabonda con Khalil per mettere su casa in un sobborgo di Londra?"

Se si vuole poi essere riduttivi, si può riassumere la vita di Margaret Fountaine con sole tre parole: amore, farfalle e viaggi.
A causa della mia frizzante curiosità, mi sono immersa con piacere nella vita di Margaret e l’ho seguita nelle sue avventure.

"Si lasciava portare soddisfatta dalla corrente e prendeva il mondo come veniva."

Ho apprezzato e detestato il suo essere. Ho trovata d’ispirazione la sua emancipazione e il modo liberale con cui affrontava la vita, ma ho odiato il suo innamorarsi di chiunque, il suo modo di civettare con gli uomini e poi allontanarli.
Margaret era una donna determinata, ma non sempre semplice da trattare.
Era da un po’ che non leggevo una biografia e posso dire di essere soddisfatta di questa.
Mi è piaciuto leggerla, più per i fatti biografici che per il modo in cui sono narrati.
È stata una lettura piacevole che consiglio con grande facilità.
È un libro a cui assegno: 
4 stelle su 5

Commenti dalla lettura di gruppo: 

Sandra:
"Lettura molto interessante anche perchè per la prima volta non sono entrata in empatia con la protagonista che ho trovato particolarmente infantile, egocentrica, egoista e snob. Dopo i 40 anni almeno su quest'ultimo punto un po si è ripresa anche grazie a questo strano rapporto d'amore che ha trovato con Khalil. Lo so che è contraddittorio ma nell'enormità dei suoi difetti ammiro questa donna forte, coraggiosa e mascolina che ai tempi nostri darebbe nell'occhio, immaginatevi nei primi del '900. Peccato non avere a disposizione tutti i diari e peccato che la storia si interrompe a metà della sua vita perchè credo che la parte mancante sia quella più interessante, e poi sono curiosa di sapere anche se Khalil è rimasto con lei fino alla fine. Ho solo un dubbio, ma sarà tutto vero??? Quando lessi "e venne chiamata due cuori" rimasi colpita dalla persona e dalla storia, e grande fu la delusione quando ho scoperto che non era autobiografico ma che l'autore si inventò tutto...."

Irene:
"Mi sono immersa in questa lettura un po' particolare... Se non fosse stata per la lettura mensile forse non lo avrei mai letto e mi sarebbe spiaciuto!!!! Ho adorato questa donna un po' particolare che ha fatto nella sua vita ciò che più le piaceva, non si è fatta condizionare da nessuno!!! Più che gli uomini amava l'idea dell'amore, amava viaggiare e scoprire... Un'eroina!!!! L'unico appunto è che avrei letto volentieri l'evolversi della sua vita ed invece i diari e la storia si interrompono."

Dal libro:

- "(...) Margaret in particolare per sentire il suo diletto russare nella stanza accanto e pregare il cielo che quella vita così bella durasse a lungo."

- "(...) e trascorremmo lunghe ore indaffarati con nostre reti, il cuore pieno della vita gioiosa che fremeva intorno a noi."

- "C'era ancora tanto mondo da vedere, e tanto da raccontare, anno dopo anno, con la solita scrittura ardita, nei grossi volumi del suo diario."