Prezzo cartaceo 15,00 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Narrativa italiana
Azzura e Dafne. Due donne. Due protagoniste, non solo di questa densa storia, ma delle loro vite, fatte di grandi avvenimenti e di innumerabili particolari che riporto come indizi di un movimento in corso, fughe possibili che si posizionano parallelamente alla traiettoria centrale. I fatti narrati partono dagli anni Novanta e si sviluppano fino ai giorni nostri, descritti dalla voce di Azzurra Serra, in una rievocazione dolorosa quanto necessaria. Scandagliate nel loro intimo, ma non rigidamente delineate, Azzurra e Dafne si scompongono, come corpi in caduta libera, come polvere scostata dal respiro di un cassetto, come fantasmi quotidiani. Due donne che decidono, che si affermano, pur con percorsi tortuosi, pur con scelte estreme, o estremamente ironiche, come uniche detentrici del diritto di disporre delle proprie persone. Al loro fianco altre donne, oppure onde, come suggerisce il titolo: Filippa, Colette, Giulia, ognuna con un segreto scomodo, che non esiterà però a svelare quando la storia lo richiederà […]”
Genere: Narrativa italiana
Azzura e Dafne. Due donne. Due protagoniste, non solo di questa densa storia, ma delle loro vite, fatte di grandi avvenimenti e di innumerabili particolari che riporto come indizi di un movimento in corso, fughe possibili che si posizionano parallelamente alla traiettoria centrale. I fatti narrati partono dagli anni Novanta e si sviluppano fino ai giorni nostri, descritti dalla voce di Azzurra Serra, in una rievocazione dolorosa quanto necessaria. Scandagliate nel loro intimo, ma non rigidamente delineate, Azzurra e Dafne si scompongono, come corpi in caduta libera, come polvere scostata dal respiro di un cassetto, come fantasmi quotidiani. Due donne che decidono, che si affermano, pur con percorsi tortuosi, pur con scelte estreme, o estremamente ironiche, come uniche detentrici del diritto di disporre delle proprie persone. Al loro fianco altre donne, oppure onde, come suggerisce il titolo: Filippa, Colette, Giulia, ognuna con un segreto scomodo, che non esiterà però a svelare quando la storia lo richiederà […]”
Non tutti i libri iniziano con “C’era una volta”, non tutti i libri hanno il lieto fine, non tutti i libri hanno eroine forti e giuste.
A volte, ci sono libri reali.
Azzurra e Dafne sono due protagoniste dall’esistenza difficile, combattono contro la società, contro sé stesse, contro la vita.
Immerse in un mondo crudele, le esistenze di Azzurra e Dafne sono tormentate da fantasmi pressanti, debilitanti e ostinati.
Perennemente alla deriva, le due protagoniste combattono ogni giorno per poter continuare a nuotare, a volte perdono, a volte si scoraggiano, a volte si arrendono, ma non sono ancora affogate.
Aspettano quella scintilla che le spinga a combattere di nuovo, a non lasciarsi andare, a non perdere la battaglia contro sé stesse.
Il testo è raccontato da Azzurra, una ragazza problematica dall’ampio dizionario e dai pensieri profondi.
Un libro pieno di poesia, femminile, reale, intriso di persone perse nella confusione della vita.
Un libro d’impatto che ti stupisce per la sua narrazione cruda, senza veli che lo alleggeriscono.
Un testo perfetto per chi vuole guardare in faccia il lato peggiore della vita, per chi vuole capire il motivo per cui ci si lascia andare, per chi, come Azzurra e Dafne, si è perso in una foresta piena di vie da seguire.
Un libro a cui assegno:
3 stelle su 5
Dal libro:
- "Bambina, ti accorgi di esserlo quando ti regalano una borsa e non ha niente da metterci dentro, e te l'appendi al collo come una sciarpa."
- "Silenzio. Spaventoso, ridicolo silenzio."
- "Il punto è: ci siamo drogati perchè non aveva alcuna importanza."
- "Intuivo l'inutilità del voler cambiare le cose e le persone e la vanità della vita stessa: niente aveva un fine, tutto aveva una fine."


