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martedì 12 agosto 2025

Recensione: "Mistery Royale" - "La zia marchesa" - "Monster" - "Come perdere un lord in dieci giorni" - "Cammina cammina la morte si avvicina"


"Come perdere un Lord in dieci giorni" di Sophie Irwin

Pagine 399
Genere Romanzo

Originalità 6
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Lydia é confusa: per quale motivo il marchese di Ashford vuole sposarla?
Lei lo ha sentito giudicare con severità ragazze nobili e istruite, perché vuole lei allora, nipote di un ricco mercante? Forse punta alla dote.
Lydia in ogni caso non è attirata dal suo titolo di marchese, lei vuole sposarsi per amore e allora decide di far cambiare idea a Lord Ashford.
Lui l’ha invitata al ballo di Lady Phoebe, sua cugina, in quell’occasione annuncerà il loro fidanzamento (al momento segreto).
Lydia, in combutta con il fratello Pop, decide di adottare maniere sconvenienti per far cambiare idea al bel Lord.

👍🏻 Pip é un fratello fedele, sempre dalla parte di Lydia. La sua ultima mania: “giocare” a fare l’investigatore. Ho commesso l’errore di sottovalutare questo eccezionale personaggio.

👍🏻 Quando una collana di diamanti sparisce, Pip non vede l’ora di mettersi ad indagare insieme alla sorella e a due cameriere.

👍🏻 Lydia ha circa una dozzina di giorni per far cambiare idea ad Ashford e già dopo il primo giorno il lord é sconvolto.

👍🏻 Ashford non tarderà a prendersi la rivincita.

👍🏻 Lydia è una protagonista assennata, non drammatica. Ferma nelle sue decisioni, affatto sottomessa. É tenace e combattiva.

👍🏻 Una storia di donne forti che volontariamente si lasciano sottovalutare.

👍🏻 Una storia d’amore, di scherzi ma anche di segreti.

"Cammina cammina la morte si avvicina" di A.K. Benedict

Pagine 406
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Katie é una scrittrice di quarant’anni.
Un giorno si risveglia in una stanza che non è la sua, all’interno c’è anche una scrivania con una macchina da scrivere.
Il suo rapitore, il Lupo, le spiega perché è lì: deve scrivere delle fiabe in versione horror, fiabe che il Lupo realizzerà.
Lei può scegliere però: o scrive o muore e se scrive, a morire saranno gli altri.

👍🏻 Ad indagare é l’ispettrice Lyla Rondell. La chiamano perché un passante ha visto un uomo trascinare una donna nel bosco. L’uomo ha lasciato un biglietto proprio per Lyla, il messaggio parla di un conto in sospeso da venticinque anni.

👍🏻 Per Lyla è un caso personale, lei sa qual è il conto in sospeso: il rapimento della sua migliore amica. Sul letto venne ritrovata una mela avvelenata, lei era Biancaneve mentre Lyla é Cappuccetto Rosso.

👍🏻 Da una parte c’è Katie e le sue fiabe horror, dall’altra c’è Lyla che tenta di prendere finalmente l’assassino.

👍🏻👎🏻 L’idea di queste fiabe horror che prendono vita é allettante. In pratica però la storia non mi ha convinta molto, non ha acceso il mio interesse.

👎🏻 A un certo punto diventa tutto un po’ troppo fiabesco. Un giallo che sfocia nel fantasy.

👍🏻👎🏻 Realtà, finzione, l’autrice gioca molto su questi due aspetti. Dove finiscono le fiabe e inizia la realtà?

"Monster" di Vanessa Len 

Pagine 336
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 6+

Da bambina Joan giocava a fare la supereroina ma la nonna divertita le diceva che lei non era un’eroina ma un mostro.
Tutti gli Hunt lo sono ma lei lo scopre davvero solo a sedici anni, quando sta andando al suo primo vero appuntamento.
Per sbaglio si scontra con un anziano che ha bisogno di aiuto e lo tocca dietro al collo ed ecco che tutto diventa nero e Joan si risveglia in piena notte.
Gli Hunt sono mostri che rubano il tempo alle persone per viaggiare nel passato e nel futuro.
Il giorno dopo, quando Joan tenta di scusarsi con Nick, il ragazzo con cui aveva appuntamento, viene sorpresa dagli Oliver, un’altra famiglia di mostri ma loro sono anche cattivi.
Vogliono uccidere sia Joan che Nick ma ecco che Nick rivela la sua vera identità: lui è l’eroe.

👍🏻 Joan é una Hunt solo da parte di madre, lei infatti passa solo le estati con la famiglia materna. I mezzi mostri non vengono visti di buon occhio.

👍🏻 Joan dovrà allearsi con Aaron Oliver per salvarsi. Lui le insegnerà ad usare i suoi poteri e a capire le regole del mondo dei mostri.

👎🏻 Joan è abbastanza ingenua, si fa fregare da Nick più volte.

👍🏻 Chi è davvero l’eroe e chi il mostro? Se gli eroi massacrano i mostri… rimangono comunque buoni?

👍🏻 Dodici famiglie di mostri a Londra. Ognuna con le sue specialità. Rubano tutti il tempo ma hanno anche una seconda abilità.

👍🏻👎🏻 Un libro pieno di dolore e ingiustizie. Peccato che le emozioni mi siano arrivate poco.

"Mystery Royale" di Kaitlyn Cavalancia 

Pagine 459
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Dopo che la madre ha dato fuoco a casa loro, Mullory si è trasferita dalla nonna.
La madre diceva a Mullory di scappare dalle stranezze e la busta che le appare nel burrito sembra proprio una di quelle stranezze da cui scappare.
Mullory ignora ogni busta strana che arriva ma poi arriva anche un uomo che le consiglia vivamente di leggere quelle lettere.
Ed ecco il contenuto: un invito a un gioco.
Il signor Stoutmire è morto e ha deciso di dare la sua enorme fortuna a chi vincerà la partita di Mystery Royale. Ha invitato i suoi legittimi successori, i suoi cinque nipoti, più due persone prese a caso, tra queste Mullory.
Hanno tutti tra i dodici e i diciassette anni e per giocare devono recarsi a Villa Stoutmire.
In palio non ci sono solo grandi ricchezze ma anche la magia.

👍🏻 Con il signor Stoutmire viveva Lyric, uno dei suoi nipoti, quello che avrebbe dovuto ereditare la sua magia.

👍🏻 La magia si eredita, quindi avere un terzo figlio è un problema. Lyric é un problema.

👍🏻 A Mullory non interessa la magia, lei vuole il denaro per mantenersi e curare la nonna, ecco perché si allea con Lyric: vogliono vincere ma premi diversi.

👍🏻 Quando tutti finalmente si riuniscono viene svelato il mistero dal risolvere: Stoutmire é stato ucciso .. da uno di loro. Chi risolverà il caso, vincerà tutto.

👍🏻 Nove giorni, cinque feste, un mistero.
Ad ogni festa viene rivelato un indizio ad ogni partecipante. Nascosti per la casa ci sono dei ricordi.

👎🏻 Alcune svolte della trama non sono tra le più brillanti e originali. Anche la soluzione del caso non è poi così sorprendente.

👍🏻 Una storia piena di enigmi, ogni personaggio nasconde qualcosa, più di uno di loro è in pericolo. Mai fidarsi di nessuno.

"La zia marchesa" di Simonetta Agnello Hornby 

Pagine 325
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

1898.
Amalia vive con la nipote Pinuzza in una grotta ad Agrigento.
Vive lì da quando la sua padrona è morta.
Dato che non voleva raggiungere il figlio in America e a casa del fratello non c’era posto, lei si è sistemata lì con la nipote disabile.
Ed è proprio alla nipote che Amalia racconta di quando era la balia di Costanza, erede di una ricca famiglia aristocratica: i baroni Safamita.
Quella bambina dai capelli rossi non la voleva nessuno, né la madre né la nonna, solo Amalia, il padre e il nonno.

👍🏻 Amalia ha trovato in Costanza una nuova figlia. Sua suocera le ha rubato suo figlio e l’ha mandata dai Safamita. Amalia era stata costretta a sposare un ragazzo storpio all’unico fine di generare un erede. Poi non era più necessaria.

👍🏻 Costanza é una bambina e poi una donna che ha sempre e solo voluto essere amata.

👍🏻 La storia racconta della vita dei Safamita, di scelte inaccettabili, di segreti, perversioni, di attimi rubati.

👍🏻 Fanno da sfondo le rivoluzioni, da quelle di Garibaldi a quelle dei vari nuovi partiti e della mafia.

👍🏻👎🏻 L’inizio decolla a fatica poi la storia assume un ritmo più veloce e si fa coinvolgente.

sabato 30 settembre 2023

Recensioni: "Omicidio a Rudhall Manor" - "La figlia del re dei pirati" - "Il club delle fate dei libri"- "Gli animali di Lockwood Manor" - "The dead romantics"


"Omicidio a Rudhall Manor" di Anya Wylde 
Vol. 1 I misteri di Lucy Anne Trotter 

Pagine 258
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 5
Personaggi 5
Descrizioni 5
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

La signorina Trotter è cresciuta in un orfanotrofio, lì ha ricevuto un’ottima istruzione ed ora lei ha deciso di fare l’istitutrice (sorvoliamo sul fatto che si è appena persa alcuni bambini dell’istituto durante una gita … sugli alberi 😄).
Viene assunta a Rudhall Manor (per via della tirchieria della padrona di casa, lady Sedley).
Dovrà occuparsi dei due figli della defunta sorella di lady Sedley.
Ed è così che Lucy Trotter raggiunge il sonnacchioso villaggio chiamato Blackwell.
Un giorno, mentre è in paese, assiste alla discesa di una … mongolfiera con a bordo un uomo … in vestaglia.
Poco dopo scoprirà che l’uomo è Lord Adair, venuto per indagare sul furto di gioielli a Rudhall Manor e sull’omicidio di Lord Sedley. Lucy non solo non sapeva di questi fatti ma quando ritorna alla villa scopre di essere l’unica sospettata.
Ah dimenticavo! C’è pure un fantasma 👻

👉 Lucy è uno spirito libero: scavalca muri, scivola giù per le ringhiere delle scale, gattona tra le gambe della gente, soffia baci a lord in mongolfiera, prende a pugni i figli dei lord, non è decisamente una fanciulla composta, dai modi eleganti e fini …

👉 Decisamente Lucy non è un personaggio che si adatta all’epoca regency. Quasi tutti i personaggi non sono credibili per l’epoca, sono troppo sfacciati, disinibiti.

👉 Lady Sedley ha tre figli, uno di questi è Peter, lui ama gli animali, a tal punto da avere un corvo, un babbuino, tre cani e una serra piena di altre simpatiche creature. Lui è forse il personaggio che più si adatta al periodo storico.

👉 Lord Adair è un libertino che ha compiuto grandi imprese. Grande ammaliatore di donne, di lui si dice che fosse una spia.

👉 Il caso è doppio: il lord è stato ucciso nelle sue stanze da cui si accede solo tramite scala che era tenuta d’occhio dalla moglie e dal figlio. I gioielli sono stati poi rubati ma la chiave della cassaforte l’ha ancora il morto.

👉 Mi piaceva l’idea di un regency giallo ma di regency c’è poco e anche il caso non è dei più spettacolari. È però una storia simpatica e i personaggi sono particolari, sopra le righe.

👉 Lucy viene contattata dal fantasma della defunta madre dei bambini (che praticamente compaiono poche volte nel libro). Lo spettro vuole che lei indaghi.

👉 La narrazione non è tra le più raffinate e curate.

👉 Lucy è un’investigatrice alquanto imbranata, si fa sempre beccare ad origliare e indaga più a caso che seguendo una logica.

"The dead romantics" di Ashley Poston

Pagine 352
Genere Romanzo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

Florence Day lavora per una famosa scrittrice, è la sua ghost-writer, in pratica: scrive i suoi libri. Florence è stata pagata per redigere cinque storie, le manca l’ultima.
Il problema? Dopo essersi lasciata con il suo ex, lei non crede più nell’amore… grosso guaio per una che scrive romanzi rosa.
La vecchia editor è andata in pensione, al suo posto è arrivato un affascinante uomo: Ben, e Florence non è certa che lui sappia il segreto dietro i libri della famosa Ann Nichols.
Florence prova a dirgli del suo blocco ma lui è fermo nella sua decisione: vuole un romanzo a lieto fine per … il giorno dopo.
Florence è disperata, la sua amica decide allora di portarla fuori quella sera e … succede di tutto. Incontra l’ex, bacia il suo nuovo editor 🤭 ops e … muore il padre. Florence torna subito a casa dalla sua famiglia. Durante la lettura del testamento, sorpresa! Bussano alla porta! È il fantasma di Ben! 👻 Non vi ho detto che Florence vede i fantasmi?

👉 Florence ha ventotto anni ma dentro si sente un’ottantenne. Si veste in modo scialbo ma comodo, non le interessa la moda, non le piace uscire.
Ufficialmente lei è l’assistente di Ann Nichols (famosa alla Stephen King) in realtà le scrive i libri mentre Ann si gode la sua isoletta. Florence non la vede da anni.

👉 I genitori di Florence hanno un’agenzia di pompe funebri, lei è cresciuta lì ma a tredici anni è successo una cosa che l’ha spinta ad andarsene e a non tornare più. È rimasta ferita a tal punto che ha allontanato anche la sua famiglia, in particolare i fratelli. Il rapporto con loro è fragile, incrinato, spezzato.

👉 Anche il padre di Florence vede i fantasmi, lui li aiuta, lei invece li ignora.

👉🥺 commovente la scena in cui Florence gira per casa alla ricerca del fantasma del padre.

👉 Descrizioni minuziose, forse fin troppo.

👉 Dopo un po’ la storia rallenta, la trama si impoverisce.

👉 Il finale è super, mega, iper scontato e prevedibile.

👉 Un libro che intreccia amore e morte.

"Gli animali di Lockwood Manor" di Jane Healey 

Pagine 480
Genere Horror

Originalità 5
Trama 4
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Seconda guerra mondiale, Londra.
Il museo di storia naturale viene svuotato in caso di caduta bombe.
I mammiferi impagliati sono diretti a Lockwood Manor, accompagnati dall’assistente custode, Hetty.
Il lord è rimasto vedovo da poco, la moglie e la suocera sono morte in un incidente.
Con lui è rimasta Lucy, la figlia.
Hetty avverte subito l’inquietudine che emana la casa.
Gli animali della collezione che spariscono.
Le porte che inspiegabilmente sembrano bloccate e poi si aprono un attimo dopo.
Una bambola conficcata con spilloni nascosta in camera.
Una casa infestata.

👉 La storia va avanti a fatica, dopo un po’ l’interesse viene meno. Verso metà libro mi ero già stancata.

👉 Non succede nulla di particolare, la trama si trascina a fatica, non mantiene vivo l’interesse del lettore.

👉 C’è il mistero della madre pazza, della stanza blu, del fantasma ma non sono stati sufficienti a catturare la mia curiosità.

👉 Amazon lo classifica come horror ma secondo me non lo è nemmeno vagamente 😅 anche sul gotico ho i miei dubbi. Storia d’amore … beh anche quella lascia a desiderare.

👉 La trama ha promesso molte cose interessanti: atmosfere stregate, follia, segreti, un romanzo gotico con storia d’amore … in realtà poi non si sono rivelate così eccitanti.

"Il club delle fate dei libri" di Thomas Montasser

Pagine 176
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 7

Victor è un corriere di trent’anni, compositore mancato dell’est Europa. Un giorno consegna l’ennesimo pacco a Bianca, si tratta di un libro, come al solito ma c’è anche un altro pacco … di intimo. Basta per accendere la curiosità di Victor che ora vuole a tutti i costi conoscere Bianca (non l’ha mai nemmeno vista). Dato che sa che le piacciono i libri, Victor va nella libreria “Fata dei libri” a chiedere aiuto alla libraria.
Lei consiglia Cinquanta sfumature di grigio (lui le ha parlato dell’intimo) ma dopo averlo letto, Victor lo riporta indietro e … sarà solo il primo dei libri che accumulerà.

👉 Una serie di personaggi che cercano se stessi nei libri.

👉 Un libro fatto non solo delle storie dei suoi personaggi ma anche di quelle di altri libri.

👉 Citazioni, titoli ,si possono trovare molti consigli letterari tra queste pagine.

👉 Il testo parla del potere dei libri: unire le persone. All’inizio Victor era solo ma poi ecco Bianca, un cagnolino, un ragazzino che non vuole andare a scuola ma ama leggere, e una bambina. Da non dimenticare la libraia.

👉 Saranno loro, in particolare il ragazzino, a spingere Victor a creare un bibliobus, per portare i libri a tutti, anche a chi non può permetterseli.

👉 Non ci sono chissà quali eventi, non è una trama piena, avvincente ma l’amore per i libri, i legami che crea, riempie la storia di emozioni.

"La figlia del re dei pirati" di Tricia Levenseller 
Vol. 1 La figlia del re dei pirati

Pagine 336
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

Una ragazza vestita da mozzo se ne sta nascosta mentre sopra di lei, sul ponte della nave, dei pirati stanno combattendo contro il suo equipaggio.
La ragazza in questione è Alosa, la figlia del re dei pirati e non è affatto una principessa indifesa … anzi, nel giro di qualche minuto fa fuori due avversari.
Deve seguire il piano: farsi catturare da loro ma senza che loro si accorgano che lei vuole essere rapita.
Alosa viene fatta prigioniera dal capitano della Night Farer e viene sorvegliata dal fratello, il vicecomandante Riden.
Alosa scopre in fretta che su quella nave ci sono molti segreti ma solo uno le interessante veramente.

👉Alosa è giovane, è cresciuta tra i pirati più spregevoli, sa uccidere, difendersi, combattere. Ha una sua nave, la Ava-lee, un suo equipaggio al femminile che ha dovuto lasciare per intraprendere quella missione.

👉 La Night Farer apparteneva al discendente di una delle tre antiche dinastie di signori dei pirati. Anche Alosa appartiene a una di quelle. Ognuna delle tre famiglie ha un pezzo della misteriosa mappa che porta a un tesoro inestimabile. Alosa vuole il loro pezzo.

👉 Alosa è sì forte ma è anche un burattino. Viene sempre usata dall’uomo più forte di turno.

👉 Una lettura coinvolgente, piena di azione ed emozioni.

👉 Una storia originale, avvincente, con personaggi spietati, insidiosi.

👉 Una trama ricca di sorprese e una narrazione super coinvolgente.

👉Non vedo l’ora di leggere il seguito!

venerdì 30 giugno 2023

Recensioni: "The never king" - "Il fu Mattia Pascal" - "Il fattore coniglio" - "I biglietti misteriosi di Margaret Small" - "Nella vita dei burattini"


"The never king" di Nikki St. Crowe
Vol. 1

Pagine 204
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Winnie ha diciotto anni, l’età in cui sua madre e le altre donne della famiglia Darling sono state rapite da Peter Pan.
Stanno via una notte, qualche giorno, delle settimane ma poi tornano sempre … pazze. I medici dicono che sono schizofreniche.
La madre di Winnie ha trasformato casa loro in un bunker, ha chiamato perfino sciamani e streghe nel tentativo di tenere #peterpan lontano.
Winnie crede che quelle idee siano frutto della malattia ma la notte del suo diciottesimo compleanno, dal nulla, compare lui: Peter Pan. Non è il bambino di cui la storia parla ma un ragazzo muscoloso, dagli occhi azzurri cerchiati di neri, con tatuaggi e una sigaretta in bocca.
Prende Winnie e la porta sull’ #isolachenoncè dai #bambinisperduti
L’albero-che-non-c’è è la loro casa ma sta morendo insieme alla magia di Peter. È per questo che le servono le Darling, hanno dentro di loro la chiave.

👉 La rivisitazione del celebre Peter Pan in chiave .. 😳 ehm … per adulti. Peter Pan e i suoi tre fedelissimi infatti se la “spassano” con Winnie in modo molto spinto .. a volte anche insieme.

👉 Winnie mi è piaciuta perché non è come Wendy, candida, mite ma l’opposto, è consapevole di ciò che vuole, ciò che le piace e se lo prende. Non è indifesa e nemmeno illusa. A lei piacciono questi ragazzi e se li gode senza farsi mille problemi o senza pensare “a cosa direbbe di lei la società”. Mi piace questa sua libertà.

👉 È il primo volume di una serie ma … sinceramente potevano unirlo almeno al secondo. Questo libro è si e no di 200 pagine, tanto valeva farne uno più lungo con l’altro pezzo di storia.

👉 Nel libro si parla di Peter e dei Bambini Sperduti. Ci sono anche le fate ma gli altri personaggi della fiaba (pirati, indiani) sono marginali, almeno in questa prima parte.

👉 Ha un suo finale nonostante sia parte di una serie. E mi piace la scelta di Winnie, un personaggio ben costruito fino alla fine.

"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello

Pagine 261
Genere Classico

Originalità 9
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Mattia Pascal nasce ricco ma dopo la morte del padre la famiglia finisce nei guai a causa dell’amministratore che manda in fumo l’eredità.
Mattia rimane poi incastrato con la nipote di quest’ultimo … e non solo a dirla tutta ma va beh andiamo avanti.
In breve: se la deve sposare e andare a vivere con lei dalla suocera, con loro va pure la madre.
Mattia si sente incastrato in una vita tragicomica, per trovare un po’ di pace accetta il lavoro alla Biblioteca.
Le sue pene però continuano: muoiono le sue due figlie piccole e la madre.
Sono queste tragedie a spingerlo ad andare a Nizza e poi a Montecarlo a giocare. Fa avanti e indietro per quasi due settimane e alla fine ha in tasca un bel gruzzolo.
Sul treno per Nizza legge sul giornale la notizia .. della sua morte. Ed ecco che Mattia realizza di essere finalmente libero. Mattia Pascal non esiste più, benvenuto Adriano Meis. Si inventa di sana pianta una nuova vita e se ne va a Roma dove si innamora della figlia del suo padrone di casa ma ancora una volta si sente bloccato, incastrato.

👉 È scritto nello stile e nell’italiano di una volta cosa che lo rende meno scorrevole.

👉 L’idea alla base della trama è eccezionale .. la sua realizzazione un po’ meno. Mi perdevo in quella scrittura a cui non sono abituata e in quei giri assurdi di Pascal (va qui e poi là, con questa e poi con quella).

👉 Mattia Pascal si sente perennemente fuori posto, ha perennemente dei disagi, è perennemente incastrato in una vita che non lo soddisfa. A un certo punto verrebbe da chiedersi: forse il problema non è esterno ma suo. Si va sempre a cacciare in situazioni problematiche, finisce pure a fare sedute spiritiche dove pensa che venga evocato il fantasma dell’uomo morto che hanno scambiato per lui. Cioè che ansia.

👉 Ai romanzi di Pirandello preferisco decisamente di più le sue opere teatrali.

👉 Non mi ha dato le emozioni che speravo, l’ho finito a fatica provando lo stesso disagio che ha Mattia con la vita 😅

 "Il fattore coniglio" di Antti Tuomainen 

Pagine 336
Genere Thriller

Originalità 5
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Helsinki.
Henric è un attuario, facendo determinati calcoli determina quello che sarà lo scenario futuro in un dato settore.
A causa della sua rigidità e del suo isolamento, perde il lavoro.
Poi suo fratello muore e gli lascia in eredità un parco avventura… e qualche problemino con dei criminali.

“… non sopportavo di vedere il mio posto di lavoro trasformato in un parco giochi. Poi ne ho ereditato uno.”

Ben presto due uomini minacciosi vanno a fargli visita per informarlo che ora spetta a lui pagare il debito del fratello… con tanto di interessi ovviamente.

👉 Henric è una persona inquadrata, i numeri sono tutto per lui, è estremamente razionale … poi il fratello muore e diventa un assassino, un occultatore di cadaveri, si mette in affari con i criminali e … si ritrova sempre più a sorridere quando è con Laura, una delle dipendenti del parco.

👉 La storia inizia bene ma poi inciampa. Dopo un po’ ho iniziato ad annoiarmi.

👉 Abbastanza prevedibile, nulla di originale, non mi ha fatta impazzire.

👉 Ho letto commenti che dicevano che è un libro ironico … non aspettatevi di fare chissà quante risate 😅 in certi punti sì, è simpatico ma del genere che vi strappa qualche sorriso.

"I biglietti misteriosi di Margaret Small" di Alexander Neil

Pagine 312
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

1947.
Margaret, orfana di sette anni viene liquidata dalla nonna e affidata al signor Grey che la porta in un istituto speciale per minorati, ritardati mentali, per coloro che come Margaret hanno difficoltà di apprendimento. 
Margaret viene accolta in modo brusco, le portano via tutte le sue cose, perfino i vestiti, dovrà usare quelli dell'istituto, utilizzati anche dagli altri pazienti.
Non le viene data alcuna istruzione ma le insegnano a lavorare.
Dal quel posto uscirà all'età di quarantuno anni.
2015.
Margaret ha settantacinque anni e vive sola da circa trent'anni. 
Ha un assistente sociale di nome Wayne che l'aiuta quasi ogni giorno, è praticamente il suo migliore amico.
Margaret, un giorno, trova tra la posta una busta, dentro ci sono dei soldi e una lettera che non sa leggere. Un mistero da svelare.

👉Fa rabbia vedere come certe persone trattano Margarat. Per tutta la vita ha dovuto avere a che fare con persone che la guardavano dall'alto in basso, che le davano della stupida quando lei è invece una persona buona, che non fa nulla di male. La gentilezza è merce rara in questo mondo.

👉 Margaret è molto tenera, è così mite, gentile, fa le cose con calma in un mondo che non aspetta mai nessuno. Detesta i turisti perché affollano i suoi posti preferiti ed ama acciuffare le gocce di pioggia con la lingua. Adora ascoltare audiolibri perché nessuno le ha mai insegnato a leggere.

👉 Gli anni all'istituto non sono stati completamente bui, c'erano anche le cose belle come le amiche, il cinema, le recite, i regali a Natale, la giornata dello sport con tanto di premi. 

👉 Margaret ci racconta il prima e il dopo l'istituto, parla della sua vita, delle persone che incontra e tutto questo servirà poi a risolvere il mistero delle lettere.

👉 Sinceramente non ho compreso come abbiano fatto a determinare il ritardo di Margaret. Il signore le ha chiesto dove si trova Londra e lei ha dato una risposta da bambina "è vicino a.." e lui ha detto che doveva stare nell'istituto. Non le hanno mai dato alcun tipo di istruzione, fatto alcun test. Io a fine libro mi domandavo ancora se effettivamente Margaret aveva questi problemi o erano solo il frutto della mancata istruzione e quindi un errore.

👉Una storia emozionante e dolce, è inventata ma è tratta da fatti realmente accaduti.

"Nella vita dei burattini" di T.J. Klune 

Pagine 456
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 9
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8+

In una foresta sperduta, Giovanni Lawson trova una dimora abbandonata.
Decide di abbattere i muri interni così da avere una sola grande stanza da riempire con le sue cose ma poi si accorge che non c’è più posto per lui allora sugli alberi, tra i rami sopra la casetta, costruisce un nuovo edificio collegato a un altro sull’albero vicino.
Giovanni vive lì, nella quiete della foresta … forse di pace ce ne è fin troppa, inizia a soffrire la solitudine.
Dopo tre anni, due persone sbucano tra gli alberi, un uomo e una donna che scappano da qualcuno. Affidano a Giovanni un neonato chiedendogli di tenerlo al sicuro. I due scappano e Giovanni adotta il bambino: Victor, e lo cresce con amore.
Quella casa sull’albero nel corso degli anni si affolla sempre di più. Arriva Rambo, piccolo robot aspirapolvere e poi l’infermiera Ratched, robot infermiera.
E poi beh c’è Giovanni.. anche lui è un umanoide.
Victor cresce, ha compiuto ventun’anni e un giorno va nel deposito rottami alla ricerca di pezzi ma trova un umanoide malconcio ma ancora attivo, riesce a parlare.
Victor e i suoi amici lo aggiustano. Lo chiamano Hap. Lui non ricorda nulla ma ha l’istinto di seguire ovunque Victor.
Sarà l’inizio di una pericolosa avventura. La curiosità di Victor porterà non pochi guai, lui e i suoi amici dovranno superare tante sfide.

“Sei stato fatto per portare felicità.”

👉 L’autore, come sempre, ci propone dei personaggi particolari, c’è Rambo: robot ipocondriaco, teme la morte e la sporcizia (odia pulire il sangue), con atteggiamenti ossessivi compulsivi. Poi c’è l’infermiera Ratched: ha intenti omicida, è piuttosto sadica e sociopatica.

👉 La storia di un umanoide con un cuore, del padre della morte che dona vita e di antichi dei che vengono uccisi.

“Come si arriva alla decisione di uccidere Dio?”

👉 Tema del libro: si può scegliere di non essere un mostro se nasci mostro? Si può decidere chi essere nonostante la propria programmazione?

👉 Adoro questo scrittore perché protagonisti dei suoi libri sono le emozioni.

👉 I suoi personaggi sono fallibili, umani (perfino i robot), sono imperfetti è proprio questo loro essere diversi, li rende unici.

👉 L’autore ci ha regalato un’altra storia da amare ❤️

"Io amo gli umani. La loro grazia. I loro difetti. I loro modi stravaganti. Amavano, odiavano, distruggevano, eppure al mondo non c'è mai stato nulla come loro."

mercoledì 31 maggio 2023

Recensioni: "Agatha Raisin e Il caso del curioso curato" - "Pioggia" - "L'anno che bruciammo i fantasmi" - "Il metodo del becchino" - "Il principe e il povero"


"Agatha Raisin. Il caso del curioso curato" di M.C. Beaton 
Vol. 13 Agatha Raisin

Pagine 255
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Il matrimonio con l’amato vicino James è stato decisamente lampo. Lui è scappato all’estero dicendo di volersi fare monaco.
Intanto a #carsely il pastore Alf Bloxby ha chiesto l’aiuto di un curato. Il signor Delon è arrivato prontamente e ha fatto subito strage di cuori. La chiesa non è mai stata così piena, le signore del paese sono tutte ai suoi piedi.
La signora Bloxby sente però puzza di bruciato, quel curato non la convince e chiede all’amica Agatha di investigare.
Ahimè Agatha ha un cuore sempre pronto ad amare ed ecco che si invaghisce subito del curato ma … è proprio lui a fare la prima mossa! La invita fuori a cena!
Durante l’appuntamento lui le confessa di essere bravo a giocare in borsa ma Agatha è già fin troppo presa e non sente quel campanello d’allarme.
Poco male, il giorno dopo la cena, Agatha vede sfrecciare un’ambulanza verso la canonica. Teme per la sua amica ma poi scopre che è il curato a stare male … è morto! Accoltellato nell’ufficio del pastore.

"Ho l'impressione che tutte le volte che tu cominci ad annoiarti, poi ammazzano qualcuno." 

👉 Agatha si mette ad indagare su richiesta della signora Bloxby. Questa volta ad affiancarla è il nuovo vicino: John. I due si pestano spesso i piedi durante le indagini. Uno dei motivi per cui ad Agatha lui non va a genio.

👉 Ormai è un fatto risaputo: da quando Agatha è arrivata, a Carsely non ci si annoia più e gli omicidi sono aumentati.

👉 Il pastore rimane uno dei miei personaggi preferiti per via della sua evidente antipatia per Agatha, gliela sbatte in faccia senza tanti problemi.

👉 Il curato si dimostra essere un briccone, Agatha indaga nel suo passato e ne trova di cotte e di crude.

👉 Questo caso metterà in serio pericolo Agatha .. come sempre quindi.

👉 Agatha riesce perfino a far ubriacare gran parte del villaggio 😂

👉 Un’altra avventura intrigante e divertente per l’acida e romantica Agatha.
 
"Pioggia" di Michael McDowell 
Vol. 6 Blackwater 

Pagine 256
Genere Gotico

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

1958.
Dalle vicende dell'ultimo libro sono passati due anni.
Sister, quasi settantenne, è ormai invalida da anni, non si muove dal suo letto da undici anni. Sta diventando sempre più come sua madre. Si tiene informata sul mondo esterno grazie a Queenie che ha la pazienza di tenerle compagnia per gran parte della giornata.
Miriam, quasi quarantenne, decide che è arrivato il momento di sposarsi e decide a tavolino chi sarà il "fortunato" e dato che non riesce ad avere figli suoi, si prende quella della sorella: Lilah, ormai undicenne. 

👉 Nel corso degli anni i Caskey non hanno fatto che sbalordire Perdido con il loro modo di fare unico. 

👉 La loro mania di distribuire i figli a loro piacere continua, ormai è una tradizione come i matrimoni in sordina.

👉 Lilah viene influenzata dalla zia e il suo carattere diventa indomabile, non ha problemi a spadroneggiare sugli altri e adora i gioielli esattamente come Miriam.

👉 Questo è il capitolo conclusivo e finisce lì dove tutto era iniziato. Durante il corso della storia sono morti in tanti ma altri hanno preso il loro posto.

👉 Il finale è un po' sottotono, meno traumatico del previsto, mi aspettavo qualcosa di più ma soprattutto speravo che finalmente si scoprisse di più su Elinor e invece molte cose rimangono un mistero.  

👉 Una saga familiare particolare, avvincente senza ombra di dubbio. Ci si affeziona ai Caskey con estrema facilità (ad alcuni più degli altri). Li seguiamo anno dopo anno, avvenimento dopo avvenimento. Sembra quasi di essere lì, in quelle tre case insieme a loro.

"L'anno che bruciammo i fantasmi" di Louise Erdrich

Pagine 368
Genere Narrativa

Originalità 5
Trama 4
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 5

Voto Finale: 5

Tookie è una tossica e quando la sua amica le propone di recuperare il cadavere del suo ex in cambio di soldi, lei va come se fosse la cosa più normale del mondo.
La nonchalance con cui recupera il corpo mi ha lasciata a bocca aperta, è come se lo facesse ogni giorno.
Raggira la vedova e riesce a portare via il cadavere senza intoppi. Non ho ben capito però come sia riuscita a caricarsi sulla spalla il corpo dell'uomo e a portarlo fuori. Cioè ... ma quanto è forte per poter fare una cosa del genere?
Purtroppo la fortuna l'abbandona e l'arrestano abbastanza in fretta, poco dopo che ha messo mano ai soldi e li ha versati in banca. 
L'accusano di trafugamento di cadavere e di traffico di droga (il cadavere aveva attaccato addosso della droga e le altre due donne coinvolte la incastrano dando a lei tutta la colpa). In breve viene condannata a sessant'anni di carcere ma riesce ad uscire dopo meno di dieci anni.
In carcere i libri l'hanno aiutata e quando esce riesce a farsi assumere come libraia.
Nella libreria dove lavora però ha un problema con ... il fantasma di una ex cliente.

👉 Tookie è un'indiana, una nativa americana e questo aspetto ha una certa importanza nella storia.

👉 La narrazione all'inizio è scorrevole ma poi inizia a saltare da un tema all'altra e sembra di stare su una giostra che gira e gira fino a dare la nausea.

👉 E il carcere, la libreria, il fantasma, le tradizioni indiane, il lockdown, i cortei di protesta, la polizia, un pot-pourri confusionario. Troppi temi, troppi salti dall'uno all'altro. Inizia un argomento e poi passa a tutt'altro per ritornarci solo svariati capitoli dopo. Troppo dispersivo e confusionario.

👉 All'inizio non era male ma poi si è perso tra decide di argomenti diversi e conversazioni inutili.

"Il metodo del becchino" di Oliver Pötzsch

Pagine 400
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Vienna. 1893.
L’ispettrice Leopold si reca al Prater perché ha sentito che è stato ritrovato il cadavere di una donna.
Si trova vicino a un laghetto, il corpo è ricoperto di sangue.
Il giovanne Leopold non è uno sprovveduto, ha con sé la sua borsa con gli attrezzi (provette, carta per appunti, macchina fotografica e molto altro). Ciò attira su di sé lo scherno dei colleghi che si zittisco però quando Leopold trova un paletto conficcato tra le gambe della donna.
Leopold e i suoi modi di fare non piacciono ai colleghi, motivo per cui il caso gli viene tolto. Ne ha un altro però: furto di cadavere e non uno qualsiasi. Si tratta del corpo del fratellastro del famoso Strauss, quello del valzer e del #sulbeldanubioblu.
È al cimitero che Leopold incontra il becchino Augustin Rothmayer, è lui a fornirgli i vari dettagli e a fargli presente che Strauss era ancora vivo quando lo hanno sepolto.

👉 I metodi di Leopold sono all’avanguardia nella Vienna del 1893. È stato trasferito apposta per introdurli, per portare la modernità a Vienna, i colleghi sono scettici e tendono a non apprezzare i cambiamenti.

👉 Molto interessanti le parti estratte dall’Almanacco per becchini di Rothmayer. In pratica è uno studio sui cadaveri.

👉 Quando l’assassino del paletto colpisce di nuovo, Leopold viene richiamato ad indagare. Si occuperà quindi di due casi.

👉 Il becchino è un esperto di patologia e scienze forensi.
È un uomo mite, appassionato studioso.

👉Leopold è un disastro, non è carismatico, sbaglia spesso, non collabora con i colleghi, fa spesso lo sbruffone ed ha un atteggiamento schivo e aggressivo con il becchino. Questo non lo capisco proprio. Rothmayer ha sempre delle informazioni utili per lui, lo cerca solo per comunicargliele e mai per scocciarlo ma Leopold lo evita come se fosse un seccatore.

👉 La trama è accattivante, Leopold un po’ meno. Decisamente migliore il becchino.

👉 La trama, i fatti e i personaggi sono per lo più inventati.

👉 Tra le strade di Vienna si aggirano individui disumani che nascondono il loro volto diabolico dietro maschere rispettabili. Teste rubate, donne impalate, compositori uccisi e morti viventi. Un giallo pieno di retroscena inaspettati.

"Il principe e il povero" di Mark Twain

Pagine 252
Genere Classico

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 7

Voto Finale: 8+

A Londra, lo stesso giorno, nascono due bambini.
Uno, Tom Canty, povero e non voluto.
L’altro, Edoardo Tudor, erede al trono e voluto non solo dai genitori ma anche da tutto il regno.
Tom cresce a suon di botte. La madre è una mendicante, il padre un ladro che lo picchia ogni sera insieme alla nonna.
Unica luce in quella vita misera è Padre Andrew che gli fa da insegnante e da guida spirituale.
Tom, tutto sommato però pensa che le cose non gli vanno poi tanto male. Per lui quella è là normalità, non ne conosce altre, quindi va bene così.
A forza di sentire storie su principi, in Tom nasce il desiderio di vederne uno.
Un giorno, mentre bighellona a #westminster si imbatte in un castello e oltre il cancello … guarda un po’! Un vero principe. Le guardie tentano di scacciare Tom ma il principe accorre in suo aiuto e lo fa entrare.
Edoardo si fa raccontare da Tom la sua vita piena di miseria e botte sì, ma anche di lotte nel fango con gli amici, nuotate spensierate, duelli con spade finte, corse, spettacoli di burattini.
Ed ecco che il principe chiede a Tom di fare a cambio di vestiti.

👉 Per Edoardo iniziano una serie di problemi, Tom deve invece adeguarsi alla corte e alle sue regole strampalate. Entrambi provano a dire che c’è un errore, che c’è stato uno scambio di persona ma vengono ritenuti pazzi.

👉 Tom impressiona la corte con la sua bontà, giustizia e saggezza. Tutti rimangono commossi davanti alla sua carità e intelligenza.

👉 Mark Twain apre una finestra su una Londra ingiusta, povera, disumana, misera, con leggi basate sulla superstizione e l’ignoranza.

👉 Nel mondo esterno il principe imparare importanti lezioni: come siano sbagliate le leggi, come il suo regno sia brutale, con quanta facilità vengono condannate le persone a morte. In breve si ravvede e impara la compassione.

👉 Un classico meraviglioso costruito intorno alla figura reale di Edoardo VI. Una grande lezione di umanità.

martedì 22 novembre 2022

Recensioni: "Loro" - "Il detective fantasma" - "Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno" - "La casa delle luci" - "Tre giorni di felicità"


"Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno" di Benjamin Stevenson

Pagine 384
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Basta il nome Cunningham per far tremare la polizia.
La storia inizia quando una notte Ernest (il nostro narratore) viene svegliato da una chiamata del fratello Michael. Gli dice di uscire di casa che sta arrivando.
Michael ha investito qualcuno e preso dal panico lo ha caricato in auto e portato da Ernest. 
Michael afferma però che l'uomo era già morto, gli avevano sparato, probabilmente era un ladro perché con sé aveva una borsa piena di soldi. Michael chiede a Ernest di aiutarlo a seppellirlo ma ecco che quest'ultimo si rende conto che l'uomo respira ancora. Michael risolve il problema.
Tre anni dopo, la zia organizza una rimpatriata di famiglia in montagna.
Attendono la scarcerazione di Michael.
Ed ecco il motivo per cui ce l'hanno tutti con Ernest, soprattutto la madre: ha rivelato alla polizia il peccatuccio del fratello.
Comunque, il mattino dopo il loro arrivo in montagna, in mezzo alla neve viene ritrovato un cadavere. 
Non appena Michael arriva, lo arrestano subito ma gli omicidi continuano.

👉Ad inizio libro ci sono le regole tratte dal "Decalogo del giallo perfetto" di Knox. Tipo: il colpevole deve essere presentato a inizio storia oppure: il detective non può essere il colpevole.

👉Il narratore, Ernest, si rivolge direttamente al lettore e nella premessa mette in chiaro cosa bisogna aspettarsi dal libro, segna anche la pagine dove ci sono le scene di morte.

👉I personaggi sono descritti bene anche se non in modo approfondito. 

👉Un giallo fuori dal comune, i fatti vengono esposti con precisione, con tanto di riassunti. L'ironia non manca. 

👉Il caso è complesso, ingarbugliato, sempre più intricato, niente è come sembra, tutte le convinzioni iniziali vengono smontate, ribaltate uno dopo l'altra. 

👉Una storia dove i colpevoli di certo non mancano. 

"Tre giorni di felicità" di Sugaru Miaki

Pagine 204
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

Quanto vale una vita umana? Per quanto vendereste parte degli anni che vi rimangono da vivere? 
Kusunaki è uno studente ventenne senza soldi. Viene mandato in un negozio che tratta la compravendita di pezzi di vita.
Decide di tentare ma la cifra che gli offrono è bassa, si aspettava molto più di trecentomila yen.
Scopre anche di avere solo trent'anni a disposizione e a quanto pare valgono poco perché non saranno felici ma vuoti, solitari. In quegli anni non avrebbe fatto granché.
Decide allora di venderli tutti, si tiene solo tre mesi. 
Il giorno dopo arriva a casa sua la ragazza che si è occupata della sua vendita: Miyagi, sarà il suo osservatore, vivrà con lui in quei ultimi mesi.
Kusunaki decide di fare una lista delle cose da fare prima di morire, tutte cose semplici tipo: non lavorare o confessare i proprio sentimenti.
Kusunaki è convinto di poter cambiare in quegli ultimi tre mesi il corso della sua vita. 

👉Kusunaki è una persona sola, niente amici, una famiglia lontana che non sente. Il suo isolamento è percepibile, l'autore riesce a trasmetterci la sensazione di vuoto che dilania il protagonista.
Quando Kusunaki ha venduto i suoi anni non lo ha fatto per una questione di soldi ma di vuoto. Non aveva motivo per non farlo, non aveva motivi per vivere. 

👉E qui il punto di tutto: anche se la sua vita è apparentemente vuota, ciò non vuol dire che non possa fare le differenza nella vita di un'altra persona.
E forse non è questo il vero senso della vita? L'impatto che abbiamo nelle vite altrui, l'affetto, l'appoggio che riusciamo a donare.

👉Alla fine del libro la domanda cambia. Il punto non è quanto vale una vita in termini economici ma quanto pesa, quanto è determinante nella vita degli altri.

👉Una storia che ci ricorda che la felicità dipende da noi, che siamo noi gli artefici del nostro destino.

👉Un libro che fa riflettere. Nessuna pagina superflua, le scene sono ricche di insegnamenti che restano con te anche dopo l'ultima pagina. 

"La casa delle luci" di Donato Carrisi

Pagine 432
Genere Thriller Psicologico

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

È l’estate del 1997 quando Pietro, 11 anni, muore per circa mezzo minuto durante un gioco. E proprio durante quella stessa estate mentre fanno lo stesso gioco, un loro amico, il più piccolo tra loro, sparisce nel nulla. Di lui non si saprà più niente.
Anni dopo Pietro diventa uno psicologo infantile come il padre. Ha a che fare con bambini sadici, privi di empatia e con richieste insolite. Un giorno una ragazza va da lui inaspettatamente, cerca aiuto per la bambina a cui fa da tata. Eva ha dieci anni, non lascia mai la casa e ha un amico immaginario in grado di farle del male. Pietro pensa subito che sia schizofrenica e all’inizio si tira indietro. Ha la mente presa da altro. Solo in un secondo momento accetta di vedere Eva e di sottoporla a ipnosi. Vuole scoprire la verità sull’amico immaginario, a parlargli è direttamente quest’ultimo, gli rivela la sua storia, è un bambino che si è perso… sembra proprio l’amico d’infanzia di Pietro.

👉 È l’inizio di una storia ricca di dettagli, così tanti che Pietro fatica a non crederci. La madre è convinta che la figlia veda i fantasmi.

👉 Realtà e convinzioni si mescolano portando il protagonista a dubitare di tutto.

👉 Due casi si intrecciano, quello di Eva e quello del bambino scomparso tanti anni prima. Coincidenza o segno del destino? 

👉 Una storia che ti rapisce e ti fa smarrire tra le sue pagine, una narrazione coinvolgente e una trama che non annoia mai.

👉 Sconvolgente quello che viene fatto ai bambini.

"Loro" di Roberto Cotroneo

Pagine 192
Genere Horror

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 6+

Estate 2018.
Margherita mette in pausa i suoi studi e si trova un lavoro. Viene assunta come istitutrice, dovrà occuparsi di due gemelle identiche: Lavinia e Lucrezia.
Margherita si trasferisce a casa loro, le viene anche chiesto di firmare un contratto di riservatezza.
Sembra procedere tutto bene fino a quando Margherita scova un tempietto in una zona nascosta del giardino. Lì vede il fantasma di un ragazzino e quello di un uomo. I loro sguardi si incrociano, poi le due entità svaniscono.

👉 L’ambientazione è affascinante, una casa costruita da un famoso architetto su una necropoli etrusca. Varie storie si raccontano su quell’abitazione.

👉 I personaggi sono descritti abbastanza bene.

👉 Non sono riuscita a calarmi nella storia, a empatizzare con la protagonista.

👉 Un modo di narrazione piuttosto distante, freddo.

👉 A metà testo le cose si fanno interessanti, si scoprono verità nascoste.

👉 Ogni personaggio racconta una versione diversa della storia tanto che alla fine non si sa quale effettivamente sia quella vera. Questo intreccio è grottescamente affascinante anche se poi non così tanto “da paura”.

"Il detective fantasma" di Vanessa S. Riley

Pagine 320
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5+

L’Uomo dei Crocevia ha proposto a Jack Wyte un accordo.
Gli rende parte della sua vita e in cambio Jack lo deve aiutare.
Muoiono persone che non dovrebbero morire.
Jack deve indagare su una coppia e il loro cane, sono stati uccisi a Los Angeles ma la causa della morte non è evidente, sembra naturale.
A Londra, la detective ispettore Jamaica ha per le mani un caso simile. Per questo Jack va da lei.

👉 La storia è divisa tra mondo dei vivi e dei morti, in particolare quello degli spiriti della Morte o di Lucifero.

👉 Jamaica, Jack e Dare (figlia dell’Uomo dei Crocevia ed ex di Jack) si mettono ad indagare. Una ninfa gli dice di guardare tra i quasi uomini. Devono stare attenti perché sulle loro tracce c’è un Liberto, tipo un vampiro, un uomo non più soggetto alla morte.

👉 Jamaica è troppo dura e maleducata, dà addosso alle persone senza un motivo. Vede gli spiriti.

👉 Ho apprezzato di più Dare, lei butta fuori le emozioni senza imbarazzo. Dice quello che le passa per la testa.

👉 Non è esattamente la storia che mi aspettavo. È un po’ troppo ingarbugliata (liberti, morte, quasi uomini, uomo dei crocevia) e ci sono poche indagini. In generale la trama non mi ha elettrizzata molto.