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mercoledì 18 novembre 2020

Blog Tour: Il Diavolo in Tv



Cari Lettori,
come potete vedere, sto partecipando al Reviw Party e Blog Tour del libro: " A caccia del Diavolo".
Oggi vorrei parlarvi della figura del diavolo in tv.
In particolare, vi consiglierò qualche film e serie tv in cui appare il diavolo come protagonista o personaggio secondario.
Magari troverete qualcosa di nuovo da guardare.


Famosissima serie che mi viene subito in mente è: "Lucifer".
Lucifer Morningstar (Tom Ellis) è diventato il diavolo per eccellenza. 
Il telefilm è del 2016 ma è ancora attualmente in produzione.

👉 TRAMA

Nel 2011 Lucifer, annoiato del suo ruolo di signore degli Inferi e rancoroso nei confronti di Dio, suo padre, per averlo condannato a governare l'inferno, abbandona il suo regno insieme al demone Mazikeen e si trasferisce a Los Angeles dove apre un night club di nome "Lux".
Circa cinque anni dopo, una serie di circostanze portano Lucifer a conoscere la detective Chloe Decker. Lucifer inizia a collaborare con Chloe, con la quale nasce un rapporto affettuoso ma al tempo stesso conflittuale, tanto da dover ricorrere alle frequenti visite della terapista Linda Martin.

👉 DOVE LO PUOI GUARDARE?

Su Netflix sono presenti le prime cinque stagioni.

👉 TRAILER

Lo trovate qui: link

👉 IL DIAVOLO

In questa serie il diavolo è dipinto in modo ironico, è un ribelle che punisce i cattivi per fare giustizia. È dotato di sentimenti, tra questi l'amore.
Ha un aspetto seducente ma il suo animo è turbato e il suo secondo volto ne è la prova.


Seconda serie a cui ho subito pensato è: "Reaper - In missione per il Diavolo".
Qui il Diavolo non è il protagonista ma un personaggio secondario.
Il telefilm è del 2007, è finito nel 2009 dopo due stagioni e un totale di trentuno episodi.

👉 TRAMA

Sam Oliver vive con la famiglia in un quartiere di Seattle. 
Il giorno del suo ventunesimo compleanno i genitori si comportano con lui in maniera particolarmente strana e lo stesso Sam sperimenta visioni infernali ed esperienze al limite dell'impossibile: a seguito di questo il padre gli rivela che diversi anni prima era molto malato e che, in cambio della guarigione, lui e la moglie avevano promesso il loro primogenito al Diavolo.
Dopo averlo informato sul suo destino il Diavolo, che appare a Sam nelle vesti di un elegante uomo di mezza età di nome Jerry Belvedere, gli spiega che dovrà fargli da mietitore (reaper in inglese): il suo compito consiste nel riportare al loro posto le anime fuggite dall'Inferno usando i suoi nuovi poteri e servendosi dei "contenitori", oggetti di uso comune fatti a mano nelle viscere della perdizione.
Con l'aiuto dei pazzi amici Sock e Ben, Sam inizia la sua nuova vita rintracciando le anime corrotte che cercano di fuggire dalla loro dannazione eterna.

👉 DOVE LO PUOI GUARDARE?

Venivano trasmessi in tv, ora li puoi cercare su YouTube.

👉 TRAILER

Lo trovate qui: link

👉 IL DIAVOLO

In questo telefilm il diavolo è una figura ingannevole, ottiene sempre ciò che vuole.
Ha mille segreti che omette sempre di svelare anche quando questi vengono a galla.
Ha l'aria simpatica ma è solo una maschera per celare il suo animo oscuro.


Il Diavolo è presente anche nel film: "Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo"
Anche qui il diavolo è un personaggio secondario ma comunque importante.
Il film è del 2009.

👉 TRAMA

Londra, Inghilterra. Il Dottor Parnassus, capo della compagnia teatrale "The Imaginarium", offre al pubblico uno spettacolo irripetibile tramite uno specchio magico, unico passaggio per mondi fantastici e sconosciuti, con cui è in grado di guidare l'immaginazione del prossimo. Il potere dello specchio dipende da un antico patto stretto col diavolo, Mr. Nick, il quale pretende l'anima della giovane Valentina. Il sedicesimo compleanno della dolce Valentina Parnassus si avvicina e con esso si avvicina il momento in cui il diavolo esigerà il pagamento del dovuto.

👉 DOVE LO PUOI GUARDARE?

Il dvd è in vendita su Amazon.

👉 TRAILER

Lo trovate qui: link

👉 IL DIAVOLO

Il diavolo qui è dipinto come una figura che ama giocare e stringere patti.
Mr. Nick è un personaggio divertente e scanzonato, un uomo di mezza età, elegante che non dimentica mai di ritirare "un pagamento".


Se parliamo di satana come non citare la serie tv: "Le terrificanti avventure di Sabrina"
Anche in questo telefilm il diavolo non è il personaggio principale.
La serie è del 2018 ed è composta da due stagioni.

👉 TRAMA

Sabrina Spellman è all'apparenza una normale quindicenne con una vita abitudinaria, infatti va a scuola, esce con le amiche e con il suo ragazzo, Harvey. Nasconde però un'altra parte di sé: in realtà Sabrina è per metà umana e per metà strega. Il giorno del suo sedicesimo compleanno Sabrina dovrà compiere un rituale nella foresta della sua città giurando fedeltà al signore oscuro, Satana, scrivendo il suo nome nel "libro della bestia", diventando una strega a tutti gli effetti e abbandonando la sua vita mortale per andare a studiare all'accademia delle arti occulte. Sabrina dovrà scegliere tra la libertà e il potere. 

👉 DOVE LO PUOI GUARDARE?

Su Netflix, che ha annunciato quest'anno la cancellazione della serie. Non ci sarà una terza stagione.

👉 TRAILER

Lo trovate qui: link

👉 IL DIAVOLO

Qui viene mostrato in tutta la sua malvagità, con sembianze taurine. Di buono non ha proprio nulla.
È a capo della sua setta religiosa, formata da streghe. È lui a concedere loro i poteri. 

Non perdetevi le altre tappe.

martedì 1 maggio 2018

Blog Tour "Il quaderno dei nomi perduti" - Tutto ciò che resta


Miei cari Lettori,
voglio parlarvi oggi di un libro speciale, pieno di vita ed emozioni.
Il libro in questione è "Il quaderno dei nomi perduti", un romanzo che ha come protagonista una donna anziana e fragile: Doris, che attraverso il suo quaderno dei nomi ripercorre la sua vita, o meglio, la racconta alla nipote Jenny, alla quale lascia in eredità la sua storia.

"Uno scrigno dei ricordi. Non ho altro da offrirti. I ricordi sono la cosa più preziosa che ho."

Questo libro ci fa tornare indietro nel tempo, fino al 1920, anno in cui il quaderno prende vita.
Al suo interno, iniziano a comparire nomi di persone amate, nomi di traditori, nomi che scatenano emozioni. Nomi scritti nell'arco di una vita e a poco poco barrati, man mano che la morte sopraggiungeva. Nomi che ci fanno viaggiare, a Parigi, Stoccolma, America, in tempi in cui essere infelici era fuori moda.
Ogni ambientazione richiama poi un turbinio di suoni, colori e sensazioni.

"Ti auguro abbastanza sole da rischiarare le tue giornate, abbastanza pioggia da poter apprezzare il sole. Abbastanza gioia da fortificare la tua anima, abbastanza dolore da poter apprezzare i piccoli momenti di felicità della vita. E abbastanza amici da riuscire a dire addio."

Devo ammettere, che è un romanzo che mi ha fatta commuovere e che oggi mi dà lo spunto per parlarvi di un oggetto a me caro.
Nel libro, il centro di tutto è questo quaderno dalla copertina rossa, contenente i nomi e gli indirizzi delle persone più care a Doris, o comunque di quelle che ha avuto modo di conoscere.
Il quaderno è un oggetto molto speciale per Doris, possiamo dire che contiene i ricordi di una vita, ed io ora vi parlerò di un mio oggetto speciale, al quale sono particolarmente legata: la valigetta dei colori.


Questa valigetta ha, più o meno una decina di anni e l'ho avuta ... attraverso un piccolo furto.
In origine, questa valigetta era di mia sorella (probabilmente lo è ancora, dato che non me l'ha mai regalata, l'ho presa e basta).
Mia sorella ha visto questa valigetta su un catalogo punti e ha tormentato nostra madre fino a quando lei, stremata, l'ha presa.
Se ricordo bene, mia sorella l'ha usata solo un paio di volte, poi l'ha messa da parte e se ne è dimenticata.
Io non aspettavo altro!
Non vedevo l'ora di poterla usare!
Non appena mia sorella ha messo la valigetta nel dimenticatoio, io l'ho recuperata e nascosta in camera mia.
Questo set di colori è diventato poi il mio compagno durante notti insonni.
Spesso mettevo in pausa una scena dei cartoni animati e passavo ore a ricopiarla su carta.
All'inizio prediligevo i pastelli colorati, usavo solo quelli, infatti alcuni li ho ridotti di parecchio.
Ultimamente, invece, uso molto gli acquarelli e i gessetti per completare i disegni con l'effetto sfumato.
Il perchè questa valigetta è diventata per me così speciale è da ricercare proprio in quelle notti passate a disegnare.
Il disegno, i colori, mi aiutavano a spegnere la mente, sopratutto durante quelle giornate funeste in cui tutto andava storto.
Quando fuori tutto era buio, per impedire che gli incubi mi tormentassero, tiravo giù dalla mensola in camera mia la valigetta, l'aprivo e già solo così, mi sentivo bene.
Preoccupazioni, problemi, brutti ricordi, evaporavano, cancellati dalla mattita e dai colori che usavo.
Quella valigetta è diventata con il tempo, una compagna, un'amica che mi traeva in salvo quando la mia mente era affollata di pensieri bui.
Ancora oggi la uso, quando le cose diventano difficili.
Mia sorella ormai se ne è completamente disinteressata. Un tempo si sarebbe arrabbiata un sacco a vederla tra le mie mani, ora, non le importa più.
Meglio per me!


Non perdetevi le altre tappe di questo blogtour!
Il prossimo appuntamento è domani sul blog "Il colore dei libri"

giovedì 9 novembre 2017

Blog tour “Jacqueline” - Rocco Cascini


Salve miei cari Lettori,
oggi vi scrivo per farvi conoscere un nuovo libro.
Parlo di "Jacqueline" di cui oggi vi farò leggere qualche pagina.
Prima, però, un rapido riepilogo delle tappe del blog tour.


TAPPE E BLOG PARTECIPANTI:

07/11/2017 - “Presentazione del romanzo” su Il salotto del gatto libraio
08/11/2017 - “Recensione” su La stamberga d'inchiostro
09/11/2017 - “Estratti” su Toglietemi tutto ma non i miei libri
10/11/2017 - “Personaggi e ambientazione” su Book's Angels
11/11/2017 - “Genere letterario”su iCrewPlay
12/11/2017 - “Intervista e giveaway” su La Bottega dei Libri
In quest’ultima tappa avrà luogo il giveaway proposto dall’autore e si svolgerà nei giorni 12 e 13 novembre.

Estratto dal Primo capitolo di "Jacqueline"

Lunedì e giovedì, aperitivo al Moonlight. Da solo. Un’abitudine che si ripeteva da un anno ormai, quasi senza soluzione di continuità.
Mi mescolavo ai tanti impiegati e studenti che avevano da poco terminato di lavorare o studiare. Ogni volta facce diverse, ma non mancavano gli affezionati, come me. Io, sempre ben vestito, sempre attento a non dare l’impressione di cercare qualcosa, per non abbassare il livello del mio fascino. E quella musica, il solito pezzo di sottofondo che si confondeva con l’insistente vociare dei clienti. Il Moonlight era vita e, dopo una giornata trascorsa nel silenzio a scrivere, avevo bisogno di quella frenesia.
Come le parole, anche le persone si confondevano l’una con l’altra. Ma lei non potei non notarla. E questa volta sembrò colpita dal fatto di ritrovarsi al tavolo accanto al mio.
Lo vidi dal suo sguardo, quando si accorse di me. Aveva un non so che di “toh, di nuovo lui”. Non intendo dire che fosse interesse, di certo c’era un minimo di curiosità. Io ero brillo al punto giusto e così pieno di autostima da non pormi troppe domande.
Quando i nostri sguardi si incrociarono, le sorrisi. Ricambiò.
«Come sono quei tramezzini?»
Reagì alla mia stupida domanda con un po’ di sorpresa, nel frattempo io mi alzai per avvicinarmi ancora di più al suo tavolo. «Non li ho mai presi. Preferisco i rustici» proseguii. Intanto mi ero già seduto di fronte a lei.
Rimase spiazzata, ma non infastidita. Beveva un’aranciata, io invece ero a buon punto della mia seconda pinta di Tennent’s.
«Ne vuole uno?»
«Ma no, ho già mangiato abbastanza. La mia era semplice curiosità.»
«Ci conosciamo?» mi domandò, aggrottando la fronte.
«Non credo. Tuttavia, potrebbe darsi che tu conosca diverse cose di me.»
Sorrise. «Non direi. Io non ti ho mai visto.»
«Io sì.»
«E dove?»
«Qui, in questo bar, lunedì scorso: eri seduta a quel tavolo laggiù.» Indicai il tavolo in fondo, occupato in quel momento da una comitiva mista di giovani, probabilmente studenti universitari.
«Vero!» confermò.
«E la scorsa settimana ci siamo incontrati al supermercato. Alle casse: ti è caduto un guanto e io, dietro di te, l’ho raccolto.» Annuì, accennando un sorriso. «Ah, e qualche giorno prima ci siamo incrociati nell’ascensore del palazzo dove si trova la mia agenzia di assicurazioni.»
Mi osservava, mi studiava, con quel suo sguardo imperscrutabile. «Altre volte ancora?»
«Non che ricordi. E prima che tu me lo chieda la mia risposta è: “No, non ti sto seguendo”. Del resto, sei entrata nel bar una buona mezz’ora dopo di me e io qui ci vengo da almeno un anno.»
«È uno dei più frequentati, a me piace molto, mi fermo spesso qui.»
«Sempre sola?»
«Come te.»
«Adesso non più.» Avvicinai il mio bicchiere al suo, lei ricambiò.
«Posso farti una domanda?» mi chiese.
«Certo, la più impertinente che ti venga in mente.»
«Nulla di invadente. Poco fa hai detto che probabilmente conosco diverse cose di te. Cosa volevi dire, per la precisione?»
«Quello che ho detto.»
«Fai il misterioso?» «No, ti lascio indagare.» «Sempre che io voglia.»
«Certo... se non sei abbastanza donna da tenere a freno la tua curiosità!»
Sorrise ancora, ma poi fece una smorfia e intensificò lo sguardo. «Sei troppo sicuro di te, o sbaglio?»
«Il contrario. La mia è tutta apparenza.» Tuttavia, stette al gioco. La cosa mi piacque. «Vediamo... di cosa ti occupi?»
«Batto.» E mandai giù un bel sorso di birra. «Come?»
Risposi solo dopo aver poggiato il bicchiere. «Batto tasti sulla tastiera del pc, cercando di dare un senso alle lettere che ne vengono fuori.»
«Ah, mi ero preoccupata. Dunque scrivi, per cui sei...» «Per cui sono...?»
Sembrava impegnata a fantasticare una risposta. «Non un astronauta» le suggerii. «Giornalista?»
«No, semplicemente uno scrittore.» «Scrittore di cosa?»
«Romanzi.»
Sembrò incuriosita. Come spesso mi capitava. «Interessante. Hai pubblicato qualcosa?»
«Qualcosa.»
«Qualcosa di importante?»
«Senza esagerare, direi di sì.»
«Hai venduto molte copie?»
«Solo qualche centinaia.»
«Come inizio non è male.»
«Di migliaia...» aggiunsi.
Mi fissò con uno sguardo intrigato che ritenni, a mia volta, molto intrigante. «Sei famoso, allora.»
«Diciamo che ho vissuto i miei anni di gloria.»
«Ah... e adesso?»
«E adesso sto cercando di tornare di moda.» Avevo fatto centro, ora leggevo interesse nei suoi occhi. Giocherellava con la cannuccia della sua aranciata, mentre escogitava le domande successive per scoprire la mia identità.
«Uhm, vediamo, pensi che io possa aver letto qualcosa di tuo?»
«Ti piace leggere?»
«Sì.»
«E quanto leggi?»
«Molto. Leggo tanto, da sempre.» «E allora potrebbe darsi di sì.» «Come ti chiami?»
«E no, troppo facile così!»
Risentita, ma incuriosita, addentò un tramezzino. «Dimmi almeno il tuo genere» incalzò, dopo aver ingoiato il boccone. «Ho pubblicato varie cose. Fammi un elenco di tutti i libri che hai letto e, chissà, potresti nominare anche una mia opera.»
«E chi se li ricorda! Dammi qualche indizio.»
«Vediamo, vediamo. La mia opera più conosciuta è in realtà una trilogia. Una sorta di fantasy, ma ho sempre trovato riduttivo quell’appellativo.»
«Ne ho letti molti da ragazza.» «Dimmene qualcuno.»
«Beh, non sarai certamente Tolkien...» «Purtroppo no.»
«Una trilogia... ambientazione?»
«Mondo moderno, mondo fantastico dal sapore medioevale, viaggi nel tempo, dimensioni parallele. Ti dice niente?» Strinse leggermente gli occhi concentrandosi. La sua espressione improvvisamente si illuminò, come se fosse giunta alla soluzione. «Ho in mente un romanzo... ma no, non puoi essere tu!»
«Perché no?»
«Perché gli scrittori non esistono. Sono solo un nome impresso sulla copertina. No, non puoi essere tu, l’autore di uno dei romanzi che più hanno influenzato la mia giovinezza.»
Un altro sorso di birra e la mia testa si fece decisamente leggera. «Non vorrei deluderti, ma non è la prima volta che sento queste parole. Tuttavia, credo tu sia vicina alla soluzione. Dimmi, a che libro stai pensando?»
«Quello che ha per protagonisti Loris ed Erika: la Trilogia del vento.»
Lasciai il bicchiere e feci un lento applauso, condito da un radioso sorriso. «Molto bene» mi complimentai.
«Non ti credo. Non puoi essere tu!» ripeté, ancora.
«Hai prove a favore di questa tua ipotesi?»
«E tu? Che prove mi dai?»
«Facciamo una cosa. Hai con te quei romanzi?»
«A casa, certo.»
«Bene. Allora, una volta a casa, prendi il primo, Il vento dell’Est, vai al capitolo diciannove e leggerai queste parole: “Gli invasori spuntarono all’orizzonte e in poco tempo riempirono le placide acque del golfo. I difensori restarono a guardarli, asserragliati dietro le alte mura che avrebbero difeso con le proprie vite. L’aria era fresca, il cielo sereno, il sole imponente. Quella sì che era una bella giornata, sia per morire che per sopravvivere”.» Pronunciai quelle parole cercando di dare solennità al mio tono. Lei mi guardava incredula, ma leggevo ancora diffidenza nel suo sguardo.
«Conosci quel passaggio a memoria: potrebbe impararlo chiunque.»
«Hai ragione, francamente spesso dimentico anche i nomi dei personaggi dei miei libri. Ma quel capitolo lo leggevo sempre durante le presentazioni: lo conosco a memoria.»
«Non lo so, mi sembra tutto così strano.»
«Posso capirlo. Mi capita spesso quando incontro qualcuno che ha letto un mio romanzo. Probabilmente mi sentirei allo stesso modo, se mi trovassi a parlare con una persona che poi scopro essere un famoso musicista, un calciatore, un attore.»
Aveva terminato spuntini e aranciata. E io avevo finito la mia birra. All’improvviso, dalla borsa tirò fuori il cellulare, o meglio lo smartphone: era una donna tecnologica e al passo coi tempi. La vidi digitare qualcosa.
«Cosa fai? Chiami la polizia?»
«No, i carabinieri.» Mi guardò e sorrise. «Sto cercando notizie su di te, per vedere se mi dici la verità. Qualche foto, magari.»
«Non credo troverai molto. Non sono attivo sui social.»
«Lo vedremo. Scusami ma non ricordo il tuo nome completo...»
«Riccardo, Riccardo Neri, ovviamente.»
Tutti ricordavano il nome della Trilogia del vento ma meno della metà il nome del suo autore. Dopo un po’ di tempo perso a smanettare sul cellulare, il suo sguardo sembrò deluso.
«Non trovo alcuna foto di te su Google. Solo immagini di copertine.»
«Te l’avevo detto.»
«Su Wikipedia c’è qualcosa, ma nessuna foto. Potrei leggere la tua biografia.»
«Se non l’hanno aggiornata di recente, non dovrebbero esserci molte notizie.»
«Data di compleanno?»
«Il 20 marzo di circa trentacinque anni fa.»
«Qui dice che sei anche uno sceneggiatore cinematografico e teatrale.»
«Lo sconosciuto dietro la porta... l’ho scritto io.»
«Davvero? Non l’ho mai visto, ma è un titolo che ho sentito. A un passo dalla fine? Non l’ho mai letto.»
«Un thriller di discreto successo. Ho anche ricevuto qualche candidatura per il premio Strega, ma non sono rientrato nella cinquina.»
«E questo draghetto chi è?»
«Larry, il piccolo drago: sono dieci racconti per bambini, il mio esordio letterario.»
Mise via il cellulare. «Allora? Ti ho convinta?»
Mi osservò con uno sguardo a metà strada tra il sognante e l’impressionato. «Può darsi. Ora devo andare.»
«Devi andare? Proprio quando avevo conquistato il tuo interesse?» Una frase che non ottenne l’effetto che mi aspettavo.
«È tardi.»
«Va bene, non insisto. Potrei sapere almeno il tuo nome?» Restò un po’ in silenzio, prima di rivelarmelo. «Mi chiamo Jacqueline.»
L’immagine di quel nome pronunciato con quel sorriso mi rimase impressa per sempre e, ogni volta che pensavo a lei, mi tornava in mente quel momento.
«Un nome meraviglioso!»
«Conosci Jacqueline Bisset? Mia madre si è ispirata a lei.» «Certo. Va bene, Jacqueline. Di solito, io frequento questo bar il lunedì e il giovedì a quest’ora. Mi farebbe piacere rivederti.»
«Non sarà un problema, sembra che il caso sia dalla nostra parte.» Mi porse la mano e gliela strinsi. «È stato un piacere» affermò, un po’ frettolosamente a dire il vero: anzi, piuttosto freddamente.
«Piacere mio. Ah, il tuo aperitivo è pagato.»
«Ma non devi!»
«Voglio.»
«Beh, allora grazie!»
Fece sparire gli abiti nel cappotto grigio scuro e i capelli nel copricapo della stessa tinta. E andò via lasciandomi, come ultimo ricordo, il piacevole suono dei suoi tacchi.

prosegue ...



Il Blogtour “Jacqueline”, iniziato il 7 novembre, è curato da Rocco Cascini per promuovere l’uscita del suo ultimo romanzo “Jacqueline”. 
Il Blogtour avrà diverse tappe in base al blog che le presenterà, permettendo così ai lettori di conoscere meglio il libro e il suo autore.
Rocco Cascini ha deciso di premiare coloro che seguiranno il blogtour con un giveaway abbinato: in palio una copia cartacea del suo romanzo. 
Il Giveaway avrà luogo durante l’ultima tappa del blogtour che si svolgerà il 12 novembre proprio sul blog La bottega dei libri.

Ecco tutte le regole da conoscere per partecipare:

- Partecipare e condividere pubblicamente l’evento Facebook --> link
- Mettere mi piace alla pagina Facebook dell’autore --> link
- Mettere mi piace alla pagina Facebook di ogni blog che parteciperà al blogtour


- Commentare l’ultima tappa del blogtour inerente il giveaway (sul blog La bottega dei libri) 

I commenti a quest’ultima tappa serviranno anche da base per formulare l’elenco dei partecipanti all’estrazione del giveaway.

I vincitori saranno estratti a sorte tra i partecipanti che commenteranno l’ultima tappa del blogtour, inerente il giveaway, e verranno proclamati nella pagina Facebook dell’evento e sul blog La Bottega dei libri.

giovedì 2 novembre 2017

Blog Tour + Giveaway "Wolfheart" di Alessia Coppola - Ambientazione


E' arrivato il momento di ospitare qui sul blog un nuovo fantastico evento.
Sto parlando del blog tour del nuovo libro "Wolfheart" di Alessia Coppola.
Oggi vi parlerò dell'ambientazione, ma prima, riassunto delle tappe!


Il libro parla di Aylena, una ragazza dalla doppia natura, quella di demone e quella di lupo.
Per liberarsi di questa maledizione dovrà affrontare un viaggio lungo e pieno di pericoli, viaggio che la porterà in posti diversi.

Il tutto ha inizio a Torino, città italiana che Aylena dimostra apprezzare soprattutto per la sua vena mistica.

"Torino le era sempre apparsa bella, con le sue atmosfere, le architetture fasciate di misticismo e le vie intrise di mistero; quasi le dispiaceva doverla lasciare, ma non vi era posto nel quale potesse mettere radici."


Da lì, la protagonista si sposta con il treno in un'altra città italiana, Roma, dove risiede la Loggia dei Luperici, un gruppo di licantropi guardiani dell'occulto e dell'ordine.

"La luna era un disco di madreperla che sembrava lanciato sul fiume. Dall'altra parte del ponte Castel Sant'Angelo toglieva il respiro, per imponenza e bellezza."


Raggiunge poi la Bretagna, per la precisione va a Quiberon, dove il compagno di viaggio di Aylena chiede ospitalità all'amico Maxence. 
Qui raggiungono poi la fortezza dei Thanam, l'ordine segreto dei cacciatori di creature sovrannaturali.

"Nell'abitacolo c'era un surreale silenzio, nessuno parlò fino a quando non arrivarono alla fortezza dei thanam che si trovava a ridosso di una scogliera, su un'isola che spuntava come un ciuffo d'erba nell'Oceano Atlantico."


Il viaggio finisce poi nella steppa russa, in particolare alle pendici dei Monti Altaj dove risiede la Setta dei Damoir, i figli delle ombre.

"Un intero arsenale era stato caricato sul Mi 26T, l'elicottero che avrebbe dovuto portare Aylena e gli altri fuori da Quiberon, fino a Mosca. Una volta giunti a destinazione, avrebbero trovato una jeep che li avrebbe condotti al covo."


Se siete incuriositi da questo romanzo, ecco come fare per partecipare al giveaway e tentare di vincerne una copia: 

- Seguire il blogtour e quindi i blog
Peccati di Penna
Sognando Leggendo 
Toglietemi tutto, ma non i miei libri
Un libro e una tazza di tè
The Mad Otter
Angolo delle parole
Book Lover 

- Mettere mi piace alla pagina Facebook La Corte Editore 

- Mettere mi piace alla pagina Facebook di Alessia Coppola 

- Condividere i post aiuta la fortuna

Lasciare l’email in commento per eventuali comunicazioni

NB. Il vincitore deve risiedere in Italia o avere un recapito in Italia per ricevere il libro, in caso contrario il premio passerà a un altro lettore.

a Rafflecopter giveaway

giovedì 26 ottobre 2017

BlogTour: "La ladra di neve" di Danielle Paige - Playlist


Salve miei cari Lettori!
Oggi vi mostro un approfondimento su un libro davvero carino! Sicuramente ideale per questo inverno!
Sto parlando ovviamente di "La ladra di neve" di cui creerò oggi una playlist.
Ma prima, vi lascio le altre tappe del blog tour.


"La ladra di neve"
di Stealing Snow


Snow vive nell’istituto psichiatrico di massima sicurezza di Whittaker da quando è solo una bambina. Ora ha sedici anni e un’unica certezza: lei non è pazza. È prigioniera. Lo sente nel suo cuore, nei suoi sogni, e ne è più che sicura quando guarda negli occhi Bale, il miglior compagno di sventure che le potesse capitare. Nel momento in cui Snow lo bacia, però, accade qualcosa di terribile: Bale cade in stato catatonico e scompare all’interno di uno specchio stregato. Senza di lui Snow non ha più certezze, né motivi per restare. Aiutata da un’amica, fugge dalla sua prigione. Più veloce che può, più lontano che può, oltre i cancelli dell’ospedale. Qui incontra Jagger, un ragazzo misterioso che promette di aiutarla a salvare Bale. Snow accetta di seguirlo e in quell’istante il mondo attorno a lei cambia. Sotto i suoi piedi il terreno si trasforma in ghiaccio, e tutto diventa neve e magia. Jagger l’ha portata ad Algid, un regno incantato sul cui trono siede un tiranno sanguinario. Così, in un mondo condannato a un eterno inverno, Snow si troverà a combattere per l’amore e la giustizia. Diventerà ladra, strega e spia, disposta a tutto pur di trovare una risposta alla domanda che più la spaventa: chi è lei davvero?

1. Katy Perry - Firework 


Scelgo questa canzone per descrivere la protagonsita del libro, Snow. Una ragazza tenuta nascosta, imprigionata in un istituto psichiatrico. Ha grandi poteri, ma sono bloccati, anestetizzati, annullati.
Deve scoprire il suo potenziale, la sua forza.

2. AURORA - Winter Bird


Snow dentro sè ha il potere della neve, un potere che deve trovare, che deve sbloccare per essere se stessa, per scoprire chi è realmente.
La sua è una strada verso la verità.

3. Sonohra - Si chiama Libertà ft. Hevia


Il destino porta Snow lontana da tutto ciò che conosce, dal luogo dove è cresciuta.
La rende finalmente libera.

"Nessuno merita di essere rinchiuso per sempre."

4. Rachel Platten - Fight Song


Snow dovrà trovare il coraggio dentro di sè, per combattere la sua battaglia, per trovare ciò che cerca, per scoprire chi è.

5. Whitney Houston, CeCe Winans - Count On Me


Lungo il suo percorso, Snow incontrerà molti nemici, ma anche amici.
La sua fedeltà va però a Bale, un compagno, molto più di un amico.

martedì 12 settembre 2017

Blogtour: "L'accademia di Anjur - Il numero trentuno" di Federica Petroni - Citazioni


Miei cari Lettori,
sono certa ricorderete la mia entusiasta recensione a questo romanzo, pubblicata la settimana scorsa.
Ora colgo l'occasione per farvi leggere alcune citazioni che mi sono segnata durante la lettura e che, secondo me, vi daranno una visione più precisa del libro.
Buona lettura, e non dimenticate che in fondo al post ci sono le regole per partecipare al giveaway.


"L'Accademia di Anjur - Il numero Trentuno"
di Federica Petroni

L’Accademia di Anjur, la più grande e antica istituzione dello Stato, è arrivata a fare le selezioni nel piccolo paese dove vive Shani. Entrare in Accademia è un sogno di molti, ma solo pochi eletti possono accedervi. Inizialmente esclusa, Shani riuscirà invece a conquistare il suo posto nell’Accademia dopo aver scoperto, a sorpresa, di avere il Dono e poter controllare l’Archean. Shani lascerà così il suo paesino per entrare nell’Accademia e iniziare l’avventura più grande della sua vita. Ma all’Accademia le regole sono ferree e i pericoli sono tanti e Shani, che rischia di essere espulsa, verrà coinvolta in un complotto che rischia di portare alla guerra civile.Di chi potrà fidarsi? Ma soprattutto, riuscirà proprio lei, così derisa da tutti, a fermare la guerra prima che inizi e a riguadagnarsi il suo posto all’Accademia per l’anno successivo?



"Lo Stato di Sovresta era diviso in province, tutte con un proprio Duca o governatore, ma facevano capo al Re, che risiedeva nella capitale, Anjur. A sua volta, il Re doveva sottostare a una figura ancor più distante, quasi mitologica per lei: la Somma Voce."


"Fai del tuo meglio. Sono sicuro che basterà."


"Il mondo intorno a lei si attenuò, come quando utilizzava il Dono, e l'unica cosa che sentiva era il tocco delle sue mani e i suoi occhi puntati su di lei."

Giveaway

Per tentare di vincere una copia cartacea del romanzo, vi basterà seguire queste regole e compilare la finestra qui sotto:

Obbligatorio:

- Seguire tutti i blog che partecipano al blogtour
- Seguire la pagina Facebook dell’editore
- Commentare tutte le tappe dell’evento

Opzionali:

- Seguire le pagine social dei blog che partecipano al blogtour
- Condividi l'evento sui vostri canali social;

a Rafflecopter giveaway

mercoledì 30 agosto 2017

Blog Tour: "Aspettami fino all'ultima pagina" - Il signor O'Flahertie


Salve miei cari Lettori,
siete rientrati dalle vacanze?
Io sono rimasta a casa a lavorare e a leggere libri su libri.
Se avete tenuto d'occhio il blog, avreste visto quanto sono rimasta entusiasta del libro "Aspettami fino all'ultima pagina", motivo per cui oggi partecipo a questo simpatico blog tour.
Oggi, vi voglio parlare di un personaggio in particolare, che tanto ho adorato!

 Il signor O'Flahertie


Il signor O'Flahertie è il terapeuta di Silvia, la protagonista del libro.
Il suo studio è situato nell'emblematico L'Hotel, l'edificio parigino dove soggiornano le persone più celebri.
Lo studio del signor O'Flahertie, è pieno di scaffali di libri. 
Libri che lui usa come terapia.


Il signor O'Flahertie ha lunghi capelli pettinati all'indietro, è corpulento e ha un accento straniero, in quanto ha origini irlandesi.
Il suo francese è tuttavia melodioso e raffinato.
Attorno a lui aleggia un che di misterioso e magico.
Riesce a trovare la bellezza in cose che gli altri a malapena notano.

"Continuava ad avere la sensazione che là dentro accadesse qualcosa che sfidava la sua comprensione."

Fingal O'Flahertie è un pizzico di magia in una realtà fin troppo concreta.
E' ciò che rende il libro magico, fantastico, enigmatico.
Attraverso i libri, riesce ad aiutare Silvia, a farle capire chi è veramente, a spingerla con gentilezza verso una se stessa più forte.


Cordiale, disponibile, mai invadente, questo personaggio mi ha conquistata e sono certa piacerà molto anche a voi.

Ora non perdetevi la prossima tappa!

martedì 1 agosto 2017

Blog Tour: "Il libro dell'estate" - 5 motivi per cui vale la pena leggerlo


Come vi avevo preannunciato, quest'estate sarà ricca di eventi qui sul blog!
Terrò compagnia a coloro che, come me, resteranno a casa e consiglierò un sacco di letture a chi invece ci leggerà da sotto l'ombrellone.
Oggi, in particolare, vi darò 5 validi motivi per cui vale la pena leggere "Il libro dell'estate", il nuovo libro di Michelle Gable, di cui parleremo in questo blog tour.


Sono certa che avete letto tutte le informazioni in merito al libro nella precedente tappa ad opera del blog Non solo libri, quindi vado dritta al punto, dandovi cinque validi motivi per cui leggere il libro.

1. E' "Il libro dell'estate"
Quale libro migliore di questo potreste mai portarvi sotto l'ombrellone?
Lo dice anche il titolo stesso! Questo è senza dubbio il libro ideale da portare in vacanza con voi: amore, piccoli misteri, una casa da salvare.
Vi dico di più! Se anche resterete a casa, non importa, le ambientazioni evocative del testo vi faranno sognare di essere nell'isola Nantucke.

2. Storie affascinanti
Nel libro si parla del "libro dell'estate", una specie di registro in pelle di coccodrillo dove venivano annotati i nomi degli ospiti di Cliff House, la dimora di proprietà della famiglia di Bess, la nostra protagonista.
Tra quelle pagine, si trovano non solo nomi, ma anche storie legate alla vita di chi ha vissuto in quella casa, avvenimenti, foto, la prima annotazione risale al luglio 1914.
Come resistere a delle storie dentro alla storia?


3. L'unicità di Cissy
La madre di Bess è una donna di sessantacinque anni, è alla mano, priva di praticità, bizzarra, viene definita una "agitatrice locale".
Combatte con ogni fibra del suo essere per salvare la casa della sua famiglia dal crollo, con la sua coda riccia sporca di salsedine salta da una parte all'altra, litigando sempre con il vicino.
L'adoro!

4. Due storie al prezzo di una
Nel libro non c'è solo la storia di Bess e di sua madre, ma anche quella di Ruby, la nonna di Bess.
Interi capitoli la vedono protagonista, la seguiremo lungo il percorso della sua vita.

5. Un tuffo nel passato, direttamente nella seconda guerra mondiale.
Nelle parti legate a Ruby, si legge anche della seconda guerra mondiale, di Hitler, della chiamata alle armi, della marina.
Insomma, è anche un libro storico.


Io sono quasi arrivata alla fine di questo libro e devo dirvi che non è affatto male!
Amo soprattutto le parti legate a Bess e posso dirvi un'altra cosa: ci saranno diverse rivelazioni sorprendenti!

Vi lascio ora alla prossima tappa, che si terrà sul blog Living among the books page

sabato 29 luglio 2017

Blog Tour: "Nonostante il destino" di Angela Iezzi


Salve miei cari Lettori, 
mi state leggendo da sotto l'ombrellone? Spero stiate trascorrendo una piacevole estate, la mia sarà completamente dedicata al lavoro, e anche qui sul blog, troverete vari eventi.
Primo tra questi, la tappa di oggi dedicata all'ultimo libro di Angela Iezzi, che sono felicissima di presentarvi.
Probabilmente conoscete già questa autrice, dato che ho recensito con entusiasmo il suo primo libro "Gli effetti speciali dell'amore", testo che continuo a consigliare con grande convinzione.
Oggi, ho il piacere di aprire questo magnifico blog tour, presentandovi "Nonostante il destino", ultima creatura letteraria di Angela, che sono sicura, sarà un successo! 
Mi aspetto grandi cose da questo libro e non vedo l'ora di recensirlo e di parlarvene meglio, per il momento vi lascio le date che le prossime tappe, e tutte le info sul libro.



"Nonostante il destino"
di Angela Iezzi

In uscita il: 08/08/2017

Genere: Romanzo
Pagine: 256
Prezzo: 4,99 €

Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.



Non perdetevi la prossima tappa, online il 30 luglio sul blog Un libro per amico

giovedì 29 giugno 2017

Blog Tour "Il segreto di Parigi" di Karen Swan


Benvenuti miei cari Lettori a questo nuovo blog tour, incentrato sull'ultimo libro di Karen Swan: "Il segreto di Parigi".
Nei prossimi giorni, vi faremo fare una full immersion in questo libro romantico e affascinante, in uscita oggi nelle librerie.
La storia è molto curiosa, pensate che è tratta da un fatto veramente accaduto, di questo ve ne parlerà domani Sandy, del blog La stamberga d'inchiostro.
A seguire, tanti altri fantastici approfondimenti.
Ci sarà Eva, con il blog Il colore dei libri che vi farà leggere le prime pagine del libro.
Poi Rachel, con il suo Rachel Sandman Author vi farà approdare nella suggestiva ambientazione parigina, per poi lasciare spazio a Noemi, del Il libro sulla finestra che vi parlerà dei personaggi principali del testo.
Sara arriverà l'8 Luglio con il suo blog Diario di un sogno per regalarvi alcuni estratti.
Non poteva poi mancare la recensione, ad opera di Francesca, del blog Libri libretti libracci.
A concludere l'evento, sarà Chiara, del blog Le tazzine di yoko che vi darà ben cinque motivi per cui vale la pena leggere il libro.
Per conoscere tutte le date, basta guardare il calendario qui sotto.


Vi lascio ora un'anteprima del libro, con tutte le informazioni in merito.
Sappiate, inoltre, che ho letto con gran piacere i primi capitoli di questo testo e ne sono rimasta molto colpita.
Sono curiosa di giungere alla fine e di sapere anche il vostro parere in merito, ma intanto, godetevi questo blog tour.

"Il segreto di Parigi"
di Karen Swan 

Editore Newton compton
Prezzo 10.00 €
Pagine 384
Genere Romanzo 

Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.


Come avrete un po' capito dalla trama, si tratta di una storia che vi farà precipitare tra le vie di Parigi, tra grandi artisti e le loro opere perdute.
Sprofonderete tra tesori nascosti, tra cui alcuni bozzetti di Cézanne, Picasso, Matisse e Dalì.
Si parlerà poi di uno spettacolare quadro di Faucheux: "Faucheux non fu un artista prolifico: morì di sifilide all'età di ventotto anni, ma alla sua morte, nel 1811, aveva già lavorato per alcune delle più nobili famiglie di Francia e quasi tutte le sue opere si trovavano adesso in collezioni provate."
Da non dimenticare, "Donna seduta con vestito giallo" di Renoir, altro dipinto di cui si parlerà nel testo.

'Bal du moulin de la Galette', painted by Pierre-Auguste Renoir 
Ma ditemi ora, vi ho incuriosito un po'? Non avete voglia anche voi di leggere questo affascinante libro?
Vi lascio qui sotto il link che vi rimandata alla pagina dove poterlo acquistare e vi ricordo l'appuntamento di domani con Sandy e la sua tappa sulla realtà dietro al libro.