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sabato 28 settembre 2024

Recensioni: "Lo scarabeo della signorina Benson" - "Mezzanotte all'impasse du Cadron" - "Cress" - "Sara al tramonto" - "Il delitto di Sophie Crows"


"Lo scarabeo della signorina Benson" di Rachel Joyce

Pagine 408
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

Margery scopre lo scarabeo dorato della Nuova Caledonia all’età di dieci anni, lo stesso giorno in cui il padre si spara dopo aver appreso che tutti e quattro i suoi figli sono morti in guerra lo stesso giorno.
1950, trentasei anni dopo.
Margery scappa dalla scuola dove insegna con delle scarpe rubate in mano.
Qualcosa é scattato in lei, non vuole più insegnare ad allieve crudeli, non vuole più essere guardata dai colleghi d’alto in basso, basta, lei ha deciso di partire per la Nuova Caledonia.
Ha quarantasei anni, non ha soldi, non é fisicamente pronta, nessuno la sponsorizza ma il momento di cercare lo scarabeo é arrivato. Ora o mai più.
Pubblica un annuncio per cercare un’assistente e il giorno prima della partenza la trova alla stazione: Enid Pretty, assolutamente inadatta ma ormai é lì ed Enid non si lascia licenziare quindi: pronti, via!

👍🏻 Margery é una donna robusta, veste in modo trasandato ed é sola, non ha nessuno. Enid é il suo contrario, giovane, alla moda, minuta, super truccata e parla un sacco! Margery é brillante ma Enid sa come cavarsela.. anche se spesso usa metodi non proprio legali.

👍🏻 Un viaggio pieno di imprevisti e disavventure. Tra furti, pedinamenti, fughe dalla polizia e molto altro.

👍🏻 L’amicizia vera, profonda é ciò che rende magica questa storia. Il sostegno, la solidarietà, l’affetto che nasce tra queste due perfette sconosciute, entrambe bisognose di aiuto, é spontaneo quanto prezioso.

👍🏻 Il finale un po’ me lo aspettavo ma mi ha resa lo stesso malinconica.

👍🏻 La storia di due donne completamente diverse che trovano nell’altra una compagna per fuggire, per realizzare i propri sogni, per superare le ferite del passato.

"Mezzanotte all'impasse du Cadran" di Claude Izner
Vol. 12 Le indagini di Victor Legris

Pagine 372
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

1899.
Un attore riceve un biglietto anonimo. Un appuntamento notturno con una sua ammiratrice? In realtà l’incontro é con la morte.
Il povero sfortunato è però il fratellastro del commissario capo e quest’ultimo chiede aiuto a Victor Legris, libraio-detective, che spesso ha risolto casi al posto suo.

👍🏻 Victor deve indagare di nascosto, il padre adottivo non vuole che lui si immischi in affari così pericolosi. Il cognato, tuttavia, Joseph, non vede l’ora di aiutarlo.

👍🏻👎🏻 Le autrici hanno un modo tutto loro di narrare, passano da un personaggio all’altro e all’inizio ciò confonde un po’ ma poi rende la storia più accattivante.

👍🏻 Diversi omicidi, stesso modus operandi, strani oggetti sistemati vicino ai corpi ma cosa unisce le vittime? Sono scelte a caso?

👍🏻 Le vie di Parigi sono descritte con tale precisione che sembra di avere davanti la mappa della città.

👍🏻 La parte storica é, come sempre, precisa e ha un ruolo attivo nella storia.

👍🏻 Un caso avvincente con un finale non scontato.

"Cress" di Marissa Meyer
Vol. 3 Cronache lunari

Pagine 372
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8+

La regina lunare ha costretto l’imperatore del Commonwealth Orientale, Kaito, a sposarla.
Cress, prigioniera su un satellite nello spazio, si sente in colpa per aver aiutato la regina. Del resto è stata presa da piccola e rinchiusa in quel satellite proprio per eseguire gli ordini della regina ma ora ha una via di fuga. È riuscita a contattare Cinder e i suoi amici, vuole aiutarli a combattere la regina ma prima loro dovranno salvare lei.

👍🏻 Cress é la rivisitazione della fiaba di Rapunzel. Cress é una hacker, ha i capelli lunghi perché sul satellite non ha modo di tagliarli. Quando Thorne (ladro amico di Cinder) va a salvarla, le taglia subito i capelli.

👍🏻 Il salvataggio dividerà i vari personaggi. Cress e Thorn vivranno un’avventura nel deserto, Cinder, Wolf (soldato lunare) e Iko (intelligenza artificiale che non vede l’ora di avere un corpo) finiranno anche loro sulla terra e Scarlet (meccanico) finirà sulla Luna. Tre avventure diverse.

👍🏻 Cress ha una cotta per Thorne, si innamora di lui ancora prima di vederlo. Sul satellite ha letto tutto su di lui e tanto le è bastato per infatuarsi. Tra i vari rapporti che nascono nella serie, questo é al momento il mio preferito. Lei idolatra Thorne ma lui non la illude, non si approfitta della sua ingenuità, anzi fin da subito le spiega perché non è il ragazzo ideale con cui stare.

👍🏻 Una guerra tra Terra e Luna. La ricerca di una cura contro una malattia lunare che ha causato milioni di morti sulla Terra. Una principessa lunare scomparsa.

👍🏻 Questa serie mi sta appassionando sempre di più!

"Sara al tramonto" di Maurizio de Giovanni
Vol. 1 Le indagini di Sara

Pagine 364
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

Sara ha lavorato per tanti anni per i Servizi, si occupava di intercettazioni, rubava segreti senza che le persone se ne rendessero conto.
Ormai é in pensione da quattro anni. Dopo aver perso il figlio e il suo compagno, Sara si dedica alla nuora e al nipote in arrivo.
Un giorno, però, una sua ex collega la contatta: vuole che Sara torni attiva ma non ufficialmente. Deve sistemare “a modo suo” ciò che i Servizi non possono fare in modo legale. Le passa subito un caso: un uomo é stato ucciso, la figlia é stata arrestata ma quest’ultima teme la vita della sua bambina. Sara deve scoprire se la piccola é davvero in pericolo.

👍🏻 Sara riesce a leggere il labiale, le espressioni, le posture, i gesti. Riesce a capire di cosa parlano le persone anche da lontano, non ha bisogno di ascoltarle, le basta vederle. É anche brava a rendersi invisibile.

👍🏻 Sara ha abbandonato il figlio per stare con l’uomo che amava, un collega più anziano di lei. Nel giro di pochi anni ha perso entrambi.

👍🏻 Insieme a Sara indagano anche l’ispettore Pardo Davide e la nuora di lei: Viola. É una squadra insolita: una pensionata, un ispettore e una donna incinta.

👍🏻👎🏻 L’autore parla della vita di Sara un po’ alla volta, rivela il suo passato con il contagocce. La cosa mi ha infastidita perché ero curiosa di conoscere tutta la storia di questo personaggio singolare.

👎🏻 La soluzione del caso l’avevo intuita.

👍🏻👎🏻 Ho impiegato un po’ ad ambientarmi in questa storia ma alla fine è riuscita a conquistarmi. De Giovanni ha fatto centro anche questa volta.
 
"Il delitto di Sophie Crows" di Sarah Yarwood-Lovett

Pagine 320
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 5
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Nell è un'ecologa, è stata assunta per fare un'ispezione a Manor House Farm. Dopo aver verificato il territorio esterno della tenuta, Nell si infila nel tunnel della proprietà per verificare se ci sono pipistrelli ma mentre è lì percepisce qualcosa di malvagio e scappa.
Solo dopo verrà a sapere che un delitto stava avendo luogo.
Proprio in quel tunnel, Sophie, la proprietaria di Manor House Farm, è stata uccisa.
La polizia sospetta subito di Sophie. Lei allora si mette all'opera per scoprire il vero assassino.

👎🏻Un giallo troppo dispersivo, si indaga solo in parte, poi subentrano extra come lo studio sui pipistrelli, relazioni varie tra i personaggi.

👎🏻Non mi è piaciuto il fatto che la polizia puntasse più che altro su Nell perché è un sospettato facile. Era sulla scena dell'omicidio e tanto basta per farla diventare la sospettata numero 1 anche se non ha un movente. Invece la polizia fa passare in secondo piano personaggi molto più sospetti, come il marito della vittima o l'avvocato.

👎🏻La soluzione è di una banalità imbarazzante.

👍🏻Unica nota positiva sono i pipistrelli orecchioni, sono così teneri.

👍🏻Interessante anche la vera identità di Nell.

martedì 15 marzo 2022

Recensioni: "Lui è tornato" - "Il magnifico Spilsbury" - "Pandora" - "La falsaria" - "Un'alleanza pericolosa"


"Lui è tornato" di Timur Vermes

Pagine 445
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

È l’estate del 2011 e Adolf Hitler si sveglia in un campo a Berlino.
Ha l'uniforme e sta bene, come se si fosse appena svegliato da un pisolino.
Lui crede di essere ancora nel 1945, in piena guerra, quando dei ragazzi lo avvicinano pensa infatti che siano della gioventù hitleriana. Grazie a un giornale scopre finalmente la verità.
Non si scompone, non si fa prendere dall’ansia, anzi, riparte con il suo progetto, vuole tornare al potere, insomma si adegua velocemente alla situazione, è convinto di essere stato richiamato per sistemare le cose in Germania, anche se il compito sembra impossibile (questo lo pensa dopo aver visto la tv).
Hitler però viene scambiato per un comico, lo mandano in tv e tutti ridono di lui, non lo prendono sul serio ed ecco che tra una risata e l'altro ritorna alla ribalta.

👉 Si vede che l’autore ha studiato tantissimo il suo personaggio, lo ha costruito minuziosamente, con grande cura e attenzione ai dettagli, a fine libro c’è proprio un approfondimento su ciò che dice nel libro e i fatti reali, da dove ha preso quelle informazioni, il tutto analizzato capitolo per capitolo.

👉 Il libro non solo diverte ma mostra anche come Hitler sia riuscito a conquistare i tedeschi. Lo vediamo in questa storia, con quanta facilità diventa famoso anche se non è preso sul serio. 

👉 Quando però nel libro si inizia a parlare di politica la mia mente viaggiava verso lidi lontani.

👉 Il finale è in sospeso, finisce con una frase che secondo me racchiude un po’ il significato del libro: “Non era tutto sbagliato.” Infatti Hitler viene dipinto qui come uomo dotato di gentilezza, rispetto, educazione, insomma ci fa vedere l’uomo dietro al mostro.

"La falsaria" di Barbara A. Shapiro

Pagine 380
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Nel 1990 sono state rubate tredici opere d’arte dall'Isabella Stewart Gardner Museum.
Non sono mai state ritrovate.
Anni dopo Claire, un’artista esclusa dal mondo dell’arte per uno scandalo che la riguarda, viene contattata da una vecchia conoscenza: Markel proprietario di una delle più famose gallerie d’arte.
Claire lavora per un sito internet, crea copie perfette di famosi dipinti. Markel vuole farle falsificare proprio uno dei quadri rubati al museo. Per un mucchio di soldi e la possibilità di esporre i suoi quadri alla galleria, vale la pena diventare una falsaria? Sì ma quando arriva il quadro da copiare …

👉 Claire mi ha fatto un po’ pena. È un’artista dal grande talento ma i meriti se li prendono gli altri 😅 È allo stesso tempo osannata e ignorata. Di certo mostra che anche falsificare opere é un’arte. C’è chi ci riesce così bene da non venire scoperto e i suoi falsi finiscono nei musei. La cosa ironica è che se confessano che è un falso … non gli credono 😂

👉 Questo libro viaggia tra realtà e fantasia. Il museo e il furto sono infatti reali.

👉 Nel libro ci sono anche capitoli dove compaiono lettere scritte da Isabella Stewart Gardner (frutto della fantasia dell’autrice). Facciamo un tuffo nel passato, nel 1886 per conoscere Isabella e Degas.

👉 Un libro sull’arte e sul mondo dei falsari, si legge infatti del procedimento che compiono per realizzare un falso in grado di superare tutti i test. Inoltre dà da pensare: davvero ci sono falsi nei musei considerati veri? 

👉 Una lettura avvincente e misteriosa.

"Pandora" di Susan Stokes-Chapman 

Pagine 352
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

1798.
Alle Isole Scilly un palombaro si immerge per recuperare una cassa adagiata a uno scoglio. Sembra un gioco da ragazzi eppure ecco che sente un sospiro di donna.
1799.
A Londra c’è un vecchio negozio di antichità ormai dimenticato. Era il negozio dei genitori di Pandora (morti durante uno scavo), ora è gestito dallo zio (che vende roba contraffatta o di nessun valore).
Pandora si dedica ai gioielli, li disegna e li crea grazie a ciò che la sua gazza le porta.
A Londra vive anche Edward, un ragazzo che vuole entrare a tutti i costi nella Società degli Antiquari. Dopo l’ennesimo rifiuto, un anziano sconosciuto gli consiglia di andare da Pandora e lui lo fa.
Lei intanto ha scoperto che lo zio ha fatto arrivare in negozio una cassa misteriosa, all’oscuro da lui va a controllare e trova un vaso enorme. Quelli che lo hanno portano affermano che sia maledetto ... infatti lo zio si fa male non appena arriva al negozio.

👉 Fin dall’inizio si passa da un personaggio all’altro ma la narrazione non risulta caotica, anzi è chiara e scorrevole.

👉 La storia fin da subito ha suscitato la mia curiosità. Misteri, miti, tesori nascosti e oscuri segreti. Affascinante il negozio (quando era gestito dai genitori di Pandora) e gli scavi alla ricerca di nuovi reperti. All'epoca il negozio era pieno di antichità, era famoso tra i nobili che a volte finanziavano gli scavi.

👉 Un libro tra passato e presente, una storia antica e una che si svolge sotto i nostri occhi.

👉 L’unica nota dolente: mi aspettavo qualcosa di più magico, mistico.

"Un'alleanza pericolosa" di Jennieke Cohen

Pagine 456
Genere Romanzo

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

1817, Hampshire.
Lady Victoria è una grande fan di Jane Austen e come Elizabeth Bennet si dimentica spesso di mantenere un certo decoro.
La verità è che spesso si prende cura della tenuta facendo cose come riparare il muro del recinto delle pecore.
Proprio mentre è intenta a fare ciò ecco arrivare Tom, suo vicino e amico d’infanzia. Fa giusto in tempo a salutarlo che qualcuno arriva e le dà una botta in testa.
Da quel momento si succedono molti problemi e disavventure. Anche sua sorella è nei guai e per questo Victoria deve sposarsi.

👉 Una trama che non mi aspettavo. Non è il classico romanzo regency Ne succedono di ogni genere. Victoria e la sorella sono in pericolo.

👉 Victoria è una protagonista insolita, non è la tipica lady educata e composta, al contrario. Porta i pantaloni, insegue malviventi, è alla mano. Stona in questo genere di storia ma sicuramente risulta subito essere simpatica.

👉 Misteri su misteri. Perché Tom è stato esiliato cinque anni fa e perché evita Victoria? Perché hanno aggredito la giovane? Quali problemi ha la sorella? Insomma decine di segreti da svelare.

👉 Ho apprezzato la storia in particolare per il fatto che non tutto è rose e fiori, anzi. Il libro ci mostra una realtà retrograda, in cui vince l'uomo a discapito della donna e in cui lui ha sicuramente più diritti di lei. 

👉 Proprio per via di questa trama ricca, ho letto con voracità il libro, impaziente di conoscere i vari sviluppi.

👉 Un libro sulla forza dell’amicizia. Una storia piena di segreti. Un romanzo pieno di colpi di scena, soprattutto quando pensi di aver capito tutto. In questo libro nulla è come sembra, i personaggi hanno lati nascosti. 

"Il magnifico Spilsbury ovvero gli omicidi delle vasche da bagno" di Jane Robins

Pagine 279
Genere Giallo Storico/Cronaca

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Il libro non è altro che la ricostruzione e l’analisi accurata degli omicidi delle vasche da bagno. Un caso reale del primo decennio del 1900.
Tre donne tutte avvicinate e raggirate nello stesso modo. Un uomo le avvicina, le conquista, le sposa, fa firmare loro un’assicurazione sulla vita, ovviamente testamento a suo favore e poi … muoiono accidentalmente nella vasca da bagno.
L’ultimo dei tre omicidi attira l’attenzione, si uniscono i puntini e il caso si apre.
Tassello importante nelle indagini è Spilsbury un patologo forense, divenuto famoso dopo questo caso. La sua opinione era legge, lo consideravano infallibile.

👍🏻Ho apprezzato molto la cura del contesto storico. Sono gli anni delle suffragette, del Titanic, gli anni in cui andavano di moda le dentiere. In particolare si parla anche dei nuovi metodi scientifici adottati dalla polizia come l’analisi delle impronte e del sangue.

👍🏻 Il tutto viene raccontato in modo preciso, tecnico, come un caso sottoposto alla corte con tanto di foto, testimonianze, lettere e prove.

👍🏻 Ogni personaggio (realmente esistiti) viene descritto abbondantemente soprattutto i suoi successi, il suo lavoro, la sua indole.

👍🏻 Nel libro sono raccontati vari altri casi reali che ha affrontato in particolare Spilsbury. Lui è un medico, si occupa di patologia forense, è un lavoratore attento e instancabile (durante la sua carriera sezionò oltre 25.000 cadaveri). Era considerato il vero Sherlock Holmes, in tribunale si fidavano praticamente solo di lui.

👍🏻 Una lettura che ha catturato tutta la mia attenzione, i casi vengono ben trattati e soprattutto con grande chiarezza.

giovedì 9 gennaio 2020

Recensioni: "La resa di Piers" - "Il meraviglioso mago di Oz" - "Un ricordo ti parlerà di noi"




"La resa di Piers" di Eloisa James

Editore Mondadori
Genere Romanzo rosa storico

Questo è il secondo libro della serie "Lieto fine" ed è decisamente migliore del primo.
Ogni libro della serie parla di una fiaba diversa, "La resa di Piers" è la rivisitazione della "Bella e la Bestia".
La bella in questione è Linnet.
Sul fatto che lei sia una fanciulla affascinante nessuno ha nulla da obbiettare ma tutti sanno anche che è stata compromessa dal principe Augustus Frederick.
In realtà si sono solo baciati ma i pettegolezzi sono crudeli e senza pietà.
Urge un matrimonio per riparare al danno e ripulire la reputazione della giovane, ma chi mai vorrà sposarla ora? Tutti i pretendenti si sono eclissati!
C'è solo un'opzione!
Il padre di Linnet non può fare altri che rivolgersi al padre di Piers Yelverton.
Piers non è solo il conte di Macchant ma anche un medico molto abile e schietto, un medico brillante con il temperamento di un diavolo, tanto che lo hanno soprannominato "La Bestia".
Il suo carattere è inasprito da una vecchia ferita alla gamba che lo tormenta ogni giorno e che lo obbliga a usare un bastone.
Piers non è quindi il partito più ambito d'Inghilterra, motivo per cui suo padre si affretta a concludere l'accordo con il padre di Linnet.
Linnet viene quindi accompagna nell'enorme castello di Piers, al cui interno è stato allestito un ospedale.
Linnet è molto ironica, riesce a tenere testa a Piers con facilità, non si lascia intimorire tanto facilmente. I loro battibecchi sono a dir poco incantevoli.
Il personaggio di Piers è ispirato non solo alla Bestia ma anche al Dott. House.
La figura più interessante tra tutte, però, è Prufrork, il maggiordomo di Piers. Ha un rapporto molto aperto e sincero con il suo padrone, lo rimprovera apertamente e non ha problemi a dirgli le cose in faccia. Un maggiordomo sopra le righe, brutalmente sincero.
"La resa di Piers" è un romanzo fiabesco, passionale, mi ha assorbita completamente.
La narrazione è elegante e fluida, non riuscivo a staccarmi da quelle pagine piene di battibecchi, balli, vestiti eleganti e battute pungenti.
Con questa lettura ho iniziato l'anno alla grande.

"Il meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum

Editore Gribaudo
Genere Classico

Dorothy vive in Kansas con i suoi zii, in una piccola casetta in legno.
Un giorno, un tornado, porta via la casa con dentro lei e Toto, il suo cagnolino.
Arrivano fino al Paese di Oz, un posto singolare dove vivono streghe e maghi.
La casa, atterrando, schiaccia proprio una di queste streghe, fortuna che era una di quelle cattive.
I Biascichini sono finalmente liberi e ringraziano di tutto cuore Dorothy,
La piccola, però, vuole tornare a casa, purtroppo nessuno sa come aiutarla.
Una strega buona le consiglia di andare dal Mago di Oz, alla Città di Smeraldo, lui è forse l'unico in grado di aiutarla.
Dorothy si mette quindi in viaggio, sulla strada lastricata di mattoni gialli.
Lungo il cammino, la piccola incontra personaggi insoliti e un po' bizzarri.
Prima si imbatte nello Spaventapasseri, che si unisce a lei per chiedere al mago un cervello, poi incontra il Boscaiolo, che va con loro perché vuole un cuore e infine, al loro gruppo, si unisce il Leone Codardo, alla ricerca del coraggio.
"Il meraviglioso mondo di Oz" è una storia molto carina e fanciullesca ma con dei ragionamenti un po' contraddittori.
Ad esempio: il Boscaiolo di latta afferma di non essere in grado di fare del male a nessuna creatura ... poi taglia la testa a una quarantina di lupi e già che c'è uccide anche un altro animale feroce che stava tentando di prendere un topolino per cena ... fortuna che non voleva ferire nessuna creatura!
Altro esempio: ogni volta che uno dei componenti del gruppo resta indietro o è nei guai gli altri lo aiutano lasciano e continuano il viaggio da soli. Invece di salvare gli altri, li lasciano alle spalle, dispiacendosi giusto un po' per le loro sorti. Che bello sapere che si può sempre contare sugli amici!
Insomma, non dà gran bei esempi questo libro, inoltre ho perso il conto degli animali decapitati!
La storia in generale è carina, si legge molto velocemente, però non mi ha conquistata, mi ha fatto storcere il naso varie volte.
Questa edizione in particolare però è bellissima! La coperta si toglie e si trasforma in un gioco da tavolo. Il testo è poi arricchito da varie illustrazioni, alcune anche a colori ma le mie preferite sono quelle in bianco e nero.


"Un ricordo ti parlerà di noi" di Colleen Hoover

Editore Sperling & Kupfer
Genere Romanzo Rosa

Io adoro i romanzi della Hoover, questo però ... beh ... adesso vi spiego.
Quinn e Graham si sono incontrati nel momento peggiore: mentre venivano rispettivamente traditi dai loro compagni.
Da quell'esperienza, però, nasce un grande amore, Quinn e Graham, infatti, si innamorano e si sposano poco tempo dopo.
Sette anni dopo, però, le cose tra di loro si complicano.
Non riescono ad avere un figlio.
Quinn, in particolare è ossessionata da questo desiderio, arriva perfino a usare il marito come una macchina sforna bambini. Zero romanticismo, zero amore, lei vuole solo un figlio, suo marito a malapena lo considera!
Arrivano perfino a indebitarsi ma proprio Quinn non riesce a rimanere incinta.
La narrazione è particolare, La storia non viene narrata in ordine cronologico, si passa continuamente dal passato al presente della coppia.
Questo stile mi ha lasciata indifferente, non mi ha fatta impazzire ma non l'ho nemmeno trovato odioso.
La trama non è originale come quelle degli altri libri della scrittrice, è insolitamente comune.
Questo libro non sembra nemmeno scritto da lei. Non c'è passione, solo tante lacrime.
L'autrice non si è soffermata tanto sul fiorire dell'amore ma sul come evolve e si rafforza. Al centro della trama non ci sono i baci, le carezze ma le difficoltà, il come una coppia insieme riesce o meno a rimanere unita davanti a problemi che sembrano insormontabili.

"Il segreto della longevità della nostra unione è che non ci siamo mai arresi contemporaneamente."

In questo libro vedo una Hoover nuova, diversa, e devo ammettere che questa nuova versione non mi fa impazzire.
Preferisco molto di più gli altri suoi libri, più emozionanti e coinvolgenti.
Ho trovato questa lettura abbastanza tragica, a un certo punto non ne potevo più di Quinn, mi dispiaceva vederla maltrattare, ignorare così tanto suo marito.
Tra tutti i libri della Hoover, questo è decisamente quello che ho amato di meno e anche, forse, il più banale.

domenica 20 marzo 2016

Recensione: "Cuore d'inchiostro" - Funke Cornelia



Editore Oscar Mondadori
Pagine 486
Prezzo cartaceo 11,50 EURO 
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2004
Genere Fantasy 



Meggie ama i libri. E li ama moltissimo anche il padre Mo, che però rifiuta di leggerli a voce alta. Se lo facesse, infatti, porterebbe la vita nei libri e i personaggi dei libri alla vita. In una notte crudele lesse "Cuore d'inchiostro" e un malvagio signore dal cuore nero, Capricorno, si liberò dai lacci delle parole per materializzarsi nel suo salotto. In quell'attimo fatale accadde anche qualcosa di più grave: la moglie di Mo scomparve per sempre tra le pagine del libro. E ora il perfido Capricorno cerca Mo per piegare i suoi poteri a perfidi scopi...

“Nessun posto è bello come casa mia” si legge nel “Mago di Oz”.
Rettifico, “nessun posto è bello … quanto la libreria di Elinor!”
Sbarrate gli occhi miei cari Lettori, e preparatevi a stupirvi, perché tra le pagine di questo libro troverete voi stessi!

"I libri amavano tutti coloro che li aprivano offrivano protezione e amicizia senza pretendere nulla in cambio. Non ti abbandonavano mai, nemmeno quando li maltrattavi."

Questa è la storia di un uomo in grado di far uscire i personaggi dai loro libri, è una favola con fate, spettri e super cattivi, è il racconto di chi come noi si perde tra le pagine della fantasia.

"Ogni libro dovrebbe cominciare con una pagina vuota. (...) Meglio se scura: rosso scuro, blu scuro, a seconda del colore della copertina. Quando apri il libro è come se fossi a teatro. Il sipario apre il palcoscenico. Te lo tiri da parte e ha inizio la rappresentazione."

Mo e Meggie sono padre e figlia, e vivono da soli in una fattoria disseminata di libri.
Vivono la loro vita tra un viaggio e l’altro, sempre in movimento a causa del lavoro di Mo come restauratore di libri (non c’era per lui mestiere più azzeccato!).
La loro esistenza appartata e girovaga, viene però improvvisamente scossa in una notte di pioggia, quando in casa loro arriva, tutto bagnato, uno sconosciuto dal volto sfregiato. In sua compagnia, una martora puzzolente e non troppo amichevole di nome Gwin
Quell’uomo è Dita di Polvere, ed è arrivato direttamente dalle pagine di un libro ormai dimenticato dai più: Cuore d’inchiostro.
Come ha fatto ad uscirne e a divenire reale?
È stato Mo, soprannominato Lingua di Fata, che anni prima, con il suo strabiliante potere, semplicemente leggendo la storia, ha fatto uscire dal volume non solo Dita di Polvere ma anche diversi personaggi che di buono non hanno proprio nulla.

"Mi trovavo nel bel mezzo di una di quelle storie che mi piacevano tanto, proprio come avevo sempre desiderato ... ed era orribile."

Come ci insegnano le favole, però, la magia ha un prezzo, e se i personaggi escono, qualcuno deve entrare al loro posto. È così che Teresa, la moglie di Mo e la madre dell’allora infante Meggie, finisce tra le pagine di Cuore d’inchiostro. 
Mo tenta disperatamente di riportarla indietro, leggendo e rileggendo il libro, ma quando scopre che Capricorno vuole portare nella realtà anche gli altri suoi scagnozzi, Mo decide di non leggere mai più a voce alta, per evitare che altre figure crudeli, approdino nel mondo reale.
Dal giorno della scomparsa di Teresa, dal momento in cui realtà e fantasia si erano scambiati i posti, erano ormai trascorsi molti anni, ma nonostante ciò Mo e Meggie non avevano trovato pace.

"Nulla scacciava le sue inquietanti fantasie meglio del fruscio della carta stampata."

Capricorno brama i poteri di Lingua di Fata e, senza mai arrendersi, lo fa cercare in ogni dove da Basta e dai suoi tirapiedi. 
In quella notte tempestosa, quando Mo vede Dita di Polvere, realizza che Capricorno si sta avvicinando, e che è più determinato che mai a realizzare i suoi diabolici piani.
Mo non perde tempo, e con figlia e amico al seguito, si rifugia da Elinor, la zia di Teresa, che altri non è che una collezionista ingorda di libri.
Padre e figlia si nascondono tra carta e inchiostro ma sono degli illusi se sperano di fuggire alla caparbietà e alla fame di potere di Capricorno.

"Nessun volto incute più paura di uno senza compassione (...)."

Un libro dentro a un libro, una storia per chi i libri li ama, un’avventura oltre i confini della parole impresse su carta.
Questo è il primo capitolo di una saga scritta da chi i Lettori li conosce bene, lasciatevi quindi scivolare tra queste pagine, vi sorprenderete di quanto bene il vostro  animo viene qui descritto. 
Un testo vicino a noi Lettori, le cui pagine sono arricchite da graziosi disegni e propizie citazioni letterarie.
Una storia in grado di trasportarvi all’interno di un’altra storia, un libro incredibilmente suggestivo, in grado di evocare le immagini in esse narrate direttamente dal cuore del racconto e di tramutarle in realtà davanti agli occhi sgomenti del Lettore.

"Ma scusa, lo dici sempre anche tu: i libri devono essere pesanti perchè dentro hanno il mondo intero."

Descrizioni precise, una narrazione lineare, e personaggi totalmente realizzati, modellati sia nell’aspetto che nell’indole. 
Sapete qual è però il più grande pregio di “Cuore d’inchiostro”?
Che nel leggerlo si ha come l’impressione di essere capiti, che le manie che abbiamo nei confronti dei libri non sono solo nostre, ma un fattore comune tra i Lettori.
Questo libro ha il mirabile potere di farti sentire meno alieno, meno solo, ti fa sentire parte di un grande gruppo di Lettori come te.
Ed è così che diviene semplicissimo immedesimarsi in Elinor, l’adoratrice di libri, o desiderare di poter avere lo stesso potere di Mo, quello di evocare personaggi dai libri e sono certa che dopo aver letto questo libro, in molto tenteranno di leggere a voce alta nella speranza di vedere comparire i propri personaggi preferiti.

"Sono come figli per me, figli di carta e inchiostro."

E che dire di Fenoglio, lo scritto di Cuore d’inchiostro, del creatore di Capricorno, Basta e tutti gli altri? 
È così semplice sospirare davanti alla possibilità di vedere i proprio libri prendere finalmente vita! 
Sfido chiunque di voi, poi, a non provare pena e simpatia per Dita di Polvere, e a tifare per il suo lieto fine.
In tanti anni passati tra i libri,  non mi pare di essermi mai imbattuta in un volume che al pari di questo, mi abbia dato l’impressione di essere stato veramente scritto per me e per tutti coloro che venerano i libri quanto la sottoscritta.
Questo non è solo un fantasy, ma la raccolta dei sogni di chi tra i libri vorrebbe viverci.
Un inizio di trilogia scoppiettante, un libro a cui assegno: 

4 stelle su 5

Commenti dalla Lettura di Gruppo:

Sara: 
"Ho finito la lettura di cuore d'inchiostro e ora procedo con il secondo volume della trilogia. Mi sto ancora chiedendo come ho fatto per tutto questo tempo ad aspettare di acquistare il libro, sono passati anni dalla prima volta che ho detto "voglio leggerlo". Le avventure dei personaggi sono descritte talmente bene che non c'è bisogno di impegnarsi troppo per immedesimarsi. Sono rimasta "incollata" alle pagine per sapere man mano cosa sarebbe accaduto. Le emozioni sempre vive. Direi che è il libro perfetto per un lettore, e ancora di più lo è per un collezionatore di libri come Elinor."

Roby:
"Come ogni volta che lo rileggo, sono in uno stato "fuori dal mondo reale".
Indosso ancora sulla pelle tutte le emozioni dei personaggi; mentalmente ripasso i momenti più significativi. 
Provo ancora le stesse emozioni della prima volta."

Laura: 
"Amo questo libro. Cornelia Funke descrive in modo a dir poco evocativo trasportando i lettori direttamente nella storia. I personaggi sono caratterizzati molto bene ed è un peccato lasciarli, soprattutto Dita di Polvere! Un libro sicuramente consigliato a chi è in crisi di lettura, a chi ama i libri e anche a chi non li ama."

Alessia: 
"Io ho comprato questo libro un pó per curiosità ed un pó per noia... non sapevo a che cosa sarei andata incontro! 
È stato amore assoluto, sembrava che fosse il libro a leggere me e non il contrario."

Rosa:
"Ho finito di leggere ieri sera "cuore d'inchiostro". L'ho amato moltissimo che voglio leggere tutta la trilogia. Una storia emozionante ricca di sentimenti, di colpi di scena, di suspense e di tradimenti. Si ride, si piange, ci si arrabbia. Un libro che non può non lasciare il segno. Per non parlare del modo di scrivere di Cornelia Funke incredibile di descrivere le cose, mi sembrava quasi di essere dentro al libro e di vedere con i miei stessi occhi ogni minimo dettaglio, ogni minima azione compiuta, di sentire ogni parola e ogni sentimento. Mi sono piaciute le citazioni dei libri all'inizio di ogni capitolo e pure i disegnini alla fine. Davvero un bel libro."

Graziano:
"Appena finito, non so che dire onestamente, il fatto è che l'idea di fondo è buona, molto. I personaggi sono ben costruiti, forse dei cattivi un po' troppo "fumettosi", ma niente da eccepire ... eppure non mi sento di dire che mi sia piaciuto così tanto, non so se è per lo stile narrativo, per la ridondanza di qualche dettaglio, boh, non lo so nemmeno io, ma non sono entusiasta. L'ho letto, l'ho gradito, ma non sono entusiasta ... i fan mi perdoneranno."

Sandra: 
"Il libro perfetto per chi ama i libri, chi non ci si ritrova con tante piccole manie e desideri dei protagonisti? chi non ha mai avuto il desiderio di entrare nella storia di un libro? una storia fantastica, adatta ad ogni età che ti fa desiderare di avere il tuo "baule dei libri preferiti"."

Ines: 
"Il libro non è solo questo personaggio evocato dalle pagine di cuore d'inchiostro, parla di lingua di fata, Che ha questo dono. Legge a voce alta e ecco apparire i personaggi del libro, ma c'è la luce il biondo Dita di polvere e ci sono le tenebre capricorno e i suoi uomini. 
Come finirà? Posso solo consigliare di leggerlo, perché sostanzialmente il libro parla di noi, noi che amiamo i libri, le parole scritte, noi lettori insaziabili, noi che viaggiamo intorno al mondo e attraversiamo epoche, grazie al nostro amico libro."

Elisa: 
"Questo è uno di quei libro che definirei " la favola senza età" già perché non conta a quanti anni lo leggi,ma se ami i libri vorresti essere Mortimer, per poter dar vita a quelle parole stampate... a quelle parole che ci fanno compagnia... a quelle parole che ci accompagnano lungo il corso della vita... da blogger do 4 stelline, non ne do cinque per le citazioni che per quanto sono belle a parer mio distolgono, seppur per qualche secondo, l'attenzione dalla storia principale!"

Jessica: 
"Conoscevo il film ma devo dire che immergersi nella lettura del libro è tutt'altra cosa. Pur non amando il genere fantasy, devo dire che il libro ti prende un sacco, catturandoti in un mondo magico e fantasioso dove vizi e virtù del genere umano sono però perfettamente illustrati;non manca niente: suspense, mistero, dolcezza, tristezza e speranza. È un vortice di intrecci, una medicina alla noia, il manifesto perfetto per gli amanti di libri, biblioteche e per chi ha una passione smodata per la lettura."

Angela:
"Questa è l'ennesima volta che lo rileggo, è come tornare a casa ogni volta e un modo per ricordarmi perché adoro leggere ùe si a volte ho desiderato avere il dono di Mo ma anche la casa con tutti i libri di Elinor (dai chi non ha sognato una casa come la sua?). Questo libro ti rapisce e ti fa sognare come pochi secondo me."

Denise:
"L'ho trovato molto bello e quando avrò tempo sicuramente leggerò gli altri libri della serie...naturalmente correrò a vedere il film...aspetto con ansia l'inizio della prossima lettura!!

Dal libro:

- "Non importa chi sei né che aspetto hai. Basta che qualcuno ti ami" Roald Dahl

- "(...) ci sono delle verità che riempono il cuore di disperazione fino a farlo scoppiare. Si preferisce tacerle, in particolare ai bambini, a  meno che non si possa dire o fare qualcosa per dare loro un pò di speranza."

- "Conosciamo le loro storie, ma spesso i loro nomi li dimentichiamo e non sappiamo quasi mai che faccia abbiano."

- "Una cattiva promessa non diventa migliore se la si mantiene.

venerdì 24 aprile 2015

"1984" - George Orwell


Editore OSCAR MONDADORI 
Pagine 336
Prezzo cartaceo 10,00 EURO 
Anno prima edizione 1949
Genere: Classico 


L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.







Questo libro, in un modo o nell’altro, ci riguarda tutti. Parla di un periodo, di un mondo dispotico in cui le persone non sono nemmeno libere di amare, odiare o protestare.
I cittadini del Grande Fratello devono amare solo il Grande Fratello, devono odiare i paesi nemici contro cui combattono perché così dice il Grande Fratello, devono seguire le regole, non ribellarsi, non pensare, devono essere dei burattini comandati dal Grande Fratello.
Cos’è il Grande Fratello? Più o meno quello che è oggi il nostro reality show, solo allargato su scala mondiale.
Ogni cittadino dell’Oceania, nella sua casa, ha uno schermo dal quale il Grande Fratello lo spia, lo controlla, guarda attentamente ogni suo passo, ogni sua parola, nella speranza di trovare quel minimo, insignificante motivo per farlo arrestare dalla psicopolizia, un organo governativo che pretende di controllare il pensiero di ogni cittadino.
Il Grande Fratello non è solo lo Stato, è anche il genitore che ti dice cosa è giusto e cosa è sbagliato, è il guardiano che ti controlla, è la tua mente, il tuo pensiero, il tuo inconscio, la tua anima.
Se il Grande Fratello ti dice che 2+2 fa cinque, allora tu cittadino dirai e crederai che 2+2 fa veramente cinque.
Se il Grande Fratello ti dice che il vostro paese è da sempre in guerra contro l’Estasia, nonostante tu sappia benissimo che per gli ultimi cinque anni siete stati sempre in guerra contro l’Eurasia, tu crederai e prenderai per atto vero e accertato, che siete da sempre in guerra contro L’Estasia.
Non importa cosa tu credi, pensi, ami o odi, il Grande Fratello è l’unica cosa che conta.
“1984” è l’ultima opera scritta da Orwell. Fin dalle prime pagine, il libro ti cattura, ti obbliga a leggerlo, è come se ti volesse costringere a renderti conto che il regime dittatoriale e manipolatore del Grande Fratello non è qualcosa del tutto inventato.
Questo testo ha una missione: mostrare ai Lettori di ogni epoca quello che potrebbe accadere.
La realtà descritta nel libro non è qualcosa di assolutamente assurdo, soprattutto se prendiamo atto del fatto che effettivamente un mini “Grande Fratello” lo ha inventato proprio la nostra televisione!
La morbosità con cui il governo dell’Oceania controlla i suoi cittadini è scioccante, lo Stato del futuro è davvero quello in cui ci governano come burattini facendoci cadere in uno stato perenne di “guerra fasulla” solo per avere una scusa se c’è la crisi?
Orwell, dopotutto, non aveva visto male, il suo futuro, si è forse già avverato, ma da bravi burattini, non ce ne siamo nemmeno accorti.
L’importanza di questo libro non sta nella trama in sé, ma nell’effetto che questa trasmette al Lettore.
Paura per le verità che racconta, orrore verso un mondo senza umanità, sconforto per un popolo che non vuole più combattere.
Il libro finisce con un successo/insuccesso, che mi ha fatto domandare: davvero Orwell è morto pensando a questo futuro?
Avrei tanto voluto che Orwell si illudesse e che inserisse nel libro un po’ di speranza.
Un racconto eccellente e curato, che trasmetterà tanto a chi saprà ascoltare.
Un libro consigliato a chi ha smesso di illudersi, al quale assegno:  
                       
4 stelle su 5

Dal libro: 

- "Gli parve una cosa curiosa che si potessero creare i morti e non i vivi (...)."

- "Costantemente, nello stomaco e nella pelle, albergava una sorta di protesta, la sensazione di essere stati defraudati di qualcosa a cui si aveva diritto."

- "Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diventeranno coscienti della loro potenza."

- "Il passato veniva cancellato, la cancellazione dimenticata, e la menzogna diventava verità."

- "Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l'aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro."

- "(...) non riuscirete nel vostro intento. Qualcosa vi sconfiggerà. La vita vi sconfiggerà."

venerdì 16 gennaio 2015

Recensione: "Jane Eyre" - Charlotte Bronte


Editore OSCAR MONDADORI 
Pagine 543
Prezzo cartaceo 10,50 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO 
Anno prima edizione 1847
Genere: Classico 

Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.

Quando attraversavo quella che comunemente viene chiamata “fase adolescenziale”, ero convinta del fatto che i libri classici ed io non avevamo nulla in comune.
Oggi, come ben immaginerete, la mia opinione in merito è del tutto contraria a quella mia prima, errata idea.
Leggere un libro classico, per me, equivale ora alla piacevole sensazione di immergersi in un ricordo dolce, a volte un po’ tumultuoso, ma il più delle volte estremamente piacevole. Sono dell’idea, che se non avessimo l’opportunità di avere tra le mani e sotto agli occhi queste egregie testimonianze di un tempo passato, il nostro bagaglio mentale non sarebbe completo e la nostra emotività soddisfatta.


È in parte per questo che ho scelto di iniziare il mio anno con la lettura di un classico. “Jane Eyre”, per l'appunto, è stato il primo libro che ho letto in questo nuovo anno. Ho scelto appositamente questo testo per inaugurare al meglio questo 2015 letterario che, spero, si dimostri essere, dal punto di vista delle letture, soddisfacente almeno quanto questa mia prima lettura.
Mi auguro vivamente che “Jane Eyre” diventi il simbolo di questo mio nuovo anno letterario, in cui sono speranzosa di trovare letture altrettanto superbe, emozionanti e nobili, quali questa è stata.
Questo libro si apre con un’introduzione interessante e ricca di nozioni.
Ormai mi conoscente abbastanza da aver capito che non sono una grande ammiratrice e sostenitrice delle introduzioni, ma questa che ho trovato in “Jane Eyre” mi ha soddisfatta in modo particolare. L’ho trovata completa ed esaustiva, da essa di può capire quanto della vita e del carattere della scrittrice è presente nel testo. Quanto di Charlotte è riversato nel personaggio di Jane Eyre.
A proposito di questo, Trollope scrisse: “Ella visse con quei personaggi e sentì in ogni fibra del suo cuore i desideri e le sofferenze dell’uno e dell’altra.”
I disegni che Jane eseguiva ed i libri che essa leggeva, erano gli stessi pensati e amati dalla stessa Charlotte.
In questo testo, sotto le vesti della comune ma sagace Jane Eyre non vi è altro se non la travagliata vita della scrittrice stessa, che con grande maestria, trasforma la realtà in romanzo donandogli una sfumature agrodolce dai lineamenti pacati e dal cuore palpitante.
La scrittrice sceglie come protagonista di questa opera immortale una semplice,
povera ma onesta governante. La stessa Charlotte, a riguardo delle governanti dirà che sono adulti costretti a stare coi bambini senza possedere l’autorità di un vero adulto.
La protagonista che viene scelta per questo libro non ha una bellezza stravolgente, non è particolarmente ricca, non ha doti eccezionali ad accezione della sua natura votata alla giustizia e al rispetto di sé. Ha una mente fine, che accrescerà alla scuola di Lowood, una struttura di carità dove Jane viene mandata dall’acida zia Reed, che era stata obbligata a prendersi cura della bambina a causa di una promessa che suo marito le aveva strappato prima di morire.
La signora Reed non ha mai provato sentimenti di affetto nei confronti di Jane, ed è ben lieta di mandarla per sempre in un luogo poco salubre dove spera che la piccola perda la vita.
Jane Eyre, però, è più forte di quel che lei crede. Grazie al suo carattere battagliero riesce a divenire una delle studentesse più brave, tanto che, al termine dei suoi anni di studio, assumerà la carica di insegnante nella stessa scuola.
Tra quelle mura, l’ordinaria Jane, rimarrà per otto anni, alla fine dei quali, decide che è arrivato il momento di affrontare nuove avventure e cambiamenti.
Grazie ad un annuncio sul giornale, viene assunta come governate nella dimora altolocata di Thornfield Hall, sontuosa abitazione in possesso di Mr. Edward F. Rochester.
Jane ha il compito di educare la piccola e sfacciata Adèle, bambina francese che vive sotto la protezione dell’austero Mr. Rochester.


La storia che prende vita tra queste pagine racconta di come una semplice governante dall’aspetto poco attraente ma dal carattere deciso impari quale siano le cose importanti della vita, e di come un infelice e ricco signore riesce a trovare, infine, la felicità negli occhi semplici di un carattere affine al suo.
Jane scoprirà i segreti dell’amore, riuscirà a riconoscere le varie sfumature di luce che illuminano lo sguardo dell’amato “(…) mi sorrise, con un suo sorriso speciale che aveva soltanto in rare occasioni, quasi gli sembrasse troppo prezioso per servirsene sempre.” Mr. Rochester, invece, scoprirà che l’amore vero non ha bisogno di elaborati vestiti o di ricchi gioielli, e che farsi aiutare non è degradante, ma solo la prova dell’amore dell’altro.
Questo libro è stato scritto con una delicatezza raffinata, la scrittrice è molto abile nel descrivere i pensieri e il carattere dei personaggi, la trama è tutto fuorché banale, anche a decenni di distanza dalla sua prima apparizione nelle librerie, quest’opera rimane di una bellezza e di un’eleganza tale da permettere ai Lettori di ogni età e provenienza di innamorarsi di questa storia appassionata e tormentata.
Qual è il segreto alla base di questo libro? La necessità pressante della scrittrice di esprimersi, di evadere dalla realtà che l’aveva attanagliata, e di realizzare ciò che i desideri avevano creato solamente nella sua mente.
Questo libro è prezioso perché tra le sue pagine c’è la stessa Charlotte Bronte, con le sue paure, la sua vita, le sue speranze ed i suoi sogni.
Questo libro offre uno stralcio veritiero di vita, illuminato da un lieto fine sereno che pone una sorta di punto alle tribolate esistenze dei due protagonisti.
Il mio animo si è crogiolato tra le parole di questo libro, il mio cuore ha sussultato grazie alle emozioni provate dai personaggi, i miei occhi hanno brillato per le immagini suggestive evocate dalla scrittrice.
Consiglio questo libro a chi non rifiuta mai di leggere una buona storia, a chi ama lasciarsi rapire dalle pagine di un libro, a chi ha bisogno di innamorarsi di un nuovo personaggio letterario.
Assegno al libro:

5 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- "Anche per me la vita aveva qualche raggio di sole."

- "Sentivo che Helen Burns vedeva le cose in una luce invisibile ai miei occhi."

- "Rimasi in silenzio: Helen mi aveva calmato; ma nella serenità che comunicava vi era una parte di tristezza inesprimibile."

- "(...) sembrava che il suo spirito si affrettasse a vivere in un breve spazio quello che molti vivono in una lunga esistenza."

- "(...) questa mattina temevo di incontrarlo; ora lo desidero, perchè la mia attesa è stata delusa tanto a lungo da farsi impaziente."

- "Era questo il punto che mi toccava sul vivo e mi faceva soffrire, che alimentava la mia febbre: lei non poteva farlo innamorare."

- "Le giovani donne sono molto abili nel farvi sentire ridicole senza pronunciare una sola parola."

- "Ma esiste qualcosa che sia più ostinato della gioventù, più cieco dell'inesperienza?"

- "In quei giorni non riuscivo a vedere Dio perchè me lo impediva una sua creatura: di cui mi ero fatta un idolo."