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lunedì 12 ottobre 2020

Recensioni: "Slender man" - "L'albero di Halloween" - "Nightcrawlers"


"Slender Man" di Anonimo Slenderman

Editore HarperCollins
Genere Horror

Matthew Barker ha degli incubi spaventosi.
Sogna di essere afferrato, di essere inseguito da qualcosa di oscuro.
A causa di questi sogni, i suoi genitori lo mandano da una terapeuta che lo spinge a scrivere un diario.
I suoi incubi, però, non si placano, anzi sono più vividi che mai ... quasi reali.
Un giorno, scopre che la sua amica d'infanzia Lauren è scomparsa. La polizia brancola nel buio e Matthew decide di entrare nell'icloud di Lauren per cercare indizi. Trova delle foto, sembrano dei paesaggi ma se si guarda bene, in ognuna di esse c'è una figura scura, lunga e sottile, Matthew la riconosce, è Slender Man, una creatura su cui molti scrivono fan fiction, storie ... ma è reale?

"Qualcosa che c'era e non c'era"

👉 Il libro ha una grafica pazzesca, è tutto scritto sotto forma di chat, messaggi, interrogatori, e-mail, pagine di diario. 

👉 Purtroppo il contenuto non mi ha entusiasmata allo stesso modo. Le prime cento pagine circa sono piuttosto noiose, soprattutto le pagine di diario di Matt, un flusso di pensieri decisamente poco accattivante.

👉 La cosa che più mi ha infastidita, però, è l'assenza di una vera e propria descrizione di Slender Man. Io non avevo idea di chi fosse e a fine libro non ne sapevo molto di più! Ho dovuto fare delle ricerche su internet per scoprire la storia di questa creature.

👉 Da internet: Slender Man venne creato da Erik Knudsen nel 2009 in seguito a un concorso fotografico che si basava sull'idea di usare il ritocco fotografico per aggiungere dettagli macabri o entità misteriose alle foto.
Slender Man è un uomo di carnagione bianca e dalla testa calva, di corporatura snella, molto alto e col volto privo di occhi, bocca e orecchie; ha due braccia lunghe fino alle ginocchia che terminano in grosse mani con dita provviste di artigli; inoltre, dalla sua schiena fuoriescono tentacoli neri. Indossa un abito nero.
Solitamente sequestra bambini e adolescenti ma non è raro che prenda di mira anche gli adulti. Si trova spesso nelle foreste o in luoghi abbandonati e pieni di bambini.Una volta che ha scelto la sua preda, può seguirla fino in città o in casa o addirittura perseguitarlo in capo al mondo, non lascerà mai la sua preda perché lui può teletrasportarsi, rendendosi visibile soltanto a lei e i suoi amici e familiari. 
Slender Man possiede diversi poteri, uno dei più conosciuti è la capacità di teletrasportarsi (o muoversi molto velocemente) da un luogo all'altro e di mimetizzarsi nell'ambiente circostante. È inoltre in grado di causare interferenze a tutti i componenti elettronici e apparecchiature elettroniche. Può provocare, inoltre, vari malesseri. 

"Le storie possono vivere di vita propria."

👉 La storia non è molto spaventosa, fa venire qualche brivido verso la fine ma nulla di troppo forte.

Non boccio il libro perché ho trovato la grafica molto particolare e perché migliora un po' sul finale.
Comunque non è una storia per chi vuole leggere qualcosa di spaventoso.

"L'albero di Halloween di Ray Bradbury

Editore Mondadori 
Genere Horror per ragazzi

Voto: 7+

In una piccola città dell'America del Nord, il 
pomeriggio della viglia di Halloween, un vento insolito soffia tra le case e gli alberi.
Il giorno viene pesto fagocitato dalla notte e i ragazzi escono di casa con indosso i loro costumi.
Tom Skelton (tredici anni), si è mascherato da scheletro e con i suoi amici è corso a fare dolcetto o scherzetto.
Sono in otto però, manca Joe Pipkin, il ragazzo più in gamba, più simpatico, più coraggioso di tutti.
Gli otto amici corrono a casa sua e scoprono che Pipkin non sta molto bene. Lui però li convince ad andare avanti, alla casa infestata nella cava.
Gli otto amici ci vanno e lì scoprono un albero pieno di zucche che si accendono non appena i ragazzi arrivano. 
Lì incontrano Mr. Moundshround che farà vivere loro la più magica notte di Halloween.

👉 Un viaggio alla scoperta delle origini dei costumi di Halloween, alla scoperta di streghe, mummie, dio dei morti, grottesche, scheletri! 
Un viaggio nel tempo, un tuffo nel passato!
Un viaggio all'inseguimento del povero Pipkin, portato via non appena raggiunge gli amici.
A guidare gli otto ragazzi è Mr. Moundshround.

👉 Voli in aquilone e sui manici di scopa. 
Un libro sulla festa dei morti ... sulle feste dei morti nei vari paesi.

👉 Una storia affatto spaventosa ma magica! Un racconto scorrevole e breve, per ragazzi e adulti.

👉 Un libro non solo su Halloween ma anche sull'amicizia e la solidarietà. 

La cosa più bella del libro è proprio l'amicizia che unisce gli otto ragazzi.
Cosa siete disposti a fare per i vostri amici?

" Nightcrawlers" di Tim Curran

Editore Dunwick
Genere Horror

Voto 7

In una vecchia fattoria del Wisconsin, i tecnici della scena del crimine stanno portando alla luce un cadavere dietro l'altro.
Ne hanno trovati otto ma il tenente Kenney, a capo dell'indagine, è convinto che ce ne siano molti altri.
Durante gli scavi girano delle voci: i cadaveri non sono integri, mancano dei pezzi e quelli che ci sono .. sembrano avere segni di morsi.
Inoltre, ce ne sono alcuni recenti, altri cadaveri invece sembrano vecchi anche di sessant'anni.
Nella nebbia che avvolge la fattoria, si aggirano strane creature.
Sospiri, bisbigli nella notte.
Degli agenti spariscono.
Le rovine di una città abbandonata vengono trovate.
Un posto contaminato dal male ... dalla morte.
Da sottoterra emerge il male.
Kenney ha svegliato i mostri, li ha disturbati nel loro territorio ed ora loro cercano sangue.

👉 Un libro che ti fa venire i brividi fin da subito. Ti fa ghiacciare il sangue, ti spinge a guardarti intorno per vedere se ci sono mostri acquattati tra le ombre.

👉 Dopo l'inizio, però, la tensione diminuisce un po'.
Protagoniste diventano le storie su quel posto, storie raccolte nel corso degli anni. 
Storie macabre, spaventose, storie di persone scomparse e mai più ritrovate.

👉 Le descrizioni sono accurate, alcune fanno paura proprio per la loro meticolosità. Le immagini affiorano alla mente ed è facile rimanere impressionati. 

👉 Il finale va letto a piccole dosi! È un crescendo di adrenalina e scene terrificanti, anche se la tira un po' troppo per le lunghe.

Questo sì che è un libro perfetto per Halloween! 

 

mercoledì 20 marzo 2019

Recensione: "Wolves Coast" - Ornella Calcagnile


Editore Dunwich Edizioni
Pagine 198
Prezzo ebook 3,99 €
Prezzo cartaceo 14,90 €
Genere Fantasy

Emily Owen decide di partire da sola verso Wolves Coast, un paesino immerso nella natura, per ritrovare se stessa.
Proprio lì incontra Howi Brant, un ragazzo con il quale lega subito.
Emily però non sa che lui e la sua "tribù" nascondono un segreto.
Le cose si complicano quando arriva Juri Gardner, rivale della tribù di South Coast che abita dall'altra parte del paesino.
Juri si scontra con gli abitanti di Wolves Coast e non lascia in pace Emily, il perché di questa angheria lo scoprirete solo leggendo.


Fin dalle prime pagine ho notato una certa somiglianza tra la trama di "Wolfes Coast" ed "Eclipse". Sembra quasi uno spin-off della saga "Twilight", la protagonista, tra l'altro, assomiglia anche a Bella, sono simili fisicamente, imbranate uguali, entrambe hanno genitori divorziati e se ne vanno da sole in paesini un po' sperduti.
Questo aspetto del libro mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca ma ciò non mi ha impedito di godermi la lettura. Lettura che, nonostante tutto, mi è piaciuta.
"Wolves Coast" è un racconto basato sugli Hania, spiriti guerriero-bestia, metà uomini e metà lupi.
La storia è narrata da due diverse voci, quella di Howi Brant, il ragazzo della tribù di South Coast e quella di Emily Owen, la turista appena arrivata in città, che vivrà un'estate davvero "selvaggia".
Questo tipo di narrazione è interessante perché si riescono a comprendere meglio i sentimenti di entrambi i protagonisti.


I personaggi sono forti, decisi e pronti a tutto pur di difendere le persone che amano e il loro territorio.
Un susseguirsi di eventi, emozioni, trasformazioni mi hanno tenuta incollata alle pagine.
Per quanto riguarda la parte finale, l'ho trovata un po' affrettata, non voglio scendere nei particolari ma si passava velocemente da una situazione all'altra. Avrei preferito un finale costruito meglio.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5
Recensione a cura di

venerdì 28 ottobre 2016

Recensione: "Delirium" - Ivo Gazzarrini


Editore Dunwick
Pagine 89
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere Horror 

Luce è una giovane pittrice, perseguitata da un passato offuscato e doloroso, e dal ricordo sbiadito della madre.
Decisa a porre fine ai suoi tormenti, aiutata da due amiche, Rita e Mary, intraprenderà un lungo viaggio attraverso il deserto, in cerca della madre.
Ma il tragitto non sarà privo di pericoli e fra motel e stazioni di servizio apparentemente silenziosi aleggia una creatura metà donna e metà falena che segue e terrorizza le ragazze in un vortice di violenza, sangue e orrore.

Il tutto ha inizio con un quadro: Delirium.
Questo è il nome di uno dei quadri creati da Luce esposto insieme a molti altri nella galleria d’arte personale della pittrice che occupa parte del primo piano della sua casa.
Da questo punto in poi, le cose si fanno più complesse, tanto che non si riesce più a capire la differenza tra un incubo e la realtà.
Delirum è il titolo perfetto per questo libro. Delirio sì, perché i caratteri dominanti di questo testo sono la confusione e l'orrore che subentrano in modo lento tra le pagine di questo testo e lasciano il lettore in bilico fino all’ultima pagina.
In questa storia realtà e fantasia si mescolano fra loro, si uniscono per formare una combinazione davvero insolita e particolare.    
L'aspetto più significativo di questa lettura, il punto su cui vorrei attirare la vostra attenzione è la scelta dell’autore di iniziare a descrivere in modo pacato, tranquillo le caratteristiche basilari di Luce,
la pittrice protagonista di questo testo.
Con il procedere della lettura, si scopre però che Luce nasconde dentro di sé tante sfumature di sentimenti diversi, di cui lei sembra non avere più ricordo. E' come se Luce avesse cancellato tutto il suo passato, perché le provocava un dolore troppo profondo da sopportare.
Il passato però non rimane assopito per molto, prima o poi, scalcia per tornare alla luce. Ed è questo che accade con la nostra protagonista, il passato bussa alla sua porta mettendola di fronte a degli avvenimenti agghiaccianti che mai avrebbe voluto ricordare.
Tra sogni inquietanti e creature fantastiche, la follia prenderà il sopravvento tra le pagine di questo testo.
Appena ho cominciato a leggere questo libro avevo l’impressione di trovarmi di fronte a un racconto assolutamente normale, credevo fosse un libro come un altro, ma ben presto ho realizzato che non era così. Stupore, sorpresa, ecco le mie successive reazioni in merito a questa lettura.
Fino alla fine non sono riuscita a capire dove lo scrittore volesse andare a parare. Ho trovato lo stile e il linguaggio un pochino troppo esplicito e crudo per i miei gusti, sebbene fosse molto originale.
È incredibile come vengano tirati in ballo un miliardo di argomenti in sole 80 pagine. Infatti credo che tanti di questi temi non siano stati affrontati in modo abbastanza approfondito.
È un romanzo piuttosto caotico. Probabilmente non è nelle mie corde ed io personalmente non andrei a comprarlo in libreria, ma sicuramente lo consiglio a chi ama l’unione dell'horror psicologico al fantasy, con tanti colpi di scena e grandi spazi narrativi.
Un libro a cui assegno:
2 Wonderland su 5
Recensione a cura di:
Dal libro:

- "Tuffa il pennello nella tavolozza dei colori. La mano sembra danzare sulla tela seguendo una musica immaginaria che pare sentire solo lei."

- "Cammina lentamente sbuffando fuori il fumo.Vorrebbe distruggere ogni tela ma sono solo pensieri dettati dalla furia del momento."

- "È una bellissima notte, il cielo è libero di nuvole, stellato, e il buio è rischiarato dalla luna piena."

domenica 29 novembre 2015

"Un Cuore per un Cuore" (Once Upon a Steam Vol. 1) - Ornella Calcagnile


Editore DUNWICK EDIZIONI
Pagine 63

Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy 


A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest,
Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della “povera” Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi.
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua “nonnastra”. Nell’impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani.
Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre?
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con… Once Upon a Steam.






Questa è proprio una di quelle storie che iniziano con il tanto ascoltato e apprezzato “c’era una volta”.
Dico questo semplicemente perché tra queste pagine è scritta una favola in pieno stile, solo rivisitata!
Nella terra di Steamwood, si erge l’antico regno di Enchanted Forest.
Qui vive la bella Biancaneve con il suo consorte, fin da quando hanno sconfitto la perfida strega cattiva (immagino che la storia la sappiate già tutti quindi passo oltre).
I due reali hanno avuto una bambina bella tanto quanto la madre, per questo le hanno dato il nome di Biancabrina.
Le assomiglianze con Biancaneve, però, finiscono qui, perché la nostra impavida principessa non è per niente incline alla gentilezza e men che meno alla carineria.
La nostra giovinetta sembra un vero e proprio maschiaccio dai capelli corti, che veste bustini di pelle e mini gonne al posto di sontuosi e regali vestiti lunghi.
Biancabrina è una ragazza tosta e trasgressiva, ben attenta a non seguire le boriose e antiquate regole di corte.
È solita passare il suo tempo lontano dal castello, assieme ai suoi amici nani … robotizzati!
Perché sì, miei cari Lettori, il nostro mondo delle fiabe è tramutato e si è fatto più tecnologico e moderno.
Le foreste incantate, gli uccellini fischiettanti, le casette della nonna disseminate per i boschi, hanno lasciato spazio a miniere, alberi ed animali meccanici. Dalla terra escono puzzolenti vapori e gas dalle proprietà mirabili e, a volte, orripilanti.
Insomma siamo in una favola versione 2000, con tanto di cyber nani e principesse che sognano, non più il principe azzurro, ma un regno tutto per loro da poter governare e rivoluzionare.
Biancabrina, però, deve rivedere i suoi progetti perché un Cacciatore mezzo meccanico ha conquistato il suo regno con una polvere che colpisce i buoni di cuori.
Biancabrina è stata risparmiata, ed è ora molta determinata a riprendersi il suo regno.
Una storia avvincente, con personaggi mirabilmente rivisitanti e migliorati.
Basta donzelle in pericolo, ora le principesse di salvano da sole!
Un testo che valorizza la figura femminile, dalle evocative descrizioni e dalla narrazione lineare che vi farà divorare il libro in poco tempo.
Questo è il primo di una serie di capitoli, che ci trasporteranno in un sogno rocambolesco ed assolutamente elettrizzante.
La scrittrice è riuscita a far entrare in poche pagine un’avventura epica, decine di personaggi singolari ed una scelta che cambierà il destino della nostra protagonista.
Una lettura veloce ma intensa che vi farà venir voglia di leggere subito i seguiti.
Un’idea alternativa scritta e realizzata con cura, solo, forse, un po’ troppo celermente.
Un libro a cui assegno:
4 stelle su 5

Dal libro: 

- "I due giovani sovrani avevano avuto ben presto una figlia e l’avevano chiamata Biancabrina perché incredibilmente somigliante alla madre."

- "Sono una Principessa, ma non posso aspettare il principe che venga a salvarmi, devo cavarmela da sola (...)."

- "(...) la vendetta non giova mai, corrompe l'anima, infetta il cuore e di certo non regala alcun lieto fine."

lunedì 14 settembre 2015

"Evadne – La Sirena Perduta" - Diana Al Azem


Editore DUNWICH
Pagine 247
Prezzo ebook 3,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy 

 Non potrò mai dimenticare quel senso di soffocamento provocato dallo
stare così tanto tempo sott’acqua. Né la mancanza di ossigeno che mi bloccava i polmoni, provocandomi piccoli spasmi, o la poca luce che passava sotto il mare, spegnendosi poco a poco.
Qualche istante prima di perdere conoscenza, sentii qualcosa afferrarmi la vita e trascinarmi nelle profondità del mare. Proprio in quel momento persi i sensi.
Non ricordo né come né quando tornai a galla, ma a un tratto mi ritrovai alla deriva su una tavola da surf, di sera, a poche centinaia di metri al largo della costa di Tarifa.
Grazie a una pattuglia di guardia che vigilava la zona, riuscii a tornare a casa. Non sono mai stata capace di spiegarmi come una bambina di tre anni, in mezzo al mare, fosse riuscita a sopravvivere a quelle temperature invernali.







Le sirene sono antiche figure mitologiche.
Su di loro ci sono centinaia di storie diverse, storie abominevoli, di creature ingannevoli e perfide, storie di ammaliatrici, dall’aspetto perfetto e dalla voce d’angelo.
In molti credono a loro, primi tra tutti i marinai, terrorizzati all’idea di incontrarle.
Da sempre fedeli al dio Nettuno, molti credono che le sirene vivano nascoste, assieme ai loro compagni tritoni. Altri, sono convinti che esse aspettino di poter attrarre ignari uomini e cibarsi di loro.
Questo libro offre ai Lettori un’idea di sirena molto innocua, e allo stesso tempo piuttosto elaborata. Mi ha incuriosito molto questa rielaborazione del mito, soprattutto perché prende spunto da un po’ tutte le storie inerenti queste creature, aggiungendoci il mito di Atlantide e delle Gorgone.
La scrittrice ci presenta le sirene e i tritoni come creature umane fino ai sedici anni, momento in cui prendono coscienza di ciò che sono realmente e si trasformano in esseri mitologici al contatto con l’acqua.
Le sirene hanno la possibilità di vivere sia in acqua che sulla terra, per potersi così riprodurre.
Proprio per questa loro natura, Eva, la protagonista di questo libro, ha faticato non poco a riconoscere nelle persone che la circondavano il gene “sirena”.
Pensate che nemmeno si era accorta di essere protetta da un tritone fin da quando era bambina!
Questo perché Eva non è una semplice umana, è speciale … e non sapete quanto.
E sapete qual è la cosa più curiosa? Che nonostante Eva sia circondata da sirene e tritoni, continui ad avere un terrore innato per l’acqua!
Insomma, tra sirene, guardiani, Dei e Gorgoni, ci sarà un sacco da divertirsi, io ho letto queste pagine con trasporto e grande interesse.
Ero affascinata, come Eva del resto, dalla figura e dalla storia di quelle magnifiche creature. Ho amato come la scrittrice sia riuscita a incatenare tra di loro diversi miti, creando una storia nuova e magica.
Tra l’altro, ho trovato il messaggio di fondo del libro molto umano e compassionevole: i cattivi, a volte, sono solo buoni che non hanno avuto la possibilità di essere sé stessi.
Sono persone violentate dalla vita, a cui è stato reso difficile il poter essere buoni.
E proprio per questo, anche a loro deve essere concessa la possibilità di essere migliori.
Un testo pieno di creature dai nomi originali ed evocativi.
Una narrazione semplice, che vede protagonisti i sentimenti umani.
Un libro che insegna quanto l’amore sia scisso dalla razza, dalla provenienza, o dagli errori che abbiamo commesso in passato.
Un primo capitolo promettente, ora non mi resta che scoprire come andrà a finire.
Assegno al libro:
3 stelle su 5

Dal libro: 

- "Fu un momento magico e ci lasciammo trasportare dalla musica. Alzai lo sguardo per cercare le sue labbra scolpite, volevo sentirle sopra le mie."

- "(..) io voglio solo essere lasciato in pace. Voglio condurre una vita normale come tutti."

- "Quando un uomo si innamora di una donna, nulla può fermarlo. Morirebbe prima di deluderla."