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mercoledì 13 settembre 2017

Recensione: "Hermanos" - Alessandro Bogani


Pagine 331
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Avventura

America, fine dell’ottocento. Un pistolero
eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche alla ricerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall’Arizona verso il Messico.
Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall’esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si vedono costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.
Una volta scoperta la reale destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo apparentemente improvvisato avrà ancora il coraggio di cercare vendetta per la falsa accusa e di provare ad impossessarsi dell’oro?

Questa storia ruota attorno a due fratelli, Rod e Julio, e alle loro avventure, avventure piuttosto rocambolesche.
Sono dei ladri e della loro banda fanno parte anche Diego, un"cugino" ex-soldato americano fallito senza uno scopo nella vita e Andrew, un medico, non dei migliori, mezzo pellerossa mezzo inglese, senza un soldo in cerca di una strada da seguire.

"Era un tipo curioso, con la fissazione di dover trovare la propria strada in questo mondo."


Un gruppo insolito e improvvisato alla conquista di un carico pieno d'oro, che gli sfugge però per ben due volte e come se ciò non fosse sufficiente, li accusano pure del furto, anche se loro, in effetti, non l'hanno mai messo in atto!

"Diego, so solo che qualcuno si sta fottendo il nostro oro. E io a quell'oro ci tengo. E faresti bene a tenerci pure tu, Julio, perchè senza quei soldi io ti ammazzo qui e ora."


Se prima volevano fare il colpo, a questo punto, dato che sono già ricercati per qualcosa che non hanno fatto, tanto vale sfidare la sorte e tentare un nuovo colpo.
Questa volta, però, devono mettersi sulle tracce di chi gli ha soffiato l'oro da sotto il naso e ha scaricato su di loro la colpa.
Riusciranno nei loro intenti? O faranno uno dei loro soliti pasticci?

"Julio! Brutto idiota! Mi spieghi cosa diavolo hai combinato?"


Un gruppo di ladri un po' impacciati e per niente fortunati, accompagnati da uno Julio che di guai ne combina parecchi.
Premetto che non avevo mai letto un libro di questo genere e sono contenta di averlo fatto perchè questo libro è pieno di eventi, sparatorie, cadaveri, intrighi familiari, tristi storie del passato, tradimenti e doppi giochi in perfetto stile western.
La narrazione è semplice, a volte rude e diretta come se ci trovassimo in un saloon, si percepisce l'atmosfera calda del deserto.
I personaggi sono unici e diversi tra loro c'è Rod, il classico bandito e fratello maggiore, Julio il fratellino, eccellente pistolero, un pò incosciente ma dal cuore d'oro, e poi Diego il fifone del gruppo e Andrew, il medico mezzo pellerossa pronto a seguire i fratelli Ostega in capo al mondo.
Nel corso del viaggio poi si aggiungeranno anche altri personaggi che renderanno il tutto più interessante e movimentato, come Francisco il fratello degli Ostega che, anni prima, li aiutò a fuggire. Ma cos'era successo e cosa li teneva lontani?
Poi c'è Rosemalia, la rivoluzionaria, lei vuole rendere il mondo un posto migliore, ma per chi? E sopratutto come?
Un libro davvero fantastico, spruzzato di ironia e avventure, al quale assegno:

4 Wonderland su 5

Recensione a cura di
Dal libro:

- "Uno poteva essere unionista o confederato, nero o bianco, mormone o puttaniere, beh insomma a lui non interessava con chi avesse a che far, purché lo lasciasse vivere in pace.
Due cose solo gli importavano, avere la pancia piena e un tetto sotto cui dormire."

- "Mia madre era una Navajo e mi ha insegnato che un uomo senza una strada da seguire non è un uomo. Fino ad ora ho vagato senza meta e per questo modo. Ma inizio a pensare che il mio destino sia di camminare a fianco di questi banditi, ancora per un pò almeno. E per dirla tutta, anche se mi stessi sbagliando so che a stare con loro c'è sempre da divertirsi."

- "Alla fine, nessuno aveva voglia di parlare, perchè ciascuno aveva i propri pensieri da seguire."

mercoledì 13 aprile 2016

Recensione: "Un certo tipo di tristezza" - Sara Gavioli


Editore Inspired Digital Publishing
Pagine 350
Prezzo ebook 1,99 EURO 
Anno prima edizione 2016
Genere Narrativa Italiana 

Convinta che il mondo lì fuori la rifiuti, Anna decide di chiudersi in
una tana fatta di incertezze e fragilità. Un giorno, però, un’opportunità inaspettata la trascina in quello che impara a considerare il suo ambiente naturale: una casa isolata in montagna, con accanto un paesino in cui ogni persona ha una storia.
Sarà in particolare una di queste storie, sigillata fra le pagine di vecchi diari ingialliti, che la porterà ad interrompere la sua staticità, le sue incessanti riflessioni ed i suoi dubbi ed incertezze, spronandola a reagire per cominciare, finalmente, a camminare con le proprie gambe.

Questa volta la recensione che vi propongo è un po’ diversa dal solito perché il libro protagonista è distante dall’essere comune.
La vicenda narrata è reale, vera, non ci sono aggettivi che le calzino meglio.
È la storia di una ragazza come tante, che a trent’anni non ha ancora idea di che fare della sua vita, e come biasimarla?
Anna si è appena laureata e come molti altri giovani come lei, invece che gettarsi a capofitto nella vita, se la lascia scivolare addosso.
Anna si lascia andare al destino, si lascia condurre dal caso, si abbandona all’esistenza.

"Tu sei convinta di aver finito. Di non servire più. Anche se non hai ancora iniziato."

Ed è proprio adottando questa filosofia di vita che riesce a trovare un lavoro.
Una chiamata inattesa la recluta per divenire la custode di una grande casa situata in un paesino dove a malapena c’è un bar.
Anna dovrà trascorrere diversi mesi in totale solitudine, circondata da libri, neve e vecchie storie.
Ora, o lei è una persona alquanto fortunata oppure questo è un libro fantasy!
A chi mai può capitare un simile colpo di fortuna, a chi, senza far nulla di particolare, capita di venir pagati per vivere in una casa e leggere montagne di diari della vecchia proprietaria della dimora?


Anna riesce ad ottenere tutto questo semplicemente aspettando che sua madre parli di lei alla nipote dell’ex proprietaria della dimora e in quattro e quattr’otto, ecco che la nostra protagonista ha un nuovo lavoro, che tra l’altro non richiede nessun dispendio di fatica (pulizie a parte) e che anzi, offre ad Anna mesi solitari durante i quali non si farà remore a ficcare il naso negli affari della famiglia che l’ha assunta. Cosa può mai desiderare di meglio dalla vita una lettrice accanita come Anna?

"Non sono così le storie degli altri? Ci accontentiamo di toccarle appena, ci accorgiamo che in fondo le conosciamo già."

Questo mi è parso essere un testo concreto, se non fosse per quel particolare legato all’improvviso lavoro di Anna, fatto troppo strano e inusuale.
Mettendo da parte questo piccolo aspetto, ho trovato la lettura piuttosto soddisfacente e ricca di pensieri su cui soffermarsi a riflettere.

"I sogni non tengono conto del tempo che esiste fra la decisione e quel che accade."

Dopo tanti libri gialli, romanzi e gotici, è stato bello poter leggere un libro attinente alla realtà, che narra una storia come tante, dove la protagonista non è una persona determinata, ricca o con la strada del suo futuro spianata, ma è bensì una ragazza che non sa nemmeno cosa vuole dalla vita, e questo è così rassicurante perché Anna non è la sola a inciampare nel suo percorso, c’è anche Lidia, che tante volte ha tentato il suicidio perché nella sua vita non riusciva a restare a galla, e con loro forse ci siamo anche noi Lettori, almeno tutti coloro che come Anna aspettano il loro colpo di fortuna.

"La gente si vergogna di essere viva, preferisce confondersi fra la folla e far finta di niente. Così è più facile."

Un libro che racconta le storie di personaggi persi tra i giorni delle loro esistenze, un volume che scivola fresco tra i dedali illuminati della nostra mente, un racconto che non eccelle in fantasia ma dalle cui parole vi lascerete volentieri trasportare.
Un testo scritto con semplicità, forse un po’ troppa, ma che non mancherà di tenervi compagnia.
Un libri stimolante a cui assegno:
3 stelle su 5

Dal libro: 

- "La notte chiede rispetto."

- "Scoprii con disappunto che la vita di una diciassettenne poteva essere noiosa, specialmente se viveva isolata dal mondo."

- "Non era divertente come mi aspettavo, era difficile. Le persone erano difficili."

- "Tutte le cose conservate nei musei hanno esaurito la loro funzione, Stanno solo lì a subire il tempo. Non significano più niente, devono solo essere guardate. Hanno ... finito."

martedì 29 dicembre 2015

“Assurde Cronache dell’Apocalisse” - Carlotta Pollini


Editore INSPIRED DIGITAL PUBLISHING
Pagine 231

Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy 

E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come
reagiresti? Isacco si risveglia in un obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l’autopsia, scappa. Privo di qualsiasi ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa.
Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un’apocalisse di riti voodoo… forse…








Io solitamente non amo né gli horror né le scene con cervelli spappolati in giro, ma questo libro non potevo perdermelo!
Per chiudere l’anno in bellezza non potevo farmi mancare un apocalisse di zombie! E che zombie!
Isacco è un ragazzo che improvvisamente si risveglia in un obitorio, proprio nel mentre della sua autopsia!
Il medico stava giusto per aprirgli il torace quando, il nostro protagonista, per niente incline a farsi tagliuzzare, scatta a sedere sul tavolo, facendo venire un colpo al dottore dimostrandogli di non essere poi tanto morto, per lo meno, non definitivamente. Isacco, infatti, è sì morto, ma è anche tornato in vita, in versione zombie, però!
Siccome il nostro mostriciattolo non gradisce le attenzioni affilate del dottore, decide di darsela a gambe adesso che il medico è svenuto a terra.
Dopo aver derubato l’uomo di vestiti e soldi, Isacco scappa dall’ospedale e finisce con l’incontrare Alessandro, uno studente di ingegneria che lo prende in simpatia e lo invita a stare a casa sua.
Alessandro, però, non impiega molto a capire che il suo nuovo amico non è poi tanto in vita, e spinto dal desiderio di essergli d’aiuto, gli presenta Camilla, una sensitiva isterica, provvista di un pericoloso machete che non ha remore ad usare.
Camilla adotta da subito Isacco, nominandolo zombie da guardia.
Tra i due inizia un rapporto di amicizia e odio, ed insieme si avventureranno nel bel mezzo di un’invasione di zombie comandati da pericolosi padroni megalomani.
Un libro ironico, divertente e pure provvisto di una trama accattivante, animata da fantasmi monacali, canini e in versione nonnina scorbutica.
Un testo scritto con simpatia, con protagonisti spiritosi, alla mano, originali.
La storia di un non-morto amante della carne cruda e per niente indifferente alle donne.
Un’avventura spettrale, con tanto di sensitive caste ma non troppo cordiali.
Una lettura leggera, dalla copertina non troppo appariscente e invogliante, ma dal contenuto vivace e originale.
Mi sono piaciuti i dialoghi semplici ma diretti, e ancora più, ho apprezzato i personaggi creati in versione alternativa: poco paurosi ma molto spassosi!
Un horror umoristico, mi piace!La fine del testo, suggerisce che la scrittrice abbia in serbo per noi un secondo volume, ho adorato il primo capitolo, quindi sono certa che il secondo non sarà da meno.
Assegno al libro:
4 stelle su 5

Dal libro:

- "Sono morto?", momento di panico. "O merda!"

- "Mistero all'obitorio: cadavere deruba un medico e scompare."

- "Vuol dire che ti fidi di me", ne era soddisfatto.
"Veramente è stato involontario."

sabato 19 dicembre 2015

"The Order of Guardians - L’Ombra del Male" - Marco Ternavasio


Editore INSPIRED DIGITAL PUBLISHING
Pagine 332
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy

Un antico Ordine combatte nell’ombra per garantire la
stabilità degli equilibri di pace nella Terra dei Quattro Venti. I suoi membri, i Guardiani di Nayset, capaci di azioni così strabilianti da essere considerati delle vere e proprie leggende, sono rafforzati da un potere che scaturisce da un antico male, sepolto nelle Terre Dimenticate: un mondo dove il dolore e l’odio della prima civiltà erano stati confinati millenni or sono. Hastan, uno dei più forti Guardiani dell’Ordine del Grande Tempio di Nayset, affronterà un avversario sepolto nel passato della storia degli uomini, ma le sue fatiche saranno aggravate dal tradimento di uno dei suoi più cari amici, che si rivolterà contro l’Ordine stesso, dando inizio ad una guerra di proporzioni gigantesche, la più grande che le genti libere della Terra dei Quattro Venti abbiano mai visto. Toccherà alla prole di Hastan continuare la lotta contro quel nemico, così insidioso, che minaccia di distruggere le fondamenta stesse del mondo. I Guardiani, guidati dal Gran Maestro, dovranno combattere la più grande sfida che abbiano mai affrontato, ma un male ancora più oscuro sta tessendo i suoi fili nell’oscurità...un male che, molto presto, farà vedere il suo volto alle genti libere della Terra dei Quattro Venti.






Due regni: quello delle Terre dei Quattro Venti, pacifico e stabile, e quello delle Terre Dimenticate, abitato da esseri maligni e corrotti dal potere. Due realtà molto differenti tra loro ma unite da un passaggio che solo i Guardiani possono oltrepassare.
Chi sono i Guardiani? Cavalieri dai mirabili poteri, gli eroi delle Terre dei Quattro Venti, coloro che valicano il passaggio per le Terre Dimenticate allo scopo di sconfiggere le creature che lo abitano per sottrarre loro i poteri.
È questo, infatti, l’unico modo per divenire ufficialmente un Guardiano del Tempio, è la loro iniziazione, la prova che devono superare per sedersi accanto al loro Maestro.
I Guardiani, però, sono ora chiamati a combattere, una grande guerra sta per invadere le Terre dei Quattro Venti, una battaglia scatenata proprio da un Guardiano, un traditore che non accettava di condividere il potere.
Tra menzogne, sfide e duelli, riusciranno i Guardiani a proteggere il popolo? Oppure sono destinati a soccombere?
Un fantasy pieno di avventure e combattimenti dal ritmo incalzante.
Una trama non particolarmente rivoluzionaria, quasi semplice, ma adrenalinica e ricca di vicissitudini.
Un modo di scrivere basilare, descrizioni accurate ma senza essere troppo prolisse, e una narrazione fluente ma leggermente affrettata, caratterizzata da frasi elementari.
Molto dettagliata ed interessante la mappa delle Terre dei Quattro Venti, che compare ad inizio testo. Indispensabile per far ambientare al meglio il Lettore.
In complesso, non posso certo dire che quest’opera sia da cestinare, anzi, è un avventuroso e fantasioso racconto che sono certa, verrà molto apprezzato dagli amanti del genere.
Un libro a cui, infine, assegno:
3 stelle su 5

Dal libro:

- "La luce bianca, riflessa dalla luna, era ritornata a risplendere (...)."

- "Il suo cuore venne afferrato dal freddo abbraccio della paura. Stava rischiando di perdere ciò che aveva di più caro al mondo e gli stava sfuggendo proprio tra le mani."

- "Sei uscito da un racconto di paura?"

sabato 7 novembre 2015

"Ti Raggiungerò sulla Via delle Spezie" - Giulia Orati


Editore INSPIRED DIGITAL PUBLISHING
Pagine 897
Prezzo ebook 1.99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere Romanzo storico


Seconda metà del 1700. Lucy Malcovich è la figlia dei nuovi ricchi della cittadina di Newhaven, e Oliver
Sheppard, figlio dello stalliere della famiglia, è il suo migliore amico. Più un quasi-fratello, a dire il vero. Lo stato sociale di Lucy, ovviamente, non le impedisce di cacciarsi spesso e volentieri nei guai, infatti i due amici sono soliti intraprendere mille avventure, soprattutto notturne. Durante, però, la loro ennesima missione, le cose vanno storte, e i genitori di Lucy, supponendo che il ragazzo eserciti una cattiva influenza sulla loro erede, fanno sì che Oliver si trasferisca a casa della propria zia. La lontananza non pone un freno alla loro amicizia, e gli anni passano, finché, però, non scoppia la Guerra dei Sette Anni. Oliver decide arruolarsi, partendo per l’India. Peccato che venga prima dato per disperso, a seguito di una battaglia, e successivamente per morto. Ma Lucy non riesce a crederci. Per lei Oliver, il suo migliore amico, non può semplicemente essere morto. Per questo motivo, in un momento di estremo coraggio – o di estrema follia, chissà – decide di partire a sua volta: avrebbe trovato Oliver e lo avrebbe riportato a casa sano e salvo.







Inghilterra, Newhaven, seconda metà del 1700.
Siamo a casa Malcovich, in compagnia di Lucy, figlia dei padroni della tenuta, e di Oliver, figlio dello stalliere.
Sono loro due che animano le pagine di questo libro, due ragazzi, due ladri di dolci, due avventurieri, due amici sinceri.
Il loro primo incontro fu piuttosto rocambolesco.
La loro amicizia iniziò con un recuperò!
Lucy era solo una bambina all’epoca, era caduta dall’albero su cui era salita e aveva lasciato sul ramo la sua bambola. Oliver, vedendola in difficoltà, salì sull’albero per recuperare il prezioso giocattolo, questo nonostante soffrisse di vertigini.
Un’impresa simile, è valsa a Oliver l’eterna amicizia di Lucy. Quel giorno capirono che avrebbero sempre potuto contare sull’aiuto e sulla presenza dell’altro.
Crescendo, i due impararono a non avere remore di alcun genere, parlavano tra loro liberamente, scherzando e prendendosi amichevolmente in giro a vicenda, questo generò numerosi battibecchi che contribuirono a rendere animate le loro giornate, già arricchite dalle loro scorribande tra vecchie rovine e dalle loro partecipazioni senza invito alle feste del vicinato.
Fu proprio una delle loro solite avventure che provocò ad Oliver una distorsione alla caviglia, costringendolo a letto per parecchio tempo.
Lucy, dal canto suo, doveva pur trovare qualcos’altro da fare, quindi si improvvisò infermiera e salvò la vita di Marcus, un naufrago che presto farà in modo di restituire il favore alla sua salvatrice, aiutandola in diverse occasioni spiacevoli.
La vita è imprevedibile e una volta che Oliver si ristabilì, Marcus venne lasciato al suo destino, ed i due amici ripresero a praticare le loro pericolose escursioni.
Proprio a causa di una di queste uscite finite male, Oliver venne allontanato da Newhaven e il suo destino lo condusse in guerra.
Lucy però non è mai stata una ragazza pazienze e preoccupata per l’amico, intraprenderà una nuova avventura, questa volta oltre oceano, che la porterà fino in India, sulle tracce dell’amico mai dimenticato.
Non sarà sola, però, al suo fianco ci sarà il fedele e mimetico Marcus che l’aiuterà ad arrivare alla fine del suo viaggio.
Si snoda così un’intrepida vicenda, tra nuovi amici, predoni vendicativi e soldati più gentiluomini del previsto.
Un testo dalle evocative descrizioni, caratterizzate dall’uso di simbolismi originali e significativi.
Un gruppo di personaggi affascinanti, come il coinvolgente, piacevole e sorprendente Marcus.
Interessanti le semplici ma esplicative nozioni storiche che la scrittrice semina per tutto il libro.
Trovo, però, che i tempi di narrazione non siano stati curati attentamente.
A fine testo viene scritto che la ricerca di Lucy dura qualche giorno, tuttavia lei prende due navi per arrivare fino in India e i tempi di navigazione, all’epoca, erano molto lunghi. Solo per il viaggio di andata gli saranno servite diverse settimane, dubito quindi che si sia assentata per meno di un mese.
Inoltre, mi è apparsa avventata la sorte assegnata a Marcus, con tutti i suoi cambi di identità.
Tra l’altro, non riesco a capire come sia riuscito a infiltrarsi in un covo di banditi nel giro di pochi giorni e a farsi rispettare come se i briganti lo conoscessero da mesi.
Insomma un libro lontano dall’essere perfetto, i dettagli storici meriterebbero di essere curati maggiormente, ma la storia di Lucy, Oliver e Marcus, merita un’opportunità.
Per questo assegno al libro:
3 stelle su 5

Dal libro:

- "E il tempo prese a passare di nuovo."

- "Perché l'amicizia è più importante."
"Più importante di cosa?"
"... della paura."

- "La guerra uccideva anche lo spirito."

lunedì 10 agosto 2015

"Arma infero, Il mastro di forgia" - Fabio Carta


Editore INSPIRED DIGITAL PUBLISHING 
Pagine 843
Prezzo ebook 1,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantascienza 


"E ora, fratelli, lasciate che vi narri di quei tempi, in cui le nuvole correvano rapide sopra gli aspri calanchi e di quando Lakon combatté per noi".

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v'è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon.
Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia "mastro di forgia", e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l'ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l'inevitabile distruzione che su tutto incombe.






Solitamente, la prima cosa che faccio quando inizio a leggere un nuovo libro, è guardare di quante pagine è composto.
Non vi celo il mio spavento quando ho constatato che erano ben 843 i fogli da leggere.
Non mi aspettavo una lettura facile, infatti, su questo punto, non sono rimasta delusa.
Questa lettura, ambientata sul pianeta Muareb, racconta le gesta di Karan, giovane maniscalco e di Lakon, ex schiavo divenuto poi un grande cavaliere.
La loro storia viene raccontata tramite i ricordi di Karen, che ormai vecchio e senza forze, narra una storia vecchia di decenni ai suoi compagni di pellegrinaggio.
Nel libro si può leggere di come Karan, da semplice assistente, è divenuto poi maniscalco e di come, molto umanamente, egli abbia salvato la vita di Lakon, all’epoca, un semplice prigioniero alieno di cui nessuno teneva conto.
Grazie alla generosità di Karan, Lakon è divenuto in seguito, non solo un suo fidato amico, ma anche colui che tutti presero a chiamare il Martire tiranno dell’umanità.
Numerose sono le gesta che i due compagni intraprenderanno insieme, svariati i gesti di gelosia, ma anche di solidarietà tra i due.
L’ambientazione di questo romanzo è suggestiva e la sua trama agguerrita.
Le descrizioni che arricchiscono il libro, sono notevolmente precise ed evocative.
Tuttavia, ho trovato il libro decisamente troppo tecnico. Per coloro che non hanno dimestichezza con la meccanica e la fisica, metà di questo libro sarà per loro incomprensibile.
Questo, è stato per me un enorme punto a sfavore. Sono quasi certa, inoltre, che questo libro risulterà pesante alla maggior parte dei Lettori, abituati a un linguaggio più semplice e infarcito più di emozioni che di nozioni tecniche.
Penso che lo scrittore si sia lasciato un po’ andare con le descrizioni sugli zodion, che per quanto accurate, mi sono parse troppo prolisse e complesse.
Questo è un testo che consiglio sicuramente agli amanti del genere fantascientifico e a coloro appassionati di attrezzature futuristiche.
A tutti gli altri, consiglio di ponderare bene sull’eventuale acquisto di questa lettura.
Assegno al libro, solo perché non è una lettura semplice, che i più troveranno difficoltà ad apprezzare:

2 stelle su 5

Alcune frasi dal libro:

- "Delle polveri che vorticavano sulle dure distese dei calanchi, brune e dorate, ocra e rosse fin alle sfumature vermiglie e cremisi, non è rimasto nulla se non un monocorde grigio; dei granelli cristallini sfavillanti sulle dune di sabbia attorno ai mari, ebbene non c’è più traccia. "

- "(...) amore mio, dimmi: vi è freddo nelle stelle?"

- "Perchè una cosa è il silenzio e un'altra è tacere. Una cosa non usare le parole e un'altra non avere nulla da dire."