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venerdì 28 novembre 2025

Recensione: "L'apprendista" - Bruno Di Marco


Pagine 320
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

Urbino, 1492.
Martino viene accettato alla bottega di Giovanni Santi. Dovrà occuparsi delle pulizie, dei lavori umili ma in cambio gli verrà insegnato il lavoro.
Giovanni ha un figlio: Raffaellino, é da lui che Martino prende la vocazione per il disegno.
Nel 1494, le cose cambiano, Giovanni muore, la sua bottega passa a Evangelista e Raffaellino viene preso da Ottaviano degli Ubaldini.
Un anno dopo cambiano le cose anche per Martino, viene portato a palazzo per essere addestrato alle armi e nello spionaggio. Per tutto il tempo, però, non fa che cercare Raffaellino.

👍🏻 Una storia che si svolge in pieno rinascimento italiano, tra Urbino e Roma.

👎🏻 La narrazione è scarna, asciutta. Più che un romanzo sembra un resoconto di ciò che avviene. La narrazione è poco coinvolgente, priva di emozioni.

👍🏻 É un mix complesso di arte e complotti. Martino è un grande artista ma anche una spia in grado di assumere identità diverse, é un maestro del travestimento, dell’inganno.

👍🏻 Si parla di arte ma anche di nuove scoperte, in particolare quella secondo cui è la Terra a girare intorno al sole.

👍🏻 Rafaello e Martino sono due personaggi dai destini legati. L’artista e la sua ombra, il pittore e la spia. Entrambi hanno segreti che nascondono ed uno lo ignorano entrambi.

👍🏻 Storia, politica, arte, astrologia, scienza. Intrighi, guerra. Un libro ricco di argomenti e avvenimenti… forse troppi.

👍🏻👎🏻 Il libro in generale non mi ha ammaliata ma la storia di Martino e Raffaello, il loro intreccio, il loro essere completamente, mi ha affascinata.


 

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