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lunedì 31 agosto 2026

Recensione: "Theo da Golden: e la forma della felicità" - Allen Levi


Pagine 441
Genere Narrativa

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Theo ha ottantasei anni, è nato in Portogallo, vive a New York City ma un giorno eccolo apparire a Golden. Uno dei primi posti in cui va è il caffè “Il Calice”, lì Theo rimane impressionato da due cose: il caffè e i cinquantadue ritratti appesi al muro. Raffigurano persone del posto e Theo ne è affascinato: da cosa nascono le emozioni che animano quei volti? Qual è la storia di quelle persone?
Theo decide di acquistare tutti i ritratti e regalarli, uno alla volta, ai legittimi proprietari, a coloro a cui appartengono i volti disegnati.
In cambio riceve le loro storie. Un po’ alla volta conosce le varie vite che popolano la pittoresca città di Golden.

“I nasi storti hanno una storia un po’ come la gente storta.”

👍🏻 Il personaggio più carismatico del libro è il libraio Tony, perennemente sull’orlo del fallimento, prevede di chiudere entro sera almeno una volta a settimana.. poi però rimane aperto. Spesso lo si vede chiacchierare seduto fuori dalla sua libreria in compagnia dei quattro Penny Loafers, un comitato di signori di Golden che parlano di tutto e di tutti.

👍🏻 Theo incontra ogni genere di persona; una donna che da tutta la vita non fa che accontentare il padre, un genitore preoccupato per la figlia in ospedale, una senzatetto, un uomo con la testa ancora in Vietnam e l’animo appesantito dal senso di colpa. Una moltitudine di storie che Theo ascolta con interesse e partecipazione e a cui, a volte, contribuisce a dare un lieto fine.

👍🏻 Theo è però avvolto dal mistero. Non svela mai il suo cognome, ha una storia triste che non racconta a nessuno. Non parla di sé ma si riempie delle storie degli altri.

👎🏻 Non ho ben compreso il perché Theo veda la santità in vari personaggi. Questo aspetto dell’essere santi torna spesso.

👍🏻 Gli abitanti di Golden si coprono le spalle a vicenda, sono uniti senza essere invadenti.

👍🏻 Il finale non è dei migliori ma è comprensibile al fine della storia. Lo avrei scritto in modo diverso, lo avrei reso più clemente, posticipato. In quel finale però è racchiuso tutto il senso del libro.

👍🏻 Una lettura coinvolgente che scalda il cuore e dà speranza.

👍🏻 Un libro sulla gentilezza contagiosa, sulla bontà e sulle seconde occasioni.

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