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giovedì 8 aprile 2021

Recensione Lettura di Gruppo: "Il gatto che voleva salvare i libri" - Sosuke Natsukawa


Pagine 180
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 5
Ambientazione 5
Finale: Fortuna che è finito

Voto Finale: 5+

Rintaro ha sedici anni ed è un hikikomori*, una persona asociale (si presenta proprio così: Ciao, sono Rintaro, un asociale ... e già qui la storia si fa strana).

*Hikikomori: letteralmente "stare in disparte", "staccarsi ", è una persona che ha scelto di scappare fisicamente dalla vita sociale, ritirandosi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria abitazione, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta nemmeno con i propri genitori.

Alla morte del nonno, Rintaro eredita la Libreria Natsuki, un negozio di libri usati.
Lui la vuole chiudere per trasferirsi poi dalla zia ma una sera, dopo l'orario di chiusura, ecco arrivare un gatto soriano ... che parla.
Si chiama Tora e ha bisogno dell'aiuto del ragazzo per salvare dei libri.
Ecco che la libreria si allunga e diventa un portale verso labirinti che lo conducono in posti diversi dove vivono persone che maltrattano i libri.
Da qui iniziano discorsi alquanto ... strani.

"L'arma migliore per sopravvivere in un mondo pieno di sofferenze non è la razionalità né il vigore fisico, ma il senso dell'umorismo."

👉 In questo libro ci sono varie assurdità.
Ad esempio: Rintaro è un ragazzo solitario ma una compagna di classe va da lui in libreria e gli dice che a scuola sono tutti disperati a causa della sua mancanza ... come è possibile? Lui stesso dice di non avere amici. Più avanti si legge poi che non è vero, che a scuola a nessuno interessa della sua assenza ... allora decidiamoci! 😂
In uno dei labirinti, poi, Rintaro accusa un uomo di non amare i libri perché li tiene chiusi in armadi e non finisce le serie ... ma uno può mettere i suoi libri dove vuole? E se non vuole finire una serie che problema c'è?

👉 Non tutti i ragionamenti contenuti nel libro sono insensati, anzi alcuni li condivido.
Al centro della trama c'è l'amore per i libri, vediamo schierati da una parte coloro che li adorano e dall'altra coloro che li sfruttano, che li considerano unicamente come mezzo per guadagnare.
Da una parte c'è chi vive nel mondo delle storie e dell'altra chi vende libri non con lo scopo di lanciare messaggi importanti, ma solo per ricavarci qualcosa, un commercio senza cuore e passione. Un mercato freddo, senza anima, che punta al guadagno e non alla qualità.

"A stabilire il valore di un libro non è l'intensità delle emozioni che tu provi, è il numero di copie che ne vengono stampate."

👉 Se i primi labirinti sono un po' assurdi, gli ultimi mi sono piaciuti molto di più.
Fortunatamente è breve e si legge velocemente.

👉 Una storia che parla di come i libri possono salvarti.
Peccato per come è stato scritto, in alcuni punti è proprio banale e scontato.

👉 Non è orribile ma non è nemmeno un libro che consiglierei. 
Peccato.

Sotto i commenti della lettura di gruppo.

Wrap Up - Cosa ho letto a Marzo


A marzo ho avuto alti e bassi.
Ho letto libri straordinari e altri da dimenticare.
Ho scoperto libri di cui ignoravo l'esistenza e sono andata avanti con 
alcune serie che avevo messo in pausa.
Ecco le statistiche di questo mese.

Libri letti 11
Media Voti 7
Pagine Lette 3.711

Qui le recensioni dei libri letti questo mese: link 

mercoledì 7 aprile 2021

Recensione: "The memories Box"


⚠️ATTENZIONE: Questo libro non è ancora stato pubblicato, ma lo potete leggere gratuitamente scaricandolo qui, in questo gruppo: link

Un giorno Elena apre la porta e si ritrova sulla soglia di casa una misteriosa scatola di cartone, senza mittente ne alcun biglietto. La porta dentro casa, la apre e la perplessità invade il suo volto ... Quanto si conosce realmente una persona?

"Sa che sta per farla soffrire, che sta per farle del male, ma non può più aspettare. Non c'è più tempo ormai."


Un libro sicuramente scorrevole, non solo per la brevità dei capitoli ma proprio per il susseguirsi di eventi davvero molto interessanti. La scrittrice non "perde tempo" in passaggi inutili, la storia si fa avvincente fin da subito e se all'inizio vogliamo sapere chi è il mittente della box, desideriamo poi approfondire le storie dei vari personaggi, tipo: cosa nasconde veramente la suocera, Clara? E cosa è successo in realtà ai genitori di Elena, è stato davvero solo un incidente?
Perché sembra proprio che (quasi) ogni personaggio abbia qualcosa da nascondere.
Quella scatola misteriosa scatena in Elena ricordi che preferirebbe dimenticare.


"Le peggiori cicatrici sono quelle che si portano nel cuore, sono indelebili e profonde."

Un thriller che man mano che leggi ti fa sorgere sempre più domande fino alle ultime pagine, quando finalmente ognuno ammette il proprio passato o in alcuni casi viene scoperto!!
Il finale mi ha davvero sorpreso, per via della scaltrezza di Elena.
Un personaggio che mi ha colpito è stato Francesco, l'amico d'infanzia di Elena, mi ero fatta tutto un film mentale sulla sua identità e invece ... !!!
Insomma una trama ricca, piena di intrighi, segreti, telefonate sospette, testimoni scomodi e "incidenti". Ho trovato molto interessante le parti dove vengono descritti i passati dei vari personaggi come Elena, Clara e diversi altri. 
L'unica nota "negativa" se così possiamo definirla, è che è durato troppo poco!

"Ieri sera eri bellissima Anna."

Recensione a cura di: