Pagine 180
Genere Fantasy
Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 5
Ambientazione 5
Finale: Fortuna che è finito
Voto Finale: 5+
Rintaro ha sedici anni ed è un hikikomori*, una persona asociale (si presenta proprio così: Ciao, sono Rintaro, un asociale ... e già qui la storia si fa strana).
*Hikikomori: letteralmente "stare in disparte", "staccarsi ", è una persona che ha scelto di scappare fisicamente dalla vita sociale, ritirandosi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria abitazione, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta nemmeno con i propri genitori.
Alla morte del nonno, Rintaro eredita la Libreria Natsuki, un negozio di libri usati.
Lui la vuole chiudere per trasferirsi poi dalla zia ma una sera, dopo l'orario di chiusura, ecco arrivare un gatto soriano ... che parla.
Si chiama Tora e ha bisogno dell'aiuto del ragazzo per salvare dei libri.
Ecco che la libreria si allunga e diventa un portale verso labirinti che lo conducono in posti diversi dove vivono persone che maltrattano i libri.
Da qui iniziano discorsi alquanto ... strani.
"L'arma migliore per sopravvivere in un mondo pieno di sofferenze non è la razionalità né il vigore fisico, ma il senso dell'umorismo."
👉 In questo libro ci sono varie assurdità.
Ad esempio: Rintaro è un ragazzo solitario ma una compagna di classe va da lui in libreria e gli dice che a scuola sono tutti disperati a causa della sua mancanza ... come è possibile? Lui stesso dice di non avere amici. Più avanti si legge poi che non è vero, che a scuola a nessuno interessa della sua assenza ... allora decidiamoci! 😂
In uno dei labirinti, poi, Rintaro accusa un uomo di non amare i libri perché li tiene chiusi in armadi e non finisce le serie ... ma uno può mettere i suoi libri dove vuole? E se non vuole finire una serie che problema c'è?
👉 Non tutti i ragionamenti contenuti nel libro sono insensati, anzi alcuni li condivido.
Al centro della trama c'è l'amore per i libri, vediamo schierati da una parte coloro che li adorano e dall'altra coloro che li sfruttano, che li considerano unicamente come mezzo per guadagnare.
Da una parte c'è chi vive nel mondo delle storie e dell'altra chi vende libri non con lo scopo di lanciare messaggi importanti, ma solo per ricavarci qualcosa, un commercio senza cuore e passione. Un mercato freddo, senza anima, che punta al guadagno e non alla qualità.
"A stabilire il valore di un libro non è l'intensità delle emozioni che tu provi, è il numero di copie che ne vengono stampate."
👉 Se i primi labirinti sono un po' assurdi, gli ultimi mi sono piaciuti molto di più.
Fortunatamente è breve e si legge velocemente.
👉 Una storia che parla di come i libri possono salvarti.
Peccato per come è stato scritto, in alcuni punti è proprio banale e scontato.
👉 Non è orribile ma non è nemmeno un libro che consiglierei.
Peccato.
Sotto i commenti della lettura di gruppo.



















