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giovedì 16 gennaio 2014

Il barattolo del sorriso - Iniziativa per il 2014


L'1 gennaio 2014
prendete un barattolo vuoto
e mettetelo da qualche parte
in camera vostra.
Ogni volta che leggerete un libro,
scrivete il titolo su una strisciolina di carta
e mettetela nel barattolo.
Il 31 dicembre 2014
aprite il barattolo
e contate quante striscioline ci sono,
quanti libri avete letto durante l'anno.
Mentre contate,
fate caso al bellissimo sorriso
 che state facendo!

lunedì 13 gennaio 2014

"Il diario del vampiro, Il risveglio" - Lisa Jane Smith


Editore NEWTON COMPTON
Pagine 223
Prezzo 12,90 EURO
Prezzo ebook 2,49 EURO
Anno prima edizione 2008
Genere: Horror e narrativa gotica 

Elena Gilbert è una ragazza d'oro, è bella, è brillante, ha tutto nella vita. Ma le sue giornate non hanno nulla di eccitante. Così, per cercare un po' di brivido, intreccia una relazione con il bel tenebroso Stefan. Ma Stefan nasconde un
segreto, un segreto misterioso che potrà sconvolgere per sempre la vita della protagonista. Ha inizio così per Elena la più affascinante e pericolosa delle avventure. Una storia d'amore e odio, di luce e ombra, in cui Stefan e Damon, due vampiri fratelli contrapposti in una millenaria guerra, si contenderanno il suo cuore e il suo destino.








Questo libro è nella mia libreria ormai da un paio di anni, ma fino ad oggi non lo avevo mai letto. Per parecchio tempo non è servito ad altro se non a raccogliere la polvere, almeno fino ad oggi .
Non so per quale ragione io lo abbia preso dopo così tanto tempo, il fatto sta che non ho potuto trattenermi dal leggerlo, e l'ho fatto in meno di otto ore.
E' stata una piacevole rivelazione.
La trama è largamente conosciuta grazie all'omonimo telefilm, anche se nel libro è leggermente diversa.
Nel libro si parla di una ragazza, Elena, che dopo la morte dei genitori, va a vivere, con la sorellina, assieme alla zia e al futuro zio.
Elena è la reginetta della scuola, è amata ed invidiata ed un giorno, il destino, le fa incontrare un misterioso ragazzo che all'inizio non fa che evitarla.
Desiderosa di essere perennemente al centro di ogni attenzione, Elena si infatuerà pazzamente del ragazzo, che non fa che sfuggirle, e assieme alle amiche, inventerà numerosi piani per poter conquistare l'inavvicinabile Stefan.
La trama si infittisce, aggressioni inspiegabili, omicidi sospetti, fratelli che ricompaiono dopo molto tempo e un travolgente segreto.
Una scrittura semplice e impregnata di passione ed intrighi.
Ho amato follemente il telefilm ed ora, con stupore, mi ritrovo invaghita di questa mia nuova scoperta.
Ho deciso di assegnare al libro:
                                                 4 stelle su 5

Ora alcune frasi dal libro:

- "Era stanco dell'oscurità, e delle cose che vi vivevano. Soprattutto, era stanco di essere solo."

- "Brillava ai margini delle sua coscienza, una luce dorata, tenue eppure vibrante."

- "Sarebbe stato suo, anche a costo della vita. Anche a costo della vita di entrambi, sarebbe stato suo."

- "Il male non troverà mai pace. Può trionfare, ma non troverà mai pace."

- "E allora lei la vide, quell'angoscia che stremava il suo sguardo, come se non ce la facesse più a lottare. Quella sconfitta mentre la barriera finalmente si sbriciolava e rivelava cosa c'era al di là. "

- "C'è quasi una fame disperata dentro di lui quando mi bacia, quasi volesse estrarmi l'anima dal corpo."

- "Stanotte è la notte in cui tutto accadrà. Ma di cosa fosse questo "tutto", non aveva idea."

martedì 31 dicembre 2013

"Novecento" - Alessandro Baricco


Editore FELTRINELLI
Pagine 58
Prezzo 6,50 EURO
Anno prima edizione 2012
Genere: Narrativa italiana 


Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante,
capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché. Questo racconto, nato come monologo teatrale, è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano".







Un monologo di appena cinquanta pagine, in grado di emozionarti come pochi.
Una bella storia da raccontare a chi, ha la pazienza di ascoltare.
Uno personaggio, Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, un nome che la dice lunga.
Destinato alla grandezza, ufficialmente mai nato, sarà un uomo che vi travolgerà con il suo semplice stare al mondo. Mai sceso dalla nave da crociera: Virginian, solca gli oceani, incantando tutti con la soave melodia del suo piano.
La sua semplicità, la sua stravaganza, il suo essere al di là della vita, lo rende uno dei personaggi più interessanti della scrittura italiana.
Sembra quasi una storia surreale ma se per un attimo, fai finta che sia tutto vero, non puoi fare a meno di incantarti.
Umiltà, ingegno, genialità, è ciò che rende questo libro: unico.
Non posso non dargli:

5 stelle su 5

Mi è impossibile ricopiare tutto il testo, per questo mi limiterò a queste poche frasi: 

- "Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era, e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede.
Su cui Dio ballava, se solo era negro."

- "Credetemi, non ne troverete altre di navi così: forse, se cercherete per anni ritroverete un capitano claustrofobico, un timoniere cieco, un marconista balbuziente, un dottore dal nome impronunciabile, tutti sulla stessa nave, senza cucine. Può darsi. Ma quel che non vi succederà più, potete giurarci, è di stare seduti col culo su dieci centimetri di poltrona e centinaia di metri d'acqua, nel cuore dell'Oceano, con davanti agli occhi il miracolo, e nelle orecchie la meraviglia, e nei piedi il ritmo e nel cuore il sound dell'unica, inimitabile, infinita, ATLANTIC JAZZ BAAAAND!!!!!"

- "Lui l'aveva una ... buona storia. Lui era la sua buona storia. Pazzesca, a ben pensarci, ma bella ... E quel giorno, seduto su tutta quella dinamite, me l'ha regalata."

- "Novecento, tutto questo è assolutamente contrario al regolamento".
Novecento smise di suonare. Era un ragazzino di poche parole e di grande capacità di apprendimento. Guardò con dolcezza il comandante e disse: "In culo il regolamento".

- "E se io ci ripenso, mi sembra che era quella cosa lì, essere felici. O una cosa del genere."

- "Il mondo, magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima."

- "Cristo, ma le vedevi le strade?/ Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/ A scegliere una donna/ Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/ Tutto quel mondo/ Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/ E quanto ce n'è/ Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla .../ "

- " Ho disarmato l'infelicità. Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri. Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l'altro, incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno mai ho raccontato se non a te./"