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mercoledì 18 febbraio 2015

"Il libro del male" - James Oswald


Editore GIUNTI
Pagine 400
Prezzo cartaceo 12,90 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Thriller 


Dieci anni. Dieci donne. L'ultima è stata Kirsty, la fidanzata dell'ispettore Tony McLean. Finché Donald Anderson, il killer di Edimburgo, non ha commesso un grave errore consentendo a McLean di porre fine a quella catena di ferocia. Dodici anni dopo Anderson è morto, è stato
ammazzato in cella, ma il tempo di assaporare la vendetta per McLean non è ancora arrivato. Con l'avvicinarsi del Natale, infatti, un altro corpo viene rinvenuto: una ragazza nuda, legata a un ponte, e sottoposta allo stesso brutale rituale di anni addietro. Un killer che emula le gesta di Anderson? O l'uomo messo in prigione era quello sbagliato? O forse "Il libro del male", un antico e oscuro manoscritto, sta guidando la mano di assassini diversi? McLean è costretto a riaprire il capitolo più doloroso di tutta la sua carriera e scoprire il tassello mancante prima che l'assassino colpisca ancora.









60.000 copie vendute. 32.000 solo nel Regno Unito. 12 le lingue in cui è stato tradotto. 
Impressionati? Questi sono solo alcuni dei numeri che descrivono il successo di questo nuovo thriller che uscirà nelle librerie italiane solamente mercoledì 25 febbraio.
Secondo libro della serie che vede come protagonista il Detective Tony McLean, “Il libro del male” ha già riscontrato un enorme successo prima ancora di uscire ufficialmente nelle librerie mondiali.
Come voi sapete, però, miei cari Lettori, non sono mai stata incline a farmi incantare da qualche numero o frase ben redatta da parte di qualche giornale famoso. Il più delle volte, anzi, mi sono ritrovata a criticare proprio quella pubblicità ingannevole che esaltava a torto un libro che non meritava affatto l’uso di aggettivi quali: “mirabile”, “entusiasmante” oppure “geniale”!
Per fortuna, non è questo il caso. È con piacere che vi confermo, miei cari Lettori, che questo è un libro che vale la pena leggere.
Sfortunatamente ho mancato di leggere il primo volume, ho fatto la conoscenza del Detective McLean solo ora, e interagire con questo personaggio in questo secondo momento è stato un po’ complesso, ma non impossibile, grazie alle descrizioni impressionantemente dettagliate e precise, e al legame stretto che ha con il volume che lo precede.
Il Detective McLean si ritrova ad indagare su un caso che credeva definitivamente concluso già da parecchio tempo. Un caso che lo aveva lasciato con l’amaro in bocca e il cuore dolorante a causa delle conseguenze che ha avuto sulla sua vita privata.
Un serial killer terrorizza Edimburgo abusando e uccidendo brutalmente donne che poi vengono abbandonate senza vita lungo i corsi di vari fiumi. Questo modo di agire è strettamente legato a quello adottato dall’assassino di Natale, già arrestato da McLean e la cui morte viene descritta nelle prime pagine del libro.
Si tratta quindi di un emulatore? O l’assassino di Natale in realtà non è morto?
Appena ho iniziato a leggere questo libro mi sono subito trovata proiettata all’interno della storia.
I personaggi principali sono delineati solo lievemente, può darsi che fossero descritti maggiormente nel primo volume, ma per chi, come me, entra nella storia attraverso il secondo libro, la mancanza dei dettagli fisici dei personaggi può rendere più complesso l’immedesimarsi nella storia.
La lettura scorre veloce, le indagini vengono descritte egregiamente, passo per passo, pensiero per pensiero, rendendo la storia più realistica e intrigante.
Alla fine si giunge al colpevole assieme al Detective McLean, leggendo il libro si ha l’impressione di accompagnarlo durante tutte le indagini, giorno dopo giorno, scoperta dopo scoperta.
I numeri, alla fine, si sono dimostrati veritieri. Questo è un libro degno di nota.
Lo consiglio a chi ama immergersi nell’alone misterioso che accerchia le indagini poliziesche, a chi vuole scoprire il potere che si cela tra le pagine del Libro delle anime, e a chi è rimasto colpito dal primo volume di questa interessante, nuova saga.
Assegno al libro:

4 stelle su 5

Dal libro:

- "La paura è presente, annidata nei recessi della sua mente come un vecchio amico. Come un assassino."

- "La giustizia ha fatto il suo corso. Ma non è sufficiente. Non potrà mai esserlo."

- "Finalmente tutto assumeva un senso."

domenica 15 febbraio 2015

Novità di Febbraio in casa Piemme editore


              

Per la rubrica:


Emilio Marrese
IL BUIO HA PAURA DEI BAMBINI


Una vita nuova, gli hanno regalato, e Angelo non può proprio lamentarsene. Una casa gigante con giardino a Bologna, mamma e papà ricchi, moderni, colti, impegnati. Pronti a esaudire ogni suo desiderio. Certo questo paradiso gli è costato caro: la sua vera famiglia, scoppiata insieme all’appartamentino dove era cresciuto, la nonna, Napoli e tutto il resto. A scuola ora lo chiamano “marocchino”, ma tutto sommato riesce a farsi accettare presto da tutti, o quasi, anche se a calcio è sempre il peggiore. E all’oratorio lo pigliano in squadra a turno, come una malattia. Angelo sembra un bambino come gli altri, malgrado ciò che gli è capitato, ma ha uno sguardo tutto suo, sa leggere negli occhi e nelle parole degli adulti, sa riconoscerne bugie e ipocrisie. Sa prevederli, spiazzarli, a volte perfino spaventarli. Sa vedere il mondo che lo circonda, anche nelle profonde differenze che separano come fossero continenti le sue due città. La Napoli senza mare che ha lasciato e la Bologna senza pace degli anni Settanta, così perfetta solo in superficie. Come i suoi nuovi genitori. Ma in fondo all’ironia con cui si muove nelle vite degli altri, alle lacrime che non versa mai, ai giochi ingenuamente pericolosi che riempiono le sue giornate, Angelo nasconde qualcosa. Lui lo chiama “il nero”, come quello dei polpi. Qualcosa di cattivo, istintivo e scuro che gli impedisce di dimenticare. Di perdonare. La voce innocente e irriverente di un ragazzino che ha visto e vissuto già troppo.

Prezzo: 14,90 EURO
Pagine: 252

Brian Freeman
IO SONO TORNATO


Cab Bolton non è il tipico poliziotto. Intanto, non assomiglia a un poliziotto: una specie di Robert Redford cresciuto al sole della Florida, non si farebbe mai vedere con addosso qualcosa che non sia un perfetto e costoso completo firmato. Poi è ricco – grazie alla madre che è un’attrice di Hollywood. Fa il poliziotto perché fare il poliziotto lo diverte. Eppure non si può dire che gli piaccia l’autorità – e neanche le regole, se è per questo. Così, quando un’amica di sua madre, Diane Fairmont, candidata a governatore dello stato, comincia a ricevere delle minacce, Cab accetta di indagare. In realtà, si tratta di ben più di una minaccia: il marito di Diane, dieci anni prima, candidato allo stesso posto, era stato assassinato da un uomo a volto coperto, mai arrestato. E ora, le minacce scritte che Diane riceve dicono una cosa soltanto: “sono tornato”. Diane ha paura: si tratta dello scherzo di qualcuno che vuole distruggere il suo futuro politico, o è la sua stessa vita a essere in pericolo? Sotto un cielo che minaccia una terribile tempesta tropicale, Cab indagherà, in un viaggio a ritroso fi no a dieci anni prima – per scoprire che la politica è una tela di ragno in grado di intrappolare e uccidere. E che ci sono colpe che neanche dieci anni di espiazione possono cancellare. Un thriller emozionante e avvincente, e un nuovo straordinario protagonista, dall’autore dei bestsellerPolvere alla polvere e La ragazza di pietra.

Prezzo: 14,90 EURO
Pagine: 462

Jorge Dìaz
LA COLLEZIONISTA DI LETTERE


1914. Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l’Europa, il re di Spagna Alfonso XIII riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra. La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l’unico re che ha deciso di non fare la guerra. Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell’infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il tuo mondo, non puoi restare a guardare. Decide così di aiutare, all’insaputa del governo francese, la piccola Sylvie. Da quel momento, moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte – lettere di madri, figli, mogli. E il re sceglierà una donna – Blanca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa – per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti. Sotto la guida di Blanca, e dei suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno, e molti destini si compiranno. E la stessa Blanca troverà un amore che forse non sapeva di stare aspettando. Un episodio vero della storia europea raccontato per la prima volta: la missione di pochi, coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva per lasciare il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone, e che Jorge Díaz racconta in un intreccio avvincente di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett.

Prezzo: 19,90 EURO
Pagine: 560

Kyril Bonfiglioli
MORTDECAI


Charlie Mortdecai è un mercante d’arte “dissoluto e immorale” di nobilissime origini che – più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno là fuori – si diverte a vivere disonestamente. Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori (nonché di donne), non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, che si delizia a eliminare eventuali scocciatori col suo tirapugni di ottone, ma sa anche preparare a Charlie gustose colazioni annaffiate di brandy. Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore… Stavolta, si tratta della «Duchessa di Wellington» di Goya, che fino a poco prima se ne stava beatamente appesa al Prado di Madrid. Le cose si complicano quando il mandante, certo Milton Krampf, multimiliardario americano sposato con la bionda e vogliosa Johanna, ha la brillante idea di morire… Riuscirà Mortdecai, insieme al fedele Jock, a sfuggire ai servizi segreti di almeno due o tre Paesi, e soprattutto al suo temibile nemico, nonché vecchio compagno di scuola, il poliziotto Martland – un uomo davvero poco elegante, che non sa distinguere un porto da un whisky ben invecchiato? Un romanzo irresistibilmente divertente, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1972, che segna l’arrivo in Italia di un autore di culto, oggetto di una meritata riscoperta in tutto il mondo.

Prezzo: 16,50 EURO
Pagine: 266

Carol O'Connell
QUELLO CHE ACCADDE NEL BUIO


Kathleen Mallory era una bambina vagabonda, che viveva per le strade di New York: a prendersi cura di lei solo altri vagabondi e qualche prostituta gentile. Fu un poliziotto a salvarla, prendendola con sé insieme alla moglie e allevandola come una figlia. Oggi, la detective Mallory è una delle migliori dell’Unità Crimini Speciali della Polizia di New York. E anche stavolta è alle prese con un caso pieno di ombre. Tra le mille luci di Broadway, quello di Peter Beck è lo spettacolo del momento. Recensioni entusiastiche, tutto esaurito ad ogni replica. Almeno fino a quando, una sera, a rappresentazione finita, una donna in prima fila viene trovata morta. La sera dopo, l’autore viene ritrovato in sala con la gola tagliata. Kathy comincia a indagare – e nel demi-monde di Broadway tutti sembrano sapere qualcosa, ma nessuno vuole dirla. Tranne qualcuno: la persona, chiunque essa sia, che ogni sera, mentre lo spettacolo è in scena, scrive col gesso su una lavagna dietro le quinte, dove sono segnati i cambi di scena. E scrive informazioni che pian piano Mallory riuscirà a mettere insieme, per ricavarne qualcosa di simile a una verità. Finché, sulla lavagna compare la scritta: «Mallory, stasera è la volta buona. Niente di personale.» Un thriller magistrale da una grande autrice americana, che ritorna con il suo personaggio più amato, Kathleen Mallory. Da scoprire, o riscoprire.

Prezzo: 14,90 EURO
Pagine: 392

Elizabeth Maxwell
TUTTA COLPA DI CERTI ROMANZI


«Prendete una come Bridget. Datele qualche anno di più, una figlia di undici anni, e un ex- marito gay (d’altra parte, quale maschio etero discuterebbe per ore dell’esatta sfumatura di verde di una tendina?). Ah, datele anche la solita pancetta da strizzare all’occorrenza in panciere super-elasticizzate, e avrete Sadie Fuller. Sadie passa le giornate tra figlia, casa e battaglie perse con la gelida domestica tedesca. Non è più giovanissima: compra occhiali da lettura a stecche, come un tempo comprava le sigarette, e ha i capelli di un castano che è il risultato della chimica applicata a svariate sfumature di grigio. E infatti, non solo per problemi di vista, di uomini non ne vede neanche col cannocchiale. Eppure – tenetevi forte – la notte Sadie si siede al computer e si trasforma in K.T. Briggs: un’autrice di romanzi erotici di successo, inventrice di personaggi sensualissimi in situazioni caldissime (di solito in ascensore o taxi). La aiuterà tutto questo scrivere di sesso a trovare, se non l’amore, almeno un uomo con cui condividere qualche piano di ascensore? Sembra di no. Almeno fino al giorno in cui qualcuno che assomiglia molto all’affascinantissimo amministratore delegato del suo ultimo romanzo si materializza, come per magia, nel reparto pappine per neonati del supermercato...Un romanzo spassosissimo eppure romantico, che prende in giro l’ondata dei romanzi erotici e intanto ci regala una protagonista incredibilmente vera, che resterà con noi molto a lungo: perché Sadie Fuller, ammettiamolo, è un po’ tutte noi e, se ha trovato l’amore lei, ce la possiamo fare anche noi. Basta conoscere la formula magica del sorriso.» Rossella Calabrò

Prezzo: 15,90 EURO
Pagine: 288

Chiara Marchelli
LE MIE PAROLE PER TE


Claudia è una professionista sposata da anni, madre di due figli. Vive con la famiglia a New York e conduce un’esistenza costruita con passione e impegno. È sicura di amare ancora suo marito, per il loro passato condiviso, perché sono cresciuti insieme, perché nessuno la conosce come lui, perché lo rivede negli occhi e nelle mani dei loro figli. Un giorno, però, incontra un’altra persona e ogni certezza sembra svanire. Perché l’amore può capitare anche quando ce ne sentiamo immuni, chiusi tra le pareti spesse che avvolgono e proteggono la nostra famiglia. E si può anche far finta di nulla, schermarsi di fronte a emozioni che pensavamo dimenticate. Oppure decidere di vivere davvero, mettendosi al primo posto, anche davanti ai figli, accettando di poter infliggere un dolore inconcepibile a chi amiamo per soddisfare il nostro bisogno più profondo. Come farà Claudia, che a quell’amore così nuovo e diverso non può e non vuole resistere. E ci si abbandona con tutta se stessa, come un naufrago che ha trovato appiglio nella tempesta. Senza capire che la tempesta è appena cominciata. Come ne L’amore involontario, Chiara Marchelli indaga l’animo umano scavando a fondo, fino a far male, e ci racconta una parte di noi.

Prezzo: 15,00 EURO
Pagine: 224

Luciano Belotti
LE STELLE LO SANNO


«È vero che le stelle parlano come si racconta nelle fiabe?»
«Ci stanno guardando da migliaia di anni e quindi conoscono il mondo degli uomini meglio degli uomini stessi. La difficoltà sta nel comprendere il loro linguaggio. Ma quando ci saremo riusciti, i vostri libri di storia dovranno essere riscritti.»

Alice è sempre stata attratta dalle stelle, da quando, dietro ai banchi del liceo, sognava una vita diversa. E proprio di quella ragazza, aperta e solare, trascinante, che fantasticava a occhi aperti, Lucio si era innamorato a prima vista. Quando, anni dopo, Alice gli propone di collaborare a un progetto riservato, nell’osservatorio astronomico dove lei lavora, Lucio non può proprio dire no. Per lui, diventato ingegnere elettronico, è un sogno che si avvera, dopo tanto tempo poter avere vicino lei, in passato solo sfiorata e, forse per questo, mai dimenticata. Per Alice, invece, è una scoperta. Quel ragazzo timido e introverso che pareva venerarla, si è trasformato in un uomo capace e intrigante con cui può condividere la sua passione.
Il lavoro con il radiotelescopio crea un legame indissolubile tra i due, e li mette di fronte a verità sconcertanti che rischiano di stravolgere le pietre miliari su cui poggia la storia dell’umanità. Nel frattempo, a furia di volare in alto, rivolti alle stelle e ai grandi interrogativi, Lucio e Alice stanno perdendo il controllo della propria esistenza, ma un evento inaspettato li costringerà a tornare sulla terra e a vivere davvero.

Prezzo: 15,00 EURO
Pagine: 392

Renato Farina
DON GIUS
Cosa c'entra l'amore con le stelle?


«Vi ricordate i due fidanzati che ho sorpreso abbracciati in viale Lazio? Una sera stavo uscendo dal cancello verde della parrocchia. Il cancello finiva in un muro e, appoggiati al muro, stavano lui e lei, strettamente abbracciati. Io avevo la tonaca – allora si usava ancora portarla – e andavo sempre veloce in bicicletta, così che la tonaca schioccava come una frusta. Passo davanti a loro, un colpo repente, e si staccano. Io, che ero lanciatissimo, freno! Rigirandomi, torno verso di loro e dico: “Scusate, ma se non stavate facendo niente di cattivo, perché siete stati sconfortati dalla tonaca?”. Faccio per rigirarmi e andarmene, ma non avevo ancora messo il secondo piede per terra che mi è venuto il lampo di genio più bello della mia vita…
C’era un cielo stellato, gremito di stelle, senza nuvole, tanto lucido da esser denso… Girandomi su un piede, mi rivolgo verso di loro, mentre già stavano riabbracciandosi, poveretti, e dico: “Scusatemi ancora un momento: ma quel che state facendo che c’entra con le stelle?”. E improvvisamente ho capito che quello era il concetto di virtù: il nesso tra l’azione effimera, tra l’istante nella sua forma esistenziale, e la totalità delle cose». Don Luigi Giussani, da Conversazioni con giovani universitari
Fu uno dei sacerdoti più amati e seguiti dai giovani. Con il suo carisma affascinò credenti e laici, lasciando un’impronta indelebile e originale nella Chiesa e nella società del suo tempo. A dieci anni dalla scomparsa, Renato Farina, che lo frequentò fin da liceale e realizzò con lui numerose interviste lungo tre decenni, ne ricostruisce la straordinaria parabola esistenziale.

Prezzo: 15,50 EURO
Pagine: 266

sabato 14 febbraio 2015

"Veleno e Pozioni d'Amore" - Imogen Barnabas


Editore OPHIERE
Pagine 179
Prezzo cartaceo 9,80 EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere: Narrativa italiana 

La Provenza: le sue erbe e i venti carichi di profumi. E un paio di uomini irresistibili: un enorme poliziotto nero e il suo aiutante faccia da schiaffi.
Niente di meglio per Lyssa, sibillina maestra di erbe e pozioni, e Dominique, riccioli dorati e alluci vanitosi.
Niente di meglio se non fosse per i troppi cretini nella loro vita e il sospetto che dopo la trentina le donne perdano ragion d’essere. E se non fosse per “il killer dei fiumi” che va seminando cadaveri dalla Costa Azzurra a Lione.
Dominique e Lyssa mettono in moto una screwball comedy in cui si fondono amore e umorismo: la stessa tenera ironia che a ben vedere è il sale del rapporto tra femminilità e virilità anche nella vita.
Se in Arsenico e vecchi merletti Kesselring e Capra si interrogavano sulla reale innocenza della società vittoriana, Imogen Barnabas accende i riflettori sugli aspetti letali della cosiddetta fragilità femminile.
Un intrigo deliziosamente criminale. Una favola comica, peccaminosa, romantica e macabra.







“Veleno e Pozioni d'Amore” è una commedia letteraria leggera e insolita, ricca di parole ricercate e di personaggi ordinari ma dalle avventure singolari.
Le protagoniste di questa storia francese sono due donne dal destino un po’ bislacco.
Dominique, appena lasciata dal marito al telefono e scaricata dall'amante, che ha annullato il loro appuntamento all'ultimo minuto, si rifugia nella casa di campagna della sua migliore amica da sempre: Lyssa.
Quando Dominique parcheggia l’auto ed entra in casa, non ha nessun sentore delle peripezie che stanno per monopolizzare la sua vita e quella dell’amica.
Quella visita inaspettata a Lyssa, porterà nella vita delle due donne tre omicidi, tre tentati suicidi, un serial killer e due affascinanti uomini, di cui uno poliziotto.
Una storia inusuale dal finale intuibile, e dai personaggi un po’ sfortunati, ma decisamente intriganti.
Ho trovato le ultime pagine del libro un po’ criptiche, e non ho capito appieno il significato di alcune frasi.
Non ho altresì compreso il perché Lyssa abbia in casa una fornitura così ampia di veleni, li colleziona per caso?
Le ricette che sono poste a dividere un capitolo dall'altro, all'apparenza sembrano invitanti e gustose, ma non riesco ad intuire cosa centrino con la storia. Lyssa è una grande cuoca, ma più come parte essenziale del libro, le ricette appaiono più come una semplice e piacevole aggiunta che marca la fine di un capitolo e l’inizio dell’altro.
I personaggi sono ben descritti, anche se peccano un po’ dal punto di vista caratteriale. Una maggior attenzione ai caratteri avrebbe tolto un po’ di quell'aria superficiale che aleggia intorno al libro. Nonostante questo però, ho apprezzato l’intreccio simpatico degli eventi, e il modo di scrittura leggero e veloce.
La storia è ben sviluppata, non è né troppo lunga né troppo corta, la scrittrice ha dato il giusto peso agli eventi e ogni personaggio viene valorizzando dando loro un piccolo spazio nella storia.
Questo è sicuramente un libro da leggere con una sana dose di sarcasmo sulle labbra e un briciolo di ilarità negli occhi.
Una lettura gioviale che consiglio a chi ha bisogno di una lettura inconsueta, a chi sa quanto il destino possa ritorcesi contro e a chi non ha mai creduto che si possa avvelenare per sbaglio l’amante.
Assegno al libro:
3 stelle su 5

Dal libro:

- "Siamo abituati a pensare che tutto ci sia dovuto, anche la vita e che la morte non sia che una tragica casualità! Ma è il contrario. La morte è la regola. La vita è dovuta al caso."

- "(...) la lasciò a guardare in faccia tutte le sue paure, per stabilire quale fosse più grande: se quella di vivere o quella di morire."

- "Eppure, nel giro di pochi mesi alcuni eventi inattesi avevano mandato in frantumi ogni sua convinzione."

venerdì 13 febbraio 2015

"Verso l'infinito. La teoria del tutto" - Jane Hawking


Editore PIEMME
Pagine 586
Prezzo cartaceo 19,50 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere: Biografia 

È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina
indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.







Cosa si cela dietro il genio? Quali segreti, problemi e privilegi navigano intorno a colui che per anni ha cercato di decriptare i misteri alla base dell’universo? Com’è vivere nella sua ombra? 
Jane Hawking, attraverso questa esauriente opera biografica, cerca di dare una risposta a queste domande. In questo libro sono racchiusi anni passati a curare, consolare, accompagnare e ad amare un uomo, dal mondo ritenuto, un genio della fisica. Ci sono momenti di sconforto, giorni bui ed eventi felici. C’è la storia di una moglie che ha reso possibile il successo del marito. C’è il grido di una donna che chiede aiuto, schiacciata da un sistema sordo, sfidata da una malattia senza certezze, criticata dalla famiglia del marito che non l’accetta.
Non vi celo che all’inizio della lettura del libro, quest’ultimo mi apparisse un po’ monotono e per niente avvincente. La narrazione era scialba, priva di emozioni, meccanica quasi, e solo una lettura più attenta, incentrata nello scorgere i veri sentimenti che la scrittrice provava in quei periodi, mi ha fatto capire quanto quei venticinque anni di matrimonio con Stephen Hawking siano stati travaglianti ma carichi di affetto.
Nonostante il modo di scrivere estromettente ma dettagliato che spinge a mantenere il lettore a una certa distanza dal testo, impedendogli una simbiosi maggiore con il libro, i concetti vengono espressi con chiarezza, tanto che si può comprendere perfettamente l’evoluzione degli stati d’animo della scrittrice.
Questa, inoltre, è la prima volta che mi capita di preferire il film al libro, trovo molto più coinvolgente il tipo di narrazione adottata dall’opera cinematografica rispetto a quella letteraria. Nonostante questo, penso che le due opere siamo complementari. Il film riesce ad infondere emozioni profonde, ma solo il libro è in grado di comunicare appieno i retroscena, i pensieri e i vari personaggi che hanno influito sulla vita di Stephen Hawking.
Attraverso questo libro, infatti, si possono conoscere le varie battaglie che gli Hawking hanno dovuto intraprendere per avere attrezzature, infermiere e sistemazioni idonee alla malattia paralizzante di Stephen. Possiamo leggere di come tutto ebbe inizio, incontriamo un Hawking giovane, ribelle e spensierato, ed una Jane più determinata. A inizio libro, infatti, si fa la conoscenza di una Jane provvista, in parti uguali, di coraggio e forza, mischiate ad una sana dose di fede religiosa, ma questi, proseguendo nella lettura, nel corso degli anni passati accanto al marito, scemano fino a divenire così flebili da garantire a Jane una sconfitta dietro l’altra.
Leggendo questo libro mi sono ritrovata solidale nei confronti di Jane, fedele al marito nonostante lo stress continuo e debilitante a cui era continuamente sottoposta. Mi sono ritrovata, inoltre, battagliera nei confronti dei genitori di Stephen, così accecati dai loro preconcetti e come il figlio, sordi alle parole di tutti coloro che non dimostravano di avere un determinato bagaglio intellettuale.
Il mio cuore si è ristretto nel leggere “(…) potevo solo stare ai margini del successo di Stephen.” e si è allargato nello scorrere la frase “(…) mi ha fatto riflettere su quale privilegio sia stato percorre anche solo un breve tratto del viaggio verso l’infinito insieme a lui.”
Da questo testo, tanti rimproveri si potrebbero alzare verso lo stesso Hawking, esattamente come si potrebbe assegnare parte dei problemi finali della coppia alla perdita di forza e tenacia da parte di Jane. L’unica cosa, però, che alla fine si può dire con certezza di questo libro è che da esso si capisce quanto la risolutezza e la combattività possano molto contro una malattia degenerativa. Stephen Hawking è un uomo che non si è arreso, la malattia si è preso il suo corpo ma il suo genio gli appartiene ancora interamente. Sarebbe un grande ipocrita, però, se non ammettesse che i suoi successi, in minima parte, sono dovuti anche al sacrificio e alla bontà della moglie che, per anni, gli è stata accanto, nonostante tre figli e il peso di una notorietà sempre più assillante che le gravava sulle spalle con sempre più insistenza. Mentre Stephen Hawking si crogiolava del suo meritato successo, sorridendo alla stampa, Jane rimaneva alla sua ombra, accontentandosi di amarlo e stargli accanto.
Questo libro svela i sentimenti e le dure prove che Jane ha dovuto affrontare. È la cronaca di un periodo fondamentale della sua vita, uno sfogo per quegli anni duri ma anche carichi di gioie.
E’ un libro per tutti coloro che stimano e seguono le teorie di Hawking, per coloro che amano i “dietro le quinte”, e per coloro che stanno affrontando una situazione simile a quella di Jane e Stephen.
Assegno al libro:
3 stelle su 5

Alcune frasi dal libro:

- "La mortalità era un concetto che non giocava alcun ruolo nella nostra esistenza. Eravamo ancora abbastanza giovani da essere immortali."

- "Quando si combatte contro il destino, solo le grandi questioni - vita, sopravvivenza e morte - hanno una vera importanza."

- "(...) mi dava un pò di soddisfazione sapere che le mie dita stavamo mettendo sulla carta i primordi dell'universo.."

- "Potevamo speculare su distanze incommensurabili e intervalli di tempo inconcepibili e ammirare il genio (...) capace di trasformare spazio e tempo infiniti in equazioni matematiche e poi di conservarle nella mente; come se, per dirla con Werner Israel, stesse componendo un'intera sinfonia di Mozart nella sua testa."

- "Si trattava per lo più di vicende ordinarie, piuttosto comuni nella vita della maggior parte delle persone, se non fosse per due fattori: la malattia del motoneurone e il genio."