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sabato 14 novembre 2015

Un tè con ... Victory Storm


Link all'acquisto: http://www.elisteredizioni.it/trilogia-di-sangue.html
La mia recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/2014/09/attrazione-di-sangue-victory-storm.htmlEditore ELISTER EDIZIONI
Pagine 185
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2012
Genere: Horror e narrativa gotica

"Vera ha appena scoperto l'esistenza dei vampiri e ora deve scappare.
In una fuga tra Dublino e Londra, Vera si ritrova preda di una specie sanguinaria e feroce, perchè nel suo sangue si nasconde l'arma per distruggere la razza vampira.
A darle la caccia è Blake, uno dei vampiri più anziani e forti al mondo, ma uno strano destino è in serbo per loro. Quello che doveva essere uno scontro tra il bene e il male, si rivelerà una strana e dirompente attrazione che cambierà le sorti della loro vita, svelando i segreti che si celano nel passato di entrambi."

Pagine 149
Prezzo cartaceo 9,99 EURO
Prezzo ebook 2,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Romanzo rosa

"Leny aveva solo sedici anni quando si ritrova sola a Pieville dopo la partenza della sua adorata cugina Emily e del suo migliore amico Chris in cerca di fortuna nel mondo del cinema.Sono passati sette anni da allora e la vita di Leny è ormai in caduta libera verso il baratro dopo aver perso il lavoro e lasciato il proprio fidanzato, mentre le due persone più importanti della sua vita sono diventate due celebrità di Hollywood.
Proprio quando ormai tutto sembra perduto, ecco che i famosi Emily Keys e Chris Hailen tornano nella loro città natale.
Leny, Emily e Chris riusciranno a superare quei lunghi anni di distacco e a ritrovarsi?
Riuscirà Leny a riaprirsi con sua cugina e a dichiarare finalmente i suoi sentimenti a Chris?"

Ora, conosciamo meglio la scrittrice attraverso una breve intervista e un piccolo viaggio tra le pagine della sua opera:

1. Descrivici il personaggio di Blake.

Blake è un vampiro diverso da tutti quelli della sua specie. Questa diversità, se da un lato, lo rende invincibile perchè non indebolito da ciò che generalmente abbatte un vampiro (come l'argento o la luce solare... che non ama ma non lo brucia), dall'altro lato lo allontana dagli altri vampiri perchè lo sentono diverso e la prima a pagarne il prezzo sarà proprio la donna a cui Blake era particolarmente affezionato da giovane. Purtroppo questo odio nei suoi confronti lo porteranno a diventare spietato e insensibile fino a sotterare quella parte di sè che lo rendeva più vulnerabile e umano. Solo l'incontro con Vera riporterà alla luce quella natura che aveva seppellito secoli fa... grazie a una particolare "attrazione di sangue".

2. Parlaci un pò del legame che unisce Blake e Vera, una sorta di amore e odio? Quali sono i problemi e le difficoltà che dovranno superare assieme? 

Vera non ha mai dimostrato di essere una ragazza debole (a parte fisicamente) ma la gabbia dorata dove ha potuto trascorrere tutta la sua gioventù l'ha resa ingenua e immatura.
Tuttavia le cose cambieranno di colpo drasticamente e lei si ritroverà a scoprire che tutto quello che ha sempre saputo su di sè, sulla sua famiglia e sulla sua malattia era tutto fasullo. E come se questo non bastasse si ritroverà sola, braccata da Blake, un vampiro deciso a ucciderla.
Tuttavia il loro incontro cambierà tutto: Blake si ritroverà in difficoltà di fronte a una ragazza dall'aspetto fragile ma dal carattere impetuoso, mentre Vera scoprirà di avere dentro di sè una forza e un coraggio inaspettati. Invece di crollare per la paura, la vicinanza con Blake (che alla fine riesce a rapirla) sembra renderla ancora più forte.
Inizierà per Vera un percorso di crescita che la porterà a scoprire il suo passato e a innamorarsi di Blake, mentre Blake verrà sopraffatto dalla strana unione che percepisce di avere con lei tanto che arriverà a fare cose che metteranno in pericolo la sua stessa vita e a cercare giustificazioni per quel sentimento che inizia a provare per lei ma che si rifiuta di accettare per paura di soffrire. Alla fine deciderà di rinunciare a lei per non sacrificare la sua umanità vampirizzandola ma il destino avrà altri progetti per loro...

3. Raccontaci un pò di Leny, di "Proprio perchè ti amo".

Leny è una giovane donna fragile, dolce e bisognosa di affetta. Da piccola è sempre rimasta attaccata alla bella cugina Emily che l'ha sempre protetta e amata come una sorella.
Il loro era un rapporto speciale, mai scalfito da niente, nemmeno dall'amicizia con il vicino di casa Chris.
Anche in Chris, Leny ha sempre trovato protezione e sicurezza, lasciandosi cullare dalla sua presenza e dall'affetto che provavano reciprocamente, fino a farla innamorare di lui.
Tuttavia questo legame, ad un certo punto, finisce. Emily e Chris partono per Hollywood per recitare in una serie tv e Leny rimane sola per la prima volta in vita sua.
Spiazzata e incapace di affrontare la vita senza sua cugina e Chris inizia una caduta senza fine e la sua vita si trasforma in un disastro.
L'unica persona che l'aiuterà a sentirsi meno sola è il nonno di Chris, di cui si prende cura, ma purtroppo anche lui la abbandonerà.
Questa perdita farà tornare alla città natale Chris ed Emily.
Sono passati sette anni e tutti e tre sono cambiati. Leny si ritroverà a mentire per mantenere le apparenze, a sentirsi attaccata dalla diffidenza di Chris con cui non riesce più ad avere un rapporto come prima e ad allontanarsi dalla adorata cugina con cui sembra non riuscire più a condividere gioie e dolori.

4. Qual è il libro che ti è piaciuto di più scrivere, e perchè? 

"Promessa di sangue", il terzo capitolo della Trilogia di Sangue, perchè Vera è finalmente diventata una donna matura, divisa tra il progetto di portare un nuovo equilibrio tra i vampiri e gli umani, e ritrovare l'amore di Blake. Vedere il percorso di crescita della protagonista mi ha aiutato molto e mi è sembrato di crescere con lei.
Altri due libri che mi è piaciuto scrivere sono stati: "Il non fidanzato peggiore del mondo" e "Ogni tuo desiderio è un ordine, bastardo" perchè scrivendoli mi sono fatta tantissime risate immaginandomi le scene. Inoltre ho cercato di toccare argomenti un po' spinosi cercando di non renderli pesanti, come l'accettazione del proprio corpo, il fatto che in amore è necessario accettare pregi e difetti dell'altro (perchè non è vero che si cambia per amore... non sempre e non tutto) e infine il desiderio di farcela nella vita nonostante tutto sembra remare contro.

5. Parlaci di te. Hai sempre sognato di diventare una scrittrice? In quale dei tuoi personaggi ti rivedi? 

Mi è sempre piaciuto inventarmi storie nuove ma solo verso i diciassette anni ho cominciato a scrivere.
Finite le superiori, sì, volevo fare la scrittrice.
Per quanto riguarda i miei personaggi: io sono cresciuta con Vera, non sono come Leny anche se a volte anch'io ho bisogno di qualcuno vicino che mi sostenga, assomiglio molto a Berry di "Il non fidanzato peggiore del mondo" perchè abbiamo avuto gli stessi "problemi", ma oggi sono identica a Olivia di "Ogni tuo desiderio è un ordine, bastardo".


Dal libro:

Attrazione di sangue
"Non potevo ancora credere di esser stata salvata da un vampiro, proprio da colui che avrebbe dovuto mettere fine ai miei giorni."


Confederazione di sangue
"Sotto ogni foto si potevano leggere centinaia di commenti acidi su di me. A quanto pareva ero diventata lo zimbello di tutta la Torre e non me n’ero mai accorta."


Promessa di sangue
"«Blake, per due anni ho pensato di morire perché non sopportavo la tua mancanza, ma ora la tua presenza mi sta uccidendo. Ti prego, prendi le tue cose e vattene. Esci dalla mia vita per sempre. Per favore»."

Breve estratto: 


"Attrazione di sangue"
"Non ricordavo che Matt indossasse un impermeabile.
Presa dall'agitazione sollevai ancora più velocemente lo sguardo, finché non rimase nuova-mente rapito da quegli occhi azzurri, che riuscivano a risaltare nonostante la poca luce. Era lui. Il vampiro.
Soffocai un grido.
La mia paura gli fece piegare gli angoli della bocca in un sorriso compiaciuto, ma al contempo minaccioso.
«Non sono Matt, mi spiace. Mi presento. Blake» si presentò, accennando ad un inchino. Nono-stante quella parvenza di gentilezza, permeava perfettamente la sua soddisfazione crudele di avermi trovato.
Blake. Era lui. Il vampiro invincibile che mi voleva morta a tutti i costi.
Continuai ancora a fissarlo, senza rendermi conto che mi aveva porto la mano per aiutarmi a sollevarmi.
Mi accorsi di non aver scampo, però cercai di alzarmi senza di lui. Avevo troppa paura a toc-carlo."

"Proprio perchè ti amo"
"«Perché mi hai fatto credere che tra te e Travis ci fosse ancora qualcosa?» eruppe Chris adirato impedendole di entrare in macchina.
«Nessuno ti ha fatto credere niente. Sei tu che sei saltato a conclusioni sbagliate senza prima parlarne con la sottoscritta. Ti sei infilato nella mia vita e ti sei permesso di sputare sentenze su di me, ma ti ricordo che sono passati sette anni… Sette anni in cui non sei tornato a casa neanche una volta! Sette anni orrendi in cui ho dovuto lottare per farcela… ma tu cosa ne vuoi sapere? Tu! Divo di Hollywood! Tu non sai un bel niente! Tu non c’eri!» gli urlò addosso Leny furiosa e ferita spingendolo lontano dalla macchina.
Non aspettò di sentire la replica di Chris. Si sentiva troppo ferita, umiliata e rancorosa.
Si chiuse in macchina e partì veloce come un fulmine verso casa."

Colonna sonora del libro: 

Trilogia di sangue

Proprio perchè ti amo

Potete contattare e conoscere la scrittrice seguendo questi link: 

Blog: http://uncuoreperlastessapassione.blogspot.it/
Editore: http://elisteredizioni.blogspot.it/

martedì 10 novembre 2015

"Il piano del Gatto"- Cova Sergio


Editore HAPPY HOUR EDIZIONI
Pagine 252

Prezzo cartaceo 12,80 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Thriller

"Anche se lontano, si vede bene l'interno del portavalori. Si vede il
pianale lucido di metallo, le pareti blindate e lisce, le piccole aperture protette dalle grate. Si vede ogni cosa. Tranne il denaro. Quello non c'è." 1997. Il Monaco non ha mai smesso di pensare alla rapina di vent'anni prima al portavalori della Banca d'Italia e ai dodici miliardi scomparsi insieme al Principe, uno della banda guidata dal Gatto. Ma quando il Principe gli confida che non è stato lui a tradirli, il Monaco riprende la caccia al tesoro e agli altri componenti della banda, per scoprire cosa è successo veramente quel giorno.







Sono fermamente convinta che i libri racchiudano in sé molto più che una semplice storia.
Ho sempre creduto che all’interno dei libri si celasse il tesoro più prezioso al mondo: la conoscenza.
È nei libri che cerco le risposte alle mie domande, alle mie curiosità, sia quelle di natura filosofica, legate ai grandi interrogativi della vita, sia quelle d’indole umana, legate ai sentimenti.
Dal mio punto di vista, i libri sono la memoria dell’umanità, in loro hanno raccolto sapere, segreti ed insegnamenti. E non mi stupisco più di trovarvi dentro importanti esperienze come quella del Monaco.
È il 1977, il Rosso, il Principe e il Monaco stanno per compiere il loro regolare rito legato alle scommesse. Sono tre ragazzi, tre scapestrati che vivono con l’illusione che un giorno le loro vite si sistemeranno, che i loro problemi si dissolveranno per merito di un prodigioso colpo di fortuna.
Il Rosso è un padre di famiglia, il Monaco un religioso mancato, il Principe un figlio di papà senza soldi, anche se in effetti, tutti e tre lo sono.
Sono persone che vivono alla giornata, e non lo fanno sempre seguendo le leggi.
Per questo mi chiedo: che cos’ha visto il Gatto in loro per proporgli di fare il colpo del secolo?
Il Gatto non è solo il proprietario del Jolly Blue, il bar dove i tre si riuniscono sempre, ma anche la mente che ha progettato la rapina al portavalori. Il suo piano è pericolosamente semplice, prevede una messinscena, una mascherata e si attua con sei persone: lui, il Rosso, il Principe, il Monaco, Veronica e Macrì.
Il bottino verrà diviso in parti uguali fra i partecipanti.
Un piano veloce, provato tante volte, facile da inscenare ma realizzato da persone inesperte. Non sono un gruppo di ladri professionisti, ma di ragazzi disperati, capeggiati da un visionario che li porterà dietro le sbarre.
Qualcosa è andato storto, la strada si è tinta di sangue e i soldi? Dove sono finiti i soldi? Chi li ha presi? E perché il Principe non è finito in galera come tutti gli altri? Tante, troppe, domande senza risposta.
Il Monaco non si dà pace, né tra le sbarre, né fuori, dopo essere evaso. Vuole risposte e dopo vent’anni finalmente arrivano grazie a un funerale, e sotto forma di biglietto aereo per l’Italia.
Una storia dal retrogusto amaro, che ti ricorda quanto i soldi possono rovinarti la vita e con quanto sublime piacere t’incantano e t’invogliano a mettere tutto in gioco per averli.
Un romanzo dalla narrazione roca che t’invita a scoprire la verità, a giungere alla fine per realizzare fin dove le scelte hanno portato i protagonisti di questo triste piano.
Un libro scritto sull’onda di gelosie, rivincite, soprusi, difficoltà, amicizie, tradimenti, inganni.
Pagine ricche di personaggi disperati che affrontano la vita come possono.
Un caso di furto che richiede un finale.
Una lettura leggera ma attanagliante, non troppo soffocata da pesanti e marcate descrizioni, incentrata sugli avvenimenti e le vite dei personaggi.
Un libro che ho letto con piacere e a cui assegno:

4 stelle su 5

Dal libro:

- "Qual è il meccanismo, l'incantesimo che porta a dare tutto per un figlio?"

- "Ci sono cose sepolte che andrebbero lasciate dove si trovano e il nostro passato è una di queste."

- "Qui ho scoperto di non essere così solo come credevo."

Un te con ... B.Blake


Link all'acquisto: Amazon
La mia recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/2014/10/la-curiosita-uccide-il-gatto-blake-b.html
Editore YOUCANPRINT
Pagine 202
Prezzo 13,00 EURO
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2012
Genere: Horror e narrativa gotica

"L'anagrafe per Zora Von Malice si ferma all'età di 27 anni.
Si risveglia nella condizione di vampiro, in una villa abbandonata e decadente della collina torinese. Non ricorda nulla e comunque non le importa. Si tiene alla larga dagli umani, dai suoi simili, dalla vita.
L'unico elemento di congiunzione tra le sue due esistenze è una chiave che porta al collo. Simbolo determinante del suo passato che si impone di ignorare con dedizione e costanza.
Scavare implica soffrire e lei non ne vuole sapere.
Tutti mentono, la chiave parla.
Dominata dalla curiosità inizia un percorso di sangue e omicidi spietati, ignara del conflitto tra l'unico essere che la protegge e la creatura malvagia che sta progettando la sua morte. La stessa creatura che da anni scuote la città di Torino con violenti omicidi. Le vittime sono solo donne dai capelli rossi. Lo stesso colore di Zora."

Link all'acquisto: Amazon 
La mia recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/2014/10/il-silenzio-e-dorato-blake-b.html
Editore YOUCANPRINT
Pagine 336
Prezzo 15, 90 EURO
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Horror e narrativa gotica

" In una città così densa di vita, in cui la morte passa inosservata, una creatura libera dalla coscienza umana gioca con la vita degli abitanti, assecondando ogni suo istinto. Inflessibile, spietata, perfida e crudele. Zora è cambiata, senza limiti si gode l'immortalità, ma il bisogno di far luce sul suo passato continua ad essere il suo unico punto debole. Un passato lontano, quasi dimenticato, sepolto dal tempo e dalla polvere. Un passato, però, più vicino di quanto lei creda e che esploderà nel suo presente sconvolgendo le regole del gioco. A quanto è servito inseguire il passato, se poi è stato lui a trovare te?"

Ora, conosciamo meglio la scrittrice attraverso una breve intervista e un piccolo viaggio tra le pagine della sua opera:

1. Descrivici il personaggio di Crave

Crave è un personaggio molto complesso, è un vampiro centenario, potente, temibile ma allo stesso tempo fragile e tormentato. Custodisce gran parte dei segreti che scandiscono la storia, segreti inconfessabili che lo metteranno a dura prova, fino a portarlo verso scelte estreme. Forse.
E' un eroe moderno, un prototipo di uomo dal fascino innegabile, dotato di carisma e intelligenza, ma anche freddo e spietato come si conviene alla sua specie.

2. Parlaci della tua figura di vampiro, demoni assetati di sangue o immortali non privi di sentimenti?

Credo che la creatura perfetta, nel mio caso e secondo la mia immaginazione, sia data da un equilibrio tra le due inclinazioni. Anzi, proprio perché c'è questa forte componente oscura che caratterizza la figura del vampiro, so per certo che non sono immuni ai sentimenti. Li evitano, magari, non li esternano ma li provano. Sono amplificati, sono le due facce di una sola medaglia perché non c'è crudeltà senza amore, non c'è cattiveria senza passione e non c'è sollievo senza dolore.

3. Quali sono gli ingredienti per un gotico perfetto?

A mio avviso tutto è già stato fatto, detto, scritto, composto. Dal cinema, passando per la musica e arrivando alla letteratura. La differenza sostanziale è data dai personaggi, soggetti che se si percepiscono come reali è difficile abbandonarli, entrano nelle nostre vite ed è sempre un piacere ritrovarli. Infine, l'elemento che rafforza la storia e i suoi protagonisti è indubbiamente lo stile narrativo dello scrittore. Se arriva nel cuore del lettore con la stessa intensità con cui è uscito dalla testa dell'autore direi che ci siamo.

4. Perchè hai scelto proprio Torino come ambientazione?

L'ambientazione che, per quel che mi riguarda non poteva che essere diversa, è il mio modo di celebrare la mia Torino, è una lettera d'amore per questa città che non smette mai di stupirmi. E' una di quelle rare e preziose cose che meritano davvero un sentimento puro e incondizionato.
Torino detiene il mio cuore e lì lo lascio volentieri.

5. Parlaci di te. Hai sempre sognato di diventare una scrittrice? In quale dei tuoi personaggi ti rivedi?

Su di me non c'è molto da dire, ma magari qualcuno mi trova tra le pagine.
Nei miei libri, io sono ovunque e al tempo stesso invisibile.
Non so bene come definirmi: scrittrice, autrice? Mi piace storyteller.
Ho una storia da raccontare ed è quello che faccio.
Non c'è un personaggio che mi rispecchi di più rispetto a un altro. C'è un tratto, una sfumatura di me in ognuno di loro, ma è solo una sfaccettatura che poi viene esasperata fino a diventare la personalità di qualcun'altro. Comunque, è innegabile un legame atavico con Zora e, inoltre, ho un debole per Crave.

Dal libro:

“Il sogno è realtà e la realtà è solo immaginazione.” 
(La curiosità uccide il gatto)

“Vivo a Torino e Torino vive in me.” 
(Il silenzio è dorato)

“La mia notte è sempre buia, anche con la luna piena.”
(Il sangue non è acqua)

Breve estratto in anteprima dall'inedito "Il sangue non è acqua": 

Cap.3
Zora Von Malice Saga

"L'autunno è diverso.
Novembre fa un altro rumore.
Quel mese, che avrebbe echeggiato per i secoli della sua esistenza, scricchiolava nelle ossa fredde, strideva tra le foglie secche calpestate a terra e scoppiettava tra le pieghe di quell'anima spezzata.
Si sentiva come una bambola rotta che nessuno avrebbe mai riparato.
Un giocattolo, creato per essere usato in coppia e separato da un cattivo uso, logorato dal tempo, amputato della sua metà. Quale parte aveva perso?
Chi era la metà più importante? Linda? Crave?
Due componenti dello stesso meccanismo che si era inceppato e, ora, restava solo più lei: una rotella che girava a vuoto, una lancetta che non scandiva il tempo.
Polvere.
Zora era disintegrata."

Colonna sonora del libro: 


Potete contattare e conoscere la scrittrice seguendo questi link: 

Twitter: https://twitter.com/ZoraVonMalice
Google+: https://plus.google.com/u/0/+BlakeBZoraVonMaliceSaga/posts
Facebook: https://www.facebook.com/sagaZoraVonMalice/?ref=aymt_homepage_panel

lunedì 9 novembre 2015

Un tè con ... Chiara Zanini


Link all'acquisto: http://www.amazon.it/Lorologio-della-Verita-Wizards-Blackholes-ebook/dp/B00NZJTI74
La mia recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/2015/05/lorologio-della-verita-chiara-zanini.html
Editore WIZARDS AND BLACKHOLES
Pagine 42
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Fantasy

"Némilie, una giovane ed ingenua ladra di strada di Parìs, compie un furto che cambierà la sua vita: un prezioso orologio dai poteri sorprendenti. Ma quello che sembrava destinato a fare la fortuna di Némilie si rivela un pessimo affare: l'orologio attira le attenzioni di persone molto potenti e la ragazza è costretta ad una rocambolesca fuga."
 
Link all'acquisto: http://www.amazon.it/Fernweh-Chiara-Zanini-ebook/dp/B00QZJ1F0O/ref=pd_sim_351_1?ie=UTF8&refRID=03129AVESV7GF21Q4VMG
La mia recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/2015/05/fernweh-chiara-zanini.html
Editore NATIVI DIGITALI EDIZIONI
Pagine 250
Prezzo ebook 3,49 EURO
Anno prima edizione 2014
Genere: Fantascienza

"Anno 2452: una catastrofe climatica colpisce la Terra, lasciando i pochi superstiti in balia di un sole ustionante, tornado e tempeste di fulmini. Poco prima di arrendersi, Mirna trova rifugio in un baluardo misterioso e inquietante: la città di Murian, protetta da una grande Cupola artificiale, dove si è stabilita una nuova società scandita da rigide regole di comportamento.
Anno 2618: Jared e Eleanor, gemelli discendenti di Mirna e da lei cresciuti ed educati nel ricordo del passato, non accettano di conformarsi all’alienante società di Murian, preferendo la compagnia dei “devianti”, i reietti costretti a una vita di stenti e miseria nel sobborgo-prigione Thanatos. Sarà proprio insieme ai devianti che organizzeranno un folle piano di evasione, verso un futuro lontano dalla prigionia della Cupola; ma niente è come sembra, e una rivelazione terrificante attende Jared ed Eleanor."

Link all'acquisto: http://www.amazon.it/rouge-Chic-Chick-Chiara-Zanini-ebook/dp/B00YZLHCW4/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1444473760&sr=1-2
Editore DELOS DIGITAL
Pagine 56
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Romanzo rosa

"Lara è una tipa tosta. Lara è una che non molla. Una che sa trasformare ogni problema in una sfida. È questo che Lara Bianchi, stilista in prova nella casa di moda dei suoi sogni, si ripete in continuazione per convincersi di essere all’altezza degli standard richiesti dall’azienda. È anche graziosa, sì, ma per arrivare al metro e ottanta della sua amica Lia, aspetto da fata e parlantina da scaricatore di porto, non le basterebbe un tacco ventiquattro. Ha grinta, certo, ma combina un guaio dietro l’altro, attirandosi le frecciatine degli antipatici e invidiosi Steve e Alexia, gli altri stilisti. Ha tanti amici, sicuro, ma il suo preferito è senz’altro Matteo, il segretario della Fil Rouge, un principe azzurro perfetto che però vive con un uomo. E quando, arrivando trafelata proprio nel giorno della presentazione dei suoi progetti per la collezione Autunno-Inverno, va a sbattere contro l’Amministratore Delegato della Fil Rouge e rovina tutti i suoi bozzetti, la sua vita prende una svolta imprevista..."

Link all'acquisto: http://www.amazon.it/Aliz%C3%A9e-Wizards-Blackholes-Chiara-Zanini-ebook/dp/B016U4O4OW/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1446827881&sr=1-1
Editore WIZARDS AND BLACKHOLES
Pagine 61
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 2015
Genere: Fantasy

"L’unica cosa che Alizée ricorda di sé, quando a cinque anni si ritrova sola in un vicolo sotto la pioggia, è il proprio nome. Viene accolta da una coppia adottiva che la aiuta a crescere e ricostruirsi una nuova vita senza sapere da dove viene e chi sono i suoi veri genitori.Ma quando, una volta adulta, mentre si sta recando a un colloquio di lavoro viene aggredita da una creatura mostruosa che sembra l’incarnazione del diavolo e sanguina fiamme, e difesa a colpi di balestra da un misterioso ragazzo dagli occhi blu elettrico che pur salvandole la vita la tratta con inspiegabile disprezzo, dovrà imparare a fare i conti con quel passato di cui non ha memoria, che tutto a un tratto pare più importante della sua stessa vita."

Ora, conosciamo meglio la scrittrice attraverso una breve intervista e un piccolo viaggio tra le pagine della sua opera:

1. Descrivici il personaggio di Némilie.

Némilie è una ragazza semplice, costretta ad arrangiarsi come può per sopravvivere nei sobborghi di una Parigi immaginaria. Se la cava con sotterfugi e piccoli furti, ma quando il destino la costringe a fare una scelta, se rischiare la propria vita pur di smascherare la falsità del potere costituito o sfruttare a proprio vantaggio i poteri favolosi di un orologio magico che ha rubato alla persona sbagliata nel momento sbagliato, non esita nemmeno un istante: è disposta a qualsiasi cosa pur di far conoscere a tutti la verità. È proprio questo, che mi piace di lei: il contrasto tra il suo animo puro nonostante le avversità che è costretta ad affrontare e la furbizia che deve sfoderare nella vita di ogni giorno per tirare avanti.

2. In "Fernweh" descrivi un futuro per niente simpatico, catastrofico e praticamente privo di sentimenti, te lo immagini così il futuro? Qual è l'aspetto peggiore di questa nuova società?

In Fernweh affronto diversi temi che mi stanno a cuore: la vita in un ambiente asettico e privo di stimoli sensoriali, dove ogni aspetto è regolamentato fino al più piccolo dettaglio, il rapporto con il diverso, l’omologazione e l’insofferenza alle regole. Questo romanzo, pur essendo nato da un sogno, scaturisce in realtà da una mia riflessione personale: quando cammino per strada mi pare di vedere sempre più spesso persone identiche, che portano i capelli dello stesso colore e acconciati allo stesso modo, parlano e, all’apparenza, pensano senza differenziarsi in nulla gli uni dagli altri. Come potrebbe svilupparsi, in futuro, una simile tendenza al conformismo?
In questo romanzo mi sono divertita a portare questa mia considerazione all’eccesso: cosa succederebbe se, per colpa di una serie di regole sociali sottilmente imposte dal governo nella vita di tutti i giorni, ognuno fosse costretto a indossare tute unisex grigiastre, vivere e comportarsi allo stesso modo, e per ogni minima deviazione dalla norma la gente venisse addirittura imprigionata in un ambiente in cui, al contrario, non esiste nessuna regola?
Il tema di fondo di Fernweh è proprio questo: l’imposizione subdola di un’omologazione di massa e il conseguente anelito alla libertà di chi, alle regole costituite, proprio non riesce a uniformarsi.

3. Parlaci di Lara, la protagonista di "Fil rouge", ti assomiglia?

Sì, per certi aspetti Lara mi assomiglia. Quello di Lara è un personaggio molto divertente: è una ragazza determinata a diventare una stilista di successo, ma troppo maldestra per raggiungere sempre gli standard richiesti dalla casa di moda in cui lavora. Si ritrova a fare gaffes in continuazione, da cui si riprende solo grazie alla sua spontaneità e alla parlantina naturale. Ha un incessante dialogo interiore, con cui cerca di darsi la carica per mostrarsi all’altezza di ogni situazione, che viene puntualmente smentito dalle sue figuracce. Ma ama quello che fa, tanto da mettere l’anima nei suoi bozzetti e risultare irresistibile per tutte le persone che credono davvero in lei.

4. Raccontaci un po’ di "Alizèe", se lo dovessi descrivere con una parola, quale useresti?

Mi piace molto una parola che ha usato l’Editore per definire Alizée: ieratica. Corrisponde in effetti al personaggio, ma non lo identifica del tutto: per me, è soprattutto misteriosa.
Alizée è un enigma, per il lettore ma prima di tutto per se stessa. Trovata da una coppia in un vicolo buio all’età di cinque anni, non ricorda nulla del proprio passato. Cresce circondata dall’affetto, ma è sempre tormentata da un tarlo che la rode dentro: per quale ragione non sa nulla di sé? Da dove viene, dov’è nata, qual è la sua vera famiglia? Perché, nei momenti difficili, prova l’istinto irrefrenabile di scappare e lasciarsi tutto alle spalle?
Solo quando, aggredita da una creatura mostruosa che vuole ucciderla senza motivo apparente, viene salvata da un favoloso ragazzo dagli occhi blu elettrico che la tratta con inspiegabile ostilità, Alizée comincia a intravedere una soluzione del mistero: sprazzi del suo passato tornano a galla. Ma i ricordi sono così dolorosi che, davvero, per lei sarebbe stato meglio rimanere all’oscuro di tutto.

5. Parlaci di te. Hai sempre sognato di diventare una scrittrice? Qual è il libro a cui sei più affezionata?

Da che ho ricordo non è mai passato un giorno senza che leggessi qualcosa. Non provavo il bisogno di scrivere una storia mia, però: mi era sufficiente smarrirmi nei mondi altrui e non mi sentivo all’altezza di emulare i miei miti della letteratura.
Poi, un giorno, mi sono svegliata di soprassalto da un sogno talmente vivido e dalla trama così articolata che non ho potuto resistere: ho buttato giù tutto quello che ricordavo e mi sono resa conto che, praticamente, costituiva un romanzo intero, già fatto e finito senza che fosse necessario aggiungere altro. Quel sogno è diventato Fernweh, il mio primo romanzo.
Da quel momento mi si è aperto un mondo: chi avrebbe detto che dentro di me c’erano delle storie, che lottavano per emergere? Non sono più riuscita a fermarmi: da una decina d’anni ho preso l’abitudine di scrivere ogni giorno e, per fortuna, sono sempre piena di idee, tanto che fatico a star dietro alle centinaia di personaggi che mi chiacchierano nella testa e alle trame, sottotrame e sottosottotrame che mi brulicano nella mente.
Quanto al libro cui sono più affezionata… Difficile rispondere, visto che la mia lista di romanzi preferiti è pressoché infinita come, immagino, capiterà a tutti i lettori forti. Mi verrebbe da citare l’Iliade, perché contiene ogni possibile emozione umana (rabbia, gelosia, sconforto, follia, amore, tenerezza e così via); potrei optare per i libri della serie Outlander di Diana Gabaldon, perché sono impeccabili dal punto di vista storico ma anche incentrati su una storia d’amore di quelle che ti fanno piangere e ridere e sospirare a ogni pagina, ma trovo che sia meglio andare sul sicuro e nomino l’Amleto di Shakespeare. Che, in effetti, è Il Libro.

Dal libro: 

L’orologio della verità 

"Chi è il più ricco da spennare, qui? si domandò lasciando scivolare lo sguardo su una donna avvolta in un mantello così ampio che avrebbe potuto usarlo come tovaglia."

Fernweh

"Sopra di lei non c’era più il cielo azzurro, malato ma pur sempre naturale. 

C’era una volta immensa, oscura come una maligna nube nera." 
Fil Rouge

"È incredibile: non sembro più una ragazzina in piena crisi adolescenziale, ma una femme fatale con tanto di sguardo seduttivo sottolineato da un neo vezzoso." 

Alizée:

"Lacrime di luce, piccole perle d’oro che le caddero dagli occhi."

Breve estratto: 


L’orologio della verità
"Qualcosa non andava. Gli occhi del suo amico divennero tutto a un tratto torbidi. Le sue palpebre si fecero pesanti, quasi non riuscisse più a tenere gli occhi aperti. Eppure, nello stesso istante un’energia insolita si impadronì del suo corpo emaciato.
Senza una parola, Davronche si tese in avanti, la afferrò per la vita, l’attirò a sé. E la baciò.
Oh cielo. Mille pensieri le si sballottarono nella testa, cozzando l’uno contro l’altro come un mucchio di bilie impazzite.
Davronche stava male, aveva la febbre e si comportava in maniera bislacca.
Davronche era impazzito.
“Ma… cosa?” ansimò Némilie quando riuscì a staccarsi, prendendo una gran boccata d’aria. Le sue labbra avevano un sapore delizioso. Miele e menta. Ma non era in sé, era evidente. Quello non era il suo solito Davronche. “Cosa combini!” borbottò, a corto di fiato.
“Era da così tanto che volevo farlo, io…” ansimò Davronche, sfilando una mano dalla sua vita per catturarle una ciocca di capelli, carezzandola come se fosse più soffice della seta.
Némilie riuscì a tirarsi indietro, guizzando via dal suo abbraccio. E a richiudere di scatto l’orologio."

Fernweh 

"Una vibrazione improvvisa saettò lungo il pavimento.
Mirna spalancò gli occhi. La prima cosa che vide fu il sole, così rovente da perforarle il cervello. Deglutì, la gola riarsa; si girò su un fianco, cercando di raccapezzarsi. A pochi passi da lei giaceva Adrian, rannicchiato su se stesso, il corpo scosso a intermittenza dai brividi.
Si tirò su a fatica, allungando una mano per sfiorargli la fronte: era bollente.
Sbatté le palpebre, cercando di mettere a fuoco la vista, concentrandosi su una decina di scatolette rovesciate a terra.
Ora ricordava. Si erano spinti fuori dal nascondiglio proprio quando il sole era a picco. Era rischioso, ma non mangiavano da troppi giorni, e Adrian era indebolito da una brutta febbre che non accennava a diminuire. Stremati per lo sforzo, non avevano avuto abbastanza energie per tornare indietro.
Una nuova scossa le riverberò lungo il braccio su cui si appoggiava al pavimento. Sbalordita, Mirna sollevò una mano, per schermarsi la vista e guardare all’orizzonte.
Lontano, tra i cumuli di macerie, vide profilarsi la sagoma di uno scarafaggio gigantesco, dalla corazza scura e lucida."

Fil Rouge

"Non balbettare, non balbettare, non balbettare.
– Ehm… buongiorno a tutti – balbetto.
Brava, Lara: meriteresti che ti crollasse il soffitto in testa.
Batto le mani, faccio un respiro per concentrarmi.
E sorrido.
– Oggi voglio fare una presentazione diversa dal solito – dico allontanandomi dal tavolo e mettendomi a camminare avanti e indietro, invece di avvicinarmi al cavalletto dove, in teoria, dovrei posare i disegni per mostrarli a tutti.
– Oggi puntiamo tutto non solo sulla vista, ma anche sull’immaginazione.
Stringo le mani a pugno senza quasi rendermene conto.
– Facciamo un esercizio. Provate a guardare dentro di voi quello che sto per descrivere, d’accordo?
Silenzio.
Decine di occhi che mi fissano, chi sgomento, chi sorpreso, chi vagamente incuriosito.
Okay. Vai avanti, Lara."

Alizée 

"Pioggia.
Intorno a lei.
Sulla sua testa, sui capelli, sul viso. Dentro di lei.
Un suono improvviso sulla strada grigia: un ticchettio ritmico. Voci, risate, qualche sussurro complice.
‒ Oh? Cos’abbiamo qui?
Si rintana su se stessa. Prova l’istinto di nascondersi, rifugiarsi nell’ombra, svanire. Ma anche il desiderio di tendere il viso, spalancare bene gli occhi per vedere tutto, esaminare con la vista e con il cuore la creatura sottile ed elegante che incombe sopra di lei.
‒ Hai visto, Joseph? Una bambina!
Bam-bi-na. Si chiama davvero così? Bambina?
Ma no. Lei ha un altro nome.
‒ Che cosa ti è accaduto, piccola? Perché sei tutta sola?
La pioggia non cancella tutto.
Non i profumi, per esempio. Questa creatura di luce sa di rose e gelsomini.
Se solo la prendesse in braccio. La facesse sentire al sicuro con il suo tepore."

Colonna sonora del libro: 

L’orologio della verità

Fernweh

Fil rouge

Alizée

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