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domenica 9 novembre 2014

"Così parlò Zarathustra" - Nietzsche


Editore ACQUARELLI 
Pagine 380
Prezzo 6,00 EURO
Prezzo ebook 1,99 EURO
Anno prima edizione 1883
Genere: Filosofia Classica 

Opera filosofica e poetica composta tra il 1883 e il 1885. In quest'opera le idee del "superuomo" e dell'"eterno ritorno" raggiungono una forma compiuta. Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi
dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Agli elementi polemici sono inframmezzati brani poetici (canti e canzoni) di grande bellezza. Molteplici le fonti stilistiche, la Bibbia, le poesie di Goethe, la prosa di Lutero, gli aforismi dei moralisti francesi.






Dopo tre settimane di lettura intensa e tediosa, sono giunta, finalmente, alla fine. Devo letteralmente riprendermi emotivamente da questo libro! Non sono mai uscita da una lettura in modo così spossato come invece mi è capitato questa volta. 
Mio caro Nietzsche sono certa che parte dell’umanità ti ringrazia per quest’opera di alto valore ma non sono altresì certa di aver ancora visto in giro un superuomo, forse stanno ancora cercando di capire quello che hai scritto?
Questa di Nietzsche è un’opera che, sicuramente, porta la filosofia su un livello più alto, meno tecnico e più riservato, è un testo pieno di contraddizioni, e comprensibile per pochi, non a caso il sottotitolo è: “Un libro per tutti e per nessuno”!
Quando Nietzsche scrisse questo libro era consapevole dell’ambiguità di quest’ultimo e ancora di più della sua complessità ( infatti a mio avviso nemmeno lui ha capito fino in fondo ciò che ha scritto).
Con questa opera, lo scrittore, ha voluto riassumere il pensiero dell’ultima fase intellettuale della sua vita, è scritto seguendo lo stile del Nuovo Testamento, ma per quel che mi riguarda, nonostante Zarathustra sia un anti-Dio, io trovo molto più avvincente la Bibbia!
È proprio questo suo modo di scrivere che rende l’opera “un libro per tutti e per nessuno”. Un libro per tutti perché chiunque può scegliere di leggerlo, perché tutti lo dovrebbero leggere per evolversi, perché Zarathustra voleva portare il suo insegnamento a tutti coloro che lo volessero ascoltare e capire ma, al contempo, è un libro per nessuno perché alla fine sono davvero pochi coloro che lo riescono a capire appieno. Conseguenza di tutto ciò? Credo che il mondo non abbia ancora visto in faccia un superuomo!
Credo che la scelta del modo di scrivere sia dovuta alla ricerca di una maggiore consapevolezza da parte di coloro che scelgono di leggerlo, ma allo stesso tempo, credo che questa scelta abbia allontanato non solo, coloro che hanno cercato, magari a più riprese, di capire anche solo una frase, ma anche coloro che volevano leggere “seriamente” l’opera. Nietzsche vuole trasmettere questa sua idea, ma il suo modo di trasmetterla, che sembra far fluttuare l’opera nell’immensità, scoraggia i più a leggere questo testo, allontanando sempre di più la possibilità che un giorno si formi questo superuomo.
A un certo punto nel testo Zarathustra incolpa Dio per non essere stato tanto chiaro nei suoi insegnamenti e nel suo parlare all’uomo … mi sa che non è l’unico che è inciampato in questo errore! Quindi D’Annunzio non ti preoccupare! Non sei stato né il primo né l’ultimo ad aver avuto qualche problemino con quest’opera!
Il testo non parla esplicitamente di come fare per divenire un superuomo, ma ne spiega il processo, il percorso che Zarathustra compie per divenirlo. È un viaggio nei pensieri di Zarathustra, nel suo elevarsi a qualcosa di più.
Penso che le tematiche trattate non siano, alla fine, completamente errate.
L’evoluzione dell’uomo, il suo accettare la vita, con le sue sofferenze e i suoi dolori, il suo crescere, il suo prendere coscienza di ciò che è, il suo smettere di attendere una vita migliore in un "al di là", le tre metamorfosi (il cammello, il leone e il bambino) sono affascinanti e molto interessanti.
Zarathustra dice: è bene o male non quando qualcuno decide per noi che esso è bene o male, ma quando noi decidiamo che per noi, quella cosa è bene o male.
Il messaggio di fondo è: accettarsi, è il primo passo per riuscire a migliorarci.
Questo libro è grandioso per coloro che lo ritengono tale, ed è mediocre per chi si convince che lo è.
Consiglio questo libro a chi crede in un posto migliore, a chi crede in qualche Dio, a chi vuole rimanere sconcertato. Lo consiglio anche a chi vuole rivoluzionare il suo pensiero, a chi si mette in gioco e a chi sa ammettere di aver sbagliato.
In breve, consiglio questo libro a tutti e a nessuno.

--> Riassunto: testo interessante ma scritto male. 

Assegno al libro:
3 stelle su 5

Dal libro:

- "La vita umana è inquietante e ancora sempre senza senso: un buffone può esserle fatale."

- "Dormire non è arte da poco: bisogna farlo per restare svegli per tutto il giorno."

- "(...) noi amiamo la vita, non perchè siamo abituati a vivere, ma perché siamo abituati ad amare. Nell'amore c'è sempre un pò di follia. Ma nella follia c'è sempre un pò di saggezza."

- "La nostra fede negli altri rivela che cosa ci piacerebbe credere di noi stessi."

- "Amate pure il vostro prossimo come voi stessi, ma siate prima gente che ama se stessa."

- "(...) all'essere umano serve il suo peggio per il suo meglio (...)."

6 commenti:

  1. Nietzsche non è facile da leggere. Per la maturità avevo provato a leggere La nascita della tragedia dallo spirito della musica ed era stato un trauma! Però Zarathustra mi ha sempre affascinata.

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  2. Letto a scuola, l'ho odiato!

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  3. Penso che non riuscirei a leggerlo... troppo complesso, troppo carico di significato per poterlo apprezzare in pieno!

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  4. A volte, onestamente, è troppo pesante!

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