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venerdì 23 luglio 2021

Recensioni: "La funesta finestra" - "Il linguaggio nascosto della vita" - "Hotel Copenaghen"


"Il linguaggio nascosto della vita" di Richard Paul Evans

Pagine 334
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: L'inizio di un viaggio

Voto Finale: 7+

Alan è un dirigente pubblicitario di Seattle.
Ha successo nel lavoro, una bella casa, ed è sposato con la donna che ama da quando aveva nove anni: McKale.
Lavora senza sosta, per realizzare il sogno di avere dei figli ma ... un giorno McKale ha un incidente, cade da cavallo e rimane paralizzata.
Sono giorni, settimane dure per Alan. Mentre è preoccupato per la moglie, il suo socio gli ruba i clienti e apre una nuova azienda, i debiti si accumulano, gli vengono portate via le auto, e poi ... McKale muore per un'infezione. 
Alan è perso e decide di lasciarsi tutto alle spalle e partire per un viaggio a piedi.

"In fondo al cuore, quello che vogliamo è essere liberi di andare."

👉 Questo è il diario di Alan, per la precisione è il diario del suo viaggio (con tanto di mappa).

👉 La storia è piena di cliché ma la seconda parte, quella sul viaggio li fa passare in secondo piano. 

👉 Durante il viaggio, Alan incontra diversi personaggi singolari che risultano simpatici fin da subito.

"È strano, ma sono riconoscente a queste cicatrici."
"Mi ricordano di vivere."

👉Il viaggio si può riassumere in soste pranzo e persone incontrare. Il resto è solo accennato. 
 
👉 Una narrazione leggera e scorrevole, essenziale, povera di dettagli. I capitoli brevi facilitano la lettura. 

👉 C'è della verità tra queste pagine ma anche molte scene superflue, da tipico romanzo rosa.
Nel complesso, una lettura godibile.

"La funesta finestra" di Lemony Snicket
Vol. 3 Una serie di sfortunati eventi 

Pagine 192
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7
Finale: Non è ancora finita

Voto Finale: 7

Gli orfani Baudelaire passano da un tutore all'altro, inseguiti dal Conte Olaf.
Questa volta vengono affidati alla zia Josephine che vive sul lago Lacrimoso.
La casa è alquanto spaventosa, nel senso che è appollaiata su un picco e sporge in parte nel vuoto. La dimora è sostenuta da sbarre apparentemente non molto stabili.
La cosa ironica è che la zia ha il terrore di ... ogni cosa, in particolare degli agenti immobiliari.
A quanto pare l'idea di trasferirsi le fa più paura del cadere giù dal picco.
Ah sotto al picco c'è il lago ... pieno di mignatte magnose, una specie di sanguisuga che divora coloro che entrano in acqua dopo mangiato (ecco perché vi dicono di non fare il bagno dopo mangiato).
Ora la domanda è: il Conte Olaf riuscirà a trovarli anche questa volta?

👉 In questa serie, gli adulti o hanno problemi di vista o non sono capaci di intendere e volere. Possibile che non riescano a riconoscere il conte travestito?

👉 Il conte è uno dei cattivi più spaventosi di sempre proprio per la sua perfidia, che lui prontamente scatena contro i tre fratelli.
Nessun cattivo mi mette i brividi come lui.

👉 Tutti i personaggi del libro sono singolari, hanno stranezze bizzarre che li rendono unici e affascinanti.

👉 La narrazione è perfetta per i più giovani, il narratore si rivolge direttamente al lettore e i termini più complicati vengono prontamente spiegati.

👉 Questa storia non ha nulla a che fare con il divertimento, dimenticatelo proprio. Questa è una storia folle e funesta, triste e pericolosa ... o almeno è quello che il narratore vuole farci intendere, in realtà è anche molto ironica.  

"Hotel Copenaghen" di Gabriella Greison

Pagine 298
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 5
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: Ovvio

Voto Finale: 6

Hotel Copenaghen non è altro che il soprannome che veniva dato alla casa di Niels Bohr e di sua moglie Margrethe.
Veniva chiamata così perché in quella casa venivano ospitate tante persone che spesso si fermavano per discutere con Bohr di quello o quell'altro argomento.
Bohr era un fisico danese, premio Nobel per la fisica nel 1922.
Questo libro parla appunto della sua vita.

👉 La storia inizia tre anni dopo la morte di Bohr con sua moglie che sta aspettando l'arrivo di Heinsenberg. Da qui si va avanti e indietro nel tempo.

👉 Attraverso i racconti della moglie conosciamo meglio Bohr, il suo genio, le sue manie, le sue figuracce e altre innumerevoli curiosità che lo vedono protagonista. 
Si parla in particolare del rapporto tra Bohr e Einstein. 

👉 Nel libro si parla non solo della vita di Bohr ma anche del suo lavoro. Sono capitoli tecnici e complicati per chi non ha familiarità con la fisica.

👉 La moglie era anche la sua segretaria, trascriveva per lui tutto ciò di cui aveva bisogno.

👉 L'autrice si lascia un po' troppo andare con i dettagli, inoltre se non si è appassionati dell'argomento consiglio di lasciare perdere. Non è la classica biografia romanzata che si legge facilmente. Questo testo non è molto scorrevole e nemmeno leggero.

👉 Non tutto ciò che è narrato corrisponde a realtà, alcune cose le ha inventate l'autrice. A fine libro viene specificato tutto.

👉Molto apprezzate le foto e gli appunti che accompagnano il testo. 

1 commento: