Translate

mercoledì 20 luglio 2022

Recensioni: "Tenera è la notte" - "Qualcosa per cui vivere" - "Anime di vetro" - "Sette anni in Tibet" - "Eugenie Grandet"


"Anime di vetro" di Maurizio de Giovanni
Vol. 8 Commissario Ricciardi 

Pagine 382
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 9
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

È una notte di settembre e il commissario Ricciardi non dorme, ha la mente invasa da Rosa.
Il brigadiere Maione è sempre preoccupato per qualcosa, si preoccupa anche del fatto di non avere nulla di cui preoccuparsi. Questa volta a dargli pensiero è Ricciardi.
Una mattina presto, si presenta da Ricciardi la contessa di Roccaspina.
Suo marito è stato arrestato: ha confessato un omicidio ma la moglie è certa che lui stia mentendo.
Per questo chiede aiuto al commissario.

👉Maione mi fa piegare in due dalle risate. Lui, uomo tutto d'un pezzo, severo, composto, che tiene alla sua reputazione immacolata, dignitoso, serio, deve avere a che fare con quella città così chiassosa, piena di anime burlone e pettegole. Durante questa indagine, deve vedersela con bambini scalmanati, femminielli impertinenti, scugnizzi pernacchiatori e con la guardia della centrale. 

👉Come sempre la narrazione mi ha rapita e mi ha portata in quella terra povera ma sempre festaiola.

👉In questo volume vediamo un Ricciardi più malinconico e solo del solito. Trincerato ostinatamente nel suo dolore. Quel suo "dono" lo tormenta più che mai.

👉Il caso non mi ha entusiasmata particolarmente, Ricciardi investiga su un caso chiuso. Niente scena del crimine, niente fantasma che rivela l'ultimo suo pensiero.

👉 Mi è bastato leggere la prima frase per volare lontano, a Napoli, per le strade tra cui risuona una serenata appassionata e struggente, in quel dialetto poetico che incanta.

"Sette anni in Tibet" di Heinrich Harrer 

Pagine 339
Genere Biografia

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

1939.
L'autore del libro viene invitato a partecipare a una spedizione sul Nanga-Parbat. Purtroppo non riesce a fare ritorno, non in tempi brevi. 
I piani del gruppo vengono rovinati dalla seconda guerra mondiale.
Heinrich viene arrestato dai soldati indiani e portato in un campo. Da quel momento in poi l'autore passa da una fuga all'altra, per lui ha inizio un lungo viaggio verso la libertà.

👉Heinrich racconta del suo peregrinare, in particolare parla dei luoghi remoti e affascinanti in cui si imbatte durante la sua fuga.
Il villaggio della felicità, il monastero dai tetti dorati.

👉Sinceramente, questa lettura mi sembrava infinita. Non ne potevo più già a pagina tre! Penso che la colpa sia della narrazione, è ben lontana dall'essere affascinante. Non mi ha coinvolta, l'ho trovata pesante, rigida, troppo impostata, poco scorrevole. Un resoconto che non lascia spazio alle emozioni. La narrazione è poi spezzata, ogni capitolo un argomento diverso.

👉Le uniche parti che mi sono piaciute sono quelle dove parlava delle tradizioni, delle feste, della fede, l'alimentazione, della cerimonia funebre dei tibetani. Si imbattono in tanta povertà ma anche tanta generosità. 

"La peggior malattia del nostro secolo, l'eterna fretta." 

👉Non ho amato le parti sulla guerra, la loro fuga oppure il grande spazio che viene dato al Dalai Lama.

👉Mi ha divertita la parte sulla "Grande famiglia", in pratica marito e moglie hanno generato sei figli e la metà di questi sono incarnazioni, tra cui quella del Dalai Lama. Che famiglia baciata dalla fortuna! 

👉La guerra finisce ma il nostro scrittore decide ugualmente di rimanere lì, lavora anche per il governo ma poi l'occupazione cinese lo spinge ad andarsene. 

"Eugénie Grandet" di Honoré de Balzac

Pagine 174
Genere Classico

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

In una malinconia casa a Saumur vivono i signori Grandet con la figlia Eugenie.
Il signor Grandet ha costruito un vero e proprio patrimonio grazie alla sua furbizia ma soprattutto all’avarizia. Da agiato bottegaio è diventato sindaco e poi grande proprietario terriero, ha vigneti, cascine, pure un’abbazia e un castello, ha da parte milioni ma obbliga la famiglia a vivere con il minimo indispensabile. Si arrabbia se usano troppo lo zucchero!
Ora tutti si domandano: a chi andrà in sposa Eugenie?
Le varie fazioni che aspirano alla sua mano rimangono a bocca aperta quando il cugino di lei si presenta all’improvviso. Lui non lo sa ma suo padre si è suicidato per via dei debiti. Prima però ha chiesto al fratello, Grandet, di prendersi cura di lui.
Purtroppo Grandet è un grande avaro e quell'eredità non gli piace affatto …

👉 Eugenie è ispirata alla donna amata da Honore de Balzac, donna che gli ha dato anche una figlia e a cui è dedicato questo libro.

👉 Il libro inizia con una dettagliata descrizione dell’ambientazione. Ne dà una visione ampia, descrivendo anche gli abitanti e le loro abitudini.

👉 L’autore descrive molto bene i suoi personaggi, parla del loro aspetto, del carattere, di come vengono visti dagli altri, cosa pensano di loro.

👉 Ho adorato Nanon, la domestica leale e fedelissima di Grandet. È l’unica che se lo rigira come vuole. Lei è anche la domestica più invidiata, perché è riuscita a mettere da parte un gruzzoletto. 

👉 Eugenie è abbastanza ingenua, vive un po’ nell’ignoranza (colpa del padre). Non sa nemmeno cos’è un milione.

👉Grandet non è solo avaro ma anche un gran furbone, si finge sordo e balbuziente quando gli fa comodo. Ovviamente lui si definisce un pover uomo. 

👉 Lo scrittore dona ai suoi personaggi femminili una fedeltà e lealtà smisurate. Lascia agli uomini le caratteristiche più meschine.

👉 Tema principale è proprio l’avarizia che indurisce i cuori e fa commettere follie agli uomini. Nel libro si legge di come il denaro, l’oro, la fame di possedere sempre di più, corrodono l’animo delle persone, a discapito delle vite altrui.

👉Una classico piacevole e coinvolgente, una lettura che mette in guardia i cuori dall'avarizia.

"Ecco la storia di questa donna, che non appartiene al mondo pur standoci in mezzo."

"Tenera è la notte" di Francis Scott Fitzgerald

Pagine 380
Genere Classico

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Costa azzurra, 1925.
I nostri personaggi sono in vacanza. Rosemary e la madre e un gruppo di americani.
Rosemary è una giovani attrice, si imbatte negli americani dopo una nuotata, ad attrarla è Campion, un uomo con un monocolo che beve sulla spiaggia.
Fa presto la conoscenza di tutti: Mrs Abrams, Mrs McKisco (giovane energica) e marito (trentenne pelle e ossa, lentigginoso), Mr Dumphry (giovane effeminato biondo).
Incontra anche Dick Diver e se ne innamora subito ... lui però è sposato con Nicole. 

👉Lo scrittore ci presenta subito i vari personaggi, nonostante ciò mi sono persa in fretta tra di loro, sono davvero tanti.

👉Rosemary si è innamorata in un battito di ciglio, un amore tempestivo quanto travolgente. 
Lui però non ricambia, afferma di amare la moglie ... non dura a lungo. 

👉All'inizio avevo l'impressione che la storia non andasse da nessuna parte. Ci sono loro in vacanza e fine. Poi però Dick parla della sua vita, in particolare della moglie e le cose si fanno più interessanti. Il protagonista diventa Dick e a quanto pare, ha molto di Fitzgerald.

👉La storia inizia nel migliore dei modi, nel lusso, tra illusioni e amori ma poi ecco che finisce tutto nel vuoto più totale: il sogno americano è stato infranto. Sotto certi punti di vista assomiglia a "Il grande Gatsby".

👉La storia è senza dubbio malinconica, ci mette un po' a carburare, l'inizio non mi ha entusiasmata affatto ma poi la parte su Dick e Nicole è decisamente più curiosa.

"Qualcosa per cui vivere" di Richard Roper

Pagine 352
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Andrew si occupa di funerali di povertà. In pratica lavora per un ufficio del comune che organizza i funerali per le persone sole, la cui morte è stata notata solo perché le bollette non venivano pagate o perché si sentiva la puzza.
Andrew deve controllare nelle loro case se c'è qualche prova che abbiano dei famigliari (e quindi contattarli) oppure recuperare beni sufficienti per coprire il costo del funerale.
Andrew ha a che fare con persone sole ... come lui.
Ai colleghi (per sbaglio) ha detto di avere moglie e figli ma non è così, è solo una bugia a cui ha finito per credere anche lui.
A casa in realtà non lo aspetta nessuno, c'è solo tanto silenzio.
All'inizio quella sua bugia lo metteva in imbarazzo ma più fingeva più il senso di colpa se ne andava. Quel far finta di non essere solo gli donava un pizzico di felicità.

👉La lettura procedeva al rallentatore, più che avvenimenti ci sono tanti discorsi, pensieri e soprattutto emozioni.

👉La trama sembrava accattivante ma alla fin fine non lo era poi così tanto. Andavo avanti con fatica, continuavo a fare delle pause e mi distraevo continuamente.

👉Le ultime cento pagine sono le migliori, vengono fatte rivelazioni che rivoluzionano tutto. 

👉Ecco forse se avessero tagliato alcune parte lo avrei amato decisamente di più.

Nessun commento:

Posta un commento