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sabato 27 settembre 2025

Recensioni: "Il fuso scheggiato" - "La scatola dell'assassino" - "Aristotele detective" - "Lucifero" - "La strana morte dell'ammiraglio"


"Il fuso scheggiato" di Alix E. Harrow

Pagine 176
Genere Fantasy

Originalità 5
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Zinnia è affetta da una sindrome molto rara e poco conosciuta: la Malattia Generalizzata di Roseville.
Nessuno che l'abbia avuta ha superato i ventidue anni.
Zinnia ne ha appena compiuti ventuno. 
Convive da sempre con la consapevolezza di stare per morire.
La sua fiaba preferita è "La bella addormentata nel bosco" perché Zinnia si sente come la protagonista, solo che invece di addormentarsi, lei sta per morire.
Alla festa dei suoi ventuno anni, la sua migliore amica ha portato un fuso (il tema: La bella addormentata nel bosco). A mezzanotte, Zinnia si punge il dito con l'ago, per rispettare la storia, ovviamente non cade addormentata ma ... finisce all'interno della fiaba.
A un tratto Zinnia si trova davanti la bella addormentata, ora sveglia perchè Zinnia l'ha interrotta proprio mentre stava per pungersi.
Questo cambio però mette la principessa ancora più nei guai: i suoi genitori vogliono darla in sposa a un uomo che lei non vuole.

👎🏻Una storia piuttosto sempliciotta, abbastanza lineare, senza troppi colpi di scena. Niente di complesso o brillante.

👎🏻Il cellulare che prende nel mondo delle fiabe è stata una scelta un po' azzardata e non molto logica.

👍🏻L'unica parte vagamente degna di nota è quella in cui si parla dell'altro lato delle maledizioni: forse non tutte vengono per nuocere, forse, se ci si pensa bene, a volte servono. Un po' come nella vita: quando ci capitano cose brutte, poi magari si rivelano essere utili, essenziali per far accadere poi qualcosa di bello.

👍🏻Altro messaggio che ho apprezzato: non sempre è necessario un principe azzurro, a volte serve solo un'altra principessa. 

👍🏻👎🏻Questo è uno di quei libri che classifico sotto "non ti perdi nulla". Senza infamia e senza lode. Le illustrazioni sono un valore aggiunto ma non abbastanza da renderlo un "must have".

"La scatola dell'assassino" di Janice Hallett

Pagine 462
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 8+

Due fratelli, Ava e Luke, di undici e dieci anni, vengono separati a seguito del divorzio dei loro genitori.
Lei va con la madre e lui con il padre, i due però si sentono per messaggio.
Un giorno, la sorella sfida Luke ad andare in soffitta e lì lui trova una scatola con scritto sopra "Top secret", ruba dei fogli e manda le foto alla sorella.
I due si appassionano, scoprono che è un vecchio caso irrisolto, un mistero dell'estate del 1983 rimasto irrisolto. La soluzione, però, è tra quelle pagine.
Il caso riguarda un gruppo di ragazzini di circa la loro età. Quell'estate trascorsero una settimana in campeggio e proprio mentre erano lì furono coinvolti in una serie di crimini e omicidi.
Pagina dopo pagina, Ava e Luke scoprono che il campeggio del 1983 fu l'ultimo organizzato perché il terreno era stato venduto per costruirci sopra un impianto per smaltimento rifiuti. 
Ecco cosa accadde.
I ragazzini arrivano al campeggio e furono divisi in cinque tende.
Ogni tenda doveva tenere un proprio diario, doveva scrivere tutto ciò che accedeva durante il campo estivo. Ogni giorno avevano infatti una serie di attività da fare.
Il secondo giorno arriva la polizia al campo: nella fattoria vicina è stato trovato un cadavere. Molti altri fatti insoliti accadranno durante il campeggio e gli indizi che portano alla soluzione, sono proprio in quei diari.

👍🏻Ogni persona al campo ha un tassello essenziale per la soluzione del caso, il problema: non li mettono a confronto. Sono i due fratelli a farlo man mano che leggono il materiale contenuto nella scatola.

👍🏻Un caso affascinante: c'è un fantasma, strane creature dagli occhi gialli, persone con orologi appariscenti e bambini dallo sguardo acuto.

👍🏻Un libro per ragazzi estremamente affascinante. Ho adorato come l'autrice ha delineato i suoi piccoli protagonisti: curiosi, furbi, in grado di vedere ciò che sfugge agli adulti.

👍🏻In una settimana, al campo ne succedono di tutti i colori: omicidi, rapimenti, furti.

👍🏻Un libro davvero originale e ben studiato, un caso esposto in forma originale, il testo è infatti accompagnato da un sacco di illustrazioni. Inoltre, pare ci saranno numerosi seguiti futuri, non vedo l'ora!

"Aristotele detective" di Margaret Doody
Vol. 1 Aristotele detective

Pagine 449
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Atene. Primo anno della centododicesima Olimpiade.
Stefanos ha ventidue anni e da quando il padre è morto deve occuparsi lui della casa, della famiglia e degli affari.
In realtà lui vorrebbe solo studiare al liceo e conversare di filosofia ma i suoi doveri hanno la precedenza. 
Una mattina prima dell'alba, Stefanos non dorme a causa dei pensieri che lo tormentano.
Decide di uscire di casa per una passeggiata ma durante il suo giro sente delle urla provenire da una casa.
Insieme ad altri si precipita ad aiutare ma è troppo tarpi: il proprietario della casa è morto, lo hanno ucciso conficcandogli una freccia in gola.
Stefanos scopre poi che la famiglia della vittima ha accusato dell'omicidio proprio Filomene, suo cugino, esiliato da Atene ormai da anni.
Stefanos decide di chiedere aiuto al suo maestro: Aristotele.

👎🏻👍🏻L'ambientazione è abbastanza affascinante ma la parte storica rende il caso piuttosto dispersivo. Il contesto storico è troppo invadente.

👎🏻Il caso non è nemmeno lontanamente interessante. Per non parlare poi della soluzione: così banale che avevo capito chi era il colpevole già nelle prime pagine. Un caso oltremodo scontato.

👎🏻👍🏻Aristotele c'è e non c'è, nel senso che è Stefanos in realtà il protagonista che porta avanti l'indagine, Aristotele è un supporto. Il titolo trae un po' in inganno. Aristotele è sì un aiuto prezioso ma il vero "detective" è Stefanos.

👎🏻La narrazione non è molto scorrevole, il testo è lento, dopo un po' diventa proprio pesante. L'ho finito a fatica e sicuramente non leggerò gli altri della serie.

"Lucifero. Angels before man" di Rafael Nicolas

Pagine 516
Genere Fantasy

Originalità 5
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 5
Descrizioni 6
Ambientazione 5

Voto Finale: 5

Il libro inizia con la creazione di Lucifero e i suoi primi incerti passi nel Paradiso.
Viene subito avvicinato dai suoi fratelli angeli che lo accolgono e lo istruiscono.
Lucifero è il più bello tra loro ma lui si vergogna del suo aspetto, è molto pudico, riservato.
Lui è stato creato per essere l'angelo perfetto, il migliore tra tutti quelli mai creati dai Dio ed è anche il Suo preferito.
Sarà l'incontro e l'amicizia con l'arcangelo Michele a trasformarlo, a renderlo un ribelle.

👎🏻La parte iniziale è inutilmente, esageratamente descrittiva e prolissa. Si poteva un attimo tagliare e andare al sodo, alla parte interessante, quella dove Lucifero inizia a cambiare.

👎🏻La trama in generale è abbastanza noiosa, vuota, inconsistente. Si anima giusto verso la fine.

👎🏻Gli angeli del libro appaiono un po' troppo umani e poco divini.

👎🏻Il Dio descritto nel libro è ... un po' troppo bisogno di attenzioni. Lui vuole essere adorato, amato, crea gli angeli proprio per questo. Lui si aspetta di essere il pensiero fisso di ognuno di loro, in particolare di Lucifero. "Devi concentrarti solo su di me", "non devi preferirli al tuo Dio". Abbastanza egocentrico. 

👍🏻Lucifero è stato creato per essere perfetto, Dio però lo ha reso così diverso dagli altri, tanto che Lucifero muta, si evolve, pensa e ragiona a modo suo. Lo fa grazie a Michele, all'amore che prova per lui, amore che in realtà non dovrebbe esserci perché Lucifero dovrebbe amare solo Dio. Ed ecco che Lucifero, tra tutti gli angeli, inizia a prendere le sue decisioni.

👍🏻Dio ovviamente lo punisce, Lucifero non può amare chi vuole, non può prendere le sue scelte, deve essere il preferito di Dio, questo è il suo ruolo. Queste punizioni però non fanno che spingere Lucifero a ragionare ancora di più e lo spingono a ribellarsi, a inventarsi cose nuove come le menzogne, i peccati.

👍🏻👎🏻Il libro in sé è abbastanza deludente ma spezzo una lancia in suo favore: non puoi non chiederti chi è davvero il cattivo della storia. Lucifero è da condannare per aver "osato" scegliere chi amare? E poi: è giusto un Dio che crea qualcuno e gli imponga di amare solo Lui?

"La strana morte dell'ammiraglio" di Agatha Christie , Dorothy Leigh Sayers, e altri.

Pagine 345
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Alle 4.00 di una mattina di agosto, a Lingham, il vecchio Neddy Ware sta pescando giù al fiume.
Viene distratto dall'arrivo di una barchetta, a bordo pare ci sia qualcuno.
Neddy recupera la barca e corre a chiamare l'agente di polizia: a bordo c'è un cadavere.
L'agente riconosce la vittima, è l'ultimo arrivato in paese: l'ammiraglio Penistone, vive dall'altra parte del fiume rispetto al vicariato.
L'ispettore Rudge viene subito chiamato e si dirige proprio dal vicario che ammette di aver cenato con la vittima la sera prima ma lui poi era tornato a casa con sua nipote.

👍🏻Questo è uno dei gialli scritti dai vari membri del Detection Club, un circolo che unisce i più brillanti autori di libri gialli. Il testo in questione è diviso in capitoli, ognuno di essi è scritto da un autore diverso. 

👍🏻Solo in alcuni casi è estremamente evidente il cambio di narrazione. Generalmente si nota poco che a narrare è un nuovo autore.

👎🏻Il testo a volte diventa prolisso e ripetitivo. 

👍🏻Il mistero si fa sempre più ingarbugliato. Entra in scena anche una donna misteriosa e l'ispettore assiste a un fuggi, fuggi generale. I sospettati trovano una scusa per andarsene.

👍🏻Alla fine c'è la conclusione ufficiale e poi le varie soluzioni alternative che gli autori hanno pensato.

👎🏻Gli stili dei vari autori si sono ingarbugliati tra loro e alla fine ne è uscito un giallo che non ho mi ha colpita particolarmente. L'ho trovato confuso e affatto accattivante. 


mercoledì 28 febbraio 2024

Recensioni: "The dark one" - "La figlia della regina delle sirene" - "Il caffè della luna piena" - "Belladonna" - "Il detective Kindaichi"


"Belladonna" di Adalyn Grace 

Pagine 355
Genere Giallo/Fantasy

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Morte arriva a una festa lussuosa e porta via tutte le anime. Il vino era avvelenato. Perfino la neonata dei padroni di casa é stata avvelenata tramite il latte materno ma … non muore.
Lei è Signa e da quel momento passa di tutore in tutore. Tutti sono interessati ai suoi soldi e tutti finiscono per morire. Tutti tranne Signa. A cinque anni cade e si spezza il collo ma eccola guarire, si butta dalla scogliera ma ne esce illesa, mangia le bacche di belladonna ma torna sempre in vita dopo aver visto Morte.
A 19 anni riesce finalmente a parlare con lui ma accidentalmente uccide sua zia, scopre infatti di avere gli stessi poteri di Morte.
Il nuovo tutore di Signa é il Signor Hawthorne. La moglie è morta e la figlia ha la stessa malattia.
Lui possiede il circolo per gentiluomini più famoso del paese ma non lo segue più da quando il fantasma della moglie lo perseguita.
Signa vuole aiutare la cugina, scopre che qualcuno la sta avvelenando. Indagherà con l’aiuto di Morte.

👉 La cugina, Blythe, è un personaggio burbero all’inizio ma poi dimostra di avere un carattere niente male. Sogna di essere indipendente, non vuole sposarsi, non vuole essere succube del marito, non vuole cedergli i diritti su di sé e i soldi. Lei vuole essere libera, viaggiare, dormire tutto il giorno dopo nottate folli.

👉 Signa é invece abbastanza noiosa. Desidera sposarsi per poter andare alle feste 😂 É abbastanza superficiale ma in un certo senso agogna anche lei l’indipendenza ma quella che deriva dall’essere una donna sposata.
Signa quando si tratta di morire é ardita ma quando deve vivere é abbastanza frenata.

👉 I poteri di Signa sono piuttosto interessanti, può vedere i fantasmi e Morte le insegna a usare gli altri.

👉 Ho compreso fino a un certo punto il perché dell’astio che Signa prova per Morte. Magari all’inizio ok, lui ha preso i genitori e la nonna, ma poi è evidente che lui vuole aiutarla, é dalla sua parte.

👉 Troppo carino il fantasma della biblioteca che desidera leggere tutti i libri nella stanza ma … continuano a mettergliene di nuovi 😂

👉 Un romanzo ma anche un giallo e un fantasy. Una storia coinvolgente, romantica ma anche misteriosa.

👉 La soluzione del caso è piuttosto prevedibile.

👉 Non mi aspettavo però un secondo libro. La fine lascia pensare che ci sarà un seguito.

"Il detective Kindaichi" di Seishi Yokomizo

Pagine 208
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

1937.
Due giorni prima del matrimonio del rampollo della famiglia Ichiyanagi, uno sconosciuto con tre dita in una mano appare al villaggio chiedendo proprio di quella famiglia.
La sera del giorno del matrimonio, gli sposi si ritirano nella dependance. Fuori la neve cade copiosa.
A festa finita, nel cuore della notte, si sentono urla strazianti seguiti dal suono del koto.
Accorrono tutti alla dependance, é chiusa da dentro, sfondano con l’ascia e trovano i due sposi assassinati.
All’esterno una spada e qualche impronta.
Lo zio della sposa chiama il suo pupillo: il detective Kindaichi.

👉 Lo sposo, Kenzo, é uno studioso di quarant’anni. La moglie è una giovane insegnante di famiglia più umile.

👉 La scena del crimine viene descritta nei minimi dettagli, ogni particolare viene fatto notare al lettore.

👉 I caratteri dei personaggi sono un elemento essenziale per il caso. Ognuno di loro viene presentato all’inizio, viene anche specificato il luogo dove ognuno di loro si trovava al momento del fatto.

👉 I nomi stranieri mi hanno confusa non poco, ho dovuto farmi uno schema per ricordarmi la loro identità.

👉 Un giallo breve e coinciso, proprio come piacciono a me. Lo scrittore non tergiversa. C’è il caso, le indagini e la soluzione, niente condimento con storie d’amore o vita incasinata del detective.

👉 Il caso però non è originalissimo, il mistero della camera chiusa é stato trattato da molti scrittori che ne hanno parlato in tutte le salse. Però alla fine non ne esce un giallo malvagio, si legge con piacere anche se non mi ha fatta pensare al capolavoro.

"Il caffè della luna piena" di Mai Mochizuki 

Pagine 204
Genere Narrativa

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Serikawa Mizuki era una maestra ma poi ha dovuto decidere se continuare quella strada o dedicarsi completamente alla sceneggiatura.
Ha scelto quest’ultima diventando una sceneggiatrice di successo.
Serikawa ha ora quarant’anni e le sue sceneggiature non hanno più successo, ha dovuto cambiare lavoro, dalle serie tv alle sceneggiature per social games.
Ha provato a scrivere ancora per la tv ma l’hanno rifiutata ed è proprio dopo l’ennesimo no, che si imbatte in un caffè-roulotte gestito da gatti.

👉 Il Caffè della Luna Piena appare in posti diversi a chi ne ha bisogno. Non si può ordinare, sono loro a decidere cosa servire all’ospite. Chi lo gestisce é un gatto tigrato di due metri che parla e cammina su due zampe.
Con lui ci sono altri gatti.

👉 Questo libro fa venire fame: morbidi pancake al burro del plenilunio, gelato di venere, affogato di stelle, fondente al cioccolato con gelato del plenilunio. Sono tutte pietanze singolari, legate alle costellazioni, al cielo.

👉 Bellissime le illustrazioni colorate a fine libro, raffigurano proprio i piatti offerti dal caffè. Nella storia invece ci sono immagini in bianco e nero che aiutano a capire come leggere la carta astrale.

👉 Parte della storia riguarda appunto l’astrologia, i segni zodiacali, le fasi dei pianeti che corrispondono alle fasi della vita. Il gatto legge inoltre le carte astrali degli ospiti. Questa parte mi ha abbastanza annoiata.

👉 Non so perché continuo a leggere libri giapponesi 😅 di solito mi annoiano e infatti questo non è da meno. L’idea del caffè è magnifica ma poi parla di astrologia e della vita dei clienti del caffè e.. no, non ho abbastanza pazienza. Preferisco libri più movimentati. Questo ha elementi affascinanti ma alla fine non succede molto.

"La figlia della regina delle sirene" di Tricia Levenseller

Pagine 396
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

É ora della vendetta.
Alosa, la figlia del perfido re dei pirati, riesce a catturare il nemico che l’aveva ingannata e grazie a lui scopre che il padre ha un segreto, un modo per resistere al canto delle sirene.
All’inizio non gli crede ma poi si reca nella fortezza del padre per consegnarli l’ultimo pezzo della mappa che conduce all’Isla de Canta, l’isola delle sirene piena di tesori. E proprio mentre è nella fortezza, Alosa riesce ad entrare nella stanza proibita del padre e trova …

👉 Alosa é la figlia di due re, il padre comanda i pirati e la madre le sirene. É stata cresciuta dal padre che l’ha resa invincibile a forza di lezioni dure e punizioni crudeli. Alosa é metà sirena, per questo ha dei poteri particolari. Fatica però a equilibrare questi due lati, quando entra in acqua la sirena prende il sopravvento.

👉 Riden si è unito ad Alosa ma i due devono capire e accettare i loro sentimenti. Per gran parte della storia riflettono, analizzano ciò che provano.

👉 Colpo di scena davvero inaspettato arriva nella prima metà del libro.

👉 Un sacco di battaglie alimentano la tensione per tutto il libro.

👉 C’è giusto un pizzico di romanticismo, nessuna scena peccaminosa però, viene lasciato spazio agli scontri e alla navigazione.

👉 Raramente accade eppure questa volta è successo: questo secondo volume è all’altezza del precedente.

"The dark one" di Nikki St. Crowe

Pagine 240
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Winnie Darling ha deciso di rimanere sull’Isola-che-non-c’è.
Le ombre, quella di Pan e quella Oscura, sono ora libere. Quella di Pan é fuggita nel territorio di Uncino. Serve un piano per recuperarla.
Il resto della trama è tutto ses*o.

👉 Non ho ben capito cosa stavo leggendo. Il precedente libro era più che accettabile, spicy ok ma aveva una trama solida. In questo ci sono più scene erotiche che altro. Un por*o scritto in pratica.

👉 Winnie diventa … mah, come definirlo? In pratica lei, Pan, i gemelli fatati Bash e Kas, e Vane decidono di … anche qui è difficile trovare le parole 😵‍💫 .. avere una relazione a quattro. Cioè possono fare ses*o ma solo tra di loro. E Winnie viene proprio usata senza ritegno.

👉 Tra loro c’è questo legame strano. Sono tutti e tre legati a lei, la proteggono, si prendono cura di lei, la coccolano ma poi le fanno le peggio cose a “letto” (in realtà ovunque) ma ehi! A lei va bene quindi … ok?

👉 Ho trovato abbastanza tossico il fatto che lei accettasse pure le botte, é piena di lividi, Vane in pratica la strangola! I gemelli la scop**o pure con dei rampicanti! Per non parlare della sorella di Uncino che AMA farsi menare da Vane durante l’atto!! Ma stiamo scherzando?

👉 Al di là di questo la (poca) trama presente è interessante. Vane deve ancora capire come controllare la sua ombra Oscura, i gemelli rivogliono le ali e il trono delle fate. Entra poi in gioco Uncino e Spugna, che in questa versione è una ragazza.

👉 Penso che l’autrice questa volta abbia decisamente esagerato con la parte spicy! Il problema vero è che descrive situazioni non accettabili: rischiare la vita perché lo si ama e accettare la sua parte violenta? No!

martedì 28 novembre 2023

Recensioni: "Le ossa del ragno" - "Vlad l'immortale" - "Casa di foglie" - "Dodici rose a Settembre" - "La taverna degli assassini"


"Le ossa del ragno" di Kathy Reichs

Pagine 378
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7

Ryan, della squadra omicidi della Sûreté du Québec viene chiamato su una scena del crimine. Lui, a sua volta, chiama Temperance, antropologa forense.
È riemerso un cadavere da uno stagno.
L’uomo è avvolto in un sacco di plastica e la sua gamba è legata a un masso.
La testa è in un altro sacco da cui esce un tubo.
Riescono a capire in fretta l’identità della vittima… peccato che risulti essere già morto da più di quarant’anni.
Dopo le prime analisi è chiaro che la vittima è morto per un atto di autoerotismo, il problema è la sua identità.. e quella di altri cadaveri.

👉 Ryan e Temperance sono stati insieme in passato e non nego che per tutto il libro non ho fatto che sperare che si rimettessero insieme.

👉 Ci sono molti termini tecnici, vengono sempre spiegati ma alla lunga diventano pesanti.

👉 Un puzzle insolito: collegare i corpi alle vittime e scoprire perché le loro identità sono confuse.

👉 Le indagini non riguardano solo interrogatori e ricerche ma richiedono soprattutto le competenze di Temperance e dei colleghi. I cadaveri stessi sveleranno segreti decisivi.

👉 La soluzione è assai affascinante.

"Dodici rose a Settembre" di Maurizio de Giovanni
Vol. 1 Mina Settembre

Pagine 271
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Mina ha quarantadue anni e svariati problemi. Dopo il divorzio è tornata a vivere con la madre bisbetica (problema uno), una donna in carrozzina che non fa che tormentarla perché non ha trovato ancora un altro uomo.
Mina è un’assistente sociale dei Quartieri Spagnoli ed è una donna di grande bellezza e (problema due) ha un seno molto prosperoso che fa girare la testa agli uomini (soprattutto al portiere). A Mina del suo aspetto però non importa nulla.
Al centro, insieme a Mina lavora anche un nuovo, affascinante ginecologo. Il consultorio è molto affollato quando c’è lui. Un giorno lui chiama Mina per via di una bambina di undici anni che afferma che il padre vuole uccidere la madre.
Intanto il magistrato De Carolis viene chiamato su una scena del crimine. Un avvocato è stato ucciso nel suo studio dove sono state anche trovate dodici rose.

👉 Appena ho iniziato a leggere il libro ho subito notato che la narrazione era diversa da quella dei libri del commissario Ricciardi. Mi sono pure fermata a controllare se l’autore era lo stesso. Nei libri di Ricciardi la narrazione è così poetica e calda, qui invece è fredda, analitica, con un lessico più ricercato. Non mi aspettavo una tale differenza.

👉 Mina ha un carattere duro, ha questa odiosa tendenza a trattare male le persone a cui tiene. È attratta dal ginecologo e prontamente lo tratta male 😅 ingiustamente ovviamente.

👉 Il magistrato si trova alle prese con una serie di omicidi. Viene usata sempre la stessa pistola e sulle scene trova sempre le dodici rose, alcune più fresche, altre più vecchie.

👉 Domenico, il ginecologo, è un personaggio atipico. Bello da morire ma piuttosto asociale, dedito agli studi e al lavoro, piuttosto ingenuo.

👉 La narrazione ha più punti di vista. Quello di Mina, quello dell’assassino e quello del magistrato. La domanda che tormenta il lettore durante tutta la storia è: come si collegano fra loro questi tre filoni narrativi?

👉 Rudy, il portiere, è un personaggio che non lascia indifferenti. Fan numero uno del seno di Mina ma anche una buona spalla quando c’è da aiutare qualcuno. Grande informatore dal vasto raggio d’azione.

👉 Preferisco i libri del commissario Ricciardi ma ho finito con l’apprezzare anche questa nuova serie.

"La taverna degli assassini" di Marcello Simoni

Pagine 224
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Granducato di Toscana, 1793.
Nel vigneto del castello dei Calendimarca, mastro del’Oltre, fattore del barone, inveisce contro la neve che potrebbe danneggiare l’uva.
Mentre gira per il vigneto valutando i danni si imbatte in qualcosa che lo fa spaventare.
Un cadavere avvolto nei tralci di una vite innevata e sconosciuta. Il mastro infatti è convinto che quella pianta il giorno prima non c’era.
Il barone chiama Vitale Federici per indagare sul quel mistero.

👉 Vitale arriva con il suo discepolo: Bernardo, il giovane figlio del conte della Vipera.

👉 I personaggi vengono approfonditi capitolo dopo capitolo. Scopriamo il loro passato ma soprattutto i loro segreti.

👉 Scenari cupi e illustrazioni evocative, dai tratti marcati che richiamano l’ambientazione: un’abbazia sconsacrata ricoperta di neve. Una castello con cantine, stanze segrete e l’antico ossario dei monaci.

👉 Una vite nuova ma un corpo in avanzato stato di decomposizione. A questo mistero se ne aggiunge subito un altro: chi ha avvelenato Vitale la sera stessa del suo arrivo?

👉 Un giallo breve ma ricco di mistero. Pochi personaggi che vengono mossi perfettamente all’interno della storia.

👉 Una lettura che scorre piacevolmente.

"Vlad l'immortale" di Jeaniene Frost
 Vol. 2 Night Prince 

Pagine 336
Genere Romanzo paranormale 

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Dopo lo scontro avvenuto alla fine del libro precedente, Leila è senza poteri. Sono stati bloccati dall’aura di Vlad, il famoso vampiro di cui parla la storia e di cui Leila si è innamorata.
Le cose tra loro sono tempestose. Leila lo sente lontano, sfuggente e non accetta che lui neghi i suoi sentimenti per lei.
Leila allora se ne va, lo lascia e torna da Marty ma la pace non dura per molto. Una notte, un’esplosione travolge Leila e chi le sta vicino. Lei si salva grazie all’aura di Vlad che ancora la protegge.
Maximus, braccio destro di Vlad, corre da lei per aiutarla e per confessarle i suoi sentimenti.
Ma ciò che conta ora scoprire è: chi la vuole morta?

👉 In un mese Leila è stata fatta saltare in aria, le hanno sparato, l’hanno rapita e le hanno spezzato il cuore. Non si annoia di certo da quando ha incontrato Vlad.

👉 Sono solo a metà serie ma leggo ogni libro con calma perché non voglio finirla subito e allo stesso tempo non vedo l’ora di sapere come andrà a finire.

👉 Romantico, avventuroso, intrigante, misterioso, questo secondo capitolo si concentra sulla storia di Vlad e Leila ma anche sui nemici che lui si è fatto durante i secoli.

👉 Questa volta Vlad ha scatenato l’ira di un nemico tenace e vendicativo.

👉 Una serie ambientata nel presente su Vlad l'impalatore descritto così come la storia lo rappresenta: sanguinario, vendicativo, un guerriero che ama impalare le sue vittime.

"Casa di foglie" di Mark Z. Danielewski

Pagine 721
Genere Horror

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Tra le tante informazioni che l’autore ci rovescia addosso ecco l’essenziale: un anziano viene ritrovato morto nella sua casa. Probabilmente è deceduto per cause naturali ma due ragazzi, vedono segni sospetti nella dimora ed uno di loro, il nostro narratore, trova un libro, un manoscritto che influenzerà la sua vita.
“Casa di foglie” è quel manoscritto dell’anziano chiamano Zampanó.

👉 Fin qui tutto bene, anzi invoglia perfino a proseguire ma poi nel testo si legge: vi stancherete di questo libro, oppure: lo definirete prolisso.

👉 In effetti già a pagina otto mi ero stufata.

👉 Questo misterioso manoscritto inizia parlando di un film: La versione di Navidson, ne fa la recensione, lo analizza sotto ogni punto di vista (due 🏐🏐) e poi è come se il film iniziasse ma invece di guardarlo, lo leggiamo.

👉 Il film nel manoscritto parla di Navidson e della sua famiglia. Comprano una casa in campagna e lì vanno a vivere. Un giorno vanno via per poco e al loro ritorno trovano una porta in più che prima non c’era. Per lui diventa un’ossessione e inizia a misurare tutta casa, chiama perfino il fratello ad aiutarlo e scoprono che la casa è più grande dentro di sette millimetri. Come è possibile?

👉 Altri personaggi arriveranno presto ad aiutare Navidson, degli esploratori, perché un altro passaggio si è aperto e … non si vede la fine. Non la trovano nemmeno dopo settimane di perlustrazione!

👉 La storia di questa casa è misteriosa, intrigante, fa venire i brividi ma …

👉 … è infarcita di cavolate! Così tante che alla fine risulta essere solo snervante! La storia della casa e quella del narratore scorrono parallele tanto che sono scritte nelle stesse pagine e non si sa da quale iniziare e come continuare! Per non parlare delle note infinite! A volte è solo una lista di nomi lunga pagine! Tutto questo ha solo danneggiato la storia. Se avessero tenuto solo il racconto sulla casa e lo avessero scritto sempre in modo particolare (una frase per pagina, al contrario, di traverso, con scarabocchi e immagini) sarebbe uscito un libro perfetto!

👉 Un guazzabuglio autolesionista. L’autore ha esagerato e ne è uscito un casino.

👉 Ripeto: la storia della casa è fantastica, una genialata ma tutto il contorno l’ha rovinata.