Translate

venerdì 11 aprile 2014

"Il mondo di Sofia" - Jostein Gaarder



Editore LONGANESI
Pagine 542
Prezzo 10,00 EURO
Anno prima edizione 1994 
Genere: Narrativa straniera - filosofia 

Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.






Quando per la prima volta presi in mano questo libro, non mi aspettavo affatto di rimanerne incantata.
La storia parla della quattordicenne Sofia che sta per affrontare il suo quindicesimo compleanno.
Fin qua nulla di strano ma in poche pagine tutto muta ad iniziare da una misteriosa lettera nella buca della posta indirizzata proprio a Sofia.
Un corso di filosofia per posta, ecco cosa contiene quella che sarà la prima di una lunga serie di lettere.
Un misterioso filosofo di nome Alberto, le invia, nei modi più disparati, lettere su cui racconta in modo semplice e coinvolgente tutta la storia della filosofia, da Socrate a Freud, da Platone a Hegel, da Aristotele a Galileo, un viaggio intenso e straordinario coinvolgerà la coraggiosa Sofia.
Un libro fuori dal comune, dove la filosofia fa da padrona.
I personaggi diventano reali, diventano persone con pensieri propri, con un desiderio folle di fuggire dalla storia per approdare nella realtà.
Un romanzo tridimensionale e assolutamente sensazionale.
Tra le pagine di questo libro puoi imparare la filosofia con sorprendente facilità, puoi capire i pensieri di straordinari filosofi che hanno cambiato il modo di pensare del mondo. Ci si può sbalordire, emozionare, sorridere, tutto leggendo questo straordinario libro.
Il linguaggio usato è semplice e le teorie vengono spiegate con l’utilizzo di esempi ed in modo che siano di facile comprensione.
Il tema trattato è curioso e il modo con cui viene trattato è perfetto.
In alcuni punti vi capiterà di dover rileggere il paragrafo ma questo è normale vista la complessità dei temi trattati.
In conclusione, penso sia un romanzo fantastico che merita:

5 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- " L'unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi è la capacità di stupirci."

- "Adesso devi scegliere, cara Sofia. Sei un bambino che non è ancora riuscito ad "abituarsi al mondo"? O sei un filosofo che giura di non abituarsi mai?" 

- "Gli adulti davano il mondo per scontato: si erano addormentati nel sonno eterno della vita di tutti i giorni."

- "Un'unica domanda può essere più esplosiva di mille risposte."

- "Ma la vita è triste e solenne. Ci fanno entrare in un mondo meraviglioso, ci incontriamo, ci salutiamo e percorriamo la stessa strada per un pezzo, poi scompariamo nel medesimo modo assurdo e improvviso in cui siamo arrivati."

- "Perchè l'artista crea la propria realtà proprio come Dio ha creato il mondo."

- "Credo quia absurdum"
"Credo perchè è assurdo"

- "Facciamo parte di un'avventura meravigliosa. Davanti a noi c'è un capolavoro: la creazione."

domenica 30 marzo 2014

"La collezionista di cose perdute" - Alexis M. Smith


Editore FRASSINELLI
Pagine 182
Prezzo 18,50 EURO
Anno prima edizione 2013
Genere: Narrativa straniera 

Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, dove gli affetti hanno preso la forma morbida ed elegante di un libro dedicato con amore, di un abito portato solo una volta, di una cartolina spedita da città magiche riflesse nella luce trasparente di placidi canali. Per Isabel, che ha vent'anni e negli occhi l'immagine struggente della sua terra d'origine costellata dai ghiacci, quei luoghi sono diventati famiglia e amici: nelle botteghe traboccanti di vecchi oggetti, lasciati
indietro da altri, cerca e raccoglie le tracce di storie passate e di posti da sogno. Lì, Isabel colleziona piccole cose che qualcuno ha abbandonato, testimoni muti di magnifiche esistenze intorno alle quali la ragazza ricama con fantasia e tenerezza. Per esempio, chi avrà indossato lo splendido vestito esposto nel suo negozio vintage preferito? Forse una donna innamorata, come è lei ora? Isabel si è innamorata. Non sa come sia successo, però Spoke, il collega che le sistema il computer in biblioteca, dove lei restaura testi antichi, le fa venire voglia di appartenergli. È perfetto, così discreto, gentile, disponibile e pieno di attenzioni. Tanto che Isabel comincia a raccontarsi una storia nuova, non intessuta dei ricordi e delle cose altrui, ma quella che potrebbe nascere dall'incontro con Spoke. E per sapere come andrà a finire che un giorno, finalmente, Isabel si compra quel vestito vintage a cui pensava da tempo, entra nel ristorante dove lui sta pranzando, e si siede al suo tavolo.






La protagonista del libro è Isabel, una ragazza di vent'anni che ripara libri vecchi e consumati. Nel romanzo si alternano i racconti sul suo passato con la storia del suo presente.
Isabel è una collezionista di cose perdute, vecchie cartoline, fotografie di sconosciuti e tutto ciò che può avere un particolare significato a lei sconosciuto. Raccoglie frammenti di vite altrui su cui poi lei ricama fantastiche storie.
Isabel è vissuta in Alaska e da sempre sogna di andare ad Amsterdam, un sogno che per il momento non si avvera.
Tra una fotografia ed una cartolina usata, scopriamo che Isabel si è innamorata di un suo collega: Spoke, ex militare che però, ben presto, dovrà fare ritorno al fronte.
Tra storie, vecchi cimeli, vestiti degli anni Settanta, amici gay e ristoranti vegetariani, come andrà a finire tra Isabel e Spoke?
A voi la lettura a me la recensione.
Questo breve libro è scritto con semplicità, la trama sembra essere interessante ma mentre si legge perde un pò della sua eccentricità. E' un romanzo pacato, che dà un senso di tranquillità. Non è in grado di farti provare enormi emozioni, ma nel suo piccolo ti spinge a sognare flebilmente e a soffermarti a pensare alle piccole cose belle della vita.
E' un concentrato di serenità e di storie che si susseguono uno dietro l'altra.
Non è facile assegnarli un punteggio, appena iniziato ero decisa a dargli solo due stelle su cinque, poi è migliorato, arrivando a farmi pensare di dargli ben quattro stelle su cinque ma alla fine, quello che conta è il libro per intero, quindo, ho scelto di dargli:
3 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro: 

- "Attraverso i libri si respira, attraverso i libri si vive." 

- "Al mondo non c'è neanche una cosa che non cambierà, te compresa."

- ".. e iniziò a capire perché alla sorella piacesse andare lì a provarsi dei bei vestiti che non avrebbe mai potuto comprare: era come indossare un'altra vita."

- "Noi non resistiamo al tempo. Alla fine soltanto le storie sopravvivono."

martedì 25 marzo 2014

"Jane e il segreto del Medaglione" - Stephanie Barron


Editore TEA
Pagine 281
Prezzo 12,00 EURO
Prezzo ebook 8,99 EURO
Anno prima edizione 2009
Genere: Giallo storico 

Bath, 1804. Il Natale è alle porte e a Jane, annoiata dall'atmosfera monotona della cittadina, non sembra vero quando il suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge le chiede di fare da accompagnatrice alla sua giovane e affascinante nipote. Lady Desdemona, giunta a Bath per sfuggire alle
indesiderate attenzioni di un poco galante signore. Le due giovani intendono approfittare di tutti gli svaghi che la provinciale Bath offre in vista dei festeggiamenti natalizi. Ma il tempo delle distrazioni è destinato a finire bruscamente quando una sera, in occasione di uno spettacolo al Theatre Royal, le due giovani si ritrovano involontarie spettatrici di un orrendo omicidio, che si consuma nel foyer. A ispessire il mistero, uno strano oggetto rinvenuto addosso al cadavere: un medaglione contenente l'immagine di un occhio. Chi era quell'uomo? Quale messaggio si nasconde in quell'insolito oggetto? A chi appartiene l'occhio raffigurato? La coraggiosa Jane, assetata di avventura, si butta a capofitto nelle indagini, sempre affiancata dall'indecifrabile e seducente Lord Harold, per rendersi ben presto conto che la verità potrebbe costarle la sua stessa vita.






Da dove iniziamo?
Allora la nostra Jane è a Bath, sua nuova residenza. Le vacanze natalizie incombono e Bath si riempe di canti natalizi e gente che da ogni dove affolla la città per festeggiare assieme la festività gioiosa.
Tutto procede noiosamente bene, quando Jane si imbatte nel suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge, il quale le chiede di fare da accompagnatrice alla nipote, Lady Desdemona. Le due signore iniziano la loro conoscenza, approfittano degli svaghi di Bath e gioiscono delle feste natalizie fino alla tragica notte in cui, durante un ballo in maschera, avviene un omicidio per il quale viene incolpato il fratello di Lady Desdemona. Sul corpo senza vita viene ritrovato un mistero medaglione raffigurante un occhio sconosciuto. Lord Harold si mette subito in moto per scarcerare il nipote e con al suo fianco l'irriverente Jane Austen inizia ad indagare.
A chi appartiene il medaglione? Di chi è l'occhio raffigurato? Riusciranno a scoprire la verità?
A voi la lettura, a me la recensione.
Il romanzo procede lento, le indagini vengono spesso messe da parte per dar spazio alla vita di Jane Austen e agli svaghi di Bath. Il linguaggio usato è semplice e a tratti tecnico ma la lettura procede fluente senza intoppi. La trama, nel complesso, è interessante, in alcuni punti ingarbugliata. La parte sul privato di Jane Austen è curiosa, è ben accetta, un modo per conoscere meglio la scrittrice di "Orgoglio e pregiudizio".
Nel complesso il romanzo non è affatto male, è un ottima unione tra romanzo giallo e romanzo storico. Una lettura niente affatto spiacevole.
Riassumendo, assegno al romanzo:
3 stelle su 5

Ecco alcune frasi dal libro:

- ".. un'onestà ostentata nasconde quasi sempre la perfidia."

- "Non rinuncerei all'emozione di questa indagine neppure se minacciata da mille rapinatori."

- "Avete abbastanza esperienza, mia cara, per sapere che apparire è tutto."

mercoledì 12 marzo 2014

"Per dieci minuti" - Chiara Gamberale


Editore FELTRINELLI
Pagine 187
Prezzo 16,00 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO
Anno prima edizione 2013
Genere: Narrativa italiana 

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.






Questo libro si è dimostrato essere un'illuminazione, una delusione, una rivelazione, una banalità e una sorpresa.
Questo libro, insomma, è stato un pò tutto.
La protagonista si chiama Chiara, è una scrittrice che è stata abbandonata dal marito e che ha appena perso la gestione della sua agenda su una rivista.
Con il morale a terra e la vita che ha preso una via inaspettata, Chiara va dalla psicologa che la convince a fare un gioco. Chiara, per dieci minuti al giorno, per un mese, deve fare qualcosa di diverso, qualcosa che non ha mai fatto prima.
Inizia così una nuova avventura, una nuova opportunità che la porterà a vedere la vita per ciò che è, che le permetterà di imbattersi nella vera e anche nuova Chiara.
Questo è stato un romanzo che mi ha riempita e svuotata allo stesso tempo.
Parte da un'idea geniale ma viene sviluppato con semplicità, quasi con banalità. La semplicità e a volte, la poco fluidità del testo, ti fanno impazzire e ti viene voglia di chiudere il libro se non fosse per quei barlumi di genialità che si celano dietro la genuinità delle parole della scrittrice.
E' assordante il modo con cui la genialità viene nascosta dietro alla quotidianità e con quanta forza ti entra nella mente e si espande mostrandoti la verità della vita.
E' un romanzo che mi ha innervosita ma che mi ha anche fatto sorridere.
Poteva essere costruito in modo diverso, poteva essere migliorato ma c'è un aspetto che puoi sentire forte: il fattore personale.
Leggendo il romanzo hai l'idea di percepire la personalità di Chiara, ti sembra di entrare in intimità con lei, hai voglia di parlarle, di consolarla, di dirle che andrà tutto bene.
"Per dieci minuti" è un romanzo che può darti tanto e che può anche deluderti tanto, ma se mi chiedesti: vale la pena leggerlo? Io vi risponderei sicuramente e invariabilmente: sì, vale la pena leggerlo.
Nonostante questo e proprio per questo, ho deciso di assegnarli:

        3 su 5 stelle

Alcuni frasi dal libro:

- "Per un mese, a partire da subito, per dieci minuti al giorno, faccia una cosa che non ha mai fatto."

- "mentre io, di spalle, vedo le facce delle persone di cui vedrei le nuche, vedo la strada che ho fatto anzichè quella che farò, vedo i negozi scivolare via, anzichè venirmi incontro."

- "Magari Roma fa solo finta di fregarsene, se c'è un marziano. Non lo vuole disturba', ma nella verità, poi, gli scrive una poesia."

- "Assurda, noiosa e fantastica la vita, quando non tocca a noi."

- "Purtroppo e per fortuna, però, bisogna essere in due a voler essere in due, Chiara."

- "Leggiamo per noi, per curiosità, per scappare dalla vita che facciamo, per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri fra la testa e il cuore, per liberarli."

- "Da quando la mia vita è vuota non mi ero mai accorta che fosse così piena."

- "Perchè, in effetti, il meglio della vita sta in tutte quelle esperienze interessanti che ancora ci aspettano: con il gioco dei dieci minuti lo sto imparando."

- "Vede, Chiara, è proprio la vita l'unico perno possibile. E' perno e ruota insieme, la vita."