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domenica 8 aprile 2018

Recensione Lettura di Gruppo: "La ragazza con la bicicletta rossa" - Monica Hesse


Editore Piemme
Pagine 298
Prezzo Cartaceo 9,90 €
Prezzo Ebook 6,99 €
Prima Pubblicazione 2016
Genere Narrativa

È l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una "trovatrice", incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo
per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.

Questo libro mi è stato messo tra le mani da mia sorella e per questo, non la ringrazierò mai abbastanza.
"La ragazza con la bicicletta rossa" è ambientato nell'Amsterdam del 1943, un'Amsterdam sotto il controllo dei tedeschi.
Protagonista della storia è una giovane Hanneke Bakker, una ragazza che con la sua vecchia bici rossa percorre le strade della città.
Ufficialmente lavora come segretaria per un impresario funebre, in segreto, per lui, lavora anche come fattorina del mercato nero.
E' una "trova cose", in tempi di razionamento, procura ai ricchi olandesi ciò di cui hanno bisogno, che siano profumi o alimenti.

"E' tutto un compromesso difficile di questi tempi, a meno che tu non sappia come far fruttare al meglio le cose, come me."

Un giorno, una cliente, chiede a Hanneke di trovarle una cosa insolita, per la precisione, vuole che le trovi una persona, una persona ebrea.
Dovete sapere, ora, che Hanneke, dopo la morte del ragazzo che amava, è divenuta una persona cauta, tutto ciò che vuole è sopravvivere, non vuole ulteriori guai, non è più la persona buona e speranzosa di un tempo, per questo non è intenzionata a cercare Mirjam, la giovane ebrea che la sua cliente nascondeva in casa.
Tuttavia, la sparizione di Mirjam è alquanto insolita, Hanneke non sa proprio spiegarsi come la ragazza sia riuscita ad uscire di casa senza farsi notare da nessuno.
Perchè poi è scappata? Era al sicuro, perchè correre il rischio di essere presa dai soldati tedeschi?

"Le persone non scompaiono nel nulla. Ma so che è una bugia. Durante questa occupazione le persone scompaiono nel nulla ogni giorno."


My Red Bicycle by Trudi Doyle
Hanneke è la ragazza ariana perfetta, capelli biondi e cognome giusto. Rischia ogni giorno facendo consegne ai suoi clienti, non ha bisogno di altri problemi, ma a volte, bisogna fare ciò che è giusto e non ciò che è prudente.
Tra milioni di nazisti, tra gente infida, subdola, ecco Hanneke e chi come lei che non rinuncia alla sua umanità in un periodo disumano.

"Per cento volte ha rischiato di essere fucilata, e poi la mattina dopo si è alzata e lo ha fatto di nuovo, e intanto parla di scuola, di fidanzati e di cosa vuole fare dopo la guerra."

Un libro che mostra la bontà, la speranza, il coraggio, là dove c'era guerra, ingiustizia e orrori.
Un mondo in contrasto, diviso tra chi tenta di fare la cosa giusta e chi ubbidisce agli ordini.
Personaggi opposti, schierati su un campo di battaglia dove chi perde, muore.
Un libro che mostra il male ma anche il bene. Da una parte la brutalità della guerra, la fame, la morte, le deportazioni, dall'altra atti di estremo coraggio, resistenza, ribellione, salvataggi eroici, persone che rischiano la propria vita per salvare quelle degli altri perchè così è giusto fare.
E ci sono così tanti modi diversi per ribellarsi: una foto, una linguaccia, una sincera amicizia.
Questo libro evoca immagini crudeli che rappresentano la quotidianità in un periodo spietato, ma mostra anche un manipolo di ragazzi che, nonostante la giovane età, tenta disperatamente di fare la cosa giusta. Ed è grazie a loro che nell'ingiustizia si può vedere il coraggio di chi cerca di rimediare, di chi cerca di aiutare, di chi cerca di farsi perdonare.

"Ci siamo ritrovati invischiati in cose tanto più grandi di noi. Non lo sapevamo. Non volevamo. Non è stata colpa nostra."

Questo libro non mostra solo uno spaccato della seconda guerra mondiale, è anche un giallo che ci porta sulle tracce di una ragazza scomparsa.
E' un libro meraviglioso, perchè ti mostra come l'amicizia, la giustizia, la speranza, siano sentimenti che nemmeno la guerra e la paura sono riusciti ad annientare.
Il finale mi ha spiazzata, mi sono commossa davanti a così tante emozioni.
Non mi aspettavo una lettura così intensa e coinvolgente.
Una lettura che ho amato, anche per quelle parole straniere sparse qui e là, una lettura che vi consiglio appassionatamente.
Una storia a cui assegno:

- Trama: 5 - Narrazione: 5 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 5 -

5 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Roberta:
"Non amo i libri che parlano di guerra, li trovo deprimenti, angoscianti, ma questa storia mi e piaciuta molto, l'ho detta d un fiato. È una storia molto triste ma che potrebbe effettivamente corrispondere alla realtà."

Patrizia:
"La narrazione incalzante e la visione della realtà dell’olocausto dall’angolazione di una giovane che avrebbe benissimo potuto disinteressarsene ha reso scorrevole la lettura di un racconto tragico."

Elisa:
"Mi è piaciuto davvero molto e forse ha addirittura superato le mie aspettative. Mai scontato, affronta il triste tema dell’olocausto in maniera diversa dal ‘solito’. Scritto bene, mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine. Consigliatissimo."

Rossella:
"Uno spaccato della guerra in Olanda. Un libro bello e coinvolgente. In alcuni momenti avrei voluto abbracciare la protagonista e rassicurarla che era solo una bambina e che ce l'avrebbe fatta."

Clara:
"Bellissimo libro, mi è piaciuto tanto sia per la trama che per i personaggi!!!"

Roberta:
"Carino ma non bellissimo. Mi è piaciuto leggere come è stata vissuta la guerra in un altro paese diverso dal nostro. Non mi ha fatta impazzire perché questo genere non lo reggo molto visti la mole di libri letti a scuola sull argomento.
Lettura scorrevole e coinvolgente.
Ho trovato questa ragazza molto in gamba e senza paura. Come tutti i giovani del libro. Che bello leggere di gente cosi attaccata alla propria terra e alla libertà.
La scrittrice l'ho trovata brava a descrivere in modo "leggero" le agonie subite dagli ebrei."

Arianna:
"A circa un terzo del libro stavo per mollare... soprattutto perché di libri sul tema ne ho letti davvero tanti. Poi, però, le vostre recensioni mi hanno spinto a continuare... beh, grazie!!!!
Un libro intenso, un punto di vista diverso. In cui riesci a mettere insieme le atrocità di un evento tanto massiccio quanto inspiegabile, con le emozioni terribili che portano nella vita di tutti giorni, di ragazzini/e che sperimentano le cose della loro età...."

Sandra:
"Bello, bello, bellissimo!!!
Henneke è una ragazza olandese, bella, bionda, occhi azzurri e specialmente non è ebrea. Purtroppo siamo nel 1943 e Amsterdam è stata invasa dai tedeschi. Malgrado la sua giovane età Henneke lavora e mantiene la famiglia grazie ad un lavoro di facciata ma specialmente grazie ai prodotti che riesce a rimediare per i suoi clienti al mercato nero. Hanneke sa che la guerra è brutta e che gli ebrei vengono deportati ma non si interessa molto del perché, lei vive alla giornata. Questo fino a quando una sua cliente non la incarica di ritrovare una ragazza ebrea scomparsa. Hanneke, a questo punto, non può fare a meno di aprire gli occhi su quello che sta veramente accadendo e questo la porta anche a fare i conti con i fantasmi del suo passato."

Rossana:
"Pensavo di leggere il solito libro ambientato durante la 2 guerra mondiale invece ho letto un bellissimo libro diverso dal solito. Mi sono trovata a piangere a pregare e a ridere insieme alla protagonista."

Marianna:
"Lo stile dell'autrice é semplice ma realistico, ci porta nella vita quotidiana di persone come se fossimo in un film, le descrizioni dei luoghi sono molto dettagliate.
Mi ha infatti molto colpito il personaggio di Hanneke, la sua forza, la sua tenacia, la sua buona volontà e il suo amore verso gli altri."

Maria Francesca:
"Storia toccante e coinvolgente; è un libro che mi è piaciuto molto e che da uno spunto in più per riflettere su ciò che è stato quel pezzo di storia."

Clara:
"Bellissimo libro, mi è piaciuto tanto sia per la trama che per i personaggi!!!"

Beatrice:
"All'inizio non capivo esattamente perché questo libro fosse tanto piaciuto, hannake inizialmente sembra una ragazzina senza cuore che lavora al mercato nero solo per il proprio tornaconto, invece andando avanti con la lettura, e soprattutto alla fine, tuo accorgi che ha un cuore talmente grande che rischia la proprio vita pur di salvare quella di un altro...
Bellissimo, anche il finale, stupefacente!
Lo consiglio vivamente!!"

Tonina:
"Questo libro mi è piaciuto moltissimo , trovo sia scritto molto bene , personaggi con molta personalità, accattivanti."

Deborah:
"n conclusione direi che questo libro ha stravolto le mie aspettative lasciandomi sensazioni profonde perché mi ha fatto riflettere sulle capacità singolari che le persone mettono in campo per far fronte alle difficoltà e cercare di inseguire in ogni caso i propri sogni. Naturalmente mi ha fatta emozionare e inorridire per alcune descrizioni relative alle modalità di trattamento degli ebrei da parte dei soldati nazisti, ma a differenza della maggior parte dei libri che raccontano di questi orrori, l’autrice è stata capace di coglierne l’importanza e i dettagli senza riportare le scene in maniera troppo cruda, oltre ad aver scelto di raccontare un aspetto particolare della guerra, quello della resistenza e degli onderduiker, i fuggitivi, cioè gli ebrei che si nascondevano per non essere catturati.
Credo che sia un romanzo d’impatto e unico nel suo genere."

Sabrina:
"Ero scettica, non volevo leggere di nuovo un libro ambientato durante la seconda guerra mondiale, poi i tanti commenti mi hanno spunta ad iniziare questa lettura, e fin dalle prime pagine mi sono trovata dall'altra parte della guerra, mi sono trovata di fronte ad una ragazza dalla carnagione chiara che in bicicletta può attraversare ogni strada di amsterdam e parlare con i tedeschi, perché lei non ha la stella di david sul petto, lei non è ebrea, ma ciò non significa che approva questa assurda e atroce guerra."

Giulia:
"Si tratta dunque di un romanzo appassionante, che commuove e denuncia, seppure con delicatezza e in modo raffinato, la crudeltà della guerra e dei nazisti, e la condizione degli ebrei che vennero trattati peggio degli animali."

Barbara:
"Io sono un'amante dei libri ambientati in questo periodo storico e trovo che questo non abbia nulla di più né nulla di meno rispetto a tanti altri che ho letto. È una bella storia, ben scritta, che descrive un periodo storico folle e difficile. Ma se dovessi dire che qualcosa mi ha colpita in particolare.. non saprei..
Interessante il finale, forse un po' sbrigativo.
Comunque nel complesso una lettura consigliata."

Rachel:
"Allora premetto che il periodo storico mi affascina e sapere che comunque la maggior parte del libro è basato sul vero, rimango sempre più scioccata da ciò che accadeva.
Il finale? Non me lo aspettavo proprio. Comunque questa scrittrice non la conoscevo ma era tanto che volevo leggerlo e per fortuna è uscito come lettura di gruppo. Lo consiglio."

Carmen:
"Veramente bello; scritto in modo scorrevole e accattivante.
Il libro mi ha incuriosito molto e non mi sono mai annoiata grazie allo scorrere degli eventi."

Antonella:
"Mi è piaciuta molto la storia ma anche il modo di raccontarla, i protagonisti ed il finale che lascia senza parole .....in fondo tutti possiamo essere carnefici..... Basta veramente poco, a volte nemmeno ci si rende conto....."

Cassy:
"La storia è coinvolgente e molto bella, ricca di colpi si scena.. mi è piaciuto forse anche è uno dei luoghi che vorrei visitare.. Davvero bello."

Lisa:
"È un libro sulla guerra, tratto da una storia veramente accaduta, non riuscirò mai a leggere queste cosr senza inca******, per il fatto che come sempre i prepotenti hanno sempre la meglio sugli indifesi, i deboli. Sono anche felice quando vedo che comunque tra tante me*** ci sono stati tanti che hanno optato per l'umanità anche se era pericoloso, e potevi lasciarci la vita.Il libro è consigliato, da leggere non fosse altro come testimonianza."

Angela:
"Ho apprezzato questo libro oltre le aspettative. Soprattutto mi è piaciuta la sua prospettiva ristretta: l'argomento della guerra non viene trattato nella sua complessità, ma ne cogliamo i dettagli attraverso la ricerca di Hanneke di questa ragazza ebrea dal cappotto azzurro.
È soltanto lei il centro del racconto, non la sorte della guerra, non il destino delle migliaia di ebrei di Amsterdam, non le imprese dei ragazzi della resistenza; soltanto lei."

Stefania:
"Già dalle prime pagine ho capito che questo libro é il tipico "libro calamita" che con la sua particolarità della trama e dei personaggi ti tiene attaccata pagina dopo pagina. Storia innovativa che fa da testimonianza a ciò che succedeva durante la seconda guerra mondiale in Olanda. Ben scritto e ben strutturato, mai noioso. Una bella scelta."

Manuela:
"Ci ho messo un po’ a decidermi a leggere questo libro, un altro ambientato durante la seconda Guerra🤔 menomale l’ho fatto!
Una bellissima storia di coraggio e amicizia. Henneke è una ragazza scaltra e coraggiosa, con la sua bicicletta fa consegne per il mercato nero, sfidando la sorte. Ma quello che si troverà ad affrontare va ben oltre la ricerca di semplici oggetti. Un giorno una sua anziana cliente la coinvolgerà nella ricerca di Mirjam, una ragazza ebrea, scomparsa, che aveva ospitato in casa sua."

Monica:
"Il libro è interessante, mi ha appassionato già dalle prime pagine e l'ho divorato in pochi giorni, forse anche perché adoro queste storie."

Irene:
"Pur trattando di un tema delicato, ho notato una scrittura non eccessivamente cruenta, pertanto per sensibilizzare i ragazzi a certi temi credo si possa leggere anche nel periodo dell’adolescenza, anche la protagonista ha 18 anni.
Nel complesso mi è piaciuto, si legge in modo scorrevole e anche abbastanza coinvolgente."

Dal libro:

- "A me sembra che quello che facciamo davvero è cercare di riorganizzare un sistema che non ha senso in un paese in cui nulla ha più senso."

- "Ma soprattutto perchè in un paese che ha perduto il suo senso, in un mondo che non capisco più, questa è una piccola cosa che posso risolvere."

- "Ripenso al fatto che niente in questa guerra è quello che sembra e ho passato troppo tempo senza vedere quello che in realtà avevo davanti agli occhi."

venerdì 6 aprile 2018

Recensione: "Giallo di mezzanotte" - Franco Matteucci


Editore Newton Compton
Pagine 256
Prezzo Cartaceo 9,90 €
Prezzo Ebook 3,99 €
Prima Pubblicazione 2018
Genere Thriller

Diana Caselli, notissima star TV, conduttrice di un programma quotidiano sulla cucina, ha accettato di essere l’ospite d’onore della “Caccia al Daü”. È la rievocazione di un rito arcaico ed è la festa più importante dell’estate a Valdiluce: centinaia di persone si radunano infatti ogni anno nel bosco di abeti della Verginetta per catturare il leggendario animale, muniti di un sacco e di un campanaccio. Nell’oscurità della notte di luna nera, accresciuta dalle fitte fronde degli abeti, a mezzanotte in punto si riuniscono in realtà molte
coppie in cerca di nuove fantasie, nascono nuovi amori e, dietro il pretesto di imprigionare un animale immaginario, fino al mattino si consumano piaceri sfrenati. Ma questa volta l’alba è tragica: la scomparsa di Diana Caselli e del maestro di sci Franz Suitter, noto latin lover, apre il sipario su un terribile mistero. L’ispettore Marzio Santoni detto Lupo Bianco, con il suo fedele assistente Kristal Beretta, dovrà indagare su due crimini orribili, commessi da uno spietato assassino. Sarà un’inchiesta complicata soprattutto perché costringerà Santoni, suo malgrado, a finire sotto la luce violenta dei riflettori. Per scoprire quanto c’è di torbido nel fantastico mondo della televisione…


Finalmente in libreria, il sesto caso dell'ispettore Marzio Santoni, conosciuto da tutti come Lupo Bianco!
Siamo di nuovo a Valdiluce, in fermento per l'annuale festa della Caccia al Daü.
In paese non tutti sono felici di questo evento, primo fra tutti Santoni.
Tecnicamente, durante la caccia, si dovrebbe cercare un animale leggendario, in pratica è una scusa per amoreggiare sotto le stelle.
La polizia, ovviamente, deve garantire l'ordine pubblico e alla stazione sono tutti all'opera.
Diversi cittadini premono per eliminare l'evento, tra questi (eletti subito personaggi top del libro) le anziane pettegole moraliste del posto: le vedette clandestine di Valdiluce! La rete di informazioni più informata del paese. Meglio di un servizio di sorveglianza!

"Quelle anziane signore sono terribili. Sanno tutto di tutti e sono furbissime. E' impossibile controllarle una per una."

In più, Santoni deve proteggere la privacy della presentatrice televisiva Diana Caselli, madrina dell'evento.
Diana è una donna che ha ottenuto la fama attraverso legami intimi con uomini importanti, ed è arrivata a Valdiluce con Furio Angelini, direttore di FlyTv e suo "compagno".
Diana però è in paese non tanto per la Caccia ma per incontrarsi con l'amante, infatti, in poco tempo, si sbarazza di Furio per raggiungere il suo "innamorato".

"E' inutile che vi dica che in questa zona potrebbe aggirarsi un assassino di cui non sappiamo nulla e che potrebbe essere molto feroce."


Una star della tv, il suo compagno e l'amante, un paparazzo che vuole arricchirsi, un evento a luci rosse.
Disseminati nei paraggi anche alcuni guardoni e qualche poliziotto.
Questo è lo scenario iniziale, ora non resta che scoprire chi sarà il primo a morire!
Una cosa è certa, però, Santoni ha davanti a sè una notte molto lunga!

"Quindici poliziotti per mettere sotto sicurezza la Caccia al Daü?"

Non vedevo l'ora di leggere un nuovo caso dell'ispettore Santoni! Dopo aver letto il precedente libro "Delitto con inganno" mi sono innamorata di questo alpinista affascinante dalla mente brillante.
In questa nuova avventura, incontreremo di nuovo anche Kristal e la sua scorta infinita di cioccolatini!
Anche questa volta la natura farà da sfondo agli eventi. Una natura incantata, violata però dalla brutalità. Scenari fiabeschi si tingono di rosso, divenendo luoghi di crimini efferati.
Tutto questo, prenderà vita durante una notte di peccati, una notte molto lunga!
Questa volta, sono rimasta un po' delusa dalle indagini.
La raccolta delle prove non è stata tra le più meticolose e la soluzione del caso ... beh, mi aspettavo qualcosa di più intricato, ero quasi convinta che ci sarebbe stato un colpa di scena, invece non è stato proprio così.
La lettura è stata comunque piacevole e scorrevole, il libro si legge velocemente e tra tanti crimini, non mancheranno anche alcune risate.
Insomma, alla fine, anche questa nuova avventura di Santoni mi è piaciuta, anche se, forse, bisognava lavorarci su un po' di più.
Assegno al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Era una notte troppo trafficata per cercare di dominarla con la ragione, bisognava aspettare l'alba, ma di tempo ne mancava ancora, e in più non passava mai."

- "Era la solita storia: a Valdiluce le informazioni correvano più veloci del vento e non c'era nessuna possibilità di imbrigliarle."

- "E su quella scia di profumo Chanel Numero 5, Santoni si ricordò che il mondo in fin dei conti non era popolato soltanto da morti ammazzati."

giovedì 5 aprile 2018

Recensione cinematografica: Ready Player One


Per la rubrica:

Il 28 marzo è uscito nelle sale cinematografiche italiane il film "Ready Player One" tratto dall'omonimo libro di Ernest Cline.
La licenza cinematografica è stata venduta prima ancora della pubblicazione del libro, con una clausola che prevedeva la partecipazione di Cline alla stesura della sceneggiatura.
Il progetto vero e proprio, parte però dopo quattro anni con Steven Spielberg alla regia, cosa che ha comportato alcune modifiche alla trama.
Nel romanzo di "Ready Player One" infatti, compaiono svariate citazioni, tra cui molte legate allo stesso Steven Spielberg. Per evitare problemi legali dovuti al reperimento delle licenze, molte citazioni sono state tolte e molte altre sostituite (in particolare quelle che fanno riferimento a Spielberg per evitare accuse di auto celebrazione).
Queste, però, sono solo alcune delle numerose modifiche apportate alla storia originale.
Ironico il fatto che ho letto il libro proprio perchè attratta dal trailer del film, film che poi si è dimostrato essere molto diverso dal testo.


Nel film compaiono tutti i personaggi principali citati nel libri.
Parzival (Tye Sheridan), Art3mis (Olivia Cooke), Aech, Shoto (Philip Zhao), Daito (Win Morisaki) sono i protagonisti indiscussi della storia.
Loro nemico è Sorrento (Ben Mendelsohn), elemento di spicco della IOI che ha il compito di trovare l'easter egg.


La trama generale è la stessa del libro.
E' il 2045, il genere umano si nasconde in un gioco virtuale: OASIS, una realtà che al suo interno raccoglie milioni di mondi in cui vivere, lavorare, andare a scuola.
La tranquillità viene infranta quando il creatore di OASIS, il geniale Halliday (Mark Rylance) muore. Halliday lascia in eredità il suo patrimonio e il suo mondo virtuale a colui che troverà l'ester egg seguendo una serie di indizi e raccogliendo tre chiavi.
Si scatena una caccia agguerrita.


Ed ora le differenze con il romanzo.
OASIS è un mondo che richiama gli anni Ottanta, un mondo basato sui videogiochi e sui film di quel periodo.
Nel libro, Halliday lascia, oltre ai suoi diari, anche un enigma che conduce alla prima chiave.
Nel film, innanzitutto, le prove sono diverse da quelle del romanzo e poi la prima è praticamente servita su un piatto d'argento, i giocatori vi vengono condotti in massa attraverso un portale e la sfida da superare è completamente diversa da quella del libro. Quando l'ho vista ci sono rimasta malissimo, in pratica questa apre la porta a una lunga serie di altre modifiche.
Infatti, non sono solo le prove ad essere diverse nel film, cambiano anche molti avvenimenti, gli stessi personaggi a volte si ritrovano in ruoli e situazioni che non gli appartengono.
Prendiamo per esempio Og, l'ex socio di Halliday, nel libro riveste un ruolo molto diverso all'interno di OASIS ed è fondamentale per l'evoluzione della storia. Nel film, invece, cambia non solo la sua posizione ma anche le sue apparizioni.


Insomma, non vi dico altro e non vado sullo specifico per evitare spoiler ma il fatto è che il film è sicuramente strepitoso, pieno di effetti speciali. La grafica è magnifica, in particolare mi sono piaciuti moltissimo gli avatar su OASIS dei vari personaggi.
Sono però delusa dal fatto che hanno cambiato moltissime cose rispetto alla trama originale.
Capisco i permessi per le citazioni, capisco l'adattamento cinematografico, ma hanno cambiato davvero tante, tante cose, troppe.
Il film di per sè è grandioso ma la delusione per le modifiche, rimane.

Novità nella mia libreria - Aprile -


Cari lettori,
anche questo mese, sono entrati nuovi libri nella mia libreria.
Ho fatto scorta di libri editi dalla Fazi editori.
In particolare, mi è arrivato "La foresta assassina" seguito di "Le bambine dimenticate", giallo che ho semplicemente adorato!
Con questo, è arrivato anche "Il bufalo della notte", preso su consiglio dell'editore. Vedremo se sarà di mio gusto.
Infine, è arrivato la settimana scorsa "All'ombra di Julius" scritto dalla stessa autrice che ha firmato la meravigliosa saga Cazalet!
L'ho già iniziato a leggere, sono a metà libro e posso anticiparvi questo: se avete amato i Cazalet allora anche questo libro fa per voi! Lo stile è lo stesso, ovviamente cambiano però personaggi e vicende.
Vediamo però ora i libri nel dettaglio e una notizia interessante!


"Il bufalo della notte"
Guillermo Arriaga

In una Città del Messico affascinante e oscura, le vite di tre amici si intrecciano in maniera inestricabile sullo sfondo urbano della metropoli. Gregorio, che soffre di schizofrenia e a ventidue anni si uccide con un colpo di pistola; il suo migliore amico Manuel, perseguitato dal ricordo della malattia mentale di Gregorio, dallo spettro di un’amicizia tradita, dal mondo di violenza e di ossessione che circondava la vita dell’amico suicida; e la misteriosa Tania, ex fidanzata di Gregorio con cui Manuel ha una tormentata relazione. Giovani alla deriva, che cercano disperatamente un appiglio nel mare mosso della vita. Scritto con l’agilità di un copione cinematografico, Il bufalo della notte è un emozionante romanzo dalle tinte notturne, una storia ai confini della delinquenza e della normalità, il racconto di un rapporto viscerale di amore e amicizia che sopravvive alla morte. Pochi scrittori al mondo sanno trattare le emozioni e i sentimenti forti e violenti come Guillermo Arriaga, pochi scrittori sanno affrontare con tale potenza narrativa il lato più oscuro dell’esistenza umana e allo stesso tempo illuminarla della luce della speranza e del perdono.

"La foresta assassina"
Sara Blaedel

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile, che non tutti i ragazzi sono riusciti a superare… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, scoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.


"All'ombra di Julius"
di Elizabeth Jane Howard

PREZZO SPECIALE PER IL PERIODO DI PREVENDITA DI 9,99€ INVECE DI 12,99€

Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo toccante e divertente. Nuovi personaggi e una nuova storia, raccontati con lo stesso stile, la stessa eleganza e la stessa intelligenza.

Sono passati vent’anni dalla morte di Julius, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato il segno nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, ha paura degli uomini. Cressida, la maggiore, vedova di guerra, cerca l’amore in una serie di relazioni con uomini sposati. Esme, la vedova, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, è
persa nella routine domestica della sua bellissima casa. E poi c’è Felix, ex amante di Esme, che l’ha lasciata quando il marito è morto. E infine Dan, un estraneo. Si ritrovano tutti a trascorrere un weekend insieme in campagna: giornate disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.