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mercoledì 20 marzo 2019

Recensione: "Wolves Coast" - Ornella Calcagnile


Editore Dunwich Edizioni
Pagine 198
Prezzo ebook 3,99 €
Prezzo cartaceo 14,90 €
Genere Fantasy

Emily Owen decide di partire da sola verso Wolves Coast, un paesino immerso nella natura, per ritrovare se stessa.
Proprio lì incontra Howi Brant, un ragazzo con il quale lega subito.
Emily però non sa che lui e la sua "tribù" nascondono un segreto.
Le cose si complicano quando arriva Juri Gardner, rivale della tribù di South Coast che abita dall'altra parte del paesino.
Juri si scontra con gli abitanti di Wolves Coast e non lascia in pace Emily, il perché di questa angheria lo scoprirete solo leggendo.


Fin dalle prime pagine ho notato una certa somiglianza tra la trama di "Wolfes Coast" ed "Eclipse". Sembra quasi uno spin-off della saga "Twilight", la protagonista, tra l'altro, assomiglia anche a Bella, sono simili fisicamente, imbranate uguali, entrambe hanno genitori divorziati e se ne vanno da sole in paesini un po' sperduti.
Questo aspetto del libro mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca ma ciò non mi ha impedito di godermi la lettura. Lettura che, nonostante tutto, mi è piaciuta.
"Wolves Coast" è un racconto basato sugli Hania, spiriti guerriero-bestia, metà uomini e metà lupi.
La storia è narrata da due diverse voci, quella di Howi Brant, il ragazzo della tribù di South Coast e quella di Emily Owen, la turista appena arrivata in città, che vivrà un'estate davvero "selvaggia".
Questo tipo di narrazione è interessante perché si riescono a comprendere meglio i sentimenti di entrambi i protagonisti.


I personaggi sono forti, decisi e pronti a tutto pur di difendere le persone che amano e il loro territorio.
Un susseguirsi di eventi, emozioni, trasformazioni mi hanno tenuta incollata alle pagine.
Per quanto riguarda la parte finale, l'ho trovata un po' affrettata, non voglio scendere nei particolari ma si passava velocemente da una situazione all'altra. Avrei preferito un finale costruito meglio.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5
Recensione a cura di

sabato 16 marzo 2019

Recensioni: "La confraternita di Boulevard d'Enfer" - "Il ritorno nella foresta. Warrior cats" - "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio"


"La confraternita di Boulevard d'Enfer" di Claude Izner 

Editore Tea
Genere Giallo Storico

"La confraternita di Boulevard d'Enfer" è il settimo libro della serie letteraria "Le indagini di Victor Legris".
Victor Legris è un libraio che non resiste al richiamo delle indagini. Quando un caso, per un motivo o per l'altro, attira la sua attenzione, lui non ha pace fino a quando non risolve il mistero.
Questa sua mania coinvolge anche la sua famiglia, alcuni componenti si lasciano trascinare da lui nelle indagini, altri invece tentano di dissuaderlo o a volte, di salvarlo da situazioni pericolose.
In questo nuovo capitolo della serie, Victor è alle prese con una nuova indagine.
L'inizio del libro è confuso, una serie di nomi e nomignoli ti stordisce e ti fa perdere il filo conduttore della storia, motivo per cui vi riporto qui sotto un piccolo indice dei nomi dei nuovi personaggi:

Bonneval Ida/ Semicroma: cantante lirica
Bonneval Mathurin/ Splash: acquaiolo, padre di Ida
Bosquet Suzanne/ Entre-Deux: senza professione
Legris Emile/ Furetto: libraio
Malpeyre Hugo/ Dàgli: filosofo
Vendel Donatien/ Pistone: impiegato ferroviario
Vigheux Maxence/ Max Aurecchia: operaio fonditore
Briquebec Déodat/ Greenwich: custode dell'osservatorio
Ducoudray Reine/ Trottola: commerciante
Decoudray Lazare/ Trottolino: commerciante, marito di Reine
Sernin Virgile/ Pigliamosche: ristoratore
Sorbier Ernest/ Polka Piquet: insegnante di danza
Voisin Evariste/ Prataiolo: funghicoltore

Loro sono i tredici componenti della confraternita "A Piè Zoppo", società fondata da Legris Emile, zio di Victor.
Nel 1895, nella dimora di Hugo, è in corso un raduno di questa confraternita. Proprio mentre brindano al compianto Emile, la caduta di alcuni meteoriti attira la loro attenzione.
Meteoriti che, involontariamente, danno inizio a una serie di omicidi.

"«Uno strano fenomeno celeste ha seminato il panico non lontano dal villaggio di Domont."

Alla libreria di Victor, intanto, si festeggia l'arrivo di Daphné, la nipotina di Kenji.
A proposito di nuovi arrivi, alla libreria c'è anche un nuovo commesso: Siméon, ultimo di una serie di sfortunati apprendisti.
Alla libreria si respira aria di pace fino a quando un articolo sul giornale attira l'attenzione di Victor. Il librario - detective riconosce il nome di due dei componenti della congrega dello zio. I due sono stati uccisi e questo fatto gli porta alla mente un altro evento singolare: la sua mansarda è stata messa a soqquadro e un foglio è stato rubato, quello che conteneva proprio i nomi dei componenti della società "A Piè Zoppo".

"Continua, sei sulla via dell'avventura e del mistero."


Le morti si susseguono tragicamente, qualcuno ha preso di mira la società dello zio di Victor, ma chi? E perché?
"La confraternita di Boulevard d'Enfer" è un giallo storico che accosta indagini intriganti alla quotidianità alla libreria Elzévir.
Di questa saga amo il fatto che la trama sia inserita in un contesto storico reale.
In questo libro, ad esempio, parte integrante della storia è l'incidente ferroviario della stazione di Parigi Montparnasse del 1895 e la condanna di Oscar Wilde è sulla bocca di tutti.
In questa saga, Parigi viene descritta in tutta la sua grandezza, in questa storia non viene mostrata solo la Parigi elegante fatta di dimore sontuose e vie alla moda, trovano spazio anche le vie fatiscenti, meno conosciute, povere e pericolose.
Canzoni, filastrocche popolari trovano come sempre spazio nella trama.
L'ambientazione si sente con prepotenza, aspetto che amo di questa serie.
Il caso non è eccessivamente brillante ma è riuscito ugualmente a tenermi incollata alle pagine.
"La confraternita di Boulevard d'Enfer" è l'ultimo libro della serie in mio possesso. Non so se acquisterò anche gli altri cinque volumi, mi dispiacerebbe però non completare la serie.

Serie "Le indagini di Victor Legris"

1. Il mistero di rue des Saints-Peres
2. La donna del Père-Lachaise
3. Il delitto di Montmartre
4. L'assassino del Marais
5. Il rilegatore di Batignolles
6. Il talismano della Villette
7. La confraternita di Boulevard d'Enfer
8. La casa abbandonata di rue Corvisart
9. I segreti dell'Opera
10. Scarpe scure sul Quai Voltaire
11. Mezzanotte all'impasse du Cadran
12. Il drago del Trocadéro

"Il ritorno nella foresta. Warrior cats" di Erin Hunter

Editore Sonda
Genere Narrativa per ragazzi

"Il ritorno nella foresta" è il primo libro della saga "Warrior cats", saga che racconta le avventure di alcuni gatti selvatici.
Ruggine, il nostro protagonista, è un ex gatto domestico, accolto nel clan del tuono.
Nella foresta ci sono quattro clan: quello del tuono, quello della tenebra, quello del vento e quello del fiume. C'è poi un quinto clan, quello della stella, la tribù dei guerrieri celesti che veglia su tutti i clan.
Il clan della stella è posizionato nella via Argentea, ogni stella della costellazione è un guerriero.
I clan sono in lotto tra di loro, ciò che preme loro maggiormente è proteggere i proprio confini e i propri cuccioli.
Quando Ruggine viene accolto nel clan del tuono, gli viene assegnato un nuovo nome: ZampadiFuoco, nome non definitivo.
Nel libro si legge dell'apprendistato di ZampadiFuoco, delle consuetudini dei clan, delle inimicizie. Non mancheranno scontri, battaglie, intrighi e tradimenti!
All'inizio avevo decisamente sottovalutato questo libro. Libro che capitolo dopo capitolo mi ha coinvolta sempre più.
La storia è accattivante nella sua semplicità, è narrata con ritmo incalzante, i nomi sono forse l'aspetto che disturba maggiormente. Ce ne sono così tanti che confondono un po' le idee, fortunatamente ad inizio libro c'è la lista dei gatti suddivisi per clan.
Non mancano, inoltre, le mappe dei territori.
Quando ho iniziato a leggere il libro non avevo intenzione di continuare la saga ma ora ho cambiato idea.
"Il ritorno nella foresta" è un libro colmo di sfide, onore e menzogne, non vedo l'ora di vedere cosa mi attende nel prossimo capitolo della serie!


Serie "Warrior cats"

1. Il ritorno nella foresta
2. Fuoco e ghiaccio
3. I segreti della foresta
4. Prima della tempesta
5. Un sentiero pericoloso
6. L'ora più buia

"Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" di Amara Lakhous

Editore e/o
Genere Narrativa

Questo è il libro delle verità.
Le verità di Parviz, iraniano che ama i piccioni e odia profondamente la pizza e che a suo dire, è stato licenziato proprio per via di questa sua intolleranza.
A Shiraz, Parviz aveva un ristorante, una famiglia, in Italia lavora come lavapiatti e il suo unico amico è Amedeo.

"Ero su ... in paradiso ... a Shiraz, felice con mia moglie e i miei figli, mentre adesso sono giù ... nell'inferno, soffro di nostalgia."

Questo è il libro delle verità.
Le verità di Amedeo, l'amico di tutti, l'unico sempre pronto ad aiutare gli altri, colui che tutti credono essere italiano, conosce Roma meglio dei tassisti.
Le verità di Benedetta, portiera prevenuta che non vede di buon occhio gli stranieri e che ha un rapporto morboso con l'ascensore. Non è molto brava in geografia, scambia iraniani per albanesi, bengalesi per pakistani e peruviani per filippini.
Questo è il libro delle verità.
Le verità di Elisabetta, innamorata pazza del suo cane.
Le verità di Sandro, proprietario del bar Dandini.
Le verità di Abdallah, venditore di pesce, l'unico che conosce il passato di Amedeo.
Le verità di Stefania, moglie di Amedeo. Lavora in un'agenzia turistica e insegna l'italiano agli immigranti.
Le verità di Antonio, che considera Roma la città dei pigri (Antonio è di Milano).
Le verità di Johan, ragazzo olandese che vuole girare un film: "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio".
Le verità di Maria Cristina, originaria di Lima, badante tormentata dalla povertà, oppressa dalla solitudine. Mangia in continuazione, la televisione è la sua migliore amica, non può vivere senza.
Questo è il libro delle verità. Le verità degli inquilini del palazzo in piazza Vittorio. Inquilini ossessionati dall'ascensore.

"Mi sono domandato se ci voglia un permesso di soggiorno apposito per usare l'ascensore."

Ascensore dentro al quale viene trovato il cadavere del Gladiatore. Questo libro, infatti, è anche un giallo: chi ha ucciso veramente il Gladiatore?

"La maggior parte delle beghe tra inquilini derivano dall'ascensore."


"Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" è un libro sensazionale, un monologo su un'Italia piena di pregiudizi, razzista, un'Italia che non ascolta, confusa, diffidente.
Questo libro ti mostra quanto è facile giudicare erroneamente, quanto facile è puntare il dito contro chi non conosciamo davvero.
"Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio" si focalizza sul micro mondo di piazza Vittorio, sui suoi abitanti.
Questa è una lettura che fa riflettere, smuove la coscienza e il pensiero.
Il libro mi è stato consigliato da una lettrice della Book Challenge e in effetti, è stata una lettura davvero travolgente.
Il testo è breve ma di grande impatto, ho adorato questa lettura perché dà ad ogni personaggio il suo piccolo spazio.

giovedì 14 marzo 2019

Recensione: "La debuttante dell'Essex" - Romina Angelici


Editore Literary Romance
Pagine 196
Prezzo ebook 1,99 €
Prezzo cartaceo 9,99 €
Genere Romanzo storico


Alexandra è una giovane fanciulla dal carattere turbolento. Ha un carattere selvaggio e indomito, lei è un po' un maschiaccio. Cavalca meglio di suo fratello Andrew, sa pescare, cacciare e lottare! Invece di busti e corsetti, Alex ama indossare i pantaloni. Ricamare l'annoia, è negata per la musica, è stonata e il suo tempo lo passa con animali e stalliere.
Alexandra non è decisamente una giovane composta e delicata e proprio per questo, sua madre vuole portarla a Londra per la stagione.
Alexandra è in età da marito e deve iniziare a comportarsi come una signora perbene.
Londra, però, non quieta l'animo tumultuoso di Alex, come la madre sperava. 
La nostra giovane protagonista, infatti, di nascosto, se ne va in giro per la città travestita da ragazzo. Durante una di queste uscite, Alex si imbatte in un gentiluomo alla guida di un phaeton. Il signore ha un problema con i cavalli e le chiede aiuto.
Alexandra non solo riesce a risolvere il problema ma finisce anche con il fare un giro sul phaeton.

"Arrivederci, ragazzo. Sono certo che ci rivedremo!"

Giuseppe De Nittis
 - GUIDANDO AL BOIS
Quando Alexandra, in veste di signorina, alle corse dei cavalli, incontra di nuovo Lord Clerke, il proprietario del phaeton, teme di essere riconosciuta da lui ma fortunatamente ciò non avviene.
Lord Clerke però non si lascia sfuggire l'occasione di conoscerla, qualcosa in Alexandra lo attira.
"La debuttante dell'Essex" è un romanzo delizioso, delicato, un libro che si legge con piacere e trasporto.
Di Alex mi piace la sua spontaneità, la sua esuberanza, la sua schiettezza, il suo essere poco femminile, aspetti che però la rendono un po' fuori luogo in un romanzo di questo genere. 
Lei è una ragazza spigliata e acuta ma anche avventata, si lascia trasportare dai suoi sentimenti.
Mi sono divertita a leggere le scene dove Lord Clerke si trova suo malgrado tra le discussioni di Alex e sua madre.
Anche la sua zia di Alexandra è un tornado di stravaganza, anche se mostra molta più saggezza della nipote.
La trama mi ha ricordato vagamente Orgoglio e pregiudizio, per via di alcuni eventi in comune.
Nonostante questo, però, sono rimasta colpita dall'evoluzione degli eventi, a metà libro, un colpo di scena ha rivoluzionato completamente la trama. Un piccolo colpo di genio che stravolge la storia e la rende più accattivante.
"La debuttante dell'Essex" è una lettura romantica che accompagna il lettore nella società inglese, in epoca Regency. Se come me amate questa ambientazione, questo libro fa certamente per voi.
Assegno al libro:

3 Wonderland su 5

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione: "Magicae" - Angelicah



Editore Herkules Books
Pagine 182
Prezzo ebook 2,90 €
Prezzo cartaceo 13,50 €
Genere Fantasy

Non è semplice capire la ragione della propria esistenza.
Giacinto sicuramente non lo sa, lei è una fata infelice, perché al contrario delle altre fate, non si accontenta di osservare la sua sorella umana attraverso la sua sfera di cristallo.
Giacinto vorrebbe conoscerla, vorrebbe emozionarsi, amare, insomma vorrebbe diventare un essere umano.
Così una sera la Luna esaudisce il suo desiderio. Giacinto diventa una ragazza.
La pace dell'ex fata, però, è minacciata da un malefico troll di nome Gramigno che brama di impossessarsi della sfera di cristallo di Giacinto.


"Magicae" è un libro curioso, avvincente e sicuramente magico, fin da subito scorrevole. Un febbrile bisogno di conoscere la storia, l'evoluzione della trama, mi ha travolto durante la lettura, non sono riuscita a staccarmi dalle pagine.
La narrazione è molto chiara e precisa, l'ambientazione (Barcellona) è descritta bene.
Quest'ultimo aspetto l'ho apprezzato moltissimo, perché ho riconosciuto luoghi che ho visto personalmente, come il bellissimo e coloratissimo Parc Guell con i suoi mosaici e le sue salamandre e il sempre affollato mercato della Boqueria.
Mentre leggevo mi sembrava di essere tornata in quei luoghi meravigliosi ed essere presente al primo incontro tra Giacinto e Felix.
"Magicae" è un fantasy che ti fa viaggiare con la mente.


Oltre all'ambientazione ho apprezzato molto anche alcuni personaggi. I miei preferiti sono Giacinto, la fata protagonista che non si accontenta di osservare ma che vuole Vivere; poi c'è Felix, un artista che sta cercando la sua strada, un po' come Giacinto.
Quanto a Carolina, la sorella di Felix, sembra tanto simpatica e altruista, però poi sfoggia degli atteggiamenti non proprio simpatici e cordiali. Alvaro beh, su di lui non c'è molto da dire, è antipatico.
Gramigno, invece, come antagonista è proprio perfetto anche se secondo me, è un po' ambiguo, fa delle cose non proprio molto belle però ... beh, non ve lo posso dire.
"Magicae" tratta anche dei temi particolari, in particolar modo la ragione dell'esistenza, ovvero perché noi veniamo al mondo? Qual è il nostro scopo? Osservare o agire?
Altro tema è la purezza, l'innocenza dei bambini, le fate nascono da un sogno felice di un bambino e muoiono nello stesso momento in cui quel bambino perde l'innocenza e diventa adulto.
Secondo me però, non tutti i bambini che crescono perdono l'innocenza, ci sono adulti che credono, con mentalità aperta.

"E poi cosa succederà? Cosa rimarrà per me quando Azzurra crescerà e smetterà di credere? Il mondo della magia non esisterà più per lei e io svanirò con esso!"

Per quanto riguardo la parte finale c'è stato un colpo di scena davvero inaspettato che mi ha perfino fatto piangere, ma la cosa più sconcertante è stato l'epilogo: chi è la ragazza che Felix incontra al parco?
La domanda sorge spontanea: ci sarà un seguito??
Assegno al libro:

5 Wonderland su 5

Recensione a cura di