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domenica 14 giugno 2020

Recensione: "Il segreto del male" - Craig Russell


Editore Piemme
Genere Thriller

1935.
Il dottor Viktor Kosàrek è uno psichiatra del manicomio criminale di Bohnice ... o almeno lo era.
Viktor viene infatti assunto in un manicomio molto più temibile, quello di Hrad Orlu, in Cecoslovacchia.
Quel manicomio ospita solo sei detenuti, i più pericolosi, i più sanguinari, quelli conosciuti come i "sei figli del diavolo".
Ognuno di loro ha un soprannome.
C'è la Vegetariana, una signora esile, apparentemente innocua che però si è mangiata un occhio del precedente psichiatra.
C'è poi il Taglialegna, un boscaiolo che ha fatto a pezzi (letteralmente) tutta la sua famiglia.
Il Pagliaccio è un uomo piccolo, infantile, un ex circense che amava spaventare i bambini ... e non solo.
Il Necromante è uno scienziato che fa esperimenti con i morti ... o con ciò che crede resti di loro.
Poi c'è il Collezionista di cristalli, chiamato così per la sua ossessione per il cristallo di Boemia ... le cose che ci fa con quel cristallo!
Infine, il Demone, il più pericoloso di tutti. Ha ucciso, smembrato, mangiato ogni genere di essere umano, bambini compresi! E usava le loro facce come maschere.
Questi elementi sono rinchiusi nel manicomio che sorge all'interno di un antico castello. Castello che pare sia stato costruito per proteggere l'ingresso dell'inferno.
Viktor e gli altri psichiatri studiano questi sei individui allo scopo di trovare nuove cure, nuove terapie per aiutare le persone malate come loro.
In particolare, Viktor è convinto che il diavolo non sia un concetto ma qualcosa di reale che giace nelle persone ed è questa teoria che lui vuole testare, vuole trovare l'aspetto diabolico.
Nello stesso tempo, a Praga, il capitano della polizia Lukas Smolák è alle prese con un serial killer chiamato "Grembiule di Cuoio".
Una nuova vittima è stata trovata, una donna maciullata.
I dettagli a riguardo sono davvero raccapriccianti.
Il modo di uccidere di questo killer assomiglia a quello di Jack lo Squartatore, assassino che agiva a Londra cinquant'anni prima.
I capitoli di Viktor si alternano a quelli di Lukas, fino a quando non si intrecciano.
L'aspetto più interessante del libro è l'analisi psichiatrica dei detenuti.
Le loro storie vengono analizzate da Viktor, gli stessi detenuti gli raccontano parte della loro vita.
Sono storie agghiaccianti ma affascinanti proprio perché trattate anche dal punto di vista psicologico.
La storia del Demone è quella più impressionante, del resto lui stesso afferma di non essere pazzo ma solo malvagio!
La trama di questo libro è molto ricca: nazisti, psicopatici, serial killer non manca nulla insomma, un bel mix di follia. Tuttavia non è molto ricca di eventi, nella prima parte, in pratica, si parla più che altro dei sei figli del diavolo e in effetti, i loro racconti erano le parti più interessante, il resto non era particolarmente avvincente.
A metà libro, la storia prende una svolta inaspettata, surreale.
Il finale non mi ha sorpresa più di quel tanto, me lo aspettavo.
Nel libro ci sono diverse scene molto raccapriccianti, dettaglio che può piacere o meno.
La narrazione, però, non mi ha convinta, non è molto fluida, rallenta un po' la lettura. 
Lo scenario storico non è molto marcato, spesso mi dimenticavo che il libro era ambientato durante la seconda guerra mondiale e non nei giorni nostri.
Consiglio questo libro a chi ama i thriller psicologici e non teme scene macabre.

Recensione: "Le imperfette" - Federica De Paolis


Editore Dea Planeta
Genere Narrativa

Quando ho aperto il pacco e ho trovato dentro questo libro, la prima cosa che ho pensato è stata: non è il mio genere.
Però l'ho letto lo stesso e ... l'ho finito in un giorno.
L'ho iniziato un sabato mattina e l'ho finito alle 23.00 circa di quello stesso giorno.
Non è il mio genere ... ma l'ho divorato ugualmente.
Protagonista del libro è Anna, madre di due bambini piccoli e moglie di Guido, un famoso chirurgo estetico.
Anna è un personaggio non perfettamente delineato, è un po' come se fosse avvolta nella nebbia. 
Alla scuola del figlio, Anna incontra Javier, un padre premuroso, devoto alla figlia. Lui è l'opposto di Guido, così tiepido con i figli.
Anna e Javier diventano amanti e da quel momento le cose precipitano.
Guido le chiede una pausa e subito dopo lui ha problemi al lavoro, problemi che riguardano anche l'amato padre di Anna.
Ecco, la trama è tutta qui: un matrimonio in crisi, l'amante, una vita in caduta libera.
Una storia normale, come tante, una storia reale, piena di problemi che ne racchiudono mille altri. 
Una storia che parla di persone imperfette, fallibili, persone che commettono errori ai quali tentano, in qualche modo, di porre rimedio.
Questo libro ha la trama più semplice, quasi banale, che io abbia mai letto eppure è scritto così bene che fermarsi è impossibile. Io l'ho iniziato a leggere e mi sono fermata solo a fine libro.
Questo libro mi ha ammaliata con la sua narrazione. Ero come vittima di un incantesimo che si è spezzato solo quando sono giunta all'ultima pagina del libro.
Non mi era mai capito di rimanere così tanto rapita da un libro con una trama così comune. Il finale è la parte più emozionante, il resto davvero, non è nulla di eccezionale. La narrazione, in questo caso, è la punta di diamante del libro, ha reso davvero splendido questo testo.
Vi consiglio questa lettura, anche se pensate che non sia il vostro genere, che non fa per voi, leggetelo.
Anch'io pensavo che non mi sarebbe piaciuto ... poi, l'ho divorato.

giovedì 11 giugno 2020

To Be Read - Giugno -


Era da un po' di tempo che non mi ritrovavo così tanto sommersa dai libri.
Questo mese non solo mi è arrivato un grande pacco da Libraccio (https://www.youtube.com/watch?v=vW9-bdzdq2k) ma mi sono arrivati anche diversi libri dagli editori.
Per evitare quindi di dimenticarmi qualche lettura per strada, me li segno.
Alcuni li ho già letti, molti altri li devo ancora leggere.
Ecco qui alcune delle letture che farò a giugno.

👉 Libri da leggere
  • Il segreto del male di Craig Russell  
  • Il cacciatore di anime di Romano De Marco 
  • Le imperfette di Federica De Paolis
  • Fiore di roccia di Ilaria Tuti
  • Frederica di Georgette Heyer
  • La figlia del diavolo di Lisa Kleypas

👉 Libri già letti
  • Taras Bul'ba di Nikolaj V. Gogol' 
  • La morte di Ivan Il'ic di Lev Tolstoj
  • La biblioteca di Parigi di Janet Skeslien Charles
  • Ultimo respiro di Robert Bryndza
  • Il giallo della villa abbandonata di Riccardo Landini 


👉 Libri in arrivo
  • Il segreto del mercante di libri (Il mercante di libri maledetti Vol. 4) di Marcello Simoni 
  • Il Ranger del Deserto di Matteo Malvisi 
  • Tulle, scorpioni e fantasmi (I misteri di Amelia Montefiori Vol. 1) di Sara Ottavia Carolei
  • Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie di Dunsany

Recensione: "La biblioteca di Parigi" - Janet Skeslien Charles


Editore Garzanti
Genere Narrativa

La storia parla di due periodi storici diversi, quello a partire dal 1939 e quello dal 1983 in poi, in entrambi, però, la protagonista è Odile.
Nella Parigi del 1939, l'ombra di Hitler si sta allargando su tutta l'Europa. 

"Immagino che l'odio sia dappertutto."

Odile è una bibliotecaria, sa a memoria il sistema decimale Dewey ed è appena stata assunta all'American Library, il posto in cui si sente a casa. 
Quella biblioteca non è solo un posto pieno di libri ma un rifugio in cui nascondersi, un posto pieno di persone che sono un po' come una seconda famiglia.

"Qualcosa mi disse che lei aveva bisogno della biblioteca."

Odile adora lavorare all'American Library, sembra tutto così perfetto, almeno fino a quando la guerra non arriva.
I tedeschi invadono Parigi.

"A volte i libri mi piacciono più delle persone."

Quasi cinquant'anni dopo, nel Montana, nel pieno della guerra fredda, la piccola Lily, una ragazzina di seconda media, è oltremodo affascinata dalla sua vicina di casa, una signora che indossa sempre la stessa cintura, una signora avvolta nel mistero, di cui nessuno sa nulla, se non poche cose.
La chiamano la "Sposa della Guerra" e Lily vuole conoscerla meglio, tanto che, quando a scuola le danno un compito su Parigi, lei non si lascia sfuggire l'occasione e corre dalla vicina, la signora Odile, per intervistarla.

"Vivo per leggere."

Questo libro, attraverso la storia di Odile, parla dell'amore per i libri, un amore che non viene sconfitto nemmeno dalla guerra.
L'altro tema predominante è la guerra.
Il libro si concentra soprattutto sul passato di Odile, sulla sua vita durante l'invasione tedesca.
Un particolare che mi è piaciuto è il fatto che il libro non parli solo delle barbarie commesse dai tedeschi ma anche di quelle ad opera degli stessi francesi alla fine dell'occupazione.
Entrambe le fazioni hanno commesso azioni orribili, l'unico buono era colui che in mezzo a tanto orrore, è riuscito a rimanere umano.
Nel libro si parla tantissimo anche di altri libri, è uno spunto per future letture.
Un altro particolare che ho apprezzato è la verità alla base del libro. La storia si basa, infatti, su fatti e persone reali.
L'American Library, il personale, gli eventi riguardanti la biblioteca durante la guerra, sono reali.
L'autrice ha studiato e fatto molte ricerche per ricostruire la storia di questa biblioteca.
Purtroppo, la narrazione non mi convinta totalmente, non è molto fluida. La lettura è scorrevole ma a volte le frasi non sono ben collegate tra loro. Stonano.
Il finale, inoltre, è troppo affrettato, lascia alcune cose in sospeso.
"La biblioteca di Parigi" è un libro dolce - amaro, sulla guerra e sui libri, su grandi amicizie e amori travolgenti. Parla di sbagli e grandi atti di coraggio.
Questa è una lettura coinvolgente, non si riesce a rimanere impassibili di fronte alla storia di Odile e Lily.