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venerdì 29 agosto 2025

Recensioni: "Ragione, omicidi e sentimento" - "La casa sotto il cielo stellato" - "Il maestro e margherita" - "L'assassinio di un gentiluomo" - "A fragile enchantment"


"Ragione, omicidi e sentimento" di Jessica Bull 

Pagine 397
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Kent, 1797.
Jane Austen si sta recando a Rowling per aiutare la cognata con il parto.
Alle tre gravidanze precedenti aveva pensato la sorella di Jane: Cassandra ma lei questa volta è impossibilitata, il suo promesso sposo é morto.
Jane va a Rowling anche per un secondo motivo: vuole rafforzare il legame con il fratello Neddy, dato in adozione quando era un bambino.
Neddy è diventato così l’unico erede del cugino ricco degli Austen. Jane e il resto della famiglia contano molto sulla futura ricchezza di Neddy.
C’è un problema ora: la sua madre adottiva pare abbia una nuova pupilla, a quanto pare è una principessa senza famiglia.
La moglie di Neddy é convinta che sia una truffatrice e chiede a Jane di indagare.

👍🏻 La cognata di Jane, Elizabeth, la incastra doppiamente: deve risolvere il mistero della nuova pupilla e … trovarsi marito. Le organizza una serie di incontri e cene.

👍🏻 Elizabeth ha un carattere forte e una lingua tagliente, spesso lancia frasi spinose che feriscono Jane.

👍🏻 Nel libro precedente Jane doveva difendere un fratello, questa volta ne accusa un altro. Neddy é davvero colpevole o Jane si è sbagliata sul suo conto?

👎🏻 La traduzione poteva essere curata maggiormente.

👍🏻 Protagoniste sono le donne: donne che si adeguano al loro posto in società e altre che vogliono essere indipendenti. Donne che inseguono l’amore e altre che tentano di realizzare i proprio sogni. Donne nobili e altre tormentate, che lottano per sopravvivere.

👍🏻 La vita di Jane un po’ romanzata con un pizzico di mistero. Si parla anche dei primi libri che Jane sta scrivendo e di quelli che ha già concluso.

"La casa sotto il cielo stellato" di Sangu Mandanna

Pagine 320
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Regola fondamentale per le streghe: vivere separate dalle altre per evitare problemi magici.
Le streghe, per questo, si riuniscono solo una volta ogni tre mesi per condividere incantesimi o cercare supporto.
Il gruppo di streghe a cui appartiene Mika è composto da ventuno elementi capeggiati da Primrose, la donna che ha cresciuto Mika.
Le streghe sono infatti maledette: i loro genitori muoiono appena loro nascono.
Durante l’ultimo incontro, Primrose rimprovera Mika per aver aperto un canale sui social in cui fa trucchi di magia. Al pubblico dice che sono finti.. ma è magia vera e qualcuno se ne è accorto.
Mika viene contattata in privato e invitata a Nowhere House, hanno un’offerta di lavoro per lei: cercano una tutrice strega per tre giovani streghe.
Mika raggiunge Nowhere House, una casa meravigliosa, protetta da potenti barriere magiche.
L’accolgono due anziani coniugi: Ian e Ken.
Le spiegano che la casa appartiene a un’archeologa: Lillian Nowhere, é una strega ed è lei ad aver adottato le tre bambine. Ora lei è via per lavoro e il suo avvocato deve venire a Nowhere House per delle carte e temono che le bambine si facciano scoprire perché non controllano i loro poteri. Mika deve insegnare loro la magia.

👍🏻 A Nowhere House vive anche la governante e Jamie, il giovane bibliotecario. Ken lavora come giardiniere, Ian è un attore in pensione.

👍🏻 Le bambine sono: Rosetta, 10 anni, viene da Londra. Terracotta, 8 anni, viene dal Vietnam. Altamira, 7 anni, viene dalla Palestina.

👍🏻 Mika sa che tenere tre giovani streghe è pericoloso, la magia tende a sfuggire dal loro controllo ma accetta lo stesso di aiutarle. Lo fa per un solo motivo: la solitudine che lei ha provato da piccola. Almeno le tre bambine sono insieme.

👍🏻 Un insieme di personaggi fragili, soli, che si stringono in una sorta di famiglia molto speciale.

👍🏻 Un libro dolce che parla di persone alla ricerca della fede nel prossimo, della capacità di lasciarsi amare e di amare incondizionatamente.

"Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov

Pagine 541
Genere Classico

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Una sera primaverile, Berlioz, direttore di una rivista d’arte e lettere, incontra in un parco il poeta Ivan.
I due si siedono a parlare di Gesù e Dio e sostengono la loro inesistenza.
Ben presto, uno straniero si unisce a loro ma afferma che in realtà Gesù e Dio esistono e gli racconta la storia di Pilato.
Al termine dell’incontro il direttore corre verso la sua fine (tra l’altro predetta dallo straniero) mentre il poeta finisce in manicomio.. colpa di un enorme gatto nero.
Il fatto è che quello straniero è il diavolo in persona ed è sceso sulla terra con i suoi servi che porteranno scompiglio ovunque.

👍🏻 Il gatto nero, giullare del diavolo, insieme a Fagotto, il maggiordomo del diavolo e ad Azazello, servo del diavolo, portano sventure ovunque vanno.

👍🏻 Una giostra di personaggi che gira così velocemente da stordire quasi il lettore, eppure è impossibile scendere e girare le spalle a questa storia.

👍🏻 Il protagonista, il maestro del titolo, compare solo verso metà libro. Entra di nascosto nella camera del poeta al manicomio. É proprio il maestro l’autore della storia di Pilato.

👍🏻 Margherita é l’amante del maestro. Lei ha tutto ma è infelice perché non ha più lui e farà di tutto, anche scendere a patti con il diavolo, per riaverlo.

👍🏻 Un intreccio tra realismo e fantastico, filosofia e satira.

👍🏻 A fare da sfondo alle vicende la Mosca degli anni ‘30.

👍🏻 Un libro che parla di fede, di amore, di bene e male, un libro che è anche una satira della realtà sovietica dell’epoca.

"L'assassinio di un gentiluomo" di Christopher Huang 

Pagine 384
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

Londra, 1924.
La guerra è finita e le persone possono finalmente guardare avanti.
L’Art déco si sta facendo strada, la luce elettrica è ovunque, al posto delle carrozze ci sono le auto, nei nightclub si ascolta il jazz.
Al Club Britannia è invece tutto come sempre.
É un’associazione per gentiluomini che hanno combattuto in guerra.
Il tenente Eric ne fa parte, del resto uno dei fondatori era un suo avo.
Al club c’è un nuovo arrivato, Benson, é lì grazie a un altro membro ma la sua ammissione non è ben vista da tutti: era un obiettore di coscienza.
Benson ha portato qualcosa nel caveau, Eric ne vede il contenuto ma non sa spiegarsi perché sia così importante.
Al club viene lanciata una scommessa: uno dei membri afferma di riuscire a rubare nel caveau e per dimostrarlo porterà via qualcosa dalla cassetta di sicurezza di Benson.
Il giorno dopo, il furto é effettivamente avvenuto ma nel caveau viene anche ritrovato il corpo senza vita di Benson.

👍🏻 Viene mandato ad indagare l’ispettore Parker ma Eric è convinto che sia coinvolto nel caso. Il suo nome era in un fascicolo che Benson aveva messo nella cassetta.

👍🏻 Eric decide di indagare sul passato di Benson, non fidandosi dell’ispettore.

👍🏻 Più che della guerra, si parla delle conseguenze che hanno avuto i soldati.

👎🏻 Il caso non l’ho trovato particolarmente brillante anche se il mistero di Benson ha il suo fascino.

👎🏻 Dopo un po’ la storia non mi ha più coinvolta.

"A fragile enchantment. Un amore intessuto di magia" di Allison Saft 

Pagine 403
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

Niamh é una sarta magica, lei riesce a infondere nelle sue creazioni delle sensazioni.
Per questo suo potere, le viene chiesto di essere la modista di corte per le nozze del principe Christopher, il fratello del reggente.
Niamh però è machlandese, la sua gente ha combattuto per ottenere l’indipendenza da Avaland e ancora oggi sono in rivolta. Niamh sa che non sarà ben vista e accettata da tutti ad Avaland ma decide di fare ugualmente quel lavoro.
La sua famiglia ha bisogno di quel denaro.
Il principe Christopher si dimostra fin da subito un giovane burbero e antipatico mentre suo fratello, il principe John, è più regale ed educato.
Però più crea vestiti per Christopher, più la sua opinione cambia.

👍🏻 Le rivolte tra Machland e Avaland sono scoppiate principalmente perché Avaland ha sfruttato le terre di Machland fino a impoverirle e poi ha lasciato i suoi abitanti morire di fame. Il vecchio re giace però in fin di vita e il principe John ha preso il suo posto. Lui sta cercando di sistemare le cose.

👍🏻 Alcune persone sono in possesso di doti magiche, hanno sangue divino, sono i discendenti delle divinità che erano venute in quei regni.

👍🏻 Niamh è docile, fragile, il suo desiderio più grande è provvedere alla sua famiglia.

👍🏻 Christopher è fuori posto, non vuole il ruolo di principe e tutte le attenzioni che ne derivano. Per questo è duro e schivo.

👍🏻 Niamh finisce con il farsi nuovi amici ad Avaland.

👎🏻 La trama è abbastanza piatta, non ci sono molti colpi di scena, anche i personaggi non brillano particolarmente. Non mi ha colpita più di quel tanto.
 

mercoledì 3 gennaio 2024

Recensioni: "L'incredibile storia della centenaria che salvò il Natale" - "La capanna dello zio Tom" - "Il grande libro degli oggetti magici" - "Wolfsong" - "Green Manor" - "Agatha Raisin e l'amore infernale"

"L’incredibile storia della centenaria che salvò il Natale" di Ali McNamara

Pagine 351
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Dicembre 2018.
Elle siede demoralizzata davanti al Tamigi.
Ha perso tutto.
Il suo ragazzo l’ha tradita con il suo migliore amico, nonché capo. Non ha più una casa, con i suoi genitori non si sente più.
Mentre é lì a riflettere, un uomo siede vicino a lei e dopo aver ascoltato la triste storia di Elle, se ne va, lasciando però un giornale con un’offerta di lavoro cerchiata.
Una certa Estelle cerca qualcuno in grado di scrivere la storia della sua famiglia. Offre vitto e alloggio. Requisito fondamentale: i candidati devono amare il Natale.
Ora, Elle il Natale non lo sopporta ma ci prova lo stesso.
Si reca quindi all’indirizzo indicato: Christmas House.
Ad accoglierla é la governante: Angela che la porta dall’anziana Estelle.
Elle ottiene il lavoro e la prima cosa che le chiedono di fare é .. l’albero di Natale. Che tra l’altro le fa prendere la scossa e finire a gamba all’aria.
Estelle inizia a raccontare a Elle la sua storia quella sera stessa ma lo fa in modo particolare.
Un raggio di luna colpisce una delle decorazioni e le tre donne tornano indietro nel tempo ed ecco che la storia prende vita davanti a loro.

👉 Ogni decorazione dell’albero è legata a un’epoca e a un famigliare diverso. La storia inizia nel 1750 quando l’antenato di Estelle costruisce la casa e il quartiere in cui sorge.

👉 Le storie si susseguono velocemente, viene raccontato un episodio in particolare e poi Estelle riassume il resto.

👉 Quasi tutti i personaggi hanno nomi legati al Natale. Ad Elle, Estelle ed Angela si unirà anche Ben, il vicino.

👉 Le ambientazioni vengono descritte dettagliatamente, soprattutto quelle della casa, ogni volta che una storia del passato iniziato, l’autrice descrive l’arredo dell’epoca. Dopo un po’ questo particolare mi ha annoiata.

👉 Le storie dell’albero sono affascinanti ma quelle di Elle e Ben mi hanno elettrizzata di meno. Un po’ troppo infarcita di luoghi comuni.

👉 Una storia natalizia particolare, addobbata con tanta magia. Non mi ha convinta totalmente però.

"La capanna dello zio Tom" di Harriet B. Stowe

Pagine 544
Genere Classico

Originalità 9
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8+

Nel Kentucky vive un proprietario terriero: il signor Shelby. É un padrone buono, purtroppo ha accumulato debiti con un mercante di schiavi. O vende tutto e tutti oppure gli cede il suo schiavo migliore: lo zio Tom, leale e grande lavoratore, gestisce lui la proprietà del padrone. Il mercante però vuole anche un bambino: Harry, figlio di Eliza, la schiava cresciuta e istruita dalla moglie di Shelby. Purtroppo non si può fare altrimenti, Shelby deve venderli ma la moglie promette a Tom che lo riscatterà. Eliza invece non vuole perdere l’unico suo figlio e scappa verso il Canada con l’aiuto della padrona e degli altri schiavi che tenteranno in ogni modo di rallentare le ricerche del mercante. Anche il marito di Eliza, George, é fuggito, il suo padre lo trattava male perché George ha dimostrato di essere molto intelligente. Lo ha picchiato, umiliato, gli ha ucciso il cane.

“Chi ha deciso che quest’uomo fosse il mio padrone?”

👉 Tom viene acquistato da un padrone buono, la figlia dell’uomo voleva Tom perché “voglio farlo felice”. St Clare é ricco, giovane e gentile, lascia molta libertà ai suoi schiavi tanto che gli rubano i vestiti e si fanno chiamare come lui 😅 Sua moglie invece si lamenta continuamente, si finge malata e vorrebbe frustare gli schiavi per metterli in riga. Loro figlia é un vero angelo.

👉 Questo libro è stato scritto nel 1852 proprio per combattere la schiavitù, legale in molti paesi degli Stati Uniti. I fatti narrati e i personaggi sono reali o in parte tratti dalla realtà.

👉 L’aspetto migliore della storia é che attraverso i personaggi e le loro vicende, viene analizzato lo schiavismo sotto ogni sua forma. Si parla dei padroni crudeli, disumani, ma anche di quelli buoni, umani e poi di quelli che fingono di essere buoni.

👉 Ho apprezzato anche i vari dibattiti pro e contro la schiavitù. Spesso, entrambe le parti, facevano riferimento alla Bibbia.

“Non ci riesco ad avere fede in Dio. Perché lascia che succedono queste cose?”

👉 Ci sono anche parti più leggere per esempio quello dove gli schiavi si prendono gioco dei padroni o di quelle dove i piccoli padroncini insegnano a leggere e scrivere ai loro schiavi.

👉Vengono sottolineate soprattutto le contraddizioni: schiavisti ma umani. Poi ancora gli schiavi devono guadagnare per i padroni ma non devono essere più intelligenti di loro. Gli schiavi per legge non sono persone ma cose, proprietà, fantocci.

👉 Certi passaggi, certe affermazioni fanno gelare il sangue come la parte dove il mercante di schiavi Haley afferma che “bisogna rimanere umani mentre si vendono gli schiavi”.

👉 Un libro, una denuncia, più storie racchiuse insieme, storie di schiavi, di padroni e mercanti.

"Il grande libro degli oggetti magici" di Pierdomenico Baccalario, Jacopo Olivieri

Pagine 128
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Raimondo Zenobio Malacruna é un collezionista di oggetti magici. Li tiene tutti nella sua grande dimora incantata, si sposta insieme a lui e lo segue nei suoi viaggi alla ricerca di altri oggetti da collezionare.

👉 Il libro è un catalogo elegantemente illustrato di questa collezione. Gli oggetti sono divisivi per stanza. Ad inizio libro c’è la mappa della casa e poi Raimondo ci conduce nelle varie stanze per farci fare il tour. Una sorta di museo cartaceo.

👉Ci sono perfino le porte delle stanze da aprire. Ad inizio capitolo, si apre la porta, si curiosa nella stanza e poi ci sono gli oggetti nello specifico.

👉 Gli oggetti sono quelli delle leggende, dei miti, delle favole, dei libri. Ad esempio: le scarpette d’argento di Dorothy, gli stivali delle sette leghe, la veste combustibile della maga Medea, la tunica d’ortica dei fratelli trasformati in cigno, il mantello dell’invisibilità, il manto della signora di Asgard, l’ombrello di Mary Poppins, lo scettro di Atlantide.

👉 Ci sono quindi indumenti ma anche alimenti come i funghi del Paese delle Meraviglie o l’uovo d’oro della gallina 🐓 i fagioli magici di Jack. Ci sono inoltre piante magiche, utensili vari e molto altro.

👉 A fine libro c’è l’indice che spiega da quale storia sono tratti gli oggetti.

👉 Un volume delizioso e accurato. L’ho letto con curiosità.

"Wolfsong" di T.J. Klune

Pagine 624
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Nel cuore dei boschi c’è una piccola cittadina: Green Creek.
Lì vive Ox, dodici anni, con la madre, il padre se ne è andato lasciandoli pieni di debiti.
Ox per aiutare la madre si fa assumere da Gordo nella sua officina.
Gordo è quel genere di persona che quando ti vede in difficoltà ti aiuta subito e infatti dà ad Ox i soldi per il mutuo, facendosene restituire in cambio ben pochi.
Ox é considerato un bambino strano, per questo non ha amici. Lui ha la madre, Gordo e i ragazzi dell’officina.
Al suo sedicesimo compleanno, Gordo lo assume ufficialmente e quel medesimo giorno, Ox scopre che la casa abbandonata alla fine della sua via non è più vuota.
Ed ecco che mentre percorre quella strada, un bambino irrequieto di dieci anni gli si arrampica addosso per annusarlo meglio.
Quel bambino è Joe ed è uno dei nuovi abitanti della casa. Con lui c’è la madre Elizabeth, il padre Thomas, i fratelli Carter e Kelly. Infine c’è Mark, il fratello di Thomas.
Loro sono i Bennet e dopo tanti anni sono tornati a vivere nella loro casa.
Ox intuisce che ci sono cose poco chiare in quella famiglia, ad esempio lo annusano e lo toccano sempre, e Gordo non li apprezza molto, ma con loro sta bene, soprattutto con Joe che diventa il suo migliore amico.
A diciassette anni, Ox scopre di vivere in un mondo più complesso di quello che immaginava.

👉 Seguiamo le vicende per anni, assistiamo mentre i personaggi crescono, evolvono. Ox da bambino timido si trasforma in un ragazzo forte e agguerrito ma sempre gentile e dolce.

👉 All’età di ventidue anni, Ox deve vedersela con i nemici dei Bennet che ora diventano anche i suoi.

👉 Un romanzo pieno di sofferenza ma anche tanti abbracci.

👉Un libro fantasy ma anche una storia d’amore.

👉 La storia di due ragazzini che si riconoscono e si capiscono, che si appartengono ma anche la storia di una famiglia allargata, di persone che si sono scelte.

👉 A quanto pare ci sarà un seguito 🤞🏻 sarebbe bello se approfondisse la storia di Gordo, qui solo accennata.

👉 Una storia piena di sfide, battaglie, amore e amicizia.
 
"Green Manor" di Fabien Vehlmann, Denis Bodart

Pagine 216
Genere Fumetto

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8

1899.
Il dottor Thorne si reca nell'ospedale psichiatrico di Bethlehem perché interessato al cado di Thomas Below.
L'anziano uomo lavorava al Green Manor's Club e di punto in bianco, proprio alla soglia della pensione, è impazzito. Afferma di essere l'anima di quel posto ed inizia a narrare una serie di vicende accadute nel club.

👉 1819, 1882 ... i diciotto racconti legati al club sono datati in modo diverso. Le vicende narrate sono avvenute in anni diversi.

👉 In sostanza i membri del club parlano tra di loro di casi (di omicidio principalmente) che hanno risolto o di cui hanno sentito parlare. La parte interessante e insolita è che i membri del club a volte si sfidano tra loro, esempio: avete mai sentito parlare di un caso senza vittima e assassino? Oppure: il tal giorno farò assassinare tale signorina, riuscirete ad impedirmelo? O ancora: battute di caccia dove la preda è l'uomo, chi dei due sfidanti ucciderà prima l'altro?

👉 Il club riunisce uomini brillanti che spesso però sono anche criminali. L'aspetto che più sorprende è la tranquillità con cui organizzano omicidi, come se fosse una banalità, una sfida al livello di: quanti caffè riuscirà a bere in un giorno? 

👉 I racconti gialli sono affascinati quanto accattivanti. Le illustrazioni sono a colori e sono realizzate molto bene, ricche di dettagli, in particolare le espressioni sui volti.

"Agatha Raisin e L'amore infernale" di Beaton M.C.
Vol. 11 di Agatha Raisin

Pagine 224
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

Agatha e James sono tornati dalla luna di miele. Le cose tra di loro non vanno molto bene.
Per entrambi è arduo mettere da parte la propria indipendenza, non riescono ad abituarsi all'idea di essere diventati un "noi".
Agatha decide di tirarsi su di morale accettando un nuovo lavoro come pubblicitaria. Ciò non fa che aumentare le crepe nel loro matrimonio.
Dopo l'ennesimo litigio, Agatha scopre che James è malato e poco dopo lui scompare nel nulla. Si pensa a un rapimento, la sua casa è sottosopra e ci sono tracce di sangue.
Come se ciò non bastasse, Agatha scopre che lui l'ha tradita con Melissa e ... ciliegina sulla torta, è proprio Agatha a scoprire il cadavere dell'amante. Qualcuno ha fracassato la testa di Melissa e per discolpare James, Agatha insieme all'amico Charles si mette ad indagare.

👉Il problema principale è scoprire chi era davvero Melissa. A quanto pare era una psicopatica, un camaleonte che cambiava per piacere all'uomo di turno. Quindi, dietro le mille maschere che indossava, che tipo di donna c'era?

👉Questo caso tortura Agatha più che mai. I suoi amici faticheranno per tentare di tirarla su di morale. Agatha sul lavoro è determinata, agguerrita ma nelle relazioni è fragile, insicura. In particolare, è ossessionata dal suo aspetto, dall'età che avanza, dal paragone con le ragazze più giovani.

👉 Agatha e Charles non lavoreranno solo sull'omicidio di Melissa ma anche sulla scomparsa di James: è morto? Tenuto prigioniero? Scappato? Che fine ha fatto?

👉 Agatha è una calamita per le disavventure e anche questa volta si metterà spesso in situazioni tragicomiche. 

👉 Una serie allegra ma anche intrigante e avventurosa. 

mercoledì 31 maggio 2023

Recensioni: "Agatha Raisin e Il caso del curioso curato" - "Pioggia" - "L'anno che bruciammo i fantasmi" - "Il metodo del becchino" - "Il principe e il povero"


"Agatha Raisin. Il caso del curioso curato" di M.C. Beaton 
Vol. 13 Agatha Raisin

Pagine 255
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Il matrimonio con l’amato vicino James è stato decisamente lampo. Lui è scappato all’estero dicendo di volersi fare monaco.
Intanto a #carsely il pastore Alf Bloxby ha chiesto l’aiuto di un curato. Il signor Delon è arrivato prontamente e ha fatto subito strage di cuori. La chiesa non è mai stata così piena, le signore del paese sono tutte ai suoi piedi.
La signora Bloxby sente però puzza di bruciato, quel curato non la convince e chiede all’amica Agatha di investigare.
Ahimè Agatha ha un cuore sempre pronto ad amare ed ecco che si invaghisce subito del curato ma … è proprio lui a fare la prima mossa! La invita fuori a cena!
Durante l’appuntamento lui le confessa di essere bravo a giocare in borsa ma Agatha è già fin troppo presa e non sente quel campanello d’allarme.
Poco male, il giorno dopo la cena, Agatha vede sfrecciare un’ambulanza verso la canonica. Teme per la sua amica ma poi scopre che è il curato a stare male … è morto! Accoltellato nell’ufficio del pastore.

"Ho l'impressione che tutte le volte che tu cominci ad annoiarti, poi ammazzano qualcuno." 

👉 Agatha si mette ad indagare su richiesta della signora Bloxby. Questa volta ad affiancarla è il nuovo vicino: John. I due si pestano spesso i piedi durante le indagini. Uno dei motivi per cui ad Agatha lui non va a genio.

👉 Ormai è un fatto risaputo: da quando Agatha è arrivata, a Carsely non ci si annoia più e gli omicidi sono aumentati.

👉 Il pastore rimane uno dei miei personaggi preferiti per via della sua evidente antipatia per Agatha, gliela sbatte in faccia senza tanti problemi.

👉 Il curato si dimostra essere un briccone, Agatha indaga nel suo passato e ne trova di cotte e di crude.

👉 Questo caso metterà in serio pericolo Agatha .. come sempre quindi.

👉 Agatha riesce perfino a far ubriacare gran parte del villaggio 😂

👉 Un’altra avventura intrigante e divertente per l’acida e romantica Agatha.
 
"Pioggia" di Michael McDowell 
Vol. 6 Blackwater 

Pagine 256
Genere Gotico

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

1958.
Dalle vicende dell'ultimo libro sono passati due anni.
Sister, quasi settantenne, è ormai invalida da anni, non si muove dal suo letto da undici anni. Sta diventando sempre più come sua madre. Si tiene informata sul mondo esterno grazie a Queenie che ha la pazienza di tenerle compagnia per gran parte della giornata.
Miriam, quasi quarantenne, decide che è arrivato il momento di sposarsi e decide a tavolino chi sarà il "fortunato" e dato che non riesce ad avere figli suoi, si prende quella della sorella: Lilah, ormai undicenne. 

👉 Nel corso degli anni i Caskey non hanno fatto che sbalordire Perdido con il loro modo di fare unico. 

👉 La loro mania di distribuire i figli a loro piacere continua, ormai è una tradizione come i matrimoni in sordina.

👉 Lilah viene influenzata dalla zia e il suo carattere diventa indomabile, non ha problemi a spadroneggiare sugli altri e adora i gioielli esattamente come Miriam.

👉 Questo è il capitolo conclusivo e finisce lì dove tutto era iniziato. Durante il corso della storia sono morti in tanti ma altri hanno preso il loro posto.

👉 Il finale è un po' sottotono, meno traumatico del previsto, mi aspettavo qualcosa di più ma soprattutto speravo che finalmente si scoprisse di più su Elinor e invece molte cose rimangono un mistero.  

👉 Una saga familiare particolare, avvincente senza ombra di dubbio. Ci si affeziona ai Caskey con estrema facilità (ad alcuni più degli altri). Li seguiamo anno dopo anno, avvenimento dopo avvenimento. Sembra quasi di essere lì, in quelle tre case insieme a loro.

"L'anno che bruciammo i fantasmi" di Louise Erdrich

Pagine 368
Genere Narrativa

Originalità 5
Trama 4
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 5

Voto Finale: 5

Tookie è una tossica e quando la sua amica le propone di recuperare il cadavere del suo ex in cambio di soldi, lei va come se fosse la cosa più normale del mondo.
La nonchalance con cui recupera il corpo mi ha lasciata a bocca aperta, è come se lo facesse ogni giorno.
Raggira la vedova e riesce a portare via il cadavere senza intoppi. Non ho ben capito però come sia riuscita a caricarsi sulla spalla il corpo dell'uomo e a portarlo fuori. Cioè ... ma quanto è forte per poter fare una cosa del genere?
Purtroppo la fortuna l'abbandona e l'arrestano abbastanza in fretta, poco dopo che ha messo mano ai soldi e li ha versati in banca. 
L'accusano di trafugamento di cadavere e di traffico di droga (il cadavere aveva attaccato addosso della droga e le altre due donne coinvolte la incastrano dando a lei tutta la colpa). In breve viene condannata a sessant'anni di carcere ma riesce ad uscire dopo meno di dieci anni.
In carcere i libri l'hanno aiutata e quando esce riesce a farsi assumere come libraia.
Nella libreria dove lavora però ha un problema con ... il fantasma di una ex cliente.

👉 Tookie è un'indiana, una nativa americana e questo aspetto ha una certa importanza nella storia.

👉 La narrazione all'inizio è scorrevole ma poi inizia a saltare da un tema all'altra e sembra di stare su una giostra che gira e gira fino a dare la nausea.

👉 E il carcere, la libreria, il fantasma, le tradizioni indiane, il lockdown, i cortei di protesta, la polizia, un pot-pourri confusionario. Troppi temi, troppi salti dall'uno all'altro. Inizia un argomento e poi passa a tutt'altro per ritornarci solo svariati capitoli dopo. Troppo dispersivo e confusionario.

👉 All'inizio non era male ma poi si è perso tra decide di argomenti diversi e conversazioni inutili.

"Il metodo del becchino" di Oliver Pötzsch

Pagine 400
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Vienna. 1893.
L’ispettrice Leopold si reca al Prater perché ha sentito che è stato ritrovato il cadavere di una donna.
Si trova vicino a un laghetto, il corpo è ricoperto di sangue.
Il giovanne Leopold non è uno sprovveduto, ha con sé la sua borsa con gli attrezzi (provette, carta per appunti, macchina fotografica e molto altro). Ciò attira su di sé lo scherno dei colleghi che si zittisco però quando Leopold trova un paletto conficcato tra le gambe della donna.
Leopold e i suoi modi di fare non piacciono ai colleghi, motivo per cui il caso gli viene tolto. Ne ha un altro però: furto di cadavere e non uno qualsiasi. Si tratta del corpo del fratellastro del famoso Strauss, quello del valzer e del #sulbeldanubioblu.
È al cimitero che Leopold incontra il becchino Augustin Rothmayer, è lui a fornirgli i vari dettagli e a fargli presente che Strauss era ancora vivo quando lo hanno sepolto.

👉 I metodi di Leopold sono all’avanguardia nella Vienna del 1893. È stato trasferito apposta per introdurli, per portare la modernità a Vienna, i colleghi sono scettici e tendono a non apprezzare i cambiamenti.

👉 Molto interessanti le parti estratte dall’Almanacco per becchini di Rothmayer. In pratica è uno studio sui cadaveri.

👉 Quando l’assassino del paletto colpisce di nuovo, Leopold viene richiamato ad indagare. Si occuperà quindi di due casi.

👉 Il becchino è un esperto di patologia e scienze forensi.
È un uomo mite, appassionato studioso.

👉Leopold è un disastro, non è carismatico, sbaglia spesso, non collabora con i colleghi, fa spesso lo sbruffone ed ha un atteggiamento schivo e aggressivo con il becchino. Questo non lo capisco proprio. Rothmayer ha sempre delle informazioni utili per lui, lo cerca solo per comunicargliele e mai per scocciarlo ma Leopold lo evita come se fosse un seccatore.

👉 La trama è accattivante, Leopold un po’ meno. Decisamente migliore il becchino.

👉 La trama, i fatti e i personaggi sono per lo più inventati.

👉 Tra le strade di Vienna si aggirano individui disumani che nascondono il loro volto diabolico dietro maschere rispettabili. Teste rubate, donne impalate, compositori uccisi e morti viventi. Un giallo pieno di retroscena inaspettati.

"Il principe e il povero" di Mark Twain

Pagine 252
Genere Classico

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 7

Voto Finale: 8+

A Londra, lo stesso giorno, nascono due bambini.
Uno, Tom Canty, povero e non voluto.
L’altro, Edoardo Tudor, erede al trono e voluto non solo dai genitori ma anche da tutto il regno.
Tom cresce a suon di botte. La madre è una mendicante, il padre un ladro che lo picchia ogni sera insieme alla nonna.
Unica luce in quella vita misera è Padre Andrew che gli fa da insegnante e da guida spirituale.
Tom, tutto sommato però pensa che le cose non gli vanno poi tanto male. Per lui quella è là normalità, non ne conosce altre, quindi va bene così.
A forza di sentire storie su principi, in Tom nasce il desiderio di vederne uno.
Un giorno, mentre bighellona a #westminster si imbatte in un castello e oltre il cancello … guarda un po’! Un vero principe. Le guardie tentano di scacciare Tom ma il principe accorre in suo aiuto e lo fa entrare.
Edoardo si fa raccontare da Tom la sua vita piena di miseria e botte sì, ma anche di lotte nel fango con gli amici, nuotate spensierate, duelli con spade finte, corse, spettacoli di burattini.
Ed ecco che il principe chiede a Tom di fare a cambio di vestiti.

👉 Per Edoardo iniziano una serie di problemi, Tom deve invece adeguarsi alla corte e alle sue regole strampalate. Entrambi provano a dire che c’è un errore, che c’è stato uno scambio di persona ma vengono ritenuti pazzi.

👉 Tom impressiona la corte con la sua bontà, giustizia e saggezza. Tutti rimangono commossi davanti alla sua carità e intelligenza.

👉 Mark Twain apre una finestra su una Londra ingiusta, povera, disumana, misera, con leggi basate sulla superstizione e l’ignoranza.

👉 Nel mondo esterno il principe imparare importanti lezioni: come siano sbagliate le leggi, come il suo regno sia brutale, con quanta facilità vengono condannate le persone a morte. In breve si ravvede e impara la compassione.

👉 Un classico meraviglioso costruito intorno alla figura reale di Edoardo VI. Una grande lezione di umanità.

giovedì 9 gennaio 2020

Recensioni: "La resa di Piers" - "Il meraviglioso mago di Oz" - "Un ricordo ti parlerà di noi"




"La resa di Piers" di Eloisa James

Editore Mondadori
Genere Romanzo rosa storico

Questo è il secondo libro della serie "Lieto fine" ed è decisamente migliore del primo.
Ogni libro della serie parla di una fiaba diversa, "La resa di Piers" è la rivisitazione della "Bella e la Bestia".
La bella in questione è Linnet.
Sul fatto che lei sia una fanciulla affascinante nessuno ha nulla da obbiettare ma tutti sanno anche che è stata compromessa dal principe Augustus Frederick.
In realtà si sono solo baciati ma i pettegolezzi sono crudeli e senza pietà.
Urge un matrimonio per riparare al danno e ripulire la reputazione della giovane, ma chi mai vorrà sposarla ora? Tutti i pretendenti si sono eclissati!
C'è solo un'opzione!
Il padre di Linnet non può fare altri che rivolgersi al padre di Piers Yelverton.
Piers non è solo il conte di Macchant ma anche un medico molto abile e schietto, un medico brillante con il temperamento di un diavolo, tanto che lo hanno soprannominato "La Bestia".
Il suo carattere è inasprito da una vecchia ferita alla gamba che lo tormenta ogni giorno e che lo obbliga a usare un bastone.
Piers non è quindi il partito più ambito d'Inghilterra, motivo per cui suo padre si affretta a concludere l'accordo con il padre di Linnet.
Linnet viene quindi accompagna nell'enorme castello di Piers, al cui interno è stato allestito un ospedale.
Linnet è molto ironica, riesce a tenere testa a Piers con facilità, non si lascia intimorire tanto facilmente. I loro battibecchi sono a dir poco incantevoli.
Il personaggio di Piers è ispirato non solo alla Bestia ma anche al Dott. House.
La figura più interessante tra tutte, però, è Prufrork, il maggiordomo di Piers. Ha un rapporto molto aperto e sincero con il suo padrone, lo rimprovera apertamente e non ha problemi a dirgli le cose in faccia. Un maggiordomo sopra le righe, brutalmente sincero.
"La resa di Piers" è un romanzo fiabesco, passionale, mi ha assorbita completamente.
La narrazione è elegante e fluida, non riuscivo a staccarmi da quelle pagine piene di battibecchi, balli, vestiti eleganti e battute pungenti.
Con questa lettura ho iniziato l'anno alla grande.

"Il meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum

Editore Gribaudo
Genere Classico

Dorothy vive in Kansas con i suoi zii, in una piccola casetta in legno.
Un giorno, un tornado, porta via la casa con dentro lei e Toto, il suo cagnolino.
Arrivano fino al Paese di Oz, un posto singolare dove vivono streghe e maghi.
La casa, atterrando, schiaccia proprio una di queste streghe, fortuna che era una di quelle cattive.
I Biascichini sono finalmente liberi e ringraziano di tutto cuore Dorothy,
La piccola, però, vuole tornare a casa, purtroppo nessuno sa come aiutarla.
Una strega buona le consiglia di andare dal Mago di Oz, alla Città di Smeraldo, lui è forse l'unico in grado di aiutarla.
Dorothy si mette quindi in viaggio, sulla strada lastricata di mattoni gialli.
Lungo il cammino, la piccola incontra personaggi insoliti e un po' bizzarri.
Prima si imbatte nello Spaventapasseri, che si unisce a lei per chiedere al mago un cervello, poi incontra il Boscaiolo, che va con loro perché vuole un cuore e infine, al loro gruppo, si unisce il Leone Codardo, alla ricerca del coraggio.
"Il meraviglioso mondo di Oz" è una storia molto carina e fanciullesca ma con dei ragionamenti un po' contraddittori.
Ad esempio: il Boscaiolo di latta afferma di non essere in grado di fare del male a nessuna creatura ... poi taglia la testa a una quarantina di lupi e già che c'è uccide anche un altro animale feroce che stava tentando di prendere un topolino per cena ... fortuna che non voleva ferire nessuna creatura!
Altro esempio: ogni volta che uno dei componenti del gruppo resta indietro o è nei guai gli altri lo aiutano lasciano e continuano il viaggio da soli. Invece di salvare gli altri, li lasciano alle spalle, dispiacendosi giusto un po' per le loro sorti. Che bello sapere che si può sempre contare sugli amici!
Insomma, non dà gran bei esempi questo libro, inoltre ho perso il conto degli animali decapitati!
La storia in generale è carina, si legge molto velocemente, però non mi ha conquistata, mi ha fatto storcere il naso varie volte.
Questa edizione in particolare però è bellissima! La coperta si toglie e si trasforma in un gioco da tavolo. Il testo è poi arricchito da varie illustrazioni, alcune anche a colori ma le mie preferite sono quelle in bianco e nero.


"Un ricordo ti parlerà di noi" di Colleen Hoover

Editore Sperling & Kupfer
Genere Romanzo Rosa

Io adoro i romanzi della Hoover, questo però ... beh ... adesso vi spiego.
Quinn e Graham si sono incontrati nel momento peggiore: mentre venivano rispettivamente traditi dai loro compagni.
Da quell'esperienza, però, nasce un grande amore, Quinn e Graham, infatti, si innamorano e si sposano poco tempo dopo.
Sette anni dopo, però, le cose tra di loro si complicano.
Non riescono ad avere un figlio.
Quinn, in particolare è ossessionata da questo desiderio, arriva perfino a usare il marito come una macchina sforna bambini. Zero romanticismo, zero amore, lei vuole solo un figlio, suo marito a malapena lo considera!
Arrivano perfino a indebitarsi ma proprio Quinn non riesce a rimanere incinta.
La narrazione è particolare, La storia non viene narrata in ordine cronologico, si passa continuamente dal passato al presente della coppia.
Questo stile mi ha lasciata indifferente, non mi ha fatta impazzire ma non l'ho nemmeno trovato odioso.
La trama non è originale come quelle degli altri libri della scrittrice, è insolitamente comune.
Questo libro non sembra nemmeno scritto da lei. Non c'è passione, solo tante lacrime.
L'autrice non si è soffermata tanto sul fiorire dell'amore ma sul come evolve e si rafforza. Al centro della trama non ci sono i baci, le carezze ma le difficoltà, il come una coppia insieme riesce o meno a rimanere unita davanti a problemi che sembrano insormontabili.

"Il segreto della longevità della nostra unione è che non ci siamo mai arresi contemporaneamente."

In questo libro vedo una Hoover nuova, diversa, e devo ammettere che questa nuova versione non mi fa impazzire.
Preferisco molto di più gli altri suoi libri, più emozionanti e coinvolgenti.
Ho trovato questa lettura abbastanza tragica, a un certo punto non ne potevo più di Quinn, mi dispiaceva vederla maltrattare, ignorare così tanto suo marito.
Tra tutti i libri della Hoover, questo è decisamente quello che ho amato di meno e anche, forse, il più banale.