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sabato 5 luglio 2025

Recensioni: "Linfa nera" - "Gli straordinari fallimenti di Leopold Berry" - "Foul days" - "Strani disegni" - "Come fidanzarsi per finta con un demone"

"Linfa nera" di Elisa Bertini
Vol. 1 Le indagini di Lena Malinverni, botanica forense

Pagine 334
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Lena é una botanica forense e un giorno viene chiamata per collaborare a un caso a Bloclei.
È stato trovato un cadavere nei sotterranei della chiesa, tutti sono convinti che si tratti di Eva, la donna sfigurata, scomparsa un anno prima.
Lena le assomiglia molto, l’assassino pare infatti prendere di mira anche lei.

👍🏻 Il lavoro di Lena consiste nel trovare sulla scena del crimine o sul corpo, tracce invisibili come i pollini e usarli per incastrare l’assassino o come in questo caso, trovare la scena del crimine.

👍🏻 Al caso lavora anche il commissario Severi, si tratta di una questione personale per lui, conosceva già Eva, aveva tentato di ritracciare lo stalker che l’aveva sfigurata.

👍🏻 É stato chiamato anche un antropologo, Elia, un misantropo egocentrico che soffre di saccenteria acuta.

👍🏻 La storia é narrata dal punto di vista dei vari personaggi, ci sono i capitoli di Lena, del commissario, di Elia, della giornalista Asia (ha un conto in sospeso con il commissario) e anche dell’assassinio.

👍🏻 Il cattivo della storia è affetto da cacosmia, tutto puzza, anche i profumi. Alcune persone, però, hanno ha una fragranza irresistibile.

👍🏻 Ogni personaggio ha qualche stranezza, peculiarità. Lena ad esempio combatte contro la depressione e gli attacchi di panico.

👎🏻 Ho trovato alcune stranezze: troppe persone fissate prima da Eva e poi da Lena. Poi non capisco come il commissario non riconosca la giornalista… le ha rovinato la vita.

👍🏻👎🏻 Nonostante gli aspetti che non mi tornano, ho apprezzato questo libro e sono curiosa di sapere come evolverà la storia di Lena, del commissario e dell’antropologo.

"Gli straordinari fallimenti di Leopold Berry" di Ransom Riggs
 
Pagine 370
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Per suo padre, Leopold é un fallito, un inetto, una delusione totale.
Leopold è un ragazzo apparentemente mediocre se non fosse per la sua fantasia irrefrenabile: vede cose, scene legate a una serie tv che guardava da bambino su delle vecchie videocassette appartenute alla defunta madre.
Lui vede Sunder, cittadina magica in cui è ambientata la serie anni novanta intitolata “Le avventure di Max a Sunderworld”.
Un giorno, una di quelle visioni, gli consegna un gettone e lui sa che è la chiave per entrare a Sunder.
Usa il gettone con il suo migliore amico Emmet ed eccoli nella città magica protagonista della serie tv, ora reale, lì davanti a loro.
La magia esiste, i focalizzatori per usarla sono reali quindi perché non credere anche di essere un canalizzatore, mago dai poteri straordinari in grado di sconfiggere i Noxum?

👍🏻 Sunder é una cittadina magica. Non é unica però, c’è una Sunder in paesi diversi. Tutte sono legate fra loro. La magia funziona grazie all’etere, ultimamente scarseggia, serve per questo un canalizzatore per trovarla.

👍🏻 A Sunder ci sono i mostri, i più temuti sono i Noxum, tenuti a bada dai paladini, i soldati della città magica.

👍🏻 Dopo tanto sognare, Leopold ha finalmente tutto ciò che voleva e lì a Sunder non si sente più un fallito ma addirittura si convince di essere quel mago tanto cercato.

👍🏻 Leopold è un ragazzo comune che sogna di essere un eroe. É perennemente preso di mira dal padre, é abituato ad essere ridicolizzato, a sentirsi dire che non è nessuno. Al suo fianco ha sempre e solo avuto il suo amico Emmet, anche lui però era spaventato dalle sue visioni.

👍🏻👎🏻 Non male come inizio di serie ma l’ho trovato un po’ caotico, le varie informazioni base vengono disseminate qua e là per la storia e devi arrivare alla fine per capirci qualcosa. Non tutto però è chiaro, del resto é solo il primo libro della serie.

"Foul days. La strega senza ombra" di Genoveva Dimova

Pagine 427
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Chernograd e Belograd sono due città divisive da un Muro che serve a tenere i mostri lontani…. da Belograd. Quest’ultima è la città dei ricchi, di chi vive al sicuro mentre a Chernograd stanno i poveri e i mostri.
Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno iniziano i Fould days: i mostri sono liberi di invadere Chernograd per dodici giorni, arriva anche lo Zmey, lo Zar dei mostri che ogni anno non manca occasione di tormentare Kosara, una strega, cacciatrice di mostri.
Quest’anno, Kosara é convinta di essersi messa al sicuro dallo Zmey ma così non è e per fuggirgli, scambia la sua ombra e quindi la sua magia per un passaggio a Belograd.
Non appena é al sicuro, Kosara si rende conto di aver commesso uno sbaglio enorme: deve ritrovare la sua ombra.

👍🏻 Kosara si ritrova con un alleato inaspettato: il detective Asen dell’Unità Indagini Soprannaturali. Una spina nel fianco ma anche un uomo misterioso. Entrambi hanno segreti che non vogliono rivelare.

👍🏻👎🏻 Kosara tende ad essere troppo impulsiva, caratteristica pericolosa in un mondo invaso dai mostri. Fortuna che è brava nel suo lavoro.

👍🏻 É tempo per Kosara di affrontare le proprie paure e liberarsi dai sensi di colpa.

👍🏻 Un’impresa avvincente, magie incredibili e un mucchio di segreti da svelare.

👍🏻 Un’indagine che porterà Kosara sulle tracce della sua ombra ma non solo. Scoprirà anche cose essenziali sulle due città.

👍🏻 Pare ci sarà un seguito ed io non vedo l’ora di leggerlo.

"Come fidanzarsi per finta con un demone: Guida per streghe" di Sarah Hawley

Pagine 349
Genere Fantasy

Originalità 7
Trama 6
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7

Mariel è un membro della famosa, magica e potente famiglia Spark.
Alla sua nascita hanno predetto che lei sarebbe diventata una delle streghe più potenti di sempre ma… la realtà è un po’ diversa.
Fa un sacco di casini… l’unica magia in cui riesce bene è quella legata alla natura e sua madre non la considera affatto importante.
Un giorno, dopo aver fatto esplodere una povera gallina, vuole evocare degli ingredienti per un dolce ma… evoca un demone e lui non può andarsene prima che lei abbia stretto un patto.
Che fare? Come nasconderlo alla madre? Facile, fa finta che sia il suo ragazzo.

👎🏻 La madre di Mariel é abbastanza tossica, fin troppa severa con la figlia, le dà della fallita, vuole che Mariel sia all’altezza degli Spark, anzi la migliore di tutte.

👍🏻👎🏻 Mariel è fragile, facilmente manipolabile, non crede in se stessa. Non riesce nemmeno a fidarsi degli altri. Non è esattamente il tipo di personaggio che più amo.

👍🏻 Il demone Ozroth, lo Spietato, é il miglior mercante di anime in circolazione… almeno lo era prima di assorbire una delle anime che ha raccolto. Ora è sopraffatto dalle emozioni e ha abitudini umane.

👍🏻 I demoni hanno bisogno delle anime per alimentare il loro mondo e la loro magia.
Il mondo dei demoni è decisamente migliore di quello umano: istruzione gratuita, assenza di lavoro.

👍🏻 Decisamente più interessante il personaggio di Calladia, una delle amiche di Mariel. Anche lei ha una madre prorompente ma lei non si lascia mettere i piedi in testa, ha un carattere più forte.

👍🏻👎🏻 Una trama non tra le più eccezionali ma si legge bene e con piacere.

"Strani disegni" di Uketsu 

Pagine 248
Genere Thriller

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

Hagio Tomiko sta mostrando ai suoi studenti universitari un disegno fatto da una bambina che ha ucciso sua madre.

Sasaki, uno studente, scopre l’esistenza di uno strano blog grazie a un amico. Il sito è una sorta di diario personale, inizia nel 2008 e si ferma nel 2012. Parla della moglie, del figlio in arrivo e inserisce strani disegni fatti proprio dalla moglie. L’ultimo messaggio è misterioso: ho scoperto i segreti dietro ai disegni …

Il figlio di Naomi fa uno strano disegno a scuola. Il mattino dopo, il bambino scompare. Una strano auto continua a seguire Naomi.

Un insegnante d’arte viene trovato morto in cima a una montagna, un suo ex studente, ora giornalista, cerca di capire cosa è successo.

👍🏻 Sembrano tanti racconti diversi, scollegati tra loro, il punto è proprio questo: riuscirli a collegare.

👍🏻 Il testo è pieno di disegni e grafici che aiutano il lettore a comprendere meglio ciò che è scritto nel testo.

👍🏻 Una storia destrutturata, un’idea piuttosto affascinante e originale.

👍🏻 Ho letto con piacere questa storia che punta all’essenziale.

mercoledì 31 maggio 2023

Recensioni: "Agatha Raisin e Il caso del curioso curato" - "Pioggia" - "L'anno che bruciammo i fantasmi" - "Il metodo del becchino" - "Il principe e il povero"


"Agatha Raisin. Il caso del curioso curato" di M.C. Beaton 
Vol. 13 Agatha Raisin

Pagine 255
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Il matrimonio con l’amato vicino James è stato decisamente lampo. Lui è scappato all’estero dicendo di volersi fare monaco.
Intanto a #carsely il pastore Alf Bloxby ha chiesto l’aiuto di un curato. Il signor Delon è arrivato prontamente e ha fatto subito strage di cuori. La chiesa non è mai stata così piena, le signore del paese sono tutte ai suoi piedi.
La signora Bloxby sente però puzza di bruciato, quel curato non la convince e chiede all’amica Agatha di investigare.
Ahimè Agatha ha un cuore sempre pronto ad amare ed ecco che si invaghisce subito del curato ma … è proprio lui a fare la prima mossa! La invita fuori a cena!
Durante l’appuntamento lui le confessa di essere bravo a giocare in borsa ma Agatha è già fin troppo presa e non sente quel campanello d’allarme.
Poco male, il giorno dopo la cena, Agatha vede sfrecciare un’ambulanza verso la canonica. Teme per la sua amica ma poi scopre che è il curato a stare male … è morto! Accoltellato nell’ufficio del pastore.

"Ho l'impressione che tutte le volte che tu cominci ad annoiarti, poi ammazzano qualcuno." 

👉 Agatha si mette ad indagare su richiesta della signora Bloxby. Questa volta ad affiancarla è il nuovo vicino: John. I due si pestano spesso i piedi durante le indagini. Uno dei motivi per cui ad Agatha lui non va a genio.

👉 Ormai è un fatto risaputo: da quando Agatha è arrivata, a Carsely non ci si annoia più e gli omicidi sono aumentati.

👉 Il pastore rimane uno dei miei personaggi preferiti per via della sua evidente antipatia per Agatha, gliela sbatte in faccia senza tanti problemi.

👉 Il curato si dimostra essere un briccone, Agatha indaga nel suo passato e ne trova di cotte e di crude.

👉 Questo caso metterà in serio pericolo Agatha .. come sempre quindi.

👉 Agatha riesce perfino a far ubriacare gran parte del villaggio 😂

👉 Un’altra avventura intrigante e divertente per l’acida e romantica Agatha.
 
"Pioggia" di Michael McDowell 
Vol. 6 Blackwater 

Pagine 256
Genere Gotico

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

1958.
Dalle vicende dell'ultimo libro sono passati due anni.
Sister, quasi settantenne, è ormai invalida da anni, non si muove dal suo letto da undici anni. Sta diventando sempre più come sua madre. Si tiene informata sul mondo esterno grazie a Queenie che ha la pazienza di tenerle compagnia per gran parte della giornata.
Miriam, quasi quarantenne, decide che è arrivato il momento di sposarsi e decide a tavolino chi sarà il "fortunato" e dato che non riesce ad avere figli suoi, si prende quella della sorella: Lilah, ormai undicenne. 

👉 Nel corso degli anni i Caskey non hanno fatto che sbalordire Perdido con il loro modo di fare unico. 

👉 La loro mania di distribuire i figli a loro piacere continua, ormai è una tradizione come i matrimoni in sordina.

👉 Lilah viene influenzata dalla zia e il suo carattere diventa indomabile, non ha problemi a spadroneggiare sugli altri e adora i gioielli esattamente come Miriam.

👉 Questo è il capitolo conclusivo e finisce lì dove tutto era iniziato. Durante il corso della storia sono morti in tanti ma altri hanno preso il loro posto.

👉 Il finale è un po' sottotono, meno traumatico del previsto, mi aspettavo qualcosa di più ma soprattutto speravo che finalmente si scoprisse di più su Elinor e invece molte cose rimangono un mistero.  

👉 Una saga familiare particolare, avvincente senza ombra di dubbio. Ci si affeziona ai Caskey con estrema facilità (ad alcuni più degli altri). Li seguiamo anno dopo anno, avvenimento dopo avvenimento. Sembra quasi di essere lì, in quelle tre case insieme a loro.

"L'anno che bruciammo i fantasmi" di Louise Erdrich

Pagine 368
Genere Narrativa

Originalità 5
Trama 4
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 5

Voto Finale: 5

Tookie è una tossica e quando la sua amica le propone di recuperare il cadavere del suo ex in cambio di soldi, lei va come se fosse la cosa più normale del mondo.
La nonchalance con cui recupera il corpo mi ha lasciata a bocca aperta, è come se lo facesse ogni giorno.
Raggira la vedova e riesce a portare via il cadavere senza intoppi. Non ho ben capito però come sia riuscita a caricarsi sulla spalla il corpo dell'uomo e a portarlo fuori. Cioè ... ma quanto è forte per poter fare una cosa del genere?
Purtroppo la fortuna l'abbandona e l'arrestano abbastanza in fretta, poco dopo che ha messo mano ai soldi e li ha versati in banca. 
L'accusano di trafugamento di cadavere e di traffico di droga (il cadavere aveva attaccato addosso della droga e le altre due donne coinvolte la incastrano dando a lei tutta la colpa). In breve viene condannata a sessant'anni di carcere ma riesce ad uscire dopo meno di dieci anni.
In carcere i libri l'hanno aiutata e quando esce riesce a farsi assumere come libraia.
Nella libreria dove lavora però ha un problema con ... il fantasma di una ex cliente.

👉 Tookie è un'indiana, una nativa americana e questo aspetto ha una certa importanza nella storia.

👉 La narrazione all'inizio è scorrevole ma poi inizia a saltare da un tema all'altra e sembra di stare su una giostra che gira e gira fino a dare la nausea.

👉 E il carcere, la libreria, il fantasma, le tradizioni indiane, il lockdown, i cortei di protesta, la polizia, un pot-pourri confusionario. Troppi temi, troppi salti dall'uno all'altro. Inizia un argomento e poi passa a tutt'altro per ritornarci solo svariati capitoli dopo. Troppo dispersivo e confusionario.

👉 All'inizio non era male ma poi si è perso tra decide di argomenti diversi e conversazioni inutili.

"Il metodo del becchino" di Oliver Pötzsch

Pagine 400
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Vienna. 1893.
L’ispettrice Leopold si reca al Prater perché ha sentito che è stato ritrovato il cadavere di una donna.
Si trova vicino a un laghetto, il corpo è ricoperto di sangue.
Il giovanne Leopold non è uno sprovveduto, ha con sé la sua borsa con gli attrezzi (provette, carta per appunti, macchina fotografica e molto altro). Ciò attira su di sé lo scherno dei colleghi che si zittisco però quando Leopold trova un paletto conficcato tra le gambe della donna.
Leopold e i suoi modi di fare non piacciono ai colleghi, motivo per cui il caso gli viene tolto. Ne ha un altro però: furto di cadavere e non uno qualsiasi. Si tratta del corpo del fratellastro del famoso Strauss, quello del valzer e del #sulbeldanubioblu.
È al cimitero che Leopold incontra il becchino Augustin Rothmayer, è lui a fornirgli i vari dettagli e a fargli presente che Strauss era ancora vivo quando lo hanno sepolto.

👉 I metodi di Leopold sono all’avanguardia nella Vienna del 1893. È stato trasferito apposta per introdurli, per portare la modernità a Vienna, i colleghi sono scettici e tendono a non apprezzare i cambiamenti.

👉 Molto interessanti le parti estratte dall’Almanacco per becchini di Rothmayer. In pratica è uno studio sui cadaveri.

👉 Quando l’assassino del paletto colpisce di nuovo, Leopold viene richiamato ad indagare. Si occuperà quindi di due casi.

👉 Il becchino è un esperto di patologia e scienze forensi.
È un uomo mite, appassionato studioso.

👉Leopold è un disastro, non è carismatico, sbaglia spesso, non collabora con i colleghi, fa spesso lo sbruffone ed ha un atteggiamento schivo e aggressivo con il becchino. Questo non lo capisco proprio. Rothmayer ha sempre delle informazioni utili per lui, lo cerca solo per comunicargliele e mai per scocciarlo ma Leopold lo evita come se fosse un seccatore.

👉 La trama è accattivante, Leopold un po’ meno. Decisamente migliore il becchino.

👉 La trama, i fatti e i personaggi sono per lo più inventati.

👉 Tra le strade di Vienna si aggirano individui disumani che nascondono il loro volto diabolico dietro maschere rispettabili. Teste rubate, donne impalate, compositori uccisi e morti viventi. Un giallo pieno di retroscena inaspettati.

"Il principe e il povero" di Mark Twain

Pagine 252
Genere Classico

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 7
Descrizioni 8
Ambientazione 7

Voto Finale: 8+

A Londra, lo stesso giorno, nascono due bambini.
Uno, Tom Canty, povero e non voluto.
L’altro, Edoardo Tudor, erede al trono e voluto non solo dai genitori ma anche da tutto il regno.
Tom cresce a suon di botte. La madre è una mendicante, il padre un ladro che lo picchia ogni sera insieme alla nonna.
Unica luce in quella vita misera è Padre Andrew che gli fa da insegnante e da guida spirituale.
Tom, tutto sommato però pensa che le cose non gli vanno poi tanto male. Per lui quella è là normalità, non ne conosce altre, quindi va bene così.
A forza di sentire storie su principi, in Tom nasce il desiderio di vederne uno.
Un giorno, mentre bighellona a #westminster si imbatte in un castello e oltre il cancello … guarda un po’! Un vero principe. Le guardie tentano di scacciare Tom ma il principe accorre in suo aiuto e lo fa entrare.
Edoardo si fa raccontare da Tom la sua vita piena di miseria e botte sì, ma anche di lotte nel fango con gli amici, nuotate spensierate, duelli con spade finte, corse, spettacoli di burattini.
Ed ecco che il principe chiede a Tom di fare a cambio di vestiti.

👉 Per Edoardo iniziano una serie di problemi, Tom deve invece adeguarsi alla corte e alle sue regole strampalate. Entrambi provano a dire che c’è un errore, che c’è stato uno scambio di persona ma vengono ritenuti pazzi.

👉 Tom impressiona la corte con la sua bontà, giustizia e saggezza. Tutti rimangono commossi davanti alla sua carità e intelligenza.

👉 Mark Twain apre una finestra su una Londra ingiusta, povera, disumana, misera, con leggi basate sulla superstizione e l’ignoranza.

👉 Nel mondo esterno il principe imparare importanti lezioni: come siano sbagliate le leggi, come il suo regno sia brutale, con quanta facilità vengono condannate le persone a morte. In breve si ravvede e impara la compassione.

👉 Un classico meraviglioso costruito intorno alla figura reale di Edoardo VI. Una grande lezione di umanità.

martedì 6 luglio 2021

Recensione Lettura di Gruppo: "Il club dei delitti del giovedì" - Richard Osman


Pagine 384
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6
Finale: Multiplo

Voto Finale: 6+

L'inizio è alquanto sconcertante. Ci sono due signore anziane che a pranzo parlano tranquillamente di un accoltellamento e di quanti impieghi qualcuno a morire dissanguato.
C'è un perché dietro a questi discorsi: il Club dei delitti del giovedì.
Alcuni ospiti del centro residenziale per pensionati, Coopers Chase, hanno formato questo club particolare, il cui scopo è risolvere casi rimasti irrisolti.
Un giorno però arriva un'indagine fresca, fresca. L'impresario edile di Coopers Chase è stato assassinato e i vecchietti del club deciso di dare una mano alla polizia.

👉 L'idea del club è molto simpatica e originale. Il gruppo è stato fondato da Penny (ex ispettrice di polizia) e Elizabeth. Si sono poi aggiunti Ibrahim (ex psichiatra), Ron (ex leader sindacale) e l'ultima arrivata, Joyce (ex infermiera).
Molto bella tra l'altro l'amicizia tra Elizabeth e Penny. 

👉 La narrazione ha un che di ironico peccato che si lasci un po' andare. Nella prima parte del libro parlano di tutto ma quasi mai del caso. Se leggo un giallo voglio mistero, indagini, omicidi non le prime cose che vengono in mente allo scrittore per allungare il brodo. 

👉 L'idea del club è bella peccato poi che sia tutto fumo e niente arrosto, la trama è un po' annacquata. 
I capitoli non sono sempre ben collegati tra loro, alcuni sono incomprensibili.

👉 La seconda parte del libro è più interessante. Mi è piaciuto come alla fine i vari dettagli sono stati legati tra loro.

👉 Il finale è un po' ingarbugliato e forse è proprio questo il suo fascino.