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giovedì 2 aprile 2026

Recensioni: "L'erba cattiva non muore mai" - "La carriera di un libertino" - "Milady" - "Le ossa sotto la pelle" - "Omicidio al Lido Kritzendorf"


"Le ossa sotto la pelle" di TJ Klune

Pagine 405
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 6

Voto Finale: 7+

1995.
Nate sta guidando verso la baita in montagna che ha ereditato da sua madre.
È una casetta isolata tra i boschi sul lago Herschel.
Nate vuole starsene lì da solo per un po’, ha perso il lavoro, la casa, i genitori che lo odiavano.
Nate arriva alla baita di notte e viene accolto in malo modo da un uomo che gli punta contro un’arma. Con lui c’è anche una bambina. Sono Alex e Art.
La bambina parla in modo strano, come se fosse in un romanzo western, non ha mai mangiato né l’uva né il bacon.
Nel giro di pochi giorni Nate si trova a scappare con loro inseguiti da uomini armati.
Quella strana bambina è più di ciò che sembra.

👍🏻 A me piace Klune perché va controcorrente. I suoi personaggi non sono perfetti ma acciaccati, imperfetti.
Le sue ambientazioni sembrano poi l’opposto della realtà che conosciamo.

👍🏻 È bello vedere il modo in cui Art ci vede. Sta scoprendo il mondo, l’umanità con al suo fianco Nate ed Alex.

👍🏻 Nel libro si parla di sette, di militari fanatici e dei progetti segreti, di come sia facile far credere alle persone ciò che si vuole.

👍🏻 Un libro su come gli uomini siano in grado di distruggere tutto ma anche di portare tanta gioia.

👍🏻 Un romanzo che si divora ma non l’ho trovato al livello degli altri. Klune ha scritto libri decisamente migliori benché anche questo non sia male.

"Omicidio al Lido Kritzendorf" di Beate Maly

Pagine 251
Genere Giallo

Originalità 6
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Vienna, 1924.
La città è avvolta dall’afa estiva, tanto che Anton, farmacista in pensione, decide di accettare l’offerta di un suo amico: passare qualche settimana in villeggiatura sulle rive del Danubio, una specie di riviera viennese.
Con lui vanno la nipote Rosa, la cagnolina Minna e la sua inseparabile amica Ernestine, insegnante in pensione.
Sul treno incontrano una donna che parla loro dei suoi ex datori di lavoro. Lei era la tata della figlia, la signora è morta una notte con il suo cane. Il signore è un famoso artista che dalla morte della moglie non ha più realizzato nulla.
Poco dopo il loro arrivo si diffonde una nefasta notizia: proprio quel famoso artista di cui hanno sentito parlare in treno è stato trovato morto in circostanze sospette.

👍🏻 Per risolvere il caso bisogna prima fare un passo nel passato.

👍🏻 Evocativa l’atmosfera che avvolge la storia. Una calda estate di una volta, quando le vacanze duravano di più, quando c’erano gli amici delle vacanze con cui stare in libertà. Una dolce quotidianità fatta di relax.

👍🏻 Ernestine ha fiuto per la verità e si mette subito ad indagare. Scopre che la mattina della morte dell’artista, l’uomo ha litigato con svariate persone.

👍🏻 Ecco che quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla vacanza si è trasformata in un’indagine tra artisti e opere d’arte.

👍🏻 Anton però non ne vuole sapere, lui vuole stare sull’amica a dormire.

👍🏻 Una serie di gialli ambientati in Austria. Mi piacciono un sacco perché ti fanno scoprire quello che era lo stato all’epoca. Curiosità, consuetudini, la vita in quegli anni, i luoghi più alla moda.

"L'erba cattiva non muore mai" di Marnie Riches

Pagine 352
Genere Giallo

Originalità 5
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 6

Gill è una donna di mezza età che lavora in una compagnia di assicurazioni.
La sua psicologa le ha consigliato di fare giardinaggio per placare l’ansia, l’insonnia e il bruciore di stomaco. Per questo decide di andare a una delle riunioni del club di giardinaggio dei Botanici di Bromley.
Viene accolta da un gruppo variopinto, sette persone tutte diverse tra loro per età e caratteri.
Loro le parlano della sfida che avverrà il mese prossimo, quella della Cazzuola d’oro. Una gara tra club di giardinaggio che ha come premio diecimila sterline.
Gill viene incastrata da Marj, una del club, a far visita alla concorrenza per scoprire qualcosa sui giardini in competizione.
Quando arrivano trovano la donna morta nella sua serra. Ha bevuto il diserbato o è una messinscena?

👍🏻 Gill è una vedova sola che deve dividersi tra il figlio, la casa e il lavoro. È stressante ma nel club trova stabilità e amicizia.

👎🏻 Troppo dispersivo, invece di concentrarsi sul caso parla di ogni cosa possibile immaginabile: la madre malata di Gill, il figlio con problemi a scuola, i problemi al lavoro, i colleghi. Tutte cose che non m’interessavano, il caso in pratica faceva loro da sfondo.

👍🏻 Un gruppo appassionato che tra una semina e l’altra si occupa di omicidi.

👍🏻 Le piante, le coltivazioni hanno ampio spazio nel libro.

👍🏻👎🏻 Come giallo non è un granché ma salvo i personaggi, sono un bel gruppetto.

"La carriera di un libertino" di Beaton M.C.
Vol. 4 67 Clarges Street

Pagine 200
Genere Romanzo

Originalità 6
Trama 6
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

1810.
Al 67 di Clarges Street sta arrivando un nuovo inquilino: lord Guy Carlton, figlio minore del conte di Cramworth, congedato dall'esercito per invalidità.
Il personale, divenuto ormai un'insolita famiglia, lo aspetta con impazienza, non vedono l'ora di guadagnarsi qualche mancia extra vista la paga da fame che hanno.
Non appena arriva il nuovo inquilino, il personale già intuisce che non sarà una stagione facile.
Lord Guy è un libertino, gli piace fare baldoria e la sua prima notte al 67 di Clarges Street la passa con l'amico Roger a bere e divertirsi con belle signorine.
Sulla via del ritorno, da una porta aperta, lord Guy vede Miss Esther e ne rimane folgorato. Lei lo respinge però con un bel calcio.

👍🏻Esther è ricca, si occupa lei stessa degli affari di famiglia e della cura dei suoi fratelli minori. Lei è una ragazza disciplinata, senza eccessi, pratica e odia gli ubriaconi e i militari, in breve, odia tutto ciò che è Lord Guy.

👍🏻Due protagonisti opposti: uno dissoluto, l'altra rigorosa. Riusciranno ad apprezzare l'altro nonostante le differenze? 

👍🏻Il personale del 67 di Clarges Street è il fiore all'occhiello della storia. Non più colleghi ma famiglia. I ranghi li rispettano solo in presenza dei padroni, tra loro ormai non ci sono barriere legate ai loro ruoli. Si difendono tra loro, si proteggono, si sostengono.

👍🏻Un romanzo non tra i più eleborati ma dalla narrazione scorrevole e rilassante. Una storia d'amore con scene divertenti e altre più romantiche.

"Milady" di Adélaïde de Clermont-Tonnere

Pagine 372
Genere Narrativa

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 8+

1628.
Servono dieci uomini, tra cui quattro moschettieri, per imprigionare Milady.
L'accusano, la mettono con le spalle al muro e le sbattono in faccia i suoi crimini.
Ha venticinque anni e molto sangue sulle mani.
Perfino suo marito Athos, l'unico che lei abbia mai amato, è lì per accusarla senza pietà.
Un processo fatto di accuse senza possibilità di difesa.
Non è forse sempre così per le donne?

1673.
Quarantacinque anni dopo quel processo ingiusto, d'Artagnan è ossessionato da quella notte, da quell'eseguzione. Sogna Miledy, il ricordo lo tormenta.
D'Artagnan è capitano dei moschettieri, ancora in battaglia nonostante l'età, affronta con coraggio i nemici ma il ricordo di quella notte lo fa tremare più dell'idea della morte sul campo.
Il suo pupillo, il giovane Philippe gli chiede di parlargli di quell'incubo che gli pesa così tanto sull'anima.
Alla fine d'Artagnan cede e racconta al compagno d'armi di quella donna che forse nessuno ha mai capito davvero. Quella giovane che lui stesso ha amato alla follia e poi odiato con tutte le sue forze.
Quella donna che in sè racchiude: santa, diavolessa, dama, sgualdrina. Un sogno e un incubo.
Ossessionato da lei, dalla colpa, d'Artagnan ha cercato per anni la verità: era colpevole o innocente? 

1609.
Una bambina di sei anni, sporca, ferita, colta, nobile, bussa alla porta di padre Lamandre. Lei chiede asilo, un rifugio sicuro.
Il suo nome è Charlotte ma tutti la chiamano Anne.

👍🏻Milady era una bambina a cui uomini crudeli hanno tolto tutto, se avessero potutto le avrebbero preso anche la vita. Nonostante ciò, grazie all'aiuto di persone buone e a volte ribelli, è cresciuta e sbocciata. Ha studiato, ha imparato a cavalcare, ad usare le armi, a difendersi. 

👍🏻La storia di Milady è disseminata di uomini che pretendono, ingannano, ordinano, vogliono e che poi accusano lei di essere cattiva.
Fortunatamente Milady ha incontrano anche uomini che l'hanno amata davvero, che l'hanno protetta.

👍🏻Milady viene accusata di aver commesso quello e quell'altro omicidio ma nessuno le chiede cosa quelle vittime le avevano fatto. Sempre giudicata mai scusata o difesa. A prescindere è colpa sua perchè donna e seduttrice.
I suoi carnefici sono anche i suoi accusatori.

👍🏻Milady avrebbe potuto andarsene in un altro paese, fuggire, chiudere con il passato ma ha preferito la vendetta. 

👍🏻Quelli che sono i cattivi nei "Tre moschettieri" qui diventano semplicemente persone che la pensano in modo diverso, persone che amano, piene di sentimenti. L'autrice ribalta quindi la situazione, la mostra sotto una luce diversa. 

👍🏻Questo libro dà voce a chi non l'aveva. Un testo di una forza dirompente. 

 

giovedì 1 maggio 2025

Recensione: "Morte alle terme: Il quarto caso di Ernestine e Anton" - Beate Maly


Pagine 257
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8
Voto Finale: 7+

1924, Vienna.
Ad Anton, farmacista in pensione, sono state prescritte tre settimane di acqua sulfurea e dieta per le sue coliche biliari.
Lui non ne vuole sapere, soprattutto della dieta ma Ernestine, maestra in pensione nonché sua amica e compagna di avventure, l’idea piace molto e lo convince a condividere con lei un soggiorno alle terme.
Oltre a loro, ovviamente, ci sono molti altri ospiti: un famoso calciatore, un profumiere, un tenente colonnello, il proprietario di un birrificio e molti altri.
Oltre alle cure termali, agli ospiti vengono offerti intrattenimenti vari, tra questi un concerto in un teatro fuori dal complesso termale. Quando Anton, Ernestine ed altri ospiti tornano in hotel si imbattono nel cadavere della fidanzata del calciatore.

👍🏻 Ernestine segue con entusiasmo le cure alle terme, per Anton sono invece una tortura, soprattutto l’acqua da bere che puzza tremendamente. Per non parlare della dieta, quella la evita proprio scappando in paese.

👍🏻 Questo caso ne richiama un altro, più vecchio e tecnicamente chiuso: quello dello Strangolatore del Prater. Era un killer che uccideva le donne con dei foulard rossi.

👍🏻 Dell’omicidio viene subito accusato il calciatore ma Ernestine prende le sue difese e si mette ad indagare.

👍🏻 Un caso intrigante con due protagonisti ironici quanto dolci.

👍🏻 L’ambientazione l’adoro: Vienna, una delle mie città preferite.

 

giovedì 16 maggio 2024

Recensioni: "La strana morte di Sir Lawrence Linwood" - "Morte di un seduttore" - "Scarpe scure sul quai Voltaire" - "Omicidio sul Danubio" - "Assistente cercasi"


"Morte di un seduttore" di M.C. Beaton
Vol. 7 I casi di Hamish Macbeth

Pagine 220
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Il sergente Hamish si sta pentendo del fidanzamento con Priscilla.
Lei sta rivoluzionando tutta la centrale e a lui proprio non sta bene. Per non parlare poi delle pettegole del villaggio che ha sempre riunite in salotto.
Quando gli dicono che nel paesino vicino c’è un nuovo arrivato, Hamish coglie l’opportunità al volo e corre a dargli il benvenuto.
Al suo arrivo scopre che lo straniero è molto affascinante e fa gli occhi dolci a tutte le donne, comprese quelle sposate. La cosa ovviamente fa ribollire i mariti. Quel seduttore sta portando scompiglio. Cosa è venuto a fare un bel ragazzo inglese nelle Highlands?
Quando Hamish chiede al nuovo arrivato di lasciare in pace le mogli degli altri.. questo per ripicca esce a cena con Priscilla!
Da un giorno all’altro, però, il bel giovane sparisce nel nulla, rimane un biglietto dove afferma di essersene andato e di aver messo in vendita la fattoria.
Hamish non fa in tempo ad indagare perché una donna viene presto uccisa nello stesso villaggio.

👉 Hamish è un uomo pigro, abitudinario, spartano, amante della natura. Non vuole promozioni, non aspira al successo, vuole solo stare tranquillo nel suo villaggio.

👉 Il problema è che invece Priscilla vuole rivoluzionare la sua vita e la sua casa. Vuole farlo promuovere, vuole andare a vivere da un’altra parte.

👉 Un’indagine fantasma sulle orme di un presunto omicidio e di un ipotetico incidente.

👉I suoi superiori non vogliono che Hamish indaghi ma lui sospetta qualcosa e da bravo poliziotto quale è, non si ferma finché non trova la verità.

😅 Il finale è decisamente disastroso per Hamish.

"Scarpe scure sul Quai Voltaire" di Claude Izner

Pagine 374
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 8
Ambientazione 8

Voto Finale: 7

Alla libreria Elzévir é successo un piccolo guaio.
La madre del nuovo socio, Joseph, ha prestato uno dei libri a un’amica, ignorando il valore del volume. Quando va dall’amica per riprenderlo… la trova morta … nella confettura.
É solo il primo di una serie di omicidi legati ai libri ma soprattutto alla confettura e allo spago rosso.

👉 Ad indagare, come sempre, è Legris, uno dei soci originali della libreria.

👉 Parte del fascino di questa saga é l’ambientazione storica, curata nei minimi dettagli. Fanno sfondo alla storia infatti i fatti realmente accaduti all’epoca.

👉 Questo aspetto però rallenta anche un po’ la lettura.

👉 Parigi e le sue vie sono descritte dettagliatamente. Sembra quasi di essere là.

👉 Nel testo trova un po’ di spazio anche la vita dei tre soci della libreria.

👉 Cadaveri spuntano un po’ ovunque a Parigi, anche nel cassone di un bouquinistes (librai che hanno la bancarella sul lungosenna solitamente). E il morto era pure senza testa.

👉 La soluzione è un po’ troppo fantasiosa per questo contesto.

👉 A fine libro un riassunto dei fatti accaduti nel mondo in quell’anno.

"La strana morte di Sir Lawrence Linwood" di Christopher Huang

Pagine 383
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

1921.
Alan, Roger e Caroline sono i figli adottivi di Sir Lawrence Linwood (e della moglie, ma lei è tipo un soprammobile nella mente del marito).
I tre sono cresciuti giocando nella torre di Linwood Hall, la loro Camelot.
Ora sono stati tutti richiamati a casa per via della morte del padre. Quando arrivano scoprono che é stato ucciso.
Nel testamento é scritto: il patrimonio andrà al figlio che scoprirà chi è l’assassino.

👉 Alan è un archeologo che fa ricerche in Perù, Caroline lavora a Parigi mentre Roger torna con la sua ragazza Iris, la sua azienda purtroppo è fallita.

👉 La loro famiglia è oltremodo singolare, decisamente i sentimenti non sono ammessi: niente baci o abbracci. Contegno, sempre e comunque. Il padre è sempre stato severo con loro. La madre, invece, é un medico, una donna quindi che all’epoca ha dovuto lottare per studiare ma che poi si è lasciata piegare dal marito.

👉 Mentre indagano sull’omicidio, i tre fratelli scoprono la verità anche sulle loro adozioni e origini.

👉 La narrazione ha punti di vista diversi, quello dei fratelli e di altri personaggi secondari.

👉 Un caso affascinante anche se il finale lo avevo in parte intuito.

👉 Un’indagine in cui i fattori psicologici sono importanti quanto gli indizi.

"Assistente cercasi. Assistant to the villain" di Hannah Nicole Maehrer

Pagine 400
Genere Fantasy

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Il regno di Rennedawn è alquanto modesto. Da dieci anni è tormentato dal Cattivo, un losco individuo a cui vengono attribuiti una lunga serie di crimini.
Evie é invece una ragazza che deve provvedere alla sua famiglia.. peccato che sia senza lavoro.
Un giorno, mentre vaga desolata per la foresta pensando a cosa fare, finisce tra le grinfie del Cattivo. Nel giro di un attimo si ritrova a scappare con lui dalle guardie che lo inseguono.
Il Cattivo porta Evie nel suo maniero (grande quasi come un villaggio) e le propone di lavorare per lui come sua assistente personale.
Cinque mesi dopo, Evie si è ormai abituato alla teste mozzate che pendono dal soffitto ma non sopporta di dover calpestare i bulbi oculari, le dita vanno bene ma gli occhi no.
Negli ultimi mesi, é sorto un problema, c’è una spia tra il personale del Cattivo ed Evie si impegna con tutta se stessa per scovarlo.

“Quali azioni depravate dovrò commettere per voi, Vostra Malvagità?”

👉 Evie é imbranata, buffa, super ottimista, affatto atletica, cade con sorprendente facilità. Però affronta con tranquillità le innumerevoli sfortune che le capitano: “Figuriamoci se non era una bomba.”

👉 Il Cattivo (Trystan) conquista subito Evie con la sua bellezza. In realtà è un cattivo farlocco, uccide solo chi se lo merita, gli innocenti li lascia stare. É in guerra con il re e le sue Prodi Guardie. Anche il Cattivo ha il suo esercito: le Malevoli Guardie. Al suo servizio ha molte persone tra cui una guaritrice, un orco chef … c’è anche un drago.

👉 La storia è ambientata in un regno fantastico con tanto di fate, unicorni, folletti e molte altre creature più spaventose. Alcune persone hanno determinati poteri, come Trystan.

👉 Quando ho iniziato a leggere il libro non riuscivo più a chiuderlo. É una storia con un pizzico di romanticismo, davvero poco in realtà, e tante avventure malvagie.

👉 Non vedo l’ora di leggere il seguito! Ovviamente questo è finito nel mezzo di un momento cruciale!

"Omicidio sul Danubio" di Beate Maly
Vol. 3 di Ernestine e Anton

Pagine 244
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Ernestine è una maestra in pensione che dà lezioni al rampollo dei Rosenstein e loro, di tanto in tanto, le regalano biglietti che non usano.
La cosa non va a genio ad Anton, farmacista in pensione e beneficiario di quei biglietti insieme ad Ernestine. Non ama quei regali perché di solito si trova in mezzo … a morti ed assassini.
Questa volta i Rosenstein hanno regalato loro dei biglietti per un viaggio sul Danubio fino a Budapest.
All’inizio, Anton non ne vuole sapere ma poi scopre che a bordo del piroscafo trasmetteranno un film che vuole vedere e alla fine, accetta.
Sulla nave incontrano personaggi singolari come la medium, lo psichiatra allievo di Freud, un avvocato,un’infermiera e il vecchio conte che il giorno dopo viene ritrovato morto nella sua cabina.

👉 Il viaggio è iniziato da poche ore e già accadono degli incidenti. I regali dei Rosenstine sono sempre movimentati.

👉 Un lampadario che cade, una sedia a rotelle manomessa, una zuppa avariata e poi ecco il morto.

👉 Questa serie di gialli è avvincente quanto simpatica, i due protagonisti sono originali e adorabili, in particolare il povero Anton che vorrebbe solo godersi la pensione.

👉Un altro caso intrigante, non ho apprezzato molto la fine, mi è dispiaciuto.

mercoledì 27 marzo 2024

Recensioni: "La cavalcata dei morti" - "The league of lady poisoners" - "I diari bollenti di Mary Astor" - "La signora Morgenstern e il male" - "Strange unearthly things"


"La Signora Morgerstern e il male" di Marcel Huwyler

Pagine 290
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 6
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Kai Koch é sempre stato uno str**** ed é per questo che un’amabile sessantenne, una mattina l’ha spinto sotto a un treno.
La signora in questione é Violetta Morgenstern che per l’occasione si era travestita da vecchia ma il suo costume non ha ingannato quelli della Tell, un’organizzazione fantasma che si occupa di eliminare le persone sgradite. In pratica: omicidi autorizzati.
Violette viene assunta da loro per un omicidio ma la signora ci prende gusto e vuole continuare la collaborazione.
Le viene affidato un caso complicato: trovare un mandante, colui che ha chiesto a un sicario di uccidere sette persone.

👉 I software “miracolosi” della Tell mi sembrano un po’ troppo “pompati”. Più che tecnologia sembra magia.

👉 Viene fatto un riassunto delle vite di quasi tutti i personaggi. Ciò permette di conoscerli meglio.

👉 Ci sono vari colpi di scena sparsi per tutto il libro. Ciò rende la storia più interessante e scorrevole.

👉 Violetta é una donna politicamente scorretta e l’adoro per questo 😄 fa le cose a modo suo, ama dare lezioni ma anche lei ha i suoi scheletri dolorosi nell’armadio.

👉 Come definirlo? Un giallo? Una spy story? Di sicuro è un libro diverso dal solito, con una protagonista frizzante e piuttosto letale 💀

"La cavalcata dei morti" di Fred Vargas 
Vol. 10 I casi del commissario Adamsberg 

Pagine 392
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 8
Narrazione 8
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 8

Fuori dall’Anticrimine di Parigi una donna cerca il commissario Adamsberg.
Un uomo che odia é in pericolo. É sparito da qualche giorno e lei é certa che lo abbia preso la Schiera Furiosa: un corteo di scheletri putridi e a pezzi che da secoli raccolgono le persone malvagie, le anime nere.
Al massimo tra tre settimane quell’uomo verrà ritrovato morto e altri tre verranno presi.
L’uomo scomparso é una persona orribile, cacciava soprattutto animali femmine, incinte o con i cuccioli.
Adamsberg, incuriosito, va in quel paesino a dare un’occhiata ed ecco che spunta il cadavere dell’uomo sparito.
Il capitano addetto alle indagini si fa aiutare da Adamsberg.

👉 Adamsberg è un uomo giusto, non accetta le ingiustizie, aiuta perfino i piccioni in difficoltà, quelli che usano per un gioco crudele: gli legano le zampe e li fanno morire di stenti. Questo é uno dei casi su cui Adamsberg indagherà in questo volume.

👉 Amo il modo in cui l’autrice rigira le parole fino a farti perdere nella storia senza fartene rendere conto.

👉 La squadra di Adamsberg é molto competente. Quando non riesce a fare qualcosa, chiede a Retancourt. Quando non riesce ad andare fino in fondo a qualcosa, chiede a Veyrenc. Quando non sa qualcosa, chiede a Danglard.

👉 L’autrice crea sempre dei personaggi molto pittoreschi, le conversazioni che hanno sono spesso criptiche, astratte, ingarbugliate.

👉 Tre indagini: quella del piccione, quella dell’esercito di morti e quella dell’uomo bruciato vivo nella sua auto. In queste indagini, Adamsberg é circondato dalle zollette di zucchero.

👉 La soluzione, il movente del caso della Schiera furente mi ha lasciata un po’ perplessa.

"The League of Lady Poisoners" di Lisa Perrin

Pagine 207
Genere Biografia

Originalità 8
Trama 8
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 8

I veleni sono insidiosi perché spesso, in piccole dosi, sono medicine che fanno bene, come la Belladonna che viene usato per allargare le pupille durante le visite oculistiche.
Il libro parla proprio di loro, dei veleni usati dalle donne nel corso dei secoli… e non a scopo medico.

👉 Il volume tratta i veleni provenienti da piante, da animali, da elementi e sostanze chimiche.

👉 Dopo aver parlato dei veleni principali, il libro racconta la storia delle avvelenatrici più famose.
Con tanto di illustrazioni a colori.

👉 I motivi per cui li usavano erano molteplici. Le donne sono divise in base all’uso che ne facevano. C’era chi li usava per aiutare altre donne a liberarsi dei mariti violenti, come faceva Giulia e Aqua Tofana che vendeva un veleno particolare la cui ricetta é andata perduta.

👉 C’erano poi donne che avvelenavano al servizio di re e politici, come Locusta, avvelenatrice imperiale alle dipendenze di Nerone, il quale le affidò anche la gestione di una scuola in cui si insegnava l’arte di avvelenare. Anche La Voisin era al servizio di un potente.. l’amante di re Luigi XIV. In India invece allevavano le “vergini velenose” ragazze seducenti a cui venivano continuamente somministrate dosi di veleno in modo che ne divenissero immuni e allo stesso tempo divenissero loro velenose.

👉 Ci sono poi le biografie di coloro che avvelenavano per lavoro, per vendetta o per salvarsi, come hanno fatto in un villaggio ungherese: le donne si erano stancate delle violenze dei mariti e li hanno fatti fuori in massa. Del resto: “Why put up with them?” Perché avrebbero dovuto tenerseli?

👉 Ci sono poi donne che hanno ucciso per denaro, per il potere, per farsi largo nel mondo della politica. E ovviamente veniva anche usato per amore, per togliere di mezzo … le rivali.

👉 Curiosità: nel 1500 si diceva che chi veniva avvelenato veniva “italianizzato” questo perché in Italia veniva usato spesso.

"Strange unearthly things. Strane cose non terrene" di Kelly Creagh

Pagine 324
Genere Fantasy

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 5
Descrizioni 6
Ambientazione 6

Voto Finale: 5

Jane Reye vive nella scuola femminile di Lowood, Stati Uniti.
Viene contattata da Elias Thornfield di Fairfax Hall, in Inghilterra, per un problema di presenze indesiderate.
In pratica: Jane insieme ad altri ragazzi deve liberare la proprietà di Elias dai fantasmi.
Quando arriva nell’enorme villa, Jane incontra Giovanni, affascinante ragazzo che legge le energie e Ingrid, giovane che invece interpreta le carte.
Fin da subito i tre ragazzi si imbattono nello spirito che tormenta il proprietario.
Jane e gli altri ancora non sanno la verità su quella presenza.

👉 É la versione paranormale ma soprattutto dilettantesca di Jane Eyre. Con il classico ha ben poco in comune, in particolare non é decisamente al livello della narrazione di Charlotte Brontë.

👉 La narrazione e la gestione dei personaggi é abbastanza elementare. La prima é poco fluida e i secondi sono tutti piuttosto lunatici. Jane, ad esempio, un attimo prima sbraita perché non vuole andarsene e un attimo dopo é a fare le valigie, per poi cambiare di nuovo idea un minuto dopo.

👉 La storia di Elias é la parte più interessante del libro.

👉 I ragazzi sono lì per indagare sullo spirito ma le indagini avanzano a singhiozzo, in pratica non fanno nulla per fronteggiarlo, solo alla fine si danno una mossa. Per tutto il libro parlano di come sconfiggerlo ma non fanno praticamente nulla.

👉 Questa storia mi ha abbastanza delusa, non mi ha lasciato nulla. Mi ha lasciata completamente indifferente.

"I diari bollenti di Mary Astor. Il grande scandalo a luci rosse del 1936" di Edward Sorel

Pagine 169
Genere Biografia

Originalità 6
Trama 5
Narrazione 5
Personaggi 6
Descrizioni 6
Ambientazione 5

Voto Finale: 5

Mary Astor era una famosa attrice. Nata nel 1906 é stata costretta dal padre a diventare famosa per … mantenerlo 😒 Lei recitava senza sosta per dare i soldi a lui.
Fu una delle prime attrici a recitare in film con sonoro.
É presente in numerose pellicole ma ciò per cui fu davvero famosa é lo scandalo dei suoi diari segreti, usati dal suo ex marito per ricattarla e avere la custodia della figlia.
Cosa avevano di così scioccante? In quei diari, Mary parlava dei suoi amanti e scriveva cose non sempre piacevoli sui suoi conoscenti.

👉 L’autore racconta nel libro la storia di questa autrice, in particolare del processo e del suo lavoro. Al testo aggiunge anche varie sue illustrazioni.

👉 Questi diari, che dovrebbero essere l’argomento portante del libro, in realtà non vengono approfonditi perché il contenuto è rimasto segreto.

👉 É un libro su Mary ma per qualche motivo, lo scrittore ha aggiunto anche la sua biografia 😅 mentre si legge di lei, spuntano capitoli su di lui.
Queste parti non mi interessavano minimamente, anzi erano di troppo.

👉 Un guazzabuglio di nomi che si aggrovigliano tra di loro in una storia ricca di blabla. É una lettura abbastanza indigesta, la biografia secondo me è stata gestita male, doveva essere raccontata meglio questa storia.

👉 Lato positivo: il libro è breve.


venerdì 23 giugno 2023

Recensione: "Morte in scena a Vienna. Il secondo caso di Ernestine e Anton" - Beate Maly


 Pagine 280
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Vienna, 1900.
Il Johannes Gymnasium è l’istituto più facoltoso di Vienna ma anche il più letale. Sono così severi che gli studenti non reggono la pressione.

Vienna, 1923.
Anton ha lasciato la farmacia alla figlia e si occupa ora della nipote, degli scacchi e della sua grande passione: la cucina.
Una sera la sua inquilina nonché amica lo passa a trovare. Ernestine ha ricevuto in dono due biglietti per il teatro e vuole che Anton l’accompagni. L’ultima volta che è successa una cosa simile le cose sono andate male ma Anton non riesce a dire di no ad Ernestine.
Lo spettacolo alla fine non è niente di che ma Ernestine riesce a farsi firmare il programma dai due protagonisti. Purtroppo dimentica il ventaglio nel camerino della cantante.
Il giorno dopo torna ma trova la polizia.
La cantante è morta, si è rotta il collo cadendo in una buca del palco.
A Ernestine non tornano molte cose e trascina Anton in una nuova indagine.

👉 Ernestine è un segugio curioso, quando sente odore di mistero parte ad indagare.

👉 Ernestine è determinata e intraprendente tanto quanto Anton è mite, cauto e goloso. Lui preferirebbe restare lontano dai guai ma non gli riesce di deludere l’amica. Così mentre lei si cala dalle finestre, lui va in panico quando deve mentire.

👉 L’autrice amalgama con abilità fantasia e realtà.

👉 Un altro caso intrigante con protagonisti due detective dilettanti alquanto improbabili e per questo accattivanti.

👉 A fare da sfondo alle vicende la Vienna della prima metà del novecento.

giovedì 25 maggio 2023

Recensioni: "Omicidio al grand hotel" - "La guerra" - "L'ascensore ansiogeno" - "I segreti dell'Opéra" - "Agatha Raisin e le fate di Fryfam"


"Agatha Raisin. Le fate di Fryfam" di M.C. Beaton
Vol. 10 di Agatha Raisin

Pagine 229
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 8

Voto Finale: 7+

Seguendo il consiglio di un’indovina, Agatha decide di fare una vacanza nel Norfolk per dimenticare l’amato vicino: James Lacey.
Affitta una casa e nel giardino si imbatte subito in alcune stranezze: delle lucine che gli abitanti del posto affermano essere fate. In casa di Agatha scompare però un vaso… delle fate ladre quindi.
Dopo un giorno in quel posto Agatha ne ha le scatole piene. A rallegrarla un po’ il gruppo delle donne del paese, le fanno compagnia e le raccontano qualche pettegolezzo.
Le cose si movimentano un po’ quando ad Agatha viene chiesto di indagare su un tradimento ma ecco che allo sposo in questione viene rubato un prezioso quadro e a seguire viene ucciso.
Il baronetto accorre in aiuto di Agatha, come rinunciare a un’indagine?

“Io ti vedo sempre circondata da cadaveri.”

👉 Agatha Raisin è un personaggio accattivante perché è se stessa, nel bene e nel male, pregi e difetti. Accetta se stessa così come è, è fatta a modo suo e se ne frega delle aspettative della società.

👉 Il caso come sempre porterà alla luce tante verità scomode.

👉 La narrazione è al solito fluida e la storia coinvolgente tanto che il libro l’ho divorato in un giorno e mezzo.

👉 Il finale è wow 😮 Il buon proposito che Agatha aveva all’inizio è però fallito miseramente 🤣

👉 Una serie lunga che si può leggere tranquillamente senza seguire l’ordine giusto 🫣 come faccio io.

"Omicidio al Grand Hotel" di Beate Maly
Vol.1 Il primo caso di Ernestine e Anton

Pagine 249
Genere Giallo

Originalità 7
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 7
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

1917.
Due fratelli, Mario e Francesco, stanno andando a nuotare quando si imbattono in un’arma che esplode.
1922.
La maestra in pensione Ernestine ha avuto in regalo due biglietti per partecipare a un corso di tango nel rinomato Hotel Panhans nel Semmering. Decide di portare con sé Anton, farmacista nonché suo padrone di casa.
È un corso organizzato per beneficenza e vi partecipano molte altre coppie facoltose.
Molte di queste non vanno d’accordo con il colonnello generale Von Rauch (nemmeno sua moglie è sua fan).
Non c’è da stupirsi se la mattina dopo il loro arrivo, una povera cameriera, lo trova morto.

👉 Ambientazione storica curata bene ma soprattutto è importante per la trama. Siamo negli anni del dopoguerra, in Austria si parla di Sigmund Freud e delle sue teorie. L’hotel esiste davvero.

👉 L’intero hotel è stato affittato per il corso di tango, ci sono solo i partecipanti e alcune persone del personale. Sono chiusi dentro a causa della bufera di neve.

👉 Ernestine è attratta dal mistero, una vera e propria impicciona, infatti non resiste e si assume il compito di scoprire l’assassino.

👉 Ernestine e Anton sono opposti. Lui docile e pacato, lei curiosa ed energica.

👉Presto emerge un’informazione che cambia le cose: il colonnello è morto avvelenato, il veleno era però nei bicchieri che erano di altri tre ospiti. Forse era destinato a uno di loro.

👉 La vittima era davvero un uomo spregevole, ha approfittato della guerra per far soldi sulle vite di povere persone. Lui poi è rimasto anche al “sicuro” dagli orrori delle battaglie.

👉 Sono vari i sospettati e i moventi: soldi? Gelosia? Orgoglio? 😅 Anton rinfaccia a Ernestine di averlo proprio portato in mezzo a bella gente.

👉 La soluzione l’avevo capita, il colpevole l’ho individuato in fretta ma l’indagine mi è piaciuta lo stesso.

👉 🤣 Nomina speciale per la povera cameriera che nel fine settimana non fa che trovare cadaveri nelle camere.
 
"La guerra" di Michael MCDowell 
Vol. 4 BLACKWATER 

Pagine 164
Genere Gotico

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 7
Personaggi 8
Descrizioni 7
Ambientazione 7

Voto Finale: 7+

Sono passati due anni dalle vicende dell’ultimo libro. La situazione è tesa.
Da una parte Elinor e Oscar vivono tranquillamente con la figlia minore Frances, ora sedicenne. Nella casa vicina vive invece la figlia maggiore, Miriam, di anni diciassette, insieme alla zia Sister che non ne vuole più sapere del marito.
Miriam ha ereditato la casa dalla nonna ma anche l’odio nei confronti di Elinor.
L’impresa dei Caskey non solo ha superato la depressione ma si è anche espansa, assorbendo le altre segherie che hanno chiuso.
Un’estate, improvvisamente, Miriam inizia ad andare ogni giorno in spiaggia e dopo un po’ chiede alla sorella di accompagnarla. Le due, contro ogni aspettativa, vanno in spiaggia ogni giorno ed Elinor è felicissima perché Frances può nuotare nel Golfo ogni giorno e prendere coscienza di quella parte di sé che la unisce alla madre.
Queenie intanto è di nuovo nei guai, questa volta non per colpa del marito ma del figlio e della brutta compagnia a cui si è unito.

👉 Elinor e Frances sono creature particolari, non si è ancora scoperto nello specifico cosa sono ma l’acqua è il loro elemento. Sono inoltre forti e riescono a uccidere senza difficoltà.

👉 Nel 1940 la guerra arriva anche a Perdido. Molti giovani vengono arruolati e Oscar non sa dove trovare i lavoratori. La falegnameria infatti ha sempre più lavoro.

👉 Elinor fa luce sul perché ha ceduto Miriam e vuole andare a trovare la sua famiglia.

👉 I Caskey mi piacciono perché nonostante l’epoca fanno le cose a modo loro. In famiglia comandano le donne, si distribuiscono tra loro i bambini, le donne sono libere di andare a scuola o gestire la loro azienda.

"L'ascensore ansiogeno" di Lemony Snicket 
Vol. 6 Una serie di sfortunati eventi 

Pagine 218
Genere Narrativa per Ragazzi

Originalità 8
Trama 5
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 6

I tre orfani Baudelaire vengono scortati dal banchiere Poe dai loro nuovi tutori (gli ennesimi): i coniugi Squalor. Vivono nell’attico di un palazzo in Viale Oscuro e la signora Squalor è fissata con la moda, con ciò che è in e out.
Al momento gli orfani sono in quindi ha preso con sé i tre fratelli braccati dal conte Olaf. Quest’ultimo vuole mettere le mani sul loro patrimonio e li insegue costantemente.
Quando i Baudelaire arrivano è in il buio e out l’ascensore… immaginate il disagio.

👉 Violet ha quattordici anni, è abile a costruire le cose. Klaus ha dodici anni ed è la mente del gruppo. Sunny è una bebè e non c’è nulla che non riesca a triturare con i suoi dentini.

👉 La narrazione è caratterizzata da svariate ripetizioni e dalla spiegazione dei termini più difficili. Ideale per i più piccoli ma dopo un po’ noioso per i più grandi.

👉 Jerome Squalor è fin da subito cordiale, assegna ai fratelli le stanze dei loro sogni, adatte alle loro passioni.

👉 L’ambientazione è singolare. L’attico ha ben settantuno stanze, è così grande che spesso i Baudelaire non incrociano i loro tutori.

👉 Dopo poco ecco arrivare il conte Olaf sotto mentite spoglie. Ovviamente, come tutti gli altri adulti “accecati” di questa serie, anche i coniugi non si accorgono che il nuovo arrivato è il conte travestito.

👉 L’idea di base è accattivante ma l’autore la tira troppo per le lunghe, i libri poi si assomigliano, è la stessa storia solo con personaggi e ambientazioni diverse.

"I segreti dell'Opéra" di Claude Izner
Vol. 9 Un'indagine di Victor Legris libraio investigatore 

Pagine 392
Genere Giallo

Originalità 8
Trama 7
Narrazione 6
Personaggi 7
Descrizioni 6
Ambientazione 7

Voto Finale: 7

1897, Parigi.
Madame Arbois viene strangolata in casa sua e poi gettata nel pozzo.
C’è una testimone, nella fretta di scappare dimentica le immagini premio per i suoi alunni ma prende un biglietto, un invito per una rappresentazione all’Opéra.
Intanto, agli artisti dell’Opéra accadono strani incidenti. Durante un matrimonio, il clarinettista cade nel lago e affoga … dove si tocca. Poi è il turno del violinista, dell’ispettore di scena e Olga sviene sul palco mentre danza. Una sua amica, Fifi, è preoccupata e va da un suo vecchio amico: Victor Legris, un libraio con il pallino delle indagini, gli chiede di aiutare la sua amica.

👉 Le indagini corrono parallele alla vita in libreria. Due nascite sono attese in Rue des Saints-Pères, gli eredi dei due investigatori dilettanti che mettono il naso dove non dovrebbero.

👉 Le vicende per lo più fantastiche avvengono in una Parigi storicamente ben ricostruita. Per le sue strade passano personaggi storici reali: scrittori, artisti, musicisti. Anche i fatti storici sui giornali sono realmente accaduti. Sembra quasi di essere tornati nella Parigi di fine ottocento. La cura poi con cui viene ricreato il contesto storico è precisa al dettaglio.

👉 Personaggio particolare è colui che si aggira tra i cunicoli dell’Opéra: Melchior Chalumeau, l’omuncolo, l’avvisatore, colui che si accerta che i malanni dello staff non siano un bluff. Lui vede tutto mentre si aggira silenzioso, sa tutto ciò che c’è da sapere.

👉L’ispettore Valmy decide di usare un metodo d’indagine singolare: seguire il segugio dilettante, Victor. Lo porterà direttamente dal colpevole.

👉 A tratti mi perdevo per la storia. Lo sfondo storico a volte mi distraeva.

👉 Una serie che unisce storia e misteri. Un giallo storico che crea dipendenza.