In ventiquattro anni, di libri ne ho letti parecchi, ma solo pochi sono riusciti a toccarmi il cuore.
Ripercorrendo le mie letture, ho segnalato una quindicina di titoli, titoli che sono pronta a consigliarvi ad occhi chiusi.
Ecco quindi la mia personalissima Top15 ... parte I!
15. "Caro tu. Lettere segrete mai spedite"
di Emily Trunko

14. "Harry Potter e la pietra filosofale"
di J. K. Rowling

13. "Forse un giorno"
di Colleen Hoover

È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra...
12. "Il bello della vita"
di Dan Rhodes

11. "Il diario perduto di Jane Austen"
di Syrie James e C. Lenzi

10. "Il mondo di Sofia"
di Jostein Gaarder

9. "La fine è il mio inizio"
di Tiziano Terzani
Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte."
8. "The Outsiders. I ragazzi della 56ª"
di S. E. Hinton
Da quando un incidente d'auto si è portato via i genitori, Ponyboy, 14 anni, vive in equilibro instabile con i fratelli maggiori Darrel e Sodapop, con l'ombra dei servizi sociali a rabbuiare i giorni. La vera famiglia di Ponyboy è però più larga, e abbraccia gli altri membri dei Greaser, la banda dei ragazzi dei quartieri poveri in costante guerra con i Soc, i rampolli con la puzza sotto il naso e i portafogli sempre gonfi. Ma una sera Ponyboy e l'amico fragile Johnny conoscono due ragazze Soc, e si scoprono meno diversi di quanto credessero. Nella lunga notte, lo sconfinamento innesca però una spirale di rabbia violenta, mettendo Soc e Greaser di fronte all'unica domanda che non si sono mai posti: è davvero il quartiere in cui siamo nati a determinare chi siamo, e ancor più chi diventeremo, oppure tutti, ricchi o poveri, lottiamo con gli stessi dilemmi, e ammiriamo gli stessi tramonti?
Il 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca.
Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Anche se Uno studio in rosso, il primo romanzo della serie, passò praticamente inosservato, qualche anno dopo però Il segno dei Quattro fu accolto con un favore di pubblico tale da rimanere celebre nella storia letteraria. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie sul celebre detective e sul suo inseparabile aiutante, amico e voce narrante, il dottor Watson, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da Uno studio in rosso a Il segno dei Quattro, dal ben noto Mastino dei Baskerville a La Valle della Paura, a Le avventure di Sherlock Holmes, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi ricorrendo spesso al suo stratagemma preferito: travestirsi, da prete, da marinaio o da mendicante. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri, salva onori minacciati da gravissime onte.
7. "Tutto Sherlock Holmes"
di Sir Arthur Conan Doyle
Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Anche se Uno studio in rosso, il primo romanzo della serie, passò praticamente inosservato, qualche anno dopo però Il segno dei Quattro fu accolto con un favore di pubblico tale da rimanere celebre nella storia letteraria. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie sul celebre detective e sul suo inseparabile aiutante, amico e voce narrante, il dottor Watson, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da Uno studio in rosso a Il segno dei Quattro, dal ben noto Mastino dei Baskerville a La Valle della Paura, a Le avventure di Sherlock Holmes, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi ricorrendo spesso al suo stratagemma preferito: travestirsi, da prete, da marinaio o da mendicante. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri, salva onori minacciati da gravissime onte.
6. "Sogno di una notte di mezza estate"
di William Shakespeare

5. "Cyrano de Bergerac"
di Edmond Rostand
4. "Elogio della follia"
di Erasmo da Rotterdam
Erasmo, con "Elogio della Follia", guarda e invita a guardare alla demenza del mondo con occhi nuovi: nella consapevolezza che la realtà è quella che è e, in fondo, ci sono sempre delle "ragioni" in quello che gli uomini fanno - come non tarderà a sottolineare il Machiavelli - per cui vale forse la pena di dar credito alla "follia".
3. "Novecento. Un monologo"
di Alessandro Baricco

2. "Jane Eyre"
di Charlotte Brontë

1. "Orgoglio e pregiudizio"
di Jane Austen

Anche voi avete letto qualcuno di questi titoli?
Ovviamente d'accordo su Jane Eyre <3 e quanto amato Forse un giorno!
RispondiEliminajane eyre è un amore recente, l'ho letto i questi ultimi anni, meraviglioso <3 ed ora sto recuperando tutti i libri della hoover :D
EliminaQualcuno l'ho letto della tua lista!!! Ma nessuno di questi è sulla mia lista dei preferiti!!! 😀
RispondiEliminasono curiosa di sapere cosa c'è sulla tua lista :D
Elimina"Caro tu" non lo conoscevo, deve essere molto interessante!
RispondiEliminaxoxo
bellissimo, un'idea davvero geniale :D
EliminaCiao!!
RispondiEliminaHarry Potter è l'unico che abbia letto tra questi tuoi preferiti.
Però vorrei recuperare quelli di Jane Austen e della Bronte.
Speriamo di farcela!!:D :D :D
sono fantastici, vedrai!
EliminaSe un libro fosse una medicina accetteri di buon grado di sottopormi a questa lettura!
RispondiEliminaHo avuto modo di leggerlo la scorsa estate e mi è piaciuto moltissimo! :)
parli di aspettami fino all'ultima pagina?
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