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venerdì 20 maggio 2016

Recensione: "Il profumo delle foglie di tè" - Dinah Jefferies



Editore Newton Compton
Pagine 416
Prezzo cartaceo 9,90 EURO 
Prezzo ebook 4,99 EURO 
Anno prima edizione 2015
Genere Narrativa Straniera

Londra, anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione
di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa
coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Quando Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. Al momento del parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?
Un’appassionante storia di tradimenti, colpe e segreti indicibili che avvince il lettore e non lo lascia più andare.

È una storia triste, amara, forse anche un po’ ingiusta, eppure non manca il coraggio di non abbattersi mai, la voglia di continuare a lottare per ciò che è giusto, la forza di andare avanti che scorre come un fiume in piena nelle vene della dolce e sfortunata protagonista.
Questa è una storia nata e cresciuta nelle piantagioni di tè di Ceylon (Sri Lanka), tra braccianti, schiavi,
uomini di colore e famiglie benestanti.
È il 1925 ma la nostra storia inizia molto prima, proprio grazie ad una fine, e a un segreto troppo scomodo per essere rivelato.
Gwen non è che una giovane ragazza nel 1925. Si è appena sposata con il suo amato Laurence e senza pensarci troppo, decide di abbandonare il suolo inglese per andare a vivere con suo marito nelle calde e profumate piantagioni tè a Ceylon che lui possiede.
La vita in quella terra selvaggia e invasa da indigeni, è ben diversa da quella in Inghilterra, la patria dei gentiluomini e delle buone maniere.
Per amore, però, Gwen è pronta ad iniziare quella nuova vita, ad abituarsi al caldo e alle usanze, a volte meschine, del posto.
Ben presto il suo ventre inizia a crescere, a testimonianza della sua felicità coniugale.
Ma in quel ventre è celato un seme pericoloso, che porterà scompiglio, angoscia, terrore, ansia, paura nelle vite di Gwen e Laurence. Quel seme è il frutto di un segreto antico e sepolto lontano dalla memoria umana.



Quel seme metterà Gwen di fronte a una dura e lacerante scelta, logorerà l’animo fragile di Verity, la sorella di Laurence e determinerà il destino di chi il mondo ha appena avuto il tempo di vederlo.
Un romanzo storico incentrato sui rapporti tra i coloni e i loro padroni, su quanto significativo fosse il colore della pelle e su quanto i segreti possano rovinare le vite delle persone. 
Un brano storicamente ben curato, che svela i retroscena della vita dell’epoca attraverso un’intensa storia d’amore su cui gravano fantasmi dilaniati dal dolore, dalla depressione, da una vita che non è stata clemente con loro.
A fine testo, assieme ai personaggi, non si può evitare di pensare a come sarebbero andate le cose se nessuno di loro avesse deciso di mantenere i propri
segreti.
Forse tutto poteva cambiare, sarebbero potuti essere completamente felici oppure, come sostiene Gwen, non poteva che andare in quel modo.
Un racconto riflessivo, evocativo e malinconico.
Un testo creato con attenzione, che focalizza l’attenzione soprattutto su ciò che accadeva agli inizi del ‘900 nelle piantagioni di Ceylon, oggi chiamata Sri Lanka.
Con classe e soavità, la scrittrice ci mostra un mondo antico e diverso, ci racconta una storia attraverso cui ci fa pensare.
Un romanzo delicato e amarognolo come un tè verde, un libro a cui assegno:


4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Le raccoglitrici, che indossavano sari dai colori brillanti e sgargianti, erano simili a minuscoli uccellini ricamati."

- "Di tanto in tanto abbiamo tutti bisogno di una scossa."

- "Il tempo passava, e nonostante momenti di intensa angoscia in cui si trovava ancora a fronteggiare il panico, Gwen si sentiva sempre più forte, giorno dopo giorno."

10 commenti:

  1. Mi piacciono molto i libri che trasmettono un messaggio e questo mi sembra proprio il genere.

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    1. Il libro poggia le base sul lavoro delle piantagioni e i problemi razziali dell'epoca, non è solo una storia ma anche un testo che fa riflettere.

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  2. Molto curata e attenta la tua recensione :) Anche io ho letto questo libro e mi è piaciuto un sacco.. ho amato tantissimo l'ambientazione :)

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    1. Sono felice che sia piaciuto anche a te ;)

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  3. Sinceramente non è il genere di libri che leggo solitamente: come forse avrai capito da altri miei commenti, io e i libri storici non andiamo affatto d'accordo. Non credo che riuscirei ad apprezzare questa storia, anche se di fatto non sembra nemmeno brutta! Ma ahimè, è più forte di me!

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    1. ha certamente uno sfondo storico ma ha anche una forte connotazione romantica, magari ti potrebbe piacere :)

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  4. questo voglio leggerlo, anche se la storia è lontana dai miei gusti!

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  5. Ho comprato questo libro da poco! Mi incuriosisce parecchio! Soprattutto dopo la tua recensione!

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